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Salute mentale

Capacità dei sistemi per la salute mentale negli Stati membri dell’UE, Islanda e Norvegia

L’OMS, con il sostegno della Commissione Europea e dell’OCSE, ha creato un sondaggio per esplorare la capacità degli Stati membri dell’UE, dell’Islanda e della Norvegia di promuovere la salute mentale e prevenire e gestire le condizioni di salute mentale.

L’indagine ha cercato di identificare le principali sfide e i fattori abilitanti delle politiche e dei sistemi sanitari per una migliore prevenzione e gestione delle condizioni di salute mentale.

Tutti i paesi hanno risposto al sondaggio, ed emerge dallo studio come quasi ogni paese disponga di una politica o di una strategia in materia di salute mentale, ma l’attuazione varia a seconda dell’area politica. L’ostacolo più comune all’attuazione rilevato è la mancanza di disponibilità e copertura della forza lavoro, mentre i fattori abilitanti comuni riguardano meccanismi per la cooperazione delle parti interessate ed un loro forte consenso.

Le raccomandazioni per i paesi includono l’aumento delle capacità della forza lavoro per la salute mentale e la costruzione di politiche in vista dell’attuazione, compresi migliori dati di monitoraggio e valutazione.

 

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digital health

L’OMS sviluppa linee guida per migliorare i servizi di telemedicina

Il 15 luglio 2024, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha introdotto nuove linee guida per potenziare i servizi di telemedicina, una tecnologia che ha dimostrato la sua importanza durante la pandemia di COVID-19 e che continua a essere fondamentale nell’assistenza sanitaria moderna.

Con questa iniziativa, l’OMS intende uniformare le pratiche di telemedicina in tutta Europa, promuovendo elevati standard di qualità e sicurezza.

Le linee guida offrono indicazioni su vari aspetti cruciali, come la formazione degli operatori sanitari, la protezione dei dati dei pazienti e l’integrazione della telemedicina nei sistemi sanitari nazionali. La telemedicina ha il potenziale di migliorare l’accesso alle cure, soprattutto nelle aree remote o in situazioni di emergenza sanitaria.

Tuttavia, la sua efficacia dipende dalla qualità dei servizi offerti e dalla fiducia che i pazienti ripongono in essi. Per questo motivo, l’OMS ha sottolineato l’importanza di garantire che la telemedicina rispetti standard rigorosi e venga utilizzata in modo responsabile.

OMS e telemedicina: il quadro dove si inserisce l’iniziativa

Le nuove linee guida includono raccomandazioni per proteggere la privacy dei pazienti, assicurare la sicurezza delle piattaforme tecnologiche impiegate e garantire la formazione continua del personale medico, in modo da mantenere un alto livello di competenza. Un altro aspetto fondamentale è l’integrazione della telemedicina con i servizi sanitari tradizionali.

L’OMS ribadisce che la telemedicina non deve sostituire le visite in presenza, ma piuttosto integrarle, aumentando l’accessibilità e l’efficacia delle cure. Le linee guida offrono suggerimenti pratici su come utilizzare la telemedicina per ridurre le disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari.

Questa iniziativa dell’OMS si inserisce in un progetto più ampio per modernizzare i sistemi sanitari e assicurare che le innovazioni tecnologiche contribuiscano a migliorare la salute pubblica in Europa e nel mondo.

 

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digital health

OMS Annuncia la Piattaforma MedEvis per Accesso a Tecnologie Mediche

L’8 luglio 2024, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha lanciato MedEvis, una piattaforma innovativa creata per migliorare l’accesso a tecnologie e dispositivi medici essenziali nei paesi a basso e medio reddito. Questo strumento nasce dalla necessità di superare le barriere che ostacolano la fornitura di cure efficaci in queste regioni, spesso carenti di risorse mediche adeguate.

MedEvis si propone come un hub centrale dove i professionisti sanitari possono trovare informazioni aggiornate su tecnologie mediche approvate, facilitandone l’adozione e l’implementazione in contesti con risorse limitate.

La piattaforma offre una vasta gamma di dispositivi, dalle attrezzature diagnostiche fondamentali alle tecnologie più avanzate per la cura dei pazienti, selezionate per rispondere alle esigenze specifiche dei paesi in via di sviluppo. L’obiettivo è garantire che questi dispositivi siano non solo accessibili, ma anche adeguati all’ambiente in cui verranno utilizzati.

