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Horizon Europe: emendamento programma 2023-2024 e feedback programma 2025

EMENDAMENTO APPROVATO PER IL programma Horizon Europe 2023-2024

La Commissione europea ha adottato una modifica al programma di lavoro 2023-24 di Horizon Europe, il programma di ricerca e innovazione dell’UE. La modifica mobilita i finanziamenti di Horizon Europe precedentemente non assegnati per aumentare il bilancio 2024 di quasi 1,4 miliardi di euro, per un totale di 7,3 miliardi di euro.

Tra i principali elementi di questo aggiornamento del programma di lavoro Horizon Europe ci sono:

  • Missioni UE: Nel 2024 l’UE investirà 648 milioni di euro in attività di ricerca e innovazione che si basano sulle Missioni UE. Tra queste attività sono previsti laboratori per la transizione a sostegno di suoli sani, di autorità locali e regionali meglio preparate ad affrontare i rischi legati al clima, e di migliori diagnosi del cancro e sostegno ai giovani malati di cancro.
  • Azioni sperimentali per attrarre nuovi ricercatori: Questa modifica comprende un pacchetto di nuove azioni sperimentali per rafforzare l’accessibilità del programma, sostenere gli obiettivi delle missioni UE e promuovere le carriere dei giovani ricercatori. Le azioni comprendono quattro temi aperti che offrono ai ricercatori una maggiore libertà di concentrare il loro lavoro su un argomento di loro scelta, con un budget totale di 76 milioni di euro nei cluster di Horizon Europe che si occupano di “Salute”, “Clima, energia e mobilità” e “Alimentazione, bioeconomia, risorse naturali, agricoltura e ambiente”.
  • Preparazione alle pandemie: La pandemia COVID-19 ha evidenziato le sfide che i sistemi sanitari europei devono affrontare per individuare, prevenire, combattere e gestire i focolai di malattie infettive. Per aiutare l’Europa a prepararsi a potenziali future pandemie, il programma di lavoro modificato prevede un investimento di 50 milioni di euro per un partenariato europeo per la preparazione alle pandemie.
  • Sostenibilità 2025: L’emendamento include anche inviti per il 2025 per garantire la continuità di alcune azioni ricorrenti, come le azioni Marie Skłodowska-Curie (MSCA) e “Teaming for Excellence” e “ERA (European Research Area) Fellowships” nella parte “Ampliare la partecipazione e diffondere l’eccellenza” e “Riformare e rafforzare il sistema europeo di R&I”. La Commissione prevede di presentare l’intera gamma di azioni per il 2025 in un programma di lavoro dedicato nel 2025.

Per maggiori informazioni sull’emendamento al programma 2024 di Horizon Europe si prega di consultare il seguente LINK.

Raccolta feedback per il programma Horizon Europe 2025

Nel contesto dell’emendamento presentato, sono state anche rese disponibili opzioni per offrire input per lo sviluppo del programma di lavoro Horizon Europe 2025. Le risposte inviate attraverso il sondaggio contribuiranno alla co-progettazione del programma di lavoro 2025, che coprirà tutti i 6 cluster, le infrastrutture di ricerca, gli ecosistemi europei dell’innovazione, le 5 missioni dell’UE e la struttura New European Bauhaus.

Il feedback viene raccolto a livello di “destinazioni” o missioni. Per strutturare i contributi, i servizi della Commissione hanno fornito un documento di orientamento per ciascuna destinazione e missione, che delinea gli impatti e i risultati attesi dalle azioni da finanziare nel 2025. Gli impatti attesi (expected impacts) sono gli effetti a lungo termine di gruppi di progetti sulla società, sull’economia e sulla scienza. Sono definiti nel piano strategico 2025-2027 di Horizon Europe. I risultati attesi (expected outcomes) spiegano ciò che un gruppo di progetti di successo dovrebbe raggiungere nel complesso nel medio termine e nel percorso verso il lungo termine.

È possibile contribuire alla raccolta di feedback fino al 6 maggio 2024 (12:00 CET).

