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Pubblicato un avviso per la raccolta di progetti di ricerca congiunti

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha pubblicato un avviso per la raccolta di progetti di ricerca congiunti tra Italia e Svezia. Il bando, che scade il 10 ottobre 2023, è finalizzato al rinnovo del Protocollo Esecutivo per la Cooperazione Scientifica e Tecnologica tra i due paesi per il triennio 2024-2026.

Possono partecipare al bando istituzioni di ricerca pubbliche o private (no-profit) che siano in grado di presentare una proposta progettuale congiunta con un partner svedese. Le proposte devono essere scritte in lingua inglese e avere una durata di tre anni, la stessa del Programma Esecutivo.

Le aree di ricerca ammissibili al bando sono:

  • Tecnologie verdi e sostenibili
  • Salute e benessere
  • Scienze della vita
  • Innovazione digitale
  • Scienze sociali e umanistiche

Le proposte saranno valutate da una commissione composta da esperti italiani e svedesi. I progetti selezionati riceveranno un finanziamento fino a 1 milione di euro per ciascun anno di durata.

Il bando è un’opportunità per le istituzioni di ricerca italiane e svedesi di collaborare a progetti di ricerca innovativi e di alto livello. I progetti selezionati contribuiranno a rafforzare la cooperazione scientifica e tecnologica tra i due paesi e a promuovere lo sviluppo di nuove conoscenze e tecnologie.

 

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digital health

Il progetto REVERT promosso dalla rivista EU Researcher

EU Research è una piattaforma efficace, accessibile e disponibile a livello internazionale che ha l’obiettivo di diffondere la ricerca scientifica, fondamentale per lo sviluppo economico, sociale e culturale globale. Il team di EU Research ha una vasta esperienza nell’ambito dei progetti finanziati dall’UE e ritiene fondamentale la comunicazione efficace della ricerca scientifica, in quanto strumento chiave per capitalizzare il suo potenziale a lungo termine.

 

Il magazine di EU Research è la principale rivista di ricerca non peer-review in Europa e copre un’ampia gamma di settori scientifici, tra cui la ricerca sanitaria. La rivista è disponibile online ad accesso libero e gratuito senza abbonamento ed è disponibile in tutti i 7 continenti in oltre 170 Paesi.

 

Nell’edizione dell’Autunno 2023, la rivista concentra i suoi articoli principalmente sull’era dell’Intelligenza Artificiale. Non poteva mancare, quindi, uno spazio dedicato al progetto REVERT – taRgeted thErapy for adVanced colorEctal canceR paTients, di cui ProMIS guida il pacchetto di lavoro sulla comunicazione e disseminazione. A pagina 70-71, Fiorella Guadagni, professoressa ordinaria di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare al San Raffaele di Roma, illustra il sistema decisionale clinico di REVERT basato su algoritmi di predizione della risposta al trattamento in pazienti con carcinoma metastatico del colon-retto in fase avanzata.

 

La professoressa Guadagni spiega l’importanza dell’approccio REVERT nell’assistere i medici nel trattamento più efficace del tumore del colon-retto, al fine di n il trattamento più appropriato per i singoli pazienti. “Nessuno“, sottolinea la Prof.ssa Guadagni, “utilizzerà un sistema di supporto alle decisioni senza comprendere le motivazioni alla base delle proprie indicazioni. Questi sono i sistemi di intelligenza artificiale spiegabili“.

 

Inoltre, l’articolo include una breve sintesi dello studio clinico REVERT illustrato anche nell’intervista del Prof. Roselli.

 

 

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CE: aperta la consultazione online sui fondi della politica di coesione Eu

La Commissione Europea lancia la consultazione on line sui fondi della politica di coesione europea che rimarrà aperta fino all’8 ottobre (mezzanotte ora Bruxelles).

La consultazione è finalizzata alla valutazione intermedia dei fondi FC, FESR e JTF: progettazione, programmazione e attuazione dei fondi a partire dal 1º gennaio 2021 nei 27 Stati membri e in tutte le categorie di regioni.

Sono invitati a partecipare AdG, organismi centrali di coordinamento, gli organismi intermedi e gli organismi di monitoraggio e valutazione, esperti in materia di politica di coesione e a funzionari della Commissione e di altre istituzioni e organi dell’UE ai quali viene chiesto di trasmettere informazioni qualitative e quantitative in materia di dotazioni, spesa e indicatori di output e di risultato.

La valutazione permetterà di adattare le politiche e i finanziamenti in base ai risultati ottenuti, al fine di consentire una gestione efficace delle risorse.