In questo modo, MedEvis mira a migliorare la qualità delle cure, riducendo le disparità sanitarie a livello globale e promuovendo un’assistenza sanitaria più equa.

Oltre a centralizzare l’accesso alle tecnologie esistenti, MedEvis stimola l’innovazione, incoraggiando l’adozione di nuove soluzioni in grado di trasformare l’assistenza sanitaria. La piattaforma sarà costantemente aggiornata con nuove tecnologie e linee guida, diventando una risorsa affidabile e continua per i sistemi sanitari locali e per i professionisti medici.

Dove si inserisce MedEvis nella strategia dell’OMS: il contesto

L’OMS ha sviluppato MedEvis come parte del suo impegno più ampio per garantire a tutti, indipendentemente dalla posizione geografica o economica, l’accesso a cure mediche sicure ed efficaci.

MedEvis rappresenta un significativo passo avanti nella lotta contro le disuguaglianze sanitarie globali, con il potenziale di trasformare la vita nelle regioni più svantaggiate. Inoltre, la piattaforma promuove la sostenibilità, assicurando che le tecnologie siano adattabili e sostenibili a lungo termine, riducendo la dipendenza da soluzioni temporanee o non appropriate.

 

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Salute mentale

Rapporto OMS per porre fine alla discriminazione legata alla salute mentale

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato un rapporto che evidenzia l’importanza di porre fine allo stigma e alla discriminazione associati ai problemi di salute mentale. Secondo l’OMS, nonostante i progressi nella comprensione e nel trattamento delle malattie mentali, lo stigma rimane una barriera significativa all’accesso alle cure e al supporto.

L’Impatto dello Stigma sulla Salute Mentale, IL RAPPORTO DELL’OMS

Lo stigma verso le persone con problemi di salute mentale ha conseguenze devastanti. Non solo impedisce a molti di cercare aiuto, ma può anche aggravare le condizioni di salute esistenti. Le persone affette da disturbi mentali spesso subiscono discriminazioni sul posto di lavoro, nell’accesso ai servizi sanitari e nella vita sociale quotidiana. Questo isolamento può portare a un peggioramento della salute mentale e a una riduzione della qualità della vita.

L’OMS sottolinea che è necessaria un’azione globale coordinata, per combattere lo stigma e la discriminazione. Il rapporto sottolinea l’importanza di educare il pubblico e i professionisti della salute mentale sui diritti delle persone con problemi mentali. Inoltre, si evidenzia l’importanza di politiche che proteggano le persone da qualsiasi forma di discriminazione e che promuovano l’inclusione.

Il rapporto include anche esempi di paesi che hanno adottato politiche efficaci contro lo stigma. Questi paesi hanno implementato programmi educativi, campagne di sensibilizzazione e leggi che proteggono i diritti delle persone con problemi di salute mentale. Tali iniziative dimostrano che è possibile fare progressi significativi nella lotta contro lo stigma, migliorando la vita delle persone e riducendo l’onere sociale ed economico dei disturbi mentali.

Il rapporto dell’OMS delinea chiaramente la necessità di affrontare lo stigma e la discriminazione nella salute mentale come una priorità globale. Le politiche pubbliche, l’educazione e la sensibilizzazione sono strumenti fondamentali per costruire una società più inclusiva e solidale, dove le persone con problemi di salute mentale possano vivere senza paura di essere giudicate o emarginate.

Per affrontare tutto questo, l’OMS sta definendo un toolkit, denominato “WHO MOSAIC toolkit to end stigma and discrimination in mental health“, il quale fornisce una guida pratica, passo dopo passo, su come impostare iniziative anti-stigma basate sui principi di contatto sociale, co-leadership da parte di persone con esperienza vissuta e collaborazione significativa.

Il toolkit è in fase di consultazione con esperti, essendo stato recentemente presentato ai partecipanti del “Workshop on leadership and service transformation in mental health” a Bruxelles, Belgio, il 22-23 maggio 2024.

 

Il toolkit verrà lanciato il 10 ottobre 2024, Giornata mondiale della salute mentale.

 

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digital health

OMS e UE collaborano per rafforzare i sistemi informativi sanitari in Europa

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’Unione Europea hanno avviato una collaborazione strategica per potenziare i sistemi informativi sanitari in Europa. L’iniziativa mira a migliorare la raccolta, l’analisi e l’utilizzo dei dati sanitari, essenziali per decisioni informate e politiche efficaci.

