Categorie
cure integrate

Serie di webinar OBS: Rafforzare l’assistenza riabilitativa

Il 25 novembre 2025, dalle 12:00 alle 13:00, si terrà un webinar promosso dall’European Observatory on Health Systems and Policies (OBS) – in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) – dal titolo “Strengthening rehabilitation care: the evidence on optimizing financing”.

L’evento si focalizza su come finanziare in maniera efficiente ed equa i servizi di riabilitazione, che stanno diventando sempre più cruciali con l’invecchiamento della popolazione e l’aumento dei bisogni sanitari legati a disabilità e traumi.

WEBINAR OBS: come finanziare in maniera efficiente ed equa i servizi di riabilitazione

Questo webinar è il secondo della serie promossa dall’OBS sul “Strengthening rehabilitation care” (rafforzamento dell’assistenza riabilitativa), che punta a favorire l’apprendimento tra Paesi su politiche di finanziamento e organizzazione della riabilitazione. Nel dettaglio, questo appuntamento, esplora come gli strumenti di finanziamento possano migliorare l’accesso alle cure, potenziare le prestazioni e garantire che i servizi rimangano accessibili e sostenibili.

L’iniziativa mira pertanto ad esplorare le opzioni di politica finanziaria, dimostrando come le tre dimensioni del finanziamento (copertura, acquisto di servizi, modalità di pagamento) possano essere utilizzate per migliorare l’accesso alla riabilitazione, privilegiare chi ha maggiore bisogno e ridurre gli sprechi.

L’obiettivo finale è quello di capire quali strategie di finanziamento funzionano nella pratica e come i paesi possono rendere l’assistenza riabilitativa più equa, efficiente e incentrata sulle persone.

Il webinar si basa sui risultati del recente Policy Brief “Strengthening rehabilitation care: Learning from countries’ experiences on organizing service delivery and financing“, che esamina sia l’organizzazione dei servizi sia il loro finanziamento.

 

Per maggiori informazioni e per iscriversi al webinar si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
lotta contro il cancro Salute Globale workforce

OMS: Lancio del corso online sull’Atlante IARC per la diagnosi precoce del cancro al seno

La World Health Organization (OMS) ha annunciato il lancio di un nuovo corso online dedicato all’utilizzo dello IARC Atlas for Breast Cancer Early Detection, sviluppato dall’International Agency for Research on Cancer. Il corso ha l’obiettivo di migliorare le competenze nella diagnosi precoce del tumore al seno, offrendo strumenti pratici e standard condivisi a livello globale per utilizzare in modo efficace l’Atlante IARC.

l’Atlante IARC nella standardizzazione della diagnosi precoce

Il corso “Using the IARC Atlas of Breast Cancer Early Detection” è ospitato sulla piattaforma WHO Academy e si rivolge a radiologi, patologi, medici, infermieri, formatori e operatori sanitari comunitari. Il modulo richiede circa un’ora per essere completato ed è strutturato in sezioni interattive, video-tutorial, quiz e modelli di refertazione. L’utilizzo dell’Atlante IARC per la diagnosi precoce favorisce una comprensione pratica delle anomalie mammarie e la loro classificazione.

L’iniziativa rientra nell’ambito della collaborazione tra OMS e European Society for Medical Oncology (ESMO) nel contesto dell’IARC-ESMO Learning and Capacity-Building Initiative for Cancer Prevention, con l’intento di promuovere l’equità nell’accesso alla formazione oncologica. Mediante l’Atlante IARC per la diagnosi precoce, gli operatori sanitari possono accedere a uno strumento pragmatico per tradurre l’evidenza tecnica in azione clinica e comunitaria.

In un momento in cui la diagnosi precoce rappresenta uno dei pilastri della strategia mondiale nella lotta contro il cancro, la formazione online sull’Atlante IARC per la diagnosi precoce del cancro al seno assume un ruolo cruciale. Gli operatori sanitari sono invitati a completare il corso e integrare i contenuti nel proprio contesto operativo, contribuendo attivamente all’obiettivo di riduzione della mortalità e miglioramento della qualità della cura.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
cure integrate comunicazione in salute digital health Salute Globale

Studio OMS: la telemedicina migliora l’assistenza ai malati di demenza

Un nuovo studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) evidenzia come la telemedicina e gli strumenti di telesalute possano rappresentare un supporto concreto e crescente per le persone con demenza e per i loro caregiver.

