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Salute Globale

La Commissione investe 225 milioni di euro nei vaccini antinfluenzali di nuova generazione

La Commissione Europea ha stanziato 225 milioni di euro per accelerare lo sviluppo di vaccini antinfluenzali di nuova generazione. L’obiettivo è offrire una protezione più ampia contro diverse varianti del virus dell’influenza e garantire una rapida capacità di adattamento qualora emergesse un ceppo pandemico.

Il finanziamento sosterrà lo sviluppo di vaccini progettati per essere più facili da somministrare tramite naso, bocca o cerotti cutanei e che possano essere prodotti su larga scala rapidamente in caso di emergenza.

I virus dell’influenza si evolvono costantemente, rendendo necessario che la tecnologia vaccinale mantenga il passo. Questo investimento mira a rafforzare la capacità di risposta dell’Europa e a ampliare la pipeline di prodotti in fase di sviluppo, aumentando le probabilità che scoperte di laboratorio si trasformino in soluzioni concrete per i programmi di vaccinazione nazionali.

I contratti firmati avranno una durata di 98 mesi e copriranno l’intero sviluppo clinico fino all’autorizzazione all’immissione in commercio. Si tratta della prima volta che la Commissione utilizza il modello dell’appalto pre-commerciale per far avanzare i prodotti attraverso i test clinici, garantendo standard rigorosi di sicurezza, qualità ed efficacia e sostenendo innovazioni che potrebbero altrimenti arrestarsi senza l’intervento pubblico. Espandendo la capacità di produzione di vaccini e introducendo trattamenti innovativi, questo investimento aiuterà l’Europa e il mondo a essere più preparati per future epidemie o pandemie.

Hadja Lahbib, Commissaria per la Preparazione e la Gestione delle Crisi, ha evidenziato come questo investimento record metta l’innovazione al centro della sicurezza sanitaria. L’uso di tecnologie d’avanguardia e nuovi metodi di somministrazione faciliterà l’accesso ai vaccini per i gruppi vulnerabili, potenziando la competitività dell’industria farmaceutica UE e la resilienza contro future minacce globali.

L’investimento utilizza un modello di appalto pre-commerciale che finanzia la ricerca e lo sviluppo a condizioni favorevoli per favorire un mercato inclusivo, in particolare per le PMI. Il processo copre tre fasi di appalto pre-commerciale, inclusi lo sviluppo dei test clinici di fase I, II e III e lo sviluppo pre-mercato finalizzato all’autorizzazione all’immissione in commercio.

Queste azioni sono finanziate dall’Autorità per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie della Commissione (Health Emergency Preparedness and Response Authority – HERA) nell’ambito del programma EU4Health e gestite dall’Agenzia esecutiva europea per la salute e il digitale (European Health and Digital Executive Agency – HaDEA).

I contratti sono stati siglati con i seguenti partner: Nivi Development P/S, Ethris Gmbh, Statens Serum Institut, Vismederi Srl, Stichting European Clinical Research Alliance On Infectious Diseases, Bavarian Nordic As, Evonik Operations Gmbh, Idt Biologika Gmbh, Sanofi Pasteur Sa e Sclavo Vaccines Association.

 

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lotta contro il cancro

Parlamento: nuovo studio sul Piano europeo di lotta contro il cancro

Il Piano europeo di lotta contro il cancro torna al centro dell’attenzione istituzionale con la pubblicazione di uno studio del Parlamento europeo dedicato alla valutazione dell’attuazione delle misure previste tra il 2021 e il 2024. Il Piano europeo di lotta contro il cancro costituisce una delle principali iniziative di sanità pubblica dell’Unione europea e mira a sostenere la prevenzione, la diagnosi precoce, il trattamento e il miglioramento della qualità della vita dei pazienti oncologici.

