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Report 2025 su ricerca, innovazione e Horizon Europe

Horizon Europe continua a rappresentare il principale strumento dell’Unione europea per sostenere la ricerca e l’innovazione.

La Commissione europea ha pubblicato il Report 2025 su ricerca e innovazione, che offre una panoramica delle principali iniziative realizzate nel corso dell’anno, dello stato di attuazione di Horizon Europe e dei risultati conseguiti dal Programma nel periodo 2021-2025.

Il documento evidenzia il contributo della ricerca e dell’innovazione al rafforzamento della competitività europea, alla transizione verde e digitale e alla capacità dell’Unione di affrontare le principali sfide economiche e sociali.

Nel corso del 2025 sono stati adottati i Programmi di lavoro 2025 e 2026-2027, con particolare attenzione alla semplificazione delle procedure di partecipazione.

Tra le principali novità figurano l’estensione del finanziamento tramite lump sum, la riduzione degli oneri amministrativi per i beneficiari, programmi di lavoro più sintetici, un maggiore ricorso a topic aperti, procedure di valutazione in due fasi per alcuni bandi e nuovi strumenti digitali, tra cui l’applicazione mobile “EU funding & me“, sviluppata per facilitare l’accesso alle opportunità di finanziamento europee.

Parallelamente, è proseguito il processo di associazione dei Paesi terzi al Programma, che a fine 2025 ha raggiunto 22 Paesi associati.

HORIZON EUROPE: RISULTATI, PARTENARIATI E PROSPETTIVE FUTURE

I dati di monitoraggio confermano il forte interesse nei confronti del Programma.

Tra il 2021 e il 2025 sono stati pubblicati 787 bandi, relativi a oltre 3.000 topic di ricerca, per una dotazione complessiva di 67,9 miliardi di euro.

Nello stesso periodo sono state presentate 148.884 proposte ammissibili, delle quali 21.329 sono state selezionate per il finanziamento, con un tasso di successo del 14% e oltre 19.400 grant firmati per un contributo dell’UE pari a circa 52,8 miliardi di euro.

I progetti coinvolgono più di 31.000 partecipanti provenienti da 175 Paesi, con una presenza significativa di piccole e medie imprese e una quota crescente di nuovi partecipanti al Programma.

Il Report evidenzia inoltre gli impatti scientifici, economici e sociali già osservabili. I progetti finanziati hanno prodotto oltre 18.000 pubblicazioni scientifiche, coinvolto più di 126.000 ricercatori a inizio carriera, generato migliaia di risultati innovativi e sostenuto quasi 96.000 posti di lavoro presso gli enti partecipanti.

Più del 99% degli output del Programma contribuisce ad almeno una priorità strategica dell’Unione europea, mentre il 41% dei progetti prevede meccanismi strutturati di coinvolgimento dei cittadini o degli utenti finali nelle attività di ricerca e innovazione.

Un’attenzione particolare è dedicata ai Partenariati europei, che a fine 2025 risultano 54, con oltre 1.300 grant firmati e un contributo europeo complessivo di 12,5 miliardi di euro.

Per quanto riguarda i Partenariati co-finanziati, risultano firmati 18 grant agreement, per un contributo di circa 1,5 miliardi di euro.

Il Report richiama inoltre il ruolo delle Missioni dell’UE, che nel periodo 2021-2025 hanno finanziato 321 progetti, per un valore complessivo di 2,48 miliardi di euro, e ricorda la pubblicazione della valutazione intermedia di Horizon Europe e della proposta relativa al futuro Programma quadro 2028-2034, attualmente all’esame dei co-legislatori europei.

 

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Joint Undertakings: nuova consultazione sul programma 2028-2034

La Commissione europea ha avviato una consultazione sulle Joint Undertakings per raccogliere evidenze, esperienze e opinioni dagli stakeholder sul ruolo e sul funzionamento dei partenariati europei nel quadro di Horizon Europe. I contributi serviranno alla preparazione del nuovo Single Basic Act, il nuovo atto unico per definire regole comuni sulle future Joint Undertakings, nell’ambito del futuro programma quadro europeo per la ricerca e l’innovazione 2028 2034.