Per accedere ai documenti di orientamento e partecipare alla raccolta di input si prega di consultare il seguente LINK.

Notare che se siete interessati a fornire un feedback per più Destinazioni e/o Missioni, siete pregati di compilare un questionario separato per ciascuna di esse.

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Studio EPRS per armonizzare le politiche sanitarie nell’UE

L‘European Parliamentary Research Service (EPRS) ha pubblicato uno studio intitolato “Cost of non-Europe in health policy“, che offre un’analisi dettagliata su tre aree chiave in cui una politica sanitaria congiunta dell’UE potrebbe portare significativi vantaggi: la ricerca e lo sviluppo, l’accesso ai farmaci su prescrizione e l’assistenza sanitaria preventiva.

Attraverso un approccio analitico, lo studio evidenzia come un intervento coordinato dell’UE in queste aree potrebbe generare benefici economici per le industrie sanitarie dell’UE, migliorando la salute e la qualità della vita dei pazienti e riducendo anche l’assenteismo lavorativo, oltre a garantire il diritto fondamentale di accesso tempestivo all’assistenza sanitaria.

Dove si inserisce lo studio dell’EPRS nelle dinamiche sanitarie europee:

Il documento risponde alla richiesta del Parlamento Europeo di rafforzare il ruolo dell’UE nella sanità pubblica e nella protezione e miglioramento della salute umana. Proprio in questo contesto, il documento sostiene la necessità di coordinare i programmi di ricerca e sviluppo nel settore sanitario, definiti attualmente come frammentati e disomogenei.

Attraverso un approccio analitico ed economico, lo studio identifica le priorità e le lacune nel campo sanitario, spaziando dalle infrastrutture e competenze al personale e ai dati, allo scopo di affrontare l’inefficienza strutturale della “società europea” nei confronti della salute pubblica.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

 

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Esiti della Conferenza dell’UE su clima e salute

La Commissione Europea ha avviato i preparativi per la nuova Agenda Strategica di Ricerca e Innovazione (SRIA) su clima e salute dopo aver raccolto numerosi input da tutti gli esperti che hanno partecipato alla conferenza di alto livello “Conferenza dell’UE su clima e salute” sulle prospettive della ricerca in merito agli impatti del cambiamento climatico sulla salute, tenutasi lo scorso febbraio a Bruxelles.

Lo scopo della conferenza è stato quello di evidenziare lo stato dell’arte e le esigenze di conoscenza come input per la tabella di marcia della Commissione Europea per un’agenda di ricerca incentrata sul cambiamento climatico e sulla salute. I relatori hanno inoltre rivolto diversi appelli urgenti, chiedendo una maggiore ricerca interdisciplinare e sottolineando la necessità di riunire le comunità del clima e della salute.

Alcune delle principali sfide sollevate dagli esperti durante l’evento sono state:

  • la lenta traduzione dei risultati della ricerca in politiche sul clima e sulla salute pubblica;
  • le difficoltà incontrate dai ricercatori nel Sud del mondo per accedere ai finanziamenti per la ricerca, e le disparità nella disponibilità e nella generazione di risorse di dati e prove in diverse regioni geografiche;
  • le prove, se esistenti, in alcuni casi mancano di profondità e inclusività;
  • la ricerca deve essere più qualitativa e con una rappresentanza più ampia che possa facilitare l’adattamento climatico e le strategie di mitigazione a beneficio e protezione della nostra salute.
LA Conferenza dell’UE su clima e salute

La conferenza ha visto diverse sessioni suddivise per tematiche:

  • Tema 1: Impatti a breve e lungo termine dei cambiamenti climatici.
  • Tema 2: Cambiamento climatico nel contesto di altri fattori di stress ambientale.
  • Tema 3: Cambiamenti climatici e settore sanitario.
  • Tema 4: Un’agenda di ricerca globale sul cambiamento climatico e sulla salute.

