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Programma LIFE: le principali iniziative previste per il 2026

Nel 2026 il programma LIFE prosegue il proprio sostegno alle politiche europee in materia di ambiente, clima ed energia pulita, con nuove iniziative, bandi e appuntamenti dedicati alla transizione verde, alla tutela della natura, all’economia circolare e alla qualità della vita. Attivo da oltre trent’anni, con oltre 6.500 progetti finanziati e più di 1.000 attualmente in corso, LIFE rappresenta uno dei principali strumenti dell’Unione europea per il finanziamento di progetti dimostrativi, pilota e di governance nel settore.

Investimenti e nuovi progetti

L’avvio del 2026 si colloca nel quadro dei recenti finanziamenti annunciati per oltre 358 milioni di euro a sostegno di 132 nuovi progetti LIFE. Gli interventi sono orientati, tra l’altro, alla protezione della biodiversità, al miglioramento della qualità dell’acqua e dell’aria, alla promozione dell’economia circolare, alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici e al rafforzamento della transizione verso l’energia pulita.

Bandi e opportunità di finanziamento

Nel corso dell’anno è prevista la pubblicazione dei nuovi inviti a presentare proposte sul Portale Funding & Tenders per i quattro sottoprogrammi LIFE:

  • Natura e biodiversità
  • Economia circolare e qualità della vita
  • Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici
  • Transizione verso l’energia pulita

In vista dei bandi, sono programmati per aprile 2026 gli EU LIFE Info Days, dedicati alla presentazione delle opportunità di finanziamento e alle modalità di partecipazione.

Eventi europei e visibilità del programma

Nel 2026 LIFE sarà nuovamente presente nei principali appuntamenti europei su clima, ambiente ed energia, tra cui l’European Climate Pact Annual Event, la European Sustainable Energy Week, il New European Bauhaus Festival e la European Green Week. Nell’ambito di quest’ultima si terrà anche l’edizione 2026 dei LIFE Awards, dedicati ai progetti ritenuti più rilevanti per impatto, innovazione e replicabilità.

LIFE Platform Meetings e cooperazione tematica

Sono inoltre previsti diversi LIFE Platform Meetings, momenti di confronto tra progetti e stakeholder su temi specifici. Tra quelli già annunciati figurano incontri dedicati, tra l’altro, all’attuazione delle strategie climatiche, agli ecosistemi marini, al finanziamento del ripristino della natura e ai requisiti di rendicontazione previsti dal Regolamento europeo sul ripristino della natura.

Parallelamente, il programma sarà rappresentato in conferenze e fiere internazionali legate alla transizione verde, ai servizi ecosistemici e all’innovazione ambientale.

 

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Apertura manifestazione di interesse per Banca Dati ProMIS 2026-2028

Il ProMIS intende costituire una Banca Dati degli esperti, dei collaboratori e dei ricercatori 2026-2028. L’apertura per le candidature è fissata per il 1° gennaio 2026, mentre la deadline è prevista per il 31 marzo 2026.

La nuova Banca Dati costituirà uno strumento di supporto per l’eventuale conferimento di incarichi di collaborazione, studio, consulenza e supporto specialistico, nel rispetto della normativa vigente e dei principi di imparzialità, trasparenza e buon andamento dell’azione amministrativa.

La Banca Dati del ProMIS

La Banca Dati è articolata in 6 Aree tematiche:

  • Politiche Europee in ambito salute;
  • Programmazione europea in ambito salute e della ricerca sanitaria;
  • Progettazione/budgeting nell’ambito dei Programmi europei; Gestione/rendicontazione nell’ambito dei Programmi europei;
  • Comunicazione in salute;
  • Ricerca sanitaria e Rapporti Internazionali.

Per ciascuna Area, i candidati possono essere iscritti come Profilo Junior o Profilo Senior, per un massimo di tre Aree tematiche.

Presa visione dell’avviso, la domanda di iscrizione, deve essere presentata esclusivamente tramite procedura informatizzata, accessibile nella pagina dedicata del sito del ProMIS.

