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EuroScience Open Forum 2024: “La vita cambia la scienza“

L’obiettivo primario dell’11° edizione dell’ EuroScience Open Forum – ESOF2024 è esplorare le interconnessioni tra scienza e società, investigare le condizioni necessarie per condurre la ricerca, e valutare il loro impatto sulla società.

La Conferenza si terrà a Katowice (Polonia) dal 12 al 15 giugno 2024 e sarà un’occasione di incontri e scambi di informazioni tra eminenti personalità europee e mondiali del mondo scientifico, accademici, rappresentanti di istituzioni pubbliche e private a sostegno della scienza, uomini d’affari, figure dei media e tutti coloro che sono interessati al ruolo della scienza nel contesto contemporaneo.

IL PROGRAMMA DELL’EuroScience Open Forum 2024

Il programma prevede conferenze, seminari, dibattiti, workshop, presentazioni di poster e mostre, sessioni interattive e una vasta gamma di modalità di coinvolgimento del pubblico. Il tema centrale dell’ESOF2024 è “La vita cambia la scienza“.

ESOF2024 si focalizzerà su sei aree principali corrispondenti alle principali sfide attualmente affrontate dalla comunità scientifica:

  1. Transizione energetica.
  2. Ambiente sostenibile.
  3. Identità culturale e trasformazione sociale.
  4. Cambiamenti nell’eccellenza scientifica.
  5. Società sana.
  6. Trasformazione digitale.

L’iniziativa è finanziata nel quadro del programma Horizon Europe – EU research & innovation framework programme for 2021-2027, e la partecipazione è gratuita.

 

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Athens Digital Health Week 2024: Lancio del Progetto xShare

Nel periodo dal 15 al 19 gennaio 2024 si è svolta la Athens Digital Health Week 2024 (ADHW), un evento di spicco nel panorama della salute digitale.

Organizzata da IDIKA S.A., il Centro eGovernment Ellenico per i Servizi di Sicurezza Sociale, insieme all’Autorità Nazionale per la Sanità Elettronica (NeHA) di Cipro, e ospitata ad Atene da HL7 Hellas, l’ADHW ha consolidato la propria posizione come un incontro di alto profilo che affronta una vasta gamma di tematiche legate alla salute digitale in Europa e oltre.

In questo contesto, è stato inaugurato un nuovo capitolo nell’ambito della salute digitale con il lancio ufficiale del progetto xShare. Questa iniziativa introduce la possibilità di un accesso semplificato ai portali dei pazienti e alle app affidabili, permettendo alle persone di gestire i propri dati sanitari in conformità con lo standard European Health Record Exchange (EHRxF).

 

Il progetto xShare

Il progetto xShare, finanziato nell’ambito di Horizon Europe, propone un futuro in cui tutti possano condividere i propri dati sanitari con un semplice clic, seguendo lo standard EEHRxF. L’introduzione del “pulsante giallo” di xShare rappresenta un passo significativo verso la realizzazione di questa visione ambiziosa.

Per concretizzare questo obiettivo, xShare mira a dimostrare l’efficacia della sua nuova funzione nell’ambito della continuità delle cure, della ricerca clinica e della salute della popolazione. Il progetto si impegna anche a costruire l’European EHRxF Standards and Policy HUB in modo sostenibile, facilitando il movimento dei servizi di salute digitale in Europa e nel mondo attraverso l’adozione di standard condivisi.

Un ulteriore obiettivo del progetto è esplorare la fattibilità dell’etichetta di settore xShare, indicante la capacità di lavorare con i dati EEHRxF. Questo progresso contribuirà a garantire una qualità e interoperabilità adeguate dei dati sanitari condivisi attraverso la piattaforma xShare.

 

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AI ACT: pubblicata l’ultima versione del regolamento europeo

Dopo un mese dall’accordo politico, il testo finale dell’AI Act, il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale, sta prendendo forma. Dall’8 dicembre, data in cui Consiglio e Parlamento europeo hanno concordato il pacchetto di norme, gli sforzi si sono concentrati sul conferire coerenza al testo. L’ultima revisione è stata completata il 21 gennaio ed è stata successivamente condivisa il 26 gennaio. Sarà approvata in via definitiva nelle prossime settimane.

