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OBS e OMS/Europa: Esiti del 2^ webinar del ciclo “Strengthening Rehabilitation Care”

Lo scorso 25 novembre si è tenuto il secondo webinarStrengthening Rehabilitation Care: the Evidence on Optimizing Financing” della serie dedicata al tema delle cure riabilitative, organizzata dall’European Observatory on Health Systems (OBS). 

L’incontro prende ispirazione dal report Strengthening rehabilitation care: Learning from countries’ experiences on organizing service delivery and financing prodotto da OBS e OMS Europa, che sottolinea come le cure riabilitative siano fondamentali per la tutela di fasce vulnerabili della popolazione, ma rimangano spesso frammentate e insufficientemente finanziate. 

Gli esiti del webinar “Strengthening Rehabilitation Care: the Evidence on Optimizing Financing”

I temi di discussione principali hanno riguardato i diversi modelli di finanziamento dei servizi riabilitativi, la redistribuzione dei fondi per un miglioramento dei servizi di principale accesso e una tutela maggiore delle fasce di popolazione più bisognose, e il miglioramento delle performance dei percorsi di cura attraverso l’utilizzo di meccanismi premiali finanziari.

Durante l’incontro, sono state presentate le ragioni che hanno portato alla pubblicazione del report: dalle sfide strutturali e trasversali come il progressivo declino demografico, il conseguente aumento dell’incidenza delle comorbidità e quindi la necessità di cure riabilitative, all’esperienza di un Paese in conflitto come l’Ucraina. 

Il report di OMS Europa e OBS trae spunto da questi elementi per raccogliere le informazioni dei 14 Paesi analizzati, condividere l’esperienza ucraina, e rafforzare l’organizzazione e il finanziamento dei sistemi riabilitativi. Dai risultati della ricerca, emerge un primo elemento fondamentale: nonostante i servizi di riabilitazione siano spesso garantiti a livello programmatico, soprattutto nei Paesi più abbienti, si riscontra una generale frammentazione delle prestazioni, aggravata da lunghi tempi d’attesa e da discontinuità tra le cure ospedaliere e il periodo post-dimissioni. Tuttavia, si osserva un aumento degli investimenti dei Paesi coinvolti nel coordinamento dei servizi attraverso l’introduzione di figure come i case-manager, gruppi di supporto per le dimissioni precoci, sistemi di condivisione dei dati, elementi che contribuiscono a migliorare la continuità dei servizi di cura e a migliorare la capacità di guarigione dei pazienti. 

Oltre alla presentazione dei risultati del report, i relatori hanno presentato le peculiarità strutturali dei rispettivi sistemi di cure riabilitative nazionali. 

  • Jarno Habicht di OMS Ucraina ha fornito un quadro generale della situazione del Paese dopo il 2022: il rapido aumento della domanda delle cure riabilitative ha reso necessario un adattamento altrettanto veloce dei servizi preposti, portando alla formazione di nuovo personale, al raddoppio dei finanziamenti destinati all’ambito e all’efficientamento della risposta del sistema sanitario ai bisogni della popolazione. 
  • Solomiya Kasyanchuk, delegata OMS per l’Ucraina, ha elencato le soluzioni ipotizzate per far fronte ad una richiesta sempre crescente di accesso alle cure riabilitative: l’impostazione di un sistema di cure su priorità scalabili e criteri di ammissibilità calibrati sulle attuali carenze economiche; il miglioramento del sistema di raccolta informazioni per una più accurata valutazione dei profili di cura e per l’adozione di modelli di presa in carico basati sulla funzionalità reale, invece che sulla diagnosi; maggiori investimenti nei percorsi domiciliari, invece che ospedalieri.
  • Melissa D’Agostino, Università Cattolica di Roma, ha presentato il sistema italiano, organizzato sulla base di un modello misto che mette insieme strutture pubbliche e strutture private convenzionate con il servizio pubblico: la coesistenza tra pubblico e privato contribuisce ad aumentare la capacità generale del servizio, dove il contributo delle strutture accreditate serve a ridurre le liste d’attesa e ad apportare competenze specialistiche e tecnologie innovative nel percorso terapeutico. Rimangono tuttavia diverse criticità, tra cui una iniqua distribuzione delle prestazioni sul piano territoriale, amministrativo e di coordinamento tra enti pubblici e privati.
  • Erik Svanfeldt, Associazione della autorità locali e regionali svedesi (SALAR), ha spiegato come il sistema sanitario svedese si basi su un modello decentralizzato e universale, finanziato attraverso il sistema fiscale. Le regioni sono responsabili dei servizi sanitari e di cura, mentre i comuni sono responsabili dell’assistenza socio-sanitaria e delle cure ambulatoriali, oltre che del sistema di cure domiciliari. Con l’approvazione di una riforma in materia di riorganizzazione del SSN nel 2018, sono state ridefiniti i ruoli e l’entità della presa in carico dei diversi livelli territoriali con l’intento di migliorare il coordinamento e la collaborazione tra i fornitori regionali e locali per ridurre il periodo di ospedalizzazione dei pazienti e promuoverne le dimissioni. La riforma ha così permesso una riduzione delle ospedalizzazioni e una maggiore responsabilizzazione e coordinamento tra servizi ospedalieri e territoriali.

