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Salute Globale

Torna la European Immunization Week per proteggere ogni generazione

Dal 19 al 25 aprile torna la European Immunization Week (EIW), l’iniziativa annuale promossa dall’Ufficio Regionale dell’OMS per l’Europa per sensibilizzare sull’importanza dei vaccini nella prevenzione delle malattie e nella protezione della vita. L’edizione 2026 assume un valore speciale: si tratta infatti del 20° anniversario della campagna, che quest’anno lancia il potente messaggio: “Per ogni generazione, i vaccini funzionano” (For every generation, vaccines work).

L’obiettivo di questa settimana è celebrare decenni di protezione che hanno garantito sicurezza a famiglie e comunità, guardando al contempo alle sfide del futuro. La campagna si concentra su quattro pilastri fondamentali:

  • Protezione generazionale: evidenziare come i vaccini abbiano protetto in sicurezza intere generazioni e continuino a salvaguardare il nostro domani.
  • Supporto agli operatori sanitari: fornire a medici e infermieri gli strumenti per comunicare in modo chiaro e comprensivo, aiutando le famiglie esitanti a sentirsi ascoltate e informate.
  • Cultura della sicurezza: rafforzare la comprensione pubblica della scienza che sta alla base dell’efficacia dei vaccini, permettendo scelte consapevoli.
  • Fiducia e innovazione: promuovere la trasparenza e la ricerca continua per garantire un accesso equo alle innovazioni vaccinali per i giovani di oggi e di domani.

La European Immunization Week ci ricorda che l’immunizzazione è una responsabilità condivisa. Investire nella ricerca e mantenere alta l’attenzione sulla prevenzione è l’unico modo per proteggere le generazioni future da minacce prevedibili.

 

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Salute Globale

World Health Day 2026: 7 aprile Giornata Mondiale “Stand with Science”

Il 7 aprile si celebra il World Health Day 2026. Quest’anno l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha scelto il tema: “Insieme per la salute, dalla parte della scienza” (Together for health. Stand with science). L’obiettivo è mobilitare governi, scienziati e cittadini per trasformare l’evidenza scientifica in azioni concrete a tutela della vita.

Per partecipare alla campagna, sono disponibili le seguenti risorse ufficiali:

Scienza in azione: storie di collaborazione globale

La scienza non è solo teoria, ma impatto reale sulle comunità. Alcuni esempi recenti mostrano come le partnership globali stiano già cambiando il futuro della salute:

Eventi globali e approccio One Health

Il lancio della campagna coincide con due momenti internazionali strategici che mettono al centro l’approccio One Health:

L’OMS invita chiunque a partecipare alla conversazione globale sui social media utilizzando l’hashtag #StandWithScience, condividendo storie personali su come la scienza ha migliorato la propria salute o quella dei propri cari.

Attraverso queste partnership, il World Health Day promuove la trasformazione della ricerca in azioni concrete per la sicurezza sanitaria di tutti.

 

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Salute Globale bandi

Sanità pubblica: aperti bandi UE per nuovi laboratori riferimento

La Commissione Europea ha ufficialmente aperto i bandi per l’istituzione di nuovi Laboratori di Riferimento dell’Unione Europea (EURL) nel settore della sanità pubblica. Questa iniziativa, prevista dal Regolamento 2022/2371 relativo alle gravi minacce transfrontaliere alla salute, punta a creare una rete di eccellenza per supportare i laboratori nazionali e uniformare i metodi di test, notifica e segnalazione delle malattie.

Questo percorso di potenziamento della sicurezza sanitaria europea ha radici profonde: il primo round di candidature è stato infatti lanciato nel 2023, seguito da una seconda fase nel 2024 e da una terza tornata di bandi pubblicata nel 2025.

I quattro nuovi settori d’intervento

Per il 2026, sulla base dei pareri tecnici dell’ECDC, sono stati aperti i bandi per la creazione di EURL in quattro aree specifiche:

I laboratori selezionati avranno il compito di promuovere le buone pratiche e l’allineamento tra gli Stati membri su base volontaria, garantendo una risposta coordinata e scientificamente robusta a livello europeo.