Lo studio, intitolato “An overview of reviews on telemedicine and telehealth in dementia care: evidence across clinical, psychological, behavioral, social, and economic domains. Applicability of telemedicine in dementia care”, chiarisce la distinzione tra i concetti di “telemedicina” e “telesalute”.

La telemedicina, secondo la definizione dell’OMS, rappresenta “l’erogazione di servizi sanitari in cui la distanza è un fattore critico, da parte di tutti gli operatori sanitari che utilizzano le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per lo scambio di informazioni valide per la diagnosi, il trattamento e la prevenzione di malattie e infortuni, il tutto nell’interesse del miglioramento della salute degli individui e delle loro comunità”.

La telesalute – di cui la telemedicina è una componente – include anche strumenti digitali non strettamente clinici (come promemoria per i farmaci, sistemi di monitoraggio e soluzioni di supporto quotidiano) e ha una finalità principalmente “educativa”, insieme alle diverse applicazioni in cui le tecnologie dell’informazione e della comunicazione vengono utilizzate per migliorare i servizi sanitari.

L’analisi mostra come l’integrazione delle tecnologie digitali all’interno di comunità inclusive e ambienti “age-friendly” possa ridurre depressione, ansia e senso di isolamento sociale, migliorando significativamente qualità di vita, sicurezza e partecipazione. Il rapporto sottolinea, inoltre, che la telemedicina è più efficace quando affiancata da un forte sostegno comunitario – soprattutto nelle aree rurali – al fine di contribuire a mantenere le persone con demenza attive all’interno del proprio contesto sociale.

Il documento, basato su quasi 100 revisioni sistematiche e circa 3000 studi, segnala anche la necessità di rafforzare la ricerca per guidare un’implementazione efficace e inclusiva delle soluzioni digitali.

Telemedicina per l’inclusione e la sicurezza

Secondo lo studio OMS, la popolazione europea sta invecchiando rapidamente: entro il 2050 le persone con più di 80 anni raddoppieranno e aumenterà di conseguenza la domanda di servizi di cura.

Le tecnologie digitali possono svolgere un ruolo chiave nel rispondere a questa sfida, non solo facilitando la gestione dei sintomi della demenza, ma anche rafforzando indipendenza, dignità e connessione sociale.

Tra i benefici osservati rientrano la riduzione dello stress dei caregiver, il miglioramento del benessere psicologico e un significativo incremento della sicurezza domestica, con una diminuzione delle cadute in casa fino al 63%.

Restano tuttavia alcune criticità, tra cui affaticamento e difficoltà d’uso degli strumenti digitali da parte di utenti meno esperti, evidenziando l’importanza di soluzioni accessibili e progettate per tutte le età e tutti i livelli di alfabetizzazione tecnologica.

L’approccio delineato dallo studio si inserisce nel quadro del Regional Digital Health Action Plan for the WHO European Region 2023-2030, che promuove strumenti digitali centrati sulla persona e scalabili a livello nazionale e regionale.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
workforce Salute mentale

MeND Survey OMS: crisi di salute mentale tra gli operatori sanitari europei

In occasione della Giornata mondiale della salute mentale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità – Ufficio regionale per l’Europa (OMS/Europa) ha pubblicato i risultati del Mental Health of Nurses and Doctors (MeND) Survey, la più grande survey mai realizzata sulla salute mentale del personale sanitario in Europa.
Lo studio ha raccolto e analizzato oltre 90.000 risposte provenienti dai 27 Stati membri dell’Unione europea, oltre a Islanda e Norvegia, rivelando un quadro allarmante: un medico o infermiere su tre presenta sintomi di depressione o ansia, e uno su dieci ha avuto pensieri suicidari passivi nelle due settimane precedenti all’indagine.

MeND: Condizioni di lavoro e rischi psicosociali in aumento

Dalla MeND survey emerge che un terzo dei professionisti sanitari ha subito minacce o episodi di violenza sul luogo di lavoro nell’ultimo anno, e il 10% ha sperimentato violenza fisica o molestie sessuali.
Il 25% dei medici lavora più di 50 ore a settimana, mentre circa un terzo dei medici e un quarto degli infermieri operano con contratti temporanei, una condizione che alimenta insicurezza e stress.

