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Comunità mentalmente sane: il tema della settimana organizzata dal Mental Health Europe

La Settimana Europea della Salute Mentale è un’iniziativa paneuropea che mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della salute mentale nella vita quotidiana. Istituita e gestita dalla più grande ONG indipendente europea sulla salute mentale, Mental Health Europe (MHE), la quarta edizione della Settimana europea di sensibilizzazione sulla salute mentale si svolgerà online dal 22 maggio al 28 maggio 2023.

Il tema di questa edizione è quello delle Mentally Healthy Communities’, concetto che non vuole isolare il problema della salute mentale, ma che si pone l’ambizioso obiettivo di integrarle nel contesto sociale e nelle comunità che formano parte della nostra vita.

Questa iniziativa sarà l’occasione per parlare di tutti gli aspetti della salute mentale, condividere storie personali su come affrontare le difficoltà in tempi di crisi e in generale, e sottolineare la necessità di agire per evitare stigma e discriminazioni derivanti dal problema della salute mentale all’interno della comunità della scuola, del lavoro, delle interazioni sociali prossime. L’approccio comprensivo consentirà di affrontare la sfida in modo strutturale e migliorare la consapevolezza sul tema.

Mental Health Europe: chi è e cosa fa

Mental Health Europe è un’organizzazione europea non governativa impegnata nella promozione di una salute mentale positiva, nella prevenzione del disagio mentale, nel miglioramento delle cure, nella difesa dell’inclusione sociale e nella tutela dei diritti degli (ex) utenti dei servizi di salute mentale, delle persone con disabilità psicosociali, delle loro famiglie e di coloro che li assistono.

MHE lavora a stretto contatto con le istituzioni europee e gli organismi internazionali per integrare la salute mentale in tutte le politiche e porre fine alla stigmatizzazione della salute mentale. Mental Health Europe rappresenta associazioni e individui nel campo della salute mentale, compresi gli utenti dei servizi di salute mentale, i professionisti, i fornitori di servizi e i volontari. Insieme ai suoi membri, MHE formula raccomandazioni per i responsabili politici al fine di sviluppare politiche favorevoli alla salute mentale. MHE pone gli utenti dei servizi psichiatrici al centro del suo lavoro, per garantire che la voce delle persone che hanno avuto esperienze di salute mentale sia ascoltata in tutta Europa.

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trasformazione sistema salute

EIT: sono disponibili i risultati sullo Schema di innovazione regionale

L’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (EIT) è pienamente impegnato a sostenere e accelerare l’eccellenza nell’innovazione in tutta Europa, nonché a favorire il rafforzamento delle capacità dei Paesi innovatori più modesti ed emergenti, come previsto dal Quadro europeo di valutazione dell’innovazione (EIS).

L’EIT agisce principalmente attraverso il Programma di Innovazione Regionale (RIS) dell’EIT, attuato dalle sue Comunità della conoscenza e dell’innovazione (CCI). Il 2021 segna sia il primo anno della nuova Agenda strategica per l’innovazione (ASI) 2021-2027 dell’EIT, sia il settimo anno dall’istituzione del RIS dell’EIT.

Il report di EIT nello specifico:

Il report fornisce una panoramica delle principali attività, dei servizi erogati e dei meccanismi di cooperazione che si sono svolti nell’ambito dell’EIT RIS nel 2021. Inoltre, mette in luce le storie di successo di start-up e innovatori che hanno beneficiato della collaborazione con le CCI dell’EIT e hanno creato un impatto con le loro soluzioni innovative che affrontano le principali sfide sociali e ambientali.

Viene inoltre fornita una panoramica dei principali programmi e servizi forniti dalle CCI dell’EIT nei Paesi eleggibili ai RIS nel 2021, come le attività di sostegno alle imprese per le start-up e le attività di formazione/innovazione che promuovono la prossima generazione di innovatori europei. Per concludere, il rapporto raccoglie testimonianze e storie di successo di imprenditori sostenuti, l’impatto prodotto dall’EIT RIS, lo sviluppo e la realizzazione delle attività e delle reti paneuropee dell’EIT RIS.

Tra le soluzioni in ambito Health è citata la start-up unicorno – azienda sanitaria portoghese – Sword Health, che ha sviluppato una soluzione di terapia digitale per i pazienti che necessitano di cure a distanza per i dolori muscoloscheletrici.

