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IA generativa nell’assistenza sanitaria: nuove linee guida

L’OMS ha pubblicato nuove linee guida che comprendono oltre 40 raccomandazioni sull’etica e sulla governance dell’intelligenza artificiale generativa, concentrandosi sui large multi-modal models (LMM).

I Large Multi-Modal Models sono modelli di intelligenza artificiale generativa che possono accettare diversi tipi di dati di input e generare output vari, non limitati al tipo di dati inseriti nell’algoritmo. Si prevede che gli LMM saranno ampiamente utilizzati e applicati nell’assistenza sanitaria, nella ricerca scientifica, nella sanità pubblica e nello sviluppo di farmaci.

I potenziali benefici dell’intelligenza artificiale incrociano diversi ambiti e aspetti dell’assistenza sanitaria come:
  • Assistenza in diagnosi di ruotine e assistenza clinica per casi complessi.
  • Utilizzo guidato da parte del paziente per migliorare la conoscenza di una condizione medica (“Assistente Medico Digitale”).
  • Supporto nella ricerca scientifica e formazione medica e infermieristica.
  • Supporto nelle task amministrativi come traduzioni e sistematizzazione dei dati sanitari nelle cartelle cliniche elettroniche.

L’introduzione di tali modelli comporta anche significativi rischi che devono essere adeguatamente presi in considerazione, come:

  • La possibilità di generare informazioni false, imprecise o distorte, influenzate da dati di bassa qualità o pregiudizi.
  • Il rischio di non conformità ai regolamenti esistenti, compresi gli obblighi internazionali sui diritti umani e normative sulla protezione dei dati.
  • Problemi più ampi per i sistemi sanitari, come le barriere economiche di accesso agli LMM migliori e le vulnerabilità alla sicurezza informatica.

Considerando queste possibili sfide, l’OMS sottolinea l’importanza di coinvolgere diverse parti interessate, tra cui governi, aziende tecnologiche, operatori sanitari, pazienti e società civile, in tutte le fasi di sviluppo degli LMM.

Nel caso specifico dei governi, l’OMS raccomanda di mettere a disposizione infrastrutture pubbliche, approvare leggi per garantire il rispetto degli standard etici e umani, affidare la valutazione degli LMM a un’agenzia regolatoria, e introdurre audit post-rilascio e valutazioni d’impatto obbligatori.

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comunicazione in salute

Infezioni respiratorie invernali, il rapporto dell’ECDC

Un rapporto recentemente pubblicato dall’ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) offre un’analisi dettagliata della situazione epidemiologica delle infezioni respiratorie acute (IRA) nei paesi dell’UE/SEE (Unione Europea/Stati membri dell’Area Economica Europea).

Le stagioni invernali nell’emisfero settentrionale portano un aumento delle IRA causate da vari agenti patogeni, tra cui il SARS-CoV-2, l’influenza, il virus respiratorio sinciziale (RSV) e altri virus e batteri stagionali. Questa co-circolazione di patogeni mette una pressione aggiuntiva sui sistemi sanitari, con un incremento delle visite ambulatoriali e dei ricoveri ospedalieri, soprattutto tra pazienti con condizioni preesistenti o fattori di rischio.

Nel contesto delle IRA, l’influenza e l’RSV hanno storicamente causato il maggior impatto in termini di morbilità, mortalità e assenteismo lavorativo/scolastico, mentre il SARS-CoV-2 ha segnato un impatto significativo soprattutto tra il 2020 e il 2023, senza seguire un chiaro andamento stagionale. È previsto che diversi patogeni respiratori continueranno a co-circolare nei prossimi mesi invernali, contribuendo ad aumentare la gravità delle malattie respiratorie, come avviene di consueto in questa stagione.

