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OMS pubblica le nuove linee guida per politiche nazionali sui farmaci essenziali

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato le “WHO guidelines on balanced national controlled medicines policies to ensure medical access and safety”, un documento di riferimento per supportare gli Stati membri nello sviluppo di politiche nazionali equilibrate sui farmaci soggetti a controllo.

Accesso ai farmaci essenziali e sicurezza d’uso

L’OMS ribadisce che l’accesso ai medicinali essenziali è un elemento chiave per il raggiungimento della copertura sanitaria universale (UHC) e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile legati alla salute. Tra i farmaci controllati rientrano oppioidi, benzodiazepine, barbiturici, anfetamine e altri principi attivi con indicazioni cliniche riconosciute o emergenti. Questi medicinali svolgono un ruolo fondamentale in numerosi ambiti: dalla gestione del dolore acuto e cronico alle cure palliative, dalla sedazione pre- e post-operatoria al trattamento dei disturbi d’ansia, fino alla terapia sostitutiva con agonisti oppioidi (OAT).

Raccomandazioni principali

Le linee guida raccomandano che i medicinali essenziali, inclusi quelli soggetti a controllo, siano sempre disponibili a prezzi sostenibili per pazienti e sistemi sanitari. In conformità ai trattati internazionali delle Nazioni Unite, i governi sono chiamati a garantire l’accesso a questi farmaci per scopi medici e scientifici, assicurandone al contempo un uso sicuro, appropriato e tracciabile.

Le politiche nazionali dovrebbero quindi perseguire un duplice obiettivo: massimizzare l’accesso ai farmaci controllati per chi ne ha necessità clinica e prevenire l’uso improprio o non medico, che rappresenta un rischio per la salute pubblica e la sicurezza sociale.

Inquadramento e finalità

Il documento si inserisce nel quadro della WHO Roadmap for access to medicines, vaccines and other health products, fornendo raccomandazioni basate su evidenze scientifiche per l’elaborazione di politiche sui farmaci controllati. L’obiettivo è assistere i Paesi nello sviluppo di strategie che assicurino accessibilità, disponibilità e sostenibilità economica dei medicinali di uso medico regolamentato, riducendo al contempo i danni derivanti da un impiego non terapeutico.

 

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Salute Globale comunicazione in salute

OMS: nuove linee guida globali sulle misure di sanità pubblica

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato la versione aggiornata al 2025 del documento Global guidance on monitoring public health and social measures (PHSM) policies during health emergencies. Il testo, che sostituisce la precedente edizione dell’agosto 2024, introduce la revisione e armonizzazione delle misure di sanità pubblica e sociali alla luce delle modifiche al Regolamento Sanitario Internazionale (RSI 2005), adottate dalla World Health Assembly il 1° giugno 2024.

Linee guida globali OMS per monitorare le misure di sanità pubblica e sociali

Le PHSM (Public Health and Social Measures) comprendono interventi non farmacologici adottati da individui, comunità, istituzioni e governi per ridurre il rischio di trasmissione delle malattie infettive. Possono includere misure di protezione personale, restrizioni sugli assembramenti, interventi ambientali e regolamentazioni sui viaggi e sui trasporti internazionali.

Durante la pandemia di COVID-19, la mancanza di un quadro armonizzato di monitoraggio ha reso complesso confrontare e valutare l’efficacia delle misure adottate nei diversi Paesi. Questo nuovo documento OMS nasce quindi per fornire una guida globale standardizzata alla raccolta e analisi dei dati sulle politiche PHSM, migliorando il coordinamento e la trasparenza delle decisioni durante le emergenze sanitarie.

Le linee guida propongono un approccio in sei fasi: dall’istituzione di un sistema di monitoraggio dedicato, alla progettazione di metodi di raccolta dati, fino all’analisi e disseminazione delle informazioni. L’obiettivo è favorire decisioni basate sull’evidenza scientifica e rafforzare la preparazione e la risposta a crisi sanitarie future.

Il documento sottolinea inoltre l’importanza di garantire la continuità dei sistemi di monitoraggio, la qualità dei dati e il coinvolgimento di stakeholder a livello locale, nazionale e globale. Le nuove indicazioni intendono anche facilitare la conformità ai requisiti del Regolamento Sanitario Internazionale (2005), migliorando la cooperazione tra gli Stati membri dell’OMS.

