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Salute mentale

Webinar OMS: Lancio del pacchetto di assistenza per salute mentale e NTDs

In occasione della Giornata mondiale delle malattie tropicali trascurate 2026, l’Organizzazione mondiale della sanità promuove un webinar dedicato al lancio dell’“Essential care package to address mental health and stigma for persons with neglected tropical diseases”.

Le malattie tropicali trascurate sono frequentemente associate a disturbi di salute mentale, disabilità e stigma, che incidono sull’accesso alle cure, sulla partecipazione sociale e sulla qualità della vita delle persone colpite.

Il nuovo pacchetto di cure ASSISTENZIALI

Il documento propone un insieme di interventi per integrare la salute mentale e il contrasto allo stigma nei programmi dedicati alle NTDs, con l’obiettivo di supportare operatori sanitari e decisori nello sviluppo di risposte più complete e centrate sulla persona.

Organizzazione e partecipazione

Il webinar è organizzato dall’OMS, in collaborazione con la Liverpool School of Tropical Medicine e il Mental Health Innovation Network.

L’evento si terrà il 4 febbraio 2026, dalle 14:00 alle 15:00 CET, in modalità virtuale, con possibilità di partecipazione anche in presenza presso la Liverpool School of Tropical Medicine.

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Salute mentale

OMS: adottata la nuova dichiarazione globale sulle malattie non trasmissibili e la salute mentale

All’ottantesima Assemblea Generale delle Nazioni Unite, i leader mondiali hanno adottato la prima dichiarazione politica in assoluto per affrontare congiuntamente le malattie non trasmissibili e la salute mentale, fissando obiettivi globali integrati per il 2030 volti a ridurre il consumo di tabacco, controllare l’ipertensione e ampliare l’accesso all’assistenza sanitaria mentale.

La Dichiarazione

Questa dichiarazione pone l’accento sull’equità, sul rafforzamento dei sistemi sanitari, sul finanziamento sostenibile e su un approccio che coinvolga l’intero governo e l’intera società, con una revisione dei progressi compiuti entro il 2030.

I leader di tutto il mondo riuniti all’ottantesima Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA) hanno adottato una nuova dichiarazione politica per affrontare le malattie non trasmissibili (MNT) e la salute mentale attraverso un approccio completamente integrato. La dichiarazione è il risultato dei negoziati intergovernativi tenuti prima della quarta riunione di alto livello dell’UNGA sulla prevenzione e il controllo delle MNT e la promozione della salute mentale e del benessere, tenutasi il 25 settembre 2025, e da essa esaminati.

Intitolata “Equità e integrazione: trasformare vite e mezzi di sussistenza attraverso la leadership e l’azione sulle malattie non trasmissibili e la promozione della salute mentale e del benessere”, la dichiarazione è la prima ad affrontare insieme le MNT e la salute mentale. Essa rappresenta un’importante opportunità per accelerare i progressi globali attraverso obiettivi globali chiaramente definiti per il 2030, inaugurando una nuova fase nella risposta alle sfide sanitarie che colpiscono persone di tutte le età e livelli di reddito in tutto il mondo.

Le malattie non trasmissibili rimangono la principale causa di morte prematura, causando 18 milioni di vittime ogni anno, mentre i disturbi mentali colpiscono oltre un miliardo di persone in tutto il mondo. Queste patologie sono spesso causate da fattori di rischio prevenibili quali diete non salutari, consumo di tabacco e alcol, inattività fisica e inquinamento atmosferico, molti dei quali danneggiano anche la salute mentale. La loro crescente diffusione in tutti i paesi li rende una preoccupazione fondamentale non solo per la salute pubblica, ma anche per la produttività e la crescita economica sostenibile.

Una delle principali innovazioni della dichiarazione è la definizione di tre obiettivi globali da raggiungere entro il 2030:

  • 150 milioni di fumatori in meno;
  • 150 milioni di persone in più con ipertensione controllata;
  • 150 milioni di persone in più con accesso all’assistenza sanitaria mentale.

A sostegno di questi risultati, la dichiarazione fissa anche obiettivi misurabili a livello di sistema, tra cui l’adozione diffusa di politiche nazionali, servizi di assistenza sanitaria di base più forti, misure di protezione finanziaria, piani nazionali multisettoriali e sistemi di sorveglianza robusti.

