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Salute Globale

742 milioni da Horizon Europe per progetti su transizione verde, salute One Health e sicurezza alimentare

La Commissione Europea ha finanziato 117 nuovi progetti di ricerca e innovazione nell’ambito di Horizon Europe – Cluster 6 (Alimentazione, bioeconomia, risorse naturali, agricoltura e ambiente), mobilitando un investimento complessivo imponente pari a 742 milioni di euro. Queste risorse finanziarie sono destinate ad accelerare la transizione verde e circolare in tutta Europa, fornendo un contributo diretto e tangibile agli obiettivi del Green Deal europeo.

le nuove iniziative di horizon europe

Le iniziative selezionate coprono un ampio spettro di settori strategici: dalla protezione della biodiversità e dal ripristino degli ecosistemi degradati, alla gestione sostenibile delle risorse naturali, passando per la riduzione dell’inquinamento, la tutela degli oceani e lo sviluppo di comunità rurali e costiere più resilienti.

Un pilastro fondamentale e trasversale dei progetti finanziati riguarda in modo diretto la salute pubblica, la prevenzione sanitaria e la sicurezza alimentare e idrica. Il Cluster 6 di Horizon Europe riconosce pienamente l’approccio “One Health“, secondo cui la salute umana è indissolubilmente legata allo stato di salute degli animali, delle piante e dell’ambiente circostante.

In questa prospettiva, ampie sezioni degli interventi approvati sono dedicate alla promozione di sistemi alimentari sostenibili, equi e salubri. La ricerca si concentrerà sulla produzione di cibi a più alto valore nutrizionale e privi di residui chimici nocivi, promuovendo regimi alimentari sani capaci di prevenire malattie croniche non trasmissibili, come l’obesità, il diabete e le patologie cardiovascolari, che rappresentano oggi la principale voce di spesa per i sistemi sanitari regionali.

Centrale per il settore della sanità pubblica è anche il campo di ricerca dedicato alla sicurezza idrica e alla drastica riduzione dell’inquinamento chimico e biologico nei suoli e nei bacini idrici. Proteggere l’acqua e l’aria dall’accumulo di sostanze tossiche, microplastiche e pesticidi significa prevenire direttamente l’insorgenza di patologie oncologiche, respiratorie e disturbi dello sviluppo, riducendo la pressione sulle strutture ospedaliere. Inoltre, diverse iniziative finanziate promuoveranno soluzioni basate sulla natura (Nature-based Solutions) per migliorare la qualità della vita e la salute mentale dei cittadini nelle aree urbane e rurali. 

Per maggiori informazioni sui singoli progetti finanziati e seguire i futuri sviluppi della ricerca europea consultare il seguente LINK.

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EU4HEALTH Stakeholders’ Conference – tre iniziative in evidenza

EU4HEALTH Stakeholders’ Conference

La Stakeholders’ Conference del 9 giugno 2023 ha offerto l’opportunità di riflettere sulle priorità in materia di salute, sugli orientamenti strategici e sui futuri programmi di lavoro.

I relatori e i partecipanti della Stakeholders’ Conference hanno coinvolto una serie di parti interessate, tra cui organizzazioni che rappresentano i pazienti, la società civile e altre parti attive nel campo della salute pubblica e delle questioni sociali; professionisti della salute e fornitori di assistenza sanitaria; ricercatori, università e reti di esperti; imprese e loro associazioni; autorità degli Stati membri.

Tra i progetti precedentemente completati e in corso, tre iniziative di interesse esaminate durante la Stakeholders’ Conference sono evidenziate di seguito:

  • Il rapporto dell’OCSE sull’integrazione delle cure per prevenire e gestire le malattie croniche.
  • La Guida dell’OCSE sulle buone pratiche nella sanità pubblica
  • Il rapporto OCSE su Alimentazione sana e stili di vita attivi

Integrare l’assistenza per prevenire e gestire le malattie croniche (2023)

La frammentazione dell’assistenza sanitaria è un problema fondamentale per le persone con bisogni complessi. Le persone con esigenze sanitarie complesse, come i pazienti affetti da patologie croniche, necessitano di cure da parte di diversi fornitori in più contesti sanitari. Senza un’adeguata integrazione delle cure, i pazienti possono cercare di soddisfare i loro bisogni disattesi (unmet needs) utilizzando un numero eccessivo di servizi, in modo non coordinato. Questo non solo peggiora la loro esperienza, ma è anche pericoloso e costoso: secondo le stime, la frammentazione delle cure aumenta i costi di oltre 4.000 euro per paziente.