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comunicazione in salute lotta contro il cancro

OMS: lancio del Manuale IARC e incontro EVID-ACTION per le politiche di prevenzione oncologica

Il rafforzamento delle politiche di prevenzione oncologica, basate su evidenze scientifiche, è stato il focus dell’evento organizzato dall’OMS, durante il quale è stato presentato il nuovo Manuale IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) e promosso il dialogo tra istituzioni, esperti e organizzazioni nell’ambito di EVID-ACTION (Progetto “Dalle prove all’azione” sull’alcol). Il webinar, tenutosi il 14 e 15 ottobre 2025, ha riunito rappresentanti della sanità pubblica, della ricerca e della società civile per definire azioni concrete nella lotta contro il cancro.

Manuale IARC: strumento per le politiche di prevenzione

Il nuovo Manuale IARC, Volume 20B Alcohol Policies, pone l’attenzione sull’efficacia delle politiche per ridurre il rischio di tumori legati al consumo di alcol, offrendo un quadro aggiornato delle evidenze e delle migliori pratiche internazionali. Il documento fornisce una revisione sistematica delle misure più efficaci per diminuire l’esposizione della popolazione, tra cui strategie fiscali, regolamentazioni della pubblicità e limitazioni di accesso.

Il Manuale IARC rappresenta una guida essenziale per governi e operatori sanitari impegnati nella definizione di politiche pubbliche basate su dati scientifici. La sua pubblicazione mira a facilitare l’adozione di approcci coordinati e sostenibili, capaci di tradurre le evidenze in azioni concrete e misurabili.

EVID-ACTION: COORDINAMENTO TRA POLITICHE E RICERCA

L’incontro EVID-ACTION ha offerto uno spazio di dialogo tra esperti, decisori politici e partner internazionali per condividere esperienze, buone pratiche e prospettive comuni sulla prevenzione del cancro. Il confronto multilivello punta a rafforzare la collaborazione tra ricerca e politica, individuando strumenti e strategie per migliorare l’efficacia delle misure di prevenzione a lungo termine.

Con il lancio del Manuale IARC e la collaborazione promossa attraverso EVID-ACTION, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro riaffermano il proprio impegno nel ridurre il peso globale del cancro e nel promuovere politiche di salute pubblica fondate sull’evidenza scientifica e sulla cooperazione internazionale.

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comunicazione in salute digital health Salute Globale

Webinar EPI-WIN dell’OMS: più forti insieme

Rafforzare la fiducia, migliorare il dialogo con le comunità e promuovere una comunicazione del rischio più partecipativa saranno i temi centrali del webinar EPI-WIN (Rete informativa dell’OMS sulle epidemie) dell’OMS “Più forti insieme: strumenti innovativi per il rafforzamento delle capacità di comunicazione dei rischi e di coinvolgimento della comunità”. L’evento, in programma il 15 ottobre 2025 dalle ore 13:00 (LINK di registrazione), offrirà un’occasione di confronto tra esperti internazionali, rappresentanti istituzionali e operatori della salute pubblica, con l’obiettivo di presentare strumenti e approcci pratici per migliorare le strategie di comunicazione durante le emergenze sanitarie.

Webinar EPI-WIN per una comunicazione del rischio più efficace

Durante il webinar EPI-WIN dell’OMS saranno illustrati nuovi strumenti progettati per supportare i Paesi nella pianificazione e nel rafforzamento delle proprie strategie di comunicazione. Tra questi, il Capacity Mapping and Planning Tool (CAPMAP), sviluppato per individuare punti di forza e aree di miglioramento, e il Toolkit per arbovirus, ideato per facilitare la gestione della comunicazione durante le epidemie trasmesse da vettori.

Gli interventi previsti includeranno esperienze e casi di studio presentati da esperti dell’OMS, rappresentanti del mondo accademico e autorità sanitarie nazionali. L’incontro metterà in evidenza il valore della collaborazione tra istituzioni e comunità, sottolineando come la partecipazione attiva e la trasparenza siano elementi fondamentali per strategie di comunicazione efficaci e sostenibili.

Attraverso il webinar EPI-WIN, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ribadisce l’importanza di una comunicazione del rischio integrata, fondata sull’evidenza scientifica e sulla fiducia reciproca. L’evento rappresenterà un passo importante verso il rafforzamento della resilienza dei sistemi sanitari e la costruzione di risposte più coordinate e inclusive alle emergenze globali.