Scadenze e modalità di partecipazione

Le istituzioni e i laboratori interessati (esperti in microbiologia e sanità pubblica) possono presentare la propria candidatura entro il 19 agosto 2026 (ore 12:00 CEST).

È inoltre previsto un webinar informativo il prossimo 29 aprile 2026 (dalle 15:00 alle 16:30 CEST) dedicato ai candidati per illustrare i termini del bando e rispondere ai quesiti tecnici. La Commissione aggiornerà costantemente un Guidance document con le domande e risposte (Q&A) per supportare i richiedenti nella preparazione della domanda.

Questa terza tornata di bandi conferma l’impegno dell’UE nel rafforzare la sicurezza sanitaria e la capacità di risposta rapida della sanità pubblica attraverso una diagnostica sempre più armonizzata e all’avanguardia.

 

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Salute Globale

Sperimentazioni cliniche: EMA pubblica nuove linee guida sulle emergenze

L’iniziativa Accelerating Clinical Trials in the EU (ACT EU) ha pubblicato una bozza di documento guida dedicata alla conduzione delle sperimentazioni cliniche durante le emergenze di sanità pubblica (PHE). Le nuove raccomandazioni, ora aperte alla consultazione degli stakeholder, mirano a semplificare l’autorizzazione di nuovi trial e le modifiche a quelli in corso per generare prove cliniche tempestive e robuste.

Si tratta della prima guida sulle emergenze di sanità pubblica a riflettere l’attuale quadro legislativo dell’UE e le linee guida dell’ICH sviluppate dopo la pandemia di COVID-19.

Punti chiave della proposta

Il documento propone meccanismi regolatori per accelerare i processi decisionali, garantendo al contempo la sicurezza dei partecipanti e la qualità scientifica dei dati:

  • Approccio armonizzato: procedure coordinate per avviare o adattare le sperimentazioni cliniche in modo efficiente durante una crisi.
  • Supporto scientifico: gli sponsor sono incoraggiati a richiedere la consulenza della Emergency Task Force (ETF) dell’EMA per assicurare trial ben progettati e capaci di fornire dati significativi.
  • Flessibilità operativa: la guida include indicazioni per il trasferimento dei partecipanti tra i siti di sperimentazione e l’adozione di procedure adattate per rispondere alle sfide specifiche poste dalle emergenze.
Il ruolo di ACT EU e dell’ETF

L’iniziativa ACT EU sta lavorando su diversi aspetti della gestione delle emergenze, inclusa la semplificazione dei pacchetti per le domande di sperimentazione e la collaborazione tra il nuovo Gruppo consultivo etico per le emergenze e l’ETF. L’obiettivo dell’ETF rimane quello di coordinare le attività regolatorie e fornire supporto scientifico per lo sviluppo di medicinali e vaccini necessari durante le epidemie.

La bozza del documento rimarrà aperta per la consultazione pubblica fino al 30 aprile 2026. I commenti possono essere inviati direttamente all’indirizzo dedicato dell’EMA.

 

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Salute Globale

24 MARZO 2026: Giornata mondiale della tubercolosi (TBC)

La Giornata Mondiale della Tubercolosi (TBC), celebrata il 24 marzo, amplifica l’urgenza di porre fine a una delle malattie infettive più letali al mondo. Il tema scelto per il 2026 è “Sì! Possiamo porre fine alla TBC!”, un potente messaggio di speranza che riafferma la possibilità di invertire la rotta dell’epidemia nonostante le sfide globali.