Lo studio, elaborato dal Servizio di ricerca del Parlamento europeo (EPRS), analizza lo stato di avanzamento delle azioni previste dal Piano europeo di lotta contro il cancro e fornisce elementi utili alla preparazione del rapporto parlamentare dedicato alla sua attuazione. Il documento evidenzia come il cancro rappresenti una delle principali cause di mortalità nell’Unione europea e sottolinea il ruolo delle politiche di prevenzione e degli screening nel ridurre l’impatto della malattia.

attuazione del Piano europeo di lotta contro il cancro tra progressi e criticità

La valutazione prende in esame la governance del piano, i meccanismi di finanziamento e i risultati delle iniziative avviate. Lo studio evidenzia inoltre la presenza di iniziative faro del Piano europeo di lotta contro il cancro e azioni specifiche sostenute attraverso programmi europei quali EU4Health, Horizon Europe e Digital Europe.

La valutazione si basa su una metodologia che include analisi delle evidenze disponibili, interviste a stakeholder e casi studio nazionali, con l’obiettivo di valutare l’efficacia delle politiche adottate e individuare eventuali criticità. Tra i risultati emerge un rafforzamento della cooperazione tra istituzioni europee e Stati membri e una mobilitazione significativa di risorse finanziarie dedicate alla lotta contro il cancro.

Allo stesso tempo, lo studio rileva persistenti disuguaglianze tra Paesi e regioni dell’Unione europea, in particolare per quanto riguarda l’accesso alla prevenzione, agli screening e ai servizi di cura. Vengono inoltre evidenziate sfide legate alla raccolta dei dati, al monitoraggio delle politiche e alla piena attuazione delle misure previste dal Piano europeo di lotta contro il cancro.

Il documento include una serie di raccomandazioni politiche del Parlamento europeo volte a migliorare il coordinamento tra livelli istituzionali, rafforzare gli strumenti di valutazione e promuovere un approccio basato su evidenze scientifiche. Nel complesso, la valutazione del Parlamento europeo offre una panoramica aggiornata dello stato di attuazione del Piano europeo di lotta contro il cancro e dei principali aspetti da consolidare nei prossimi anni.

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lotta contro il cancro

17-18 febbraio 2026: Vertice europeo sulle politiche di screening e diagnosi precoce del cancro

Negli ultimi anni l’agenda dell’Unione europea sullo screening oncologico si è progressivamente rafforzata, riconoscendo la diagnosi precoce come elemento centrale delle strategie di lotta contro il cancro. In questo quadro si colloca il Vertice europeo sulle politiche di screening e diagnosi precoce del cancro, in programma il 17 e 18 febbraio 2026 a Bruxelles, con possibilità di partecipazione anche da remoto. Il Vertice europeo è promosso dalla European Cancer Organisation e rappresenta una sede di confronto istituzionale sulle politiche di prevenzione oncologica a livello dell’Unione europea.

L’evento è finalizzato alla valutazione dei progetti pilota europei sullo screening oncologico e all’individuazione dei requisiti operativi, organizzativi e politici per la loro attuazione come programmi strutturati. Il Vertice europeo prende in esame in particolare le iniziative europee per lo screening del cancro alla prostata, al polmone e allo stomaco, sviluppate attraverso progetti finanziati dall’Unione europea quali PRAISE-U, SOLACE e TOGAS, basati su approcci adattati al rischio e ai diversi contesti sanitari nazionali.

Il contributo del Vertice europeo al rafforzamento delle politiche di screening e diagnosi precoce

Il Vertice europeo riunisce rappresentanti delle istituzioni dell’Unione europea, autorità sanitarie nazionali, comunità scientifica, professionisti della sanità pubblica e stakeholder del settore oncologico. L’iniziativa è promossa dalla European Cancer Organisation come piattaforma di confronto tra decisori pubblici ed esperti in ambito oncologico. Il confronto è orientato alla definizione di raccomandazioni operative per programmi di screening di elevata qualità, fondati su evidenze scientifiche solide e su modelli organizzativi sostenibili, contribuendo in modo strutturale alla lotta contro il cancro.