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Salute mentale

10 ottobre: Giornata Mondiale della Salute Mentale

Il 10 ottobre si celebra la Giornata mondiale della salute mentale, istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per promuovere la consapevolezza e l’azione collettiva su un tema che tocca ogni società.

la Giornata mondiale della salute mentale 2025

Il tema 2025, “Mental health in humanitarian emergencies”, richiama l’attenzione sui bisogni psicosociali delle persone colpite da conflitti, disastri naturali o emergenze sanitarie.

Durante le crisi, quasi tutti sperimentano disagio emotivo e legami comunitari interrotti. Case e famiglie vengono perdute, le reti di sostegno si spezzano e il recupero psicologico può richiedere anni. Secondo l’OMS, una persona su cinque nelle aree colpite da emergenze sviluppa un disturbo di salute mentale, mentre quasi tutti sperimentano stress o ansia significativi.

Alla fine del 2024, oltre 123 milioni di persone erano costrette a lasciare il proprio Paese a causa di emergenze umanitarie, e il 71 % viveva in contesti a basso o medio reddito, dove i servizi di salute mentale restano scarsi o inaccessibili. In tali situazioni, la continuità delle cure diventa essenziale per prevenire ricadute, sostenere la resilienza e garantire assistenza a chi soffre di disturbi gravi.

L’OMS invita governi, operatori sanitari, istituzioni scolastiche e comunità a collaborare per assicurare un supporto psicologico basato su prove scientifiche, promuovendo interventi comunitari e reti di sostegno locali. Gli strumenti di riferimento, come il Mental Health and Psychosocial Support (MHPSS) Minimum Service Package, mirano proprio a garantire assistenza continua, accessibile e culturalmente adeguata durante e dopo le emergenze.

La Giornata mondiale della salute mentale 2025 rappresenta un momento di riflessione collettiva e di rinnovato impegno verso un mondo in cui la salute mentale sia apprezzata, protetta e accessibile a tutti, anche nei contesti più fragili.

WMHD 2025 webinar

L’OMS assieme alla Federazione mondiale per la salute mentale, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, organizzazioni non governative internazionali, la società civile e i donatori, organizza un webinar dedicato alla Gionata mondiale con approfondimenti su azioni e strategie concrete per migliorare l’accesso alla salute mentale e al supporto psicosociale prima, durante e dopo le emergenze umanitarie.

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Salute mentale workforce

Salute mentale e workforce: evento OMS Europa di lancio del MeND report

Il 10 ottobre 2025, l’Organizzazione Mondiale della Sanità – Ufficio regionale per l’Europa presenterà, nel corso dell’evento online “Mental health and wellbeing of the health and care workforce”, il nuovo MeND Report – Mental Health of Nurses and Doctors, il più ampio studio mai condotto sulla salute mentale e il benessere del personale sanitario in Europa.

Caratteristiche del MeND Report di OMS Europa:

Il rapporto nasce da una survey realizzata nel 2024 in collaborazione con la Commissione europea, che ha coinvolto oltre 100.000 medici e infermieri provenienti dai 27 Stati membri dell’UE, oltre a Islanda e Norvegia. Si tratta della prima indagine di questa portata, sviluppata con strumenti validati per misurare la salute mentale e comprendere le connessioni tra fattori sociodemografici, condizioni di lavoro e livelli di benessere psicologico.

Una crisi crescente tra gli operatori sanitari

I risultati del MeND Report rivelano una tendenza preoccupante: circa un terzo dei professionisti della salute manifesta sintomi riconducibili ad ansia o depressione. Questa condizione contribuisce a un aumento del burnout, dell’assenteismo e dell’intenzione di abbandonare la professione, aggravando una carenza di personale già allarmante.

Nella Regione europea dell’OMS, le carenze di forza lavoro sanitaria sono infatti destinate a triplicare entro il 2030 rispetto ai livelli del 2013, rendendo urgente l’adozione di politiche mirate al benessere e alla retention degli operatori.

Un evento per condividere dati, evidenze e soluzioni

Nel corso dell’evento, organizzato in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, OMS Europa presenterà i principali risultati del MeND Report e aprirà il confronto con Stati membri, organizzazioni professionali e partner internazionali sulle azioni più efficaci per migliorare il benessere mentale e le condizioni di lavoro del personale sanitario.

L’iniziativa si inserisce nel calendario dei side events che precedono la 75ª sessione del Comitato Regionale dell’OMS per l’Europa (RC75), dedicati ai temi prioritari per la salute pubblica e la resilienza dei sistemi sanitari nella Regione.

