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Save the date: European Research & Innovation Days 2025

La Commissione Europea ha annunciato che la sesta edizione degli European Research & Innovation Days, l’evento di punta dedicato a ricerca e innovazione, si terrà il 16 e 17 settembre 2025 presso The Square a Bruxelles, con possibilità di partecipazione anche online.

L’edizione 2025 si colloca in un momento strategico per il dibattito sul prossimo bilancio pluriennale dell’UE e per lo sviluppo di iniziative chiave come la Startup and Scaleup Strategy, la European Life Sciences Strategy, l’AI in Science Strategy e gli atti normativi sull’European Innovation Area e sull’European Research Area.

L’evento riunirà responsabili politici, ricercatori, imprese, stakeholder e cittadini per discutere il ruolo della ricerca e dell’innovazione nel rafforzare la competitività, la sostenibilità e la leadership industriale dell’Europa. Sono previsti panel tematici, discussioni di alto livello e opportunità di networking per contribuire a definire le priorità future dell’agenda europea R&I.

 

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Altro

Presidenza Danese: le conferenze chiave del semestre su ricerca, innovazione e salute

Dal 1° luglio 2025 la Danimarca ha assunto la Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea e, per l’occasione, organizzerà numerose conferenze di alto livello dedicate a temi strategici per il futuro dell’Europa, tra cui ricerca, innovazione, spazio e salute.

Solo sotto il coordinamento del Ministero dell’Istruzione Superiore e della Scienza, dieci conferenze saranno organizzate in collaborazione con istituzioni accademiche e regioni danesi. Si parlerà di talenti nella ricerca, di infrastrutture per la scienza e la tecnologia, di transizione digitale e di come le politiche di ricerca possano rafforzare la competitività europea.

Diverse iniziative, inoltre, metteranno in luce il legame tra ricerca e sostenibilità ambientale, salute pubblica e cooperazione intersettoriale.

Conferenze chiave su ricerca e salute sotto la Presidenza danese
  • The Future of Digital Investments in the EU
    2-3 luglio 2025, Aalborg
  • TOGETHER4HEALTH – Achieving Sustainable Health Care and Beyond
    16-18 settembre 2025, Aalborg
  • MSCA 2025 – Attracting and Retaining Research Talent in Europe
    18-19 settembre 2025, Lyngby
  • Copenhagen Life Science Summit
    8-9 ottobre 2025, Copenhagen
  • RTI – Summit 2025: A Research and Technology Infrastructures Ecosystem for Breakthrough Science and Innovation
    22-23 ottobre 2025, Copenhagen
  • AI in Science Summit 2025 (AIS25)
    3-4 novembre 2025, Copenhagen
  • High-Level Conference on Reforming Research Evaluation 2025
    3-4 dicembre 2025, Copenhagen
  • Science Diplomacy Conference – Bridging Divides in a Fragmented World
    17-18 dicembre 2025, Frederiksberg
Focus: TOGETHER4HEALTH

Tra gli appuntamenti di rilievo spicca TOGETHER4HEALTH, in programma dal 16 al 18 settembre 2025 ad Aalborg, organizzato in collaborazione con la Partnership THCS – Transforming Health and Care Systems.

La conferenza offrirà una piattaforma dinamica di confronto per esperti, decisori politici e stakeholder, con l’obiettivo di ripensare l’integrazione e la trasformazione dei sistemi sanitari attraverso nuovi modelli, metodi e approcci collaborativi.

Con una visione olistica a 360 gradi, i lavori esploreranno come la cooperazione interistituzionale possa guidare il futuro della prevenzione, diagnosi, trattamento e soluzioni a livello regionale, nazionale e internazionale, affrontando in modo condiviso le sfide legate alla sostenibilità e all’innovazione nel settore sanitario.

 

Per maggiori informazioni sulle conferenze si prega di consultare il seguente LINK.

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Salute Globale

Strategia dell’UE per le scienze della vita: verso una leadership globale entro il 2030

La Commissione europea ha presentato una nuova strategia per rendere l’Europa il polo di riferimento mondiale per le scienze della vita entro il 2030. Con un valore stimato di 1.500 miliardi di euro e 29 milioni di posti di lavoro, il settore rappresenta un motore chiave per la salute pubblica, l’ambiente e la competitività economica dell’UE.

