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Bilancio UE 2026: Commissione SANT approva un pacchetto di emendamenti

La Commissione per la Salute Pubblica del Parlamento europeo (SANT) ha approvato un pacchetto di emendamenti al bilancio 2026 che punta a proteggere e rafforzare le risorse destinate alla salute. Le modifiche di tali emendamenti proposti dai deputati introducono incrementi significativi per la ricerca sanitaria, cercano di sostenere il programma EU4Health, la sicurezza della salute umana e animale, oltre a misure innovative per il controllo dei farmaci e un progetto pilota dedicato alle malattie rare.

I principali emendamenti della Commissione SANT
  • Cluster Health (Horizon Europe): richiesti aumenti di bilancio per sostenere ricerca e sviluppo in aree critiche, con particolare attenzione a malattie rare, cardiovascolari, oncologiche, salute mentale e pediatrica, oltre che alla lotta contro la resistenza antimicrobica.
  • Salute umana e animale: proposto un incremento fino a 300 milioni di euro per garantire elevati standard di protezione e benessere. Il Consiglio UE aveva previsto un’allocazione di 243 milioni totali.
  • EU4Health: più fondi per rafforzare la capacità del programma nel prevenire e gestire le principali sfide sanitarie europee (dalle malattie croniche alla digitalizzazione dei sistemi sanitari), con risorse aggiuntive in differenti aree tematiche al fine di garantire sostenere la possibilità di raggiungimento degli obiettivi cruciali.
  • Nuovi strumenti di vigilanza: creazione di un panel indipendente di esperti medici per valutare in modo imparziale gli effetti collaterali dei farmaci immessi sul mercato, aumentando trasparenza e fiducia dei cittadini.
  • Progetto pilota terapia genica (Angelman): finanziamento per creare reti regionali tra centri clinici, associazioni di pazienti e ricercatori in Europa centrale e orientale. L’iniziativa mira a rafforzare il coinvolgimento delle comunità di pazienti e ad accelerare i progressi nella terapia genica per malattie rare neuro-sviluppative.
Bilancio UE: una sfida aperta sui temi prioritari

Con questo pacchetto di emendamenti, il Parlamento europeo manda un segnale chiaro: la salute deve restare una priorità strategica dell’UE. L’aumento dei fondi e l’introduzione di nuovi strumenti rafforzano la resilienza dei sistemi sanitari e sostengono la ricerca e l’innovazione in aree ad alto impatto sociale, contribuendo a garantire cure più sicure, personalizzate ed eque per tutti i cittadini europei.

 

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comunicazione in salute

EuroHealthNet: Rafforzare la dimensione sanitaria della European Child Guarantee

EuroHealthNet – partnership europea di oltre 90 agenzie pubbliche impegnate nella promozione della salute e nella riduzione delle disuguaglianze – ha pubblicato un policy brief dedicato a rafforzare la dimensione sanitaria della European Child Guarantee (ECG), lo strumento dell’UE per prevenire e contrastare l’esclusione sociale dei minori attraverso istruzione, sanità e servizi essenziali.

L’importanza dell’inclusione minorile in Europa

Oggi il 24,8% dei bambini in Europa è a rischio povertà o esclusione sociale, con picchi oltre il 30% in Paesi come Romania, Spagna e Bulgaria. Le disuguaglianze socioeconomiche, il caro vita, gli effetti della pandemia e le nuove pressioni dovute a conflitti e cambiamenti climatici hanno conseguenze dirette sulla salute fisica e mentale dei minori.

