Categorie
cure integrate Salute mentale

Normativa UE: accordo del Consiglio su adulti vulnerabili

Lo scorso 6 marzo, il Consiglio dell’Unione europea ha definito la propria posizione su una proposta legislativa volta a rafforzare la protezione giuridica degli adulti vulnerabili nelle situazioni transfrontaliere.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno dell’UE per garantire il rispetto dei diritti fondamentali e migliorare la cooperazione tra Stati membri, in particolare nei casi in cui una persona adulta, a causa di condizioni di salute o disabilità, non sia in grado di gestire autonomamente i propri interessi.

Secondo i dati dell’Unione europea, la quota di persone over 65 che vivono con una qualche forma di disabilità è destinata ad aumentare significativamente nei prossimi decenni. Parallelamente, aumenta il numero di cittadini che esercitano il diritto alla libera circolazione, vivendo, lavorando o possedendo beni in più Stati membri.

Questa combinazione genera nuove sfide nei contesti transfrontalieri, ad esempio nella gestione di proprietà situate all’estero, nell’accesso a cure mediche in un altro Paese o nel trasferimento della residenza. In tali situazioni, gli adulti che non sono più in grado di prendere decisioni in autonomia possono trovarsi ad affrontare norme giuridiche complesse e talvolta divergenti tra gli Stati membri.

In questo quadro, la proposta mira a rafforzare la tutela di queste persone, garantendo che i loro diritti – inclusa l’autonomia e la libertà di scelta – siano rispettati anche quando si spostano all’interno dell’UE.

Normativa UE adulti vulnerabili: contenuti e strumenti della proposta

La normativa UE adulti vulnerabili stabilisce regole comuni per affrontare le situazioni transfrontaliere, definendo quale autorità sia competente ad adottare misure di protezione, quale legge si applichi e in che modo decisioni e poteri di rappresentanza stabiliti in uno Stato membro possano essere riconosciuti ed eseguiti in un altro. Il regolamento si basa sulla Convenzione dell’Aia del 2000 sulla protezione degli adulti, ampliandone l’applicazione e introducendo ulteriori strumenti per migliorare la cooperazione tra Stati membri.

Tra gli elementi principali della proposta figura la possibilità, per la persona interessata, di scegliere l’autorità competente per il proprio caso, purché esista un legame significativo con lo Stato membro selezionato. Il regolamento prevede inoltre il riconoscimento automatico delle misure di protezione adottate in altri Stati membri, con limitate eccezioni, e garantisce che gli atti autentici, come quelli notarili, abbiano lo stesso valore giuridico in tutta l’Unione.

L’accordo del Consiglio include anche disposizioni relative al collocamento di un adulto, ossia le decisioni riguardanti il luogo di residenza o l’ammissione in una struttura di assistenza, e introduce il certificato europeo di supporto e rappresentanza, che consentirà ai rappresentanti di dimostrare più facilmente i propri poteri in altri Stati membri. Allo stesso tempo, il testo lascia agli ordinamenti nazionali la possibilità di determinare gli effetti giuridici del certificato e prevede che la designazione di un’autorità di un altro Stato membro avvenga solo con il consenso del Paese interessato.

Infine, il Consiglio ha deciso di non includere, in questa fase, la creazione di registri interconnessi delle misure di protezione, al fine di evitare un eccessivo onere amministrativo, prevedendo tuttavia una futura valutazione da parte della Commissione. L’accordo raggiunto rappresenta la base per l’avvio dei negoziati con il Parlamento europeo, che porteranno alla definizione del testo legislativo finale.

Per maggiori informazioni, si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
cure integrate

Serie di webinar OBS: Rafforzare l’assistenza riabilitativa

Il 25 novembre 2025, dalle 12:00 alle 13:00, si terrà un webinar promosso dall’European Observatory on Health Systems and Policies (OBS) – in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) – dal titolo “Strengthening rehabilitation care: the evidence on optimizing financing”.

L’evento si focalizza su come finanziare in maniera efficiente ed equa i servizi di riabilitazione, che stanno diventando sempre più cruciali con l’invecchiamento della popolazione e l’aumento dei bisogni sanitari legati a disabilità e traumi.

