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JA HEROES Newsletter #2, marzo 2024

Con la Joint Action on HEalth woRkfOrce to meet health challEngeS (HEROES) 19 paesi europei e 51 organizzazioni partner (compresi Italia e ProMIS) lavorano insieme per migliorare le capacità di pianificazione del settore sanitario e della sua forza lavoro, in modo da garantire l’accessibilità, la sostenibilità, e la resilienza dei sistemi sanitari.

In questo secondo numero della Newsletter HEROES sono disponibili informazioni sui principali progressi compiuti nei paesi che partecipano al progetto. Nel dettaglio i passi avanti che dovranno attuare Spagna, Polonia e Slovacchia per quanto concerne la strategia per il personale sanitario, con una panoramica del background e delle sfide. Inoltre, sono presenti anche i punti di vista di alcuni stakeholder critici (HOSPEEM, EHMA, ESNO) e l’opinione di esperti (Luděk Šídlo) sulle principali difficoltà per avere un’adeguata pianificazione del personale sanitario, le questioni più rilevanti in termini di governance e le modalità appropriate gestire e superare i relativi vincoli.

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G7: conclusa la prima riunione dei Ministri della Salute

Il 28 febbraio u.s si è aperta la prima riunione dei Ministri della Salute del G7, nella quale la commissaria Kyriakides si è unita ai suoi omologhi di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti d’America per fare il punto sui negoziati in corso presso l’OMS.

I Ministri della Sanità in tale occasione hanno adottato una dichiarazione congiunta esprimendo il loro forte sostegno per la positiva conclusione dei negoziati sull’Accordo sulla pandemia e sugli emendamenti al Regolamento sanitario internazionale (IHR). Inoltre, i Ministri si sono impegnati a continuare a lavorare con tutti i paesi e le parti interessate per adottare norme efficaci e attuabili che possano salvare vite umane e rafforzare l’equità in tutto il mondo.

i punti salienti della prima riunione dei Ministri della Salute del G7

Nel corso della ministeriale sono state approfondite le tematiche relative alle strategie di prevenzione, preparazione e risposta alle emergenze sanitarie e al sostegno ai paesi più vulnerabili per migliorare la resilienza dei sistemi sanitari. Al centro del confronto anche la promozione delle attività di prevenzione lungo tutto il corso della vita, con particolare attenzione agli stili di vita corretti e alla prevenzione delle malattie croniche, oncologiche e non trasmissibili anche attraverso l’innovazione tecnologica, inclusa l’intelligenza artificiale. È stato inoltre condiviso l’obiettivo di migliorare la cooperazione multidisciplinare in ottica One Health per tutelare la salute umana, animale e dell’ambiente e per ridurre il rischio di future emergenze sanitarie legate al cambiamento climatico, all’inquinamento e alla perdita di biodiversità.

I ministri hanno sottolineato l’importanza dell’accordo pandemico e della revisione delle norme internazionali per far fronte agli insegnamenti tratti dalla pandemia di Covid-19 e per colmare le lacune attuali lungo l’intero ciclo, dalla prevenzione, preparazione e risposta alle emergenze sanitarie.

La dichiarazione evidenzia inoltre i diversi sforzi che i membri del G7 hanno intrapreso negli ultimi anni e l’ulteriore impegno a sostenere la diversificazione regionale della produzione di contromisure mediche, con azioni come l’iniziativa Team Europe da 1,3 miliardi di euro sulla produzione e l’accesso a vaccini, medicinali e servizi sanitari in Africa.

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INTERREG Italia-Francia Marittimo: Pubblicata la 2° call

Con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana del 31/01/2024, è stato ufficialmente aperto il 2° avviso a presentare proposte del Programma INTERREG Italia Francia Marittimo 2021-2027.

Il Programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Francia Marittimo 2021-2027 interessa cinque regioni di due Stati membri (Italia e Francia): Sardegna, Liguria, Toscana, Corsica e Provence-Alpes-Cote d’Azur.