L’iniziativa riguarda le Joint Undertakings, partenariati europei istituzionalizzati nel settore della ricerca e dell’innovazione che riuniscono Unione europea, Stati membri, industria, organizzazioni di ricerca e altri attori attorno a priorità strategiche comuni. Il nuovo Single Basic Act punta a definire una base giuridica solida e coerente, in grado di assicurare certezza del diritto, obiettivi allineati, procedure armonizzate e sinergie tra settori, tenendo conto anche del prossimo quadro finanziario pluriennale e del collegamento con il futuro European Competitiveness Fund.

La proposta è indicata come iniziativa legislativa europea e dovrebbe assumere la forma di un regolamento del Consiglio, con un calendario indicativo fissato al quarto trimestre del 2026, mentre la valutazione d’impatto includerà anche le iniziative previste dall’articolo 185 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, pur se il Single Basic Act sarà dedicato alla costituzione delle future Joint Undertakings.

Le Joint Undertakings nella nuova fase dei partenariati europei

Attraverso questi partenariati, risorse pubbliche e private vengono messe in comune per sostenere ricerca, sviluppo, diffusione di tecnologie innovative e cambiamenti di sistema, con una capacità di investimento e competenza superiore a quella che i singoli soggetti potrebbero attivare autonomamente.

La consultazione prende in considerazione anche esempi di partenariati europei e Joint Undertakings già esistenti, tra cui la partnership PRIMA e la Circular Biobased Europe Joint Undertaking. L’obiettivo è raccogliere contributi su possibili miglioramenti dei partenariati, in grado di rendere l’Unione europea più competitiva, rafforzando il contributo alla ricerca e all’innovazione e migliorando il percorso che collega ricerca, commercializzazione e diffusione industriale delle nuove tecnologie.

Tra le questioni da affrontare rientrano il migliore allineamento dei partenariati con le priorità strategiche dell’Unione europea, il sostegno più efficace all’adozione di nuove tecnologie da parte dell’industria, l’aumento dei contributi privati, una maggiore apertura verso nuovi membri e partecipanti, una più forte circolazione delle conoscenze e una semplificazione del panorama delle Joint Undertakings.

La call for evidence resterà aperta per quattro settimane sul portale Have your say, mentre la consultazione pubblica collegata avrà una durata di dodici settimane e sarà disponibile in tutte le lingue ufficiali dell’Unione europea, con la possibilità di inviare risposte in una qualsiasi delle ventiquattro lingue ufficiali.

I risultati della consultazione contribuiranno alla valutazione d’impatto del Single Basic Act per le Joint Undertakings. La scadenza per l’invio dei contributi alla call for evidence è fissata al 14 luglio, mentre il calendario indicativo dell’iniziativa legislativa è previsto per il quarto trimestre del 2026.

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IHI call 13: aggiornati i draft dei topic del prossimo bando ed Info Day Horizon Europe

Sintesi dell’Info Day nazionale

La partnership europea Innovative Health Initiative (IHI) ha formalmente lanciato la Call 13, mettendo a disposizione un budget complessivo di 84,8 milioni di euro, di cui 53,2 milioni stanziati dall’Unione Europea e 31,6 milioni coperti dai partner industriali e commerciali.

La pubblicazione dei testi definitivi consente ai potenziali candidati di avviare la preparazione delle proposte e la costruzione dei partenariati in vista della prima fase del bando. La scadenza per la presentazione delle short proposals è fissata all’8 ottobre 2026.

L’iniziativa, inserita nel quadro di Horizon Europe, si focalizza su tre precisi filoni tematici: il primo punta a istituire una rete europea sostenibile di incubatori per accelerare il passaggio dalla ricerca alla commercializzazione delle tecnologie sanitarie, riducendo la frammentazione delle risorse a favore delle startup.

