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Il progetto REVERT organizza l’evento finale

Il ProMIS e l’IRCCS San Raffaele organizzano l’evento finale del Progetto REVERT il 10 dicembre 2024, presso lo “Spazio Europa”, in Via IV Novembre, 149, a Roma.

L’evento si terrà in formato ibrido, con tutte le sessioni disponibili anche in streaming online.

L’evento finale del progetto REVERT

L’evento finale segna una tappa fondamentale del progetto ed è un’occasione unica per scoprire gli importanti progressi nelle terapie personalizzate per il carcinoma colorettale.

L’evento riunirà responsabili politici dell’UE, operatori sanitari, associazioni di pazienti ed esperti del settore per analizzare i risultati ottenuti dal progetto REVERT e delineare le prospettive future.

Per maggiori informazioni e per poter procedere alla registrazione per la partecipazione all’evento, si prega di consultare la pagina ufficiale dell’evento al seguente LINK.

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EU4Health: bando di gara nell’ambito dei dispositivi medici diagnostici

La European Health and Digital Executive Agency (HaDEA) ha pubblicato un nuovo bando di gara nell’ambito di EU4Health dal titolo “Horizon scanning for medical devices & in vitro diagnostic medical devices“.

La chiusura per presentare proposte è fissata al 16 gennaio 2025.

Il nuovo bando nell’ambito dei dispositivi medici diagnostici

La call HADEA/2024/OP/0024 punta a conoscere le tecnologie emergenti del panorama dei dispositivi medici, al fine di mantenere un aggiornamento continuo.

Il contraente dovrà vagliare le fonti disponibili per identificare nuove tecnologie e valutare le caratteristiche che possono avere un impatto in quest’ambito, presentandone le opportunità, i rischi o altri aspetti rilevanti.

Il budget stimato è di  1.000.000.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

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Align, Act, Accelerate: pubblicato il rapporto del “Gruppo Heitor”

A metà dello scorso ottobre è stato pubblicato il rapporto del gruppo di esperti incaricato dalla Commissione europea di supportare la valutazione intermedia di Horizon Europe (prevista per l’inizio del 2025 ).

In particolare, il documento si basa su un’ampia consultazione delle parti interessate e si concentra sull’efficacia, efficienza, pertinenza, coerenza e il valore aggiunto europeo del programma. Inoltre, continente una serie di raccomandazioni volte a migliorare gli anni rimanenti di Horizon Europe, nonché ad alimentare la riflessione sui futuri investimenti europei in ricerca e innovazione in modo da massimizzare l’impatto di Horizon Europe e delineare le basi per il prossimo Programma quadro (FP10).

Il rapporto “Align, Act, Accelerate: Technology and Innovation to Boost European Competitiveness

Il rapporto, intitolato “Align, Act, Accelerate: Technology and Innovation to Boost European Competitiveness”, si fonda sui primi dati di Horizon Europe, sull’analisi a posteriori di Horizon 2020 e, infine, sugli elementi forniti dalle consultazioni pubbliche e i vari documenti degli stakeholder europei riguardanti ricerca e l’innovazione. L’obiettivo principale è quello di rispondere alle sfide globali e rafforzare la competitività dell’Europa in ambito sia scientifico che tecnologico.

Il documento pone un focus su quattro macroaree:

  1. promuovere l’eccellenza in scienza e innovazione;
  2. rafforzare la competitività industriale;
  3. favorire trasformazioni sociali attraverso la ricerca e l’innovazione;
  4. consolidare un ecosistema europeo inclusivo e resiliente.

Questi obiettivi dovrebbero essere implementati tramite azioni mirate nei prossimi tre anni di Horizon Europe.

Il report, inoltre, stila 12 raccomandazioni che sottolineano l’importanza di aumentare i finanziamenti per programmi come ERC ed EIC al fine di aumentare il numero e la qualità delle ricerche, delle innovazioni di impatto e scale-up tecnologiche per rendere l’Europa più competitiva, sicura e sostenibile a livello globale. Per ottenere tali risultati, bisogna semplificare le procedure amministrative, istituire Consigli dedicati alla competitività industriale e alle sfide sociali e rafforzare la cooperazione internazionale.

L’Align, Act, Accelerate è frutto del lavoro di un gruppo di 15 esperti provenienti da tutta l’UE, e presieduto da Manuel Heitored.