Nel corso delle due giornate vengono affrontati anche i temi della raccolta e condivisione dei dati, nonché le implicazioni economiche e organizzative dell’ampliamento dei programmi di screening oncologico. Il Vertice europeo costituisce un’occasione di confronto sulle condizioni di sostenibilità delle politiche di screening nel lungo periodo e sul rafforzamento del coordinamento tra gli Stati membri nell’ambito delle iniziative europee di lotta contro il cancro.

Il Vertice europeo rappresenta infine un momento di sintesi politica e tecnica a livello dell’Unione europea volto a sostenere il mantenimento di un impegno strutturale in materia di prevenzione oncologica. Attraverso il confronto tra esperienze nazionali e i risultati dei progetti finanziati nell’ambito del programma EU4Health, il Vertice europeo contribuisce a delineare orientamenti condivisi per l’evoluzione dei programmi di screening e per l’integrazione della diagnosi precoce nei sistemi sanitari degli Stati membri.

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Salute Globale cure integrate

ECDC: Designato un nuovo laboratorio di riferimento dell’UE per i virus respiratori

Il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) ha designato un nuovo European Union Reference Laboratory (EURL), dedicato ai virus respiratori nell’ambito della salute pubblica.

Questo laboratorio rappresenta un importante passo avanti per rafforzare la preparazione dell’Unione europea (UE) nel fronteggiare minacce sanitarie transfrontaliere causate da virus respiratori.

Il nuovo laboratorio di riferimento è stato designato attraverso un atto di esecuzione adottato il 16 dicembre 2025 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’UE. Esso sarà parte integrante delle reti di laboratorio coordinate dall’ECDC e costituirà il decimo EURL per la sanità pubblica a livello europeo.

Questi laboratori di riferimento svolgono un ruolo chiave nel sostenere i laboratori di sanità pubblica nei Paesi membri, promuovendo l’allineamento e la comparabilità dei metodi diagnostici, dei test per sorveglianza, delle attività di notifica e delle strategie di reporting delle malattie infettive.

Attraverso il coordinamento delle reti di laboratorio, gli EURL contribuiscono a migliorare la preparazione, la rapida individuazione e la risposta alle emergenze sanitarie nell’Unione europea.

Il nuovo laboratorio UE virus respiratori è designato per sette anni. L’inizio delle attività è previsto nel 2027, con finanziamenti dedicati provenienti dal programma EU4Health dell’Unione europea.

RAFFORZARE LE CAPACITÀ DI RISPOSTA ALLE MINACCE SANITARIE: LO STUDIO ECDC

La creazione di questo laboratorio nasce anche sulla scia delle esperienze accumulate durante la pandemia di COVID-19. Un recente studio ECDC ha evidenziato quanto la condivisione dei dati tra laboratori e la collaborazione a livello regionale ed europeo siano state decisive per fronteggiare le difficoltà affrontate dai laboratori di sanità pubblica, incluse le sfide legate alla coordinazione e alla qualità dei dati durante la crisi sanitaria.

L’istituzione di un EURL specifico per i virus respiratori costituisce quindi una misura chiave per rafforzare la resilienza dell’UE contro future minacce sanitarie.

Il nuovo laboratorio si affianca alle preesistenti reti di laboratori di riferimento dell’UE, alcune delle quali già operative dall’inizio del 2025 in vari ambiti della sanità pubblica, come indicato dai regolamenti della Commissione Europea del 22 marzo e del 29 novembre 2024.

Con questa designazione, l’Unione europea conferma il proprio impegno nel migliorare la sorveglianza, la preparazione e la risposta condivisa a malattie infettive di rilevanza transfrontaliera, potenziando la cooperazione tra laboratori nazionali e istituzioni europee per affrontare con efficacia virus respiratori di grande impatto sulla salute pubblica.