L’elenco dei soggetti ritenuti idonei, suddiviso per Area tematica e profilo professionale verrà pubblicato sul sito web del ProMIS a partire dal 1 febbraio 2026.

La Banca Dati avrà validità fino al 31 dicembre 2028.

 

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bandi

I3 Instrument: aperta la Call 2026 per i Policy Discussion Groups

L’Agenzia esecutiva per l’Innovazione e le PMI (EISMEA), in collaborazione con la Direzione generale per la politica regionale e urbana (DG REGIO), ha aperto la call per l’espressione di interesse per partecipare ai Policy Discussion Groups 2026 dello I3 Instrument, lo strumento europeo che sostiene l’innovazione interregionale. Gli esperti interessati possono candidarsi entro il 15 gennaio 2026 alle 17:00 CET per contribuire alla definizione delle politiche di innovazione dell’UE.

I3 Instrument: gruppi di discussione 2026

I gruppi di discussione dell’I3 Instrument, parte del Policy Lab dell’I3 Instrument Support Facility, riuniranno nove gruppi nel periodo 2025–2027, con tre gruppi annuali focalizzati su ecosistemi innovativi, investimenti interregionali e quadro normativo. Ogni gruppo sarà composto da 15 partecipanti, tra policy-maker, imprese, intermediari e istituti di ricerca, con l’obiettivo di condividere buone pratiche, casi studio e formulare raccomandazioni politiche concrete.

La partecipazione è aperta a policy-maker di amministrazioni regionali e nazionali, PMI e organizzazioni imprenditoriali, cluster, agenzie di innovazione e istituti di ricerca, inclusi soggetti coinvolti in progetti I3 o interessati ad applicare le conoscenze a future iniziative. I gruppi parteciperanno a tre incontri all’anno (due online e uno in presenza all’Annual I3 Instrument Forum 2026 a Bruxelles).

La partecipazione è pro bono e le spese di viaggio e soggiorno per l’incontro in presenza non sono rimborsate. Le candidature verranno valutate da EISMEA sulla base dell’esperienza in programmi come ESIF, ERDF o strategie di specializzazione intelligente (S3), garantendo una rappresentanza equilibrata geograficamente e in termini di competenze.

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Horizon Europe Cluster Health Brokerage Event e infoday 2026

Dal 26 al 30 gennaio 2026 la Commissione europea organizza una serie di eventi brokerage in attesa dell’infoday del 10 febbraio dell’Horizon Europe Cluster 1 Salute. L’obiettivo degli eventi è quello di offrire ai potenziali candidati più tempo per entrare in contatto con partner e preparare proposte efficaci. La deadline per questo evento organizzato dai Punti di Contatto Nazionali del Cluster 1 è fissata per il 21 gennaio 2026.

EVENTO BROKERAGE e INFODAY CLUSTER 1 – SALUTE

Il brokerage event dedicato al Cluster 1 organizzato dalla rete Health-NCP-Net 3.0 (HNN 3.0) si terrà online dal 26 al 30 gennaio. I Brokerage event sono un’importante opportunità di networking e rappresentano un’ottima occasione per incontrare, discutere e condividere idee progettuali e gettare le basi per possibili consorzi in fase di proposta.

Per il Cluster 1 Salute, l’infoday si terrà il  10 febbraio online. Durante l’evento, i relatori della Commissione europea forniranno approfondimenti dettagliati sui vari topic del Cluster, sulla valutazione e sui processi di assegnazione dei bandi. I partecipanti avranno l’opportunità di porre domande sui nuovi sviluppi e imparare come redigere proposte di successo.