 

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L’EIC Board approva il programma di lavoro 2025

Il Board dell’European Innovation Council (EIC) ha approvato il programma di lavoro 2025 – WP 2025, pubblicando una dichiarazione ufficiale che ribadisce il proprio ruolo strategico nella guida e nell’implementazione delle attività dell’EIC, in stretta collaborazione con la Commissione europea.

L’ EIC WP 2025

Nel corso del 2024, l’EIC Board ha concentrato gran parte delle sue riunioni plenarie sull’analisi e sulla definizione del programma annuale, svolgendo approfondite discussioni anche tramite gruppi di lavoro.

Tra le priorità del Board, si evidenzia il miglioramento dell’efficacia operativa dell’EIC attraverso un esercizio di “visitation”, in cui i membri hanno valutato l’esperienza degli innovatori all’interno dei principali schemi di finanziamento e supporto EIC.

Inoltre, il Board ha fornito indicazioni sui processi di selezione delle “Challenge” e sulla strutturazione della nuova call che seguirà il nuovo regolamento della Strategic Technologies for Europe Platform (STEP).

 

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digital health

THCS Annual Conference 2024

La Partnership THCS, a cui il ProMIS partecipa in quanto ente affiliato del Ministero della Salute, sta organizzando la sua seconda conferenza annuale, che si terrà i giorni 28 e 29 novembre 2024 presso il Comitato delle regioni, a Bruxelles.

La THCS Annual Conference 2024

Questo evento di due giorni offrirà preziose prospettive sulla trasformazione dei sistemi sanitari e assistenziali in Europa, creando un’occasione unica per connettersi con esperti del settore, ascoltare relatori di alto profilo ed esplorare i progetti finanziati da THCS.

Per maggiori informazioni e per poter procedere alla registrazione per partecipare all’evento, si prega di consultare il seguente LINK.

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Esiti HERA Info Day 19 novembre 2024

Lo scorso 19 novembre si è svolto a Varsavia e online l’HERA Info Day. La giornata informativa dell’Health Emergency Preparedness and Response Authority ha visto la partecipazione di importanti stakeholder, tra cui reti di fornitori di servizi sanitari pubblici e privati, aziende farmaceutiche e di produzione medica, servizi di emergenza, organizzazioni della società civile e ONG.

HERA Info Day

L’info day si è aperto con le parole del Direttore dell’HERA Laurent Muschel che ha utilizzato tre semplici aggettivi per definire l’autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie: operativa, reattiva ed innovativa. Queste parole fanno riferimento al ruolo che l’HERA riveste nella gestione delle possibili crisi sanitarie dell’UE; una gestione che deve essere rapida, efficiente, efficace e ottenendo le migliori informazioni dalla ricerca. Inoltre, ha suggerito come l’HERA operi tramite un approccio integrale che comprende lo studio di possibili minacce (a livello sanitario), la fabbricazione dei prodotti (come i vaccini) e la distribuzione di quest’ultimi.

Adam Jarubas, Presidente della sottocommissione per la sanità pubblica del Parlamento europeo, ha aggiunto che lo scopo principale dell’HERA è quello di anticipare possibili crisi sanitarie scansionando le varie minacce che si verificano a livello globale. Indentificando nuovi patogeni per tempo è possibile studiarli e produrre strumenti (i vaccini ad esempio) in anticipo per poter bloccare sul nascere potenziali crisi. Nonostante ciò, ha aggiunto che l’autonomia medica è un argomento centrale per l’UE, ma la creazione di nuove medicine non è tutto. Infatti, c’è un problema di distribuzione e disparità dovuta all’accesso diseguale di tali prodotti da parte dei diversi Stati membri. Per questo motivo sono necessari nuovi fondi per realizzare gli obiettivi condivisi dell’UE.

Bartlomiej Kurcz, Vice-Capo Unità, HERA ha suggerito che le contromisure per non farsi sopraffare da possibili crisi sanitarie partono dal monitoraggio e dalla raccolta di informazioni di possibili minacce. Per raggiungere questo obiettivo è necessario che HERA non collabori solo con il Parlamento ma anche con i singoli Stati membri.

Le considerazioni finali più importanti vertono sulla necessità di aumentare il budget in maniera da poter acquistare ed utilizzare nuove attrezzature per la preparazione e prevenzione di possibili crisi sanitarie e per assicurarsi di non rimanere mai senza scorte di medicinali.

