Categorie
Altro

La Commissione risponde all’iniziativa dei cittadini sulla riduzione degli aborti non sicuri

La Commissione europea ha risposto all’iniziativa dei cittadini europei “My Voice, My Choice: For Safe and Accessible Abortion” (“La mia voce, la mia scelta: per un aborto sicuro e accessibile”), sottolineando che gli Stati membri possono utilizzare i finanziamenti UE esistenti, in particolare il Fondo sociale europeo Plus (FSE+), per sostenere l’accesso a servizi di aborto sicuri e legali in linea con le leggi nazionali.

Poiché questi strumenti consentono già il finanziamento volontario di tali misure sanitarie, la Commissione ha concluso che non è necessario proporre una nuova legislazione UE in questa fase.

Iniziativa “My Voice, My Choice”

L’iniziativa “My Voice, My Choice” ha raccolto più di 1,1 milioni di firme in tutta l’UE ed è stata formalmente presentata alla Commissione il 1° settembre 2025. Essa chiedeva un sostegno finanziario per garantire che chiunque in Europa non abbia accesso all’aborto sicuro e legale possa ottenere assistenza in conformità con la legislazione nazionale.

La Commissione europea ha adottato una comunicazione in risposta all’iniziativa dell’European Citizens’ Initiatives, ECI, (Iniziativa dei cittadini europei) “My Voice, My Choice”. Si tratta della dodicesima iniziativa che riceve una risposta formale dalla Commissione da quando è stato avviato il meccanismo dell’iniziativa dei cittadini europei nel 2012. Questa riflette la crescente preoccupazione dell’opinione pubblica in tutta l’Unione Europea riguardo all’accesso a servizi di aborto sicuri e alle più ampie implicazioni per la salute pubblica e la parità di genere.

Secondo l’OMS, ogni anno in Europa si verificano circa 483 000 aborti non sicuri. L’aborto non sicuro è ampiamente riconosciuto come un grave problema di salute pubblica, in quanto può portare a gravi complicazioni fisiche, problemi di salute a lungo termine e un significativo stress psicologico. In casi estremi, possono persino mettere a rischio la vita delle donne. Sebbene le leggi sull’aborto e i sistemi sanitari siano principalmente di competenza dei singoli Stati membri, l’Unione Europea può svolgere un ruolo di sostegno nella promozione della salute pubblica e nell’agevolazione dell’accesso ai servizi sanitari.

Dopo aver analizzato attentamente l’iniziativa e aver valutato i limiti di competenza dell’UE ai sensi dei trattati dell’Unione, la Commissione ha sottolineato che gli strumenti esistenti dell’UE possono già sostenere gli Stati membri nel migliorare l’accesso a un’assistenza sanitaria legalmente disponibile e accessibile, compresi i servizi di aborto sicuro. In particolare, il programma FSE+ potrebbe fornire un sostegno finanziario se gli Stati membri decidessero di utilizzarlo a tal fine.

Nell’ambito del FSE+, i paesi possono assegnare o riassegnare volontariamente fondi per migliorare l’accesso a servizi di aborto sicuri, legali e accessibili per le donne in gravidanza, a condizione che tali misure siano conformi alle loro leggi nazionali. Questo finanziamento potrebbe contribuire a rafforzare i sistemi sanitari, ampliare i servizi e garantire che le donne che necessitano di cure possano accedervi in modo sicuro, in linea con l’iniziativa.

Poiché questi meccanismi sono già in atto, la Commissione ha concluso che al momento non è necessario creare un nuovo strumento giuridico a livello dell’UE. Gli Stati membri che desiderano utilizzare le risorse dell’FSE+ a tal fine potrebbero invece dover prima aggiornare o modificare i loro programmi nazionali o regionali dell’FSE+ per includere tali azioni tra le loro priorità di finanziamento.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
cure integrate

Horizon Europe: documento sulle opportunità per le Scienze Sociali e Umane (SSH) per il 26-27

La Commissione europea – Direzione Generale Ricerca e Innovazione (DG RTD) ha pubblicato lo SSH Opportunities Document 2026–2027, documento di riferimento che raccoglie le call e i topic di Horizon Europe nei quali è previsto o incoraggiato un contributo delle Scienze Sociali e Umane (SSH).

La guida si inserisce nel quadro dell’attuazione del Programma di lavoro 2026–2027 e ha l’obiettivo di facilitare la partecipazione delle comunità SSH, rafforzando l’integrazione interdisciplinare nelle priorità strategiche europee.