Le misure non farmaceutiche adottate durante la pandemia di COVID-19 hanno portato a una riduzione della circolazione di patogeni respiratori, comportando un calo dell’immunità della popolazione. Questo potrebbe aumentare il carico di malattie respiratorie, soprattutto tra i bambini e coloro con limitata esposizione pregressa. L’ECDC monitora influenza, COVID-19 e altre infezioni respiratorie virali nell’UE/SEE attraverso sistemi di sorveglianza sentinella basati su definizioni di caso precise.

Recenti dati evidenziano che il SARS-CoV-2 sia stato rilevato a livelli più elevati rispetto all’RSV e all’influenza, in molte aree. La positività dei test per il COVID-19, soprattutto tra i bambini di età 0-4 anni, è stata particolarmente alta (intorno al 60%) durante il periodo che va dalla settimana 25 alla 43 del 2023.

L’impegno dell’ECDC nel definire strategie di risposta

L’ECDC collabora con l’OMS per valutare e classificare le varianti di SARS-CoV-2 in circolazione, classificandole come varianti sotto monitoraggio, di interesse o di preoccupazione. Si prevede che molti altri patogeni respiratori circoleranno insieme nei prossimi mesi invernali, aumentando la morbilità. Pertanto, l’OMS raccomanda vaccini trivalenti per l’influenza stagionale 2023/24.

La strategia principale per affrontare la situazione è la vaccinazione, che rimane fondamentale per prevenire forme gravi di COVID-19 e influenza. L’ECDC raccomanda una focalizzazione sulle persone anziane e vulnerabili, nonché sugli operatori sanitari, per massimizzare l’efficacia delle campagne di vaccinazione. Promuovere l’igiene personale e diffondere informazioni chiare e affidabili sono altrettanto cruciali per migliorare l’aderenza alla vaccinazione e limitare la diffusione dei patogeni respiratori.

 

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Altro

6 Febbraio: Giornata internazionale contro le Mutilazioni Genitali Femminili – MGF

Le Mutilazioni Genitali Femminili (MGF) rappresentano una pratica antica che coinvolge la rimozione parziale o totale degli organi genitali femminili, non per ragioni mediche, ma per motivi culturali profondamente radicati. Questo atto, oltre a essere una violazione dei diritti umani fondamentali, comporta gravi rischi per la salute delle donne e delle ragazze coinvolte, con il tragico rischio di perdita di vite umane. Si stima che entro il 2030, circa 68 milioni di ragazze potrebbero essere esposte a questa pratica inaccettabile.

Sebbene comunemente associata a 30 Paesi dell’Africa e del Medio Oriente, le MGF non sono limitate a queste regioni, ma si verificano anche in altri contesti, compresi alcuni Paesi dell’America Latina, dell’Asia e persino in alcune comunità in Europa occidentale, America del Nord, Australia e Nuova Zelanda.

La pandemia di Covid-19 ha accentuato ulteriormente il rischio per le ragazze di subire le MGF, rappresentando una sfida aggiuntiva nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. L’UNFPA e l’UNICEF, consapevoli di questa emergenza, hanno integrato la lotta contro le MGF nelle loro strategie umanitarie e di risposta alle crisi.

6 Febbraio: Giornata internazionale contro le MGF

Il 6 febbraio 2024, in occasione della Giornata internazionale della tolleranza zero contro le mutilazioni genitali femminili, l’Unione Europea ribadisce il proprio impegno totale per porre fine a questa pratica in tutto il mondo. Nel corso dell’anno, è stato lanciato il tema “Non c’è tempo per l’Inattività Globale. Unitevi, Finanziate e Agite per porre fine alle Mutilazioni Genitali Femminili” per sollecitare una risposta più incisiva e coordinata.

L’UE sottolinea che le MGF rappresentano una grave violazione dei diritti umani e della dignità delle donne e delle ragazze. Per contrastare questa pratica, l’UE ha ratificato la Convenzione di Istanbul e sta elaborando leggi specifiche per criminalizzare le MGF, oltre a preparare raccomandazioni per prevenire tutte le forme di violenza contro le donne e le ragazze. Tante le iniziative che prenderanno piede nei vari paesi al fine di sensibilizzare sulla questione.