Il testo della dichiarazione integra gli insegnamenti tratti dalla pandemia di COVID-19 e affronta nuove sfide quali l’aumento delle malattie non trasmissibili, i determinanti ambientali e i danni causati dal digitale. Esso pone l’accento sull’equità, su una regolamentazione più rigorosa, su finanziamenti sostenibili e su un approccio che coinvolga l’intero governo e l’intera società. I progressi compiuti nel rispetto di questi impegni saranno valutati entro il 2030, con l’OMS e i partner delle Nazioni Unite che sosterranno i paesi nel tradurli in azioni nazionali e nel garantire la responsabilità.

 

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Salute Globale

Evento OMS: Consultazione speciale con la Commissione paneuropea sul clima e la salute

Il 19 gennaio 2026, dalle 9:00 alle 12:00 (CET), si terrà online una consultazione speciale con la Pan-European Commission on Climate and Health, promossa da OMS Europa, dedicata al rafforzamento dei sistemi sanitari in un contesto di cambiamento climatico. È possibile seguire l’evento in diretta, previa registrazione al seguente LINK.

Obiettivo della consultazione

La consultazione riunirà esperti dei sistemi sanitari della Regione europea dell’OMS per raccogliere contributi concreti su priorità, criticità e opportunità legate all’azione clima-salute. Il confronto sarà orientato a soluzioni pratiche, con particolare attenzione a strategie di adattamento e mitigazione, approcci innovativi e policy utili a rendere i sistemi sanitari più resilienti, equi e pronti alle sfide climatiche.

Il dibattito contribuirà a elaborare raccomandazioni operative a supporto dei lavori della Pan-European Commission on Climate and Health, con l’obiettivo di garantire sistemi sanitari capaci di proteggere le popolazioni, assicurare cure di qualità e salvaguardare l’equità in salute in un contesto ambientale in rapido mutamento.

La Commissione paneuropea su clima e salute

Istituita da OMS Europa nel giugno 2025, la Commissione è un organismo consultivo indipendente incaricato di rafforzare il profilo politico e il sostegno all’azione su clima e salute. Attraverso audizioni e consultazioni tematiche, la Commissione sta raccogliendo evidenze ed esperienze che confluiranno in raccomandazioni finali, previste per la presentazione all’Assemblea mondiale della sanità nel maggio 2026.

 

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Salute mentale

OMS: nuove linee guida per promuovere la salute mentale in tutti i settori governativi

La salute mentale è al centro di una nuova iniziativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che il 24 novembre 2025 ha lanciato un pacchetto aggiornato di linee guida per promuovere e proteggere il benessere mentale in tutti i settori governativi.

Le nuove linee guida costituiscono un passo significativo verso un approccio di tipo “mental health in all policies”, ovvero la piena integrazione delle considerazioni sulla salute mentale nelle politiche pubbliche a livello nazionale e locale. Per la prima volta, l’OMS definisce in modo chiaro cosa possono fare singoli ministeri, agenzie e settori governativi — sia autonomamente sia in collaborazione tra loro — per promuovere la salute mentale della popolazione e il benessere collettivo.

Partendo dalle precedenti Guidance on Mental Health Policy and Strategic Action Plans pubblicate quest’anno, che hanno tracciato gli elementi essenziali dei sistemi di salute mentale basati sui diritti umani e di alta qualità, il nuovo orientamento estende il focus oltre il settore sanitario, coinvolgendo tutti i principali ambiti delle politiche pubbliche.

Dieci settori chiave e approccio “whole-of-government” per la salute mentale

Le linee guida dell’OMS forniscono indicazioni operative per stabilire iniziative intersettoriali ad alto livello sulla salute mentale e il benessere, con istruzioni dettagliate per:

  • promuovere leadership, priorità, responsabilità e finanziamenti;
  • integrare la salute mentale nelle strategie, nei piani e nei programmi settoriali;
  • misurare progressi e adattare le azioni in base ai contesti locali e nazionali.

La guida copre dieci settori governativi chiave, ciascuno con indicazioni specifiche su priorità politiche, azioni strategiche e possibili indicatori di monitoraggio. I settori inclusi sono:

  • Cultura, arte e sport
  • Difesa e veterani
  • Istruzione
  • Occupazione
  • Ambiente, conservazione e protezione climatica
  • Salute
  • Interno
  • Giustizia
  • Protezione sociale
  • Sviluppo urbano e rurale

Questa impostazione riflette la convinzione che il benessere mentale non sia determinato solo da fattori sanitari, ma sia profondamente influenzato da condizioni sociali, economiche, educative e ambientali. Le linee guida sottolineano inoltre l’importanza di un approccio “whole-of-government” e “whole-of-society” che unisca dirigenti pubblici, comunità e partner per promuovere un impegno sostenibile, responsabilità trasversale e risorse adeguate.