I dati aggiornati dell’OMS mostrano l’entità della sfida e i successi ottenuti:

  • 83 milioni di vite salvate dal 2000 ad oggi;
  • 10,7 milioni di persone ammalate di TBC nel 2024;
  • 1,23 milioni di decessi registrati nell’ultimo anno.
Messaggi chiave per il 2026

Per raggiungere l’obiettivo della “End TB Strategy”, l’OMS ha individuato alcuni pilastri fondamentali:

  • Investimento come scelta politica strategica: investire nella lotta alla tubercolosi non è solo una misura sanitaria, ma una decisione economica. Ogni dollaro investito genera un ritorno fino a 43 dollari in termini di salute e produttività.
  • Accelerare l’innovazione: è essenziale implementare rapidamente i nuovi test diagnostici near-point-of-care raccomandati dall’OMS per chiudere il divario nell’accesso alle cure.
  • Proteggere i progressi compiuti: le crisi globali e le pressioni fiscali minacciano i traguardi raggiunti; i Paesi devono preservare i servizi essenziali per prevenire interruzioni fatali.
  • Porre fine alla TBC per rafforzare la sicurezza sanitaria: la tubercolosi resta una delle malattie infettive più letali. Sconfiggerla significa costruire sistemi sanitari più forti e resilienti, un investimento critico per la sicurezza globale.
  • Mobilitare un’azione multisettoriale dell’intero governo: la TBC è guidata da disuguaglianze strutturali. Serve una collaborazione coordinata che vada oltre il settore sanitario, supportata da forti meccanismi di responsabilità.
  • Fornire cure centrate sulla persona: i servizi di assistenza primaria devono essere accessibili, convenienti, privi di stigma e guidati dalla comunità, coinvolgendo direttamente la società civile e le persone colpite.

Rafforzare la risposta alla tubercolosi significa costruire sistemi sanitari più resilienti e garantire la sicurezza sanitaria nazionale e globale. In occasione del World TB Day, l’OMS invita governi, società civile e partner internazionali a trasformare gli impegni in azioni concrete.

 

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Altro

Preparedness: ECDC propone 4 nuovi laboratori di riferimento UE

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) ha raccomandato l’istituzione di quattro nuovi Laboratori di Riferimento dell’Unione Europea (EURL) per la sanità pubblica. Questa iniziativa punta a elevare i livelli di preparedness europea, garantendo dati di alta qualità e capacità diagnostiche armonizzate per contrastare alcune delle minacce infettive più significative.

La proposta, inviata alla DG SANTE, prevede che i nuovi laboratori diventino operativi a gennaio 2028, focalizzandosi su quattro aree critiche:

  • Clostridioides difficile: per tracciare i focolai di uno dei patogeni più comuni nelle strutture sanitarie;
  • Gonorrea resistente ai farmaci: per monitorare la crescente resistenza antimicrobica nelle infezioni sessualmente trasmissibili;
  • Tubercolosi: per migliorare la diagnosi dei ceppi multiresistenti di micobatteri;
  • Malattie batteriche invasive: per una rapida identificazione di patogeni gravi come quelli che causano la meningite.

Rafforzare la preparedness attraverso questa rete permetterà di potenziare il rilevamento dei focolai e migliorare la sorveglianza globale, come già promosso in altre iniziative di salute globale supportate dal programma EU4Health.

Pianificazione delle priorità future

L’ECDC ha inoltre individuato ulteriori patogeni e tematiche che potrebbero richiedere il supporto di laboratori a livello UE nel prossimo futuro. Tra questi figurano:

  • Patogeni fungini;
  • biotossine;
  • vettori di artropodi (come zecche e zanzare);
  • malattie prioniche.

Nel corso del 2026, l’ECDC, in collaborazione con la DG SANTE, condurrà una consultazione con le parti interessate per revisionare questo elenco di potenziali priorità future per gli EURL.

Miglioramento del processo di implementazione

Sulla base delle esperienze maturate con i precedenti bandi, l’ECDC raccomanda di apportare perfezionamenti al processo di valutazione. L’obiettivo è garantire un approccio trasparente e robusto nella selezione dei futuri laboratori di riferimento, ottimizzando le procedure di designazione.

Contesto e quadro normativo

I laboratori di riferimento dell’UE per la sanità pubblica sono istituiti ai sensi del Regolamento (UE) 2022/2371 relativo alle gravi minacce transfrontaliere alla salute. Tale regolamento fornisce la base giuridica per la creazione di una rete di laboratori specializzati volti a supportare la sorveglianza e la risposta alle malattie a livello europeo.

