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Salute mentale

Parlamento europeo: workshop sulla salute mentale

Il 15 ottobre 2026, il Parlamento europeo, attraverso il Policy Department for Transformation, Innovation and Health, organizza per la Commissione per la sanità pubblica (SANT) il workshop “Mental Health”, dedicato all’approfondimento della salute mentale da diverse prospettive: clinica, scientifica, di sanità pubblica e delle giovani generazioni.

L’incontro si svolgerà a Bruxelles, dalle ore 10:10 alle 11:45, presso la sala SPAAK 4B1 del Parlamento europeo, e sarà trasmesso anche in diretta streaming.

Salute mentale: il confronto tra ricerca, politiche sanitarie e giovani

Il programma prevede tre interventi tematici che offriranno prospettive complementari sulla salute mentale. Martina Rojnic Kuzman, rappresentante della European Psychiatric Association (EPA), approfondirà le basi cliniche e scientifiche; Cassie Redlich, dell’Ufficio regionale per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), affronterà il tema dal punto di vista della sanità pubblica e delle politiche sanitarie; Dion Ras, dell’International Association of Youth Mental Health (IAYMH), presenterà la prospettiva dei giovani.

Il workshop sarà aperto e concluso da Adam Jarubas, presidente della Commissione SANT, e comprenderà una sessione di confronto con i partecipanti. È inoltre previsto un intervento finale dell’eurodeputato Ignazio Roberto Marino, relatore dell’iniziativa parlamentare sulla salute mentale.

 

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lotta contro il cancro

Marzo 2026: Relazione della Corte dei conti sul Piano europeo contro il cancro

La Relazione della Corte dei conti europea sul Piano europeo contro il cancro è stata al centro di un confronto istituzionale nell’ambito dei lavori della commissione per la sanità pubblica del Parlamento europeo. Il documento analizza lo stato di attuazione della strategia avviata nel 2021 per rafforzare la lotta contro il cancro e affrontare l’impatto crescente delle patologie oncologiche sui sistemi sanitari e sulla società europea.

Secondo la Relazione della Corte dei conti il cancro rappresenta la seconda causa di morte nell’Unione europea, con circa 1,1 milioni di decessi ogni anno e un impatto economico stimato in oltre 100 miliardi di euro. Si stima inoltre che una persona su due riceverà una diagnosi nel corso della vita, mentre il numero di nuovi casi è destinato ad aumentare anche per effetto dell’invecchiamento della popolazione e dei fattori di rischio legati agli stili di vita.

La valutazione evidenzia progressi nel coordinamento tra Stati membri e nell’avvio di numerose iniziative europee, ma richiama anche l’attenzione sulle incertezze legate alla sostenibilità finanziaria e alla mancanza di un quadro strutturato di monitoraggio dei risultati nel lungo periodo. In questo contesto la Relazione speciale 07 2026 della Corte dei conti europea contribuisce a orientare il dibattito sulle future priorità dell’Unione nella lotta contro il cancro.

Il Piano europeo contro il cancro, lanciato dalla Commissione europea nel 2021, è stato concepito come una strategia ampia e integrata articolata in 42 azioni complessive, di cui 10 iniziative faro. L’approccio copre l’intero percorso della malattia e si basa su quattro ambiti principali: prevenzione, diagnosi precoce, cura e qualità della vita dei pazienti e dei sopravvissuti. Sono inoltre previste azioni trasversali su ricerca e innovazione, digitalizzazione dei dati sanitari e riduzione delle disuguaglianze oncologiche, con l’obiettivo di rafforzare l’azione europea nella lotta contro il cancro.

Attuazione e criticità nella Relazione della Corte dei conti

L’analisi sottolinea che il piano ha contribuito a stimolare l’adozione o l’aggiornamento di strategie oncologiche nazionali e a rafforzare la cooperazione tra istituzioni europee e autorità sanitarie. Tuttavia emergono criticità legate alla complessità delle iniziative avviate e al rischio di sovrapposizioni tra progetti finanziati attraverso diversi strumenti europei, tra cui il programma europeo EU4Health per il periodo 2021 2027.

Un punto centrale della Relazione della Corte dei conti riguarda le prospettive dopo il 2027 e le decisioni legate al prossimo quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea. La continuità delle azioni dipende infatti dall’impegno degli Stati membri a garantire finanziamenti e integrazione nei sistemi sanitari nazionali. Alcune misure hanno scadenze fino al 2030 e obiettivi con orizzonte ancora più lungo, rendendo meno chiaro quando sarà possibile valutare i risultati complessivi della strategia.

Nel complesso la Relazione della Corte dei conti evidenzia che, pur avendo rafforzato il coordinamento europeo nella lotta contro il cancro, sarà necessario migliorare il monitoraggio delle iniziative, definire priorità più chiare e assicurare la sostenibilità finanziaria delle azioni per garantire un impatto duraturo sulle politiche sanitarie europee.

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