Il Programma intende sostenere la coesione economica e sociale dello spazio transfrontaliero rafforzandone la resilienza e, quindi, la capacità nel:

  1. Fronteggiare l’impatto della transizione industriale ed ecologica dando centralità alla sfida dell’innovazione, la crescita e la competitività dei territori.
  2. Proteggere (dai rischi naturali e antropici) e valorizzare le risorse naturali e culturali dell’area anche in un’ottica di economia circolare, dando centralità al territorio e al suo ambiente.
  3. Promuovere una migliore connessione tra i territori, dando centralità alla sfida dell’accessibilità.
  4. Rendere più efficiente il mercato del lavoro transfrontaliero dando centralità alla sfida della qualificazione del capitale umano.
  5. Rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno raggiungimento dell’obiettivo del Programma, dando centralità alla sfida della coesione transfrontaliera.

Il 2° avviso mette a disposizione circa € 85,3 Milioni di Euro (pari al 44% della dotazione totale del Programma) e si concentra solo su alcune Priorità e Obiettivi Specifici:

  • Priorità 1: Un’area transfrontaliera attrattiva, improntata alla modernizzazione intelligente e sostenibile.
  • Priorità 2: Un’area transfrontaliera resiliente ed efficiente dal punto di vista delle risorse.
  • Priorità 3: Un’area transfrontaliera connessa fisicamente e digitalmente.
  • Priorità 4: Un’area transfrontaliera efficiente in capitale sociale e che si distingue per la qualità del suo capitale umano.

I Soggetti interessati hanno tempo fino alle ore 18:00 del giorno 30/05/2024 per presentare, tramite piattaforma JEMS, i propri progetti.

 

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Rafforzare le politiche vaccinali in vista delle elezioni UE

Il 14 febbraio 2024, dalle ore 10:30 alle ore 12:00, nell’aula ASP 3H1 presso il Parlamento Europeo a Bruxelles, la Rete di Cittadinanza Attiva organizza il convegno dal vivo Rafforzare le politiche vaccinali verso le elezioni europee: dalle raccomandazioni alle esperienze concrete“, gentilmente ospitato dall’eurodeputata Beatrice Covassi (S&D) con il sostegno del  Gruppo di Interesse degli Eurodeputati “Diritti dei Pazienti Europei e Assistenza Sanitaria Transfrontaliera”.

Questo evento istituzionale mira a presentare le attività svolte da diverse parti interessate nel campo della vaccinazione, tra cui organizzazioni della società civile, settore privato, consorzi di progetti europei, ecc. al fine di promuovere l’importanza delle vaccinazioni e la necessità di strategie di comunicazione efficaci presentando buone pratiche volte a migliorare l’accesso e la diffusione dei vaccini.

L’incontro ha quindi l’obiettivo di porre sotto i riflettori diversi aspetti della sanità pubblica e delle strategie di vaccinazione. Le presentazioni riguarderanno raccomandazioni e attività concrete nell’ambito dei progetti dell’UE, affrontando argomenti come il rafforzamento dell’immunità nella popolazione che invecchia, la creazione di un Osservatorio nazionale per le migliori pratiche di vaccinazione, l’interesse degli eurodeputati per l’immunizzazione nel corso della vita e la strategia di immunizzazione dell’UE per un’Europa più resiliente.

Quest’iniziativa rappresenta un’opportunità di networking, scambio di conoscenze e discussioni collaborative e rappresenta anche la fase finale del progetto europeo #VaccinAction2023 , portato avanti da Cittadinanzattiva – Active Citizenship Network, che si concentra sulla necessità di continuare a sostenere il rafforzamento dell’immunizzazione degli adulti in Europa, proteggere il valore dell’immunizzazione di routine e i suoi benefici e facilitare il dialogo tra le principali parti interessate e le istituzioni europee.

CONTESTO POLITICO

Con l’avvicinarsi delle elezioni europee vengono proposte numerose raccomandazioni sulle priorità che dovranno seguire le nuove istituzioni. Tuttavia, c’è il rischio di trascurare il sostanziale lavoro già in corso. Pertanto, lo scopo del Convegno sarà quello di affrontare questa sfida, sottolineando l’importanza di perseguire le iniziative già in atto.

Ecco perchè il Convegno si concentrerà sulla presentazione di una serie di questioni e strategie che le prossime istituzioni dovrebbero prendere in considerazione per rafforzare le politiche di vaccinazione attive, promuovendo il dialogo e la collaborazione, aspirando così a formare una comunità europea più sana e resiliente.