La rete è coordinata dall’ECDC e, ad oggi, la Commissione Europea ha designato un totale di 10 laboratori di riferimento per la sanità pubblica, di cui i primi sei sono diventati operativi a gennaio 2025, i successivi tre a gennaio 2026 e il decimo inizierà le proprie attività a gennaio 2027. I nuovi laboratori oggetto della proposta attuale diventeranno invece operativi nel 2028.

 

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Salute Globale

Best Practice Award: PRECISEU lancia la call per la seconda edizione

Il progetto PRECISEU invita ufficialmente gli stakeholder europei a partecipare alla seconda edizione del PRECISEU Best Practice Recognition. L’iniziativa è volta a valorizzare risultati di eccellenza, approcci innovativi e modelli esemplari nell’utilizzo dei dati sanitari per il miglioramento della sanità pubblica e dei servizi sanitari, con particolare riferimento alle Advanced Therapy Medicinal Products (ATMPs).

Il riconoscimento offerto da PRECISEU permette ai partecipanti selezionati di presentare metodologie già validate, entrare in contatto con una rete qualificata di attori europei e confrontarsi con esperti di alto livello nel settore. Le organizzazioni premiate dal network PRECISEU beneficeranno inoltre di una visibilità dedicata attraverso le pubblicazioni ufficiali e la piattaforma del progetto.

Le categorie del premio PRECISEU

La seconda edizione del premio prevede quattro categorie specifiche:

  • IMPACT: per organizzazioni che dimostrano un impatto significativo sui sistemi sanitari attraverso partnership tra mondo accademico e industria sostenute da PRECISEU.
  • INNOVATION: per chi innova radicalmente la presa in carico dei pazienti nel campo degli ATMPs grazie a soluzioni di frontiera nell’ecosistema PRECISEU.
  • EXCELLENCE: per modelli di eccellenza nella gestione dei dati sanitari (accessibilità, sicurezza e qualità) promossi da PRECISEU.
  • CULTURE: per realtà che si distinguono nel coinvolgimento dei pazienti e nella comunicazione culturale dell’uso dei dati in sanità secondo i valori PRECISEU.

I vincitori, oltre alla promozione mirata a livello internazionale, saranno invitati a partecipare alla cerimonia ufficiale di premiazione che si terrà a giugno 2026 a Sofia, durante la Spinoff Europa Conference 2026. Avranno inoltre la possibilità di contribuire a iniziative formative rivolte ai decisori pubblici, condividendo le proprie esperienze come punto di riferimento nel panorama dell’innovazione sanitaria europea grazie a PRECISEU.

La call per la presentazione delle candidature è aperta fino al 1° marzo 2026.

 

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Salute Globale cure integrate

ECDC: Designato un nuovo laboratorio di riferimento dell’UE per i virus respiratori

Il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) ha designato un nuovo European Union Reference Laboratory (EURL), dedicato ai virus respiratori nell’ambito della salute pubblica.

Questo laboratorio rappresenta un importante passo avanti per rafforzare la preparazione dell’Unione europea (UE) nel fronteggiare minacce sanitarie transfrontaliere causate da virus respiratori.

Il nuovo laboratorio di riferimento è stato designato attraverso un atto di esecuzione adottato il 16 dicembre 2025 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’UE. Esso sarà parte integrante delle reti di laboratorio coordinate dall’ECDC e costituirà il decimo EURL per la sanità pubblica a livello europeo.

Questi laboratori di riferimento svolgono un ruolo chiave nel sostenere i laboratori di sanità pubblica nei Paesi membri, promuovendo l’allineamento e la comparabilità dei metodi diagnostici, dei test per sorveglianza, delle attività di notifica e delle strategie di reporting delle malattie infettive.

Attraverso il coordinamento delle reti di laboratorio, gli EURL contribuiscono a migliorare la preparazione, la rapida individuazione e la risposta alle emergenze sanitarie nell’Unione europea.

Il nuovo laboratorio UE virus respiratori è designato per sette anni. L’inizio delle attività è previsto nel 2027, con finanziamenti dedicati provenienti dal programma EU4Health dell’Unione europea.

