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European Partnership Stakeholder Forum: pubblicato il report dell’edizione 2024

La Commissione Europea e ERA-LEARN hanno pubblicato il report ufficiale del terzo Partnership Stakeholder Forum “20 years of European Partnerships: Reflecting on the past – Shaping the Future”, tenutosi a Bruxelles il 4 e 5 dicembre scorsi. L’evento ha rappresentato un’occasione per riflettere su vent’anni di partenariati europei e delineare le prospettive future in vista del 10° Programma Quadro per la ricerca e l’innovazione (FP10).

Dal lancio dei primi partenariati ERA-NET nel 2004, questi hanno contribuito significativamente allo sviluppo dello Spazio Europeo della Ricerca (ERA), mobilitando risorse in tutta Europa per affrontare sfide comuni sia in ambito sociale che economico. In particolare, hanno potenziato la collaborazione transnazionale nella ricerca e l’allocazione di risorse nazionali.

EUROPEAN PARTNERSHIP STAKEHOLDER FORUM: IL REPORT

Il report si concentra sul ruolo dei partenariati nella ricerca e nella strategia dell’UE. Nel dettaglio, per quanto concerne l’ambito della salute, il Forum ha affrontato temi come l’integrazione dell’intelligenza artificiale (IA) nell’assistenza sanitaria e l’importanza della preparazione sociale e della sensibilizzazione. Le partnership del Cluster 1 hanno discusso l’uso dell’IA per migliorare la diagnosi, il trattamento e la gestione delle malattie, sottolineando la necessità di garantire che tali tecnologie siano accettate e comprese dalla società.

È stata evidenziata inoltre, l’importanza di coinvolgere i cittadini e i pazienti nello sviluppo e nell’implementazione di soluzioni basate sull’IA per garantire trasparenza, fiducia e adozione diffusa.

Guardando al futuro, il Forum ha discusso la selezione e la progettazione dei partenariati per il prossimo Programma Quadro, per garantire che le future partnership siano allineate con le priorità strategiche dell’UE, promuovano l’innovazione e affrontino le sfide emergenti in modo efficace.

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BMR: seconda Relazione Biennale di Monitoraggio sui partenariati europei di Horizon Europe

Il 19 settembre 2024 si terrà il lancio della seconda Relazione Biennale di Monitoraggio 2024 (BMR 2024) sui partenariati nell’ambito del programma Horizon Europe. L’evento si concentrerà sui principali risultati emersi dal monitoraggio dell’efficacia dei partenariati europei. Saranno presenti esperti che discuteranno il contributo di tali partenariati agli obiettivi dell’UE e il ruolo della BMR come strumento per valutare i progressi.

Caratteristiche della BMR 2024

La BMR 2024 fornisce un’analisi approfondita dell’efficacia del nuovo approccio strategico ai partenariati europei, con un focus su come queste collaborazioni contribuiscano al raggiungimento degli obiettivi dell’UE. La relazione esamina i risultati ottenuti sia a livello nazionale che europeo, valutando la capacità dei partenariati di produrre impatti concreti rispetto ai tradizionali bandi del programma quadro.

In particolare, viene posto l’accento sui fattori chiave che favoriscono o ostacolano il raggiungimento degli impatti, come la collaborazione e l’apertura dei partenariati, nonché i contributi alle transizioni verde e digitale. Quest’anno, viene inoltre esplorato il ruolo dei partenariati nella sovranità tecnologica e nel posizionamento della ricerca e innovazione europea a livello globale.

Durante l’evento, sarà presentata una sintesi dei risultati del BMR 2024 e si terrà una tavola rotonda con esperti di spicco, tra cui rappresentanti di vari partenariati europei.

Ai partecipanti sarà garantita la possibilità di interagire con i relatori, ponendo domande e contribuendo alla discussione sul futuro dei partenariati nel contesto delle priorità dell’UE.

 

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Horizon Europe: via libera al piano strategico 2025-2027

In occasione della Giornata della Ricerca e dell’Innovazione “R&IDays”, tenutasi lo scorso marzo, la Commissione europea ha adottato il secondo piano strategico di Horizon Europe. Il documento traccia la strada per gli ultimi tre anni del programma, definendo gli orientamenti strategici fondamentali dell’Unione per gli investimenti in ricerca e innovazione per il periodo 2025-2027.

Gli orientamenti strategici del Piano Horizon Europe 2025-2027

Il Piano definisce tre orientamenti strategici fondamentali (KSO – Key strategic orientation) per il finanziamento della ricerca e dell’innovazione dell’UE:

  • Transizione verde;
  • Transizione digitale;
  • Europa più resiliente, competitiva, inclusiva e democratica.

Questi orientamenti mirano ad affrontare le principali sfide globali, quali: il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità, la transizione digitale e l’invecchiamento della popolazione. L’autonomia strategica e la garanzia del ruolo guida dell’Europa nello sviluppo e nella diffusione di tecnologie critiche sono principi generali che si applicheranno a tutti e tre gli orientamenti strategici chiave.

