Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) hanno pubblicato un aggiornamento delle mappe che mostrano la distribuzione geografica dei principali vettori di malattia in Europa, tra cui zanzare, zecche, flebotomi e culicoidi. Le nuove mappe rappresentano uno strumento fondamentale per monitorare l’evoluzione dei rischi legati alle malattie trasmesse da vettori e per supportare le attività di prevenzione e preparedness delle autorità sanitarie europee.
Le informazioni derivano da VectorNet, il progetto congiunto di ECDC ed EFSA che raccoglie, valida e aggiorna dati sulla presenza e diffusione dei vettori in Europa. Il database integra informazioni provenienti da esperti e istituzioni nazionali, fornendo una panoramica dettagliata della distribuzione delle specie che possono trasmettere agenti patogeni rilevanti per la salute umana e animale.
Tra le principali novità dell’aggiornamento figura la prima segnalazione documentata dell’introduzione della zanzara Aedes aegypti in Lussemburgo. Questa specie è considerata uno dei più importanti vettori di malattie virali quali dengue, chikungunya, febbre gialla e Zika. Le mappe riportano inoltre nuove informazioni sulla distribuzione della specie Culex tritaeniorhynchus in Grecia. Secondo gli esperti, tali cambiamenti riflettono in parte il rafforzamento delle attività di sorveglianza e la disponibilità di nuovi dati, pur non escludendo una possibile espansione della specie.
L’aggiornamento evidenzia anche l’espansione della presenza di diverse specie invasive di zanzare. Rispetto alla precedente rilevazione del 2025, sono stati identificati 41 nuovi territori amministrativi europei in cui una o più specie invasive del genere Aedes risultano stabilmente insediate.
Le malattie trasmesse da vettori rappresentano una sfida crescente per la salute pubblica in Europa. Cambiamenti climatici, urbanizzazione, mobilità delle persone e commercio internazionale stanno contribuendo alla diffusione di specie vettoriali in aree precedentemente non interessate. In questo contesto, strumenti di sorveglianza come VectorNet consentono di individuare precocemente i cambiamenti nella distribuzione dei vettori e di pianificare interventi mirati per ridurre il rischio di trasmissione di malattie infettive.
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