Per approfondire l’impatto epidemiologico delle infezioni respiratorie in Europa, si veda anche “Infezioni respiratorie invernali, il rapporto dell’ECDC“.

 

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Bando EU4Health per rafforzare l’attuazione nazionale delle pratiche di trapianto di organi

HaDEA ha pubblicato il bando HADEA/2025/OP/0052 – Strengthening national implementation of organ transplant practices, volto a rafforzare l’applicazione delle pratiche di trapianto di organi negli Stati membri attraverso una più stretta collaborazione tra autorità nazionali e associazioni professionali.

La call for tender punta a migliorare i sistemi di donazione e trapianto tramite attività di formazione rivolte al personale delle autorità competenti o degli organismi delegati, contribuendo allo sviluppo di capacità tecniche e organizzative nel settore dei trapianti.

Il budget indicativo è di 2.000.000 €.

Le organizzazioni interessate possono candidarsi tramite l’EU Funding and Tenders Portal entro il 27 febbraio 2026 alle 12:00 (CET).

Contesto del bando HADEA/2025/OP/0052 di EU4Health

EU4Health è il più ampio programma europeo per la salute. Oltre a raccogliere l’eredità della risposta alla pandemia, mira a rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari europei sostenendo autorità nazionali, EU4Health e implementa il programma attraverso call for proposals e call for tenders nel periodo 2021–2027.

 

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Pubblicata la valutazione intermedia del Programma EU4Health

La Commissione Europea rende noti i risultati preliminari della valutazione intermedia del Programma EU4Health offrendo una visione aggiornata sull’avanzamento delle attività avviate per rafforzare i sistemi sanitari europei e migliorare la capacità dell’Unione di rispondere alle emergenze. Il Programma EU4Health, che dispone di un bilancio complessivo di 4,6 miliardi di euro per il periodo 2021-2027, continua a rappresentare uno dei pilastri fondamentali del percorso verso un’ sistema in grado di sostenere interventi coordinati, sostenibili e orientati alla prevenzione.

La valutazione intermedia analizza le azioni avviate dal Programma EU4Health tra gennaio 2021 e aprile 2024, mettendo in evidenza una progressione costante delle attività e un utilizzo crescente degli strumenti messi a disposizione dal programma. I dati pubblicati mostrano la firma di 726 contratti che coinvolgono una rete ampia e diversificata di soggetti, tra cui ministeri della salute, istituzioni pubbliche, organizzazioni scientifiche, enti non governativi e realtà del settore privato. Le iniziative sostenute hanno visto la partecipazione di 22 Paesi e 499 organizzazioni impegnati nelle azioni congiunte, contribuendo a creare un ecosistema sanitario collaborativo in cui competenze, risorse e conoscenze vengono condivise nell’interesse collettivo.

Gli ambiti in cui sono stati registrati avanzamenti particolarmente rilevanti comprendono la preparazione e la risposta alle crisi sanitarie, la promozione della salute, la prevenzione delle malattie non trasmissibili e trasmissibili, l’implementazione di iniziative strutturate nell’ambito della lotta contro il cancro e il sostegno continuativo alle reti europee di riferimento dedicate alle malattie rare. La valutazione rileva inoltre come il Programma EU4Health stia progressivamente consolidando il proprio ruolo quale motore dell’innovazione sanitaria europea anche attraverso il supporto a progetti che favoriscono l’utilizzo di nuove tecnologie, il miglioramento della capacità di raccolta dei dati e l’adozione di modelli di assistenza più integrati.

La rilevanza strategica del programma emerge anche dal contributo fornito alla costruzione di sistemi sanitari più equi ed efficienti. Le iniziative finanziate hanno sostenuto interventi volti a migliorare l’accesso alle cure, la disponibilità di competenze specialistiche, l’armonizzazione degli standard e la diffusione di buone pratiche tra gli Stati membri. La valutazione evidenzia inoltre una crescente attenzione al rafforzamento delle capacità dei professionisti sanitari e alla diffusione di politiche orientate al benessere e alla prevenzione attraverso interventi mirati che coinvolgono diversi livelli della governance sanitaria.