Un focus particolare è posto sull’interoperabilità, garantendo che i dati possano essere condivisi e utilizzati in modo sicuro e trasparente tra i vari sistemi sanitari nazionali. La governance dei dati è un altro pilastro centrale, con l’obiettivo di proteggere la privacy dei cittadini europei e migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria.

Caratteristiche del nuovo partenariato sui sistemi informativi sanitari

Questo partenariato mira a risolvere le disuguaglianze sanitarie esistenti, facilitando un accesso equo alle informazioni sanitarie e promuovendo politiche basate su dati accurati e aggiornati. L’interoperabilità dei sistemi sanitari è considerata cruciale per affrontare le sfide sanitarie a livello transnazionale, come pandemie e malattie croniche. Grazie a questo progetto, l’Europa si propone di diventare un modello globale per la gestione avanzata delle informazioni sanitarie e la protezione dei dati.

La collaborazione tra OMS e UE include anche lo sviluppo di strumenti tecnologici innovativi, linee guida e best practices per supportare i paesi membri nell’adozione di sistemi sanitari digitali avanzati. Il progetto non solo migliorerà l’efficienza dei servizi sanitari, ma contribuirà anche alla sicurezza e al benessere dei cittadini, garantendo che i dati siano trattati con la massima responsabilità.

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Altro

OMS: aumentare i servizi HIV per debellare l’AIDS tra i bambini

Nonostante i progressi nella riduzione delle infezioni da HIV e dei decessi correlati all’AIDS tra i bambini, il nuovo rapporto Transforming Vision Into Reality dell’Alleanza globale per porre fine all’AIDS nei bambini entro il 2030 (fondata nel 2022 dall’OMS, UNAIDS e dall’UNICEF), evidenzia l’urgenza di un maggiore impegno.

I progressi compiuti nel campo dell’HIV

I programmi volti a prevenire la trasmissione verticale dell’HIV hanno evitato 4 milioni di infezioni tra i bambini dal 2000, e le nuove infezioni globali tra i bambini sono diminuite del 38% dal 2015. Tuttavia, nonostante questi risultati positivi, i servizi per l’HIV nei paesi più colpiti devono essere potenziati per raggiungere l’obiettivo di porre fine all’AIDS entro il 2030.

Molti paesi dell’Alleanza Globale stanno raggiungendo una copertura significativa della terapia antiretrovirale tra le donne in gravidanza e in allattamento, ma restano grandi sfide. Paesi come Uganda, Tanzania e Sudafrica hanno raggiunto coperture vicine al 100%, mentre altri come Mozambico e Zambia sono al 90%.

Tuttavia, nonostante i progressi, il mondo non è ancora sulla buona strada per raggiungere gli impegni relativi all’HIV per i bambini e gli adolescenti. Il ritmo dei progressi è rallentato e le sfide restano particolarmente rilevanti nei paesi dell’Africa occidentale e centrale.

Un altro aspetto critico è il crescente divario di trattamento terapeutico tra adulti e bambini affetti da HIV, che richiede un’attenzione immediata. Solo il 57% dei bambini che vivono con l’HIV riceve un trattamento salvavita, rispetto al 77% degli adulti. Le disuguaglianze di genere e le violazioni dei diritti umani aumentano la vulnerabilità all’HIV riducendo anche la capacità di accedere ai servizi essenziali.

Per debellare la malattia è pertanto necessario investire nei sistemi di laboratorio per garantire che i neonati esposti vengano rapidamente sottoposti a test e che quelli risultati positivi vengano prontamente avviati a un trattamento antiretrovirale appropriato all’età. Solo così sarà possibile colmare il divario diagnostico e a garantire un’erogazione di servizi più incentrata sul bambino.

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OMS: policy brief per misurare e massimizzare il sostegno pubblico alle politiche sanitarie

Il sostegno pubblico alle politiche sanitarie è un elemento a volte trascurato ma essenziale dello sviluppo e dell’implementazione delle riforme. Il sostegno pubblico influenza la probabilità che una politica venga introdotta, la probabilità che rimanga implementata e il suo successo.

L’unità Behavioural and Cultural Insights dell‘OMS è l’ufficio che si occupa di promuovere l’uso di approcci basati sulle evidenze per comprendere e affrontare i comportamenti sanitari. Le principali aree di lavoro riguardano la ricerca, le evidenze, la formazione e l’advocacy.

Attraverso un approccio analitico basato sull’evidenza e su un nutrito campione di sondaggi, la BCI dell’OMS è in grado di misurare il potenziale ed effettivo sostegno pubblico alle politiche sanitarie.