Sul sito web dell’evento è possibile trovare il programma completo della conferenza, le biografie dei relatori e il libro degli abstract contenente una sintesi di tutti i poster presentati. Pertanto, per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

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Lanciata la piattaforma di foresight “Futures4europe”

Il Direttorato Generale per la Ricerca e l’Innovazione dell’Unione Europea – DG RTD ha lanciato una nuova piattaforma di foresight chiamata“Futures4Europe”che coordina e supporta la partecipazione alle attività di previsione di Horizon Europe.

Caratteristiche di Futures4Europe

La piattaforma si pone l’obiettivo di creare un dialogo forte e strutturato fra gli attori sociali del settore, dagli esperti in ricerca ed innovazione ai policy makers, passando per le industrie e il mondo della produzione. Futures4Europe nasce per comprendere e prevedere le attività e le iniziative nel mondo della ricerca e dell’innovazione tramite la disseminazione di materiale informativo e formativo.

In particolare, Futures4Europe al momento ha restituito 8 policy briefs che sono stati pubblicati dalla Commissione Europea per elaborare raccomandazioni e fornire scenari per i responsabili politici negli Stati Membri:

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

 

 

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Intelligenza Artificiale: distribuzione dei fondi europei per la ricerca

L’Intelligenza Artificiale -IA è uno dei temi di maggiore interesse negli ultimi anni per l’Unione Europea: sono stati definiti regolamenti, direttive, strategie e stanziati innumerevoli fondi per garantire lo sviluppo dell’IA in diversi settori e poter così competere con i player principali come Cina e USA.

Nonostante questi investimenti, osservando i dati relativi alle iniziative e progetti finanziati dal Programma Horizon Europe nel periodo 2021-2023 sul tema “Intelligenza Artificiale”, si nota un forte squilibrio tra i Paesi Europei:

  • Germania, Italia e Francia sono i Paesi in cui si concentrano la maggior parte dei fondi dei progetti Europei, ed in genere le performance dei Paesi dell’Europa occidentale sono migliori. Unica eccezione la Grecia, dove si contano circa 178 progetti finanziati;
  • In Italia c’è il maggior numero di beneficiari di progetti europei sul tema IA (247 beneficiari), seguita immediatamente da Spagna (246) e quindi da Germania (190), Olanda (108), Francia (100), UK (92), Belgio (90), Portogallo (55), Irlanda (46), Austria (44) Norvegia (41), Slovenia (36), Finlandia (32), Cipro (31), Danimarca (30), Polonia (26) e Romania (24).

I Beneficiari con il maggior rating di successo in termini di progetti e/o fondi EU, circa € 41 milioni di Euro di Finanziamento nel periodo 2021-2023, sono:

  • Centre for Research and Technology Hellas (Grecia);
  • Fraunhofer-Gesellschaft (Germania);
  • Leuven University (Belgio);
  • Sintef (Norvegia).

La partecipazione delle PMI in queste call è in controtendenza rispetto ai dati rappresentati fino ad ora, infatti risulta essere maggiore nei paesi con un tasso di partecipazione inferiore: Cipro ed Estonia registrano rispettivamente l’80% e il 72% delle PMI.

 

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Ostacoli e fattori abilitanti alla vaccinazione infantile

Oxford University Press per conto della European Public Health Association ha pubblicato un articolo scientifico intitolato “Comprendere gli ostacoli e i fattori abilitanti del sistema sanitario alla vaccinazione infantile MPR e HPV tra le popolazioni svantaggiate o minoritarie nei paesi a medio e alto reddito: una revisione sistematica”.

Lo studio mette in risalto l’ampio divario presente nella vaccinazione infantile tra i diversi gruppi di popolazione, dimostrandone un’adozione nella maggior parte delle minoranze o comunità etniche in Europa sostanzialmente inferiore rispetto alla popolazione generale. Utilizzando questo sfondo sociale, è stata condotta una revisione sistematica per comprendere le barriere del sistema sanitario e i fattori che favoriscono la vaccinazione infantile contro morbillo, parotite e rosolia (MMR) e papilloma virus umano (HPV) tra le popolazioni svantaggiate e minoritarie nei Paesi a medio e alto reddito.