 

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Commissione: priorità per rafforzare la competitività dell’UE nel pacchetto autunnale del semestre europeo 2026

Il pacchetto autunnale 2026 del semestre europeo della Commissione europea stabilisce le priorità per stimolare la competitività, rafforzare la sostenibilità fiscale, affrontare le sfide strutturali e migliorare la produttività, l’innovazione, le competenze e gli investimenti, anche in salute, in tutta l’UE. Valuta, inoltre, la conformità fiscale degli Stati membri, formula raccomandazioni per l’area dell’euro, esamina gli squilibri macroeconomici ed evidenzia la carenza di manodopera e di competenze attraverso la relazione congiunta sull’occupazione e le relative relazioni di sorveglianza.

Il pacchetto autunnale 2026

La Commissione europea ha adottato il pacchetto autunnale del semestre europeo 2026, che delinea le priorità in materia di politica economica e occupazionale volte a rafforzare la competitività dell’UE in un contesto geopolitico difficile. Il pacchetto autunnale avvia il ciclo del semestre 2026, che sarà caratterizzato da strumenti analitici migliorati, un dialogo rafforzato tra gli Stati membri e gli stakeholder e una maggiore attenzione all’attuazione (sono state pubblicate anche un serie di domande e risposte in merito al pacchetto).

Il pacchetto si basa sulle previsioni economiche dell’autunno 2025, che riflettono un’economia dell’UE resiliente, sostenuta dalla domanda interna, dagli investimenti, da un mercato del lavoro solido e da un rallentamento dell’inflazione. Ciononostante, l’Europa continua ad affrontare sfide strutturali quali la bassa produttività, le pressioni demografiche e l’aumento della domanda di finanze pubbliche legate alla difesa e alla doppia transizione verde e digitale.

Un elemento centrale del semestre è una nuova raccomandazione a livello UE sul capitale umano, che sottolinea l’urgente necessità di aumentare la produttività, sviluppare le competenze e preparare i mercati del lavoro alle esigenze future, comprese: la transizione verde, l’economia circolare e la decarbonizzazione industriale, la salute e le biotecnologie.

La Commissione ha inoltre valutato la conformità degli Stati membri al quadro di bilancio dell’UE, concentrandosi sulla crescita della spesa netta. Dodici progetti di piani di bilancio per il 2026 nell’area dell’euro sono stati ritenuti conformi, mentre diversi altri sono stati giudicati a rischio di non conformità. Per nove Stati membri soggetti alla procedura per i disavanzi eccessivi, il processo rimane in sospeso in attesa dei dati relativi al 2025.

La raccomandazione per il 2026 relativa all’area dell’euro invita a salvaguardare la sostenibilità di bilancio, affrontare i punti critici nel settore della difesa, completare i piani di ripresa e resilienza entro agosto 2026, rafforzare i mercati del lavoro, migliorare l’innovazione e l’efficienza del mercato unico e promuovere un’Unione del risparmio e degli investimenti.

Il pacchetto autunnale comprende anche la relazione sul meccanismo di allerta, che invita a effettuare revisioni approfondite per sette Stati membri che presentano squilibri macroeconomici persistenti. La nuova relazione macroeconomica europea analizza le vulnerabilità dell’UE, le sfide in materia di produttività e le opportunità per rafforzare la competitività, compresi mercati dei capitali più profondi e una maggiore capacità industriale. Inoltre, le relazioni di sorveglianza post-programma confermano il mantenimento della capacità di servizio del debito in cinque Stati membri precedentemente assistiti, mentre la relazione congiunta sull’occupazione proposta evidenzia la persistente carenza di manodopera e di competenze e individua nove Stati membri che necessitano di un’analisi più approfondita della convergenza sociale.

 

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Budget EU 2026: accolte le richieste del Parlamento UE su ricerca e salute

I deputati europei hanno raggiunto un accordo provvisorio sul budget dell’UE per il 2026 che ripristina fondi tagliati e potenzia i programmi chiave, tra cui Horizon Europe, le reti di trasporto e di energia, l’agricoltura, la protezione civile e gli aiuti umanitari. L’accordo aumenta gli impegni a 192,8 miliardi di euro e garantisce un sostegno aggiuntivo alla competitività, alla sicurezza, ai giovani e alle regioni limitrofe vulnerabili senza ridurre i programmi faro.

