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Linee guida dell’ERA sull’uso responsabile dell’IA generativa

La Commissione europea, assieme ai paesi dello Spazio Europeo della Ricerca (ERA) e alle parti interessate, ha presentato una serie di linee guida volte a sostenere la comunità di ricerca europea nell’uso responsabile dell’intelligenza artificiale (IA) generativa.

Sebbene gli strumenti di intelligenza artificiale generativa offrano velocità e comodità nella produzione di testo, immagini e codice, i ricercatori devono anche essere consapevoli dei limiti della tecnologia, tra cui il plagio, la rivelazione di informazioni sensibili o i pregiudizi intrinseci nei modelli. Basandosi sui principi dell’integrità della ricerca, le raccomandazioni offrono una guida a ricercatori, organizzazioni di ricerca e investitori per garantire un approccio coerente a questa tecnologia in tutta Europa.

I punti chiave delle linee guida riguardano:

  • Ricercatori, che devono astenersi dall’utilizzare strumenti di intelligenza artificiale generativa in attività sensibili come revisioni o valutazioni tra pari e devono utilizzare l’intelligenza artificiale generativa rispettando la privacy, la riservatezza e i diritti di proprietà intellettuale.
  • Organizzazioni e centri di ricerca, che dovrebbero facilitare l’uso responsabile dell’IA generativa e monitorare attivamente il modo in cui questi strumenti vengono sviluppati e utilizzati all’interno delle loro organizzazioni.
  • Enti finanziatrici, che dovrebbero supportare i richiedenti nell’utilizzo dell’IA generativa in modo trasparente.

Poiché l’IA generativa è in continua evoluzione, queste linee guida verranno aggiornate con continui feedback da parte della comunità scientifica e delle parti interessate.

Per inviare i propri feedback sulle linee guida è stato creato un form raggiungibile tramite il seguente LINK.

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lotta contro il cancro

Info days sulle missioni e sulle attività trasversali dell’UE 2024

La Commissione Europea organizza il 25 e 26 aprile 2024, in modalità ONLINE, due giornate informative dedicate alle Missioni dell’Unione europea.

L’evento ha lo scopo di illustrare a potenziali candidati i nuovi temi inclusi nel programma di lavoro delle Missioni UE 2024 nell’ambito di Horizon Europe, cioè:

  • Missione “Adattamento ai cambiamenti climatici”
  • Missione “Cancro”
  • Missione “100 città climaticamente neutre e intelligenti entro il 2030”
  • Missione “Ripristinare i nostri oceani e le nostre acque entro il 2030” 
  • Missione “Un accordo sul suolo per l’Europa”

Saranno presentati i nuovi bandi e gli argomenti specifici per sostenere la piena attuazione delle Missioni secondo i relativi piani di attuazione. Inoltre, in un’apposita sessione, verranno presentati i bandi delle Attività Trasversali.

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Evento su Dispositivo per la ripresa e la resilienza e riforme e investimenti strategici UE

L’evento “Recovery and Resilience Facility (RRF) and European Strategic Investments and Reforms: state of play and way forward” organizzato dalla Commissione Europea e la Presidenza belga del Consiglio dell’Unione Europea si svolgerà il 9 aprile 2024 (dalle ore  08:30 alle ore 16:30), a Bruxelles, al Museo d’Arte e di Storia (Cinquantenario) in occasione della pubblicazione della valutazione intermedia del Recovery and Resilience Facility (RRF).

Sarà possibile seguire l’iniziativa anche in modalità online tramite web streaming.

L’evento offrirà l’occasione per discutere sui risultati ottenuti finora dalla RRF, compresi investimenti e riforme concrete, esaminando le sfide rimanenti e le modalità per garantire che la RRF raggiunga i suoi obiettivi nei restanti tre anni.

Infine, sarà un’occasione di riflessione su come il RRF, in quanto strumento di finanziamento innovativo, potrebbe servire da ispirazione per un ulteriore sostegno dell’UE alle riforme e agli investimenti.