WEBINAR OBS: come finanziare in maniera efficiente ed equa i servizi di riabilitazione

Questo webinar è il secondo della serie promossa dall’OBS sul “Strengthening rehabilitation care” (rafforzamento dell’assistenza riabilitativa), che punta a favorire l’apprendimento tra Paesi su politiche di finanziamento e organizzazione della riabilitazione. Nel dettaglio, questo appuntamento, esplora come gli strumenti di finanziamento possano migliorare l’accesso alle cure, potenziare le prestazioni e garantire che i servizi rimangano accessibili e sostenibili.

L’iniziativa mira pertanto ad esplorare le opzioni di politica finanziaria, dimostrando come le tre dimensioni del finanziamento (copertura, acquisto di servizi, modalità di pagamento) possano essere utilizzate per migliorare l’accesso alla riabilitazione, privilegiare chi ha maggiore bisogno e ridurre gli sprechi.

L’obiettivo finale è quello di capire quali strategie di finanziamento funzionano nella pratica e come i paesi possono rendere l’assistenza riabilitativa più equa, efficiente e incentrata sulle persone.

Il webinar si basa sui risultati del recente Policy Brief “Strengthening rehabilitation care: Learning from countries’ experiences on organizing service delivery and financing“, che esamina sia l’organizzazione dei servizi sia il loro finanziamento.

 

Per maggiori informazioni e per iscriversi al webinar si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
cure integrate

EuroHealthNet: Invecchiamento sano per ridurre le esigenze di assistenza a lungo termine

Il 9 ottobre 2025, dalle 10:00 alle 11:30 (CEST), si tiene il webinar “Healthy ageing: A Pathway to reducing long-term care needs”, promosso da EuroHealthNet in collaborazione con la Commissione europea e l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Invecchiamento sano: il policy brief di EuroHealthNet

L’incontro si basa sul recente Policy brief di EuroHealthNet sull’invecchiamento in buona salute, che sottolinea come la crescente domanda di assistenza a lungo termine non sia un effetto inevitabile dell’aumento dell’età della popolazione, bensì delle cattive condizioni di salute in età avanzata. Investire in prevenzione, promozione della salute e benessere lungo tutto l’arco della vita è dunque essenziale per ridurre la pressione sui sistemi di cura.

Il webinar riunisce rappresentanti delle istituzioni europee e internazionali, esperti nazionali e organizzazioni della società civile. Presentate inoltre buone pratiche dagli Stati membri a sostegno di un invecchiamento sano e attivo.

Per maggiori informazioni sugli esiti si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro

8 SETTEMBRE: GIORNATA MONDIALE DELLA FISIOTERAPIA

L’8 settembre è stato proclamato Giornata Mondiale della Fisioterapia. La giornata celebra l’unità e la solidarietà della comunità fisioterapica globale. È un’opportunità per riconoscere il lavoro che i fisioterapisti svolgono per i loro pazienti e la comunità. Con l’obiettivo di celebrare la Giornata Mondiale della Fisioterapia, World Physiotherapy si propone di supportare le organizzazioni affiliate nei loro sforzi per promuovere la professione e accrescere le proprie competenze.

L’importanza della fisioterapia

I fisioterapisti forniscono servizi che sviluppano, mantengono e ripristinano la massima capacità di movimento e funzionalità delle persone. Possono aiutare le persone in qualsiasi fase della vita, quando movimento e funzionalità sono minacciati dall’invecchiamento, da infortuni, malattie, disturbi, condizioni o fattori ambientali. I fisioterapisti aiutano le persone a massimizzare la loro qualità di vita, prendendo in considerazione il benessere fisico, psicologico, emotivo e sociale. Lavorano nei seguenti ambiti della salute: promozione, prevenzione, trattamento/intervento e riabilitazione.

I fisioterapisti sono qualificati e professionalmente tenuti a:

  • effettuare un esame completo del paziente o delle esigenze di un gruppo di pazienti;
  • valutare i risultati dell’esame per formulare giudizi clinici sui pazienti;
  • fornire consulenza nell’ambito delle proprie competenze e determinare quando i pazienti devono essere indirizzati a un altro professionista sanitario;
  • implementare un programma di trattamento fisioterapico e determinare i risultati di quest’ultimo;
  • formulare raccomandazioni per l’autogestione del problema.