Tra le soluzioni in ambito Digital è citata la startup ungherese Entremo, che ha sviluppato un braccialetto per il monitoraggio da remoto, in grado di misurare automaticamente i segni vitali di un paziente nei reparti ospedalieri non intensivi, riducendo il carico di lavoro degli infermieri. Entremo ha iniziato a sperimentare il dispositivo in una casa di cura in Ungheria nel luglio 2021. La start-up, che produce anche altri dispositivi intelligenti per il monitoraggio dei pazienti e servizi connessi, è nata dalla Digital Innovation Factory dell’EIT.

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Il Report è disponibile a questo LINK

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trasformazione sistema salute

Horizon Europe Coordinators’ Day: Grant Management

La Commissione Europea organizza una giornata informativa per i coordinatori di progetti Horizon Europe su aspetti legati alla gestione amministrativa dei Grant. L’evento si terrà online e prevede sessioni informative e sessioni di domande e risposte.

Gli argomenti trattati in Horizon Europe saranno:

 

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comunicazione in salute trasformazione sistema salute

Conferenza “Collaborating to Face Future One Health Challenges in Europe”

One Health EJP è un partenariato nei settori della salute pubblica, della salute animale e della sicurezza alimentare finanziato nell’ambito di Horizon 2020, iniziato nel 2018 e che riunisce 44 istituzioni provenienti da 22 paesi europei. Nel corso di questi cinque anni ha finanziato 30 progetti di ricerca nel campo della zoonosi di origine alimentare, della resistenza antimicrobica e delle minacce emergenti.

L’obiettivo comune di questi progetti è stato quello di migliorare la capacità dei paesi Europei di rilevare, prevenire e rispondere alle minacce nel settore della salute. Il partenariato One Health EJP terminerà le sue attività nel 2023, e la conferenza “Collaborating to Face Future One Health Challenges in Europe” sarà l’occasione per presentare i risultati raggiunti.

La conferenza offrirà, inoltre, l’opportunità di riflettere sul futuro del One Health, con un focus particolare sull’Europa, sulle azioni attualmente in corso e sulle prospettive future per affrontare le complesse sfide che le nostre società devono affrontare.

La conferenza si terrà dal 19 al 21 Giugno 2023 in formato ibrido presso il Museo di Scienze Naturali del Royal Belgian Institute of Natural Sciences a Bruxelles.

 

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EDCTP ha pubblicato il Work Programme per il 2023

Il Global Health EDCTP3 Joint Undertaking (GH EDCTP3 JU) è un partenariato tra l’Unione Europea e l’Associazione EDCTP (European and Developing Countries Clinical Trials Partnership), di cui fanno parte diversi paesi europei e africani.

L’obiettivo del partenariato è quello di trovare nuove soluzioni per ridurre il peso delle malattie infettive nell’Africa subsahariana e di rafforzare le competenze nel settore della ricerca per preparare e rispondere al meglio alle minacce delle malattie infettive riemergenti in questa regione e nel resto del mondo.

Entro il 2030 il GH EDCTP3 si pone l’obiettivo di sviluppare e implementare almeno due nuove tecnologie per affrontare le malattie infettive e sostenere almeno 100 istituti di ricerca in 30 paesi per sviluppare tecnologie sanitarie contro le malattie infettive.

Il programma di lavoro per l’annualità 2023 è stato sviluppato sulla base delle priorità definite nella SRIA (Strategic Research and Innovation Agenda) e dietro input del comitato Scientifico e dei partner del Global Health EDCTP3 Joint Undertaking.

I due bandi pubblicati nel programma dei lavori EDCTP 2023:

HORIZON-JU-GH-EDCTP3-2023-01 (quattro RIA e una CSAs) con scadenza per la presentazione delle proposte al 29 Giugno 2023

HORIZON-JU-GH-EDCTP3-2023-02-two-stage (due RIA) bando in due fasi con scadenza per la prima fase al 28 Settembre 2023.

 

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integrazione sanità e sociale

Horizon Europe: aumentato il bilancio per sostenere la sicurezza civile della società e le energie rinnovabili

La Commissione Europea ha adottato un emendamento presentato nel programma dei lavori del 2023-24 di Horizon Europe. L’integrazione di 64 milioni di euro, che porta l’investimento totale a 13,5 miliardi di euro, viene effettuato specificatamente per promuovere la ricerca e l’innovazione a sostegno della sicurezza civile per la società (50 milioni) e le energie rinnovabili (14 milioni).

Cosa si intende per sicurezza civile per la società in Horizon Europe

Per sicurezza civile all’interno della società, si intende quella branca che necessita di investimenti verso la ricerca e l’innovazione al fine di combattere l’incitamento all’odio sia fisico che online, attraverso lo sviluppo di ulteriori e nuove capacità di sorveglianza delle situazione al limite, consapevolezza situazionale, nonché consentire agli operatori delle infrastrutture critiche di essere più resilienti alle minacce e ai pericoli naturali provocati dalle attività umane generalmente intese.