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Salute mentale

La CE organizza una conferenza per promuovere la giornata sulla salute mentale

In occasione della Giornata mondiale della salute mentale, il 10 ottobre 2023, la Commissione europea organizza una conferenza di alto livello di mezza giornata a Bruxelles, ospitata da Stella Kyriakides, commissaria europea per la salute e la sicurezza alimentare.

Questo evento riunirà centinaia di rappresentanti delle istituzioni dell’UE, dei governi nazionali, delle organizzazioni internazionali e di altri partner interessati per aumentare la consapevolezza del nuovo approccio, ascoltare esperti e persone con esperienza vissuta e scambiare buone pratiche legate ai seguenti argomenti:

  • La salute mentale in tutte le politiche
  • Promozione & Prevenzione
  • Uguale accesso per tutti

I relatori confermati includono: Stella Kyriakides, Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare, Margaritis Schinas, Vicepresidente della Commissione europea, Dr. Péter Takác, Segretario di Stato ungherese per la salute, Frank Vandenbroucke, Ministro belga per gli affari sociali, Sara Cerdas, MEP , Catherine Brogan, presidente di Mental Health Europe, Rozina Spinnoy, Mental Health Europe, membro e BIDS BELGIUM, fondatore, Gilmour Borg, atleta leader di Special Olympics Malta.

Per registrarsi all’evento si prega di cliccare il seguente LINK.

DETTAGLI DELL’EVENTO

La conferenza avrà luogo martedì 10 ottobre 2023, dalle ore 09:00 alle ore 13:00 (CEST), presso la sala “Concerto Nobile” nel Leopold Quarter (Rue d’Arlon 82, 1040) a Brussels.

L’evento si svolgerà in lingua inglese e sarà inoltre trasmesso in diretta streaming dalle ore 09:30 (CEST).

Per maggiori informazioni, si prega di consultare il seguente LINK.

PROGRAMMA
  • 10 ottobre 2023, 08:30 – 09:30 (CEST) – Registrazione e caffè
  • 09:30 – 13:00 (ora italiana) – Convegno di alto livello
  • 13:00 – 14:30 (ora italiana) – Pranzo di networking e mostra
Contatti utili
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23-27 ottobre: European Vocational Skills Week – EVSW 2023

Il 2023 continua a puntare i riflettori sulle opportunità di istruzione e formazione professionale (IFP) del personale di tutte le età per svilupparne le competenze (VET – Vocation Education and Training), rendendolo qualificato e rispondendo così alla crisi economica e alle sfide sociali di oggi e del futuro.

Lanciata nel 2016, la Settimana europea delle competenze professionali (EVSW) offre un contesto in cui tutte le parti interessate si riuniscono per celebrare le competenze, mostrare le migliori pratiche e ispirare gli altri. Quest’anno la Commissione europea organizzerà la settima edizione con uno sguardo rivolto all’Anno europeo delle competenze (EYS).

La Settimana europea delle competenze professionali (EVSW)

Come nelle edizioni precedenti della EVSW, fondamentale anche quest’anno sarà la cooperazione degli attori facenti parte dell’IFP: aziende, enti di formazione e di istruzione, centri di formazione, ricercatori, autorità locali, regionali e nazionali e parti sociali che potranno contribuire al successo di questa settimana che si svolgerà dal 23 al 27 ottobre 2023.

In questo periodo di tempo verranno organizzati eventi a livello europeo, anche in collaborazione con la Presidenza spagnola del Consiglio dell’UE. Le parti interessate potranno partecipare ed inserire le proprie iniziative nel sito web dell’EYS.

Di seguito si riportano alcuni degli eventi chiave che si svolgeranno nel territorio europeo:

  • 23-24 ottobre: ​​Conferenza della presidenza spagnola sul riconoscimento delle qualifiche IFP a Siviglia, Spagna (evento in presenza).
  • 25-26 ottobre: ​​incontro dei direttori generali dell’IFP in Spagna (evento rivolto ai rappresentanti dei ministeri responsabili dell’IFP di 35 paesi).
  • 26 ottobre: ​​webinar EQAVET – Creare una cultura della qualità nell’IFP – Tendenze e sviluppi nell’assicurazione della qualità per gli erogatori di IFP (evento online – registrati qui entro il 19 ottobre).
  • 26 ottobre: Webinar dell’OCSE “L’istruzione in uno sguardo” sull’IFP (evento online – il collegamento sarà pubblicato qui ).
  • 27 ottobre: ​​evento organizzato dalle associazioni europee dei fornitori di IFP (evento in presenza – registrazione qui)

 

#DiscoverYourTalent  # Competenze Professionali Europee #EVSW

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Focus senza precedenti sulla salute pubblica globale all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite

“Se il COVID-19 non ci ha insegnato qualcosa, è che quando la salute è a rischio, tutto è a rischio”, ha affermato il dottor Tedros Adhanom Ghebreyesus intervenendo alla  78a sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite (UNGA 78), in corso in questi giorni a New York.