Evidenze emerse sul Programma EU4Health nella valutazione intermedia

Sono stati registrati miglioramenti nella governance, nei processi di coordinamento tra Stati membri e nella capacità di adottare strumenti basati su evidenze scientifiche per l’analisi e la gestione delle emergenze. Risultano inoltre significativi i progressi nel potenziamento dei sistemi di raccolta dati, nel miglioramento delle infrastrutture digitali e nello sviluppo di metodologie utili per il monitoraggio delle condizioni di salute della popolazione.

La valutazione intermedia del Programma EU4Health individua inoltre alcune aree che richiedono un ulteriore consolidamento. Tra queste rientrano la semplificazione delle procedure amministrative, l’ottimizzazione dei processi di gestione e il rafforzamento delle sinergie con altri programmi e fondi europei. Una maggiore complementarità con iniziative affini permetterebbe di aumentare l’efficacia degli interventi, ridurre la frammentazione e valorizzare al meglio i risultati ottenuti. L’analisi sottolinea inoltre l’importanza di continuare a perfezionare i meccanismi di monitoraggio e valutazione per garantire una misurazione più accurata dell’impatto delle azioni finanziate.

Nel quadro delineato dalla valutazione intermedia il Programma EU4Health si conferma un elemento chiave della strategia dell’Unione volta a promuovere sistemi sanitari resilienti, moderni e capaci di rispondere alle esigenze in evoluzione della popolazione europea. Le evidenze raccolte orientano la definizione delle priorità della seconda fase del programma e costituiscono un riferimento essenziale per consolidare i risultati raggiunti, migliorare ulteriormente la qualità degli interventi e promuovere un approccio sempre più coordinato alle politiche di salute pubblica.

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bandi Altro

La Svizzera aderisce a Horizon Europe e ad altri programmi di ricerca e innovazione dell’UE

L’Unione Europea e la Svizzera hanno firmato l’accordo che sancisce la partecipazione elvetica a Horizon Europe, Digital Europe ed al programma Euratom Research & Training. Con questa decisione, ricercatori e organizzazioni svizzere tornano ad operare alle stesse condizioni degli Stati membri: potranno coordinare consorzi, ricevere finanziamenti diretti ed accedere a tutti i pilastri tematici dei programmi. La nuova intesa potenzia la capacità europea di collaborare su ricerca e innovazione in aree strategiche quali transizione climatica, trasformazione digitale, manifattura avanzata, sicurezza energetica e salute pubblica.

L’accordo ha effetto retroattivo dal 1° gennaio 2025. Prevede inoltre la partecipazione della Svizzera a Fusion for Energy dal 2026, consentendo a ricercatori e imprese svizzere di contribuire a ITER, il principale progetto mondiale sull’energia da fusione. L’associazione a Erasmus+ è programmata per il 2027 e, una volta in vigore l’Accordo sulla Salute, la Svizzera potrà aderire anche al programma EU4Health, ampliando ulteriormente la cooperazione in ambito sanitario.

 

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lotta contro il cancro

EUBCP: avviato il EU Network of Comprehensive Cancer Centres

L’avvio ufficiale del EU Network of Comprehensive Cancer Centres segna una delle più rilevanti tappe attuative dell’Europe’s Beating Cancer Plan (EUBCP), contribuendo in modo significativo al rafforzamento delle azioni europee nella lotta contro il cancro. Con il lancio della nuova rete europea, la Commissione europea punta a creare un’infrastruttura coordinata di centri oncologici completi in tutti gli Stati membri, affinché ogni paziente possa accedere a percorsi assistenziali di alta qualità fondati su standard omogenei.

I centri oncologici completi (Comprehensive Cancer Centres, CCC) sono strutture altamente specializzate che integrano cura, ricerca, innovazione, prevenzione e servizi di supporto, garantendo un approccio multidisciplinare lungo tutto il percorso oncologico.