Le priorità indicate da EuroHealthNet

Il policy brief richiama l’attenzione su alcune aree cruciali:

  • Accesso equo alla sanità e rafforzamento della medicina di base, inclusa la prevenzione, per ridurre i bisogni medici insoddisfatti dei bambini vulnerabili;
  • salute mentale: interventi precoci in scuole e comunità per contrastare isolamento, bullismo, cyberbullismo e crescente disagio psicosociale, con programmi di prevenzione e supporto integrato;
  • alimentazione sana e contrasto all’obesità infantile, anche attraverso pasti scolastici gratuiti o sovvenzionati, promozione di frutta e verdura e politiche per ridurre l’esposizione a cibi non salutari;
  • attività fisica e ambienti sicuri: applicazione delle linee guida OMS (60 minuti al giorno di movimento), più spazi verdi accessibili e infrastrutture per lo sport di comunità;
  • innovazione sociale: sperimentazione di modelli come il social prescribing (prescrizioni sociali) e soluzioni basate sulla natura per migliorare salute e benessere, soprattutto nelle comunità più fragili;
  • impatto dei cambiamenti climatici: protezione dei bambini dagli effetti di caldo estremo, inquinamento e disastri ambientali, con infrastrutture scolastiche e sanitarie più resilienti;
  • fondi adeguati: garantire che l’ECG disponga di risorse sufficienti a livello UE, nazionale e locale, anche nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale 2028–2035;
  • un investimento sociale ad alto rendimento.

EuroHealthNet sottolinea che investire nella salute dei bambini genera ritorni fino a 17 dollari per ogni dollaro investito: un capitale umano più sano significa una società più equa, resiliente e competitiva.

Il rafforzamento della European Child Guarantee non è quindi solo una misura sociale, ma una vera e propria strategia di salute pubblica per costruire un’Europa più inclusiva e sostenibile.

 

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Horizon Europe: nuove bozze dei Work Programme 2026–2027 per i Cluster 5 e 6

La Commissione europea ha pubblicato nuove versioni delle bozze dei Work Programme 2026–2027 di Horizon Europe per i Cluster 5 (“Clima, Energia e Mobilità”) e Cluster 6 (“Alimentazione, Bioeconomia, Risorse naturali, Agricoltura e Ambiente”).

Riduzione dei finanziamenti per la ricerca collaborativa

I documenti confermano un calo delle risorse dedicate ai grandi progetti collaborativi (cioè progetti di ricerca che coinvolgono consorzi internazionali di università, centri di ricerca, imprese e istituzioni pubbliche, con l’obiettivo di unire competenze complementari per affrontare sfide comuni).

Per il Cluster 5, i fondi previsti scendono di circa un terzo: da 1,759 miliardi a 1,218 miliardi di euro nel 2026 e da 1,296 miliardi a 862 milioni nel 2027. Tuttavia, una parte significativa delle risorse è stata semplicemente riallocata, in particolare verso le Missions di Horizon Europe (circa 500 milioni di euro) e verso i progetti dimostrativi di tecnologie a basse emissioni (150 milioni di euro).

Il Cluster 6 registra una riduzione analoga: da circa 900 milioni a poco più di 600 milioni di euro annui. Anche in questo caso la variazione è dovuta soprattutto allo spostamento di fondi verso le Missions e il New European Bauhaus (l’iniziativa della Commissione che integra sostenibilità, estetica e inclusione per ripensare gli spazi di vita e lavoro in chiave innovativa e verde).

Razionalizzazione e riduzione dei bandi

Il numero dei grandi bandi passa da 18 a 16, con l’assorbimento di diversi topic all’interno di call già esistenti. L’obiettivo è rendere la struttura più snella e coerente, favorendo al contempo sinergie tra aree tematiche.

Prospettive e impatti sulla salute

Le bozze restano al momento provvisorie: la versione definitiva dei Work Programme sarà adottata entro la fine del 2025. Le scelte di bilancio, sebbene riguardino principalmente clima, energia, mobilità e agricoltura, avranno effetti indiretti anche sulla salute: dalla riduzione degli impatti ambientali allo sviluppo di sistemi alimentari più resilienti, fino alle connessioni nell’ambito del One Health con le Mission “Climate” e “Soil Health and Food”.

 

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Commissione UE: completata la proposta per il bilancio a lungo termine 2028-2034

La Commissione europea ha adottato un secondo pacchetto di sette proposte che completano il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (Multiannual Financial Framework – MFF) 2028–2034, del valore complessivo di quasi 2.000 miliardi di euro (1,26% del RNL dell’UE).