 

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Salute mentale

Presidenza belga: discorso di Kyriakides su salute mentale e lavoro

La recente indagine Occupational Safety and Health Pulse dell’EU-OSHA, l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, ha rivelato che più di un quarto dei lavoratori soffre di stress, depressione o ansia causati o peggiorati dal lavoro.

Di fatto, i luoghi di lavoro dell’UE hanno sperimentato una digitalizzazione rapida e in continua evoluzione, che si è intensificata durante la pandemia COVID-19.

Di conseguenza, il 44% dei lavoratori dichiari che la pandemia COVID-19 ha aumentato i propri livelli di stress sul lavoro.

Pertanto, la Commissaria Stella Kyriakides ha ribadito l’approccio della CE alla strategia per la salute mentale attraverso un piano sviluppato per azioni concrete e mirate che comprende 20 Iniziative Faro e 1,23 miliardi di euro.

Di seguito, le azioni in corso sottolineate dalla COMMISSARIA Kyriakides:
  • Supporto agli Stati membri a costruire la capacità di includere le questioni relative alla salute mentale in tutte le aree politiche in collaborazione con l’OMS
  • Sostegno agli Stati Membri nell’utilizzo delle migliori pratiche come base per la riforma dei loro sistemi di salute mentale
  • Sviluppo guida sulla stigmatizzazione e la discriminazione nell’ambito del Gruppo di esperti sulla salute pubblicaPublic Health Experts Group
  • Lancio Programma di formazione e scambio multidisciplinare al fine di aiutare più di 2.000 professionisti a imparare dalle diverse pratiche di cura in tutta l’UE
  • Pubblicazione di una sezione dedicata alla salute mentale nell’ambito di Health at a Glance 2023

In conclusione, risulta fondamentale per la Commissaria Kyriakides la collaborazione con il Commissario europeo per l’occupazione, gli affari sociali e l’integrazione Nicolas Schmit al fine di esaminare i rischi psicosociali sul luogo di lavoro e a prendere in considerazione le misure necessarie per favorire il benessere e la produttività.

 

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digital health

Commissione UE: adottato un approccio allo sviluppo dell’IA

La Comunicazione della Commissione europea sull’intelligenza artificiale (AI@EC) delinea la sua visione strategica per promuovere lo sviluppo e l’adozione interna di un’IA legale, sicura e affidabile. La Commissione si impegna attivamente ad incorporare l’Intelligenza Artificiale nei suoi processi e sistemi, e a tale scopo:

  1. Formula direttive operative interne che forniscono al personale (utenti, sviluppatori o committenti di sistemi di IA) indicazioni chiare e pratiche su come implementare tali sistemi.
  2. Valuta e categorizza i sistemi di IA che intende utilizzare, seguendo un approccio basato sul rischio e facendo riferimento alle linee guida operative della Commissione europea.
  3. Evita l’utilizzo di sistemi di IA che contravvengono ai valori europei o costituiscono una minaccia per la sicurezza, la salute e i diritti fondamentali dei cittadini.
  4. Crea strutture organizzative atte a soddisfare gli obblighi della Commissione relativi all’IA.
Lo scopo della Commissione europea nell’implementazione dell’AI@EC:

Lo scopo della Commissione europea è utilizzare questo approccio innovativo per vagliare le iniziative politiche e legislative dell’UE in programma, nonché la legislazione vigente applicabile, inclusa quella sulla non discriminazione, sull’accessibilità, sulla sicurezza delle informazioni e sulla protezione dei dati.

Nelle decisioni riguardanti nuovi investimenti nel settore delle tecnologie dell’informazione, la Commissione darà particolare attenzione all’IA per garantire il rispetto delle linee guida operative.

Infine, la Commissione fornirà al suo personale accesso alle informazioni rilevanti sull’IA e offrirà consulenza e supporto attraverso la formazione e l’orientamento.