 

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EP PerMed: pre-annunciata la Joint Transnational Call 2025

la Joint Transnational Call 2025 di EP PerMed

Le organizzazioni finanziatrici EP PerMed hanno concordato di lanciare il bando transnazionale congiunto JTC2025, cofinanziato dall’UE, per finanziare progetti di ricerca innovativi multinazionali in medicina personalizzata (PM), che dovrebbero riunire team di ricerca accademici, clinici/di sanità pubblica e privati, migliorando così la competitività in Europa in questo campo.

Il JTC2025 sarà condotto simultaneamente dalle organizzazioni finanziatrici partecipanti nelle rispettive regioni/paesi e coordinato centralmente dal Joint Call Secretariat (JCS), ospitato dal German Aerospace Center eV – Project Management Agency, (DLR-PT), Germania.

Il bando sarà implementato in due fasi, vale a dire una fase di pre-proposta e una fase di proposta completa. Il budget disponibile per questo bando è di 35 milioni di € (circa).

Una giornata informativa per presentare il JTC2025 alla comunità di ricerca sarà organizzata a gennaio 2025.

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digital health

STEP: modificato ufficialmente il PN RIC 21-27 per aderire alla Piattaforma europea

La Commissione europea ha dato il via libera all’emendamento al Programma nazionale di “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale” (PN RIC) 2021-2027 dell’Italia con la sua decisione C(2024) 7214 del 14 ottobre 2024. Questo consente alle regioni italiane Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna di partecipare alla Piattaforma per le Tecnologie Strategiche per l’Europa (STEP), un quadro istituito dal regolamento (UE) 2024/795.

le novità del PN RIC 21-27

Finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) nell’ambito dell’obiettivo “Investimenti a favore dell’occupazione e della crescita”, il PN RIC modificato allinea l’innovazione regionale alle più ampie ambizioni tecnologiche dell’Europa. La decisione introduce la “Priorità 4 – STEP Tecnologie critiche”, facilitando gli investimenti che si allineano con la missione STEP di rafforzare le capacità strategiche dell’Europa nei settori tecnologici critici.

Una caratteristica fondamentale di questo aggiornamento è il suo ambito ampliato per l’ammissibilità al finanziamento. Per la prima volta, gli investimenti delle grandi imprese, insieme alle piccole e medie imprese, possono ricevere supporto nell’ambito di questo programma. Ciò segna un cambiamento significativo rispetto ai quadri precedenti, che erano principalmente rivolti alle piccole imprese. Aprendo le porte alle grandi imprese, la Commissione europea mira a rafforzare la base industriale e tecnologica dell’Italia in settori chiave come l’intelligenza artificiale, le tecnologie per l’energia pulita e la produzione avanzata di semiconduttori.

L’iniziativa STEP è progettata per migliorare la competitività e la resilienza globali dell’UE nei settori tecnologici strategici e riflette l’impegno dell’UE nel promuovere l’innovazione tecnologica e la crescita economica nelle regioni meno sviluppate.

Le regioni italiane che partecipano al programma trarranno notevoli benefici, poiché si prevede che la maggiore attenzione alle tecnologie critiche creerà posti di lavoro, accelererà le transizioni verdi e digitali e ridurrà le disparità economiche in tutta l’UE.

 

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BANDO: Sostegno a misure di informazione sulla politica di coesione UE

Lo scorso Ottobre la Commissione europea ha pubblicato il bando 2024 per “Misure informative sulla politica di coesione dell’UE” (IMREG-2024-INFOME) con scadenza il 7 gennaio 2025.

La nuova call per Misure di informazione sulla politica di coesione dell’UE

L’obiettivo della call è sostenere progetti che diffondano informazioni sulla politica di coesione. I progetti devono rivolgersi al pubblico generale per sensibilizzare sui risultati della politica di coesione e agli stakeholder per alimentare il dibattito sul suo impatto e sul futuro dell’Europa.

Il bando mira pertanto a promuovere la diffusione di contenuti chiari e obiettivi che evidenzino il ruolo della politica di coesione nel raggiungimento delle priorità politiche dell’UE, quali: la transizione verde, le tecnologie strategiche e lo sviluppo regionale. Le attività finanziabili includono la produzione di materiali stampati, multimediali e audiovisivi, eventi media e attività di outreach sui social media. La sovvenzione copre fino all’80% dei costi.