Il nuovo documento programmatico della BCI dell’OMS 

Questo policy brief esplora le scienze comportamentali e culturali per fornire indicazioni analitiche a ricercatori e legislatori su un potenziale sostegno pubblico alle politiche sanitarie.

Misurare il sostegno pubblico non solo aiuta a identificare possibili barriere all’implementazione e al successo delle politiche, ma dà anche voce al pubblico nel processo di definizione delle politiche, il che può aumentare la fiducia e migliorare le relazioni tra governo e pubblico.

Che si tratti di campagne di screening, di vaccinazione, di misure legate alle abitudini alimentari o allo stile di vita, la BCI dell’OMS fornisce una panoramica programmatica, che si estrinseca in linea temporale lungo tutto il percorso di una politica sanitaria, basandosi su tre considerazioni chiave:

  1. il sostegno pubblico è importante per l’adozione delle politiche, la fiducia nel governo e il miglioramento dell’adesione alle misure adottate,
  2. come misurare e comprendere i fattori che determinano il sostegno pubblico a una particolare politica, ad esempio attraverso sondaggi, creazioni del consenso ed interviste,
  3. come massimizzare l’efficacia delle politiche attraverso un processo in 5 fasi che include la misurazione del sostegno, il coinvolgimento del pubblico nella progettazione delle politiche, lo sviluppo di strategie di comunicazione, l’introduzione di politiche attraverso più canali e la conduzione di valutazioni.

In questo modo, è più chiaro al legislatore come ottimizzare le politiche sanitarie, attraverso un approccio analitico qualitativo basato sull’evidenza in larga scala.

 

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Ricerca operativa OMS: 83% di successo nel trattamento contro la tubercolosi

Dal 2020 al 2023, l’OMS Europa ha organizzato programmi in 13 paesi per analizzare gli effetti di un nuovo regime di trattamento contro la Tubercolosi Multiresistente (MDR-TB).

A differenza del canonico trattamento della Tubercolosi, che prevede un periodo di cure di 3 anni con lunghi periodi di ospedalizzazione, la ricerca operativa permette di seguire il paziente per 9 mesi.

Caratteristiche della Ricerca Operativa sulla MDR-TB

Ricerca Operativa si è tradotta in un grande cohort study, che ha coinvolto più di 2600 pazienti ed una task force dell’OMS composta da specialisti di fama internazionale contro la MDR-TB. Tramite una supervisione continua, è stato possibile denotare come altri fattori esterni, dall’alimentazione, al fumo, alla disoccupazione che provoca stress nei pazienti, potesse incidere più del previsto.

I risultati, recentemente pubblicati sulla rivista Lancet Infectious Diseases, forniscono importanti evidenze che mostrano alti livelli di sicurezza ed efficacia con un tasso di successo del trattamento dell’83% e solo l’1% di probabilità di recidiva dopo 12 mesi, ben al di sopra dell’attuale tasso di successo medio per la regione europea del 57%.

Questo indica che il regime di trattamento raccomandato dall’OMS è più efficace, e che riduce significativamente il numero e la durata delle ospedalizzazioni e dei ricoveri.

 

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Salute mentale

OMS: Consultazione sugli standard di qualità per i servizi di salute mentale per bambini e adolescenti

L’Ufficio dell’OMS per la qualità dell’assistenza e la sicurezza del paziente ad Atene, in collaborazione con l’Agenzia faro europea per la salute mentale dell’OMS, ha lanciato lo scorso 02 luglio una Consultazione sui nuovi standard di qualità per migliorare la qualità dell’assistenza per la salute mentale di bambini e adolescenti. 

Gli standard sono stati sviluppati in collaborazione con la Pan-European Mental Health Coalition, con il supporto del Governo greco.

i nuovi standard di qualità per i servizi di salute mentale per bambini e adolescenti

Con un numero sempre crescente di bambini e adolescenti che affrontano problemi di salute mentale, è fondamentale migliorare la qualità delle cure che ricevono. La consultazione lanciata dall’OMS mira proprio ad affrontare questo problema, sviluppando una serie di standard di qualità completi specificamente per l’assistenza sanitaria mentale per bambini e adolescenti. 