Obiettivi strategici del EU Network of Comprehensive Cancer Centres

La strutturazione del EU Network of Comprehensive Cancer Centres rientra tra gli obiettivi centrali della Joint Action EUnetCCC, finanziata dal programma EU4Health, che prevede l’adozione di un quadro comune di certificazione, la definizione di requisiti organizzativi condivisi e la creazione di Comprehensive Cancer Care Networks. Il progetto coinvolge 163 partner in 31 Paesi, con una durata 2024-2028 e un budget complessivo superiore ai 110 milioni di euro. Tra le attività previste rientrano la valutazione dei centri oncologici completi, il rafforzamento delle capacità dei sistemi sanitari e la predisposizione di strumenti di governance e sostenibilità per garantire continuità alla rete nel lungo periodo.

Il network è stato ufficialmente lanciato il 6 novembre 2025 a Parigi, durante l’EUnetCCC Annual Meeting, nel corso del quale è stato presentato anche il White Paper che definisce la visione strategica e operativa della rete. L’istituzione del EU Network of Comprehensive Cancer Centres rappresenta un passaggio strategico per il panorama europeo e un’opportunità rilevante per il sistema oncologico italiano, che potrà beneficiare di maggiore integrazione, standard comuni e valorizzazione delle competenze cliniche e scientifiche.

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digital health

European Digital Health Summit 2025

L’1-2 dicembre 2025 si terrà a Madrid e online lo European Digital Health Summit, un evento di due giorni dedicato al futuro della sanità digitale europea.

Il vertice prevede un programma dinamico di sessioni, volte a promuovere uno scambio significativo e apprendimento tra pari, incentrate sulle sfide e le opportunità più urgenti che plasmano il futuro dei sistemi sanitari.

Il Summit

L’incontro riunirà decisori politici, leader industriali, professionisti della salute, associazioni di categoria, società civile e rappresentanti dei pazienti per affrontare le principali sfide sanitarie comuni ai Paesi dell’Unione Europea e a quelli associati al programma EU4Health.

L’obiettivo del vertice è rafforzare la collaborazione transnazionale e accelerare il raggiungimento degli obiettivi di EU4Health, promuovendo soluzioni digitali che migliorino l’accesso, la qualità e la sostenibilità dei sistemi sanitari.

Per partecipare, è necessario registrarsi. Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

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bandi

Avviso di preinformazione EU4Health: rafforzare le pratiche nazionali di trapianto di organi

L’Agenzia esecutiva europea per la salute e il digitale (HaDEA) ha pubblicato un avviso di preinformazione (Prior Information Notice) relativo alla prossima call “Strengthening national implementation of organ transplant practices” (HADEA/2025/OP/0052-PIN), finalizzata a rafforzare l’attuazione nazionale delle pratiche di trapianto di organi, in particolare attraverso la cooperazione tra autorità nazionali competenti e associazioni professionali di settore.

OBIETTIVI DELLA CALL

L’iniziativa mira a sostenere gli Stati membri nel consolidare i propri sistemi di donazione e trapianto di organi. In particolare, personale e professionisti delle autorità competenti o di organismi delegati saranno formati nel campo delle pratiche di trapianto, con l’obiettivo di migliorare la qualità, la sicurezza e l’efficienza dei programmi nazionali di trapianto.

DETTAGLI TECNICI
  • Codice procedura: HADEA/2025/OP/0052-PIN
  • Valore stimato: € 2.000.000
  • Durata massima del contratto: 36 mesi
  • CPV: 73210000 – Servizi di consulenza in materia di ricerca
INFORMAZIONI E PROSSIMI PASSI

Le parti interessate sono invitate a monitorare la sezione dedicata del portale EU Funding & Tenders per la futura pubblicazione della call completa e per la presentazione delle proposte.

Data stimata di pubblicazione della call: 14 novembre 2025.

 

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