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Consiglio dell’UE: Approvata la roadmap con impatti su salute e competenze sanitarie

Il Consiglio dell’Unione Europea ha formalmente approvato la risoluzione che definisce il secondo ciclo del quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell’istruzione e della formazione per il periodo 2026-2030. Questo atto politico stabilisce l’agenda di lavoro e le linee guida che guideranno la collaborazione tra tutti gli Stati membri nei prossimi cinque anni, con l’obiettivo prioritario di completare la costruzione dello Spazio Europeo dell’Istruzione.

La risoluzione approvata individua sei priorità strategiche fondamentali: il rafforzamento delle competenze di base in alfabetizzazione, matematica e scienze; lo sviluppo capillare delle competenze digitali e dell’educazione civica; la promozione dell’apprendimento permanente e della mobilità; il sostegno alla qualificazione e all’attrattività delle professioni educative; il potenziamento dell’istruzione e formazione professionale (IFP); e la promozione della competitività dell’istruzione superiore a livello globale.

All’interno di questa roadmap europea, i temi della salute del benessere e della promozione della sanità pubblica rivestono un ruolo di primo piano. Il documento quadro sottolinea con forza che l’istruzione e la formazione rappresentano uno dei principali determinanti sociali della salute: individui con livelli di istruzione più elevati possiedono competenze di alfabetizzazione sanitaria (health literacy) decisamente migliori, che consentono loro di adottare stili di vita più sani, accedere in modo consapevole ai servizi di prevenzione ed effettuare scelte informate riguardo al proprio benessere fisico e mentale.

Inoltre, la priorità assegnata alla formazione professionale (IFP) e all’istruzione superiore risulta cruciale per affrontare una delle sfide più drammatiche che i sistemi sanitari regionali ed europei stanno affrontando: la grave carenza di personale medico, infermieristico e socio-sanitario qualificato. Il nuovo quadro strategico promuove, tra l’altro, la modernizzazione dei percorsi formativi per i professionisti della salute, incentivando l’acquisizione di competenze digitali avanzate per la telemedicina e la gestione dei dati sanitari, e favorendo la mobilità transfrontaliera dei lavoratori del settore socio-sanitario. 

 

Per consultare il testo integrale della risoluzione e i comunicati consultare il seguente LINK.

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Bilancio UE: il Comitato europeo delle Regioni invita a rivedere la proposta post-2027

Il Comitato europeo delle Regioni (CdR) ha adottato una risoluzione relativa al futuro Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) dell’Unione europea per il periodo successivo al 2027. Il documento sottolinea la necessità di garantire che il bilancio a lungo termine dell’UE continui a sostenere in modo equilibrato le politiche di coesione, agricoltura e pesca, salvaguardandone la complementarità e il valore aggiunto per i territori.

Il CdR ribadisce il ruolo della politica di coesione quale principale strumento dell’Unione per promuovere competitività regionale, sviluppo sostenibile e inclusione sociale, evidenziando l’importanza di mantenerla accessibile a tutte le regioni europee e di assicurarne la gestione in partenariato con gli enti locali e regionali.

Sulla base della risoluzione adottata, il Comitato sta elaborando un parere sul futuro QFP, che sarà presentato nel marzo 2026 dal relatore Sari Rautio (FI/PPE). Tale parere sarà accompagnato da ulteriori contributi sui regolamenti settoriali collegati al prossimo bilancio pluriennale, la cui adozione è prevista nella prima metà del 2026.

 

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Il Parlamento Europeo difende i diritti delle donne contro le regressioni globali

Gli eurodeputati sollecitano l’UE a rafforzare il suo ruolo nella tutela dei diritti delle donne a fronte di un’ondata globale di regressioni.

Con una risoluzione approvata il 12 dicembre, il Parlamento Europeo richiama l’attenzione sulle crescenti minacce ai diritti delle donne, invitando l’Unione a diventare un esempio di protezione e promozione dell’uguaglianza di genere.

Difendere i diritti delle donne è una priorità europea

La risoluzione evidenzia come alcune conquiste ottenute nei decenni passati, come l’accesso all’aborto, alla contraccezione e la partecipazione delle donne alla vita pubblica, siano ora sotto attacco in diverse parti del mondo. Gli eurodeputati chiedono azioni concrete per combattere queste regressioni, come il rafforzamento delle politiche di parità di genere e il monitoraggio delle violazioni dei diritti umani legate al genere.

Inoltre, il Parlamento invita a destinare risorse adeguate ai programmi che promuovono l’uguaglianza e chiede agli Stati membri di rispettare e applicare la legislazione europea in materia di diritti delle donne.

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