LA METODOLOGIA DI STUDIO

Lo studio si è basato sull’analisi dei dati provenienti dai database di diverse fonti scientifiche, quali: Medline, Cochrane, CINAHL, ProQuest ed EMBASE verificando gli articoli pubblicati da questi ultimi tra il 2010 fino al 2021. Dopo lo screening del titolo e dell’abstract, sono stati valutati i testi completi per verificarne la rilevanza. La qualità degli studi è stata valutata, invece, utilizzando le checklist, progettate per l’uso con revisioni sistematiche, del Critical Appraisal Skills Program – CASP.

Infine, è stata effettuata l’estrazione e l’analisi dei dati mappando le barriere del sistema sanitario e i fattori abilitanti alla vaccinazione in base agli elementi costitutivi del sistema sanitario dell’Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS.

Tale mappatura ha portato all’identificazione di 1658 risultati di ricerca provenienti da cinque banche dati e 24 da liste di riferimento, ritenendone idonei 496.

I RISULTATI

Dallo studio effettuato è emerso che i fattori che hanno influenzato la vaccinazione MMR e HPV tra le popolazioni svantaggiate includevano l’erogazione dei servizi (tempo limitato, distanza geografica, mancanza di materiali tradotti culturalmente appropriati, difficoltà di navigazione nel sistema sanitario), il personale sanitario (lingua e scarse capacità di comunicazione), i costi finanziari e il senso di discriminazione.

Pertanto, i politici devono considerare tali barriere, riconoscendo al contempo i contesti culturali specifici di ciascuna popolazione. Per garantire il massimo impatto delle politiche, gli approcci per incoraggiare le vaccinazioni devono essere adattati alle esigenze specifiche della popolazione. Un approccio unico non è efficace.

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EuroScience Open Forum 2024: “La vita cambia la scienza“

L’obiettivo primario dell’11° edizione dell’ EuroScience Open Forum – ESOF2024 è esplorare le interconnessioni tra scienza e società, investigare le condizioni necessarie per condurre la ricerca, e valutare il loro impatto sulla società.

La Conferenza si terrà a Katowice (Polonia) dal 12 al 15 giugno 2024 e sarà un’occasione di incontri e scambi di informazioni tra eminenti personalità europee e mondiali del mondo scientifico, accademici, rappresentanti di istituzioni pubbliche e private a sostegno della scienza, uomini d’affari, figure dei media e tutti coloro che sono interessati al ruolo della scienza nel contesto contemporaneo.

IL PROGRAMMA DELL’EuroScience Open Forum 2024

Il programma prevede conferenze, seminari, dibattiti, workshop, presentazioni di poster e mostre, sessioni interattive e una vasta gamma di modalità di coinvolgimento del pubblico. Il tema centrale dell’ESOF2024 è “La vita cambia la scienza“.

ESOF2024 si focalizzerà su sei aree principali corrispondenti alle principali sfide attualmente affrontate dalla comunità scientifica:

  1. Transizione energetica.
  2. Ambiente sostenibile.
  3. Identità culturale e trasformazione sociale.
  4. Cambiamenti nell’eccellenza scientifica.
  5. Società sana.
  6. Trasformazione digitale.

L’iniziativa è finanziata nel quadro del programma Horizon Europe – EU research & innovation framework programme for 2021-2027, e la partecipazione è gratuita.