 

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12 dicembre – Giornata della copertura sanitaria universale (UHC)

La Giornata della copertura sanitaria universale (UHC) 2023, porta il tema “Salute per tutti: è tempo di agire”.

L’obiettivo è celebrare i progressi verso la salute per tutti e sensibilizzare sulla necessità di sistemi sanitari forti e resilienti per raggiungere una copertura sanitaria universale. Il tema dell’UHC Day vuole quindi sottolineare il bisogno di passi immediati e tangibili nella creazione del mondo che vogliamo. Richiede una riflessione su un decennio di progressi, sfide e opportunità nel portare avanti una copertura sanitaria universale.

La campagna esorta i nostri leader ad attuare politiche che garantiscano un accesso equo ai servizi sanitari essenziali senza difficoltà finanziarie e si baserà sullo slancio e sui risultati del secondo incontro di alto livello delle Nazioni Unite sull’UHC nel settembre 2023: un rinnovato impegno politico orientato all’azione che concentrerà nuovamente l’attenzione politica e gli investimenti finanziari sull’accelerazione del progresso.

IL CONTESTO POLITICO

Quest’anno, la Giornata rappresenta un’opportunità per rivitalizzare gli impegni volti ad accelerare l’UHC mentre i paesi si riprendono dagli impatti economici e sociali devastanti della pandemia di COVID-19. I paesi della regione del Pacifico occidentale hanno compiuto progressi significativi sull’indice di copertura dei servizi UHC, che misura la copertura della popolazione dei servizi sanitari essenziali sulla base di interventi di tracciamento che includono la salute riproduttiva, materna e infantile, le malattie infettive, le malattie non trasmissibili e la capacità e l’accesso ai servizi.

Tra il 2000 e il 2021, l’indice è aumentato da 49 a 79. Tuttavia, la protezione finanziaria nella Regione è peggiorata tra il 2000 e il 2019 poiché sempre più famiglie devono affrontare spese sanitarie catastrofiche o pagamenti di tasca propria superiori a quanto possono permettersi. Nel 2000, nel Pacifico occidentale, una famiglia su dieci ha dovuto far fronte a spese sanitarie catastrofiche. Oggi, 1 famiglia su 5 non può permettersi le cure. All’interno dei paesi persistono disuguaglianze nella copertura dei servizi e difficoltà finanziarie, ulteriormente esacerbate dalla pandemia.

Pertanto, gli obiettivi della campagna UHC Day 2023 saranno:

  • riconoscere e celebrare i progressi dell’UHC;
  • sensibilizzare l’opinione pubblica per migliorare la comprensione dell’importanza dell’UHC per il benessere sociale ed economico;
  • consentire al pubblico e alle società civili di coinvolgere attivamente i responsabili politici per mantenere i loro impegni in materia di copertura sanitaria universale.

 

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Conferenza sui sistemi sanitari: fiducia e trasformazione

L’OMS/Europa, il Ministero degli affari sociali dell’Estonia e l’Osservatorio europeo sui sistemi e le politiche sanitarie co-ospitano la conferenza di alto livello sui sistemi sanitari “Fiducia e trasformazione: sistemi sanitari resilienti e sostenibili per il futuro” per commemorare i 15 anni della Carta di Tallinn: Sistemi sanitari per la salute e la ricchezza.

L’evento si tiene il 12 – 13 dicembre 2023 a Tallin, Estonia, e sarà trasmesso in live streaming sul sito web dell’OMS/Europa.

PERCHè FIDUCIA E TRASFORMAZIONE?

Sulla scia della pandemia e dell’attuale clima sociale, politico ed economico, diversi studi e indagini hanno evidenziato una crescente mancanza di fiducia nelle istituzioni e nei politici, con un conseguente impatto sui sistemi sanitari.

La conferenza di quest’anno vuole quindi affrontare le sfide dei sistemi sanitari dal punto di vista delle persone – pazienti, operatori sanitari con le loro interazioni.

