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Call 13 IHI: opportunità e risultati presentati all’Info Day APRE

La Call 13 IHI, lanciata il 2 luglio nell’ambito dell’Innovative Health Initiative (IHI), è stata presentata nel corso dell’Info Day “Horizon Europe – EU Partnerships. Bandi 2026 Innovative Health Initiative (IHI), Cluster 1 | Nuova call 13”, organizzato da APRE in collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), Farmindustria e la Partnership IHI.

L’incontro ha illustrato i contenuti del nuovo bando, le modalità di partecipazione e le principali opportunità di finanziamento rivolte ad aziende, PMI, ospedali, centri di ricerca e associazioni di pazienti, fornendo indicazioni utili ai potenziali proponenti in vista della scadenza della prima fase, fissata all’8 ottobre 2026.

Nel corso dell’evento è stato presentato un aggiornamento sulla partecipazione italiana alla Partnership: nelle prime dieci call di IHI il nostro Paese si colloca all’ottavo posto per numero di partecipazioni e al sesto per finanziamenti ottenuti, con 39 grant finanziati per un valore complessivo di circa 40 milioni di euro.

Inoltre, è stato evidenziato un incremento del tasso di successo e del numero di progetti coordinati da organizzazioni italiane, anche in nuovi ambiti di ricerca quali farmacovigilanza e neuroscienze.

CALL 13 IHI: I TRE TOPIC DEL BANDO

La Call 13 si articola in tre topic, tutti con una durata indicativa di 60 mesi e una procedura di valutazione in due fasi (two-stage call).

Il primo topic, “IHI European Healthcare Incubator Network”, dispone di un contributo massimo di 35 milioni di euro da IHI JU, integrato da 10,7 milioni di euro di contributi in-kind o finanziari dei partner industriali e da 4,3 milioni di euro dei contributing partner, per un budget complessivo di circa 50 milioni di euro.

L’obiettivo è creare una rete europea di incubatori sanitari capace di sostenere startup e PMI con un livello di maturità tecnologica (TRL) compreso tra 3 e 5, attraverso un meccanismo di Financial Support to Third Parties, che destina almeno il 75% del contributo IHI a mini-progetti rivolti a soggetti terzi.

Il secondo topic, “AI Foundation Toxicology Model”, prevede un contributo massimo di 9 milioni di euro da IHI JU, affiancato da 7,3 milioni di euro di contributi in-kind dei partner industriali e da 100.000 euro del contributing partner UKRI NC3Rs.

Il topic intende sviluppare un modello e di un framework di tossicologia basati sull’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di supportare l’esenzione dalla sperimentazione su una seconda specie animale negli studi di sicurezza dei farmaci, integrando dati provenienti da fonti differenti in un quadro regolatorio condiviso.

Il terzo topic, “Decode the Immuno-science of age-related diseases”, mette a disposizione un contributo massimo di 9,2 milioni di euro da IHI JU, affiancato da un contributo in-kind di pari importo dei partner industriali.

Il topic approfondisce il legame tra immunosenescenza, inflammaging e l’insorgenza delle malattie infiammatorie croniche associate all’età avanzata, con l’obiettivo di sviluppare approcci di medicina di precisione rivolti ai pazienti anziani maggiormente a rischio.

Nel corso dell’Info Day sono state inoltre presentate le esperienze di sei progetti finanziati da IHI (Thera4Care, GRACE, CarePath, ENKORE, PHARMECO e READI), che hanno illustrato il valore del modello di partenariato pubblico-privato promosso dalla Partnership.

Pur operando in ambiti differenti, i progetti hanno evidenziato alcuni elementi comuni: la possibilità di accedere a competenze e infrastrutture difficilmente disponibili per i singoli attori; l’accelerazione del trasferimento dei risultati della ricerca verso applicazioni concrete grazie alla collaborazione tra ricerca, mondo clinico, industria, organizzazioni di pazienti e autorità regolatorie; infine, la capacità di generare risultati destinati a proseguire oltre la durata del finanziamento.