Un ulteriore sostegno all’interno del programma di investimenti di Horizon Europe viene fornito anche per aumentare la sicurezza informatica, nonché per migliorare la preparazione alle crisi e la gestione del rischio di catastrofi. In totale, nei prossimi due anni, dovrebbero essere finanziati almeno altri dodici progetti a sostegno della sicurezza civile.

L’investimento aggiuntivo per le energie rinnovabili

Altri 14 milioni di euro nel 2023 promuoveranno la leadership globale europea nelle energie rinnovabili, investendo in soluzioni digitali per definire sinergie nelle catene internazionali del valore delle energie rinnovabili. Queste azioni sosterranno l’attuazione di un’agenda strategica di ricerca e innovazione sull’idrogeno verde.

 

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Altro

Dichiarazione del Commissario Kyriakides sulla Giornata mondiale della salute

Il 7 aprile, in occasione della giornata mondiale della salute, la Commissaria per la salute e la sicurezza alimentare Stella Kyriakides ha fatto il punto della situazione sui sistemi sanitari, in riferimento al contesto politico esistente e alle sfide per il futuro sul tema della salute.

Il discorso della Kyriakides:

“A tre anni dall’inizio della pandemia di COVID-19, abbiamo visto le debolezze dei nostri sistemi sanitari e come il mondo semplicemente non fosse preparato ad affrontare una crisi di questa portata. Queste sfide sono state esacerbate dall’invasione russa in Ucraina, che ha ulteriormente evidenziato il ruolo cruciale di sistemi sanitari ben funzionanti”.

L’Unione Europea della Salute:

“Abbiamo gettato le basi per un’Unione Europea della Salute forte che non solo rafforzerà la preparazione comune dell’UE per affrontare le minacce sanitarie emergenti, ma ci consentirà anche di contribuire a costruire i sistemi sanitari forti, resilienti e sostenibili di domani che garantiranno una migliore assistenza per pazienti ogni giorno.

Garantire farmaci accessibili, convenienti e di alta qualità è una priorità assoluta per il prossimo anno. La nostra riforma della legislazione farmaceutica dell’UE affronterà questa questione cruciale migliorando l’accesso a medicinali innovativi e convenienti per i pazienti, rafforzando la sicurezza dell’approvvigionamento per ridurre il rischio di carenze di medicinali e sostenendo un’industria farmaceutica dell’UE leader a livello mondiale e innovativa”.

Il punto della Kyriakides sui sistemi sanitari:

“Più in generale, dobbiamo continuare a rafforzare la resilienza dei nostri sistemi sanitari per soddisfare pienamente le esigenze dei nostri cittadini. Ciò richiede continui e maggiori investimenti in strutture, forniture e personale.

Ciò significa, ad esempio, accelerare l’uso più ampio delle soluzioni sanitarie digitali in tutti i contesti di assistenza ea casa. La sanità digitale può consentire ai pazienti di monitorare la propria salute e può anche contribuire a migliorare le possibilità di assistenza sanitaria transfrontaliera. 

Abbiamo assistito a grandi progressi nella telemedicina durante la pandemia e questi devono essere sfruttati e implementati nei sistemi sanitari in modo più ampio. Il nostro spazio europeo dei dati sanitari proposto, un pilastro fondamentale della nostra Unione europea della salute, fornirà un accesso più ampio a dati sanitari sicuri per gli operatori sanitari, incoraggiando al contempo la ricerca su trattamenti salvavita nuovi e innovativi.

Fondamentalmente, i sistemi sanitari devono investire nella propria forza lavoro e affrontare le attuali carenze. La pandemia ha dimostrato che abbiamo bisogno di una forza lavoro sanitaria ben addestrata, in numero adeguato e con le giuste competenze, comprese quelle digitali, per affrontare le sfide sanitarie del ventunesimo secolo”.

Gli strumenti messi in atto e le sfide future:

“Il dispositivo dell’UE per la ripresa e la resilienza ha fatto degli investimenti nei sistemi sanitari uno dei suoi punti di riferimento fondamentali per la ripresa dell’UE. In tutti i 27 piani nazionali di ripresa e resilienza adottati dal Consiglio, sono previsti oltre 43 miliardi di euro per investimenti e riforme nel settore sanitario per offrire migliori risultati sanitari ai nostri cittadini.