I topic “SSH-flagged” nel Funding & Tenders Portal

Per agevolare l’identificazione delle opportunità, la Commissione ha previsto nel Funding & Tenders Opportunities Portal una funzione di ricerca dedicata che consente di selezionare la priorità “Social sciences and humanities”. I topic con una componente SSH significativa sono contrassegnati come “SSH-flagged”, rendendo possibile una ricerca mirata anche tramite parole chiave e full-text.

Il documento raccoglie tali topic sulla base dell’analisi condotta dai servizi tematici della Commissione e dall’Unità D.3 “Health & Societal Transitions” della DG RTD. Sono inoltre inclusi ulteriori topic che, pur non formalmente contrassegnati, richiedono un contributo sostanziale delle Scienze Sociali e Umane.

Indicazioni operative per i ricercatori

La Commissione incoraggia i proponenti a consultare attentamente i Work Programme di riferimento, al fine di comprendere il contesto delle call, l’approccio tematico e i requisiti specifici di partecipazione.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Salute Globale

Commissione NAT: Rafforzare la preparazione alle crisi attraverso un maggiore coinvolgimento regionale e locale

Il 4 febbraio 2026, la Commissione per le Risorse naturali (NAT) del Comitato europeo delle Regioni (CoR) ha discusso una serie di pareri dedicati al rafforzamento della capacità dell’Unione europea di prevenire, affrontare e gestire crisi di diversa natura, dalle emergenze sanitarie alle interruzioni delle catene di approvvigionamento, fino agli shock geopolitici.

Al centro del dibattito, il ruolo strategico di città e regioni nella preparazione europea, con un richiamo alla necessità di un approccio differenziato e basato sulle specificità territoriali.

Scorte strategiche e sicurezza sanitaria

Nel parere sulla Strategia europea di stoccaggio (EU Stockpiling Strategy), la Commissione NAT sottolinea che la sicurezza dell’approvvigionamento di beni essenziali, inclusi dispositivi medici e contromisure sanitarie, richiede una governance coordinata che coinvolga pienamente le autorità locali e regionali. Città e territori sono infatti i primi a confrontarsi con l’impatto delle crisi e a garantire la continuità dei servizi essenziali.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla Strategia sulle contromisure mediche, evidenziando come la sicurezza sanitaria rappresenti una componente fondamentale della resilienza europea. Poiché in molti Stati membri i sistemi sanitari sono decentralizzati, regioni e città svolgono un ruolo determinante nella gestione ospedaliera, nella logistica, nella comunicazione e nella distribuzione delle contromisure, soprattutto nelle aree vulnerabili e transfrontaliere.

Il parere richiama l’importanza di investimenti strutturali lungo l’intero ciclo di gestione delle crisi, dalla prevenzione alla fase di recupero, nonché di scorte strategiche, appalti congiunti e catene di approvvigionamento diversificate. È inoltre evidenziata la necessità di investire in modo continuativo in ricerca, sistemi digitali, competenze e cooperazione civile-militare, evitando interventi limitati alle sole fasi emergenziali.

I pareri saranno sottoposti all’adozione in plenaria del CoR nel mese di maggio.

Oltre il 2028: un nuovo approccio allo sviluppo rurale

Nel corso della riunione, la Commissione NAT ha inoltre adottato un parere sul futuro dello sviluppo rurale dopo il 2028, chiedendo che esso sia riconosciuto come priorità orizzontale nel prossimo Quadro finanziario pluriennale (QFP).

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro

Piano europeo per la salute cardiovascolare: lanciato il Safe Hearts Plan

Tramite il piano Safe Hearts la Commissione europea sta intensificando il proprio impegno nella prevenzione delle malattie cardiovascolari che sono la principale causa di morte nell’UE, con 1,7 milioni di vittime ogni anno. Contribuiscono inoltre in modo significativo alla disabilità, al pensionamento anticipato e all’assenteismo, riducendo la qualità della vita e l’aspettativa di vita. Queste malattie costano all’UE oltre 282 miliardi di euro all’anno a causa della diminuzione della produttività e del rendimento economico.

Piano dell’UE per la salute cardiovascolare: il piano “Safe Hearts”

Il piano Safe Hearts è stato presentato dalla Commissione europea il 16 dicembre 2025, nell’ambito di un pacchetto globale sulla salute. Si tratta del primo approccio dell’UE volto a combattere le malattie cardiovascolari, la prima causa di morte in Europa.