Il pacchetto comprende un documento quadro e pubblicazioni dedicate a ciascun settore, con esempi concreti di azioni, buone pratiche e spunti per l’adattamento a diverse realtà nazionali.

Con queste nuove linee guida, l’OMS intende colmare un vuoto storico nella governance delle politiche per il benessere mentale, spingendo i governi a considerare la salute mentale non più come un tema esclusivamente sanitario, ma come una responsabilità condivisa trasversale a tutta l’azione pubblica.

Le linee guida OMS sulle politiche e azioni strategiche per proteggere e promuovere la salute mentale nei settori governativi sono disponibili al seguente LINK.

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Salute Globale

OMS e Commissione UE: ampliata la partnership per combattere la resistenza agli antimicrobici

L’OMS e l’Health Emergency Preparedness and Response Authority – HERA della Commissione europea hanno firmato un accordo da 3,5 milioni di euro per combattere la resistenza agli antimicrobici (AMR), concentrandosi sui nuovi antibiotici e sull’accesso equo. Questa partnership, avviata nel 2022 nell’ambito del programma EU4Health, mira ad accelerare la ricerca, lo sviluppo e l’accesso a trattamenti salvavita in tutto il mondo.

La partnership contro la resistenza agli antimicrobici

Questo finanziamento consentirà all’OMS di accelerare la ricerca e lo sviluppo di nuovi antibiotici, antimicotici e terapie alternative come i batteriofagi, che utilizzano virus per combattere i batteri. L’OMS potenzierà inoltre la sua iniziativa SECURE, condotta in collaborazione con il Partenariato globale per la ricerca e lo sviluppo di antibiotici (GARDP), al fine di migliorare l’accesso sostenibile agli antibiotici a livello globale.

Dal lancio della loro partnership nel 2022, l’OMS e l’HERA hanno lavorato allo sviluppo di nuovi trattamenti per i patogeni resistenti ai farmaci e alla garanzia di un accesso equo a tali terapie. Gli sforzi dell’OMS, sostenuti da HERA, hanno incluso la pubblicazione degli elenchi dei patogeni batterici e fungini prioritari, il progresso della ricerca e sviluppo nel campo degli antibatterici, degli antimicotici e della diagnostica e il miglioramento delle formulazioni antibiotiche pediatriche. L’OMS ha anche facilitato le consultazioni globali e sviluppato linee guida per l’introduzione degli antibiotici e per affrontare la carenza di antibiotici nei paesi a basso e medio reddito.

Il dottor Yvan Hutin, direttore dell’OMS per la resistenza antimicrobica, ha sottolineato la minaccia urgente rappresentata dall’AMR e l’importanza della partnership per garantire un accesso equo alle cure salvavita in tutto il mondo.

 

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Altro

Evento OMS, OMPI e OMC: Simposio sulla resistenza agli antimicrobici, l’innovazione e l’accesso

L’OMS, l’OMPI e l’OMC terranno l’11 dicembre 2025 il 12° Simposio tecnico di cooperazione trilaterale sulla resistenza agli antimicrobici per esaminare il panorama dell’AMR, le lacune in materia di innovazione e accesso, gli strumenti giuridici e commerciali pertinenti e le sfide relative all’approvvigionamento, con un discorso di apertura dei tre direttori generali. L’AMR rimane una grave minaccia globale che richiede un approccio coordinato e multidisciplinare; l’evento pubblico ibrido si terrà a Ginevra e online dalle 10:00 alle 16:30. Le iscrizioni chiudono oggi 9 dicembre 2025.

Il 12° Simposio tecnico di cooperazione trilaterale

Il 12° Simposio esplorerà il panorama dell’AMR e il suo impatto sulla salute e sul piano socioeconomico; le sfide e le opportunità nel colmare le lacune in materia di innovazione antimicrobica e accesso; come gli strumenti giuridici e politici, compresi la proprietà intellettuale e altri incentivi, possano sostenere l’innovazione, il trasferimento tecnologico e l’accesso equo; e come le regole commerciali e le dinamiche di mercato possano affrontare le carenze e rafforzare la produzione e le catene di approvvigionamento. I direttori generali delle tre organizzazioni apriranno il Simposio, seguito da tre sessioni tecniche che tratteranno di sanità pubblica, proprietà intellettuale e commercio.