Naturalmente, non possiamo guardare alla salute solo nell’UE. Come ha dimostrato la pandemia, è anche importante per noi lavorare insieme a partner internazionali per sistemi sanitari più forti e preparazione alla pandemia in tutto il mondo. 

La nostra Strategia per la salute globale è la visione del Team Europa per la solidarietà globale e le partnership nel settore della salute. Mentre l’OMS celebra quest’anno il suo 75° anniversario, l’UE si impegna a collaborare con i nostri paesi partner per conseguire gli obiettivi sanitari universali previsti dagli obiettivi di sviluppo sostenibile per il 2030, combattere le minacce sanitarie in modo più deciso e rafforzare la governance sanitaria globale.

Le sfide che affrontiamo nel settore della salute hanno reso più critico che mai l’accesso alla salute per tutti. In questa Giornata mondiale della salute, ribadiamo il nostro impegno a rendere la salute per tutti una realtà in tutto il mondo”.

 

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La Sottocommissione per la sanità pubblica (SANT) si riunisce il 20 aprile

Durante il mese di febbraio, il Parlamento Europeo ha stabilito in sessione plenaria di creare una nuova sottocommissione permanente denominata SANT. Tale organismo, che attua nell’ambito delle competenze della commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI), tratterà specificatamente di questioni di salute pubblica.

I temi della sottocommissione SANT:

Il sottocomitato si occuperà di programmi ed azioni specifiche nel campo della sanità pubblica, dai prodotti farmaceutici e cosmetici agli aspetti sanitari del bioterrorismo, dall’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) al Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC). La commissione ENVI rimane sempre responsabile dell’esame e del voto sulle proposte legislative.

Per ciò che concerne l’elenco dei 30 membri, il chair del primo incontro ordinario che si terrà il 20 aprile sarà il deputato Bartosz Arłukowicz (EPP, PL). L’evento, che si terrà a Strasburgo, sarà disponibile anche online al seguente LINK.

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Meeting annuale della EU Health Policy Platfotm (EUHPP) il 19 aprile

La EU Health Policy Platform (EUHPP) è la piattaforma politica a livello Europeo per ciò che concerne i temi sanitari, che consta di uno strumento interattivo capace di stimolare confronti e discussioni sul tema della salute pubblica.

L’iniziativa consente di condividere le conoscenze e le migliori pratiche sui temi specifici, attraverso lo scambio di opinioni, che uniscono le competenze in quelli che sono i Joint Statement, perno centrale del modus operandi dell’organizzazione che si pone l’obiettivo di diffondere le azioni tra un vasto pubblico sui temi sanitari.

Il meeting annuale di EUHPP del 19 aprile

Il 19 aprile si svolgerà in Lussemburgo il meeting annuale della piattaforma, che farà il punto della situazione sulle attività dell’organizzazione.

Verranno presentati i Joint Statements, delle dichiarazioni congiunte che si inseriscono all’interno del contesto dei network tematici del 2022, così come i risultati ottenuti e le scelte intraprese sui temi specifici.

Dopo di che sarà il turno delle presentazioni del 7° ciclo dei network tematici, lanciati nell’autunno del 2022 a seguito di una call for proposals. Da allora, i network tematici hanno redatto le loro dichiarazioni congiunte in collaborazione con altri stakeholder del settore sanitario.

Ogni rete ha co-organizzato due o tre webinar dal vivo, in collaborazione con il gruppo della Piattaforma, per giungere alla situazione attuale che prevede quattro network tematici EUHPP così distribuiti:

  • DisQo – antidiscriminazione ed equità nella salute, guidata dall’Alleanza europea per la salute pubblica;
  • HIV, Tubercolosi, Epatite virale e Infezioni sessualmente trasmissibili, guidato dal Forum della società civile dell’UE;
  • Salute mentale in tutte le politiche, condotto da Mental Health Europe;
  • Navigare tra le disuguaglianze sanitarie nell’UE attraverso l’intelligenza artificiale, guidato dal Centro Brunel sull’intelligenza artificiale e l’Azione per la salute internazionale.

Alla fine di ogni presentazione ci sarà un round di Q&A e a seguire delle tavole rotonde che permetteranno di analizzare nel dettaglio le sfide future con i rappresentanti delle varie tematiche. Verranno infine discussi i risultati finali, così da poter delineare meglio la strategia dell’EUHPP verso scelte future.

