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Salute: la Commissione UE presenta un nuovo pacchetto per rafforzare innovazione, competitività e resilienza

La Commissione europea ha presentato un pacchetto di iniziative strategiche per il settore salute, finalizzato a migliorare gli esiti per i cittadini e a rafforzare la capacità dell’Unione di innovare, competere e rispondere alle sfide future. Il pacchetto integra interventi normativi e di policy che interessano biotecnologie, dispositivi medici e prevenzione delle malattie cardiovascolari, delineando un approccio più coordinato e orientato alla resilienza dei sistemi sanitari.

Biotecnologie e innovazione: il Biotech Act

Uno dei pilastri del pacchetto è il Biotech Act, che mira a colmare il divario dell’UE rispetto ai principali competitor globali nel settore delle biotecnologie sanitarie. L’iniziativa intende facilitare il passaggio dalla ricerca al mercato, riducendo gli ostacoli regolatori e ampliando le opportunità di finanziamento per le imprese innovative. Tra le azioni previste figurano il sostegno alla bio-manifattura, l’accelerazione delle autorizzazioni per le sperimentazioni cliniche e l’uso di strumenti avanzati, come intelligenza artificiale e percorsi regolatori dedicati, per lo sviluppo di terapie all’avanguardia.

Dispositivi medici: semplificazione e sicurezza

Il pacchetto interviene anche sulle norme europee sui dispositivi medici, con l’obiettivo di rendere le procedure più efficienti e proporzionate, mantenendo elevati standard di sicurezza per i pazienti. Le proposte puntano a ridurre oneri amministrativi e ritardi nell’accesso al mercato, rafforzando al contempo il coordinamento a livello UE, anche attraverso un ruolo più strutturato dell’Agenzia europea per i medicinali. L’iniziativa mira a sostenere un settore strategico, composto in larga parte da PMI, e a garantire la continuità delle forniture. 

Safe Hearts Plan: una risposta europea alle malattie cardiovascolari

Il terzo asse del pacchetto è rappresentato dal Safe Hearts Plan, il nuovo piano piano dell’UE per la salute cardiovascolare le cui malattie restano la principale causa di mortalità nell’Unione. Il piano promuove azioni integrate su prevenzione, diagnosi precoce e trattamento, valorizzando dati sanitari, soluzioni digitali e intelligenza artificiale. Particolare attenzione è riservata alla riduzione delle disuguaglianze tra Paesi e al supporto agli Stati membri nello sviluppo di strategie nazionali dedicate.

Next steps verso l’adozione del PACCHETTO

Le proposte legislative saranno ora esaminate dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Parallelamente, la Commissione avvierà il confronto con gli Stati membri per l’attuazione delle misure operative previste, con l’obiettivo di rafforzare il contributo del settore salute alle priorità strategiche dell’Unione europea.

 

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Salute Globale

Evento OMS: Consultazione speciale con la Commissione paneuropea sul clima e la salute

Il 19 gennaio 2026, dalle 9:00 alle 12:00 (CET), si terrà online una consultazione speciale con la Pan-European Commission on Climate and Health, promossa da OMS Europa, dedicata al rafforzamento dei sistemi sanitari in un contesto di cambiamento climatico. È possibile seguire l’evento in diretta, previa registrazione al seguente LINK.

Obiettivo della consultazione

La consultazione riunirà esperti dei sistemi sanitari della Regione europea dell’OMS per raccogliere contributi concreti su priorità, criticità e opportunità legate all’azione clima-salute. Il confronto sarà orientato a soluzioni pratiche, con particolare attenzione a strategie di adattamento e mitigazione, approcci innovativi e policy utili a rendere i sistemi sanitari più resilienti, equi e pronti alle sfide climatiche.

Il dibattito contribuirà a elaborare raccomandazioni operative a supporto dei lavori della Pan-European Commission on Climate and Health, con l’obiettivo di garantire sistemi sanitari capaci di proteggere le popolazioni, assicurare cure di qualità e salvaguardare l’equità in salute in un contesto ambientale in rapido mutamento.

