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A Copenhagen la 76ª sessione del Comitato regionale OMS per l’Europa

Dal 27 al 29 ottobre 2026 si terrà a Copenhagen la 76ª sessione del Comitato regionale dell’OMS per l’Europa (RC76), l’organo decisionale della Regione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità. Parteciperanno ministri della Salute e delegazioni di alto livello dei 53 Stati membri, insieme a organizzazioni partner e rappresentanti della società civile.

La sessione rappresenterà un momento importante per fare il punto sull’attuazione del Secondo Programma europeo di lavoro 2026–2030 e definire alcune delle principali priorità dell’OMS/Europa per i prossimi anni.

Dall’assistenza primaria all’intelligenza artificiale

La prima giornata sarà dedicata soprattutto agli aspetti politici e allo stato della salute nella Regione europea, con un briefing di alto livello sull’assistenza sanitaria primaria.

La seconda giornata sarà invece focalizzata sulla governance dell’Organizzazione, sul bilancio e sulla programmazione per il periodo 2028–2029, oltre che sulle candidature per ospitare nuovi uffici decentrati dedicati a temi quali qualità delle cure e sicurezza dei pazienti, intelligenza artificiale e salute, e well-being economy.

Particolarmente rilevanti saranno i temi tecnici previsti per la terza giornata, quando gli Stati membri saranno chiamati a considerare due importanti documenti strategici:

Il Comitato discuterà inoltre lo sviluppo di una futura strategia sulle malattie non trasmissibili e la promozione del benessere, prevista per adozione nel 2027, e una possibile strategia regionale sulla salute mentale e il benessere 2027–2037.

Un appuntamento anche per il confronto europeo

Il programma di RC76 è accompagnato da una serie di eventi virtuali dedicati a temi quali la fiducia nella scienza e nelle autorità sanitarie, l’equità nella salute, la resistenza antimicrobica, l’innovazione per la salute pubblica e l’approccio Health in All Policies alla salute mentale.

La sessione di Copenhagen offrirà quindi un’importante occasione per collegare indirizzi politici, evidenze scientifiche e innovazione, in un momento in cui i sistemi sanitari europei sono chiamati ad affrontare contemporaneamente l’invecchiamento della popolazione, le malattie croniche, le trasformazioni digitali e le crescenti disuguaglianze di salute.

 

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THCS Shared Learning Week 2026

La THCS Shared Learning Week 2026 si terrà online dal 28 settembre al 2 ottobre, con cinque giornate di confronto dedicate al tema “Transforming Health & Social Care: Meaning, Models and Measurement”.

L’iniziativa è organizzata nell’ambito del WP10 “Knowledge Hub to support the transferability of good practices” del Partenariato europeo THCS – Transforming Health and Care Systems, di cui ProMIS è Ente Affiliato del Ministero della Salute, coordinatore dell’iniziativa.

Come anticipato nel Save the Date già pubblicato da ProMIS, l’edizione 2026 approfondirà cosa significhi concretamente trasformare i sistemi sanitari e socio-sanitari, quali condizioni consentano alle innovazioni di passare dalla dimensione progettuale a pratiche integrate e sostenibili e attraverso quali approcci sia possibile valutarne l’impatto.

Nel corso della settimana, decisori, professionisti, ricercatori e altri attori coinvolti nella trasformazione dei sistemi potranno confrontarsi su esperienze e progetti finanziati da THCS, insieme ad altri partenariati e iniziative europee.

IL PROGRAMMA DELLA THCS SHARED LEARNING WEEK 2026

Il programma comprende dieci sessioni online, in lingua inglese, distribuite nell’arco delle cinque giornate.

La settimana si aprirà lunedì 28 settembre con “What Transformation Means for Health and Social Care: Capturing Different Perspectives” (13:00–14:00), dedicata al confronto tra diversi Partenariati europei sul significato e sulla misurazione della trasformazione, seguita da “Sustainable and Innovative Ways of Investing in Health” (15:00–16:00), incentrata sui modelli e sugli strumenti utili a favorire il passaggio dalle iniziative finanziate a pratiche integrate e sostenibili.

Martedì 29 settembre saranno protagonisti i progetti finanziati da THCS. Due Spotlight Sessions, la prima alle 11:00 e la seconda alle 13:00, presenteranno le esperienze di Digital Cactus, ICAREWOUNDS, ROOMMATE, AAPHES e PEER-HOMECare, affrontando temi quali tecnologie digitali, assistenza integrata, riabilitazione, co-design e valutazione dei sistemi sanitari.

Alle 15:00 la sessione “Empowering Change: THCS Knowledge Hub” sarà invece dedicata al THCS Knowledge Hub, alle sue funzionalità e agli strumenti sviluppati per sostenere lo scambio di conoscenze, l’implementazione e la trasferibilità delle pratiche innovative.