Un bilancio per priorità strategiche e nuove sfide

Il nuovo bilancio del MFF pone al centro la competitività, la sicurezza e la difesa, la decarbonizzazione e la sostenibilità, rafforzando al contempo la coesione economica, sociale e territoriale. La proposta introduce maggiore flessibilità per permettere all’UE di reagire rapidamente a circostanze impreviste e di adattare le risorse a nuove priorità politiche.

I programmi nei vari settori:

Le proposte legislative approvate includono:

  • il Single Market and Customs Programme (6,2 miliardi), rafforzato e semplificato, che sosterrà consumatori e imprese, riducendo oneri amministrativi e potenziando le statistiche ufficiali europee;
  • il Justice Programme (quasi 800 milioni), a supporto della cooperazione giudiziaria, della digitalizzazione dei sistemi e della tutela dello Stato di diritto;
  • il Programma Euratom di ricerca e formazione (9,8 miliardi fino al 2034), cruciale per la sicurezza nucleare, la protezione sanitaria, lo smaltimento delle scorie e lo sviluppo della fusione come fonte energetica sostenibile;
  • il nuovo Strumento per la cooperazione e lo smantellamento nucleare (1 miliardo) e il proseguimento del Programma Ignalina per la sicurezza dell’impianto lituano;
  • un rinnovato strumento per i Paesi e Territori d’Oltremare, inclusa la Groenlandia, con quasi 1 miliardo di euro;
  • il Programma Pericles V, per contrastare la contraffazione dell’euro e garantire l’integrità della moneta unica.
Caratteristiche salienti del nuovo bilancio

La Commissione sottolinea alcuni elementi qualificanti:

  • maggiore semplificazione e armonizzazione dei programmi, così da renderli più accessibili a cittadini e imprese;
  • rafforzamento della competitività industriale e tecnologica europea, con focus sulle filiere “critiche” e sulle tecnologie pulite;
  • strumenti mirati a livello nazionale e regionale attraverso i Partnership Plans, per un impatto più diretto e misurabile sui territori;
  • un pacchetto bilanciato di nuove risorse proprie per garantire entrate adeguate senza gravare sui bilanci nazionali.
Prossime tappe

La proposta di bilancio sarà ora discussa dal Consiglio, che dovrà approvarla all’unanimità, con il consenso del Parlamento europeo. Le decisioni sulle risorse richiederanno inoltre la ratifica di tutti gli Stati membri secondo le rispettive procedure nazionali.

 

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digital health lotta contro il cancro

EIC Pathfinder Challenges 2025: focus su diagnosi e trattamento dei tumori

Il Consiglio Europeo per l’Innovazione (EIC) ha avviato ufficialmente le Pathfinder Challenges 2025, uno strumento cardine di Horizon Europe dedicato alla ricerca di frontiera nel deep-tech. Con un budget complessivo di 120 milioni di euro, l’iniziativa sostiene portafogli di progetti ad alto rischio e impatto, capaci di sviluppare tecnologie radicalmente nuove e di rispondere alle grandi sfide globali, tra cui quelle in ambito sanitario.

EIC Pathfinder Challenges 2025: Il focus sull’oncologia e l’AI generativa

Tra le sfide lanciate quest’anno spicca il tema “Generative-AI based Agents to Revolutionize Medical Diagnosis and Treatment of Cancer”, che mira a sfruttare l’intelligenza artificiale generativa per trasformare la diagnosi e le terapie oncologiche. Si tratta di un ambito ad alto potenziale, in grado di aprire nuovi scenari per la medicina personalizzata e di rafforzare la capacità dei sistemi sanitari di rispondere efficacemente al carico delle malattie oncologiche.

Le indicazioni dall’Info Day

Durante l’EIC Pathfinder Challenges Info Day, la Commissione europea ha illustrato in dettaglio le modalità di candidatura e le specificità della sfida dedicata alla salute. L’evento ha offerto chiarimenti pratici su criteri di eleggibilità, requisiti per la costruzione dei consorzi e strumenti a supporto dei partecipanti, fornendo indicazioni utili a tutti gli interessati a presentare proposte progettuali.