Le novità del Piano

Il piano strategico aumenta l’ambizione di Horizon Europe sul tema della biodiversità, destinando il 10 % del bilancio totale di Horizon Europe per il periodo 2025-2027 a temi connessi alla biodiversità. Questo nuovo impegno integra gli obiettivi già esistenti relativi alla spesa per il clima (35%) e le principali attività digitali (13 miliardi nello stesso periodo).

Il piano strategico individua inoltre nove nuovi partenariati europei cofinanziati e co-programmatiBrain Health, Forests and Forestry for a Sustainable Future, Innovative Materials for EU, Raw Materials for the Green and Digital Transition, Resilient Cultural Heritage, Social Transformations and Resilience, Solar Photovoltaics, Textiles of the Future e Virtual Worlds; fornisce una panoramica dei risultati ottenuti dalle Missioni UE nei primi anni di attività e introduce lo Strumento New European Bauhaus (NEB).

Il NEB vuole in tal senso rappresentare un movimento pionieristico che riunisce cittadini, comuni, esperti, imprese, università e istituzioni per re-immaginare e realizzare insieme una vita sostenibile e inclusiva in tutto il mondo. Grazie alla natura trasversale del NEB e del suo contenuto di R&I, il nuovo Bauhaus europeo sarà trasversale nei programmi di lavoro di Horizon Europe per il periodo 2025-2027.

Infine, il piano affronta anche una serie di questioni specifiche, come l’equilibrio tra ricerca e innovazione e l’integrazione delle scienze sociali e umanistiche. Per quanto riguarda il primo aspetto, il documento si impegna a fornire un sostegno equilibrato alle attività adottando diversi livelli di maturità tecnologica, che vanno dalla creazione di conoscenze e dalla ricerca iniziale all’innovazione, alle attività di dimostrazione e di prima diffusione, ad esempio nelle regioni modello. Per quanto riguarda invece il secondo aspetto, le scienze sociali e umane saranno integrate nei progetti pertinenti, dalla loro elaborazione fino alla loro selezione e valutazione.

Next stepS

Gli orientamenti strategici saranno attuati attraverso i Programmi di lavoro, i quali definiranno le opportunità di finanziamento per le attività di R&I dell’ultimo triennio del Programma attraverso il lancio dei nuovi bandi tematici.

Il Work Programme 2025 di Horizon Europe sarà sviluppato seguendo gli orientamenti del piano strategico appena adottato. Nell’aprile 2024, la Commissione lancerà una call di feedback per il Programma di lavoro 2025 aperta a tutte le parti interessate.

 

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Partnership Stakeholder Forum 2023 a Bruxelles il 5 e 6 dicembre

La Direzione Generale per la Ricerca e l’Innovazione della Commissione Europea (DG RTD), con il supporto di ERA-LEARN, sta organizzando la seconda edizione del Partnership Stakeholder Forum a Bruxelles, che si terrà nei giorni 5 e 6 dicembre 2023. L’evento riunirà l’intera comunità di stakeholder per discutere gli aspetti politici e pratici relativi ai partenariati europei. Fornirà inoltre una importante occasione di networking e di condivisione.

 

Gli obiettivi del Partnership Stakeholder Forum sono:

  • Esaminare lo stato di avanzamento dell’attuazione dei partenariati europei avviati nell’ambito del primo piano strategico, nonché le prime lezioni apprese dalla valutazione intermedia di Orizzonte Europa.
  • Presentare e discutere l’ampliamento del portafoglio di partenariati nell’ambito del secondo Piano strategico.
  • Avere un primo scambio di opinioni con la comunità sui partenariati europei nel prossimo programma quadro.

All’ordine del giorno ci sarà un mix di sessioni plenarie e parallele inerenti a diversi temi, con numerose  opportunità di networking e confronto.

 

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Valutare i partenariati europei rispetto alle priorità politiche europee

In risposta al mandato assegnato loro dalla Commissione europea, Il gruppo di esperti per il sostegno al processo di coordinamento strategico per i partenariati europei ha pubblicato il report: “Valutare i partenariati europei rispetto alle priorità politiche europee. Sviluppare e illustrare una metodologia per valutare la pertinenza dei partenariati europei come strumenti per affrontare le priorità politiche europee attuali e future“.

Il punto del report sui partenariati europei:

La relazione descrive lo sviluppo di una metodologia per valutare la pertinenza dei partenariati europei come strumenti per affrontare le priorità politiche europee attuali e future. L’uso dell’approccio sviluppato è illustrato posizionando i partenariati e le missioni europee esistenti nel panorama delle priorità politiche inquadrate nei megatrend, attuali, nonché esaminando i partenariati istituzionalizzati esistenti rispetto al quadro giuridico e identificando le coordinate di analisi del portafoglio interno.

 

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