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Research to Reality: soluzioni digitali alle sfide europee

L’evento “Research to Reality – Digital Solutions to European Challenges”, organizzato sotto l’egida della presidenza Belga del Consiglio in collaborazione con la Commissione europea, si svolgerà a Bruxelles il 5 e 6 febbraio 2024.

Questo evento di due giorni è dedicato a esplorare e stimolare l’interazione dinamica tra la ricerca nelle tecnologie digitali nell’ambito di Horizon Europe e le iniziative di implementazione infrastrutturale finanziate nell’ambito del programma Digital Europe.

Il primo giorno dell’evento offrirà l’opportunità a ricercatori, decisori politici e stakeholder coinvolti in progetti di digitalizzazione di esprimere le proprie idee in questo ambito attraverso sessioni interattive e presentazioni di best practices. Il secondo giorno consisterà in un evento di networking e visite studio.

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I progetti HaDEA nell’ambito della preparazione alle crisi/pandemie

In occasione della Giornata internazionale per la preparazione alle epidemie, avvenuta lo scorso 27 dicembre, HaDEA ha pubblicato una serie di progetti nell’ambito dei programmi EU4Health e Horizon nel campo della preparazione alle crisi/pandemie, anche per conto di HERA (Autorità per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie).

Inoltre, HaDEA ha firmato anche due contratti nel settore della preparazione alle pandemie:

  1. Il primo è il contratto quadro per la creazione della rete FAB dell’UE, rete dei produttori di vaccini nell’UE per produrre rapidamente vaccini quando e dove necessario.
  2. Il secondo, invece, mira a sviluppare la tecnologia avanzata per il sistema IT di Health INtelligence and Action (ATHINA), che si concentra sulla raccolta di informazioni per valutare le minacce sanitarie prima che si trasformino in emergenze sanitarie e identificare le opzioni di risposta.

Di seguito i progetti HaDEA che mirano a proteggere i cittadini dalle minacce sanitarie transfrontaliere:

  • EU4Health
    • UNITED4Surveillance: sviluppare capacità a livello UE e nazionale per un sistema integrato decentralizzato, integrando fonti di dati esistenti/nuove per una sorveglianza, prevenzione e controllo più completi delle malattie infettive
    • DURABLE: cerare la rete di laboratori HERA che ha lo scopo di migliorare la preparazione alle future emergenze sanitarie, con particolare attenzione alla raccolta di informazioni per supportare la fornitura tempestiva di contromisure mediche
    • EU-WISH: migliorare le capacità nazionali di sorveglianza delle acque reflue in ambito sanitario pubblico rafforzando lo scambio di conoscenze e condividendo le migliori pratiche basate su prove scientifiche

Horizon Europe

    • RECODID: costruire una piattaforma comune basata su cloud per condividere e analizzare i dati sulle malattie infettive con la comunità scientifica internazionale
    • MOODmigliorare la sorveglianza tempestiva delle minacce alla salute pubblica avvalendosi del data mining e dell’analisi dei big data
    • PANDASIA: sviluppare modelli per prevedere i processi di spillover zoonotici e l’emergenza di malattie per prevenire future pandemie
    • ESCAPE migliorare l’efficienza e la scalabilità dei piani di risposta precoce alla pandemia fornendo linee guida basate sull’evidenza, protocolli di ricerca standardizzati e soluzioni digitali per evitare o ridurre la malattia e il carico sociale
    • PCR 4 Allricercare la fattibilità tecnica dell’utilizzo della reazione a catena della polimerasi (PCR) come metodo di screening di massa e prima linea di difesa nella lotta contro le future pandemie
    • CCHFVaccine: sviluppare un vaccino che possa aumentare significativamente la capacità globale di controllare la febbre emorragica Congo-Crimea (CCHF), con particolare attenzione alla sua prevenzione
    • ECRAID-Primestabilire un unico punto di accesso per testare nuove terapie che accelerino il recupero e riducano le conseguenze a lungo termine delle infezioni e delle complicanze respiratorie
    • EU-RESPONSE: creazione di una rete di sperimentazione europea multinazionale e adattiva per il COVID-19 e le malattie infettive emergenti
    • CORESMA: sviluppare un sistema di sorveglianza della mHealth per ottenere dati clinici in tempo reale e migliorare la valutazione del rischio
    • I-MOVE-COVID-19 sviluppare una piattaforma di sorveglianza flessibile per mettere in comune i risultati europei sulla pandemia di COVID-19 espandendo la rete esistente a livello europeo per il monitoraggio dell’efficacia del vaccino contro l’influenza (I-MOVE)
    • UNDINE: ricercare i fattori genetici e immunologici che determinano le conseguenze dell’esposizione alla SARS-CoV-2, con l’obiettivo di sviluppare una diagnosi su larga scala più rapida e migliore per gli individui ad aumentato rischio di COVID-19 critico
    • HERCOV: analizzare il ruolo dei retrovirus endogeni umani (HERV) per identificare e valutare una serie di biomarcatori necessari per la diagnosi, la prognosi e il follow-up dei pazienti COVID-19 e la loro priorità per la terapia mirata
    • COVID-19 VACCINES: sostenere gli sforzi della Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (CEPI) per sviluppare programmi di vaccini contro il COVID-19