Il secondo topic punta a sviluppare un modello tossicologico predittivo basato sull’Intelligenza Artificiale, in grado di ridurre il ricorso alla sperimentazione animale nei test di sicurezza dei farmaci, contribuendo all’applicazione del principio delle “3R” (Replacement, Reduction e Refinement), ovvero sostituzione, riduzione e perfezionamento dell’impiego degli animali nella ricerca.

Il terzo topic è dedicato ad approfondire i meccanismi immunologici alla base delle malattie immuno-mediate associate all’invecchiamento, con l’obiettivo di favorire la diagnosi precoce e lo sviluppo di terapie personalizzate per la popolazione anziana.

IHI CALL 13: OPPORTUNITÀ E STRUMENTI PER L’ECOSISTEMA DELLA RICERCA

In Italia, la pubblicazione della IHI Call 13 sarà accompagnata da un Info Day nazionale organizzato da APRE il prossimo 6 luglio 2026, dalle 11.00 alle 16.00, in presenza presso la Sala Recordati di Farmindustria a Roma e in modalità online.

L’iniziativa, promossa da APRE d’intesa con il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e in collaborazione con Farmindustria, offrirà una panoramica sulle opportunità della nuova call e sul ruolo delle partnership pubblico-private nell’ambito di Horizon Europe.

Il programma prevede interventi di APRE, Farmindustria, MUR, EFPIA, MedTech Europe e COCIR, oltre a un aggiornamento sulla partecipazione italiana ai bandi IHI a cura dei rappresentanti nazionali nel Member States Representative Group (IHI SRG), dell’IRCCS Centro Cardiologico Monzino e dell’Università di Catania.

Nel corso della giornata saranno illustrati gli aspetti tecnici della Call 13 e alcune esperienze di progetti IHI con partecipazione italiana, tra cui Thera4Care, GRACE, CarePath, ENKORE, PHARMECO e READI, che coinvolgono università, IRCCS, centri di ricerca e imprese del settore delle scienze della vita.

I lavori si concluderanno con una sessione di pitch e networking coordinata da APRE per facilitare la nascita di nuovi consorzi d’impresa e ricerca dedicati ai temi della Call 13.

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Sintesi dell’Info Day nazionale

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THCS JTC 2026 “Access to Care”: nuovo Infoday nazionale online l’11 dicembre

In occasione della pubblicazione del quarto bando transnazionale congiunto “Access to Care” del Partenariato europeo THCS – Transforming Health and Social Care Systems, ProMIS organizza un Infoday online in lingua italiana il giorno 11 dicembre 2025, dalle ore 14:00 alle ore 15:30.

INFODAY ACCESS TO CARE – opportunità per i partecipanti

L’evento prevede la partecipazione degli enti finanziatori italiani –  Ministero della Salute, AReSS Puglia, Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB)Regione Toscana – e intende supportare i potenziali candidatti per comprendere in dettaglio i requisiti della call “Access to Care”, cogliere le opportunità specifiche per l’Italia e valutare le possibilità di networking e consorzi transnazionali.

THCS – Transforming Health and Social Care Systems, di cui ProMIS è Ente affiliato del Ministero della Salute italiano (coordinatore del Partenariato stesso), è cofinanziato nell’ambito del programma Horizon Europe. THCS sostiene programmi coordinati di ricerca e innovazione nazionali e regionali ed altre attività chiave a supporto della trasformazione dei sistemi sanitari e assistenziali.

È possibile registrarsi all’Infoday, la cui partecipazione è gratuita, cliccando QUI entro il 5 dicembre p.v.

Il video promozionale dedicato alla JTC 2026 “Access to Care” è disponibile al seguente LINK.

 

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THCS lancia la JTC 2026 “Access to Care”

Il Partenariato europeo THCS – Transforming Health and Social Care Systems ha pubblicato l’avviso di preinformazione della quarta Joint Transnational Call (JTC 2026), intitolata “Access to Care“.