 

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Commissione UE: adottato un approccio allo sviluppo dell’IA

La Comunicazione della Commissione europea sull’intelligenza artificiale (AI@EC) delinea la sua visione strategica per promuovere lo sviluppo e l’adozione interna di un’IA legale, sicura e affidabile. La Commissione si impegna attivamente ad incorporare l’Intelligenza Artificiale nei suoi processi e sistemi, e a tale scopo:

  1. Formula direttive operative interne che forniscono al personale (utenti, sviluppatori o committenti di sistemi di IA) indicazioni chiare e pratiche su come implementare tali sistemi.
  2. Valuta e categorizza i sistemi di IA che intende utilizzare, seguendo un approccio basato sul rischio e facendo riferimento alle linee guida operative della Commissione europea.
  3. Evita l’utilizzo di sistemi di IA che contravvengono ai valori europei o costituiscono una minaccia per la sicurezza, la salute e i diritti fondamentali dei cittadini.
  4. Crea strutture organizzative atte a soddisfare gli obblighi della Commissione relativi all’IA.
Lo scopo della Commissione europea nell’implementazione dell’AI@EC:

Lo scopo della Commissione europea è utilizzare questo approccio innovativo per vagliare le iniziative politiche e legislative dell’UE in programma, nonché la legislazione vigente applicabile, inclusa quella sulla non discriminazione, sull’accessibilità, sulla sicurezza delle informazioni e sulla protezione dei dati.

Nelle decisioni riguardanti nuovi investimenti nel settore delle tecnologie dell’informazione, la Commissione darà particolare attenzione all’IA per garantire il rispetto delle linee guida operative.

Infine, la Commissione fornirà al suo personale accesso alle informazioni rilevanti sull’IA e offrirà consulenza e supporto attraverso la formazione e l’orientamento.

 

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Medicina di Precisione: in arrivo nuovi bandi

Il Partenariato Esteso HEAL ITALIA – Health Extended Alliance for Innovative Therapies, Advanced Lab-research, and Integrated Approaches of Precision Medicine, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) tramite i fondi del PNRR, ha annunciato la prossima pubblicazione di 8 bandi per progetti di Ricerca FondamentaleRicerca IndustrialeSviluppo Sperimentale e Studi di Fattibilità negli ambiti tematici identificati.

Il budget complessivo è pari a € 11.470.000 e una quota del 75% sarà destinata alle Regioni del Mezzogiorno.

Il focus dei nuovi bandi sulla medicina di precisione

In particolare, i bandi intendono sostenere progetti Proof-of-Concept (PoC) con processi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale che coinvolgano imprese, centri clinici specializzati, IRCCS, aziende sanitarie, organismi di ricerca, fondazioni, società consortili, PMI, start-up, spin-off e altri soggetti interessati alla realizzazione/attuazione di programmi di valorizzazione ed accelerazione attivati dagli spoke e gestiti in collaborazione con l’HUB.

L’obiettivo è aumentare i livelli di maturità tecnologica (TRL – Technology Readiness Levels) attraverso il coinvolgimento di soggetti esterni al Partenariato Esteso, fortemente interessati ad introdurre e implementare innovazioni significative nell’ ambito d’intervento della Medicina di Precisione.

La pubblicazione dei bandi è prevista per la prima settimana di dicembre 2023.

 

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Partnership Stakeholder Forum 2023 a Bruxelles il 5 e 6 dicembre

La Direzione Generale per la Ricerca e l’Innovazione della Commissione Europea (DG RTD), con il supporto di ERA-LEARN, sta organizzando la seconda edizione del Partnership Stakeholder Forum a Bruxelles, che si terrà nei giorni 5 e 6 dicembre 2023. L’evento riunirà l’intera comunità di stakeholder per discutere gli aspetti politici e pratici relativi ai partenariati europei. Fornirà inoltre una importante occasione di networking e di condivisione.

 

Gli obiettivi del Partnership Stakeholder Forum sono:

  • Esaminare lo stato di avanzamento dell’attuazione dei partenariati europei avviati nell’ambito del primo piano strategico, nonché le prime lezioni apprese dalla valutazione intermedia di Orizzonte Europa.
  • Presentare e discutere l’ampliamento del portafoglio di partenariati nell’ambito del secondo Piano strategico.
  • Avere un primo scambio di opinioni con la comunità sui partenariati europei nel prossimo programma quadro.

All’ordine del giorno ci sarà un mix di sessioni plenarie e parallele inerenti a diversi temi, con numerose  opportunità di networking e confronto.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.