Candidature e scadenze

Le proposte possono essere presentate da consorzi composti da almeno tre entità giuridiche indipendenti di diversi Stati membri o Paesi associati, mentre candidature singole o a due partner sono ammesse esclusivamente nell’ambito dei Pathfinder Challenges.

Il termine per l’invio delle candidature è fissato al 29 ottobre 2025, tramite il Funding and Tenders Portal.

 

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DG RTD: una sessione informativa di Booster sui progetti UE di ricerca e innovazione

Il prossimo 24 settembre 2025 (11:00–12:00 CEST) si terrà un’infoday online dedicata a Booster, iniziativa della DG RTD – Direzione Generale Ricerca e Innovazione della Commissione europea che offre supporto gratuito ai progetti finanziati dall’UE per trasformare i risultati della ricerca in impatto concreto.

Booster mette a disposizione servizi personalizzati e guidati da esperti per rafforzare le strategie di disseminazione e sfruttamento dei risultati, in linea con gli obiettivi europei di ricerca e innovazione.

L’incontro fornirà una panoramica completa sul pacchetto di servizi, sulle modalità di erogazione e sul tipo di accompagnamento tecnico offerto, arricchita da esperienze reali presentate da un beneficiario Booster insieme al proprio esperto di riferimento.

Occasione di confronto con i professionisti della ricerca a livello UE

Oltre alla presentazione dei servizi, l’info session includerà un momento di Q&A interattivo, che permetterà ai partecipanti di rivolgere domande ai referenti Booster. In particolare, interverranno:

  • Alessia Melasecche Germini, Booster Framework Coordinator
  • Rosellina Di Santo, Booster Manager
  • Daniel Gómez Martín, Project Coordinator di S-X-AIPI e beneficiario Booster

L’evento rappresenta un’opportunità concreta per i coordinatori e i partner di progetti europei interessati a rafforzare la valorizzazione dei propri risultati di ricerca, con il supporto diretto di esperti specializzati.

 

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workforce

JA HEROES: un policy dialogue per sostenere il personale sanitario

Il prossimo 17 settembre 2025 (10:00–16:00 CEST) si terrà online, da Bruxelles, un policy dialogue di alto livello co-organizzato con l’Osservatorio europeo sui sistemi e le politiche sanitarie nell’ambito della Joint Action HEROES, l’iniziativa cofinanziata dall’UE che coinvolge 51 organizzazioni europee impegnate nella pianificazione e previsione del fabbisogno di personale sanitario.

Questo policy dialogue offrirà un’occasione di confronto strategico tra istituzioni europee, Stati membri e stakeholder chiave per definire gli orientamenti comuni sullo sviluppo della forza lavoro sanitaria come pilastro essenziale di sistemi sanitari resilienti e sostenibili, soprattutto in un contesto di carenza di professionisti e crescente pressione sulle strutture.

I lavori del policy dialogue si articoleranno attorno a tre assi tematici:
  • Pianificazione per la trasformazione, incentrati su come programmazione e previsione del personale possano supportare modelli innovativi di cura e allineare le competenze ai processi di riforma dei sistemi;
  • Esperienze nazionali, con la condivisione di casi concreti sull’uso di strumenti e dati a supporto delle politiche di workforce;
  • Sostenibilità dei risultati, per garantire che gli strumenti e le conoscenze sviluppate da HEROES vengano consolidati a livello nazionale ed europeo, a beneficio di lungo periodo della resilienza sanitaria.

 

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bandi digital health

AI for Public Good: al via due bandi per tender su soluzioni di IA ad alto impatto sociale

L’AI Office della Commissione europea ha pubblicato due bandi (tender) volti a sostenere lo sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale capaci di produrre benefici concreti per la società. Le call, aperte dal 28 luglio al 22 settembre 2025, si inseriscono nel quadro delle politiche europee per un’innovazione tecnologica responsabile e orientata al bene pubblico.