La call finanzia progetti di ricerca e innovazione finalizzati a promuovere un accesso equo e sostenibile ai servizi sanitari e socio-sanitari, in un contesto in cui i sistemi di cura europei si trovano ad affrontare sfide crescenti, dalla pressione demografica alla trasformazione digitale, fino alla ridefinizione dei modelli organizzativi e di finanziamento.

I progetti finanziati dovranno fornire a decisori politici e responsabili delle politiche sanitarie conoscenze e strumenti utili per ripensare e riallocare le risorse, accompagnando la transizione dei sistemi di salute e assistenza nell’affrontare le sfide presenti e future.

I progetti finanziati nell’ambito della presente call si baseranno su evidenze già consolidate al fine di sviluppare soluzioni innovative che consentano ai principali stakeholder di ridurre le disuguaglianze nell’accesso e nell’utilizzo dei servizi sanitari e socio-sanitari. I progetti dovranno affrontare il miglioramento dell’accesso ai diversi livelli dell’assistenza attraverso l’elaborazione di modelli finanziari adeguati, nuovi schemi di erogazione dei servizi e la definizione di programmi integrati di cura a carattere interdisciplinare.

Access to Care: scadenze e requisiti

Il testo integrale della call sarà pubblicato il 21 novembre 2025.

Inoltre, il Partenariato organizzerà un webinar informativo per potenziali proponenti il 10 dicembre 2025, ore 14:00-16:00 CET.

La scadenza per la presentazione delle Pre-proposal è fissata al 2 febbraio 2026 (ore 14:00 CET), mentre le Full-proposal dovranno essere inviate entro il 30 giugno 2026 (ore 14:00 CEST).

Sono ammissibili consorzi transnazionali composti da almeno tre partner provenienti da tre diversi Paesi partecipanti. La call finanzia azioni collaborative e transnazionali di ricerca, innovazione e valutazione.

I progetti devono includere almeno una delle seguenti attività: ricerca applicata, implementazione, sperimentazione e scalabilità di soluzioni. È necessario dimostrare, validare modelli o soluzioni e realizzare dimostrazioni pratiche negli ecosistemi sanitari e socio-sanitari pertinenti.

Sono inoltre ammissibili trasferimenti e adattamenti di soluzioni già adottate ad altri contesti.

THCS – Transforming Health and Social Care Systems, di cui ProMIS è Ente affiliato del Ministero della Salute italiano (coordinatore del Partenariato stesso), è cofinanziato nell’ambito del programma Horizon Europe. THCS sostiene programmi coordinati di ricerca e innovazione nazionali e regionali ed altre attività chiave a supporto della trasformazione dei sistemi sanitari e assistenziali.

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Attuazione del partenariato europeo cofinanziato: workshop formativo il 29 e 30 settembre

ERA-LEARN, piattaforma finanziata come azione di supporto (CSA) da HORIZON 2020, in collaborazione con la Commissione Europea, organizza un workshop ibrido che si terrà a Roma il 29 e 30 settembre 2025.

Il workshop formativo intende offrire una panoramica completa dei partenariati europei co-finanziati. Attraverso sessioni interattive e attività di networking, i partecipanti acquisiranno informazioni sulle principali caratteristiche di questi partenariati, sui requisiti finanziari e amministrativi che li contraddistinguono e sugli strumenti a sostegno della loro attuazione.

Le sessioni plenarie con interventi di rappresentanti della Commissione, di ERA-LEARN e dei partenariati saranno trasmesse in diretta streaming, mentre le attività di gruppo e networking sono riservate ai partecipanti in presenza.

Questo workshop è rivolto a tutti coloro che si stanno approcciando per la prima volta al mondo dei partenariati europei, inclusi i nuovi membri di organizzazioni già coinvolte, il personale recentemente assunto ed i professionisti che desiderano comprendere meglio profili legali-amministrativi e operativi. Inoltre, l’evento rappresenta un’opportunità di aggiornamento e networking anche per i partner con maggiore esperienza.