A livello globale, la salute mentale dei bambini e degli adolescenti è una priorità fondamentale. Un adolescente su 7 soffre di un disturbo mentale, mentre il suicidio è la quarta causa di morte tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 19 anni. Durante il primo incontro della Coalizione Paneuropea Europea dell’OMS (maggio 2022), il miglioramento della qualità dell’assistenza per bambini, adolescenti e giovani è stata evidenziata come una priorità chiave, con richieste di strumenti per misurare e standardizzare la qualità dell’assistenza nella regione europea dell’OMS.

Gli standard si basano sulla letteratura esistente e sulle prospettive dei giovani, dei genitori, dei tutori e degli operatori sanitari, e delineano una visione di come si presenta un’assistenza di buona qualità per la loro salute mentale. Inoltre, consentono di valutare la qualità dei servizi di salute mentale e aiutano a dare priorità alle aree che necessitano di migliorare. L’obiettivo generale è quindi di fornire contenuti basati sull’evidenza, creati in collaborazione con le parti interessate, e stabilire parametri di riferimento ambiziosi, ma realizzabili, che siano fattibili da implementare e che possano essere collegati ad altre risorse e strumenti dell’OMS.

 

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74a sessione del Comitato Regionale per l’Europa dell’OMS – RC74

I ministri della Salute e i delegati di alto livello dei 53 Stati membri della regione europea dell’OMS, nonché i rappresentanti delle organizzazioni partner e della società civile, si incontreranno a Copenaghen, Danimarca, dal 29 al 31 ottobre 2024 per la RC74 – 74a sessione del Comitato regionale per l’Europa dell’OMS.

IL PROGRAMMA DELLA RC74
  • 29 ottobre: GIORNO 1 – Apertura e aggiornamenti globali e regionali dell’OMS

La prima giornata della RC74 si aprirà con il Presidente esecutivo uscente della RC73, che darà il via all’elezione dei funzionari del RC74. Verranno poi messi in evidenza dal Direttore generale dell’OMS le principali sfide attuali per la salute globale avviando un dibattito generale sullo stato della salute nella Regione europea dell’OMS e sulla
situazione del settore sanitario, presentando le azioni strategiche intraprese da quest’ultimo per raggiungere gli obiettivi del Programma di lavoro europeo 2020-2025 e dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Inoltre, verrà annunciata la Relazione del trentunesimo Comitato permanente del Comitato regionale per l’Europa (SCRC).

  • 30 ottobre: GIORNO 2 – Governance e bilancio del programma

Gli Stati membri esamineranno le candidature ricevute per la partecipazione agli organi e ai comitati direttivi dell’OMS, compreso il posto di Direttore regionale. Per contribuire a rafforzare ulteriormente la responsabilità e la trasparenza dell’OMS/Europa e sostenere la governance partecipativa, il Comitato Regionale sarà invitato a prendere nota del Rapporto di Responsabilità 2024, che presenta
una panoramica di come l’OMS/Europa è finanziata, strutturata, gestita e governata, insieme al rapporto quinquennale sul lavoro degli uffici geograficamente dispersi.
Inoltre, sarà presentato il bilancio del programma per il biennio precedente e le prospettive di attuazione del bilancio del programma 2024-2025.

  • 31 ottobre: GIORNO 3 – Priorità tecniche e chiusura della sessione

Il Comitato regionale sarà invitato a prendere in considerazione un quadro d’azione sui sistemi sanitari resilienti e sostenibili, basato sulla riflessione e sulle relative attività svolte nel corso del 2023 sui sistemi sanitari dell’OMS/Europa, culminate nella Conferenza di alto livello per il 15° anniversario della Carta di Tallinn, tenutasi a Tallinn, in Estonia, il 12-13 dicembre 2023.

Inoltre, il Comitato regionale sarà invitato a prendere in considerazione una strategia e un piano d’azione sulla preparazione, la risposta e la
resilienza alle emergenze sanitarie nella Regione europea dell’OMS 2024-2029 (Preparedness 2.0), che mira a sostenere i Paesi a sviluppare piani nazionali di preparazione e risposta alle emergenze sanitarie adatti allo scopo. Il Comitato sarà invitato ad approvare anche il piano d’azione regionale 2024-2030 degli Emergency Medical Teams, basato sulla strategia globale Emergency Medical Teams 2030. Infine, si considereranno le possibili date e sedi per le prossime sessioni del Comitato Regionale 2025-2028.

NEXT STEP

Dopo la chiusura della sessione, il trentaduesimo SCRC terrà la sua prima sessione per determinare eventuali punti di azione immediati e discutere un programma di lavoro iniziale.

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