Il budget dell’UE per il 2026

Il budget dell’UE per il 2026, vedrà l’aumento di fondi aggiuntivi per Horizon Europe, le infrastrutture strategiche di trasporto ed energia, la protezione civile e l’agricoltura. I negoziatori del Parlamento e del Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio prima della scadenza della conciliazione. Il livello complessivo degli stanziamenti d’impegno per il 2026 è fissato a 192,8 miliardi di euro, mentre gli stanziamenti di pagamento ammontano a 190,1 miliardi di euro. L’accordo ripristina 1,3 miliardi di euro tagliati dai governi dell’UE, riportando gli impegni alla proposta originale della Commissione.

In merito al budget, il Parlamento ha negoziato un aumento di 372,7 milioni di euro rispetto al progetto della Commissione, concentrandosi sui programmi a sostegno dei cittadini, della competitività e della sicurezza. I deputati hanno ottenuto un aumento di 20 milioni di euro per Horizon Europe e di 23,5 milioni di euro per le reti di trasporto ed energia al fine di stimolare l’innovazione, l’occupazione e le infrastrutture transfrontaliere. Erasmus+ riceve 3 milioni di euro in più.

Il budget per il settore ambientale vede il programma LIFE ottenere 10 milioni di euro, mentre EU4Health riceverà 3 milioni di euro in più. Per rafforzare le opportunità degli agricoltori i finanziamenti per la promozione dei prodotti agricoli dell’UE nell’ambito del FEAGA aumentano di 105 milioni di euro, grazie a entrate superiori alle previsioni.

Per rafforzare la resilienza, i deputati hanno aggiunto 10 milioni di euro per il meccanismo di protezione civile e RescEU e altri 10 milioni di euro per la mobilità militare. La gestione delle frontiere è rafforzata con altri 10 milioni di euro. In risposta all’instabilità geopolitica, il Parlamento ha assicurato 35 milioni di euro in più per il vicinato meridionale, 25 milioni di euro per il vicinato orientale e 35 milioni di euro in aiuti umanitari supplementari.

Nonostante l’aumento di 4,2 miliardi di euro dei costi di finanziamento per NextGenerationEU nel 2026, il Parlamento ha garantito che programmi faro come Erasmus+ e EU4Health non subiranno riduzioni. I negoziatori hanno sottolineato che l’accordo rafforza la sicurezza, la competitività, i sistemi alimentari e le opportunità per i giovani, pur rimanendo in linea con le priorità dei cittadini. Una volta adottato formalmente dal Consiglio, l’accordo sarà esaminato dalla commissione per il budget e sottoposto al voto dell’Assemblea plenaria prima di diventare legge.

 

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bandi Salute Globale

ERDERA: il 10 dicembre apre la JTC 2026 sulle malattie rare non diagnosticate

ERDERA lancerà il 10 dicembre 2025 la Joint Transnational Call 2026, dedicata a progetti di ricerca volti a fornire una diagnosi chiara nei casi di malattia rara, genetica o non genetica, ancora irrisolti. La call finanzierà consorzi multinazionali e interdisciplinari, con un forte orientamento ai bisogni dei pazienti e alla condivisione di competenze tra gruppi di ricerca.

L’annuncio di preavviso descrive i contenuti principali della future opportunità, che saranno aggiornate con il testo completo alla data di lancio. È inoltre previsto un webinar informativo il 16 dicembre, dalle 15:00 alle 17:00 CET, rivolto ai potenziali partecipanti.

Obiettivo della JTC2026 di ERDERA

La call punta a contribuire alla risoluzione dei casi non diagnosticati di malattie rare genetiche e all’avanzamento nella comprensione delle malattie rare non genetiche, che rappresentano circa il 10% dei casi totali.

Oggi, nonostante le procedure di genetica clinica disponibili, circa la metà dei pazienti con sospetto di malattia genetica resta senza diagnosi; per molti, il percorso diagnostico può richiedere in media cinque anni.