Secondo le conclusioni del report “Strengthening rehabilitation care: Learning from countries’ experiences on organizing service delivery and financing”, un primo passo per rendere più eque e funzionali le cure riabilitative è la costituzione di livelli scalabili di prestazioni e l’adozione di criteri clinici standardizzati di ammissibilità, partendo da servizi base universali, fino a livelli di copertura per gruppi con esigenze specifiche, con l’obiettivo di transitare da un modello di ricovero ospedaliero ad una presa in carico di comunità. Per realizzarlo, sarà quindi necessario incentivare le prestazioni ambulatoriali e domiciliari sostitutive al ricovero, utilizzando scale cliniche per determinare la necessità di un intervento ospedaliero e momenti di rivalutazione del percorso di cura per un migliore e più accurato monitoraggio dei bisogni dei pazienti. I modelli finanziari adottati dai Paesi oggetto di studio sono svariati, dai budget globali ai Diagnosis Related Groups, ai bundle payments (pagamenti a pacchetto).

In generale, dai risultati del report emerge un messaggio chiave: la riabilitazione non è un lusso, né una voce residua dei bilanci nazionali, ma un elemento di redistribuzione del welfare che contribuisce a ridurre i costi a lungo termine per i settori sociale ed economico. 

Il team del ProMIS dopo aver seguito l’evento ha prodotto una sintesi dei contenuti che sono stati affrontati.

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DOCUMENTI UTILI

SINTESI

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Consultazione pubblica EMA: linee guida farmacogenomiche

L’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) apre la consultazione pubblica per la revisione delle linee guida relative alle buone pratiche farmacogenomiche.

La consultazione pubblica dell’EMA

Pubblicate per la prima volta nel 2018, le linee guida EMA hanno svolto un ruolo cruciale nella raccolta di buone pratiche nella farmacogenomica, fornendo un quadro chiaro e coerente ad autorità di controllo e portatori di interesse. Dati i continui sviluppi nel campo della genomica, si rende necessario un periodico aggiornamento delle linee guida perché possano aderire alle attuali necessità scientifiche e normative. 

Tra gli emendamenti proposti alle linee guida EMA, vi sono:

  • aggiornamenti sulla metodologia farmacogenomica;
  • chiarimenti sull’interpretazione di risultati e raccomandazioni nel campo della genomica;
  • maggiore coerenza nella definizione e nomenclatura farmacogenomica;
  • migliore orientamento sugli studi farmacogenomici.

 La consultazione relativa al concept paper EMA rimarrà aperta per commenti e contributi fino al 21 marzo 2026 al seguente LINK.

 

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L’Italia firma la Dichiarazione sulla sovranità digitale europea

Lo scorso novembre, il Governo italiano ha sottoscritto a Berlino, insieme agli altri Stati membri dell’Unione europea, la Declaration for European Digital Sovereignty, un documento politico che definisce la sovranità digitale come la capacità dell’UE di operare in autonomia nel mondo digitale, regolando infrastrutture, dati e tecnologie secondo leggi, valori e interessi europei.

Sovranità digitale: priorità e ambiti strategici

La sovranità digitale si concentra su temi quali la protezione dei dati sensibili, l’autonomia tecnologica, la sicurezza delle infrastrutture critiche, e lo sviluppo di soluzioni come il European Digital Identity Wallet, il sistema “once only” e gli spazi dati comuni, insieme a tecnologie strategiche come calcolo ad alte prestazioni, semiconduttori, cloud, intelligenza artificiale, reti di nuova generazione, tecnologie quantistiche e cybersicurezza.