 

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Commissione UE: pubblicata la relazione generale UE per il 2023

La Commissione Europea ha pubblicato l’edizione 2023 della relazione generale sulle attività dell’UE, in linea con il trattato sul funzionamento dell’Unione Europea. La relazione illustra i principali risultati conseguiti nel 2023 e mostra come, in un momento di realtà geopolitiche mutevoli, l’UE si sia concentrata sul soddisfacimento delle aspirazioni dei cittadini e sulla risposta alle sfide emerse.

Inoltre, a livello interno, l’UE ha perseguito le sue priorità fondamentali, continuando a sostenere l’economia grazie al piano per la ripresa NextGenerationEU da 800 miliardi di € e intensificando le azioni volte a rafforzare la propria competitività mediante il potenziamento dell’industria a zero emissioni nette, grazie alla quale è possibile creare posti di lavoro di qualità e conseguire l’obiettivo climatico dell’Unione. L’UE ha inoltre compiuto progressi significativi nell’ambito della transizione digitale, dal regolamento sui chip alla prima normativa globale sull’intelligenza artificiale.

Infine, guardando al futuro dell’UE, il 2024 sarà un anno speciale in quanto verranno elette nuove generazione di leader. Questa sarà un’opportunità per riflettere su come la democrazia consente di rendere le nostre società più eque, le nostre industrie più competitive, e le nostre economie più resilienti.

 

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Per visualizzare le relazioni degli anni precedenti, si prega di cliccare sopra al seguente LINK.

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Esiti della Conferenza dell’UE su clima e salute

La Commissione Europea ha avviato i preparativi per la nuova Agenda Strategica di Ricerca e Innovazione (SRIA) su clima e salute dopo aver raccolto numerosi input da tutti gli esperti che hanno partecipato alla conferenza di alto livello “Conferenza dell’UE su clima e salute” sulle prospettive della ricerca in merito agli impatti del cambiamento climatico sulla salute, tenutasi lo scorso febbraio a Bruxelles.

Lo scopo della conferenza è stato quello di evidenziare lo stato dell’arte e le esigenze di conoscenza come input per la tabella di marcia della Commissione Europea per un’agenda di ricerca incentrata sul cambiamento climatico e sulla salute. I relatori hanno inoltre rivolto diversi appelli urgenti, chiedendo una maggiore ricerca interdisciplinare e sottolineando la necessità di riunire le comunità del clima e della salute.

Alcune delle principali sfide sollevate dagli esperti durante l’evento sono state:

  • la lenta traduzione dei risultati della ricerca in politiche sul clima e sulla salute pubblica;
  • le difficoltà incontrate dai ricercatori nel Sud del mondo per accedere ai finanziamenti per la ricerca, e le disparità nella disponibilità e nella generazione di risorse di dati e prove in diverse regioni geografiche;
  • le prove, se esistenti, in alcuni casi mancano di profondità e inclusività;
  • la ricerca deve essere più qualitativa e con una rappresentanza più ampia che possa facilitare l’adattamento climatico e le strategie di mitigazione a beneficio e protezione della nostra salute.
LA Conferenza dell’UE su clima e salute

La conferenza ha visto diverse sessioni suddivise per tematiche:

  • Tema 1: Impatti a breve e lungo termine dei cambiamenti climatici.
  • Tema 2: Cambiamento climatico nel contesto di altri fattori di stress ambientale.
  • Tema 3: Cambiamenti climatici e settore sanitario.
  • Tema 4: Un’agenda di ricerca globale sul cambiamento climatico e sulla salute.