Il piano Safe Hearts affronta le principali sfide in tutta l’UE relative alle malattie cardiovascolari, concentrandosi sulle esigenze specifiche dei gruppi di popolazione vulnerabili come i bambini, i giovani e le donne. Il Safe Hearts Plan mira, inoltre, a sostenere gli Stati membri e gli stakeholder nella promozione della salute e nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nello screening, nel trattamento e nella cura (compresa la riabilitazione) delle malattie cardiovascolari.

Il piano Safe Hearts contiene le seguenti 10 iniziative faro:

  1. Un programma di prevenzione personalizzato, digitale e permanente: L’UE si preoccupa del tuo cuore (EU cares for your heart).
  2. Responsabilizzazione dei consumatori attraverso l’informazione sulla trasformazione degli alimenti nell’UE.
  3. Modernizzazione della legislazione sul controllo del tabacco.
  4. La Commissione esaminerà quali strumenti adeguati, comprese eventuali azioni finanziarie, potrebbero essere utilizzati per sostenere/finanziare azioni di sanità pubblica nel campo della prevenzione primaria e stimolare la riformulazione degli alimenti e scelte di consumo più sane.
  5. Proposta di raccomandazione del Consiglio sulla vaccinazione contro le infezioni respiratorie come misura preventiva per le malattie cardiovascolari.
  6. Protocollo UE sui controlli sanitari per le malattie cardiovascolari.
  7. Proposta di raccomandazione del Consiglio sul trattamento personalizzato e il monitoraggio delle malattie cardiovascolari.
  8. Incubatore per l’innovazione e l’integrazione dell’IA e delle tecnologie digitali nell’assistenza sanitaria cardiovascolare.
  9. Pannello di controllo dell’UE sulle disuguaglianze nella salute cardiovascolare.
  10. Tabella di marcia per la ricerca e l’innovazione nel campo delle malattie cardiovascolari.

La prevenzione è il modo più efficace in termini di costi per affrontare il peso delle malattie cardiovascolari e i principali fattori di rischio, quali il diabete e l’obesità. Poiché in alcuni Stati membri i decessi per cause cardiovascolari sono otto volte superiori rispetto ad altri, il piano Safe Hearts sosterrà gli Stati membri nell’elaborazione di piani nazionali per la salute cardiovascolare e aiuterà quelli che dispongono già di un piano nazionale ad attuarlo ulteriormente.

Il piano consentirà alle persone di avere un maggiore controllo sulla propria salute cardiaca, sostenendo strumenti e approcci personalizzati, affrontando al contempo i fattori di rischio a livello di popolazione. Safe Hearts mira a colmare le lacune esistenti nella ricerca e nell’innovazione, a sfruttare le opportunità offerte dalle tecnologie digitali e innovative, come l’intelligenza artificiale, e a ridurre le disuguaglianze sanitarie tra gli Stati membri, le regioni e i gruppi di popolazione.

Oltre a questi importanti benefici per la salute pubblica, il piano Safe Hearts mira a contribuire a un’UE più forte, più resiliente e più competitiva, riducendo l’impatto delle malattie cardiovascolari (nonché del diabete e dell’obesità, poiché strettamente correlate) sull’economia e stimolando l’innovazione dell’UE in questo campo.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro

Health technology assessment: nuova opportunità per presentare domanda di consultazioni scientifiche congiunte (JSC)

La Commissione Europea ha avviato il terzo periodo di presentazione delle richieste per le consultazioni scientifiche congiunte (JSC), nell’ambito del Regolamento HTA (EU) 2021/2282. La cui scadenza è fissata al 4 febbraio 2026.

Le JSC sono organizzate dal sottogruppo JSC del Gruppo di Coordinamento degli Stati Membri per la Valutazione delle Tecnologie Sanitarie (HTA CG), ed offrono agli sviluppatori di tecnologie sanitarie (HTD) l’opportunità di confrontarsi con le autorità regolatorie riguardo ai piani di sviluppo di medicinali o dispositivi medici.

Nel dettaglio, queste sessioni permettono di ottenere indicazioni sulle informazioni, i dati, le analisi e le evidenze che potrebbero essere richieste durante gli studi clinici per la valutazione congiunta di tali prodotti.

Le consultazioni scientifiche congiunte (JSC)

Le richieste di JSC possono essere presentate solo durante i periodi di richiesta pubblicati nel programma di lavoro annuale dell’HTACG. Nel 2026, tali periodi sono:

  • Dal 7 gennaio al 4 febbraio 2026;
  • dal 1° al 29 aprile 2026;
  • dal 3 giugno al 1° luglio 2026;
  • dal 23 settembre al 21 ottobre 2026.