Il programma del primo giorno si concentrerà sulla necessità di (ri-)costruire la fiducia, fornendo esempi concreti di politiche che riflettono un senso di co-creazione da parte dei pazienti e degli operatori sanitari, mentre il secondo giorno affronterà gli strumenti e gli approcci necessari per misurare e gestire la trasformazione, evidenziando esempi di dove, cosa e come investire per supportare il cambiamento sostenibile. Una serie di sessioni plenarie guidate da domande specifiche ed esempi di problemi e trasformazioni all’interno dei sistemi sanitari dal punto di vista dei pazienti e degli operatori sanitari saranno il filo conduttore delle varie tematiche che punteranno i riflettori sulla co-creazione nella progettazione e attuazione delle politiche.

Lo scopo finale della conferenza è proporre una visione per sistemi sanitari nuovi e integrati che riconoscano i ruoli chiave dei pazienti e degli operatori sanitari e catturino le loro voci e i loro bisogni.

LA CARTA DI TALLINN

Adottata nel 2008 da tutti gli Stati membri della regione europea dell’OMS, la Carta di Tallinn riconosce che la salute, i sistemi sanitari e lo sviluppo economico sono strettamente intrecciati e che la spesa sanitaria rappresenta un investimento piuttosto che un costo. La Carta ha riaffermato il sostegno dei paesi alla copertura sanitaria universale (UHC) e ha consacrato la solidarietà, l’equità e la partecipazione come valori condivisi su cui si fondano i sistemi sanitari europei. Adottata in un clima sociale ed economico molto diverso da quello odierno, la Carta rispondeva alle esigenze del tempo.

DOCUMENTI UTILI

AGENDA

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CE: approvato il programma di lavoro EU4Health 2024

Il 05 dicembre la Commissione europea ha adottato il programma di lavoro di EU4Health per il 2024, finalizzato a realizzare le principali priorità della politica sanitaria dell’UE della salute. Il bilancio di 752,4 milioni di € sarà destinato allo sviluppo del programma, fornendo fondi per affrontare questioni sanitarie cruciali in tutta l’UE.

L’obiettivo primario è migliorare la preparazione dell’Unione alle crisi, attraverso l’impiego dell’Autorità europea per la preparazione e risposta alle emergenze sanitarie (HERA) e la gestione di sfide come quelle derivanti dalla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. Inoltre, si promuoverà la diffusione di iniziative digitali chiave, come lo Spazio Europeo dei Dati Sanitari (EHDS), mirato a sfruttare i dati sanitari digitali per migliorare l’assistenza dei pazienti in tutta l’UE.

Il bilancio del 2024 contribuirà anche a rafforzare la resilienza dell’UE contro le minacce transfrontaliere per la salute e ad implementare la strategia farmaceutica per l’Europa e il piano europeo di lotta contro il cancro.

Infine, per rafforzare il ruolo fondamentale delle organizzazioni civili nell’attuazione delle politiche sanitarie dell’UE, il programma EU4Health continuerà a erogare sovvenzioni di funzionamento per 9 milioni di € nel 2024 e pubblicherà un invito a concludere accordi quadro di partenariato per il periodo 2025-2026.

Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, ha dichiarato che l’adozione odierna di EU4Health segna un passo avanti significativo per un’Unione europea della salute più forte e conferma che la politica sanitaria rimane una priorità. Kyriakides ha sottolineato l’importante ruolo della società civile, confermando il sostegno attraverso sovvenzioni di funzionamento e inviti per accordi quadro di partenariato.

 

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CE: approvato il PNRR modificato dall’Italia

La Commissione europea, il 24 novembre, ha approvato il PNRR modificato dall’Italia da 194,4 miliardi di euro (122,6 miliardi di € in prestiti e 71,8 miliardi di € in sovvenzioni) comprende 66 riforme, sette in più rispetto al piano originario, e 150 investimenti.

Approvato anche il capitolo dedicato al RePowerEU, che consta di cinque nuove riformecinque investimenti rafforzati basati su misure esistenti e 12 nuovi investimenti volti a conseguire gli obiettivi del piano REPowerEU per rendere l’Europa indipendente dai combustibili fossili prima del 2030, contribuendo in modo significativo alla dimensione verde del piano.

Infatti, il 39,5% dei fondi disponibili è destinato a misure a sostegno degli obiettivi climatici (in aumento rispetto al 37,5% del piano originario), incentrando il piano sulla transizione verde.