La strategia mira a ottimizzare l’intero ecosistema delle scienze della vita, dalla ricerca all’accesso al mercato, attraverso un approccio coordinato sostenuto da oltre 10 miliardi di euro all’anno dal bilancio dell’UE. Il piano si articola in tre assi principali:

Rafforzare la STRATEGIA DI ricerca e innovazione

La Commissione svilupperà un piano di investimenti per facilitare le sperimentazioni cliniche multinazionali e rafforzare le infrastrutture europee per la ricerca clinica. Verranno mobilitati fino a 100 milioni di euro nei programmi 2026-2027 di Horizon Europe per soluzioni basate sul microbioma, e 250 milioni per tecnologie intersettoriali, favorendo lo sviluppo di nuove molecole, materiali avanzati e una biofabbricazione più efficiente.

Accelerare l’accesso al mercato

Per facilitare la diffusione delle innovazioni, è prevista una proposta legislativa europea sulle biotecnologie, volta a creare un quadro normativo più favorevole. Sarà inoltre lanciata una piattaforma per collegare start-up, industria e investitori, valorizzando il portfolio del Consiglio europeo per l’innovazione.

Promuovere l’adozione delle innovazioni e la fiducia del pubblico

La Commissione mobiliterà 300 milioni di euro per stimolare appalti pubblici innovativi in ambiti come vaccini di nuova generazione, oncologia e adattamento climatico. Sarà istituito un gruppo di coordinamento sulle scienze della vita per favorire l’allineamento tra politiche settoriali e coinvolgere industria e cittadini nel dialogo sull’innovazione.

La strategia risponde alla necessità di affrontare sfide strutturali, come la frammentazione dell’ecosistema europeo dell’innovazione e i ritardi nell’applicazione industriale dei risultati scientifici, attraverso strumenti concreti, fondi dedicati e una governance più integrata. I prossimi step prevedono la definizione di un piano operativo con misure attuabili a partire dal 2026.

 

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Salute Globale

OHAMR: avviata ufficialmente la Partnership sulla resistenza antimicrobica

Dopo 14 anni il programma Joint Programming Initiative on Antimicrobial Resistance (JPIAMR) si è ufficialmente concluso il 31 maggio 2025. A raccoglierne il testimone è la nuova Partnership europea su One Health e Resistenza Antimicrobica (EUP OHAMR), attiva da giugno 2025.

La nuova Partnership EUP OHAMR

L’European Partnership on One Health Antimicrobial Resistance (EUP OHAMR) è la nuova iniziativa strategica finanziata da Horizon Europe per contrastare la crescente minaccia della resistenza antimicrobica (AMR) attraverso un approccio integrato One Health, che considera la salute umana, animale e ambientale in maniera interconnessa.

La partnership riunisce 53 organizzazioni da oltre 30 Paesi, con il coordinamento dello Swedish Research Council e un budget complessivo stimato in circa 340 milioni di euro su un orizzonte decennale. L’obiettivo è quello di rafforzare le capacità di ricerca, innovazione e governance europee per ridurre l’impatto dell’AMR su salute pubblica, sistemi sanitari e sostenibilità globale.

Le attività della nuova partnership includono:

  • bandi competitivi transnazionali per progetti di ricerca e innovazione;
  • iniziative di capacity building e policy alignment tra Stati membri;
  • sviluppo di strumenti diagnostici e terapeutici innovativi;
  • rafforzamento della sorveglianza, della prevenzione e della consapevolezza sull’uso prudente degli antimicrobici.

Il primo bando europeo della partnership è atteso per novembre 2025, con focus su trattamenti innovativi e a basso costo. La strategia si fonda sulla nuova Strategic Research and Innovation Agenda (SRIA) pubblicata da JPIAMR, che definisce le priorità di intervento su patogeni batterici, virali, fungini e parassitari, tenendo conto della loro diffusione in ambienti umani, animali e naturali.

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Salute Globale

OMS: pubblicato il report dell’Hub per l’Intelligence su Pandemia ed Epidemie

Nato nel settembre 2021 a Berlino con il sostegno del governo tedesco, il WHO Hub for Pandemic and Epidemic Intelligence dell’OMS rappresenta una risposta concreta alle debolezze emerse a livello globale nella capacità di rilevare, monitorare e gestire le minacce sanitarie. Il suo obiettivo è contribuire a un mondo in cui la sorveglianza collaborativa consenta a Paesi e comunità di ridurre al minimo l’impatto di pandemie ed epidemie.

Il lavoro dell’Hub si inserisce nel quadro dell’OMS per il rafforzamento dell’architettura globale in materia di prevenzione, preparazione, risposta e resilienza (HEPR), e promuove il potenziamento sistematico delle capacità di sorveglianza e collaborazione tra attori nazionali e internazionali, sia del settore sanitario che di altri ambiti.