Il Testo Completo: dettagli dell’AI Act

Il regolamento è composto da 85 articoli e nove allegati e presenta una struttura basata su quattro categorie di rischi: minimi, limitati, alti e inaccettabili. Queste categorie determinano le responsabilità e le restrizioni per coloro che sviluppano o utilizzano sistemi di intelligenza artificiale. Vietando specifici utilizzi, come quelli che coinvolgono tecnologie subliminali e abusi su persone vulnerabili, il regolamento stabilisce chiaramente le linee guida.

  • Sistemi ad alto rischio: Il regolamento impone restrizioni anche sui sistemi ad alto rischio, come il riconoscimento facciale in tempo reale, stabilendo regole rigide in materia di sicurezza, trasparenza e documentazione tecnica. Gli algoritmi per scopi generali sono sottoposti a regolamentazioni specifiche per garantire la leggibilità e l’identificazione dell’origine dell’intelligenza artificiale.
  • Struttura di controllo: Il sistema di controllo è affidato alle autorità locali con l’istituzione di sandbox regolatorie a livello nazionale per testare in sicurezza nuove soluzioni. A livello europeo, la struttura di vigilanza è realizzata attraverso il Consiglio dell’AI, affiancato da un forum di consulenti tecnici e un comitato indipendente di scienziati ed esperti.
  • Sanzioni: Il regolamento stabilisce sanzioni per coloro che non rispettano le disposizioni, con multe che possono raggiungere cifre significative a seconda della gravità dell’infrazione.
i Prossimi passi

Un’approvazione finale del testo è attesa dopo la revisione, e segnerà un importante passo avanti per regolare l’intelligenza artificiale nell’Unione Europea.

 

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Rafforzare le politiche vaccinali in vista delle elezioni UE

Il 14 febbraio 2024, dalle ore 10:30 alle ore 12:00, nell’aula ASP 3H1 presso il Parlamento Europeo a Bruxelles, la Rete di Cittadinanza Attiva organizza il convegno dal vivo Rafforzare le politiche vaccinali verso le elezioni europee: dalle raccomandazioni alle esperienze concrete“, gentilmente ospitato dall’eurodeputata Beatrice Covassi (S&D) con il sostegno del  Gruppo di Interesse degli Eurodeputati “Diritti dei Pazienti Europei e Assistenza Sanitaria Transfrontaliera”.

Questo evento istituzionale mira a presentare le attività svolte da diverse parti interessate nel campo della vaccinazione, tra cui organizzazioni della società civile, settore privato, consorzi di progetti europei, ecc. al fine di promuovere l’importanza delle vaccinazioni e la necessità di strategie di comunicazione efficaci presentando buone pratiche volte a migliorare l’accesso e la diffusione dei vaccini.

L’incontro ha quindi l’obiettivo di porre sotto i riflettori diversi aspetti della sanità pubblica e delle strategie di vaccinazione. Le presentazioni riguarderanno raccomandazioni e attività concrete nell’ambito dei progetti dell’UE, affrontando argomenti come il rafforzamento dell’immunità nella popolazione che invecchia, la creazione di un Osservatorio nazionale per le migliori pratiche di vaccinazione, l’interesse degli eurodeputati per l’immunizzazione nel corso della vita e la strategia di immunizzazione dell’UE per un’Europa più resiliente.

Quest’iniziativa rappresenta un’opportunità di networking, scambio di conoscenze e discussioni collaborative e rappresenta anche la fase finale del progetto europeo #VaccinAction2023 , portato avanti da Cittadinanzattiva – Active Citizenship Network, che si concentra sulla necessità di continuare a sostenere il rafforzamento dell’immunizzazione degli adulti in Europa, proteggere il valore dell’immunizzazione di routine e i suoi benefici e facilitare il dialogo tra le principali parti interessate e le istituzioni europee.