Le novità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Il Piano revisionato comprende 66 riforme, sette in più rispetto alla versione originaria, e 150 investimenti. Sono 145, invece, le misure nuove o modificate che puntano a rafforzare riforme fondamentali in settori quali la giustizia, gli appalti pubblici e il diritto della concorrenza. Una serie di investimenti nuovi o rafforzati mira a promuovere la competitività e la resilienza dell’Italia, nonché la transizione verde e digitale, e abbraccia settori quali le energie rinnovabili, le catene di approvvigionamento verdi e le ferrovie.

Infine, il piano destina il 25,6% della sua dotazione complessiva al sostegno della transizione digitale del paese (in aumento rispetto al 25,1% del piano iniziale) e intende migliorare la digitalizzazione della PA e delle imprese promuovendo lo sviluppo delle competenze digitali e delle tecnologie.

Rilevante nello specifico come la rimodulazione della missione 6 del PNRR approvata dalla Commissione abbia permesso di incrementare i fondi destinati alla telemedicina e all’assistenza domiciliare. Per maggiori dettagli sulla specifica ridistribuzione si prega di consultare il seguente LINK.

Prossime tappe

Tra quattro settimane il Consiglio dovrà approvare o meno la valutazione della Commissione che consentirà all’Italia di ricevere 0,5 miliardi di € di prefinanziamento dei fondi REPowerEU.

Finora l’Italia ha ricevuto 85,4 miliardi di €: 24,9 miliardi di prefinanziamento e 60,5 miliardi complessivi erogati con le prime tre rate. La Commissione autorizzerà l’erogazione di ulteriori fondi se e quando saranno conseguiti in maniera soddisfacente i traguardi e gli obiettivi previsti nel piano che riflettono i progressi compiuti nella realizzazione degli investimenti e delle riforme.

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I leader dell’UE hanno adottato la dichiarazione di Granada

Il Consiglio Europeo si è riunito il 6 ottobre a Granada per segnare l’inizio del processo volto a definire gli orientamenti politici generali e le priorità dell’Unione per gli anni a venire, stabilendo una linea d’azione strategica per modellare il futuro comune a beneficio di tutti. Sono state discusse le priorità chiave dell’ agenda strategica UE 2024-2029 da adottare a giugno 2024, e le azioni necessarie per avere un’Europa più forte, dinamica, competitiva e coesa in un mondo che cambia.

I leader mondiali hanno riaffermato i principi e i valori fondanti dell’UE della salvaguardia dei diritti fondamentali, della democrazia, dello Stato di diritto, evidenziando la necessità per l’UE di svolgere un ruolo attivo per proteggere le popolazioni e l’economia dalle minacce globali.

Di seguito i temi trattati dal Consiglio nella Dichiarazione:

  • Rafforzare la sicurezza e la difesa sviluppando la base tecnologica e industriale dell’UE, procedendo sul percorso avviato con la bussola strategica.
  • Affrontare le vulnerabilità dell’UE e la capacità di preparazione nella risposta alle crisi nel contesto dell’aggravarsi dei rischi climatici e ambientali e delle tensioni geopolitiche, anticipando le possibili sfide e cogliendo le opportunità offerte dalle transizioni verde e digitale, al fine di garantire la sostenibilità del modello economico, senza lasciare indietro nessuno.
  • Rafforzare la posizione dell’UE di potenza industriale, tecnologica e commerciale, proseguendo con gli sforzi nella coesione del mercato unico, favorendo lo sviluppo delle Pmi con la riduzione degli oneri amministrativi, riducendo le dipendenze esterne dalle importazioni di energia e in altri settori, investendo nella ricerca e nell’istruzione per lo sviluppo delle competenze del futuro, affrontando le sfide demografiche.
  • Intensificare il dialogo con i partner di tutte le regioni del mondo per proteggere e potenziare l’ordine internazionale basato su regole imperniato sulle Nazioni Unite, perseguendo un sistema multilaterale più equo e coeso, cooperando per rafforzare e diversificare le catene di approvvigionamento dell’UE, attraverso accordi di partenariato, commerciali e di investimento per promuovere lo sviluppo sostenibile.
  • favorire l’allargamento dell’UE ad altri Stati candidati, come investimento geostrategico per la pace, la sicurezza, la stabilità e la prosperità, e per promuovere i valori su cui si fonda l’Unione.