I Paesi stanno sperimentando modelli di assistenza integrata in risposta al crescente numero di persone con bisogni sanitari complessi che rischiano di ricevere cure frammentate. Tali modelli di assistenza forniscono cure continue, coordinate e di alta qualità per tutta la vita della persona.

Questo rapporto esamina 13 modelli di assistenza integrata implementati nei Paesi dell’OCSE e dell’UE-27 utilizzando un quadro di valutazione delle prestazioni convalidato. I casi di studio selezionati coprono un’ampia gamma di modelli di assistenza integrata che vanno da piccoli progetti pilota che operano a livello cittadino a programmi nazionali che coprono intere popolazioni.

I risultati chiave e le raccomandazioni politiche delineate in questo rapporto aiuteranno i Paesi a fornire assistenza integrata ai pazienti con esigenze sanitarie complesse. I risultati e le raccomandazioni riguardano le dimensioni chiave dell’assistenza integrata, ovvero la governance, il finanziamento, la forza lavoro, gli strumenti digitali e i sistemi informativi sanitari. Inoltre, il rapporto tratta il monitoraggio e la valutazione, l’uguaglianza in materia di salute, l’aumento di scala e la trasferibilità.

Per maggiori informazioni sul rapporto sull’integrazione dell’assistenza nella gestione delle malattie croniche evidenziato nella Stakeholders’ Conference si prega di consultare il seguente LINK.

Guida alle migliori pratiche in materia di salute pubblica (2022)

I Paesi si trovano ad affrontare una serie di sfide per la salute pubblica causate dai cambiamenti nei comportamenti di vita, negli ambienti, nei modelli di malattia e nella struttura della popolazione. Tra queste, risultano rilevanti l’aumento dei tassi di malattie non trasmissibili e di disturbi mentali, l’inquinamento atmosferico e la diffusione di malattie infettive emergenti come la resistenza agli antimicrobici.

Molte di queste tendenze sono peggiorate durante la pandemia COVID-19, in particolare le malattie mentali e l’inattività fisica a seguito di misure volte a ridurre il contatto tra le persone. Ad esempio, la prevalenza di ansia e depressione è più che raddoppiata durante la pandemia nei Paesi OCSE con dati disponibili.

Questa guida dell’OCSE aiuta i decisori politici ad affrontare le maggiori sfide della salute pubblica, delineando il processo di selezione, attuazione e valutazione degli interventi di salute pubblica. Tali interventi possono includere azioni di promozione della salute fornite dall’assistenza primaria e da altri operatori sanitari, programmi di alfabetizzazione sanitaria e politiche di trasformazione dell’ambiente in cui le persone vivono. Le esperienze reali dei Paesi membri compaiono in tutto il documento a sostegno dei quadri teorici su cui si basa la guida.

Per maggiori informazioni sulla guida alle migliori pratiche in salute pubblica evidenziato nella Stakeholders’ Conference si prega di consultare il seguente LINK.

Alimentazione sana e stili di vita attivi (2022)

Il sovrappeso e l’obesità hanno un impatto significativo sulla salute e sull’economia e i Paesi hanno risposto agli alti tassi di sovrappeso con piani d’azione nazionali, che sono alla base di diverse politiche ed interventi.

Questo rapporto esamina una selezione di interventi ad alta priorità per la prevenzione del sovrappeso attuati nei Paesi dell’OCSE e dell’UE-27: sono stati selezionati per l’analisi dodici interventi, tra cui schemi di etichettatura alimentare, programmi di consulenza sugli stili di vita, programmi a livello di comunità e di scuola, nonché applicazioni mHealth. Ogni intervento è stato esaminato sulla base di una serie di criteri comuni: in particolare, una valutazione dell’intervento rispetto a diversi criteri di buone pratiche, tra cui l’efficacia, l’efficienza e l’equità, e in secondo luogo una valutazione per determinare la trasferibilità dell’intervento.

I Paesi possono attuare cinque raccomandazioni politiche principali per migliorare la loro risposta agli alti tassi di sovrappeso: creare pacchetti politici completi; concentrarsi sui bisogni dei gruppi svantaggiati; incrementare la partecipazione ai programmi di riduzione del peso; trasferire adeguatamente le risorse e aumentare gli sforzi; fornire incentivi che rafforzino la ricerca basata sulle evidenze. Queste sono le aree su cui si concentra il rapporto.

Per maggiori informazioni sul rapporto Alimentazione Sana evidenziato nella Stakeholders’ Conference si prega di consultare il seguente LINK.

Per maggiori informazioni sulla Stakeholders’ Conference si prega di consultare il seguente LINK.