La Commissione paneuropea su clima e salute

Istituita da OMS Europa nel giugno 2025, la Commissione è un organismo consultivo indipendente incaricato di rafforzare il profilo politico e il sostegno all’azione su clima e salute. Attraverso audizioni e consultazioni tematiche, la Commissione sta raccogliendo evidenze ed esperienze che confluiranno in raccomandazioni finali, previste per la presentazione all’Assemblea mondiale della sanità nel maggio 2026.

 

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Eudamed: avviso della Commissione sulle funzionalità della banca dati europea

La Commissione europea ha pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea la Decisione (UE) 2025/2371, che attesta la funzionalità e la conformità alle specifiche dei sistemi elettronici che compongono Eudamed, la banca dati europea dei dispositivi medici. L’atto segna un passaggio formale e rilevante nel percorso di piena attuazione del Regolamento sui dispositivi medici (MDR).

I moduli di Eudamed interessati

L’avviso della Commissione riguarda le funzionalità dei primi quattro moduli di Eudamed, dedicati rispettivamente ad attori economici, identificazione unica dei dispositivi (UDI), certificati e attività di sorveglianza del mercato. Questi moduli costituiscono l’ossatura iniziale del sistema informativo europeo sui dispositivi medici.

Next steps legislativi sul tema

Con la pubblicazione della decisione, come previsto dall’articolo 123, paragrafo 3, lettera d) del MDR, prende avvio il periodo transitorio di sei mesi. Al termine di questo periodo, dal 28 maggio 2026, l’utilizzo dei primi quattro moduli di Eudamed diventerà obbligatorio per gli operatori interessati.

Implicazioni per il sistema dei dispositivi medici

L’entrata a regime di Eudamed rappresenta un passaggio chiave per rafforzare trasparenza, tracciabilità e sorveglianza nel settore dei dispositivi medici a livello europeo, con ricadute rilevanti anche in termini di tutela della salute pubblica e funzionamento del mercato interno.

 

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Horizon Europe: bando ERC Consolidator Grants 2026

L’European Research Council (ERC) ha aperto ufficialmente il bando ERC Consolidator Grants 2026 (ERC-2026-COG), dedicato a ricercatrici e ricercatori che stanno consolidando la propria attività scientifica indipendente e la crescita del proprio gruppo di ricerca.

La call sostiene Principal Investigators che abbiano già dimostrato autonomia scientifica e si trovino nella fase di sviluppo del proprio programma.

I Consolidator Grants possono finanziare progetti fino a 2 milioni di euro per 5 anni, con la possibilità di richiedere un ulteriore contributo fino a 1 milione di euro per costi aggiuntivi essenziali, come attrezzature, accesso a grandi infrastrutture e attività sperimentali su larga scala.

Requisiti del Principal Investigator

Possono candidarsi ricercatori che abbiano conseguito il primo dottorato tra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2018, con possibili estensioni del periodo di eleggibilità in casi specifici, come previsto dall’ERC Work Programme 2026.

Condizioni di ammissibilità e partecipazione

Il bando è aperto a ricercatori di qualsiasi nazionalità che intendano svolgere il proprio progetto presso un’istituzione ospitante situata in uno Stato membro UE o in un Paese associato. I Principal Investigators devono dedicare almeno il 40% del tempo di lavoro al progetto e trascorrere almeno il 50% del tempo totale in un Paese eleggibile.

Il finanziamento ERC è aperto a tutte le discipline scientifiche, promuovendo anche progetti fortemente interdisciplinari. Il contributo richiesto – incluso l’eventuale budget addizionale – è valutato durante il processo di selezione.

La call segue il modello a fase unica e la candidatura deve essere presentata tramite il portale Funding & Tenders entro il 13 gennaio 2026.

 

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Bando EU4Health per rafforzare l’attuazione nazionale delle pratiche di trapianto di organi

HaDEA ha pubblicato il bando HADEA/2025/OP/0052 – Strengthening national implementation of organ transplant practices, volto a rafforzare l’applicazione delle pratiche di trapianto di organi negli Stati membri attraverso una più stretta collaborazione tra autorità nazionali e associazioni professionali.