CONTESTO POLITICO

Con l’avvicinarsi delle elezioni europee vengono proposte numerose raccomandazioni sulle priorità che dovranno seguire le nuove istituzioni. Tuttavia, c’è il rischio di trascurare il sostanziale lavoro già in corso. Pertanto, lo scopo del Convegno sarà quello di affrontare questa sfida, sottolineando l’importanza di perseguire le iniziative già in atto.

Ecco perchè il Convegno si concentrerà sulla presentazione di una serie di questioni e strategie che le prossime istituzioni dovrebbero prendere in considerazione per rafforzare le politiche di vaccinazione attive, promuovendo il dialogo e la collaborazione, aspirando così a formare una comunità europea più sana e resiliente.

 

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ERRIN e Progetto TRAMI: Sinergie tra Partenariati e Missioni UE

L’European Regions Research & Innovation Network (ERRIN) e il Progetto TRAMI, dedicato all’implementazione delle cinque missioni dell’UE, stanno organizzando un evento di apprendimento reciproco con l’obiettivo di esplorare le sinergie tra i Partenariati europei e le Missioni dell’UE.

L’evento “Esplorare le sinergie tra i partenariati europei e le missioni dell’UE – Evento di apprendimento reciproco” si svolgerà mercoledì 7 febbraio dalle 9:00 alle 12:00 presso l’ufficio NCBR di Bruxelles.

ERRIN ha stabilito una stretta collaborazione con il Progetto TRAMI , che mira a rafforzare la cooperazione e il coordinamento tra le azioni dell’UE, nazionali, regionali e locali a sostegno dell’attuazione delle missioni dell’UE. Co-organizzando due eventi di apprendimento reciproco sul ruolo della politica regionale e sulla collaborazione a tripla elica , ERRIN e TRAMI hanno fornito una piattaforma per condividere le migliori pratiche e promuovere la collaborazione tra industria, mondo accademico e settore pubblico per guidare l’innovazione per le missioni dell’UE.

L’Evento di apprendimento reciproco

Sebbene i Partenariati europei e le Missioni dell’UE abbiano caratteristiche diverse, allinearle strategicamente potrebbe portare a risultati trasformativi per la nostra economia e società, aiutando l’Europa ad affrontare alcune delle sfide più urgenti del prossimo futuro.

L’evento si concentrerà sulle sinergie da una prospettiva pratica interfacciandosi con esperti direttamente coinvolti nell’attuazione delle missioni dell’UE e dei partenariati europei. Inoltre, l’incontro contribuirà alle discussioni attorno al prossimo 10° programma quadro per la ricerca e l’innovazione (che dovrebbe iniziare nel 2028), fornendo riflessioni su ciò che attualmente funziona bene, ma anche sfide chiave e potenziali aree di miglioramento.

 

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Fondo CEI: l’Italia cofinanzierà 11 progetti

Il Comitato dei Coordinatori Nazionali ha recentemente dato il via libera al cofinanziamento di 11 progetti nell’ambito dei Programmi di Scambio di Know-how (KEP) supportati dal Central European Initiative (CEI) tramite la BERS, con finanziamenti provenienti dall’Italia.

Che cos’è il Know-how Exchange Program del cei – KEP

Il Know-how Exchange Program (KEP) è uno strumento dedicato al sostegno di progetti e programmi orientati al trasferimento di know-how e buone pratiche dagli Stati membri CEI dell’UE a quelli al di fuori dell’UE.

Attraverso il finanziamento di progetti di sviluppo delle capacità e assistenza tecnica, il KEP fornisce sovvenzioni alle istituzioni disposte a condividere la propria esperienza con i partner, facilitando così il progresso dei non membri verso gli standard e le politiche dell’UE.

Il KEP funziona mediante bandi finanziati dall’Italia tramite il Fondo CEI presso la BERS.