IA per la salute: nuove prospettive per la diagnostica oncologica

Nel settore salute, l’intelligenza artificiale sarà messa al servizio della diagnosi precoce dei tumori, con particolare attenzione al carcinoma mammario e prostatico. I progetti finanziati dovranno dimostrare come modelli addestrati su dati europei possano migliorare l’imaging clinico senza comprometterne la sicurezza, aprendo la strada a progressi medici adattabili a diversi contesti.

Energia: IA per accelerare la transizione verde

Un secondo filone è dedicato al contributo dell’IA alla decarbonizzazione dei sistemi energetici. I progetti dovranno proporre soluzioni innovative per integrare in modo efficiente le energie rinnovabili nelle reti elettriche, rafforzando la resilienza e l’affidabilità dell’approvvigionamento anche in contesti con risorse limitate.

Ricostruzione: supporto alle comunità post-disastro

Il terzo ambito d’intervento riguarda la ricostruzione dopo emergenze e catastrofi naturali. Attraverso l’impiego di digital twin, i progetti dovranno consentire alle autorità locali di valutare i danni, pianificare interventi, stimare i costi e monitorare i lavori in modo trasparente e tracciabile.

 

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Salute Globale

OMS/Europa: report sui progressi del Centro europeo per la preparazione alle emergenze 2023-2024

L’OMS/Europa ha pubblicato la relazione annuale 2023–2024 sulle attività del WHO European Centre for Preparedness for Humanitarian and Health Emergencies di Istanbul, operativo dal 2020 per supportare gli Stati membri nel potenziamento della preparazione alle emergenze.
Il Centro opera favorendo l’attuazione accelerata delle core capacities previste dal Regolamento Sanitario Internazionale (2005), rafforzando la prontezza e le capacità operative di risposta nella Regione europea e oltre.

Missione e priorità strategiche del centro per la preparazione alle emergenze 2023-2024

L’obiettivo generale del Centro è rafforzare le capacità di preparazione degli Stati membri della Regione europea attraverso approcci innovativi, collaborativi e sostenibili, anche tramite attività di ricerca finalizzate alla riduzione dei rischi legati a emergenze e disastri.
Il mandato o scopo è quello di sostenere la preparazione, la risposta e la resilienza sanitaria, con quattro assi di intervento principali:

  • potenziare le competenze del personale per la preparazione alle emergenze;
  • migliorare il coordinamento tramite piattaforme e reti dedicate;
  • fornire supporto tecnico specializzato agli Stati membri;
  • organizzare e ospitare eventi formativi per rafforzare le capacità dell’OMS e dei Paesi.

Attraverso il consolidamento delle competenze e lo sviluppo di partenariati intergovernativi, il Centro di Istanbul intende continuare a sostenere un sistema regionale capace di reagire con rapidità ed efficacia alle crisi sanitarie e umanitarie, promuovendo al contempo cooperazione e innovazione.

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EU4Health: consultazione mirata della Commissione sul Programma di lavoro 2026

La Commissione europea ha avviato una consultazione mirata sul Programma di lavoro annuale EU4Health per il 2026, con l’obiettivo di raccogliere contributi utili a orientare le future politiche dell’Unione in materia di salute pubblica.

Sono invitate a partecipare le autorità competenti in ambito sanitario a livello nazionale, regionale e locale nei Paesi dell’UE, insieme ad altri attori chiave del settore.

Tempistiche e modalità di contributo della consultazione

La consultazione mira a coinvolgere organizzazioni rappresentative di pazienti, società civile, professionisti e prestatori di servizi sanitari, ricercatori, mondo accademico, reti di competenza e imprese. Il confronto con questa pluralità di soggetti è ritenuto essenziale per delineare un Programma di lavoro che rifletta esigenze reali e rafforzi la capacità dell’UE di rispondere alle sfide sanitarie future.

I contributi dovranno essere trasmessi entro il 30 settembre 2025.

I risultati saranno raccolti in un rapporto sintetico, che offrirà una panoramica delle principali evidenze emerse, seguendo l’esempio della consultazione relativa al Programma di Lavoro 2025.

 

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