RAFFORZARE LE CAPACITÀ DI RISPOSTA ALLE MINACCE SANITARIE: LO STUDIO ECDC

La creazione di questo laboratorio nasce anche sulla scia delle esperienze accumulate durante la pandemia di COVID-19. Un recente studio ECDC ha evidenziato quanto la condivisione dei dati tra laboratori e la collaborazione a livello regionale ed europeo siano state decisive per fronteggiare le difficoltà affrontate dai laboratori di sanità pubblica, incluse le sfide legate alla coordinazione e alla qualità dei dati durante la crisi sanitaria.

L’istituzione di un EURL specifico per i virus respiratori costituisce quindi una misura chiave per rafforzare la resilienza dell’UE contro future minacce sanitarie.

Il nuovo laboratorio si affianca alle preesistenti reti di laboratori di riferimento dell’UE, alcune delle quali già operative dall’inizio del 2025 in vari ambiti della sanità pubblica, come indicato dai regolamenti della Commissione Europea del 22 marzo e del 29 novembre 2024.

Con questa designazione, l’Unione europea conferma il proprio impegno nel migliorare la sorveglianza, la preparazione e la risposta condivisa a malattie infettive di rilevanza transfrontaliera, potenziando la cooperazione tra laboratori nazionali e istituzioni europee per affrontare con efficacia virus respiratori di grande impatto sulla salute pubblica.

Per approfondire l’impatto epidemiologico delle infezioni respiratorie in Europa, si veda anche “Infezioni respiratorie invernali, il rapporto dell’ECDC“.

 

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cure integrate

Scheda informativa – Pazienti senza frontiere: analisi delle tendenze 2021-2023

La Commissione europea ha pubblicato la scheda informativa “Patients Without Borders” (Pazienti senza frontiere), che presenta i dati e l’analisi delle tendenze relative alla mobilità dei pazienti nel triennio 2021-2023, evidenziando l’impatto della pandemia di COVID-19 e il successivo ritorno ai livelli pre-pandemici.

L’assistenza sanitaria transfrontaliera consente ai cittadini europei di ricevere cure in un altro Stato membro e ottenere il rimborso dal proprio Paese di affiliazione, in base alla Direttiva 2011/24/UE sui diritti dei pazienti.

Tutti gli Stati membri dispongono di Punti di contatto nazionali (NCP) operativi, che offrono informazioni ai cittadini e migliorano progressivamente l’accessibilità e la qualità dei contenuti. Tuttavia, la scheda informativa sottolinea che non tutti i Paesi hanno fornito dati completi o omogenei, limitando la possibilità di trarre conclusioni globali.

“Pazienti senza frontiere”: i dati della scheda informativa

Per quanto riguarda l’assistenza soggetta ad autorizzazione preventiva, nel periodo di riferimento sono state registrate 11.981 richieste ai sensi della Direttiva 2011/24/UE, di cui l’83,7% autorizzate e il 19,4% rifiutate, principalmente perché il trattamento poteva essere garantito nel Paese di origine entro tempi giustificabili. Le richieste sono aumentate in modo significativo da 1.456 nel 2021 a 5.973 nel 2023.
La Germania ha ricevuto il numero più alto di richieste (6.691), seguita da Lussemburgo (2.846) e Slovacchia (1.559). I Paesi che hanno trattato più pazienti transfrontalieri sono stati Cechia (1.435) e Germania (1.426), seguiti da Portogallo, Spagna, Francia e Belgio.

Per l’assistenza non soggetta ad autorizzazione preventiva, sono state ricevute 1.386.735 richieste di rimborso, di cui 76,8% approvate. Il numero complessivo di richieste è diminuito tra il 2021 e il 2023, probabilmente anche a causa di lacune nei dati.

La Francia risulta il principale Paese destinatario, con 790.718 richieste (57% del totale), seguita da Germania, Danimarca, Polonia, Svezia, Slovacchia e Norvegia. I Paesi che hanno trattato più pazienti sono stati Spagna (234.635), Portogallo (108.809) e Belgio (100.238), seguiti da Cechia, Germania, Lussemburgo, Italia, Grecia e Polonia.