Slot di consultazione disponibili per la prima finestra temporale dal 7 gennaio al 4 febbraio 2026:

  • Documento informativo entro il 7 aprile 2026;
  • documento informativo entro il 4 maggio 2026;
  • documento informativo entro l’8 giugno 2026.

Slot di consultazione disponibili per la seconda finestra temporale dal 1° al 29 aprile 2026:

  • Documento informativo entro il 6 luglio 2026;
  • documento informativo entro il 31 agosto 2026;
  • documento informativo entro il 28 settembre 2026.

Gli slot disponibili per la consultazione per i periodi di richiesta successivi saranno comunicati in seguito.

Prende così il via il terzo periodo per consultazioni scientifiche congiunte (JSC) per il 2026.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro

Salute: la Commissione UE presenta un nuovo pacchetto per rafforzare innovazione, competitività e resilienza

La Commissione europea ha presentato un pacchetto di iniziative strategiche per il settore salute, finalizzato a migliorare gli esiti per i cittadini e a rafforzare la capacità dell’Unione di innovare, competere e rispondere alle sfide future. Il pacchetto integra interventi normativi e di policy che interessano biotecnologie, dispositivi medici e prevenzione delle malattie cardiovascolari, delineando un approccio più coordinato e orientato alla resilienza dei sistemi sanitari.

Biotecnologie e innovazione: il Biotech Act

Uno dei pilastri del pacchetto è il Biotech Act, che mira a colmare il divario dell’UE rispetto ai principali competitor globali nel settore delle biotecnologie sanitarie. L’iniziativa intende facilitare il passaggio dalla ricerca al mercato, riducendo gli ostacoli regolatori e ampliando le opportunità di finanziamento per le imprese innovative. Tra le azioni previste figurano il sostegno alla bio-manifattura, l’accelerazione delle autorizzazioni per le sperimentazioni cliniche e l’uso di strumenti avanzati, come intelligenza artificiale e percorsi regolatori dedicati, per lo sviluppo di terapie all’avanguardia.

Dispositivi medici: semplificazione e sicurezza

Il pacchetto interviene anche sulle norme europee sui dispositivi medici, con l’obiettivo di rendere le procedure più efficienti e proporzionate, mantenendo elevati standard di sicurezza per i pazienti. Le proposte puntano a ridurre oneri amministrativi e ritardi nell’accesso al mercato, rafforzando al contempo il coordinamento a livello UE, anche attraverso un ruolo più strutturato dell’Agenzia europea per i medicinali. L’iniziativa mira a sostenere un settore strategico, composto in larga parte da PMI, e a garantire la continuità delle forniture. 

Safe Hearts Plan: una risposta europea alle malattie cardiovascolari

Il terzo asse del pacchetto è rappresentato dal Safe Hearts Plan, il nuovo piano piano dell’UE per la salute cardiovascolare le cui malattie restano la principale causa di mortalità nell’Unione. Il piano promuove azioni integrate su prevenzione, diagnosi precoce e trattamento, valorizzando dati sanitari, soluzioni digitali e intelligenza artificiale. Particolare attenzione è riservata alla riduzione delle disuguaglianze tra Paesi e al supporto agli Stati membri nello sviluppo di strategie nazionali dedicate.

Next steps verso l’adozione del PACCHETTO

Le proposte legislative saranno ora esaminate dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Parallelamente, la Commissione avvierà il confronto con gli Stati membri per l’attuazione delle misure operative previste, con l’obiettivo di rafforzare il contributo del settore salute alle priorità strategiche dell’Unione europea.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

 

Categorie
Salute Globale

Evento OMS: Consultazione speciale con la Commissione paneuropea sul clima e la salute

Il 19 gennaio 2026, dalle 9:00 alle 12:00 (CET), si terrà online una consultazione speciale con la Pan-European Commission on Climate and Health, promossa da OMS Europa, dedicata al rafforzamento dei sistemi sanitari in un contesto di cambiamento climatico. È possibile seguire l’evento in diretta, previa registrazione al seguente LINK.

Obiettivo della consultazione

La consultazione riunirà esperti dei sistemi sanitari della Regione europea dell’OMS per raccogliere contributi concreti su priorità, criticità e opportunità legate all’azione clima-salute. Il confronto sarà orientato a soluzioni pratiche, con particolare attenzione a strategie di adattamento e mitigazione, approcci innovativi e policy utili a rendere i sistemi sanitari più resilienti, equi e pronti alle sfide climatiche.