Dati, tecnologie e collaborazione dell’hub per un’intelligence sanitaria globale

Con una rete che coinvolge oltre 150 Paesi, sei uffici regionali e la sede centrale di Ginevra, l’Hub dell’OMS lavora a stretto contatto con gli Stati membri e gli uffici regionali e nazionali, fornendo supporto concreto alla sorveglianza delle malattie e alla risposta tempestiva alle emergenze sanitarie.

Attraverso un approccio intersettoriale e interdisciplinare, l’Hub crea un ambiente collaborativo in cui innovatori, ricercatori ed esperti condividono tecnologie all’avanguardia e strumenti analitici per rafforzare le capacità decisionali e adattare gli interventi ai bisogni locali, regionali e globali.

Tra gli strumenti sviluppati figura EIOS – Epidemic Intelligence from Open Sources, un sistema di allerta precoce basato sull’intelligenza artificiale che analizza in tempo reale fonti aperte per identificare potenziali minacce alla salute pubblica.

Genomica, simulazione e formazione

Un altro ambito chiave è la sorveglianza genomica, attraverso la rete International Pathogen Surveillance Network (IPSN), che collega oltre 235 organizzazioni e Paesi per ampliare l’accesso all’analisi genetica di virus e agenti patogeni. Un fondo dedicato da 4 milioni di dollari sostiene le attività nei Paesi a basso e medio reddito, favorendo l’equità nell’accesso alle tecnologie.

L’Hub sta inoltre sviluppando una piattaforma digitale avanzata per visualizzare la trasmissione delle malattie e simulare l’impatto delle misure di contenimento. Una volta operativa, la piattaforma offrirà ai decisori politici strumenti concreti per valutare scenari e pianificare risposte efficaci alle emergenze sanitarie.

Un campus per la cooperazione internazionale

Oltre all’innovazione tecnologica, l’Hub promuove attivamente la creazione di partenariati strategici e la co-creazione di soluzioni. La sede di Berlino ospita ogni anno decine di workshop e incontri internazionali, configurandosi come un vero e proprio campus globale per l’intelligence sanitaria, punto di riferimento per la comunità scientifica e per gli attori istituzionali impegnati nella sicurezza sanitaria mondiale.

L’Hub dell’OMS per l’intelligence su pandemia ed epidemie continua a espandere il proprio impatto con l’obiettivo di rafforzare la sorveglianza collaborativa, favorire l’adozione di approcci innovativi, e costruire un sistema globale più sicuro e reattivo di fronte alle future minacce sanitarie.

 

Il Rapporto annuale 2024 dell’Hub OMS è disponibile al seguente LINK.

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Altro

Commissione UE: Presentato il progetto di bilancio per il 2026

La Commissione europea ha pubblicato lo Stato di previsione per l’esercizio finanziario 2026, che delinea la proposta di bilancio e la programmazione finanziaria per l’anno. Il progetto di bilancio per il 2026 ammonta a 193,26 miliardi di euro, a cui si aggiungono 105,32 miliardi di euro provenienti dallo strumento di ripresa NextGenerationEU.

Le risorse stanziate saranno destinate al finanziamento delle principali priorità dell’Unione europea, tra cui: mercato unico, innovazione, trasformazione digitale, coesione, resilienza, valori fondamentali, risorse naturali, ambiente, sicurezza e difesa.

bilancio 2026: salute

Per quanto riguarda l’ambito della salute, il bilancio 2026 conferma il ruolo centrale del programma EU4Health (2021–2027) nel rafforzare un’Unione europea della salute più solida e reattiva. Il programma mira a potenziare la prevenzione, la preparazione e la risposta alle minacce sanitarie, promuove la salute pubblica e migliora la diagnosi e il trattamento delle malattie, sia trasmissibili che croniche. Particolare attenzione è dedicata alla riduzione delle disuguaglianze nell’accesso alle cure e al sostegno ai sistemi sanitari in situazioni di crisi, come nel caso del supporto ai rifugiati ucraini.

EU4Health contribuisce inoltre all’attuazione del Critical Medicines Act e finanzia progetti legati allo sviluppo e alla produzione di biotecnologie, in linea con gli obiettivi della piattaforma STEP. Tra le iniziative collegate si annoverano il Piano europeo di lotta contro il cancro e la Strategia farmaceutica per l’Europa, oltre al sostegno alla digitalizzazione dei sistemi sanitari e alla creazione dello Spazio europeo dei dati sanitari. Per il 2026, al programma sono destinati 684,9 milioni di euro, di cui 360,1 milioni come rafforzamento specifico. Le agenzie europee ECDC, EMA ed EFSA svolgono un ruolo essenziale nel coordinamento e nell’attuazione delle azioni sanitarie previste.