Il documento evidenzia inoltre l’importanza di investimenti in competenze digitali, alfabetizzazione digitale e media, nonché la tutela della democrazia e della fiducia pubblica contro fenomeni come disinformazione, deepfake e attacchi cyber.

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bandi

I3 Instrument: aperta la Call 2026 per i Policy Discussion Groups

L’Agenzia esecutiva per l’Innovazione e le PMI (EISMEA), in collaborazione con la Direzione generale per la politica regionale e urbana (DG REGIO), ha aperto la call per l’espressione di interesse per partecipare ai Policy Discussion Groups 2026 dello I3 Instrument, lo strumento europeo che sostiene l’innovazione interregionale. Gli esperti interessati possono candidarsi entro il 15 gennaio 2026 alle 17:00 CET per contribuire alla definizione delle politiche di innovazione dell’UE.

I3 Instrument: gruppi di discussione 2026

I gruppi di discussione dell’I3 Instrument, parte del Policy Lab dell’I3 Instrument Support Facility, riuniranno nove gruppi nel periodo 2025–2027, con tre gruppi annuali focalizzati su ecosistemi innovativi, investimenti interregionali e quadro normativo. Ogni gruppo sarà composto da 15 partecipanti, tra policy-maker, imprese, intermediari e istituti di ricerca, con l’obiettivo di condividere buone pratiche, casi studio e formulare raccomandazioni politiche concrete.

La partecipazione è aperta a policy-maker di amministrazioni regionali e nazionali, PMI e organizzazioni imprenditoriali, cluster, agenzie di innovazione e istituti di ricerca, inclusi soggetti coinvolti in progetti I3 o interessati ad applicare le conoscenze a future iniziative. I gruppi parteciperanno a tre incontri all’anno (due online e uno in presenza all’Annual I3 Instrument Forum 2026 a Bruxelles).

La partecipazione è pro bono e le spese di viaggio e soggiorno per l’incontro in presenza non sono rimborsate. Le candidature verranno valutate da EISMEA sulla base dell’esperienza in programmi come ESIF, ERDF o strategie di specializzazione intelligente (S3), garantendo una rappresentanza equilibrata geograficamente e in termini di competenze.

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digital health

Workshop HACK-IT-NET: “Future Health, Shared Solutions: From Challenges to Change”

Nei giorni 1 (dalle 09:30 alle 12:30) e 2 dicembre 2025 (dalle 13:00 alle 16:00) si svolgerà il workshop online intitolato “Future Health, Shared Solutions: From Challenges to Change”, organizzato nell’ambito del progetto HACK-IT-NET – Enabling an Alpine region Health and Care Knowledge and Innovation Transfer NETwork nell’ambito del programma Alpine Space.

L’evento, gratuito e aperto alla registrazione, si svolgerà in lingua inglese e si rivolge a stakeholder trasversali e transnazionali del settore salute: professionisti sanitari, ricercatori, amministrazioni pubbliche, innovatori e imprese tecnologiche.

Workshop HACK-IT-NET: “Future Health, Shared Solutions: From Challenges to Change”

Il workshop si focalizza su tre temi strategici nel contesto della sanità e dell’assistenza nella regione alpina e oltre:

  • “Green & e-Hospitals”: ospedali più sostenibili dal punto di vista ambientale e digitalmente evoluti. 
  • Miglioramento dell’erogazione dei servizi a livello sistemico: organizzazione, integrazione e qualità dei servizi sanitari e assistenziali. 
  • Trasferimento tecnologico personalizzato: strumenti e processi per adottare tecnologie su misura nei contesti regionali e transnazionali.

Durante l’evento, i partecipanti saranno coinvolti in gruppi interdisciplinari per definire prima una sfida concreta nella propria area tematica (giorno 1) e successivamente sviluppare soluzioni, rifinirle e presentarle (giorno 2).

L’iniziativa rappresenta un momento significativo per la regione alpina, in quanto contribuisce al rafforzamento delle capacità di innovazione, alla cooperazione transfrontaliera e allo scambio di conoscenze nel settore salute e assistenza. In questo modo, i partecipanti contribuiscono attivamente alla costruzione di sistemi sanitari più sostenibili, resilienti e digitalizzati. 