Le condizioni di lavoro precarie, unite a turni notturni e orari prolungati, sono fortemente associate a disturbi mentali e comportamenti suicidari. In media, i professionisti sanitari mostrano una prevalenza doppia di pensieri suicidari rispetto alla popolazione generale.

Il personale sanitario sotto pressione, ma ancora motivato

Nonostante le difficoltà, il 75% dei medici e il 66% degli infermieri della MeND survey dichiara di provare un forte senso di scopo e soddisfazione nel proprio lavoro. Questo dato conferma la dedizione del personale sanitario, ma sottolinea anche la necessità di un sostegno mirato e continuo per salvaguardare il loro benessere e garantire cure di qualità ai pazienti.

Secondo il report, fino al 40% dei lavoratori con sintomi depressivi ha usufruito di congedi per malattia nell’ultimo anno, e tra l’11% e il 34% sta valutando di abbandonare la professione. Ciò potrebbe aggravare la carenza di personale, con conseguenze dirette sulla qualità e sull’accessibilità delle cure.

Sette azioni urgenti per proteggere la salute mentale del personale sanitario

Il rapporto individua sette priorità di intervento immediato per gli Stati europei:

  1. Adottare una politica di tolleranza zero verso la violenza nei luoghi di cura.
  2. Migliorare la prevedibilità e flessibilità dei turni di lavoro.
  3. Gestire equamente gli straordinari e promuovere una cultura organizzativa positiva.
  4. Ridurre i carichi di lavoro eccessivi.
  5. Formare e responsabilizzare i dirigenti sanitari.
  6. Ampliare l’accesso a servizi di supporto psicologico confidenziali e privi di stigma.
  7. Effettuare un monitoraggio periodico del benessere degli operatori sanitari.

L’OMS avverte che, senza interventi strutturali, l’Europa rischia di affrontare entro il 2030 una carenza di quasi un milione di operatori sanitari, aggravando ulteriormente le disuguaglianze di accesso alle cure.

Verso sistemi sanitari più sicuri e resilienti

Il rapporto MeND si inserisce nel più ampio progetto OMS/Commissione europea Addressing mental health challenges in the European Union, Iceland and Norway”, e conferma l’urgenza di investire nel capitale umano come pilastro della sicurezza sanitaria. Migliorare le condizioni di lavoro e ridurre i fattori di stress cronico non è solo una questione etica, ma una condizione essenziale per garantire la resilienza dei sistemi sanitari europei e la qualità dell’assistenza ai cittadini.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

 

Categorie
Salute Globale

OMS: Nuovo rapporto sulla resistenza agli antibiotici

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato il nuovo “Global antibiotic resistance surveillance report 2025”, che segnala un aumento preoccupante della resistenza ai trattamenti antibiotici più diffusi.

Nel 2023, un’infezione batterica su sei tra quelle più comuni è risultata resistente agli antibiotici. Tra il 2018 e il 2023, oltre il 40% delle combinazioni patogeno-antibiotico monitorate ha registrato un incremento della resistenza.

I dati globali OMS: resistenza più elevata in Asia e nel Mediterraneo orientale

Il fenomeno è particolarmente critico nelle regioni del Sud-Est asiatico e del Mediterraneo orientale, dove una su tre infezioni non risponde più ai trattamenti antibiotici standard. In Africa, la quota raggiunge una su cinque.

L’OMS sottolinea che la diffusione della resistenza è più rapida nei Paesi con limitata capacità di diagnosi e trattamento, aggravando la vulnerabilità dei sistemi sanitari.

Progresso nella sorveglianza, ma dati ancora insufficienti

La partecipazione al sistema di sorveglianza GLASS (Global Antimicrobial Resistance and Use Surveillance System) è quadruplicata, passando da 25 Paesi nel 2016 a 104 nel 2023. Tuttavia, quasi la metà non ha ancora trasmesso dati completi e molti mancano di sistemi di raccolta affidabili.

L’OMS richiama gli Stati a rafforzare i sistemi di laboratorio e la capacità di analisi, in linea con la dichiarazione politica sull’antimicrobico-resistenza adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2024, che promuove un approccio One Health, integrato tra salute umana, animale e ambientale.