 

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cure integrate digital health workforce

Raccomandazioni OMS: Assistenza materna e neonatale

L’OMS e il programma speciale delle Nazioni Unite HRP (Human Reproduction Programme) hanno presentato un pacchetto innovativo di strumenti per trasformare le raccomandazioni globali in pratiche locali di assistenza materna e neonatale. L’obiettivo è migliorare la qualità delle cure, ridurre i rischi e rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari, traducendo le linee guida in azioni concrete a livello nazionale e di struttura sanitaria.

NUOVI Toolkit e strumenti digitali per un’assistenza più sicura

Tra le novità rese pubbliche si citano:

Questi strumenti sono stati co-sviluppati con policy-maker, clinici e stakeholder locali e internazionali. Sono progettati per aiutare i Paesi a condurre valutazioni di base, individuare barriere e fattori facilitanti, prioritizzare interventi e monitorare i progressi tramite indicatori standardizzati, favorendo così un’applicazione più equa ed efficace delle linee guida.

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Salute mentale

OMS: due nuovi report evidenziano lacune nell’affrontare i problemi di salute mentale

Secondo dati aggiornati pubblicati il 2 settembre 2025 sulla salute mentale, l’OMS afferma che oltre un miliardo di persone nel mondo vivono con disturbi mentali come ansia e depressione. I report World Mental Health Today e Mental Health Atlas 2024 evidenziano non solo il forte impatto umano e sociale, ma anche ostacoli strutturali tali da richiedere interventi su vasta scala.

I rapporti rappresentano strumenti fondamentali per orientare le strategie nazionali e plasmare il dialogo globale in vista della Riunione di Alto Livello delle Nazioni Unite del 2025 sulle malattie non trasmissibili e la promozione della salute mentale e del benessere , che si terrà a New York il 25 settembre 2025.

Salute mentale: che cosa rivelano i nuovi report

I documenti sottolineano che i disturbi mentali rappresentano la seconda causa principale di disabilità di lungo termine a livello globale, con costi economici enormi per cure, produttività persa e sostegno sociale.

I rapporti mostrano che, sebbene la prevalenza dei disturbi mentali possa variare a seconda del sesso, le donne ne sono colpite in modo sproporzionato. I disturbi d’ansia e depressivi sono i tipi di disturbi mentali più comuni sia tra gli uomini che tra le donne.

Il suicidio rimane una conseguenza devastante, con circa 727.000 vittime nel solo 2021. È una delle principali cause di morte tra i giovani in tutti i paesi e in tutti i contesti socioeconomici.

Inoltre, nonostante i progressi compiuti da alcuni Paesi nelle politiche e nei programmi, persistono significative lacune in:

  • finanziamenti: la spesa media governativa per la salute mentale rimane al 2 % dei bilanci sanitari totali, dato stabile dal 2017; le differenze tra Paesi ad alto e basso reddito sono molto marcate;
  • legislazione e diritti umani: poche nazioni hanno normative pienamente allineate con gli standard internazionali, e molte leggi non sono applicate efficacemente;
  • forza lavoro e servizi: carenze diffuse di professionisti, assistenza basata su strutture comunitarie poco sviluppate, uso di ospedali psichiatrici ancora prevalente in molti contesti. L’integrazione della salute mentale nell’assistenza primaria è migliorata, ma resta molto da fare, soprattutto nei Paesi con risorse minime.

L’OMS invita i governi e i partner globali a intensificare urgentemente gli sforzi per una trasformazione sistemica dei sistemi di salute mentale in tutto il mondo. Ciò include:

  • finanziamento equo dei servizi di salute mentale;
  • riforma giuridica e politica per sostenere i diritti umani;
  • investimenti sostenuti nella forza lavoro della salute mentale;
  • espansione dell’assistenza sanitaria centrata sulla persona e basata sulla comunità.

L’OMS sottolinea che le iniziative globali e nazionali, anche recentemente avviate, non sono ancora sufficienti per raggiungere gli obiettivi fissati, come quelli delle Nazioni Unite sulla sanità mentale e le malattie non trasmissibili. La trasformazione sistemica è indispensabile.

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Salute Globale

L’OMS/Europa rafforza la sicurezza sanitaria per la poliomielite attraverso il suo Laboratory Network

Migliorare il monitoraggio della poliomielite e la preparazione dei laboratori di ricerca è fondamentale, poiché i recenti casi rilevati evidenziano i rischi persistenti nella Regione europea dell’OMS. Il mantenimento delle prestazioni dei laboratori, la rapida condivisione dei dati e un’elevata copertura vaccinale sono elementi chiave per preservare lo status di regione libera dalla poliomielite.