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IHI call 13: aggiornati i draft dei topic del prossimo bando ed Info Day Horizon Europe

Sintesi dell’Info Day nazionale

La partnership europea Innovative Health Initiative (IHI) ha formalmente lanciato la Call 13, mettendo a disposizione un budget complessivo di 84,8 milioni di euro, di cui 53,2 milioni stanziati dall’Unione Europea e 31,6 milioni coperti dai partner industriali e commerciali.

La pubblicazione dei testi definitivi consente ai potenziali candidati di avviare la preparazione delle proposte e la costruzione dei partenariati in vista della prima fase del bando. La scadenza per la presentazione delle short proposals è fissata all’8 ottobre 2026.

L’iniziativa, inserita nel quadro di Horizon Europe, si focalizza su tre precisi filoni tematici: il primo punta a istituire una rete europea sostenibile di incubatori per accelerare il passaggio dalla ricerca alla commercializzazione delle tecnologie sanitarie, riducendo la frammentazione delle risorse a favore delle startup.

Il secondo topic punta a sviluppare un modello tossicologico predittivo basato sull’Intelligenza Artificiale, in grado di ridurre il ricorso alla sperimentazione animale nei test di sicurezza dei farmaci, contribuendo all’applicazione del principio delle “3R” (Replacement, Reduction e Refinement), ovvero sostituzione, riduzione e perfezionamento dell’impiego degli animali nella ricerca.

Il terzo topic è dedicato ad approfondire i meccanismi immunologici alla base delle malattie immuno-mediate associate all’invecchiamento, con l’obiettivo di favorire la diagnosi precoce e lo sviluppo di terapie personalizzate per la popolazione anziana.

IHI CALL 13: OPPORTUNITÀ E STRUMENTI PER L’ECOSISTEMA DELLA RICERCA

In Italia, la pubblicazione della IHI Call 13 sarà accompagnata da un Info Day nazionale organizzato da APRE il prossimo 6 luglio 2026, dalle 11.00 alle 16.00, in presenza presso la Sala Recordati di Farmindustria a Roma e in modalità online.

L’iniziativa, promossa da APRE d’intesa con il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e in collaborazione con Farmindustria, offrirà una panoramica sulle opportunità della nuova call e sul ruolo delle partnership pubblico-private nell’ambito di Horizon Europe.

Il programma prevede interventi di APRE, Farmindustria, MUR, EFPIA, MedTech Europe e COCIR, oltre a un aggiornamento sulla partecipazione italiana ai bandi IHI a cura dei rappresentanti nazionali nel Member States Representative Group (IHI SRG), dell’IRCCS Centro Cardiologico Monzino e dell’Università di Catania.

Nel corso della giornata saranno illustrati gli aspetti tecnici della Call 13 e alcune esperienze di progetti IHI con partecipazione italiana, tra cui Thera4Care, GRACE, CarePath, ENKORE, PHARMECO e READI, che coinvolgono università, IRCCS, centri di ricerca e imprese del settore delle scienze della vita.

I lavori si concluderanno con una sessione di pitch e networking coordinata da APRE per facilitare la nascita di nuovi consorzi d’impresa e ricerca dedicati ai temi della Call 13.

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Sintesi dell’Info Day nazionale

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Linee guida 1/2026 sul trattamento dei dati personali per la ricerca scientifica

Ricerca scientifica e protezione dei dati personali sono i temi affrontati nelle Linee guida 1/2026 adottate dal Comitato europeo per la protezione dei dati (European Data Protection Board – EDPB), attualmente aperte a consultazione pubblica fino al 25 giugno 2026.

Il documento, intitolato “Guidelines 1/2026 on processing of personal data for scientific research purposes” fornisce chiarimenti sull’applicazione del Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) alle attività di ricerca scientifica e intende supportare ricercatori, università, enti pubblici, organizzazioni private e altri soggetti che trattano dati personali per finalità di ricerca.

Secondo l’EDPB, il rapido sviluppo delle tecnologie digitali, compresa l’intelligenza artificiale, e la crescente disponibilità di dati stanno ampliando le opportunità per la ricerca scientifica, rendendo necessario un quadro interpretativo più chiaro e uniforme all’interno dell’Unione europea.