 

L’OMS ha infatti esortato i leader mondiali a dimostrare che la salute è un investimento, non un costo, ed è fondamentale per famiglie, società ed economie prospere e resilienti. Il quadro generale tuttavia non è dei più rosei: circa 4,5 miliardi di persone, più della metà della popolazione mondiale, non hanno sufficiente accesso ai servizi sanitari essenziali.

 

Sono quattro i principali temi legati alla salute che i leader e i ministri mondiali affronteranno questa settimana: un nuovo piano pandemico che vada oltre il Covid;  assistenza sanitaria per tutti; il Piano d’azione globale per una vita sana e il benessere per tutti, noto anche come “SDG 3 GAP”; la lotta alla tubercolosi.

 

“La cattiva salute priva gli individui, le famiglie, le comunità e intere nazioni delle opportunità di crescere e prosperare”, ha affermato il dottor Tedros. “Il fatto che miliardi di persone non possano accedere o permettersi i servizi sanitari essenziali li espone alla povertà, a malattie facilmente prevenibili e curabili come la tubercolosi, e all’impatto di future epidemie e pandemie. Nel 75° anno dell’OMS, ricordiamo al mondo ciò che hanno affermato i nostri fondatori: che la salute non è solo un diritto umano fondamentale, ma anche il fondamento di società sicure, pacifiche e prospere”.

 

I leader mondiali hanno approvato due nuove importanti Dichiarazioni politiche, la prima sulla Copertura sanitaria universale ed una seconda sul contrasto alle nuove pandemie.

 

La dichiarazione “Copertura sanitaria universale (Universal Health Coverage, UHC): espandere la nostra ambizione per la salute e il benessere in un mondo post-COVID”, ha come obiettivo quello di essere un catalizzatore vitale affinché la comunità internazionale intraprenda azioni, impegni politici ed adeguati investimenti finanziari per raggiungere l’obiettivo “Copertura sanitaria universale” previsto dagli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Maggiori informazioni a questo LINK).

 

La seconda dichiarazione, “Rendere il mondo più sicuro: creare e mantenere lo slancio politico e la solidarietà per la prevenzione, la preparazione e la risposta alla pandemia” afferma la necessità che gli Stati membri concludano i negoziati su un accordo formale sulla prevenzione, preparazione e risposta alla pandemia, noto anche come Accordo pandemico, entro maggio del prossimo anno.

Invita inoltre gli Stati ad affrontare gli impatti negativi sulla salute fisica e mentale della disinformazione, della disinformazione, dell’incitamento all’odio e della stigmatizzazione legati alla salute, in particolare sulle piattaforme dei social media. Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

 

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Progetto NECTAR: Webinar informativo 22 settembre 2023

Il progetto NECTAR, finanziato dal Programma Erasmus+, è un’alleanza per le competenze settoriali che affronta il divario tra le competenze offerte da cuochi e chef che lavorano negli ospedali, nelle strutture residenziali e nell’assistenza domiciliare e quelle effettivamente richieste dalle istituzioni sanitarie, dai fornitori di servizi privati e dagli utenti finali, al fine di svolgere un ruolo centrale in un approccio all’assistenza alimentare integrata incentrata sull’utente.

A tal proposito, i partner di NECTAR stanno sviluppando una Rete europea per l’istruzione e la formazione, basata su un “approccio integrato culinario-clinico”, di cuochi e cuoche che lavorano in ambienti sanitari e assistenziali con l’obiettivo di creare un profilo professionale europeo di Chef Gastro Engineering (CGE) assieme ad un curriculum europeo modulare e orientato ai risultati di apprendimento per la formazione di questa nuova qualifica.

Per lanciare quest’iniziativa NECTAR organizza un webinar informativo il 22 settembre 2023 alle 15:00. Il webinar sarà un’occasione per coloro che lavorano in questo settore, ma anche per gli enti di formazione professionale e per gli enti sanitari e assistenziali delle regioni, per conoscere questo progetto e i risultati ottenuti, testati attraverso cinque progetti pilota in Italia, Portogallo, Belgio e Austria. I risultati di quest’azione pilota hanno sottolineato la flessibilità e l’adattabilità del Curriculum a diversi contesti e Paesi, nonché la sua efficacia nel colmare il gap di competenze individuato nel settore specifico.