Report provenienti da tutto il mondo indicano che le attività della giornata mondiale della fisioterapia portano ad un impatto positivo in ambito di questa professione sia presso il pubblico che presso i decisori politici.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
cure integrate

Monitoring Framework: raccomandazioni sull’accesso all’assistenza a lungo termine

Il 27 maggio 2025 la Commissione europea ha pubblicato la prima versione del Monitoring Framework dedicato alla Raccomandazione del Consiglio del 2022 sull’accesso a cure a lungo termine di qualità, accessibili e sostenibili. Questo documento strategico rappresenta una pietra miliare nell’attuazione del Pilastro europeo dei diritti sociali, in particolare del Principio 18 sulle cure a lungo termine.

Il framework è il risultato del lavoro congiunto della Commissione UE e del Sottogruppo Indicatori del Comitato per la Protezione Sociale (SPC) e si articola in cinque dimensioni chiave:

  • Adeguatezza
  • Disponibilità
  • Qualità
  • Forza lavoro
  • Caregiver informali

Per ciascuna dimensione vengono definiti indicatori quantitativi e qualitativi, policy lever e informazioni di contesto, con l’obiettivo di misurare i progressi degli Stati membri nell’implementazione della Raccomandazione.

I FOCUS del Monitoring Framework

Il documento evidenzia in particolare la disomogeneità tra i Paesi UE in termini di accessibilità e qualità dei servizi di assistenza a lungo termine, con un impatto diretto sulla salute fisica e mentale delle persone anziane e fragili.

Infatti, tra i principali dati rilevanti per la salute, il Monitoring Framework rileva che:

  • Circa il 26,6% degli over 65 nell’UE ha gravi difficoltà nelle attività della vita quotidiana (ADL/IADL).
  • La copertura pubblica dei costi per l’assistenza domiciliare varia enormemente, con livelli minimi in alcuni Paesi (es. Estonia) e completa in altri (es. Danimarca).
  • In molti Stati membri, i costi a carico dei cittadini sono così elevati da mettere a rischio la loro dignità e inclusione sociale, rendendo le cure a lungo termine non sostenibili per le famiglie.
  • Viene inoltre sottolineata la necessità di rafforzare l’integrazione tra assistenza sanitaria, sociale e servizi per l’invecchiamento attivo, per prevenire il deterioramento delle condizioni fisiche e mentali.

Un’altra area cruciale è quella del personale: il framework denuncia carenze strutturali di forza lavoro, condizioni lavorative precarie e necessità di rafforzare le competenze. Il documento riconosce anche il ruolo chiave dei caregiver informali, spesso familiari, sottolineando la necessità di misure di sostegno formale, economico e psicologico.

Il SPC ISG sta lavorando a un aggiornamento completo del Monitoring Framework, da pubblicare entro la fine del 2025. Questo aggiornamento sarà fondamentale per integrare i dati raccolti e predisporre il primo Report congiunto Commissione‑SPC previsto per il 2027.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
cure integrate

OMS: Nuovi dati dimostrano la necessità di investire nell’assistenza a lungo termine

Un nuovo studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità – Regione Europa, realizzato in collaborazione con l’Osservatorio europeo sui sistemi e le politiche sanitarie e l’OMS Kobe Centre, analizza in che modo investire in assistenza a lungo termine (LTC) possa generare ritorni significativi in termini economici e sociali per le società contemporanee.

Il potenziale trasformativo dell’assistenza a lungo termine per sistemi sanitari e società

Il rapporto, pubblicato con il titolo “The Care Dividend: Why and How Countries Should Invest in Long-Term Care”, sottolinea come un sistema LTC efficace consenta una distribuzione più efficiente delle risorse sanitarie, favorisca la partecipazione femminile al mercato del lavoro e promuova la coesione sociale e la solidarietà intergenerazionale.