Sul sito web dell’evento è possibile trovare il programma completo della conferenza, le biografie dei relatori e il libro degli abstract contenente una sintesi di tutti i poster presentati. Pertanto, per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

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Disponibili i servizi di Horizon Results Booster per progetti di ricerca

Supportata dalla Commissione Europea, l’iniziativa Horizon Results Booster sostiene progetti finanziati dall’UE per aumentare il potenziale di sfruttamento dei risultati della ricerca, diffonderli in modo efficace e immetterli sul mercato.

servizi di supporto gratuiti dell’Horizon Results Booster sono disponibili per progetti di ricerca in corso e conclusi finanziati dai programmi FP7, Horizon 2020 e Horizon Europe.

I servizi sono forniti da esperti su varie tematiche e sono suddivisi in 3 categorie:

  • Servizio 1 – Disseminazione del portfolio e strategia di sfruttamento, mirato a un portfolio di disseminazione congiunto con l’identificazione di stakeholder rilevanti per un impatto di lungo periodo.
  • Servizio 2 – Sviluppo del business plan, con supporto dedicato mirato a colmare il gap tra ricerca e mercato.
  • Servizio 3 – Supporto rivolto al mercato (Go-to-market, G2M), tramite servizi d’impresa, formazione, sostegno sulla proprietà intellettuale e ad attività di pitching.

Le domande per i servizi dell’Horizon Results Booster rimarranno aperte fino al 7 maggio 2024.

 

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Commissione UE: adottato l’emendamento al bilancio per il 2024

La Commissione europea ha proposto di modificare il bilancio dell’UE per il 2024 al fine di tenere conto delle modifiche apportate a seguito dell’accordo tra il Parlamento europeo e il Consiglio sulla revisione del quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo 2021-2027.

Il bilancio modificato consentirà all’Unione di continuare anche quest’anno a ottenere risultati sulle priorità comuni dell’UE, a vantaggio dei cittadini dell’Unione e non solo. In particolare, rafforzerà il sostegno all’Ucraina, stimolerà gli investimenti nelle tecnologie critiche e nella difesa e fornirà risorse aggiuntive per sostenere i nostri partner nei Balcani occidentali. Grazie a questa revisione, il bilancio dell’UE sarà inoltre attrezzato meglio per aiutare gli Stati membri colpiti da catastrofi naturali e i paesi che affrontano crisi umanitarie.

La modifica del bilancio annuale dell’UE per il 2024 prevede un aumento di oltre 5,8 miliardi di €.

Contesto politico e next step

Affinché il bilancio dell’UE possa continuare a permettere di conseguire gli obiettivi più essenziali, nel giugno 2023 la Commissione ha proposto di rafforzare il bilancio a lungo termine. Il 1º febbraio 2024 i leader dell’UE hanno confermato tutte le priorità della proposta della Commissione e hanno approvato la prima revisione del bilancio a lungo termine e la creazione dello strumento per l’Ucraina e della piattaforma STEP. La procedura, in base alla quale il pacchetto è stato concordato anche con il Parlamento europeo, prevede l’entrata in vigore del regolamento QFP riveduto il 1º marzo 2024.

Il bilancio rettificativo (PBR) è in attesa di essere approvato dal parlamento e dal Consiglio.

 

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Online il report sulla Partnership stakeholder forum 2023

È disponibile il Rapporto finale del secondo European Partnership Stakeholder Forum 2023, organizzato dalla Commissione europea e da ERA-LEARN, svoltosi a Bruxelles il 5 e 6 dicembre 2023.

L’evento ha riunito l’intera comunità delle parti interessate del partenariato europeo per discutere gli aspetti politici e pratici relativi ai partenariati europei avviati nell’ambito del primo Piano strategico, nonché un primo sguardo alla valutazione intermedia di Horizon Europe. Ha inoltre fornito uno spazio per il networking, l’ampliamento del coinvolgimento e la condivisione di esperienze.

La seconda edizione del Forum ha attirato più di 205 persone che hanno partecipato alla discussione sul futuro dei partenariati nell’ambito del FP10, considerando anche la loro internazionalizzazione e i legami globali nell’ambito dello spettro dell’autonomia strategica per l’UE.