La call for tender punta a migliorare i sistemi di donazione e trapianto tramite attività di formazione rivolte al personale delle autorità competenti o degli organismi delegati, contribuendo allo sviluppo di capacità tecniche e organizzative nel settore dei trapianti.

Il budget indicativo è di 2.000.000 €.

Le organizzazioni interessate possono candidarsi tramite l’EU Funding and Tenders Portal entro il 27 febbraio 2026 alle 12:00 (CET).

Contesto del bando HADEA/2025/OP/0052 di EU4Health

EU4Health è il più ampio programma europeo per la salute. Oltre a raccogliere l’eredità della risposta alla pandemia, mira a rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari europei sostenendo autorità nazionali, EU4Health e implementa il programma attraverso call for proposals e call for tenders nel periodo 2021–2027.

 

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Webinar Commissione UE: Lump Sum Funding in Horizon Europe

Il 12 febbraio 2026, dalle 10:00 alle 12:00, la Commissione europea organizza un webinar informativo dal titolo “Lump Sum Funding in Horizon Europe: How does it work? How to write a proposal?”.

L’incontro farà luce sul funzionamento del meccanismo di finanziamento a somma forfettaria — una delle innovazioni introdotte per semplificare la gestione dei progetti europei — e guiderà i partecipanti nella preparazione delle proposte. Il programma include una sessione introduttiva, un intervento tecnico sulle modalità di redazione delle proposte, una tavola rotonda con beneficiari già attivi e una sessione di Q&A in diretta su Slido; l’evento sarà trasmesso in streaming su YouTube.

Cosa sono i “Lump Sum Funding”

Secondo la guida ufficiale della Commissione, le “lump sum grants” sono forme di finanziamento in cui l’importo del contributo — fisso e definito in anticipo — viene assegnato sulla base della descrizione delle azioni previste (nel DoA, Annex 1 del grant agreement).

Ciò significa che non è richiesta la rendicontazione dei costi reali come nei tradizionali grant «a costi reali»: al loro posto, il pagamento è legato al completamento dei pacchetti di lavoro (work packages) previsti nel progetto.

Le principali caratteristiche spiegate dalla Commissione sono:

  • L’importo è stabilito dall’inizio e rimane invariato, garantendo trasparenza e prevedibilità per i beneficiari.
  • I pagamenti avvengono al termine delle attività convenute, non in relazione a risultati scientifici specifici.
  • Questo approccio semplificato è pensato per agevolare in particolare organismi con minore esperienza nella gestione di fondi europei (piccole realtà, nuovi applicant, enti che non hanno grandi strutture amministrative), rendendo Horizon Europe più accessibile.

Pertanto, i lump sum permettono di concentrare le energie progettuali sull’obiettivo scientifico o tecnico del progetto, riducendo l’onere burocratico e il carico amministrativo legato alla rendicontazione dettagliata dei costi.

 

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Salute mentale

OMS e ONU per la salute mentale di bambini e giovani

L’OMS Europa ha pubblicato un nuovo report dedicato alla salute mentale di bambini e adolescenti nella Regione europea, evidenziando un quadro in rapido deterioramento e importanti lacune nei servizi. Parallelamente, UNESCO, UNICEF, UN Youth Office e OMS hanno lanciato un appello congiunto affinché la salute mentale dei più giovani diventi una priorità politica globale, sostenuta da investimenti, iniziative coordinate e un approccio basato sui diritti.

Un quadro regionale sempre più critico

Secondo il rapporto “Child and youth mental health in the WHO European Region, 1 bambino o adolescente su 7 nella Regione europea, vive con un disturbo mentale, con un impatto maggiore sulle ragazze tra i 15 e i 19 anni (1 su 4). Il suicidio resta la principale causa di morte tra i 15–29enni, e la prevalenza dei disturbi mentali tra 0 e 19 anni è aumentata di un terzo negli ultimi 15 anni.