Tra i risultati principali emerge che l’assistenza a lungo termine non rappresenta solo un costo, ma un investimento strategico in grado di migliorare le condizioni di vita delle persone più vulnerabili, ridurre la pressione sugli ospedali e generare nuove opportunità economiche e occupazionali. Il rapporto propone anche una serie di raccomandazioni per i decisori politici, con l’obiettivo di costruire sistemi LTC più resilienti, inclusivi e sostenibili.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro

OMS: report sull’invecchiamento e il suo impatto sulla sostenibilità finanziaria dei sistemi sanitari

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato il rapporto “How does population ageing affect health system financial sustainability and affordable access to health care in Europe?”, che analizza l’impatto dell’invecchiamento demografico sulla sostenibilità finanziaria dei sistemi sanitari europei e sulle conseguenze per l’accesso alle cure sanitarie.

Utilizzando il Population Ageing Financial Sustainability Gap for Health Systems (PASH) Simulator, il report prevede gli effetti dell’invecchiamento demografico sulla spesa sanitaria e sulle entrate del sistema sanitario fino al 2060, stimando il possibile divario di finanziamento legato all’invecchiamento in cinque Paesi europei: Bulgaria, Italia, Slovacchia, Slovenia e Spagna.

Principali risultati dell’analisi

Lo studio evidenzia che i Paesi che si basano fortemente sui contributi assicurativi sociali legati all’occupazione per finanziare la sanità sono più esposti a una riduzione significativa delle entrate pubbliche per la salute, a causa della diminuzione della popolazione in età lavorativa. Al contrario, i sistemi che utilizzano una combinazione più diversificata di tasse dimostrano una maggiore sostenibilità e resilienza all’invecchiamento demografico.

Inoltre, nei Paesi con politiche di copertura sanitaria più solide, si prevede un aumento più contenuto delle spese sanitarie catastrofiche e impoverenti nel futuro.

Raccomandazioni per i decisori politici PER AUMENTARE LA SOSTENIBILITà

Per prepararsi all’invecchiamento demografico nei prossimi decenni, il rapporto suggerisce due azioni chiave:

  1. Ridurre la dipendenza dal mercato del lavoro per il finanziamento sanitario – Nei sistemi basati su contributi sociali legati all’occupazione, è fondamentale rivedere il modello di finanziamento, poiché la quota di popolazione in età lavorativa diminuirà progressivamente.
  2. Rafforzare le politiche di copertura sanitaria – In particolare nei Paesi con una quota elevata di spese sanitarie a carico delle famiglie (out-of-pocket payments), è essenziale garantire che eventuali costi aggiuntivi non gravino sulle fasce di popolazione più vulnerabili, proteggendo così i cittadini e rendendo i sistemi sanitari più sostenibili nel lungo periodo.

L’analisi fornisce indicazioni utili per guidare le scelte politiche e migliorare la sostenibilità finanziaria dei sistemi sanitari in Europa e oltre, contribuendo a un accesso più equo alle cure sanitarie.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

 

 

Categorie
Non categorizzato

ProMIS al Cascais International Health Forum 2025

Il 20 e 21 marzo 2025, ProMIS ha partecipato al Cascais International Health Forum in Portogallo, un evento globale che riunisce decisori politici, esperti del settore sanitario e professionisti internazionali per affrontare le sfide attuali ed emergenti nel campo della salute.

L’edizione 2025 del Forum si è concentrata su tre temi chiave:

  • Innovazione: utilizzo di tecnologie avanzate come intelligenza artificiale, biotecnologia, telemedicina e soluzioni basate sui dati per migliorare i sistemi sanitari.
  • Equità: riduzione delle disparità nell’accesso alle cure sanitarie, con particolare attenzione alle popolazioni vulnerabili e a basso reddito.
  • Resilienza: sviluppo di sistemi sanitari robusti e sostenibili, capaci di affrontare future sfide come pandemie, crisi economiche e cambiamenti climatici.
Il contributo di ProMIS al Cascais International Health Forum

ProMIS è stato invitato a intervenire nella prima sessione plenaria, intitolata “Ageing Populations and Chronic Disease Management”, un confronto tra esperienze nazionali, con particolare focus sui Paesi europei del Mediterraneo. L’obiettivo della sessione è stato individuare strategie efficaci per la gestione delle malattie croniche e modelli di assistenza integrati e sostenibili per l’assistenza a lungo termine.