Le Linee guida approfondiscono innanzitutto il concetto di “ricerca scientifica” nel contesto del GDPR e individuano sei elementi da considerare per valutare se un’attività possa essere qualificata come tale: un approccio metodico e sistematico, il rispetto degli standard etici e metodologici del settore, la verificabilità e la trasparenza dei risultati, l’autonomia dei ricercatori, la produzione di nuova conoscenza e il contributo all’interesse collettivo o al benessere della società.

Il documento, inoltre ,chiarisce che le attività di ricerca possono essere svolte sia da soggetti pubblici sia da soggetti privati e che la presenza di finalità commerciali non esclude automaticamente la qualificazione di un’attività come ricerca scientifica, purché siano rispettati i requisiti individuati dal GDPR e dalle Linee guida.

RICERCA SCIENTIFICA E UTILIZZO DEI DATI PERSONALI SECONDO IL GDPR

Le Linee guida dedicano particolare attenzione al trattamento e al riutilizzo dei dati personali per finalità di ricerca scientifica.

L’EDPB chiarisce che il trattamento successivo dei dati per scopi di ricerca è generalmente considerato compatibile con le finalità originarie della raccolta e che, in questi casi, non è necessario effettuare il test di compatibilità previsto dall’articolo 6, paragrafo 4, del GDPR.

Tuttavia, rimane necessario individuare una base giuridica appropriata per il trattamento e rispettare le ulteriori condizioni previste dalla normativa, soprattutto quando sono coinvolte categorie particolari di dati personali.

Il documento affronta inoltre il tema del cosiddetto “broad consent”, riconoscendo che, in alcuni casi, gli interessati possono fornire il proprio consenso per determinati ambiti di ricerca anche quando i futuri studi non siano ancora stati definiti nel dettaglio.

In tali situazioni, i titolari del trattamento sono chiamati ad adottare adeguate misure di trasparenza e garanzie supplementari per tutelare i diritti degli interessati.

Il documento fornisce anche indicazioni sulle infrastrutture di ricerca e sulle banche dati destinate a sostenere future attività scientifiche, come registri, repository e biobanche, chiarendo le responsabilità dei soggetti coinvolti e le misure tecniche e organizzative che possono contribuire a ridurre i rischi associati al trattamento dei dati.

Le nuove Linee guida si inseriscono in un contesto europeo caratterizzato da una crescente attenzione alla condivisione e al riutilizzo dei dati per finalità di ricerca e innovazione, in linea con le iniziative avviate nell’ambito dello Spazio europeo dei dati sanitari (EHDS).

Attraverso queste indicazioni, l’EDPB intende favorire un’applicazione più uniforme del GDPR nel settore della ricerca scientifica e sostenere lo sviluppo di attività di ricerca e innovazione nel rispetto dei diritti fondamentali delle persone interessate.

 

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IHI lancia la 12ª Call for Proposals

Il 15 gennaio 2026 l’Innovative Health Initiative (IHI) – la partnership pubblico-privata europea dedicata alla ricerca e innovazione in ambito sanitario nell’ambito del programma Horizon Europe – ha lanciato la sua dodicesima Call for Proposals.

La IHI Call 12 è strutturata come bando a fase singola (single-stage), con l’obiettivo di sostenere progetti di ricerca e innovazione ad alto impatto, capaci di generare nuovi strumenti, soluzioni e conoscenze utili a rispondere alle grandi sfide della salute pubblica in Europa.

La scadenza per la presentazione delle proposte complete è fissata al 21 aprile 2026 (ore 17:00 CEST).

La Call mette a disposizione un budget complessivo di circa 163,1 milioni di euro ed è basata su un modello applicant-driven, in cui i proponenti definiscono liberamente obiettivi, approccio scientifico e partner di progetto, integrando competenze complementari all’interno di un consorzio transnazionale.

La partecipazione è aperta a organizzazioni pubbliche e private, enti di ricerca, università, PMI, grandi imprese, ospedali, associazioni di pazienti e altri soggetti interessati, che intendano proporre idee di progetto innovative e collaborative.