Per ulteriori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Per iscriversi al webinar clicca QUI.

DOCUMENTAZIONE UTILE

PROGRAMMA DELL’EVENTO

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lotta contro il cancro

15 settembre: Giornata Mondiale del Linfoma

Contribuire alla diffusione degli ultimi risultati ottenuti dalla ricerca e promuovere la conoscenza e il trattamento di questi tumori che colpiscono il sistema immunitario è l’obiettivo della Giornata della consapevolezza sul linfoma, che ricorre ogni 15 settembre. L’appuntamento nasce nel 2004 su proposta della Lymphoma Coalition, creando una rete mondiale che fornisce supporto ai pazienti che ne sono colpiti, ma anche ai famigliari.

Il Linfoma è una delle malattie onco-ematologiche più diffuse in Italia, ma nonostante questo spesso non si riesce ad identificare precocemente o a capirne le cause, poiché i fattori che possono provocare questa malattia sono, nella maggior parte dei casi, sconosciuti. Tuttavia, le infezioni derivanti da virus o batteri, assieme ad alcune malattie croniche, possono aumentare il rischio di contrarre il tumore.

Per questo motivo è importante l’azione di sensibilizzazione per diffondere la consapevolezza riguardo questa patologia.

Linfoma di Hodgkin

Si tratta di tumori del sistema immunitario caratterizzati da un primo picco di incidenza attorno ai 30 anni e da un secondo picco attorno ai 70: rappresentano la neoplasia più frequente nella fascia d’età tra i 20 e i 30 anni. In base all’ultimo report dell’AIOM (l’Associazione italiana di oncologia medica), “I numeri del cancro in Italia”, sono 67mila le persone viventi nel nostro Paese dopo una diagnosi, con una sopravvivenza netta a 5 anni dalla diagnosi stessa dell’85% per gli uomini e dell’87% per le donne. Complessivamente, nei Paesi industrializzati, Italia compresa, il tasso di incidenza si attesta a 3-4 casi per 100.000 abitanti ogni anno, con un lieve eccesso di casi nei soggetti di sesso maschile. Anche per il LH, così come per gli altri linfomi, non esistono programmi di prevenzione primaria e secondaria.

Linfoma non-Hodgkin

Rappresentano un gruppo eterogeneo di neoplasie del sistema immunitario che originano dai linfociti di tipo B o T. In base alla più recente classificazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono descritti più di 60 tipi di linfoma non-Hodgkin (LNH). I dati di incidenza, contenuti sempre nel report dell’AIOMconfermano questo gruppo di patologie come uno dei primi 10 tumori per frequenza in Italia, in misura simile per uomini e donne, pari al 3% circa di tutte le neoplasie. Sono infatti 156.400 i pazienti con LNH, con una sopravvivenza netta a 5 anni dalla diagnosi del 67% per gli uomini e del 70% per le donne.

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La commissaria I. Ivanova definisce le priorità per il prossimo programma R&I dell’UE

Iliana Ivanova è la nuova commissaria EU per la ricerca, l’innovazione, la cultura, l’istruzione e la gioventù, a fronte dell’approvazione del Parlamento Europeo del 12 settembre 2023.

Con le elezioni europee previste per giugno 2024, i gruppi di interesse a Bruxelles chiedono di porre l’attenzione sulle prime fasi di definizione del prossimo programma quadro di ricerca dell’UE, che dovrebbe iniziare nel 2028.

Rispondendo alle domande dei deputati sulle sue ambizioni europee, Ivanova ha individuato tra le priorità principali la preservazione del bilancio per la ricerca e l’innovazione, la semplificazione del programma di ricerca Horizon Europe da 95,5 miliardi di euro e la chiusura del divario innovativo tra est e ovest.

Bisognerà definire gli ultimi anni di Horizon Europe, con l’adozione del piano strategico per la seconda metà del programma e l’avvio su scala più ampia della progettazione del prossimo quadro di ricerca, il 10° PQ.

IL CONTESTO POLITICO Europeo

Stabilire la direzione strategica per i futuri programmi di ricerca e innovazione non sarà un compito facile, poiché l’UE è alle prese con una nuova realtà geopolitica e deve affrontare la necessità di proteggere la propria autonomia strategica.