Una delle azioni previste è il coinvolgimento dei portatori di interesse (comprese le autorità nazionali, regionali e locali, i beneficiari, le imprese, il mondo accademico) per comunicare ulteriormente l’impatto della politica di coesione sulle loro regioni e alimentare la discussione sul futuro della politica di coesione e, più in generale, sul futuro dell’Europa.

La call IMREG-2024-INFOME è quindi aperta a entità legali (sia pubbliche che private) stabilite nei Paesi membri dell’UE. Tuttavia, non possono partecipare le autorità responsabili dell’implementazione della politica di coesione, come definito dall’articolo 71 del regolamento CPR 2021/1060. Anche organizzazioni internazionali e alcune entità senza personalità giuridica (in determinate condizioni) possono partecipare. Le persone fisiche non sono ammesse, salvo eccezioni per lavoratori autonomi.

 

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G7 Inclusione e Disabilità: firmata la Carta di Solfagnano

Lo scorso ottobre l’Italia ha ospitato il primo G7 Inclusione e disabilità. L’incontro svoltosi a Solfagnano (Umbria) si è tenuto sotto la presidenza della Ministra italiana della disabilità Alessandra Locatelli, assieme ai Ministri del G7 che si occupano di disabilità, per discutere temi e priorità comuni, e per adottare un’agenda condivisa.

Ciò che ne è emerso è la Carta di Solfagnano, un documento storico, che rappresenta un punto di svolta nell’impegno internazionale per garantire i diritti delle persone con disabilità.

la Carta di Solfagnano.

Si tratta di un documento che si articola in 8 punti prioritari, ispirati dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Questi punti delineano le azioni concrete che i Paesi del G7 si impegnano a intraprendere per garantire l’inclusione delle persone con disabilità in tutti gli ambiti della vita.

I principali punti della Carta sono:

  • piena partecipazione: garantire a tutte le persone con disabilità la possibilità di partecipare attivamente alla vita sociale, economica, culturale e politica;
  • progetti di vita individualizzati: sostegno allo sviluppo di progetti di vita personalizzati per ogni persona con disabilità, per aiutarle a raggiungere i propri obiettivi;
  • accessibilità: rendere accessibili tutti gli ambienti, i servizi e le tecnologie, eliminando ogni barriera architettonica e comunicativa;
  • educazione inclusiva: promuovere un’educazione inclusiva di qualità per tutti, valorizzando le differenze e i talenti di ogni studente;
  • occupazione: favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, superando gli stereotipi e le discriminazioni;
  • salute: garantire a tutti l’accesso a servizi sanitari di qualità, personalizzati e inclusivi;
  • partecipazione attiva: coinvolgere attivamente le persone con disabilità nella definizione delle politiche e dei servizi che le riguardano;
  • cooperazione internazionale: rafforzare la cooperazione tra i Paesi del G7 per condividere buone pratiche e promuovere l’inclusione a livello globale.

La Carta di Solfagnano rappresenta un punto di riferimento importante a livello internazionale, inquanto riconosce per l’appunto il valore di ogni individuo, indipendentemente dalle sue abilità, indica una strada da seguire, attraverso un percorso chiaro e concreto, incoraggia la collaborazione internazionale, anche con lo scambio di buone prassi, e coinvolge le persone con disabilità, riconoscendo loro un ruolo fondamentale nel processo decisionale.

L’incontro dei Ministri g7 per l’Inclusione e disabilità

Durante l’incontro, si è ribadito la comune convinzione nella tutela, promozione, monitoraggio e l’attuazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali per le persone con disabilità, sulla base della normativa internazionale esistente.

E’ stata sottolineata l’importanza di coinvolgere attivamente, consultando da vicino, ascoltare e agire in base alle raccomandazioni delle persone con disabilità, le loro famiglie, i caregiver e gli OPD e associazioni, che li rappresentano, al fine di aumentare l’efficacia delle politiche e dei programmi e per accelerare il cambiamento sociale, politico e culturale nelle nostre comunità.

E’ stato inoltre riaffermato con forza l’impegno a dimostrare leadership e ambizione, in linea con la UNCRPD, e a collaborare pienamente all’implementazione con tutti i partner istituzionali internazionali in rappresentanza delle persone con disabilità.

Infin, è stata sottolineata l’importanza della cooperazione internazionale per far avanzare la consapevolezza dei diritti delle persone con disabilità in tutto il mondo.

Tali istanze verranno ribadite nel corso del vertice globale sulla disabilità che si terrà a Berlino il 2 e 3 aprile 2025.

 

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