L’AMR è una grave minaccia globale, che ha causato 1,14 milioni di decessi nel 2021 e che è in aumento in tutto il mondo, soprattutto nei paesi a basso reddito. Essa comporta rischi economici significativi, con potenziali perdite del PIL globale fino al 3,8% entro il 2050. Affrontare l’AMR richiede un approccio multidisciplinare che sostenga l’innovazione attraverso un sistema equilibrato di proprietà intellettuale, garantisca un accesso equo a livello globale, promuova il commercio aperto affrontando al contempo la sicurezza sanitaria e rafforzi le catene di approvvigionamento sostenibili.

Il simposio si svolgerà dalle 10:00 alle 16:30 (CET) in formato ibrido presso il Centre de Conférence de Varembé dell’OMPI, a Ginevra. L’evento è pubblico, si terrà in inglese e seguirà un programma dettagliato. Le iscrizioni chiudono il 9 dicembre 2025.

 

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Salute mentale

OMS e ONU per la salute mentale di bambini e giovani

L’OMS Europa ha pubblicato un nuovo report dedicato alla salute mentale di bambini e adolescenti nella Regione europea, evidenziando un quadro in rapido deterioramento e importanti lacune nei servizi. Parallelamente, UNESCO, UNICEF, UN Youth Office e OMS hanno lanciato un appello congiunto affinché la salute mentale dei più giovani diventi una priorità politica globale, sostenuta da investimenti, iniziative coordinate e un approccio basato sui diritti.

Un quadro regionale sempre più critico

Secondo il rapporto “Child and youth mental health in the WHO European Region, 1 bambino o adolescente su 7 nella Regione europea, vive con un disturbo mentale, con un impatto maggiore sulle ragazze tra i 15 e i 19 anni (1 su 4). Il suicidio resta la principale causa di morte tra i 15–29enni, e la prevalenza dei disturbi mentali tra 0 e 19 anni è aumentata di un terzo negli ultimi 15 anni.

I sistemi di assistenza, tuttavia, non tengono il passo con il crescente bisogno:

  • 1 Paese su 4 non dispone di servizi di salute mentale basati sulla comunità per bambini e adolescenti,
  • 1 su 5 non ha una politica specifica dedicata alla salute mentale dei giovani,
  • la qualità dei servizi varia ampiamente,
  • c’è un solo psichiatra ogni 76 000 minori.

Il report indica 9 priorità per migliorare la qualità dell’assistenza: dalla definizione di piani d’azione e standard nazionali alla riorganizzazione dei modelli di cura, dal coinvolgimento di famiglie e giovani all’investimento nel personale, fino al monitoraggio degli esiti e alla condivisione delle evidenze.

Lacune nelle politiche globali e un appello a rafforzare l’azione

La dichiarazione congiunta delle agenzie ONU sottolinea come, nonostante una crescente attenzione verso la salute mentale, manchino ad oggi impegni globali specifici per bambini e giovani, sia a livello normativo che finanziario. Solo il 56% dei Paesi dispone di una politica dedicata o integrata per la salute mentale minorile, e meno della metà offre servizi comunitari o scolastici adeguati.

Le agenzie richiamano la necessità di:

  • rendere la salute mentale dei giovani una priorità autonoma nei futuri accordi e risoluzioni ONU;
  • creare una piattaforma inter-agenzia per coordinare orientamenti, finanziamenti e monitoraggio;
  • sostenere gli Stati nello sviluppo di strategie nazionali in linea con i piani d’azione OMS e UNICEF;
  • garantire la partecipazione significativa di bambini e giovani nelle politiche che li riguardano;
  • investire in prevenzione e promozione attraverso approcci scolastici, comunitari e digitali;
  • integrare indicatori specifici nei sistemi di monitoraggio di salute, educazione e sviluppo.

Il nuovo rapporto OMS Europa e l’appello congiunto del sistema ONU convergono su un messaggio chiaro: la salute mentale di bambini e giovani è un’emergente priorità globale, che richiede risposte coordinate, investimenti adeguati e sistemi capaci di offrire cure di qualità, eque e accessibili.