In questo contesto, la tecnologia svolgerà un ruolo chiave e gli investimenti si dovranno concentrare su R&I. Un’altra questione complessa saranno le misure di ampliamento di Horizon Europe, intese a colmare il divario di prestazioni in R&I che esiste principalmente tra gli stati dell’UE orientale e occidentale.

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Fibrosi Cistica: 18 progetti portati avanti nel 2023

In occasione della scorsa Giornata mondiale della fibrosi cistica, avvenuta l’8 settembre, la Fondazione per la ricerca sulla malattia (Ffc Ricerca) ha lanciato la campagna “1 su 30 e non lo sai”, che mira ad aumentare la conoscenza sulla malattia genetica più diffusa in Europa e sul test del portatore di fibrosi cistica, al fine di favorire una scelta genitoriale consapevole.

Importante è immaginare un’azione di screening di massa per i cittadini in età fertile proprio per evidenziare, in maniera predittiva, la patologia e far seguire il giusto percorso di cura e di approccio, che può servire anche a ridurre la spesa del SSN e soprattutto a far star meglio i cittadini affetti da fibrosi cistica.

LA CAMPAGNA “1 su 30 e non lo sai”

Tra le criticità che sovente si riscontrano nel caso della Fibrosi cistica (Fc), vi è non solo una scarsa conoscenza della patologia, ma non si è al corrente nemmeno del test che identifica i portatori, ovvero le persone sane che potrebbero trasmettere le mutazioni responsabili della malattia ai figli.
“1 su 30” è la frequenza con cui si presenta la condizione di portatore sano di fibrosi cistica nella popolazione italiana: da qui prende il nome il progetto di ricerca, formazione e informazione avviato dalla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica sul test del portatore di FC intitolato per l’appunto “1 su 30 e non lo sai”.

“1 su 30 e non lo sai” nasce nel 2021 con il doppio obiettivo di analizzare efficacia, sicurezza e impatto di uno screening allargato a tutte le coppie del test del portatore di FC; e fornire informazioni rigorose e prive di interessi commerciali su questo tipo di test.

LA FIBROSI CISTICA nel contesto italiano

La fibrosi cistica è una malattia genetica grave, multiorgano degenerativa, che ad oggi non prevede una cura risolutiva con un importante effetto sulla salute, nonché correlata a un significativo impatto economico e sociale. Il Servizio Sanitario Nazionale attualmente offre il test per l’identificazione del portatore di Fc a soggetti considerati ad alto rischio di poter mettere alla luce un bambino affetto da Fc, in particolare persone con parenti affetti dalla malattia.

In collaborazione con l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri (Irfmn) Irccs e con la Liuc – Università Cattaneo, la Ffc Ricerca ha promosso la conduzione di una valutazione di Health Technology Assessment. Esso consta di un processo standardizzato di analisi multidisciplinare degli impatti economico-organizzativi, sociali, etici, e degli aspetti di sicurezza e di efficacia correlati all’introduzione di uno screening  del test del portatore di fibrosi cistica. L’iniziativa riguarda gli individui e le coppie in età fertile, indipendentemente dal grado di familiarità che hanno con il paziente.

i 18 progetti che Ffc Ricerca sosterrà nel 2023

A partire dall’8 settembre sono consultabili online nel sito web dedicato fibrosicisticaricerca.it i 18 progetti scientifici che Ffc Ricerca sosterrà nel 2023 con un investimento pari a 2.111.201 euro.

Le cinque principali aree di studio riguardano: terapie del difetto di base ed editing di acidi nucleici, terapie personalizzate, terapie dell’infezione broncopolmonare, terapie dell’infiammazione polmonare, ricerca clinica ed epidemiologica.

A queste si aggiungono due finanziamenti per giovani ricercatori dedicati al co-fondatore di Fondazione, Gianni Mastella. In particolare, il Gianni Mastella Starting Grant vedrà sostenere, con un investimento triennale complessivo di 159.162 euro, il progetto su un nuovo modello per lo studio dell’infiammazione polmonare presentato da Roberto Plebani del Dipartimento di Scienze Mediche, Orali e Biotecnologiche dell’Università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara.
La Gianni Mastella Research Fellowship è stata invece assegnata a Marco Cafora, del Dipartimento Biotecnologie mediche e Medicina translazionale dell’Università degli Studi di Milano per un progetto sullo studio dell’efficacia della terapia con fagi nel combattere le infezioni broncopolmonari in FC, finanziato per complessivi 105.000 euro.

Per maggiori informazioni, si prega di consultare il seguente LINK.