IHI CALL 12: LE CINQUE AREE STRATEGICHE

La IHI Call 12 è articolata attorno a cinque priorità tematiche (Specific Objects – SO), ciascuna corrispondente a un obiettivo strategico della Strategic Research and Innovation Agenda (SRIA):

  1. Boosting innovation for a better understanding of the determinants of health (SO1): nuove conoscenze sui fattori che incidono sulla salute e sulle principali condizioni patologiche, con l’obiettivo di comprendere i determinanti della salute.

  2. Boosting innovation through better integration of fragmented health R&I efforts (SO2): sviluppo di soluzioni per unire dati, piattaforme e metodologie di ricerca, con l’obiettivo di integrare la ricerca sanitaria frammentata.

  3. Boosting innovation for people-centred integrated healthcare solutions (SO3): modelli di cura centrati sulla persona che integrano servizi sanitari e sociali, con l’obiettivo di costruire soluzioni integrate.

  4. Boosting innovation through exploitation of digitalisation and data exchange in healthcare (SO4): uso di tecnologie digitali, intelligenza artificiale e dati interoperabili per innovare la salute, con l’obiettivo di favorire la digitalizzazione e lo scambio di dati in sanità.

  5. Boosting innovation for better assessment of the added value of innovative integrated healthcare solutions (SO5): metodologie per misurare l’impatto e il valore aggiunto delle innovazioni sanitarie.

Queste tematiche riflettono le priorità strategiche dell’Unione Europea per un approccio interdisciplinare e orientato ai bisogni delle persone nella ricerca e innovazione in sanità.

IHI CALL 12: Requisiti di partecipazione e finanziamento

Per essere eleggibili, i progetti devono prevedere collaborazioni pubblico-private su scala europea, coinvolgendo organizzazioni di almeno tre Paesi membri o associati a Horizon Europe.

Inoltre, IHI richiede che almeno il 45 % dei costi del progetto sia coperto da contributi in-kind o finanziari da parte dei partner industriali dell’iniziativa o altri partner contribuenti, per assicurare un forte legame con il settore privato.

Per facilitare la creazione dei consorzi, IHI ha attivato una piattaforma di networking e brokerage che consente di trovare potenziali partner di progetto fino alla scadenza del bando. Inoltre, a gennaio 2026 si sono svolti gli IHI Call Days, con sessioni informative su regole, procedure e aspetti tecnici utili ai candidati.

 

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Horizon Europe Info Day – Cluster Health

Il Cluster Health rappresenta uno dei pilastri centrali di Horizon Europe, il programma europeo per la ricerca e l’innovazione con l’obiettivo di rafforzare la salute e il benessere dei cittadini, promuovendo ricerca collaborativa ad alto impatto e soluzioni innovative nel settore sanitario.

Nel contesto di questo impegno, la European Health and Digital Executive Agency (HaDEA) organizza l’Horizon Europe Info Day – Cluster 1 ‘Health’, previsto martedì 10 febbraio 2026 dalle ore 09:00 alle 17:00 (CET) in modalità online livestream.

L’evento, in lingua inglese, si concentra sui topic 2026 delle future call di Horizon Europe Work Programme 2026-2027, fornendo a ricercatori, innovatori, enti pubblici, organizzazioni e stakeholder una panoramica dettagliata delle priorità di finanziamento, delle opportunità di collaborazione e delle procedure per partecipare con successo ai bandi.

Il programma 2026-2027 di Cluster Health è articolato attorno a sei destinazioni strategiche, che coprono aree chiave come:

  • promozione della salute e prevenzione delle malattie;

  • miglioramento dell’accesso a cure sanitarie sostenibili e di qualità;

  • potenziamento dell’uso di tecnologie digitali e soluzioni innovative per la salute;

  • sostegno alla competitività dell’industria sanitaria in Europa.

L’Info Day è concepito per offrire informazioni operative sui topic del bando, sulla valutazione delle proposte e sulle modalità di partecipazione; i partecipanti potranno porre domande tramite Slido (#HORIZON), per ricevere risposte dettagliate durante le sessioni live.