Prospettive e strumenti digitali

L’OMS invita tutti i Paesi a fornire dati di alta qualità sull’uso e la resistenza antimicrobica entro il 2030, ampliando la copertura geografica e migliorando la condivisione delle informazioni.
Il rapporto è accompagnato da un cruscotto digitale aggiornato sul portale GLASS, che consente di consultare sintesi globali, profili nazionali e dati sull’uso degli antimicrobici e sull’evoluzione della resistenza.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
digital health

L’OMS potenzia il sistema di intelligence sanitaria EIOS per rafforzare la sicurezza sanitaria globale

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha lanciato la versione 2.0 del sistema EIOS (Epidemic Intelligence from Open Sources), migliorando l’individuazione precoce delle minacce alla salute pubblica grazie all’intelligenza artificiale, a nuove fonti di dati e strumenti di collaborazione ottimizzati. Questo aggiornamento aiuta i team sanitari globali a monitorare i rischi in modo più efficace e a rispondere più rapidamente alle crisi emergenti.

EIOS 2.0

L’OMS, in collaborazione con i principali partner globali, ha lanciato la versione 2.0 del sistema EIOS, uno strumento fondamentale per l’individuazione precoce delle minacce alla salute pubblica. Dal suo lancio nel 2017, EIOS si è diffuso a livello globale ed è ora utilizzato da oltre 110 Stati membri e circa 30 organizzazioni. La versione aggiornata offre funzionalità migliorate, tra cui l’integrazione dell’intelligenza artificiale (AI) per migliorare il rilevamento e l’analisi dei segnali.

L’EIOS è ospitato presso l’Hub dell’OMS per l’intelligence sulle pandemie e le epidemie a Berlino e funge da sistema di intelligence open source per il processo decisionale in materia di salute pubblica. Aiuta i team sanitari di tutto il mondo a monitorare e rispondere alle potenziali minacce analizzando grandi quantità di dati disponibili al pubblico quasi in tempo reale. Il direttore esecutivo del Programma per le emergenze sanitarie dell’OMS, ha sottolineato che la versione 2.0 segna una nuova fase di collaborazione globale e innovazione nell’affrontare le minacce alla salute.

L’importanza della diagnosi precoce nella prevenzione delle crisi sanitarie è stata evidenziata dalle recenti emergenze globali, come COVID-19, mpox e influenza aviaria. Con l’aggiornamento, gli esperti di sanità pubblica possono ora identificare e monitorare più rapidamente i rischi per la salute, siano essi legati al cambiamento climatico, ai conflitti o alle malattie emergenti.

Le nuove funzionalità di EIOS 2.0 includono la possibilità di elaborare fonti di dati aggiuntive come i canali radio, che vengono automaticamente trascritti e tradotti. Il sistema offre inoltre un’interfaccia più intuitiva in più lingue e facilita una migliore collaborazione tra paesi e organizzazioni. L’OMS continua a offrire EIOS come bene pubblico, fornendo formazione e supporto agli Stati membri e alle organizzazioni idonee.

L’evento di lancio a Berlino è stato sostenuto da vari partner, tra cui la Commissione europea, sottolineando l’impegno globale a migliorare la sicurezza sanitaria attraverso dati e collaborazione migliori.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
lotta contro il cancro Salute Globale

OMS: nuove analisi globali R&D evidenziano lacune e disuguaglianze nella ricerca sul cancro

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato un nuovo rapporto che presenta analisi globali R&D (Ricerca e Sviluppo) sulla ricerca oncologica, evidenziando lacune e disuguaglianze che ostacolano la capacità del sistema scientifico mondiale di rispondere ai bisogni reali delle popolazioni. Le nuove analisi mostrano come gli investimenti e gli studi sul cancro rimangano fortemente concentrati in alcune aree geografiche, tralasciando i contesti a basso e medio reddito, dove il carico della malattia è in aumento.

Secondo l’OMS, le analisi globali R&D dimostrano che, nonostante i progressi tecnologici e terapeutici, la ricerca oncologica globale continua a riflettere priorità economiche e geografiche piuttosto che epidemiologiche. Questa situazione produce squilibri significativi nell’accesso alle cure, nella rappresentatività dei dati clinici e nella capacità di innovazione dei paesi con risorse limitate.

Analisi globali R&D: le principali evidenze del rapporto OMS

Le analisi globali R&D mostrano che oltre l’80% degli studi clinici sul cancro si concentra nei paesi ad alto reddito, con una minima partecipazione delle popolazioni africane, asiatiche e latinoamericane. Tale distribuzione diseguale limita la generalizzabilità dei risultati scientifici e riduce l’impatto globale delle scoperte.