 

Il Rapporto finale dell’European Partnership Stakeholder Forum 2023

Il rapporto riassume gli input e le discussioni durante le sessioni plenarie e durante le sessioni parallele che hanno affrontato argomenti importanti per la comunità del partenariato: sinergie tra partenariati e missioni, esperienze, risultati ed esigenze dei partenariati europei sulla base della valutazione intermedia di Horizon Europe, l’addizionalità e direzionalità dei partenariati europei, nonché apertura e trasparenza e sviluppo di un portafoglio di partenariati coerente. Allo stesso tempo, è stato discusso in dettaglio anche il futuro dei partenariati sia in termini di processo di selezione che di progettazione nell’ambito del 10° PQ, considerando anche la loro internazionalizzazione e i collegamenti globali nell’ambito dell’autonomia strategica per l’UE.

Per scaricare il rapporto cliccare sopra al seguente LINK.

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lotta contro il cancro

Progetto REVERT promosso sulla piattaforma dell’UE CORDIS

CORDIS, nell’ambito della strategia della Commissione Europea per la diffusione e lo sfruttamento dei risultati di ricerca dei progetti sostenuti dai fondi dell’UE, ha recentemente pubblicato un articolo sul progetto REVERT, di cui ProMIS è partner e leader delle attività nell’ambito della comunicazione e disseminazione.

L’articolo sottolinea il supporto fornito da REVERT nel trattamento del cancro del colon-retto avanzato mediante la combinazione di medicina predittiva e intelligenza artificiale. Il progetto REVERT finanziato dall’UE ha sviluppato un sistema di supporto decisionale (DSS – Decision Support System) basato su intelligenza artificiale per aiutare gli operatori sanitari a trovare la migliore combinazione di trattamenti per singoli pazienti affetti da metastasi del cancro colorettale. Attualmente, il DSS è in fase di test in uno studio clinico condotto presso sei unità di oncologia medica in tre paesi europei.

LO STUDIO CLINICO PER IL TRATTAMENTO DEL CANCRO COLORETTALE

Lo studio clinico si sta svolgendo in sei unità di oncologia medica in Spagna, Italia e Romania. Secondo il coordinatore dello studio clinico, il Prof. Mario Roselli dell’Ospedale Universitario Tor Vergata in Italia, lo studio clinico mira a migliorare ulteriormente il trattamento individualizzato per i pazienti con metastasi non operabili, determinando l’opzione terapeutica più efficace caso per caso.

“Oltre al DSS ideato per lo studio clinico, l’algoritmo basato su machine learning a 7 geni, che comprende profili di mutazioni di sette geni (KRAS, BRAF, ERBB2, MAP2K1, TSC2, TP53 e APC), ha mostrato un’accuratezza statisticamente significativa come classificatore per distinguere tra pazienti che hanno risposto alla chemioterapia di prima linea e quelli che non hanno risposto”, riporta l’articolo. “Studi ulteriori coinvolgono attualmente la sequenziatura del DNA e dell’RNA di nuova generazione, utilizzate per analisi di sensibilità ai farmaci e per identificarne nuovi potenziali per migliorare i modelli predittivi per il trattamento personalizzato del cancro colorettale metastatico”.

Per creare un DSS in grado di assistere gli operatori sanitari nell’individuare le combinazioni di trattamenti più adatte per i pazienti con metastasi non operabili, REVERT ha raccolto dati sul cancro del colon-retto da diverse fonti, tra cui database clinici, set di dati del Biobank del Regno Unito e dati del mondo reale. Adottando un approccio di medicina personalizzata, si è sviluppato un modello innovativo migliorato di terapia combinatoria che identifica l’intervento terapeutico più efficiente e conveniente per i pazienti con metastasi non operabili.