Complessivamente, il Fondo CEI destinerà circa 420.000 euro a questi diversi progetti volti al potenziamento delle capacità, i quali spaziano in settori quali economia blu e circolare sostenibile, energia, salute, cultura, e agricoltura. Questi progetti dimostrano l’impegno delle parti coinvolte nel migliorare la cooperazione regionale e promuovere l’integrazione dell’UE.

 

Clicca qui per visualizzare l’Elenco dei progetti approvati

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Medicina personalizzata: al via l’iniziativa Virtual Human Twins-VHT

In concomitanza con l’inaugurazione del super-computer MareNostrum5 (MN5), avvenuta nello scorso mese di dicembre da parte della Presidenza spagnola del Consiglio dell’Unione Europea e del Centro Supercomputer di Barcellona, la Commissione ha lanciato l’Iniziativa Europea Gemelli Umani Virtuali (VHTs), che sostiene l’adozione di soluzioni di gemelli umani virtuali di nuova generazione nel settore sanitario e assistenziale.

L’iniziativa mira ad accelerare l’uso dei VHT nella sanità e nell’assistenza per una cura personalizzata, fornendo benefici tangibili ai cittadini e ai pazienti.

l’iniziativa “European Virtual Human Twins-vht”

Le Virtual Human Twins sono rappresentazioni digitali avanzate di condizioni di salute o malattie umane, costruite utilizzando modelli di software e dati, e progettate per imitare e prevedere il comportamento dei loro omologhi fisici. Questa tecnologia ha il potenziale di rivoluzionare il campo sanitario e assistenziale, offrendo prevenzione mirata, percorsi clinici personalizzati e supporto agli operatori sanitari in ambienti virtuali. Esempi di applicazioni includono la formazione medica, la pianificazione di interventi chirurgici e molti altri casi d’uso.

Nei prossimi mesi, la Commissione si prepara a pubblicare l’appalto per una nuova piattaforma digitale avanzata, parte integrante del Programma Europa digitale (DIGITAL), che giocherà un ruolo chiave nell’integrazione e validazione dei modelli gemelli umani virtuali.

Questa iniziativa rappresenta un passo significativo verso un futuro in cui la tecnologia e la salute si fondono per offrire soluzioni migliori e più personalizzate a tutti i cittadini europei.

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Al via la 3° Edizione della Winter School dal titolo “Dalle iniziative europee alle strategie di risposta italiane: le riforme istituzionali in salute pubblica attraverso un approccio di insieme”

Il Programma Mattone Internazionale Salute – ProMIS organizza dal 5 al 7 marzo 2024 la terza Edizione della Winter School dal titolo “Dalle iniziative europee alle strategie di risposta italiane: le riforme istituzionali in salute pubblica attraverso un approccio di insieme”.

L’evento dedicato alle Regioni/PPAA italiane e altri stakeholder significativi dei sistemi sanitari regionali si svolgerà a Torino e ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti un concreto approfondimento sulle strategie di risposta italiane alle iniziative europee in tre differenti filoni: cure integrate, salute mentale e intelligenza artificiale. Scopo dell’attività sarà analizzare lo stato dell’arte, approfondire le riforme a sostegno delle iniziative nazionali e indagare le prospettive future.

Le giornate si articoleranno in sessioni plenarie, aperte al pubblico più vasto nella sola modalità online, e in sessioni parallele tramite differenti workshop tecnici tematici, ristretti ai soli partecipanti in presenza.

Sarà possibile seguire le SOLE SESSIONI PLENARIE in live – previa iscrizione  obbligatoria QUI – entro il 23 FEBBRAIO p.v. 

Per accedere alla documentazione correlata in costante aggiornamento, si prega di consultare la pagina evento della Winter School presso il seguente LINK.

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Azione collettiva per un’IA responsabile nella salute

Il documento pubblicato dall’OCSE (biblioteca online dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) denominato “Azione collettiva per un’IA responsabile nella salute”, fornisce una panoramica del contesto e dello stato attuale dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario, con le prospettive su opportunità, rischi e ostacoli del futuro dell’IA.