Il rapporto segnala inoltre la concentrazione di infrastrutture di ricerca, tecnologie avanzate e risorse economiche in pochi centri accademici, generando lacune e disuguaglianze profonde nella produzione di conoscenza. Tumori ad alto impatto nei paesi a basso e medio reddito (come quelli al fegato, alla cervice uterina e all’esofago) ricevono un’attenzione marginale rispetto al loro peso epidemiologico.

Per affrontare tali criticità, l’OMS propone cinque azioni strategiche:

  • riequilibrare gli investimenti verso aree e tipi di cancro trascurati;
  • rafforzare le capacità di ricerca nei paesi a basso e medio reddito;
  • ampliare la partecipazione e la diversità negli studi clinici;
  • promuovere la condivisione dei dati e la collaborazione internazionale;
  • sviluppare una governance globale più equa e trasparente.

Le analisi globali R&D rappresentano un riferimento cruciale per orientare le politiche di ricerca e favorire una maggiore equità nella lotta contro il cancro. L’OMS sottolinea che solo attraverso un approccio coordinato e inclusivo sarà possibile ridurre le disuguaglianze e garantire che i progressi scientifici beneficino tutte le popolazioni, indipendentemente dal contesto socioeconomico.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
lotta contro il cancro Salute Globale

Cancro infantile: webinar OMS sulla piattaforma globale per migliorare l’accesso ai farmaci

Garantire a ogni bambino affetto da cancro infantile l’accesso a cure sicure ed efficaci è una priorità globale. Per rafforzare questo impegno, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) organizza il 29 ottobre 2025 dalle ore 14:00 il webinar (LINK di iscrizione) “La piattaforma globale in azione: come la collaborazione guidata dai paesi sta rafforzando l’accesso ai farmaci per il cancro infantile”. L’evento riunirà rappresentanti dei governi, istituzioni sanitarie, organizzazioni internazionali e partner tecnici per discutere i progressi e le prospettive della Global Platform for Access to Childhood Cancer Medicines.

La piattaforma, promossa dall’OMS insieme a St. Jude Children’s Research Hospital, UNICEF, e al Fondo Strategico dell’Organizzazione Panamericana della Sanità (PAHO), mira a migliorare in modo concreto la disponibilità e la qualità dei farmaci oncologici pediatrici nei paesi a basso e medio reddito. Il webinar rappresenta un’occasione per presentare i risultati ottenuti finora e illustrare come la collaborazione guidata dai paesi stia rendendo più sostenibile e accessibile il trattamento del cancro infantile.

La piattaforma globale in azione contro il cancro infantile

Nel corso dell’incontro verranno presentate esperienze e buone pratiche dai paesi che partecipano alla piattaforma, tra cui Mongolia, Uzbekistan, Ecuador, Nepal e Zambia. Questi esempi dimostrano come la cooperazione tra governi, istituzioni e partner tecnici possa tradursi in un miglioramento reale dell’accesso ai farmaci per il cancro infantile, grazie a sistemi di approvvigionamento più coordinati e a catene di fornitura più stabili e trasparenti.

La piattaforma globale agisce lungo l’intera catena di valore, dalla previsione della domanda e negoziazione centralizzata alla distribuzione e al monitoraggio dell’uso dei medicinali. Tale approccio integrato garantisce continuità, qualità e sostenibilità nelle cure pediatriche oncologiche, riducendo le disuguaglianze tra i diversi contesti sanitari.

Il webinar offrirà inoltre uno spazio di confronto per identificare strumenti pratici e strategie replicabili, favorendo l’allineamento delle politiche nazionali e regionali nella lotta al cancro infantile. L’obiettivo è rafforzare la capacità dei sistemi sanitari di assicurare a ogni bambino l’accesso ai trattamenti essenziali.

Attraverso questa iniziativa, l’OMS e i suoi partner riaffermano l’impegno nel promuovere una risposta globale al cancro infantile, contribuendo al raggiungimento dell’obiettivo della Global Initiative for Childhood Cancer: portare il tasso di sopravvivenza dei bambini con tumore almeno al 60% entro il 2030.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK

Categorie
Salute Globale

OMS: Progressi degli Stati membri OMS sul PABS, elemento chiave dell’accordo pandemico

Gli Stati membri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) hanno partecipato, dal 15 al 19 settembre 2025, al secondo incontro intergovernativo per proseguire lo sviluppo del Pathogens Access and Benefit Sharing system (PABS), un allegato fondamentale dell’Accordo pandemico adottato dall’Assemblea Mondiale della Sanità nel maggio 2025.