 

Per leggere la dichiarazione, si prega di consultare il seguente LINK.

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Comitato Europeo delle Regioni: 19° riunione della Commissione NAT

Il 19esimo incontro della Commissione NAT (Commissione per le risorse Naturali) evento periodico che si svolge all’interno del contesto del Comitato Europeo delle Regioni, è stato un evento importante all’interno del quadro politico, che ha permesso di affrontare diversi temi chiave ed adottare importanti provvedimenti.

Tra questi, l’obiettivo di rafforzare la sostenibilità dell’agricoltura europea, migliorare la resilienza del settore della pesca e dell’acquacoltura dell’UE, e definire il ruolo delle città nella promozione della salute.

I draft opinion- progetti di parere approvati durante la 19esima riunione del NAT:

Durante la riunione, i membri della commissione per le risorse naturali (NAT) hanno approvato un progetto di parere incentrato sulla gestione dei rischi e la regolamentazione del mercato con l’obiettivo di migliorare la sostenibilità dell’agricoltura europea. Questo documento sottolinea l’importanza di adottare un nuovo approccio per affrontare situazioni di rischio catastrofico e per fornire supporto finanziario durante le crisi al fine di proteggere l’attività economica delle aziende agricole e delle zone rurali remote, nonché per garantire la resilienza economica degli agricoltori.

Il relatore del progetto di parere, Nicolas Caputo (IT/Renew), ha enfatizzato la necessità di creare un “ombrello protettivo” fornito dall’Unione Europea per le aziende agricole e le regioni, attraverso l’implementazione di nuovi strumenti e l’allocazione di risorse finanziarie adeguate. L’obiettivo è garantire la sopravvivenza economica delle aziende agricole e delle aree rurali periferiche, integrando le azioni e gli strumenti del settore privato con le politiche pubbliche. Questo approccio è fondamentale per assicurare il successo di iniziative come il Green Deal e la strategia Farm to Fork.

Il parere sarà sottoposto a votazione durante la sessione plenaria del Comitato delle Regioni (CdR) nel gennaio 2024.

Inoltre, i leader locali e regionali hanno adottato un progetto di parere sullo stato attuale della politica comune della pesca (PCP) con l’obiettivo di migliorare la sostenibilità e la resilienza del settore della pesca e dell’acquacoltura dell’Unione Europea. Gli enti locali e regionali si sono impegnati a contribuire a rendere il settore della pesca più sostenibile, contrastando il cambiamento climatico e promuovendo un mercato globale equo. Il relatore del progetto, Jesús Gamallo Aller (ES/PPE), ha sottolineato l’importanza di mantenere la competitività e il benessere dei pescatori, oltre alla sostenibilità ambientale, al fine di garantire il successo del rinnovamento della PCP.

Infine, la commissione NAT ha discusso il ruolo cruciale dei governi locali e delle città nella promozione della salute pubblica e nella prevenzione. Un progetto di parere sulla promozione della salute nelle città è stato adottato, invitando il Parlamento europeo, gli Stati membri e i rappresentanti eletti a mantenere la salute come priorità principale e a sostenere l’approccio “salute in tutte le politiche”. Questo argomento sarà ulteriormente discusso con Stella Kyriakides, commissaria europea per la Salute e la sicurezza alimentare, durante la riunione plenaria del CdR il 10 ottobre.

Il relatore del progetto, Adam Banaszak (PL/ECR), ha sottolineato l’importanza di includere considerazioni sulla salute nelle decisioni dei rappresentanti locali e regionali e di mantenerla come priorità nelle elezioni del 2024.

Entrambi i progetti di parere saranno votati nella plenaria del CdR il 29 e 30 novembre. Inoltre, durante la riunione, i membri della commissione NAT hanno eletto un nuovo secondo vicepresidente, Hardijs Vents (LV/Renew), e hanno discusso i progressi delle città e delle regioni verso un turismo più sostenibile e digitale, in seguito a un recente parere sugli affitti a breve termine.

 

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