Il dibattito contribuirà a elaborare raccomandazioni operative a supporto dei lavori della Pan-European Commission on Climate and Health, con l’obiettivo di garantire sistemi sanitari capaci di proteggere le popolazioni, assicurare cure di qualità e salvaguardare l’equità in salute in un contesto ambientale in rapido mutamento.

La Commissione paneuropea su clima e salute

Istituita da OMS Europa nel giugno 2025, la Commissione è un organismo consultivo indipendente incaricato di rafforzare il profilo politico e il sostegno all’azione su clima e salute. Attraverso audizioni e consultazioni tematiche, la Commissione sta raccogliendo evidenze ed esperienze che confluiranno in raccomandazioni finali, previste per la presentazione all’Assemblea mondiale della sanità nel maggio 2026.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

 

Categorie
Altro

Commissione: priorità per rafforzare la competitività dell’UE nel pacchetto autunnale del semestre europeo 2026

Il pacchetto autunnale 2026 del semestre europeo della Commissione europea stabilisce le priorità per stimolare la competitività, rafforzare la sostenibilità fiscale, affrontare le sfide strutturali e migliorare la produttività, l’innovazione, le competenze e gli investimenti, anche in salute, in tutta l’UE. Valuta, inoltre, la conformità fiscale degli Stati membri, formula raccomandazioni per l’area dell’euro, esamina gli squilibri macroeconomici ed evidenzia la carenza di manodopera e di competenze attraverso la relazione congiunta sull’occupazione e le relative relazioni di sorveglianza.

Il pacchetto autunnale 2026

La Commissione europea ha adottato il pacchetto autunnale del semestre europeo 2026, che delinea le priorità in materia di politica economica e occupazionale volte a rafforzare la competitività dell’UE in un contesto geopolitico difficile. Il pacchetto autunnale avvia il ciclo del semestre 2026, che sarà caratterizzato da strumenti analitici migliorati, un dialogo rafforzato tra gli Stati membri e gli stakeholder e una maggiore attenzione all’attuazione (sono state pubblicate anche un serie di domande e risposte in merito al pacchetto).

Il pacchetto si basa sulle previsioni economiche dell’autunno 2025, che riflettono un’economia dell’UE resiliente, sostenuta dalla domanda interna, dagli investimenti, da un mercato del lavoro solido e da un rallentamento dell’inflazione. Ciononostante, l’Europa continua ad affrontare sfide strutturali quali la bassa produttività, le pressioni demografiche e l’aumento della domanda di finanze pubbliche legate alla difesa e alla doppia transizione verde e digitale.

Un elemento centrale del semestre è una nuova raccomandazione a livello UE sul capitale umano, che sottolinea l’urgente necessità di aumentare la produttività, sviluppare le competenze e preparare i mercati del lavoro alle esigenze future, comprese: la transizione verde, l’economia circolare e la decarbonizzazione industriale, la salute e le biotecnologie.

La Commissione ha inoltre valutato la conformità degli Stati membri al quadro di bilancio dell’UE, concentrandosi sulla crescita della spesa netta. Dodici progetti di piani di bilancio per il 2026 nell’area dell’euro sono stati ritenuti conformi, mentre diversi altri sono stati giudicati a rischio di non conformità. Per nove Stati membri soggetti alla procedura per i disavanzi eccessivi, il processo rimane in sospeso in attesa dei dati relativi al 2025.

La raccomandazione per il 2026 relativa all’area dell’euro invita a salvaguardare la sostenibilità di bilancio, affrontare i punti critici nel settore della difesa, completare i piani di ripresa e resilienza entro agosto 2026, rafforzare i mercati del lavoro, migliorare l’innovazione e l’efficienza del mercato unico e promuovere un’Unione del risparmio e degli investimenti.