“La consolidazione del database REVERT (RDB), ospitato su un bucket di Amazon Web Services, è stata una condizione preliminare per lo sviluppo di un DSS finalizzato a determinare l’opzione di trattamento ottimale per i singoli pazienti, attualmente in fase di test in uno studio clinico che coinvolge pazienti con metastasi non operabili”, riporta un articolo pubblicato su ‘Open Access Government’.

 

Per iscrizioni e maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

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Missione di Team Europe: l’UE e l’Africa rafforzano la cooperazione

La missione ministeriale sulla salute guidata dalla presidenza belga del Consiglio dell’Unione europea e dal “Team Europe”  presso l’Unione africana, avvenuta dal 5 al 7 febbraio scorsi, ha visto dichiarazioni di impegno significativo verso obiettivi comuni.

La commissaria europea per la Salute e la sicurezza alimentare Stella Kyriakides, il ministro belga per la cooperazione allo sviluppo Caroline Gennez e i rappresentanti dei servizi della Commissione europea (DG HERA, INTPA e SANTE) e di dieci Stati membri dell’UE, hanno visitato l’Armauer Hansen Research Institute (AHRI) ad Addis Abeba, in Etiopia in uno sforzo collaborativo per rafforzare le iniziative sanitarie in tutta l’Africa.

Quest’iniziativa simboleggia l’ambizione della Commissione europea di rafforzare il partenariato tra l’Africa e l’UE. La missione ha dato così un seguito al dialogo basato sui precedenti sforzi congiunti avviati al sesto vertice UE-UA a Bruxelles nel 2022, che porterà ad indentificare gli elementi costitutivi per un partenariato sanitario ancora più forte tra le nostre due regioni, accelerando la parità di accesso alla salute e raggiungendo così l’obiettivo della nuova strategia sanitaria globale dell’UE.

I PUNTI SALIENTI DELLA MISSIONE

Uno dei momenti salienti della missione è stata la firma dell’iniziativa congiunta Africa CDC – Commissione europea sul sequenziamento genomico, un accordo da 6 milioni di euro tra HERA e i Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie (Africa CDC), per progetti da attuare in collaborazione con la Società Africana di Medicina di Laboratorio e la Fondazione Africa per la Salute Pubblica. L’iniziativa mira a rafforzare la sorveglianza degli agenti patogeni e la capacità dei laboratori di sanità pubblica in tutto il continente.

La visita ha incluso anche una sosta all’innovativo programma di rilevamento della tubercolosi in Etiopia dell’APOPO, che opera all’interno delle strutture dell’AHRI, evidenziando un’importante partnership volta a combattere la tubercolosi (TBC) in una delle megalopoli africane.

Altri risultati chiave della missione includono un impegno di 9 milioni di euro da parte della Commissione europea per il periodo 2024-2027, per contribuire a rafforzare le capacità complessive dell’Africa CDC, e un memorandum d’intesa firmato tra Africa CDC ed Enabel, l’Agenzia belga per lo sviluppo. Questi accordi, volti a rafforzare le capacità di rilevamento rapido e di risposta alle epidemie, mirano a migliorare efficacemente l’architettura complessiva della sicurezza sanitaria dell’Africa.

Il dialogo ha affrontato anche gli aiuti umanitari, concentrandosi sui bisogni sanitari delle popolazioni vulnerabili colpite dalle crisi, in particolare donne e ragazze. Le discussioni hanno inoltre evidenziato l’importanza di aumentare il sostegno alle crisi che mancano di attenzione internazionale e la potenziale istituzione di un’Agenzia umanitaria africana.

I PROSSIMI PASSI

Queste priorità saranno al centro del prossimo Forum umanitario europeo che si terrà a Bruxelles il 18 e 19 marzo 2024. L’Unione Africana e l’Unione Europea proseguiranno ulteriormente la discussione sul partenariato Africa-UE sulla salute globale durante un prossimo incontro di alto livello che si terrà a Bruxelles il 20 marzo 2024.

 

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