Nel complesso, tra il 2021 e il 2023 sono stati spesi almeno 465 milioni di euro per l’assistenza sanitaria transfrontaliera, di cui 18 milioni per cure soggette ad autorizzazione preventiva e 447 milioni per cure non soggette ad autorizzazione preventiva.

La spesa è passata da 260,5 milioni di euro nel 2021 a 94,1 milioni nel 2022, per poi risalire a 110,4 milioni nel 2023. Anche in questo caso, la variazione è fortemente influenzata dalla Francia, che da sola ha rappresentato l’82% della spesa totale nel 2021 e ha poi registrato un calo significativo negli anni successivi.

I Paesi con la spesa più elevata sono stati Francia (233,3 milioni di euro), Germania (87,4 milioni), Svezia (39 milioni), Belgio (23 milioni), Irlanda (21 milioni), Polonia (18 milioni) e Norvegia (15 milioni).

Considerando solo i Paesi che hanno fornito dati completi per tutti e tre gli anni, la spesa per l’assistenza sanitaria transfrontaliera rappresenta meno dello 0,02% della spesa sanitaria totale.

L’analisi dei dati dal 2016 al 2023 mostra una progressiva crescita della capacità di raccolta dati e una migliore accuratezza delle informazioni, favorita dall’introduzione di un meccanismo automatizzato di raccolta dati nel 2023. Tuttavia, restano disomogeneità tra Paesi e difficoltà nel distinguere le richieste presentate ai sensi della Direttiva da quelle basate sui Regolamenti europei.

Tra i principali elementi emersi, la scheda informativa evidenzia:

  • il ruolo positivo dei Punti di contatto nazionali (NCP) nel migliorare accessibilità e informazione ai cittadini;

  • un generale miglioramento nella qualità dei dati, pur con margini di crescita;

  • la necessità di arricchire la raccolta dati con informazioni più dettagliate sui tipi di cure richieste e rimborsate;

  • l’impatto della pandemia di COVID-19, che ha temporaneamente ridotto la mobilità sanitaria, seguita da una ripresa dei flussi ai livelli pre-pandemici.

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Salute Globale comunicazione in salute

OMS: nuove linee guida globali sulle misure di sanità pubblica

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato la versione aggiornata al 2025 del documento Global guidance on monitoring public health and social measures (PHSM) policies during health emergencies. Il testo, che sostituisce la precedente edizione dell’agosto 2024, introduce la revisione e armonizzazione delle misure di sanità pubblica e sociali alla luce delle modifiche al Regolamento Sanitario Internazionale (RSI 2005), adottate dalla World Health Assembly il 1° giugno 2024.

Linee guida globali OMS per monitorare le misure di sanità pubblica e sociali

Le PHSM (Public Health and Social Measures) comprendono interventi non farmacologici adottati da individui, comunità, istituzioni e governi per ridurre il rischio di trasmissione delle malattie infettive. Possono includere misure di protezione personale, restrizioni sugli assembramenti, interventi ambientali e regolamentazioni sui viaggi e sui trasporti internazionali.

Durante la pandemia di COVID-19, la mancanza di un quadro armonizzato di monitoraggio ha reso complesso confrontare e valutare l’efficacia delle misure adottate nei diversi Paesi. Questo nuovo documento OMS nasce quindi per fornire una guida globale standardizzata alla raccolta e analisi dei dati sulle politiche PHSM, migliorando il coordinamento e la trasparenza delle decisioni durante le emergenze sanitarie.

Le linee guida propongono un approccio in sei fasi: dall’istituzione di un sistema di monitoraggio dedicato, alla progettazione di metodi di raccolta dati, fino all’analisi e disseminazione delle informazioni. L’obiettivo è favorire decisioni basate sull’evidenza scientifica e rafforzare la preparazione e la risposta a crisi sanitarie future.

Il documento sottolinea inoltre l’importanza di garantire la continuità dei sistemi di monitoraggio, la qualità dei dati e il coinvolgimento di stakeholder a livello locale, nazionale e globale. Le nuove indicazioni intendono anche facilitare la conformità ai requisiti del Regolamento Sanitario Internazionale (2005), migliorando la cooperazione tra gli Stati membri dell’OMS.

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