Agenda del workshop

Le sessioni plenarie e i successivi gruppi di lavoro in presenza affronteranno i seguenti temi:

  • Panoramica e quadro normativo: verranno analizzati il contesto generale dei partenariati europei cofinanziati e i relativi requisiti legali previsti da Horizon Europe.
  • Gestione e governance: verranno illustrate le strutture di governance, i processi decisionali interni e la gestione dei conflitti di interesse e delle barriere informative.
  • Requisiti finanziari: verranno definiti i requisiti finanziari dei Grant Agreement in Horizon Europe, le modalità di finanziamento dei partenariati e le disposizioni finanziarie interne.
  • Pianificazione e best practice: verranno analizzate la pianificazione del lavoro, l’organizzazione di bandi congiunti e le best practice per la loro gestione.
  • Requisiti tecnici e strumenti: verranno affrontati i requisiti per il trasferimento e il ripristino dei dati, le strategie di phasing out e gli strumenti forniti da ERA-LEARN.

È possibile registrarsi al workshop attraverso il seguente LINK.

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Horizon Europe: pubblicati i Work Programme per il 2025

La Commissione Europea ha pubblicato il Work Programme 2025 del programma Horizon Europe, rendendo disponibili i documenti ufficiali relativi ai bandi del prossimo anno. I testi sono consultabili sul Funding & Tenders Portal, e includono informazioni complete su topic, budget allocati, scadenze e criteri di eleggibilità.

Il Work Programme copre tutte le aree strategiche del programma, tra cui:

  • i sei cluster tematici (salute, cultura e società, sicurezza civile, digitale e industria, clima ed energia, alimentazione e risorse naturali);
  • le Missioni UE;
  • le Azioni Marie Skłodowska-Curie e le infrastrutture di ricerca;
  • i Partenariati europei e le iniziative legate al New European Bauhaus;
  • le misure per l’ampliamento della partecipazione e il rafforzamento dello Spazio europeo della ricerca.

Con la pubblicazione ufficiale, inizia la fase di preparazione per tutti gli enti interessati a partecipare, che potranno ora consultare le versioni definitive dei bandi e pianificare la presentazione delle proposte progettuali.

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Work Programme 2025: Cluster 1 – Salute

Per quanto concerne il Cluster 1 – Salute, il Programma di lavoro appena pubblicato affronta le sfide delineate nel Piano Strategico 2025-27 di Horizon Europe ed è in linea con gli Orientamenti politici per il 2024-29 della nuova Commissione europea, concentrandosi quindi sul rafforzamento della resilienza sanitaria, sulla valorizzazione delle biotecnologie e dell’intelligenza artificiale e sulla risposta alle esigenze di salute pubblica, incluso il supporto allo sviluppo di farmaci essenziali.

Il Work Programme è strutturato su Destinations (macro obiettivi):

  1. Mantenere la salute in una società in rapida evoluzione.
  2. Vivere e lavorare in un ambiente che promuove la salute.
  3. Affrontare le malattie e ridurre il loro carico.
  4. Garantire pari accesso a un’assistenza sanitaria innovativa, sostenibile e di alta qualità.
  5. Sviluppo e utilizzo di nuovi strumenti, tecnologie e soluzioni digitali per una società sana.
  6. Mantenere un settore sanitario dell’UE innovativo, sostenibile e competitivo.

Il WP contiene inoltre le seguenti tre call per un totale di 20 topic per un budget complessivo pari a 923 milioni di euro:

  • HORIZON-HLTH-2025-01: Cluster 1 – Health (Single stage – 2025) – 13 topic – Budget: 486 milioni – Apertura: 22 maggio 2025; Chiusura: 16 settembre 2025.
  • HORIZON-HLTH-2025-02: Partnerships in Health (2025) – 2 topic – Budget: 227 milioni – Apertura: 13 maggio 2025; Chiusura: 3 giugno 2025.
  • HORIZON-HLTH-2025-03-two-stage: – Cluster 1 – Health (Two stage – 2025) – 5 topic – Budget: 210 milioni – Apertura: 22 maggio 2025; Chiusura first stage: 16 settembre 2025; Chiusura second stage: 16 aprile 2026.