Le aree di interesse includono, tra le altre:

  • validazione funzionale di Varianti di Significato Incerto (VUS);
  • utilizzo di approcci multi-omics e metodi integrativi;
  • sviluppo di nuovi strumenti computazionali, inclusi modelli di IA;
  • sistemi di modellistica biologica e meccanicistica;
  • integrazione di dati clinici, ambientali e comportamentali;
  • creazione di knowledge graphs e mappe di malattia;
  • uso di modelli predittivi e strumenti avanzati di analisi.

Il coinvolgimento delle organizzazioni dei pazienti sin dalle fasi iniziali del progetto è fortemente raccomandato.

Calendario preliminare
  • 10 dicembre 2025 – Lancio della call.
  • 16 dicembre 2025 – Webinar informativo per tutti i potenziali applicant.
  • 12 febbraio 2026 – Scadenza invio pre-proposals.
  • 4 marzo 2026 – Verifica di eleggibilità.
  • inizio maggio 2026 – Invito alla presentazione delle full proposals.
  • 5 maggio 2026 – Webinar per gli applicant invitati.
  • 8 luglio 2026 – Scadenza full proposals.
  • 23 luglio 2026 – Verifica finale di eleggibilità.
  • dicembre 2026 – Comunicazione delle decisioni di finanziamento.

 

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Bilancio UE 2026: il Parlamento propone focus su competitività, preparazione e difesa

Il Parlamento europeo ha adottato la propria posizione sul bilancio dell’Unione europea per il 2026, fissando gli stanziamenti a 193,9 miliardi di euro in impegni e 192,6 miliardi in pagamenti. La proposta, approvata con 384 voti a favore, 202 contrari e 58 astensioni, prevede 597,8 milioni di euro in più rispetto alla stima iniziale della Commissione, per rafforzare i programmi chiave dell’UE.

I deputati chiedono un bilancio che stimoli la competitività europea e protegga i cittadini in un contesto globale caratterizzato da instabilità geopolitica, crisi umanitarie e cambiamenti climatici.

Più fondi nel bilancio per ricerca, salute e formazione

Tra le misure approvate, il Parlamento propone di incrementare di 60 milioni di euro i finanziamenti per Horizon Europe e di 5 milioni di euro quelli per il programma EU4Health, destinato a sostenere la preparazione sanitaria e il rafforzamento dei sistemi sanitari nazionali.
Anche Erasmus+ riceverà ulteriori 5 milioni di euro per promuovere istruzione e mobilità dei giovani.

I deputati ribadiscono che l’aumento dei costi di rimborso legati al piano NextGenerationEU non deve ridurre le risorse per programmi strategici come EU4Health o Erasmus+, ritenuti essenziali per la salute pubblica, la coesione sociale e la crescita sostenibile.

Investimenti per sicurezza e resilienza

Il Parlamento propone inoltre di rafforzare il Meccanismo di protezione civile con 30 milioni di euro aggiuntivi, per migliorare la risposta europea a emergenze e disastri naturali, sempre più frequenti a causa del cambiamento climatico.

Ulteriori risorse vengono destinate a mobilità militare, sicurezza alimentare e giovani agricoltori, a sostegno della stabilità interna e della capacità di risposta rapida dell’Unione.

Prossimi passi

Dopo il voto in plenaria, si apre ora una fase di negoziati con il Consiglio dell’UE, che ha adottato la propria posizione a settembre. L’obiettivo è raggiungere un accordo definitivo sul bilancio 2026 entro la fine dell’anno, per garantire la piena operatività dei programmi europei a partire da gennaio.

 

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Commissione europea: adottato il Programma di lavoro 2026

Ogni anno, la Commissione europea (CE) adotta il proprio Programma di lavoro annuale, che definisce le principali iniziative politiche e legislative da intraprendere nei dodici mesi successivi. Per il prossimo anno, la CE ha presentato il Programma di Lavoro per il 2026, delineando le priorità strategiche all’interno della Comunicazione intitolata “Il momento dell’indipendenza europea”.