Un ruolo centrale nell’iniziativa è svolto dal ProMIS – Programma Mattone Internazionale Salute, che coordina il progetto HACK-IT-NET garantendo il raccordo tra partner, istituzioni e stakeholder. Grazie alla sua esperienza nel supporto alla cooperazione sanitaria internazionale e nel trasferimento di buone pratiche, ProMIS assicura coerenza strategica, diffusione dei risultati e un efficace collegamento tra le attività del workshop e le politiche nazionali e regionali sulla digital health.

 

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cure integrate

Serie di webinar OBS: Rafforzare l’assistenza riabilitativa

Il 25 novembre 2025, dalle 12:00 alle 13:00, si terrà un webinar promosso dall’European Observatory on Health Systems and Policies (OBS) – in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) – dal titolo “Strengthening rehabilitation care: the evidence on optimizing financing”.

L’evento si focalizza su come finanziare in maniera efficiente ed equa i servizi di riabilitazione, che stanno diventando sempre più cruciali con l’invecchiamento della popolazione e l’aumento dei bisogni sanitari legati a disabilità e traumi.

WEBINAR OBS: come finanziare in maniera efficiente ed equa i servizi di riabilitazione

Questo webinar è il secondo della serie promossa dall’OBS sul “Strengthening rehabilitation care” (rafforzamento dell’assistenza riabilitativa), che punta a favorire l’apprendimento tra Paesi su politiche di finanziamento e organizzazione della riabilitazione. Nel dettaglio, questo appuntamento, esplora come gli strumenti di finanziamento possano migliorare l’accesso alle cure, potenziare le prestazioni e garantire che i servizi rimangano accessibili e sostenibili.

L’iniziativa mira pertanto ad esplorare le opzioni di politica finanziaria, dimostrando come le tre dimensioni del finanziamento (copertura, acquisto di servizi, modalità di pagamento) possano essere utilizzate per migliorare l’accesso alla riabilitazione, privilegiare chi ha maggiore bisogno e ridurre gli sprechi.

L’obiettivo finale è quello di capire quali strategie di finanziamento funzionano nella pratica e come i paesi possono rendere l’assistenza riabilitativa più equa, efficiente e incentrata sulle persone.

Il webinar si basa sui risultati del recente Policy Brief “Strengthening rehabilitation care: Learning from countries’ experiences on organizing service delivery and financing“, che esamina sia l’organizzazione dei servizi sia il loro finanziamento.

 

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OCSE: Pubblicato il rapporto finale del Progetto TSI Towards person-centered integrated care

Il Progetto TSI, Towards person-centered integrated care, avviato nel luglio 2023 nel quadro del Programma Technical Support Instrument, con il coinvolgimento dei Ministeri della Salute e del Lavoro e delle Politiche Sociali, Agenas, ProMIS, e attuato dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico – OCSE con la collaborazione della Commissione Europea – DG REFORM, volge al termine con la pubblicazione del rapporto finale “Verso un’integrazione strutturata e sistemica delle cure domiciliari per non autosufficienti in Italia”.

Il rapporto finale dell’OCSE

Con l’obiettivo di identificare e implementare nuove soluzioni per l’integrazione dell’assistenza sanitaria e sociale nel sistema italiano, il Progetto si è posto 3 obiettivi generali: migliorare la qualità dei servizi nell’assistenza a lungo termine, in particolare dell’assistenza domiciliare, attraverso una maggiore integrazione tra personale sanitario e sociale; consentire una più fluida condivisione delle informazioni tra i servizi dell’assistenza integrata attraverso la creazione di una piattaforma condivisa; attuare le priorità stabilite dall’UE in materia di assistenza sanitaria e sociale attraverso una migliore implementazione del Piano Next Generation EU. 

Il Rapporto si concentra sulle sfide e le potenzialità associate all’integrazione dei servizi di assistenza domiciliare per le persone non autosufficienti con un focus particolare sui contesti regionali e locali, adottando un approccio multidisciplinare per esplorare le principali dinamiche dei settori dell’assistenza sanitaria e sociale, identificare le buone pratiche in Italia e all’estero ed evidenziare le principali innovazioni e aree di miglioramento.