Per maggiori informazioni sul Cluster 1 si prega di cliccare il seguente LINK.

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European Partnership Stakeholder Forum: pubblicato il report dell’edizione 2024

La Commissione Europea e ERA-LEARN hanno pubblicato il report ufficiale del terzo Partnership Stakeholder Forum “20 years of European Partnerships: Reflecting on the past – Shaping the Future”, tenutosi a Bruxelles il 4 e 5 dicembre scorsi. L’evento ha rappresentato un’occasione per riflettere su vent’anni di partenariati europei e delineare le prospettive future in vista del 10° Programma Quadro per la ricerca e l’innovazione (FP10).

Dal lancio dei primi partenariati ERA-NET nel 2004, questi hanno contribuito significativamente allo sviluppo dello Spazio Europeo della Ricerca (ERA), mobilitando risorse in tutta Europa per affrontare sfide comuni sia in ambito sociale che economico. In particolare, hanno potenziato la collaborazione transnazionale nella ricerca e l’allocazione di risorse nazionali.

EUROPEAN PARTNERSHIP STAKEHOLDER FORUM: IL REPORT

Il report si concentra sul ruolo dei partenariati nella ricerca e nella strategia dell’UE. Nel dettaglio, per quanto concerne l’ambito della salute, il Forum ha affrontato temi come l’integrazione dell’intelligenza artificiale (IA) nell’assistenza sanitaria e l’importanza della preparazione sociale e della sensibilizzazione. Le partnership del Cluster 1 hanno discusso l’uso dell’IA per migliorare la diagnosi, il trattamento e la gestione delle malattie, sottolineando la necessità di garantire che tali tecnologie siano accettate e comprese dalla società.

È stata evidenziata inoltre, l’importanza di coinvolgere i cittadini e i pazienti nello sviluppo e nell’implementazione di soluzioni basate sull’IA per garantire trasparenza, fiducia e adozione diffusa.

Guardando al futuro, il Forum ha discusso la selezione e la progettazione dei partenariati per il prossimo Programma Quadro, per garantire che le future partnership siano allineate con le priorità strategiche dell’UE, promuovano l’innovazione e affrontino le sfide emergenti in modo efficace.

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BMR: seconda Relazione Biennale di Monitoraggio sui partenariati europei di Horizon Europe

Il 19 settembre 2024 si terrà il lancio della seconda Relazione Biennale di Monitoraggio 2024 (BMR 2024) sui partenariati nell’ambito del programma Horizon Europe. L’evento si concentrerà sui principali risultati emersi dal monitoraggio dell’efficacia dei partenariati europei. Saranno presenti esperti che discuteranno il contributo di tali partenariati agli obiettivi dell’UE e il ruolo della BMR come strumento per valutare i progressi.

Caratteristiche della BMR 2024

La BMR 2024 fornisce un’analisi approfondita dell’efficacia del nuovo approccio strategico ai partenariati europei, con un focus su come queste collaborazioni contribuiscano al raggiungimento degli obiettivi dell’UE. La relazione esamina i risultati ottenuti sia a livello nazionale che europeo, valutando la capacità dei partenariati di produrre impatti concreti rispetto ai tradizionali bandi del programma quadro.

In particolare, viene posto l’accento sui fattori chiave che favoriscono o ostacolano il raggiungimento degli impatti, come la collaborazione e l’apertura dei partenariati, nonché i contributi alle transizioni verde e digitale. Quest’anno, viene inoltre esplorato il ruolo dei partenariati nella sovranità tecnologica e nel posizionamento della ricerca e innovazione europea a livello globale.

Durante l’evento, sarà presentata una sintesi dei risultati del BMR 2024 e si terrà una tavola rotonda con esperti di spicco, tra cui rappresentanti di vari partenariati europei.