CE: Programma di lavoro annuale 2026

In linea con le Linee guida politiche della Presidente von der Leyen e il discorso sullo Stato dell’Unione di settembre 2025, la Commissione riafferma l’impegno a portare avanti le priorità condivise e ad affrontare con determinazione le nuove sfide, collaborando con tutte le istituzioni e i partner europei per costruire un’Europa più sovrana, resiliente e prospera.

In un contesto globale segnato da crescenti instabilità geopolitiche, economiche e ambientali, l’Unione europea punta a rafforzare la propria autonomia strategica e la capacità di determinare il proprio futuro. In tale prospettiva, il Programma 2026 mira a consolidare la sovranità europea in ambiti chiave come difesa, sicurezza, energia, digitale e industria, promuovendo al contempo una crescita sostenibile e inclusiva.

Obiettivi e aree strategiche

Tra le azioni prioritarie, il documento prevede il rafforzamento delle politiche di prevenzione e promozione della salute pubblica, con un focus sulle malattie non trasmissibili, sulla salute mentale e sugli stili di vita sani.

Un’attenzione particolare è dedicata alla digitalizzazione del settore sanitario, con il proseguimento dei lavori sull’European Health Data Space (EHDS), destinato a facilitare la condivisione sicura dei dati sanitari e a migliorare la qualità della ricerca e delle cure.

Il Programma rilancia inoltre il sostegno alla Missione sul Cancro nell’ambito di Horizon Europe, promuovendo ricerca, diagnosi precoce e accesso equo alle cure oncologiche. In parallelo, vengono ribaditi i legami tra ambiente e salute, con azioni mirate a ridurre l’inquinamento e a proteggere il benessere fisico e mentale dei cittadini europei.

Infine, tra gli obiettivi principali del Programma figurano, da un lato, la protezione dei cittadini dagli impatti del cambiamento climatico e, dall’altro, il sostegno alla competitività dell’industria europea, con un’attenzione particolare rivolta a PMI, start-up e scale-up. Anche il rafforzamento del modello sociale europeo rappresenta una priorità, soprattutto alla luce delle trasformazioni demografiche in atto.

Come nel 2025, anche il Programma di lavoro 2026 si articola attorno a sette aree strategiche, che rappresentano le principali priorità politiche e legislative dell’Unione per il prossimo anno. Ciascun pilastro vuole contribuire al rafforzamento dell’indipendenza e resilienza dell’Europa:

  1. Prosperità e competitività sostenibili.
  2. Rafforzamento della difesa e sicurezza europee.
  3. Rafforzamento del modello sociale europeo.
  4. Tutela della qualità della vita.
  5. Sostegno della democrazia, Stato di diritto e valori europei.
  6. Europa globale.
  7. Preparare l’Unione di domani.

 

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EIC Work Programme 2026: Advanced Innovation Challenges Info Day

Il 17 novembre 2025, lo European Innovation Council (EIC) organizza online l’”EIC Advanced Innovation Challenges Info Day“.

L’evento ha l’obiettivo di presentare la nuova linea di finanziamento introdotta nel Programma di Lavoro 2026, iniziativa che punta a promuovere innovazioni dirompenti attraverso finanziamenti progressivi e una maggiore integrazione tra ricerca, industria e bisogni degli utenti.

EIC Advanced Innovation Challenges Info Day

Durante l’evento, rappresentanti della Commissione europea illustreranno le nuove sfide per il 2026 e risponderanno alle domande dei partecipanti. Nello specifico, le “EIC Advanced Innovation Challenges” sono concepite per stimolare lo sviluppo di tecnologie di nuova generazione, promuovendo la collaborazione tra ricercatori, imprese, startup e decisori pubblici. Il nuovo schema mira a ridurre la distanza tra ricerca e mercato, sostenendo soluzioni capaci di affrontare le sfide strategiche europee in settori chiave come energia pulita, salute, intelligenza artificiale e tecnologie quantistiche.

Inoltre l’EIC dedica ulteriori giornate informative per presentare:

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