I dati raccolti dall’OCSE in due indagini condotte sulle politiche e le pratiche esistenti nei contesti territoriali italiani regionali, delle Province Autonome e locali vengono confrontati con i piani nazionale e internazionale per fornire spunti di riflessione su modelli diversi di integrazione sociale e sanitaria, con la prospettiva di una futura implementazione sul territorio nazionale. 

 

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OCSE: pubblicato l’Health at a Glance 2025

L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha pubblicato il rapporto Health at a Glance 2025, una fotografia sullo stato di salute della popolazione e dei sistemi sanitari degli Stati membri, dei Paesi candidati all’ingresso nell’Organizzazione e dei partner strategici, tra cui l’Unione Europea.

L’ Health at a Glance 2025

Il documento attinge ai dati delle ultime statistiche nazionali ufficiali per analizzare e mettere a confronto le situazioni sanitarie di ciascun Stato membro attraverso una serie di indicatori, quali lo stato di salute, i determinanti non medici (o determinanti sociali della salute) e i fattori di rischio per la salute, l’accesso alle cure e la qualità dei servizi sanitari, la spesa pubblica dedicata al comparto sanitario e le risorse dei sistemi sanitari nazionali. I dati forniscono un quadro generale e attuale sulla salute delle popolazioni dei Paesi interessati e gli andamenti principali in ambito sanitario in chiave comparativa, quest’anno con un focus particolare alla medicina di genere.

Secondo il Rapporto, la qualità dell’assistenza sanitaria nei Paesi OCSE è in risalita dopo la crisi pandemica, con una spesa media del 9,3% del PIL per il comparto sanitario nel 2024: un incremento rispetto al periodo pre-pandemico. Basandosi sui dati raccolti, l’OCSE prevede un aumento della spesa pubblica in ambito sanitario di 1,5% del PIL entro il 2045, trainato principalmente dalla transizione tecnologica, dalle crescenti aspettative sull’assistenza sanitaria e dall’invecchiamento della popolazione.

Rimangono tuttavia modesti gli investimenti nelle misure di prevenzione alle crisi sanitarie, anch’essi sotto la soglia del periodo pre-pandemico con una media del 3% della spesa sanitaria totale, sottolineando la mancata adozione di piani di contrasto alle emergenze sanitarie e una generale indifferenza circa l’efficacia costi-benefici della prevenzione dei comportamenti a rischio, quali l’obesità, il fumo e il consumo di alcol.

Torna a crescere l’aspettativa di vita, pur rimanendo inferiore ai livelli del periodo pre-pandemico. La popolazione femminile beneficia di una maggiore aspettativa di vita, nonostante appaia come questa sia soggetta a trascorrere più tempo versando in peggiori condizioni di salute rispetto alla controparte maschile. Le cause principali dei decessi prematuri, sotto ai 75 anni, sono le malattie dell’apparato circolatorio e il cancro, rappresentando quasi la metà di tutti i decessi nei Paesi OCSE.

Si registrano difficoltà di accesso ai sistemi sanitari nella maggior parte degli Stati membri, con differenze significative sul piano socio-economico. L’assistenza sanitaria di base costituisce uno dei principali strumenti di prevenzione dei ricoveri ospedalieri, dove la qualità dei servizi di terapia intensiva segna un miglioramento continuo.

Sul piano professionale, si assiste ad una crescita del personale sanitario, dato destinato ad aumentare per via della crescente domanda di assistenza sanitaria. Nel 2023, il personale formato all’estero rappresentava il 20% della forza lavoro settoriale. 

I dati nazionali

Sul piano nazionale, l’Italia nell’Health at a Glance 2025 si attesta al di sopra della media OCSE in 7 dei 10 indicatori sullo stato di salute e i fattori di rischio. Lo stesso si può dire per l’accesso alle cure e la qualità dei servizi, con 6 indicatori su 10 al di sopra della media dei Paesi OCSE.

Tuttavia, la spesa sanitaria pro-capire (5154$) risulta inferiore alla media OCSE (5967$), allocando un totale di 8,4% del PIL al comparto sanitario, quasi un punto percentuale al di sotto della media OCSE.