Nel suo intervento, ProMIS ha illustrato il caso italiano, evidenziando:

  1. Le tendenze demografiche in Italia e il loro impatto sull’assistenza sanitaria.
  2. Il peso delle malattie croniche nel Paese e le relative implicazioni economiche.
  3. Le policy e le riforme previste dalle Missioni 5 e 6 del PNRR per affrontare queste sfide.
  4. Le iniziative di supporto come il TSI Cure Integrate e la Joint Action JACARDI.
  5. Le prospettive future e le priorità strategiche per la gestione della popolazione anziana in Italia.

Per maggiori informazioni, si prega di consultare il seguente LINK.

Per accedere alle slides della presentazione, si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro

Evento OMS: “Ageism Scale”, il nuovo modo di misurare l’invecchiamento

Il 28 aprile 2025, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) terrà un webinar per il lancio della WHO Ageism Scale (“Scala dell’ageismo”), un set di metriche progettate per monitorare i livelli di ageismo a livello globale.

Questo strumento mira a illuminare le cause e le conseguenze dell’ageismo e a valutare l’impatto degli interventi volti a ridurlo. Sviluppato nell’ambito della Campagna Globale dell’OMS per Combattere l’Ageismo, rappresenta un passo significativo negli sforzi globali per creare un mondo per tutte le età.

WHO Ageism Scale

L’ageismo è una forma di discriminazione che colpisce persone di tutte le età, con gravi conseguenze sulla salute, il benessere e i diritti umani. A livello globale, una persona su due ha atteggiamenti ageisti nei confronti degli anziani, e in Europa i giovani riferiscono più frequentemente di subire ageismo rispetto ad altre fasce d’età.

La WHO Ageism Scale è stata sviluppata per fornire una misura multidimensionale dell’ageismo, considerando sia la prospettiva di chi lo perpetra sia di chi lo subisce. Questo strumento è stato progettato per produrre punteggi validi e affidabili in diversi contesti nazionali, permettendo confronti tra paesi.

Dettagli del webinar di lancio

Il webinar di lancio si terrà il 28 aprile 2025, dalle 14:30 alle 15:45 CET. Partecipando a questo evento, sarà possibile:

  • Comprendere come la WHO Ageism Scale può essere utilizzata per monitorare i livelli di ageismo.
  • Esplorare le cause e le conseguenze dell’ageismo.
  • Valutare l’efficacia degli interventi progettati per ridurre l’ageismo.

Per maggiori informazioni e per partecipare al webinar, si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
cure integrate

OMS: lanciato un toolkit per la trasformazione dei sistemi di assistenza a lungo termine

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO-OMS) ha lanciato un nuovo toolkit pensato per aiutare i paesi a trasformare i sistemi di assistenza a lungo termine (LTC).

Il toolkit rappresenta una risposta alle sfide sempre più pressanti legate all’invecchiamento della popolazione e alle crescenti esigenze di servizi di assistenza integrati e accessibili.

UN toolkit PRATICO PER la trasformazione dei sistemi di LTC

Il toolkit, progettato per guidare governi e stakeholder, fornisce strumenti pratici e risorse per affrontare le principali sfide dei sistemi LTC, tra cui:

  • Accessibilità: Garantire che i servizi siano disponibili per tutti, indipendentemente dalle condizioni economiche.
  • Qualità dei servizi: Promuovere standard elevati nella cura e nel supporto a lungo termine.
  • Sostenibilità: Sviluppare sistemi finanziari e organizzativi che possano resistere nel tempo.

La guida è strutturata per essere adattabile ai diversi contesti nazionali, tenendo conto delle specificità dei sistemi sanitari locali e delle risorse disponibili.

Con questo strumento, l’OMS mira a rafforzare la capacità dei paesi di offrire assistenza a lungo termine che sia dignitosa, inclusiva e centrata sulla persona. Il toolkit supporta inoltre l’adozione di politiche integrate, ponendo particolare attenzione alla collaborazione tra sanità, servizi sociali e comunità locali.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.