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AIFA finanzia 19 studi sulle malattie rare con 17,5 milioni

Le malattie rare e la ricerca indipendente ricevono un nuovo impulso grazie all’approvazione della graduatoria del Bando AIFA 2025 dedicato alle malattie rare.

Con la Determina n. 816 del 15 giugno 2026, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha ammesso al finanziamento 19 progetti, per un investimento complessivo di 17.554.208 euro, utilizzando le risorse previste dal Testo unico sulle malattie rare (Legge 175/2021).

L’iniziativa sostiene studi indipendenti in un ambito caratterizzato da un elevato bisogno clinico e da limitate opportunità di sviluppo terapeutico, dove la complessità della ricerca e il ridotto numero di pazienti rendono più difficile attrarre investimenti privati.

Secondo il presidente dell’AIFA, Robert Nisticò, il sostegno alla ricerca indipendente rappresenta una componente fondamentale della missione istituzionale dell’Agenzia e può contribuire ad ampliare le conoscenze disponibili e a favorire nuove opportunità terapeutiche per persone che spesso dispongono di opzioni di cura limitate o assenti.

Anche il direttore tecnico-scientifico Pierluigi Russo ha evidenziato il valore della ricerca indipendente nel produrre evidenze scientifiche in settori che trovano scarso interesse nei tradizionali percorsi di sviluppo industriale, valorizzando approcci innovativi, tra cui l’impiego di farmaci già autorizzati per il trattamento di patologie diverse da quelle per cui sono stati sviluppati (repurposing), oltre allo sviluppo di nuove strategie terapeutiche.

MALATTIE RARE: I PROGETTI FINANZIATI IN ITALIA

La graduatoria evidenzia una rete della ricerca italiana altamente specializzata, con competenze distribuite su tutto il territorio nazionale e progetti dedicati a un ampio spettro di patologie rare, neurologiche, oncologiche, immunologiche, metaboliche ed ematologiche.

Dodici dei 19 studi finanziati sono coordinati da strutture del Nord Italia, mentre i restanti sette fanno capo a enti del Centro e del Sud, con Lombardia e Piemonte tra le regioni maggiormente rappresentate.

In Lombardia sono stati finanziati, tra gli altri, studi sulla polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (CIDP), sulla mastocitosi sistemica, sull’epatite autoimmune, sul carcinoma midollare della tiroide, sull’amiloidosi AL e sulla distrofia miotonica di tipo 1 (malattia di Steinert).

In Piemonte i progetti riguardano le RASopatie, la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e le neoplasie mielodisplastiche, mentre Veneto e Friuli Venezia Giulia contribuiscono con studi dedicati, rispettivamente, alla mucopolisaccaridosi di tipo II, all’ernia diaframmatica congenita e alla malattia di Kawasaki.

Anche il Centro Italia partecipa con progetti sulla miastenia gravis, sull’angiosarcoma cutaneo, sui feocromocitomi e tumori neuroendocrini, sulle encefalopatie epilettiche, sulla leucemia linfoblastica acuta, sul linfoma a cellule T e sulla sclerosi sistemica.

Il Sud è rappresentato dall’IRCCS “S. De Bellis” di Bari con uno studio dedicato alla colangite sclerosante primitiva.

I progetti classificati oltre il diciannovesimo posto sono stati giudicati pienamente idonei dalla Commissione scientifica, ma non hanno ottenuto il finanziamento per l’esaurimento della dotazione economica disponibile.

L’AIFA ha inoltre reso noto che è in corso la validazione del secondo Bando Ricerca Indipendente 2025 dedicato all’antimicrobico-resistenza e alla medicina di precisione, confermando l’impegno dell’Agenzia nel rafforzare il contributo della ricerca pubblica all’innovazione e al miglioramento dell’assistenza ai pazienti.

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Nuova campagna europea: “I farmaci non sono caramelle”

Prende avvio a livello europeo una nuova campagna di comunicazione sanitaria dedicata all’uso consapevole dei farmaci, promossa in Italia dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). L’iniziativa si inserisce in una strategia condivisa dagli Stati membri dell’Unione Europea, che riconosce l’importanza dell’informazione come strumento di prevenzione e sicurezza, soprattutto in relazione all’automedicazione.

Con lo slogan “I farmaci non sono caramelle”, la campagna mira a sensibilizzare i cittadini sull’uso responsabile dei medicinali da banco, troppo spesso considerati alla stregua di prodotti di consumo privi di rischi. L’obiettivo è diffondere la consapevolezza che i farmaci, pur acquistabili senza prescrizione, restano strumenti terapeutici con effetti specifici sull’organismo e potenziali controindicazioni.

L’importanza di un uso corretto dei farmaci

Un impiego scorretto dei medicinali può non solo ridurne l’efficacia, ma anche causare effetti collaterali indesiderati o, in alcuni casi, mascherare patologie che necessitano di una diagnosi accurata. Per questo motivo il messaggio rivolto ai cittadini è chiaro: leggere con attenzione i foglietti illustrativi, rispettare sempre le dosi indicate e, in caso di dubbi, consultare il medico o il farmacista.

L’Agenzia Italiana del Farmaco, in linea con le autorità regolatorie degli altri Paesi europei, non si limita alla valutazione e autorizzazione dei medicinali, ma promuove anche una cultura della salute pubblica basata su prevenzione, informazione corretta e responsabilità individuale.

La collaborazione tra istituzioni europee e nazionali consente di amplificare la portata del messaggio e rafforzare la fiducia dei cittadini nella sicurezza dei farmaci e nelle informazioni diffuse dalle autorità sanitarie. In un contesto in cui la disponibilità di prodotti da banco è sempre più estesa, la campagna rappresenta un passo importante per ricordare che la salute è un bene prezioso, da proteggere anche attraverso comportamenti consapevoli nell’uso quotidiano dei farmaci.

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AIFA: nuovo bando 2025 per la ricerca indipendente sulle malattie rare

L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha annunciato l’approvazione del nuovo bando di ricerca indipendente per il 2025, interamente dedicato alle malattie rare.

L’attenzione sarà rivolta alle patologie a bassa incidenza, che spesso non attraggono investimenti commerciali significativi, e l’obiettivo principale sarà pertanto quello di sviluppare terapie farmacologiche efficaci per le malattie rare, migliorando la salute e la qualità di vita dei pazienti.

il nuovo bando AIFA di ricerca indipendente 2025 dedicato alle malattie rare

Il bando, deliberato dal Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia, prevede un finanziamento complessivo di 10 milioni di euro.

Le aree di intervento rispecchiano le priorità del Piano nazionale malattie rare 2023-2026, ponendo l’accento su innovazione terapeutica, medicina personalizzata, e integrazione tra ricerca clinica e bisogni assistenziali. Nello specifico, il bando AIFA riguarderà due principali linee di ricerca:

  • Studi preclinici e clinici finalizzati allo sviluppo di terapie farmacologiche per patologie prive di trattamenti specifici, inclusi progetti di riposizionamento di farmaci esistenti per nuove indicazioni terapeutiche nelle malattie rare;
  • studi preclinici e clinici mirati allo sviluppo di farmaci orfani derivati dal plasma.

Il bando sarà pubblicato a giugno nella sezione dedicata alla ricerca indipendente del sito AIFA.

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