 

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G7 Salute: Schillaci definisce le priorità della presidenza italiana

Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha delineato le tre principali priorità della presidenza italiana del G7 Salute durante la Conferenza ministeriale Salute organizzata dall’OCSE a Parigi il 22 e 23 gennaio.

Queste priorità includono il rafforzamento dei servizi sanitari, l’approccio alla prevenzione, e l’implementazione dell’approccio One Health.

Il G7 Salute al centro dell’Architettura Globale della Salute

Durante il suo intervento, Schillaci ha sottolineato l’importanza di continuare l’impegno sul tema fondamentale dell’Architettura Globale della Salute, ereditando il testimone dalle presidenze precedenti del G7. Ha annunciato che il G7 Salute si svilupperà attraverso una serie di eventi, con i primi working groups programmati a febbraio e un incontro comune ad Ancona in ottobre.

Il ministro ha enfatizzato il significato di dedicare una Conferenza ministeriale di alto livello al tema della salute dopo diversi anni, evidenziando come rappresenti un investimento cruciale per il benessere della popolazione e la sostenibilità sociale ed economica. Ha notato con soddisfazione l’interesse generale nei confronti del G7 salute e dei suoi temi chiave.

Schillaci ha delineato gli argomenti principali su cui il G7 Salute si concentrerà, tra cui il potenziamento dell’architettura sanitaria globale, la promozione della prevenzione per garantire una vita più sana, e la centralità dell’approccio One Health, che integra salute umana, animale e tutela dell’ambiente. Ha anche sottolineato l’urgenza di affrontare la resistenza antimicrobica.

Il ministro ha esposto le sfide e le opportunità legate alla sanità digitale e all’intelligenza artificiale, evidenziando il loro potenziale nel ridurre le disuguaglianze e migliorare l’assistenza territoriale. Ha concluso il suo intervento con un appello al sostegno dei partner del G7 per raggiungere gli importanti obiettivi fissati.

Infine, Schillaci ha richiamato l’attenzione sulle misure adottate in Italia per rafforzare il servizio sanitario nazionale, focalizzandosi sulla creazione di reti di prossimità per un’efficace integrazione tra ospedali e strutture territoriali. Ha evidenziato la necessità di maggiore innovazione, ricerca e digitalizzazione come componenti chiave del piano di miglioramento del sistema sanitario.

 

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digital health

Scienza & IA per stimolare la competitività europea

Lo scorso 13 Dicembre, la Commissione Europea ha pubblicato un nuovo policy brief sul ruolo e il potenziale dell’intelligenza artificiale (IA) nella scienza e nell’innovazione.

Il documento sostiene una politica su misura per lo Spazio Europeo della Ricerca, al fine di accelerare e facilitare l’adozione dell’intelligenza artificiale, promuovere l’innovazione e guidare la crescita economica, ed evidenzia le seguenti aree di intervento prioritario.

Ciò sarà possibile:

  • riducendo gli ostacoli all’adozione dell’IA
  • rafforzando l’ecosistema di dati e calcolo per l’IA nella scienza
  • identificando gli investimenti strategici in R&I per l’integrazione dell’intelligenza artificiale
  • monitorando l’impatto dell’IA sulle carriere dei ricercatori
  • affrontando le sfide etiche legate all’IA
  • attuando azioni di comunicazione, monitoraggio e valutazione per preservare la fiducia del pubblico nella scienza basata sull’intelligenza artificiale

 

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Research to Reality: soluzioni digitali alle sfide europee

L’evento “Research to Reality – Digital Solutions to European Challenges”, organizzato sotto l’egida della presidenza Belga del Consiglio in collaborazione con la Commissione europea, si svolgerà a Bruxelles il 5 e 6 febbraio 2024.

Questo evento di due giorni è dedicato a esplorare e stimolare l’interazione dinamica tra la ricerca nelle tecnologie digitali nell’ambito di Horizon Europe e le iniziative di implementazione infrastrutturale finanziate nell’ambito del programma Digital Europe.