 

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Commissione europea: adottato il Programma di lavoro 2026

Ogni anno, la Commissione europea (CE) adotta il proprio Programma di lavoro annuale, che definisce le principali iniziative politiche e legislative da intraprendere nei dodici mesi successivi. Per il prossimo anno, la CE ha presentato il Programma di Lavoro per il 2026, delineando le priorità strategiche all’interno della Comunicazione intitolata “Il momento dell’indipendenza europea”.

CE: Programma di lavoro annuale 2026

In linea con le Linee guida politiche della Presidente von der Leyen e il discorso sullo Stato dell’Unione di settembre 2025, la Commissione riafferma l’impegno a portare avanti le priorità condivise e ad affrontare con determinazione le nuove sfide, collaborando con tutte le istituzioni e i partner europei per costruire un’Europa più sovrana, resiliente e prospera.

In un contesto globale segnato da crescenti instabilità geopolitiche, economiche e ambientali, l’Unione europea punta a rafforzare la propria autonomia strategica e la capacità di determinare il proprio futuro. In tale prospettiva, il Programma 2026 mira a consolidare la sovranità europea in ambiti chiave come difesa, sicurezza, energia, digitale e industria, promuovendo al contempo una crescita sostenibile e inclusiva.

Obiettivi e aree strategiche

Tra le azioni prioritarie, il documento prevede il rafforzamento delle politiche di prevenzione e promozione della salute pubblica, con un focus sulle malattie non trasmissibili, sulla salute mentale e sugli stili di vita sani.

Un’attenzione particolare è dedicata alla digitalizzazione del settore sanitario, con il proseguimento dei lavori sull’European Health Data Space (EHDS), destinato a facilitare la condivisione sicura dei dati sanitari e a migliorare la qualità della ricerca e delle cure.

Il Programma rilancia inoltre il sostegno alla Missione sul Cancro nell’ambito di Horizon Europe, promuovendo ricerca, diagnosi precoce e accesso equo alle cure oncologiche. In parallelo, vengono ribaditi i legami tra ambiente e salute, con azioni mirate a ridurre l’inquinamento e a proteggere il benessere fisico e mentale dei cittadini europei.

Infine, tra gli obiettivi principali del Programma figurano, da un lato, la protezione dei cittadini dagli impatti del cambiamento climatico e, dall’altro, il sostegno alla competitività dell’industria europea, con un’attenzione particolare rivolta a PMI, start-up e scale-up. Anche il rafforzamento del modello sociale europeo rappresenta una priorità, soprattutto alla luce delle trasformazioni demografiche in atto.

Come nel 2025, anche il Programma di lavoro 2026 si articola attorno a sette aree strategiche, che rappresentano le principali priorità politiche e legislative dell’Unione per il prossimo anno. Ciascun pilastro vuole contribuire al rafforzamento dell’indipendenza e resilienza dell’Europa:

  1. Prosperità e competitività sostenibili.
  2. Rafforzamento della difesa e sicurezza europee.
  3. Rafforzamento del modello sociale europeo.
  4. Tutela della qualità della vita.
  5. Sostegno della democrazia, Stato di diritto e valori europei.
  6. Europa globale.
  7. Preparare l’Unione di domani.

 

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EIC Work Programme 2026: Advanced Innovation Challenges Info Day

Il 17 novembre 2025, lo European Innovation Council (EIC) organizza online l’”EIC Advanced Innovation Challenges Info Day“.

L’evento ha l’obiettivo di presentare la nuova linea di finanziamento introdotta nel Programma di Lavoro 2026, iniziativa che punta a promuovere innovazioni dirompenti attraverso finanziamenti progressivi e una maggiore integrazione tra ricerca, industria e bisogni degli utenti.

EIC Advanced Innovation Challenges Info Day

Durante l’evento, rappresentanti della Commissione europea illustreranno le nuove sfide per il 2026 e risponderanno alle domande dei partecipanti. Nello specifico, le “EIC Advanced Innovation Challenges” sono concepite per stimolare lo sviluppo di tecnologie di nuova generazione, promuovendo la collaborazione tra ricercatori, imprese, startup e decisori pubblici. Il nuovo schema mira a ridurre la distanza tra ricerca e mercato, sostenendo soluzioni capaci di affrontare le sfide strategiche europee in settori chiave come energia pulita, salute, intelligenza artificiale e tecnologie quantistiche.

Inoltre l’EIC dedica ulteriori giornate informative per presentare:

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