 

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Policy brief dell’Osservatorio Europeo: gli investimenti nella salute provocano benefici in diversi settori

L’Osservatorio Europeo sui sistemi e le politiche sanitarie, che da 25 anni sostiene e promuove l’elaborazione di politiche sanitarie basate sull’evidenza scientifica attraverso un’analisi completa e rigorosa delle dinamiche dei sistemi sanitari di tutta Europa, ha diffuso un policy brief insieme con l’ufficio dell’OMS Europa, denominato “Making Health for all Policies”.

In tale documento è emersa la necessità di investimenti sulla salute, non solo per ciò che concerne gli effetti diretti e prevedibili di tale azioni come l’irrobustimento del sistema sanitario e l’aumento di benessere per i cittadini, che comportano una diminuzione sistemica delle disuguaglianze, ma anche perché l’evidenza mostra come l’economia e la società intese come corpo unico traggano notevoli vantaggi da investimenti in questo campo.

Investire nella salute: health is wealth

Il Policy brief, che è stato lanciato dall’Osservatorio Europeo durante il forum dell’OMS Europa sulla salute nell’economia del benessere a Copenaghen, incoraggia i decisori politici a non sottovalutare l’impatto degli investimenti sanitari sulle loro economie e società.

“Una salute migliore è di per sé importante, ma vogliamo anche dimostrare che la salute ha un impatto su dimensioni molto importanti del benessere”, ha affermato Josep Figueras, direttore dell’Osservatorio Europeo sui sistemi e le politiche sanitarie e moderatore di una sessione su co-benefici per la salute. I partecipanti includevano rappresentanti dei ministeri della salute, delle finanze e dell’economia, insieme a consiglieri governativi, responsabili politici della sanità pubblica e altre parti interessate delle Nazioni Unite e dell’Unione europea che si sono unite alla discussione.

Un banco di prova per gli investimenti nella salute: il tema delle SGDs per l’Osservatorio

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDG) possono rappresentare un’importante unità di misura per quello che riguarda gli impatti degli investimenti sanitari nei settori non sanitari. Secondo l’Osservatorio, se è vero che l’implementazione e la verifica di reali e tangibili benefici può essere una sfida, il policy brief denota come l’uscire fuori dalla logica degli investimenti nella società a compartimenti stagni renda le politiche più sostenibili, grazie a progetti meno elaborati dove la sinergia e il vantaggio reciproco sia chiaro.

Le SDGs in particolare hanno subito importanti rallentamenti a causa della pandemia da COVID-19, ma secondo l’Osservatorio hanno anche dimostrato l’interconnessione tra i 17 temi e la necessità di azioni congiunte e sinergiche per integrare quanti più settori della società in modo efficiente e sostenibile.

Non solo economia: il tema dell’alfabetizzazione sanitaria

Nello stesso evento, la presidente dell’International Health Literacy Association Kristine Sorensen ha ricordato come tutti noi imparammo in fase pandemica a conoscere mascherine, test e distanziamento sociale. La salute rappresenta un vantaggio competitivo perché se è vero che l’alfabetizzazione porti ad una buona salute, la salute abbia come conseguenza a sua volta una migliore istruzione.

Gli ospedali e il settore sanitario come principali contributori alla crescita economica

È comune considerare l’assistenza sanitaria come un bene di consumo piuttosto che un investimento nell’economia in generale.

Come si evince dal policy brief dell’Osservatorio, l’assistenza sanitaria è un importante datore di lavoro, fonte di ricerca, ed elemento cruciale per i sistemi educativi.

In quanto tra i principali emettitori di gas serra, gli ospedali possono contribuire alla riduzione delle emissioni e ad accelerare i progressi nelle azioni per il clima implementando misure adeguate (SDG13).

“Capire i modi per investire denaro per la cura dei pazienti mentre si diventa più ecologici è stata una parte importante del nostro lavoro”, ha rivelato Dominique Allwood, direttore della salute della popolazione presso l’Imperial College Healthcare NHS Trust. Allwood ha inoltre spiegato come il passaggio dall’outsourcing all’internalizzazione del personale ospedaliero abbia portato a notevoli miglioramenti nell’impegno del personale, nonché a significativi risparmi finanziari, ad esempio evitando i costi relativi alla gestione di parti esterne

Altri obiettivi di sviluppo sostenibile che beneficiano degli investimenti sanitari includono la povertà, poiché la copertura sanitaria può ridurre i pagamenti diretti, e l’occupazione. La ricerca presentata da Luigi Siciliani, Professore di Economia Sanitaria e uno degli autori del policy brief, ha dimostrato che i trattamenti antitumorali innovativi in ​​Canada hanno migliorato i tassi di occupazione e che la copertura assicurativa sanitaria in Messico ha migliorato l’offerta nel mercato del lavoro informale.

 

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