Il documento propone diverse aree da esplorare affinché i decisori politici possano promuovere il futuro dell’intelligenza artificiale responsabile nella sanità, che sia adattabile ai cambiamenti, rispetti gli individui, sostenga l’equità e raggiunga migliori risultati sanitari per tutti.

IL DOCUMENTO DELL’OCSE

Le aree da esplorare riguardano la fiducia, lo sviluppo delle capacità, la valutazione e la collaborazione. Queste aree riconoscono come le forze primarie necessarie per sbloccare il valore dell’intelligenza artificiale siano basate sulle persone e non su fattori tecnici.

Gli autori identificano politiche disallineate, mancanza di standard, frammentazione del sistema sanitario, responsabilità poco chiare e insufficiente fiducia e comprensione nella sanità digitale come i principali ostacoli per promuovere l’innovazione responsabile dell’IA nella sanità.

Nel documento vengono inoltre elencati diversi “rischi” che possono rallentare l’evoluzione dell’intelligenza artificiale nel settore sanitario, come risultati distorti e dannosi o disinformazione, problemi di privacy e sicurezza, perdita di connessione umana e prestazioni nel mondo reale e deriva di dati/modelli.

In aggiunta, il documento suggerisce azioni pratiche per poter migliorare l’affidabilità, sviluppare capacità, valutare ed evolvere soluzioni, come:

1. Azioni per migliorare la fiducia nell’uso delle soluzioni di IA da parte dei sistemi sanitari:

▪ coinvolgere e ascoltare le preoccupazioni del pubblico e dei fornitori e coinvolgere le parti interessate rispetto a opportunità, rischi e controlli
▪ riferire pubblicamente e supervisionare le prestazioni dell’IA
▪ stabilire regole sul controllo dei dati
▪ incentivare e supervisionare l’adesione alle pratiche di IA responsabile

2. AzionE NEL sviluppare capacità per un’IA responsabile:

▪ far crescere la cultura dell’IA e basata sui dati tra tutte le parti interessate
▪ (ri)formazione della forza lavoro
▪ costruire capacità tecniche e capacità sufficienti per supportare soluzioni di IA responsabile

3 Azioni per valutare, validare ed evolvere le soluzioni di intelligenza artificiale:

▪ valutare l’impatto dell’intelligenza artificiale/investimenti digitali
▪ valutare l’intelligenza artificiale/capacità digitale
▪ evolvere soluzioni di intelligenza artificiale per nuove popolazioni e fattori ambientali
▪ evolvere valutazioni (dinamiche) delle tecnologie sanitarie per l’era digitale

4. Azioni per accelerare l’IA nel settore sanitario:

▪ adottare un approccio agile alla regolamentazione e alla supervisione dell’IA sanitaria
▪ stabilire partenariati pubblico-privato-persona-fornitore
▪ elevare la governance dei dati sanitari
▪ leadership e collaborazione per un impatto collettivo

 

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Studio sulle azioni di cooperazione rafforzata contro le malattie prevenibili con vaccino

È stato pubblicato uno studio dalla Commissione Europea e dal DG SANTE (Directorate-General for Health and Food Safety) che indaga la coerenza, la complementarità e la pertinenza delle azioni sulla cooperazione rafforzata contro le malattie prevenibili con vaccino.

Il documento si basa sulle raccomandazioni e le linee guida fornite dal Consiglio Europeo e intende definire la strategia in vista di possibili e future iniziative politiche a tal riguardo.

Queste linee guida si basano su tre pilastri: lotta alla riluttanza nei confronti dei vaccini e miglioramento della copertura vaccinale, strategie di vaccinazione sostenibili nell’UE e coordinamento a livello di Unione e contributo alla salute mondiale politica.

L’iniziativa coinvolge e richiede l’intervento da parte della Commissione, degli Stati membri dell’UE e delle parti interessate in molteplici ambiti di intervento al fine di poter raggiungere l’obiettivo generale di migliorare la diffusione della vaccinazione in tutta l’UE.