Il bilancio annuale dovrà essere formalmente adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio entro la fine dell’anno.

Tutti i documenti relativi al processo di adozione del bilancio 2026 sono disponibili al seguente LINK.

EVENTO “Invest in what matters

Il 2 luglio 2025, dalle 10:00 alle 12:00 CEST, si svolgerà presso il Parlamento europeo a Bruxelles (con possibilità di partecipazione online) l’evento “Invest in what matters”, promosso per riflettere sul futuro quadro finanziario pluriennale (MFF) dell’Unione Europea oltre il 2027.

Organizzato dal Parlamento europeo, l’evento sarà un’occasione per presentare la nuova campagna istituzionale volta a rendere più trasparente e partecipato il bilancio UE. I cittadini e gli stakeholder potranno confrontarsi con i decisori sulle priorità da finanziare nei prossimi anni e sull’importanza di investire in ciò che conta davvero per l’Europa.

La partecipazione è gratuita previa registrazione obbligatoria.

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Thematic Networks: aperta la call 2025 per le reti tematiche europee

È aperta la call 2025 per la presentazione di proposte di Thematic Networks nell’ambito della EU Health Policy Platform, la piattaforma collaborativa della Commissione europea per il dialogo tra istituzioni e stakeholder in ambito sanitario.

Le proposte potranno essere inviate entro il 22 agosto 2025 alle ore 23:59 (CEST).

Thematic Networks 2025: collaborazione per politiche sanitarie condivise

Le Thematic Networks sono reti di stakeholder attivi su tematiche di salute pubblica, incaricati di redigere una Joint Statement che raccolga proposte, evidenze e raccomandazioni politiche in uno dei seguenti ambiti prioritari:

  • One Health: dialogo integrato tra salute umana, animale, vegetale e ambiente.
  • Salute cardiovascolare: approccio coordinato alle azioni sanitarie.
  • Innovazione e adozione: fiducia in intelligenza artificiale e digital twin in salute e cura.

Sono ammesse anche proposte su altri temi rilevanti di politica sanitaria, purché motivate da solide evidenze. Le proposte saranno valutate dalla Commissione Europea a settembre 2025, quindi sottoposte a voto pubblico sulla piattaforma Agora. Le 3-4 più votate parteciperanno al ciclo ufficiale delle Thematic Networks 2025.

Le organizzazioni selezionate organizzeranno una serie di webinar (dicembre 2025 – aprile 2026) per presentare il proprio lavoro. Le Joint Statements saranno presentate durante l’EU Health Policy Platform Annual Meeting nella primavera 2026.

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Strategia europea per le scienze della vita: i risultati della consultazione

La Commissione europea ha concluso la consultazione pubblica sulla futura Strategia per le scienze della vita, ricevendo 794 contributi da 28 Paesi nel corso delle quattro settimane di apertura della piattaforma “Have your Say”. I partecipanti provengono da 20 Stati membri – con una maggiore rappresentanza da Spagna, Belgio, Germania, Paesi Bassi e Austria – e da 8 Paesi extra UE, tra cui Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera.

Oltre ai cittadini, hanno risposto università, centri di ricerca, ONG, aziende, associazioni di categoria e autorità pubbliche, dimostrando un forte interesse trasversale verso un settore ritenuto sempre più strategico.

Le priorità trasversali: innovazione, competenze, sostenibilità

Dalla prima analisi dei dati emergono alcuni temi ricorrenti, ritenuti prioritari per il futuro sviluppo delle scienze della vita in Europa:

  • Trasferimento tecnologico e applicazione concreta dei risultati della ricerca
  • Accesso a finanziamenti adeguati e attrazione di investimenti
  • Quadro normativo chiaro e tutela della proprietà intellettuale
  • Formazione, competenze avanzate e valorizzazione dei talenti
  • Potenziamento di infrastrutture, uso strategico dei dati e dell’intelligenza artificiale
  • Transizione ecologica della ricerca e dei settori industriali
  • Fiducia dei cittadini nella scienza e coinvolgimento pubblico
Focus salute: ricerca, tecnologie e patologie rare

Tra i settori specifici, la salute è risultata uno degli ambiti più menzionati. I contributi raccolti sottolineano l’importanza di:

  • Accelerare la ricerca biomedica, anche attraverso partenariati pubblico-privati
  • Promuovere l’accesso equo alle innovazioni sanitarie, incluse tecnologie digitali e medicina personalizzata
  • Migliorare l’integrazione tra ricerca, clinica e industria per ridurre i tempi di transizione laboratorio-territorio
  • Sostenere la ricerca sulle malattie rare, con particolare riferimento alle patologie neurodegenerative con accumulo di ferro nel cervello (NBIA), oggetto di numerosi contributi

La salute viene quindi confermata come uno dei pilastri della strategia, in connessione con la sicurezza alimentare e la sostenibilità ambientale.