LA poliomielite IN EUROPA

In risposta all’aumento dei casi di poliovirus rilevati in campioni ambientali in sei paesi, l’OMS/Europa ha organizzato una consultazione con i laboratori regionali di riferimento dell’OMS e i laboratori specializzati globali per la poliomielite il 12-13 agosto 2025 a Londra.

Esperti provenienti da tutta la regione si sono riuniti per valutare le attuali tendenze epidemiologiche e virologiche e sviluppare strategie volte a mantenere elevate le prestazioni dei laboratori nonostante le limitazioni delle risorse. Tra le azioni chiave concordate figurano la garanzia di una tempestiva comunicazione dei dati, la sicurezza delle catene di approvvigionamento dei reagenti e della capacità dei laboratori oltre il 2026 e il rafforzamento della collaborazione tra i laboratori per una più rapida condivisione delle informazioni.

Sebbene la regione sia stata dichiarata libera dalla poliomielite nel 2002, continuano a verificarsi importazioni del virus. Nel luglio 2025, la Germania ha segnalato 8 campioni ambientali positivi al poliovirus. La copertura vaccinale non ottimale in alcune aree espone a rischio le popolazioni vulnerabili, sottolineando l’importanza di una rapida individuazione e risposta.

La rete regionale europea di laboratori per la poliomielite dell’OMS (Polio Laboratory Network), che comprende 47 laboratori in 37 paesi, svolge un ruolo centrale in questo sforzo. Questi laboratori effettuano test sui virus, sequenziamenti e accreditamenti annuali dell’OMS per garantire la qualità e la prontezza, sostenendo l’obiettivo della Regione di mantenere il suo status di area libera dalla poliomielite.

 

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Salute Globale

OMS: pubblicato il documento “Implementing the global framework on well-being at country level”

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato una guida per l’attuazione del quadro globale volto a creare le cosiddette “well-being societies”, ovvero società del benessere, in cui le persone possano vivere in salute, realizzarsi pienamente e contribuire attivamente alle proprie comunità in armonia con l’ambiente.

Il documento, intitolato “Implementing the global framework on well-being at country level” (Implementare il quadro globale sul benessere a livello nazionale) nasce in risposta ad una serie di crisi globali interconnesse – dalla pandemia di COVID-19 ai conflitti geopolitici, fino al cambiamento climatico e alle disuguaglianze socio-economiche – crisi che hanno messo in luce i limiti degli attuali sistemi sanitari, sociali ed economici.

La pubblicazione dell’OMS sottolinea che per affrontare efficacemente tali sfide è necessario andare oltre le risposte settoriali isolate, promuovendo approcci integrati basati sulla collaborazione tra governi, istituzioni, comunità e cittadini.

Le well-being societies si fondano, infatti, su principi chiave, quali il riconoscimento della salute come condizione complessa che comprende benessere fisico, mentale e sociale, la valorizzazione della giustizia sociale, la riduzione delle disuguaglianze e l’adozione di politiche inclusive che considerino l’interazione tra salute, ambiente ed economia.

I Cinque percorsi suggeriti dall’OMS per costruire società del benessere

Sulla base del Quadro globale dell’OMS sul benessere adottato dagli Stati membri durante la Settantaseiesima Assemblea Mondiale della Sanità, il documento fornisce indicazioni pratiche ai Ministeri della Salute per tradurre la visione di società orientate al benessere in azioni concrete attraverso cinque percorsi politici chiave.

1) Tutela del pianeta e degli ecosistemi, attraverso la promozione di un approccio One Health, di sistemi sanitari resilienti e di politiche che uniscano benefici ambientali e sanitari.

2) Rafforzamento del welfare, tramite l’erogazione di servizi e schemi assicurativi inclusivi e misure per garantire un’occupazione equa e sostenibile.

3) Copertura sanitaria universale, che includa cure primarie, prevenzione delle malattie non trasmissibili e attenzione alla salute mentale.

4) Economie al servizio dello sviluppo umano, basate su una governance economica orientata all’equità, al benessere sociale ed alla transizione verde.

5) Sistemi digitali equi, tramite lo sviluppo di task force nazionali, lo sviluppo di competenze digitali inclusive ed una governance dei sistemi di intelligenza artificiale rispettosa dei diritti in ambito sanitario.

Con questo documento, l’OMS lancia un invito a riformare i sistemi frammentati, superare i silos istituzionali e costruire un approccio multisettoriale e trasformativo, in grado di rafforzare la resilienza e favorire società più sane, eque e sostenibili.

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