 

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Presentato il rapporto finale sul Mid-term di Horizon

Lo scorso 5 dicembre, APRE ha presentato ai rappresentanti istituzionali europei e nazionali, presso la sede del Parlamento europeo a Bruxelles, il rapporto finale sulla valutazione intermedia di Horizon Europe, elaborato dal Gruppo di esperti “Mid-term”.

Il Rapporto vuole contribuire alla riflessione e al posizionamento dell’Italia sul futuro del Programma quadro di ricerca e innovazione, nell’ambito del percorso di valutazione intermedia promosso dalla Commissione europea.

Il documento è stato ampiamente rivisto e aggiornato rispetto alla prima versione di febbraio 2023, in virtù di un esteso processo di consultazione che ha preso in considerazione i posizionamenti di 55 organizzazioni italiane, di cui 42 appartenenti alla rete dei Soci APRE. All’interno del documento, il Gruppo di Esperti ha identificato 52 proposte, tutte rilevanti e attuabili, seppure con tempi e modalità diversi.

il rapporto “Mid-term” di Horizon EU

Il rapporto è stato presentato durante l’evento APRE Il programma Horizon dal presente al futuro: le sfide europee, le priorità italiane dal Presidente del GdE APRE “Verso il Mid-Term di Horizon Europe” Andrea Ricci, il quale ne ha illustrato la struttura e gli obiettivi concentrandosi sulle 12 proposte prioritarie individuate per far fronte ad alcune criticità dell’attuale Programma:

1. Razionalizzare il panorama della ricerca europea.

2. Contribuire più compiutamente alla riduzione delle disparità.

3. Avvalersi di una sistematica attività di foresight.

4. Introdurre nella suddivisione del bilancio del PQ un fondo di riserva del 10%.

5. Complementare gli strumenti ERC e MSCA.

6. Adottare una metodologia per la valutazione dell’impatto ex-ante e ex-post.

7. Esplicitare più chiaramente i principi fondanti delle Missioni.

8. Garantire il carattere lungimirante e strategico dei Partenariati.

9. Rivedere l’impostazione dei Programmi di Lavoro dell’EIC.

10. Migliorare la composizione dei panel di valutazione.

11. Generalizzare, tenendo conto delle caratteristiche dei programmi, il metodo di finanziamento lump sum.

12. Migliorare la partecipazione delle PMI innovative.

L’evento è stato anche un’occasione per esplorare il ruolo di Horizon Europe e della ricerca per far fronte alle recenti sfide globali e analizzare l’allineamento del sistema di R&I italiano a quello europeo.

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Prima call del nuovo partenariato EU per la medicina personalizzata

Lo scorso 5 ottobre è stato ufficialmente lanciato il nuovo Partenariato Europeo per la Medicina Personalizzata (EP PerMed). 

Il Partenariato Europeo per la Medicina Personalizzata riunisce ministeri, organizzazioni finanziatrici e istituti di ricerca di 24 paesi e 10 regioni europee, mirando al miglioramento dell’assistenza sanitaria attraverso terapie, diagnosi e prevenzione personalizzate. Con un budget totale di circa 375 milioni di euro per i prossimi 10 anni, co-finanziato dall’UE e da oltre 50 partner internazionali, EP PerMed non solo supporterà in modo significativo lo sviluppo transnazionale di approcci di medicina personalizzata, ma anche la loro efficace traduzione nella pratica clinica.