Next steps: pubblicazione della strategia prevista per l’estate 2025

I risultati della consultazione saranno analizzati insieme ai contributi ricevuti da organismi nazionali e agenzie competenti. La nuova strategia – annunciata dalla Presidente Ursula von der Leyen nelle sue linee politiche e inclusa nel Competitiveness Compass – sarà uno strumento chiave per rafforzare la competitività dell’UE nel campo delle scienze della vita e promuovere soluzioni sicure, sostenibili e inclusive.

L’adozione del documento strategico è attesa nell’estate del 2025.

 

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Settimana europea della salute pubblica – EUPHW 2025

La Settimana europea della salute pubblica (EUPHW) 2025 sarà dedicata al tema “Innovazione per la resilienza: plasmare un futuro sostenibile”.

Dal 12 al 16 maggio, esperti, policy maker, studenti e professionisti della salute pubblica si confronteranno in una serie di eventi in presenza e online, promossi per rafforzare i sistemi sanitari pubblici europei di fronte alle sfide globali emergenti.

In apertura della settimana, lunedì 12 maggio, si terrà un evento ibrido a Bruxelles. Tra le iniziative di maggiore rilievo è previsto un Hackathon pratico volto a testare il concetto di Laboratorio di Innovazione per la Salute Pubblica, uno spazio di co-progettazione che riunirà esperti di sanità, tecnologia, mondo accademico e comunità, per generare soluzioni audaci e intersettoriali.

I temi giornalieri dell’ EUPHW 2025

Ogni giornata dell’EUPHW 2025 sarà inaugurata da un webinar a cura delle organizzazioni partner e seguirà un tema specifico:

  • Salute mentale: personale sanitario al centro
  • Salute globale: sistemi alimentari, sicurezza sanitaria, clima e sostenibilità
  • Invecchiamento sano vs multimorbilità in un mondo digitale
  • Equità sanitaria e determinanti sociali della salute
  • Prossima generazione: la salute pubblica di oggi e di domani, guidata da EUPHAnxt

La Settimana si inserisce nel solco tracciato dalla 17ª Conferenza europea sulla salute pubblica del 2024 e dalla relativa Dichiarazione EPH 2024, proseguendo l’impegno verso un’Europa più resiliente, equa e sostenibile in materia di salute.

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Interreg Central Europe: definiti gli elementi chiave della nuova call

I Paesi partecipanti al Programma Interreg CENTRAL EUROPE hanno recentemente definito i principali elementi che caratterizzeranno il nuovo bando strategico dedicato alla capitalizzazione dei risultati progettuali.

Questa importante iniziativa mira a valorizzare gli esiti già raggiunti attraverso i progetti finanziati nelle precedenti programmazioni, promuovendo la loro integrazione nelle politiche pubbliche e il loro riutilizzo su scala più ampia.

Il nuovo bando strategico di Interreg CENTRAL EUROPE

Il nuovo bando, previsto per la pubblicazione nei prossimi mesi, si concentrerà su tematiche chiave quali l’innovazione, la sostenibilità ambientale, la mobilità sostenibile e la governance territoriale. L’approccio sarà fortemente orientato a rafforzare l’impatto dei risultati esistenti, favorendo la creazione di reti e sinergie tra progetti, istituzioni e stakeholder.

Tra gli elementi definiti, particolare attenzione è stata riservata al coinvolgimento delle amministrazioni pubbliche e alla creazione di strumenti concreti per l’adozione di buone pratiche. Saranno privilegiati i progetti che dimostreranno una forte capacità di generare cambiamenti duraturi a livello territoriale.

Con questa nuova opportunità, Interreg CENTRAL EUROPE conferma il suo ruolo strategico nel sostenere la cooperazione transnazionale e nell’accrescere la capacità delle regioni di affrontare sfide comuni attraverso soluzioni condivise.

Il bando sarà accompagnato da sessioni informative e strumenti di supporto per i potenziali candidati.

 

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