Pertanto, per attuare le azioni necessarie è stata elaborata una tabella di marcia (Roadmap) che ha definito 28 azioni e 62 risultati finali analizzati poi nello Studio, che ha l’obiettivo di sostenere la Commissione per eventuali sviluppi politici futuri.

Caratteristiche dello studio

Lo studio, nel dettaglio, ha valutato:

  • la pertinenza delle azioni previste dalla tabella di marcia nel breve e medio termine (2-5 anni)
  • la coerenza e la complementarità con altre iniziative politiche correlate al fine di identificare possibili sinergie ed evitare duplicazioni
  • l’identificazione delle azioni più rilevanti che potrebbero essere ulteriormente sviluppate e rese sostenibili a lungo termine (+10 anni).

Il documento si sviluppa in diversi capitoli che riportano:

• Un capito con la metodologia seguita, con i punti di forza e debolezza e limiti riscontrati con conseguenti misure di mitigazione e novità attuate
• Alcuni capitoli analitici basati sulla logica di intervento, che mirano a fornire valutazioni critiche contenenti l’analisi finale basata sulla raccolta dei dati quantitativi e qualitativi
• Un capitolo conclusivo che presenta in modo logico e consequenziale l’analisi, i risultati e il modo in cui si collegano allo Studio sulle azioni di cooperazione.

I RISULTATI DELLO STUDIO

Lo studio ha evidenziato che le azioni intraprese a livello europeo per combattere l’esitazione/riluttanza nei confronti dei vaccini e la dis-informazione sono state particolarmente rilevanti.

Inoltre, la valutazione ha dimostrato che, affrontando le esigenze da più punti di vista (ad esempio, l’esitazione nei confronti del vaccino è stata affrontata attraverso lo sviluppo di studi e linee guida, la formazione degli operatori sanitari, la produzione di dati affidabili, ecc…) la tabella di marcia è riuscita a rispondere alle esigenze previste.

Alla luce di questa analisi e tenendo conto dello stato di completamento delle diverse azioni, nonché del loro potenziale di mantenimento e ulteriore sviluppo, lo studio ha rilevato che circa il 75% di esse continuerà ad essere particolarmente rilevante nel breve e medio termine.

Il restante 25% è ancora in qualche misura rilevante, anche se non ha bisogno di essere considerato prioritario. A lungo termine, invece, si prevede che circa il 50% delle azioni si stabilizzi.

Per quanto riguarda invece, le iniziative di policy esterna, almeno quelle principali che sembrano essere le più rilevanti nel campo dell’immunizzazione (EHU, EHDS, Europe’s Beating Cancer Plan e Pharmaceutical Strategy for Europe) lo studio ha applicato una comparazione tra i risultati ottenuti e le opinioni degli stakeholder.

La stessa metodologia è stata applicata alle iniziative politiche a livello globale (Q7), da cui è emerso che la Roadmap è complessivamente coerente con le principali iniziative dell’OMS (Piano d’azione globale per i vaccini e la sua declinazione europea, l’Agenda europea per l’immunizzazione).

Infine, sono stati identificati diversi fattori che favoriscono e ostacolano lo sviluppo della Roadmap. I finanziamenti per la ricerca e lo sviluppo, per la ricerca comportamentale, per l’accesso, la comunicazione e la formazione possono favorire il corretto sviluppo delle azioni.

Anche la comunicazione è fondamentale, sia per promuovere i benefici e la sicurezza dei vaccini, sia per garantire la coerenza interna e la visibilità di ciò che viene fatto in tutta l’UE. Anche l’attenzione alle tecnologie emergenti e ai servizi di sanità elettronica ha un potenziale per migliorare la diffusione delle vaccinazioni e potrebbe sostenere la Roadmap in modo trasversale.

Inoltre, ulteriori fattori abilitanti possono trasformarsi in barriere, come la fiducia dei cittadini nelle politiche e nelle strategie nazionali, che potrebbe aumentare l’adozione del vaccino e la fiducia se alta, o amplificare ulteriormente l’esitazione e la disinformazione se bassa.

 

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