Lo scorso 4 dicembre è stato annunciato il lancio della prima Joint Transnational Call di PerMed. Il bando mirerà a finanziare la ricerca che promuova l’identificazione o la validazione di obiettivi per approcci di medicina personalizzata attraverso la ricerca sui biomarcatori complementari (diagnostica complementare). Il testo definitivo del bando sarà pubblicato all’inizio del 2024 e si baserà sulla Strategic Research and Innovation Agenda (SRIA – Agenda strategica di ricerca e innovazione) per la medicina personalizzata.

Il bando sarà lanciato a inizio gennaio 2024, con un budget di circa 40 milioni di €. Sarà organizzata una giornata informativa dedicata per presentare la call.

Per maggiori informazioni si prega di visitare il sito di EP PerMed, oppure, è possibile contattare il coordinamento EP PerMed all’indirizzo eppermed@dlr.de, o i punti di contatto nazionali, consultabili presso la pagina web ufficiale.

 

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APRE: Valutazione finale “Mid-Term” di Horizon Europe

Il Gruppo di Esperti istituito da APRE ha reso pubblico il rapporto finale per la valutazione intermedia di Horizon Europe -HE, presentato il 14 novembre scorso in occasione della Conferenza annuale di APRE 2023. Il documento è stato ampiamente rivisto e aggiornato rispetto alla prima versione (febbraio 2023), in virtù di un esteso processo di consultazione che ha preso in considerazione – attraverso differenti modalità (questionario pubblico, audizioni bilaterali di approfondimento, analisi di position papers) – i posizionamenti di 55 organizzazioni italiane.

Il rapporto finale

Al fine di fornire un contributo efficace nell’indirizzare gli sviluppi del Programma Quadro, la versione aggiornata del documento esprime un apprezzamento sulla struttura, l’impostazione e le modalità d’implementazione di Horizon Europe, e sulle principali innovazioni rispetto ai precedenti Programmi, basandosi sull’esperienza acquisita nei primi due anni di operatività. Inoltre, il contributo del Gruppo di Esperti fornisce una serie di osservazioni e suggerimenti migliorativi.

La prima sezione del rapporto riflette sui grandi orientamenti strategici alla base dell’attuale Programma Quadro e sui dispositivi di programmazione di Horizon Europe che ne derivano; la seconda analizza alcuni singoli strumenti, con particolare attenzione a quelli nuovamente introdotti e significativamente rinnovati in Horizon Europe rispetto a Horizon 2020 (Missioni, Partenariati europei, European Innovation Council); la terza riflette sui meccanismi di governance operativa del Programma, ed in particolare sul processo di valutazione, le agenzie esecutive, la semplificazione di regole e procedure, la partecipazione di piccole e medie imprese (PMI) e la cooperazione internazionale.

Per ognuno degli argomenti affrontati vengono brevemente presentate le criticità e le proposte migliorative che ne derivano.

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Partnership Stakeholder Forum 2023 a Bruxelles il 5 e 6 dicembre

La Direzione Generale per la Ricerca e l’Innovazione della Commissione Europea (DG RTD), con il supporto di ERA-LEARN, sta organizzando la seconda edizione del Partnership Stakeholder Forum a Bruxelles, che si terrà nei giorni 5 e 6 dicembre 2023. L’evento riunirà l’intera comunità di stakeholder per discutere gli aspetti politici e pratici relativi ai partenariati europei. Fornirà inoltre una importante occasione di networking e di condivisione.

 

Gli obiettivi del Partnership Stakeholder Forum sono:

  • Esaminare lo stato di avanzamento dell’attuazione dei partenariati europei avviati nell’ambito del primo piano strategico, nonché le prime lezioni apprese dalla valutazione intermedia di Orizzonte Europa.
  • Presentare e discutere l’ampliamento del portafoglio di partenariati nell’ambito del secondo Piano strategico.
  • Avere un primo scambio di opinioni con la comunità sui partenariati europei nel prossimo programma quadro.

All’ordine del giorno ci sarà un mix di sessioni plenarie e parallele inerenti a diversi temi, con numerose  opportunità di networking e confronto.