Horizon Europe – Cluster Health: Opportunità di networking e supporto alla preparazione delle proposte

In preparazione all’Info Day, è programmato un Evento di Brokerage online dal 26 al 30 gennaio 2026, pensato per favorire la costituzione di consorzi e connessioni tra potenziali candidati, attraverso sessioni di pitching, incontri bilaterali e strumenti di matchmaking dedicati ai topic Cluster 1 Health.

Partecipare sia all’Evento di Brokerage sia all’Info Day è un’opportunità per comprendere in modo dettagliato le call di Horizon Europe 2026 ed orientarsi sulle strategie per presentare progetti competitivi entrando in contatto con partner europei interessati a sviluppare proposte collaborative.

La partecipazione all’Info Day è gratuita e la diretta streaming faciliterà l’accesso da qualsiasi paese, con materiali e presentazioni preregistrate rese disponibili prima dell’evento.

Il programma dell’Info Day è disponibile al seguente LINK.

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Accordo politico sullo Spazio europeo dei dati sanitari

Il Consiglio dell’UE e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio su un nuovo regolamento relativo allo Spazio Europeo dei Dati Sanitari (EHDS) che renderà più semplice scambiare dati sanitari e accedervi a livello dell’UE.

Lo spazio europeo dei dati sanitari, che è considerato un pilastro fondamentale dell’Unione europea della salute,  ha come obiettivo la facilitazione dell’accesso e dello scambio di dati sanitari a livello transfrontaliero, al fine sia di sostenere l’erogazione di assistenza sanitaria (“uso primario dei dati”) che di orientare la ricerca sanitaria e l’elaborazione delle politiche in materia (riutilizzo dei dati, detto anche “uso secondario dei dati”).

I vantaggi del nuovo accordo possono essere così riassunti:

  • Accesso più semplice per le persone ai dati sanitari elettronici, sia nel proprio Paese che negli altri Stati Membri.
  • Maggiore Potenziale di ricerca, poiché ricercatori e responsabili politici potranno avere accesso a tipi specifici di dati sanitari sicuri.
  • Interoperabilità dal momento che secondo il regolamento tutti i sistemi di cartelle cliniche elettroniche siano conformi alle specifiche del formato europeo di scambio delle cartelle cliniche elettroniche.

Gli elementi principali dell’accordo provvisorio sono:

  • non partecipazione (opt-out): gli Stati membri possono consentire ai pazienti di opporsi all’uso dei loro dati sanitari ai quali viene effettuato l’accesso, sia da parte dell’operatore sanitario curante (uso primario) sia per un uso ulteriore (uso secondario, sempre a condizioni rigorose), tranne a fini di interesse pubblico, elaborazione di politiche, statistiche e ricerca nell’interesse pubblico.
  • informazioni riservate: se il paziente sceglie di sottoporre le informazioni a restrizioni, gli operatori sanitari potranno accedere ai dati sanitari soggetti a restrizioni solo in situazioni di interesse vitale.
  • dati sensibili: gli Stati membri possono adottare misure più rigorose per disciplinare l’accesso a determinati tipi di dati sensibili, come i dati genetici, a fini di ricerca.
  • titolari di dati di fiducia: al fine di ridurre gli oneri amministrativi, gli Stati membri possono stabilire titolari di dati di fiducia in grado di trattare in modo sicuro le richieste di accesso ai dati sanitari.
  • risultanze significative dal punto di vista clinico: se i ricercatori informano gli organismi responsabili dell’accesso ai dati sanitari in merito a risultanze che possono incidere sulla salute di un paziente i cui dati sono stati utilizzati nella ricerca scientifica, detti organismi possono informare il titolare di dati di fiducia, che deve informare di tali risultanze il paziente o l’operatore sanitario curante interessato.

I prossimi passi prevedono:

  • che i paesi dell’UE istituiscano un’autorità di sanità digitale per attuare le nuove disposizioni;
  • che Consiglio e Parlamento approvino l’accordo provvisorio, per poi essere adottato formalmente dalle due istituzioni dopo la messa a punto giuridico-linguistica. Il regolamento entrerà in vigore venti giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE.

 

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