Un meccanismo per una condivisione equa e trasparente

Il sistema PABS mira a garantire un accesso sicuro, trasparente e responsabile ai materiali patogeni e alle informazioni genetiche, assicurando al contempo una distribuzione equa e tempestiva dei benefici derivanti, come vaccini, terapie, diagnostici e altre contromisure sanitarie.

Questo strumento rappresenta un pilastro strategico dell’Accordo pandemico, volto a migliorare la preparazione globale e la capacità di risposta coordinata alle future emergenze sanitarie.

Progresso dei negoziati e prossime tappe

Come stabilito dall’Assemblea Mondiale della Sanità, l’Intergovernmental Working Group (IGWG) – gruppo di lavoro intergovernativo a composizione aperta – è incaricato di redigere e negoziare l’allegato PABS.

Nel corso della riunione, i delegati hanno raggiunto un’ampia convergenza su aspetti tecnici e operativi e compiuto progressi significativi nella definizione del meccanismo. Il primo progetto di testo dell’allegato PABS sarà elaborato tra novembre e dicembre 2025, con l’obiettivo di presentare i risultati alla 79ª Assemblea Mondiale della Sanità nel 2026.

Un passo avanti nella governance globale della salute

Durante la riunione, l’OMS ha riconosciuto i risultati ottenuti dagli Stati membri nell’ambito della revisione del Regolamento Sanitario Internazionale (RSI), entrato ufficialmente in vigore il 19 settembre 2025.

La combinazione tra la revisione del RSI e l’adozione dell’Accordo pandemico rappresenta un avanzamento rilevante per la governance globale della salute, rafforzando i meccanismi di preparazione e risposta alle emergenze sanitarie.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
digital health

L’OMS/Europa istituisce un gruppo consultivo tecnico sull’intelligenza artificiale per la salute

L’OMS/Europa ha istituito il Gruppo consultivo tecnico sull’intelligenza artificiale per la salute (Technical Advisory Group on Artificial Intelligence for Health – TAG-AI) per promuovere un uso etico, responsabile ed equo dell’IA nella sanità in tutta la regione europea dell’OMS. Il gruppo fornirà consulenza al Direttore regionale dell’OMS per l’Europa per un mandato iniziale di due anni nell’ambito del secondo European Programme of Work 2026–2030.

Il Gruppo consultivo tecnico sull’IA per la salute

In occasione del lancio ufficiale il Direttore regionale dell’OMS per l’Europa (Hans Henri P. Kluge), ha annunciato che sono stati selezionati 10 esperti garantendo un equilibrio in termini di competenze, provenienza geografica e genere.

Il mandato principale del TAG-AI è fornire una guida esperta sull’integrazione dei principi etici, della governance, della regolamentazione e della supervisione nelle strategie nazionali e regionali di IA per la salute. Il gruppo sosterrà l’OMS/Europa nella creazione di capacità, nel rafforzamento della ricerca e nello sviluppo di raccomandazioni politiche in settori emergenti dell’IA come l’apprendimento automatico e l’elaborazione del linguaggio naturale. Fornirà inoltre consulenza sull’implementazione, il monitoraggio e la valutazione degli strumenti di IA nei sistemi sanitari per garantire sicurezza, efficacia, equità, trasparenza, diritti umani e responsabilità.

Inoltre, il Gruppo consultivo tecnico sull’intelligenza artificiale per la salute sensibilizzerà l’opinione pubblica, promuoverà la difesa dei diritti e definirà modelli di governance che massimizzino i vantaggi dell’IA, in particolare nei contesti con scarse risorse e nelle popolazioni svantaggiate. Il gruppo, che si riunirà almeno una volta all’anno, aiuterà gli Stati membri a sfruttare il potenziale dell’IA per migliorare i risultati sanitari, gestendone al contempo i rischi.

Questa iniziativa è in linea con il Piano d’azione per la sanità digitale 2023-2030 (Digital health action plan for the WHO European Region 2023–2030) dell’OMS/Europa, che ribadisce il suo impegno a guidare la trasformazione digitale nel settore sanitario.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.