 

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Conferenza Annuale APRE 2023

APRE – Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea, organizza la Conferenza Annuale 2023 “VERSO UN NUOVO FUTURO” dal 14 al 17 novembre.

Arrivata alla sesta edizione, la Conferenza sarà un’occasione di approfondimento e confronto per tutta la comunità nazionale sui temi della ricerca e innovazione nel contesto di Horizon Europe e le sue sfide.

IL PROGRAMMA E LE TEMATICHE

La Conferenza prevede quattro giorni di sessioni che sarà possibile seguire in modalità ibrida. Le prime due giornate del 14 e 15 novembre saranno riservate esclusivamente alla rete dei Soci APRE, mentre nei giorni 16 e 17 novembre le attività saranno aperte anche al grande pubblico e sarà possibile seguirle on line, previa registrazione.

Il programma dei lavori si concentra sui temi, le novità e le sfide più rilevanti e attuali in questo primo triennio di programmazione Horizon Europe 2021-27, come la transizione dalla prima alla seconda parte del Programma quadro, ponendo l’accento sull’evoluzione dello scenario generale e gli effetti sulle strategie di R&I.

Inoltre, ci sarà uno spazio dedicato all’analisi delle priorità e dei possibili impatti di Horizon Europe nei prossimi anni, allo scopo di creare opportunità di condivisione di idee e ragionamenti, nonché di valutare ciò che già è stato fatto in questo delicato momento di transizione.

Il programma, il form di registrazione per le giornate del 16 e del 17 novembre e tutte le informazioni aggiornate sono disponibili sul sito dell’evento a questo LINK.

Programma

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Bando Horizon Europe: soluzioni a sostegno della circolarità della produzione

È online un nuovo bando Horizon EuropeTecnologie/Soluzioni a sostegno della circolarità della produzione – HORIZON-CL4-2024-TWIN-TRANSITION-01-05“.

Il bando rientra all’interno della strategia della Commissione Europea di:

  • rendere l’UE la prima economia circolare, climaticamente neutrale e sostenibile;
  • promuovere tecnologie digitali e abilitanti;
  • creare una società europea più resiliente, inclusiva e democratica.

Nell’ambito di quest’ultimo punto l’obiettivo dell’UE è: prepararsi ed essere maggiormente reattiva alle minacce e alle catastrofi; affrontare le disuguaglianze e fornire un’assistenza sanitaria di alta qualità; nonché mettere tutti i cittadini in condizione di agire nelle transizioni verdi e digitali.

Deadline 07 febbraio 2024

Il bando nel dettaglio:

Nello specifico, il bando evidenzia come l’industria manifatturiera svolga un ruolo chiave nel raggiungimento del duplice obiettivo di transizione attraverso il potenziamento della circolarità, la facilitazione della decarbonizzazione e il miglioramento della competitività. Un’ampia gamma di tecnologie digitali e di strumenti di ingegneria può essere impiegata per raggiungere la circolarità sistemica dei produttori europei.

È fondamentale la condivisione dei dati tra i settori e lungo l’intera catena del valore, così come l’uso di dati esterni sull’impatto ambientale, come i dati sul Life Cycle Assessment, che faciliterebbero il riciclaggio e la rigenerazione, modellando e monitorando il ciclo di vita di prodotti e componenti. Tale condivisione di dati consentirebbe una migliore comprensione dell’impronta ambientale, compresa l’impronta di CO2, di prodotti e componenti in risposta anche alle sfide sanitarie europee.

La transizione verso la produzione circolare richiede, quindi, una nuova mentalità e competenze. Tutti i miglioramenti tecnologici del processo di produzione dovrebbero sempre supportare l’aspetto umano, al fine di recepire tali miglioramenti attraverso l’aggiornamento e la riqualificazione della forza lavoro manifatturiera. La forza lavoro deve essere coinvolta nella realizzazione degli approcci circolari e delle nuove tecnologie di produzione.