 

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digital health

Rapporto OMS: Intelligenza Artificiale nella salute e nell’etica

L’intelligenza artificiale (IA) sta già migliorando l’individuazione delle malattie e l’assistenza ai pazienti nella regione europea dell’OMS, ma definire chi è responsabile quando l’intelligenza artificiale causa danni rimane una sfida importante.

Questo rapporto dell’OMS/Europa evidenzia l’adozione disomogenea dell’intelligenza artificiale, le lacune giuridiche e le preoccupazioni in materia di sicurezza, equità e privacy, sollecitando una governance più forte e garanzie etiche per assicurare che l’IA vada a beneficio di tutti.

Il Rapporto OMS: Artificial intelligence is reshaping health systems

Il Rapporto OMS “L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando i sistemi sanitari” (Artificial intelligence is reshaping health systems) suggerisce come questa stia già supportando l’individuazione delle malattie, riducendo gli oneri amministrativi e consentendo nuove forme di comunicazione tra operatori sanitari e pazienti in tutta la regione europea dell’OMS. Tuttavia, rimane la questione importante dell’individuare il responsabile quando l’IA potrebbe causare dei danni.

Questo rapporto dell’OMS/Europa avverte che la rapida espansione dell’IA si sta svolgendo senza le protezioni legali necessarie per garantire la sicurezza dei pazienti e dei lavoratori. Basato sulle risposte di 50 dei 53 Stati membri della regione, il rapporto offre il primo quadro regionale completo dell’adozione e della regolamentazione dell’IA.

Secondo il dottor Hans Henri P. Kluge (Direttore regionale dell’OMS per l’Europa), l’IA è ormai una realtà per milioni di persone, ma senza strategie efficaci, garanzie di privacy e investimenti nelle competenze, le disuguaglianze potrebbero accentuarsi. La maggior parte dei paesi riconosce il potenziale dell’IA nella diagnostica, nella sorveglianza e nell’assistenza personalizzata, ma i progressi rimangono disomogenei: solo 4 paesi (8%) hanno una strategia dedicata all’IA per la salute e altri 7 (14%) ne stanno sviluppando una. La dottoressa Natasha Azzopardi-Muscat (Direttrice dei sistemi sanitari, OMS/Europa.) osserva che le società si trovano a un bivio in cui l’IA può rafforzare i sistemi sanitari o minare la sicurezza, la privacy e l’equità.

Alcuni Stati membri stanno adottando misure preventive. Tuttavia, la regolamentazione fatica a tenere il passo. L’incertezza giuridica è citata dall’86% dei paesi come il principale ostacolo all’adozione, seguita dai vincoli finanziari (78%). Meno di 1 paese su 10 (8%) dispone di norme di responsabilità che definiscono le responsabilità in caso di malfunzionamento dell’IA. Senza chiari meccanismi di responsabilità e di ricorso, sia i medici che i pazienti sono esposti a rischi.

Nonostante queste lacune, l’IA è già ampiamente utilizzata: il 64% dei paesi impiega la diagnostica assistita dall’IA, in particolare nell’imaging; la metà utilizza chatbot basati sull’IA; e 26 paesi hanno identificato aree prioritarie per l’IA, anche se solo un quarto ha stanziato fondi. Migliorare l’assistenza ai pazienti (98%), alleggerire la pressione sulla forza lavoro (92%) e aumentare l’efficienza del sistema (90%) sono le motivazioni più frequentemente citate per l’adozione dell’IA.

Per il pubblico, tre sono le preoccupazioni principali: sicurezza, equità e privacy. L’IA dipende dai dati, e dati distorti o incompleti possono portare a diagnosi errate o a cure diseguali. L’OMS esorta i paesi ad allineare le strategie di IA agli obiettivi di salute pubblica, rafforzare le protezioni legali ed etiche, investire in una forza lavoro preparata all’IA, coinvolgere il pubblico in modo trasparente e migliorare la governance transfrontaliera dei dati. Come conclude il dottor Kluge, le promesse dell’IA potranno essere realizzate solo se le persone rimarranno al centro di ogni decisione.

Il rapporto evidenzia le sfide odierne: metà del mondo non dispone di una copertura sanitaria essenziale, due miliardi di persone rischiano l’impoverimento a causa dei costi dell’assistenza sanitaria e si prevede che entro il 2030 ci sarà una carenza di fino a 11 milioni di operatori sanitari. Mentre l’IA diagnostica le malattie e mette in contatto i pazienti con i servizi in tutta la regione, la governance è in ritardo.