I sistemi di assistenza, tuttavia, non tengono il passo con il crescente bisogno:

  • 1 Paese su 4 non dispone di servizi di salute mentale basati sulla comunità per bambini e adolescenti,
  • 1 su 5 non ha una politica specifica dedicata alla salute mentale dei giovani,
  • la qualità dei servizi varia ampiamente,
  • c’è un solo psichiatra ogni 76 000 minori.

Il report indica 9 priorità per migliorare la qualità dell’assistenza: dalla definizione di piani d’azione e standard nazionali alla riorganizzazione dei modelli di cura, dal coinvolgimento di famiglie e giovani all’investimento nel personale, fino al monitoraggio degli esiti e alla condivisione delle evidenze.

Lacune nelle politiche globali e un appello a rafforzare l’azione

La dichiarazione congiunta delle agenzie ONU sottolinea come, nonostante una crescente attenzione verso la salute mentale, manchino ad oggi impegni globali specifici per bambini e giovani, sia a livello normativo che finanziario. Solo il 56% dei Paesi dispone di una politica dedicata o integrata per la salute mentale minorile, e meno della metà offre servizi comunitari o scolastici adeguati.

Le agenzie richiamano la necessità di:

  • rendere la salute mentale dei giovani una priorità autonoma nei futuri accordi e risoluzioni ONU;
  • creare una piattaforma inter-agenzia per coordinare orientamenti, finanziamenti e monitoraggio;
  • sostenere gli Stati nello sviluppo di strategie nazionali in linea con i piani d’azione OMS e UNICEF;
  • garantire la partecipazione significativa di bambini e giovani nelle politiche che li riguardano;
  • investire in prevenzione e promozione attraverso approcci scolastici, comunitari e digitali;
  • integrare indicatori specifici nei sistemi di monitoraggio di salute, educazione e sviluppo.

Il nuovo rapporto OMS Europa e l’appello congiunto del sistema ONU convergono su un messaggio chiaro: la salute mentale di bambini e giovani è un’emergente priorità globale, che richiede risposte coordinate, investimenti adeguati e sistemi capaci di offrire cure di qualità, eque e accessibili.

 

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La Svizzera aderisce a Horizon Europe e ad altri programmi di ricerca e innovazione dell’UE

L’Unione Europea e la Svizzera hanno firmato l’accordo che sancisce la partecipazione elvetica a Horizon Europe, Digital Europe ed al programma Euratom Research & Training. Con questa decisione, ricercatori e organizzazioni svizzere tornano ad operare alle stesse condizioni degli Stati membri: potranno coordinare consorzi, ricevere finanziamenti diretti ed accedere a tutti i pilastri tematici dei programmi. La nuova intesa potenzia la capacità europea di collaborare su ricerca e innovazione in aree strategiche quali transizione climatica, trasformazione digitale, manifattura avanzata, sicurezza energetica e salute pubblica.

L’accordo ha effetto retroattivo dal 1° gennaio 2025. Prevede inoltre la partecipazione della Svizzera a Fusion for Energy dal 2026, consentendo a ricercatori e imprese svizzere di contribuire a ITER, il principale progetto mondiale sull’energia da fusione. L’associazione a Erasmus+ è programmata per il 2027 e, una volta in vigore l’Accordo sulla Salute, la Svizzera potrà aderire anche al programma EU4Health, ampliando ulteriormente la cooperazione in ambito sanitario.

 

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EHMA: Care Summit 2025 – Collaborative Action for Reframing Europe´s Health

Il 3 e 4 dicembre 2025 EHMA terrà a Bruxelles il CARE Summit 2025, un appuntamento di alto livello dedicato a ridefinire il ruolo della salute nelle priorità strategiche dell’Unione Europea. L’evento riunirà attori provenienti dal mondo della salute, della ricerca oltre che della società civile, con l’obiettivo di co-creare una Roadmap per una Stronger European Health Union in vista del nuovo ciclo istituzionale.