Le proposte dovrebbero riguardare i seguenti aspetti:
  • Sviluppare nuovi approcci di intelligenza artificiale per prevedere l’impatto ambientale;
  • Sviluppare software di simulazione e modellazione innovativi o basati su soluzioni esistenti che favoriscano nuove capacità produttive in vista di una progettazione più efficiente e sostenibile dei prodotti;
  • Sviluppare piattaforme/strumenti digitali basati su architetture di interoperabilità esistenti, che consentano ai produttori di attuare l’iniziativa del Passaporto digitale dei prodotti;
  • Migliorare il coinvolgimento umano nello sviluppo degli aspetti della circolarità e delle nuove tecnologie.

 

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Info day nazionali: la Settimana dei bandi Horizon Europe 2024

APRE – l’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea, in accordo con il MUR – Ministero dell’Università e della Ricerca organizza la Settimana Horizon Europe 2024, evento che si potrà seguire in modalità on line a partire dalla data odierna del 23 ottobre fino al 27 ottobre 2023.

La settimana sarà dedicata agli approfondimenti dei singoli temi e all’analisi delle opportunità a disposizione dei ricercatori e degli innovatori italiani per il prossimo anno. APRE fornirà il proprio supporto per far luce sugli aspetti chiave da utilizzare per una partecipazione di successo ai bandi 2024, diversi funzionari della Commissione europea e i delegati nazionali nelle rispettive configurazioni. 

I TEMI DELLE GIORNATE Horizon Europe

Nei cinque giorni dell’evento si alterneranno numerose sessioni su diversi temi: “Health” (Cluster 1), “Culture, creativity and inclusive society” (Cluster 2), “Digital, Industry and Space” (Cluster 4), “Climate, Energy and Mobility” (Cluster 5), “Food, Bioeconomy, Natural Resources, Agriculture and Environment” (Cluster 6), Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA), Research Infrastructures (RI) e Widening participation and strengthening the European Research Area (WIDERA). 

Il focus delle sessioni sarà incentrato sulla presentazione dei Programmi di lavoro 2024, che completerà il lavoro sui risultati del primo triennio di Horizon Europe e da una panoramica delle iniziative connesse ai singoli temi. Durante le sessioni dedicate ai singoli Cluster si parlerà anche di Partenariati europei. Una sessione specifica sarà dedicata al Partenariato istituzionalizzato Innovative Health Initiative(IHIin cui verranno presentate le nuove call che includono interessanti opportunità per gli enti che intendano intraprendere azioni di ricerca e innovazione in partnership con il settore industriale (biomedicale, farmaceutico, biotech ecc). 

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Horizon Europe, Digital Europe e CEF Digital: le sinergie in ambito digitale

IDEAL-IST, organizzazione Europea che si occupa di promuovere l’innovazione sociale e la trasformazione digitale, ha pubblicato il  documento che riporta la pianificazione delle call per il 2023-2024 dei bandi relativi ai tre programmi Horizon Europe, Digital Europe e CEF Digital facendo particolare riferimento a possibili sinergie tra le call, in maniera tale da capitalizzare le esperienze e complementare gli approcci.

Viene inoltre pubblicata una nota su possibili sinergie nel dominio digitale nell’ambito del bando HORIZON-EIE-2023-CONNECT-03-01: Attuazione di piani d’azione cofinanziati per valli dell’innovazione regionale connesse sullo sviluppo degli ecosistemi europei dell’innovazione (EIE).

Trovare sinergie tra i fondi europei in ambito digitale assume una rilevanza strategica per diverse ragioni:

  • Maggiore impatto: un uso coordinato dei fondi digitali europei consente di ottenere un impatto maggiore, supportando progetti di più ampio respiro e contribuendo a una crescita economica e sociale più sostenibile.
  • Approccio integrato: L’ambito digitale è trasversale a molti settori, tra cui l’istruzione, la sanità, l’industria, la ricerca e lo sviluppo. Trovare sinergie tra i fondi permette di adottare un approccio integrato e coerente per affrontare le sfide digitali in modo più efficace, promuovendo progetti che coinvolgono più settori e attori.
  • Massimizzazione delle risorse: L’Unione Europea mette a disposizione una serie di fondi e programmi destinati a sostenere lo sviluppo digitale, come il Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR), il Fondo di coesione, il programma Horizon e il programma Europa digitale. Trovare sinergie tra questi fondi consente di massimizzare l’utilizzo delle risorse, evitando sovrapposizioni e ottimizzando gli investimenti.

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