Una governance orientata al valore consentirebbe all’IA di migliorare l’equità, l’accuratezza e i risultati. I leader sono invitati a governare l’IA con determinazione, investire nelle persone, costruire ecosistemi di dati affidabili e collaborare oltre i confini nazionali.

 

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digital health

Webinar OMS: Rafforzare la governance e la gestione della sanità digitale utilizzando gli strumenti di trasformazione digitale della Global Initiative on Digital Health (GIDH)

Il prossimo 27 novembre l’OMS organizza un webinar per rafforzare la governance e la gestione della sanità digitale utilizzando gli strumenti di trasformazione digitale della Global Initiative on Digital Health. Sarà possibile capire come il Toolbox GIDH possa migliorare il lavoro in diversi i settori tecnici.

Il Webinar

Il webinar organizzato dall’Iniziativa globale dell’OMS sulla sanità digitale (GIDH) sarà incentrato sul rafforzamento della governance e della gestione della sanità digitale attraverso l’uso pratico del Toolbox per la trasformazione digitale della GIDH. Questo webinar mostrerà come gli Stati membri, i partner, i finanziatori e gli attuatori possono sfruttare questi strumenti per la pianificazione strategica, il monitoraggio e l’allineamento degli investimenti al fine di accelerare la trasformazione sanitaria digitale nazionale in linea con la Strategia globale sulla sanità digitale (2020-2027).

Gli obiettivi del webinar sono quelli di:

  • Presentare tre strumenti selezionati dal GIDH Transformation Toolbox:
    • Global Digital Health Monitor (Monitoraggio globale della sanità digitale).
    • Global Digital Health Atlas (Atlante globale della sanità digitale).
    • Global Repository of National Digital Health Strategies (Archivio globale delle strategie nazionali in materia di sanità digitale).
  • Dimostrare in che modo questi strumenti supportano la governance, il coordinamento e il processo decisionale basato sui dati.
  • Condividere le prospettive dei paesi e le lezioni apprese dai primi utilizzatori.
  • Coinvolgere i partecipanti in una sessione di domande e risposte per promuovere la collaborazione e lo sviluppo delle capacità.

 

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Salute Globale

OMS pubblica la nuova guida per il coordinamento delle emergenze sanitarie

L’Organizzazione mondiale della sanità ha lanciato il National Health Emergency Alert and Response Framework, una guida completa pensata per aiutare i Paesi a migliorare coordinamento, preparazione e risposta durante le emergenze sanitarie. Elaborato con il contributo di esperti internazionali e basato sulle lezioni apprese, anche dalla pandemia di COVID-19, il nuovo framework propone un approccio coerente e collaudato per affrontare situazioni sempre più frequenti e complesse, legate a clima, urbanizzazione, instabilità geopolitica e mobilità globale. Il documento fornisce strumenti pratici per garantire una risposta rapida, integrata e multisettoriale, riducendo l’impatto dei rischi sulla salute pubblica.

Framework della guida: architettura HEPR

La guida riunisce in un unico quadro operativo i principali elementi dell’architettura HEPR (Health Emergency Preparedness, Resilience and Response), che integra oltre 300 raccomandazioni sviluppate dopo la pandemia. È rivolta ad autorità nazionali e subnazionali e a tutti gli attori coinvolti nella risposta alle emergenze sanitarie, e include checklist, diagrammi di flusso e riferimenti alle linee guida esistenti dell’OMS e dei partner.

Dalle fasi dell’emergenza alla valutazione delle performance

Il framework descrive l’intero ciclo di gestione di un’emergenza: individuazione e notifica dei segnali, valutazione del rischio, attivazione delle procedure, interventi di risposta e revisione operativa. Integra inoltre la valutazione delle performance per diversi tipi di rischio e introduce tempistiche operative basate sul modello 7-1-7, che definisce come target 7 giorni per individuare un focolaio, 1 giorno per segnalarlo alle autorità sanitarie e 7 giorni per attuare le prime azioni di risposta.

Un supporto per rafforzare la capacità dei Paesi

Con questa nuova guida, l’OMS punta a offrire un quadro unificato e facilmente applicabile per migliorare la risposta dei Paesi alle emergenze sanitarie, indipendentemente dalla natura o dalla scala dell’evento. Una risorsa strategica per rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari e tutelare la salute delle popolazioni durante le crisi.

 

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