Il Summit proporrà una nuova visione della salute come motore multidisciplinare di competitività, resilienza, innovazione e coesione sociale, superando l’idea della salute come ambito settoriale.

Le discussioni metteranno in evidenza come gli investimenti in salute siano determinanti per sostenere la crescita economica, la trasformazione digitale, la sostenibilità ambientale e la fiducia dei cittadini.

Il programma sarà articolato attorno a quattro assi tematici chiave:

  • Crisis preparedness e cooperazione transfrontaliera, con focus sulla capacità dell’UE di affrontare minacce sanitarie e scenari globali complessi.
  • One Health, per analizzare le interconnessioni tra salute umana, animale e ambientale, incluse le sfide dell’antimicrobico-resistenza.
  • Medicinali innovativi, accessibili e sostenibili, per discutere la competitività del settore farmaceutico europeo e le condizioni necessarie per garantire accesso e innovazione.
  • European Health Data Space, per esplorare il potenziale dei dati sanitari interoperabili nel trasformare assistenza, ricerca e policy-making.

Attraverso sessioni plenarie, panel tematici, workshop partecipativi e momenti di confronto multisettoriale, il Summit promuoverà un approccio collaborativo e non frontale. La metodologia prevede il coinvolgimento attivo dei partecipanti nella definizione della Roadmap finale, che conterrà indicazioni operative per integrare la salute nelle politiche europee e nazionali, con attività di follow-up previste nel 2026.

Le registrazioni sono aperte fino al 30 novembre.

 

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Salute mentale

EUREGHA Annual Conference 2025

Il 2 dicembre 2025, a Bruxelles, si terrà la Conferenza Annuale di EUREGHA – European Regional and Local Health Authorities interamente dedicata alla salute mentale, con particolare attenzione al ruolo delle autorità regionali e locali nell’attuazione concreta dell’Approccio europeo globale al tema.

In un contesto che richiede il coinvolgimento coordinato di attori sanitari e non sanitari, la conferenza “Together for Mental Health: Regions building Europe’s Healthier Future” intende valorizzare l’impegno delle regioni nello sviluppo di sistemi più resilienti, inclusivi e orientati alla prevenzione.

Le priorità europee per rafforzare i sistemi territoriali di salute mentale

Il programma della Conferenza si concentrerà sulle pratiche regionali e sulla collaborazione tra strumenti e programmi UE. Nel dettaglio, la sessione introduttiva della conferenza sarà dedicata alle strategie regionali: Galles, Fiandre, Danimarca Centrale e Castiglia e León presenteranno modelli e approcci sviluppati per rafforzare la resilienza dei cittadini e migliorare la capacità dei sistemi territoriali di prevenire e gestire il disagio mentale.

A seguire, una sessione di confronto metterà in relazione esperienze locali e iniziative promosse dalla Commissione europea ed approfondirà il contributo delle reti europee e delle Joint Actions nel rafforzare la cooperazione multi-livello. Rappresentanti del programma BIZI per la prevenzione del suicidio nei Paesi Baschi, della Culture and Health Platform, di Mental Health Europe analizzeranno come metodologie condivise, partenariati transfrontalieri e connessioni tra iniziative locali e strategie europee possano accelerare l’adozione di pratiche efficaci e migliorare la capacità collettiva dell’Europa di agire sulla salute mentale.

Il ProMIS prenderà parte alla conferenza come speaker presentando il proprio contributo nell’ambito di alcuni progetti europei in cui è coinvolto. In particolare, verrà presentata la Joint Actions MENTOR – Mental Health Together, le attività legate al TSI Child & Youth Wellbeing and Mental Health First, supportando la diffusione di modelli e pratiche orientate alla promozione del benessere mentale e alla prevenzione, con attenzione specifica ai giovani e alle popolazioni più fragili. Inoltre il ProMIS in qualità in qualità di Ente Affiliato contribuisce anche alla JA PRISM supportando la comunicazione, la valutazione e il trasferimento delle pratiche nei contesti regionali italiani.

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