Il pacchetto autunnale comprende anche la relazione sul meccanismo di allerta, che invita a effettuare revisioni approfondite per sette Stati membri che presentano squilibri macroeconomici persistenti. La nuova relazione macroeconomica europea analizza le vulnerabilità dell’UE, le sfide in materia di produttività e le opportunità per rafforzare la competitività, compresi mercati dei capitali più profondi e una maggiore capacità industriale. Inoltre, le relazioni di sorveglianza post-programma confermano il mantenimento della capacità di servizio del debito in cinque Stati membri precedentemente assistiti, mentre la relazione congiunta sull’occupazione proposta evidenzia la persistente carenza di manodopera e di competenze e individua nove Stati membri che necessitano di un’analisi più approfondita della convergenza sociale.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro

Osservatorio europeo: esiti webinar sui profili dei paesi e relazione di sintesi 2025 – stato di salute nell’UE

La Commissione europea ha organizzato questo webinar il 11 dicembre 2025, in collaborazione con l’OCSE e l’Osservatorio europeo sui sistemi sanitari. Il webinar, è stato aperto da Sandra Gallina (Direttrice generale, Direzione generale per la salute e la sicurezza alimentare, Commissione europea).

Ha seguito una presentazione congiunta dei profili sanitari dei paesi da parte di Stefano Scarpetta (Direttore per l’occupazione, il lavoro e gli affari sociali presso l’OCSE) e Ewout Van Ginneken (Direttore dell’Osservatorio europeo sui sistemi e le politiche sanitarie). Marco Marsella (Direttore per il digitale, EU4Health e la modernizzazione dei sistemi sanitari presso la Commissione europea) ha condiviso le osservazioni principali sulla relazione di sintesi, seguita da una sessione di domande e risposte.

La pubblicazione di questi documenti fa parte del ciclo “Stato di salute nell’UE”, un progetto congiunto della Commissione europea, dell’OCSE e dell’Osservatorio europeo. I profili sanitari dei paesi, presentati durante il webinar, coprono gli ultimi sviluppi nelle tendenze sanitarie e nei sistemi sanitari di tutti i paesi dell’UE, oltre che dell’Islanda e della Norvegia. Riflettono le sfide specifiche che i paesi devono affrontare e forniscono un’analisi dell’efficacia, dell’accessibilità e della resilienza del sistema sanitario di ciascun paese, con particolare attenzione ai prodotti farmaceutici. Una relazione di sintesi richiama l’attenzione su alcuni punti chiave tratti dai profili.

Il ciclo “Lo stato della salute nell’UE” è stato avviato dalla Commissione europea nel 2016 ed è finanziato dal programma EU4Health. L’obiettivo è quello di raccogliere dati aggiornati e analisi approfondite sui sistemi sanitari in relazioni concise e di rendere le informazioni sui sistemi sanitari facilmente accessibili agli stakeholder.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Per accedere alla sintesi con focus sul profilo Italia si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
bandi

Webinar Commissione UE: Lump Sum Funding in Horizon Europe

Il 12 febbraio 2026, dalle 10:00 alle 12:00, la Commissione europea organizza un webinar informativo dal titolo “Lump Sum Funding in Horizon Europe: How does it work? How to write a proposal?”.

L’incontro farà luce sul funzionamento del meccanismo di finanziamento a somma forfettaria — una delle innovazioni introdotte per semplificare la gestione dei progetti europei — e guiderà i partecipanti nella preparazione delle proposte. Il programma include una sessione introduttiva, un intervento tecnico sulle modalità di redazione delle proposte, una tavola rotonda con beneficiari già attivi e una sessione di Q&A in diretta su Slido; l’evento sarà trasmesso in streaming su YouTube.

Cosa sono i “Lump Sum Funding”

Secondo la guida ufficiale della Commissione, le “lump sum grants” sono forme di finanziamento in cui l’importo del contributo — fisso e definito in anticipo — viene assegnato sulla base della descrizione delle azioni previste (nel DoA, Annex 1 del grant agreement).

Ciò significa che non è richiesta la rendicontazione dei costi reali come nei tradizionali grant «a costi reali»: al loro posto, il pagamento è legato al completamento dei pacchetti di lavoro (work packages) previsti nel progetto.

Le principali caratteristiche spiegate dalla Commissione sono:

  • L’importo è stabilito dall’inizio e rimane invariato, garantendo trasparenza e prevedibilità per i beneficiari.
  • I pagamenti avvengono al termine delle attività convenute, non in relazione a risultati scientifici specifici.
  • Questo approccio semplificato è pensato per agevolare in particolare organismi con minore esperienza nella gestione di fondi europei (piccole realtà, nuovi applicant, enti che non hanno grandi strutture amministrative), rendendo Horizon Europe più accessibile.

Pertanto, i lump sum permettono di concentrare le energie progettuali sull’obiettivo scientifico o tecnico del progetto, riducendo l’onere burocratico e il carico amministrativo legato alla rendicontazione dettagliata dei costi.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.