Ai partecipanti sarà garantita la possibilità di interagire con i relatori, ponendo domande e contribuendo alla discussione sul futuro dei partenariati nel contesto delle priorità dell’UE.

 

Per seguire l’evento in Live si prega di consultare il seguente LINK.

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Horizon Europe: via libera al piano strategico 2025-2027

In occasione della Giornata della Ricerca e dell’Innovazione “R&IDays”, tenutasi lo scorso marzo, la Commissione europea ha adottato il secondo piano strategico di Horizon Europe. Il documento traccia la strada per gli ultimi tre anni del programma, definendo gli orientamenti strategici fondamentali dell’Unione per gli investimenti in ricerca e innovazione per il periodo 2025-2027.

Gli orientamenti strategici del Piano Horizon Europe 2025-2027

Il Piano definisce tre orientamenti strategici fondamentali (KSO – Key strategic orientation) per il finanziamento della ricerca e dell’innovazione dell’UE:

  • Transizione verde;
  • Transizione digitale;
  • Europa più resiliente, competitiva, inclusiva e democratica.

Questi orientamenti mirano ad affrontare le principali sfide globali, quali: il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità, la transizione digitale e l’invecchiamento della popolazione. L’autonomia strategica e la garanzia del ruolo guida dell’Europa nello sviluppo e nella diffusione di tecnologie critiche sono principi generali che si applicheranno a tutti e tre gli orientamenti strategici chiave.

Le novità del Piano

Il piano strategico aumenta l’ambizione di Horizon Europe sul tema della biodiversità, destinando il 10 % del bilancio totale di Horizon Europe per il periodo 2025-2027 a temi connessi alla biodiversità. Questo nuovo impegno integra gli obiettivi già esistenti relativi alla spesa per il clima (35%) e le principali attività digitali (13 miliardi nello stesso periodo).

Il piano strategico individua inoltre nove nuovi partenariati europei cofinanziati e co-programmatiBrain Health, Forests and Forestry for a Sustainable Future, Innovative Materials for EU, Raw Materials for the Green and Digital Transition, Resilient Cultural Heritage, Social Transformations and Resilience, Solar Photovoltaics, Textiles of the Future e Virtual Worlds; fornisce una panoramica dei risultati ottenuti dalle Missioni UE nei primi anni di attività e introduce lo Strumento New European Bauhaus (NEB).

Il NEB vuole in tal senso rappresentare un movimento pionieristico che riunisce cittadini, comuni, esperti, imprese, università e istituzioni per re-immaginare e realizzare insieme una vita sostenibile e inclusiva in tutto il mondo. Grazie alla natura trasversale del NEB e del suo contenuto di R&I, il nuovo Bauhaus europeo sarà trasversale nei programmi di lavoro di Horizon Europe per il periodo 2025-2027.

Infine, il piano affronta anche una serie di questioni specifiche, come l’equilibrio tra ricerca e innovazione e l’integrazione delle scienze sociali e umanistiche. Per quanto riguarda il primo aspetto, il documento si impegna a fornire un sostegno equilibrato alle attività adottando diversi livelli di maturità tecnologica, che vanno dalla creazione di conoscenze e dalla ricerca iniziale all’innovazione, alle attività di dimostrazione e di prima diffusione, ad esempio nelle regioni modello. Per quanto riguarda invece il secondo aspetto, le scienze sociali e umane saranno integrate nei progetti pertinenti, dalla loro elaborazione fino alla loro selezione e valutazione.

Next stepS

Gli orientamenti strategici saranno attuati attraverso i Programmi di lavoro, i quali definiranno le opportunità di finanziamento per le attività di R&I dell’ultimo triennio del Programma attraverso il lancio dei nuovi bandi tematici.

Il Work Programme 2025 di Horizon Europe sarà sviluppato seguendo gli orientamenti del piano strategico appena adottato. Nell’aprile 2024, la Commissione lancerà una call di feedback per il Programma di lavoro 2025 aperta a tutte le parti interessate.

 

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