Il primo giorno dell’evento offrirà l’opportunità a ricercatori, decisori politici e stakeholder coinvolti in progetti di digitalizzazione di esprimere le proprie idee in questo ambito attraverso sessioni interattive e presentazioni di best practices. Il secondo giorno consisterà in un evento di networking e visite studio.

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28 gennaio: Giornata mondiale della lebbra

Ogni ultima domenica del mese di gennaio viene celebrata la Giornata Mondiale della Lebbra, l’edizione di quest’anno è prevista per il 28 gennaio. Nonostante gli sforzi compiuti negli ultimi decenni, il numero di casi di lebbra ha registrato un aumento del 23,8% a livello globale nel 2023. Più del 70% di questi casi proviene dal sud est asiatico. Sebbene il dato non sia ancora allarmante, è fondamentale mantenere l’attenzione su questa malattia.

L’infezione cronica nota come lebbra o morbo di Hansen è causata dal Mycobacterium leprae, virus che colpisce la pelle, i nervi, le superfici mucose del tratto respiratorio superiore e gli occhi. La malattia può manifestarsi in tutte le fasce d’età, dalla prima infanzia alla vecchiaia. Fortunatamente, oggigiorno la lebbra è curabile e il trattamento precoce può prevenire la disabilità associata.

Giornata mondiale della lebbra 2024: Battere la lebbra

Il tema della Giornata mondiale della lebbra 2024 è “Battere la lebbra“. Questo tema racchiude il duplice obiettivo della giornata: sradicare lo stigma associato alla lebbra e promuovere la dignità delle persone colpite dalla malattia.

Il tema “Battere la lebbra” serve come un potente promemoria della necessità di affrontare gli aspetti sociali e psicologici della lebbra, insieme agli sforzi medici per eliminare la malattia. Chiede un mondo in cui la lebbra non sia più una fonte di stigma, ma piuttosto un’opportunità per dimostrare compassione e rispetto per tutti gli individui.

 

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IA: Consiglio e Parlamento UE si accordano sul Regolamento

Dopo intensi colloqui, lo scorso 9 Dicembre la presidenza del Consiglio e i negoziatori del Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla proposta di regolamento sull’intelligenza artificiale (IA).

Questa iniziativa legislativa mira a garantire la sicurezza e il rispetto dei diritti fondamentali nei sistemi di intelligenza artificiale immessi sul mercato europeo e utilizzati nell’UE.

La proposta rappresenta un passo significativo per stimolare gli investimenti e l’innovazione nell’ambito dell’IA, e si base sull’approccio “risk-based” ovvero tanto maggiore è il rischio, quanto più rigorose sono le regole.

Il regolamento, analogamente a quanto successo con il regolamento generale sulla protezione dei dati, potrebbe diventare uno standard globale per la legislazione dell’Intelligenza Artificiale, promuovendo l’approccio europeo a questa delicata tecnologia.

Le caratteristiche dell’accordo sul regolamento dell’Intelligenza Artificiale

L’accordo comprende nuovi elementi rispetto alla proposta iniziale della Commissione, come regole per i modelli di IA ad alto impatto e un sistema di governance riveduto a livello dell’UE.

Vengono ampliati gli elenchi dei divieti, con alcune eccezioni per l’identificazione biometrica remota da parte delle autorità di contrasto. Si sottolinea inoltre la necessità per gli operatori di sistemi di IA ad alto rischio di effettuare una valutazione d’impatto sui diritti fondamentali.

L’accordo definisce chiaramente la classificazione dei sistemi di IA come ad alto rischio e le pratiche di IA vietate, mentre introduce una nuova architettura di governance con un ufficio per l’IA e un gruppo scientifico di esperti.

Vengono anche stabilite sanzioni proporzionate per le violazioni, con massimali adeguati per PMI e start-up.

Il regolamento si applicherà due anni dopo la sua entrata in vigore, con alcune eccezioni per disposizioni specifiche. Il testo completo sarà sottoposto a ulteriori revisioni e approvazioni prima dell’adozione formale.

 

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