Le Spotlight Sessions proseguiranno mercoledì 30 settembre. Alle 11:00 i progetti MDRinAIS, TOGETHER ed EMA-FRAILTY condivideranno esperienze e lezioni apprese nell’implementazione di innovazioni nei sistemi sanitari.

Alle 13:00 sarà presentata l’esperienza italiana di LIUC University nei progetti THCS COMPASS e MI-RICORDO, con un approfondimento sulla trasformazione dei percorsi riabilitativi, sul co-design e sulla valutazione multidimensionale.

Giovedì 1° ottobre, la prima sessione (11:00–12:00) sarà dedicata alle esperienze della Joint Action JA-CIRCE nel trasferimento e nell’adattamento delle buone pratiche di assistenza primaria tra diversi sistemi sanitari europei.

Seguirà, dalle 13:00 alle 14:00, “Population Health Management as a Driver of Primary Care Transformation”, che porterà l’attenzione sull’esperienza della Regione Lazio nell’attuazione delle riforme dell’assistenza primaria e nello sviluppo dell’assistenza territoriale, con particolare riferimento al population health management e all’utilizzo dei dati.

La settimana si concluderà venerdì 2 ottobre, dalle 11:00 alle 12:00, con “Digital Transformation in Action: Health Technology Assessment (HTA) and Digital Health Tools in the EU”. La sessione metterà a confronto le esperienze di THCS, EDiHTA e ASSESS-DHT sul ruolo dell’Health Technology Assessment nella valutazione e nell’adozione degli strumenti di salute digitale nell’Unione europea.

La partecipazione è gratuita previa registrazione alle singole sessioni.

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Cure urgenti ed emergenziali: policy brief dell’European Observatory

L’European Observatory on Health Systems and Policies ha pubblicato il Policy Brief 74 dal titolo “Dealing with the challenges in urgent and emergency care: What are the policy options?“.

Il documento delinea le principali opzioni per affrontare le sfide dei sistemi sanitari europei:

  • Definizione e impostazione: Le cure urgenti sono rivolte a pazienti che necessitano di attenzione immediata, mentre quelle emergenziali trattano i casi più gravi; entrambe sono fornite in una varietà di contesti, dalla comunità agli ospedali.
  • Qualità e fiducia: Una corretta gestione di questi servizi è fondamentale per ottenere esiti di qualità e mantenere la fiducia pubblica nel sistema sanitario, riducendo al contempo il sovrautilizzo dei servizi ospedalieri.
  • Il ruolo dell’assistenza primaria: Dovrebbe rappresentare il primo punto di contatto, ma è spesso bypassata a causa di capacità insufficienti (appuntamenti in giornata), carenza di personale o incentivi economici che favoriscono l’accesso diretto ai pronto soccorso.
  • Modelli per infortuni minori: Possono offrire un livello intermedio per i pazienti senza appuntamento, alleviando la pressione sui dipartimenti di emergenza, a patto di non isolare l’assistenza primaria o creare domanda eccessiva.
  • Servizi di ambulanza: Elemento cruciale dell’emergenza, richiedono la capacità di trattare i pazienti sul posto, protocolli chiari per il passaggio sicuro delle consegne e piena integrazione digitale con il sistema.
  • Dipartimenti di emergenza ospedalieri: Per essere efficaci necessitano di personale medico e infermieristico specializzato, formazione dedicata, strutture fisiche adeguate e forti legami organizzativi con l’intero ospedale.
  • Pianificazione di sistema: I decisori devono considerare principi di progettazione basati sull’evidenza e fattori comportamentali dei cittadini, adattando le risorse al contesto del sistema sanitario locale e alle aspettative del pubblico.
  • Forza lavoro: È necessario sviluppare un mix adeguato di competenze attraverso incentivi e formazione specifica per il personale dell’assistenza primaria (specie in aree remote), paramedici e specialisti in medicina d’emergenza.
  • Lavoro coordinato e digitale: L’integrazione richiede l’uso di strumenti digitali e l’allineamento di obiettivi, sistemi di pagamento e misurazione delle prestazioni tra tutti i diversi fornitori di servizi.

In conclusione, migliorare la fiducia dei cittadini nel sistema e spiegare chiaramente come utilizzare al meglio i servizi sono passaggi essenziali per ottimizzare i modelli di utilizzo e preservare le risorse.

 

Per maggiori informazioni e per scaricare il policy brief si prega di consultare il seguente LINK.

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THCS: online la lista dei progetti finanziati dalla JTC 2025

È disponibile l’elenco dei progetti finanziati nell’ambito della Joint Transnational Call (JTC) 2025 del Partenariato europeo Transforming Health and Care Systems (THCS), dedicata a rafforzare modelli di assistenza primaria e comunitaria attraverso soluzioni innovative e collaborative.

Diversi consorzi con partecipazione italiana sono stati finanziati per contribuire a sistemi di cura più integrati, personalizzati e centrati sul paziente.

I progetti selezionati mirano ad affrontare bisogni di salute pubblica all’interno di ambiti diversi, quali telemedicina, gestione delle cronicità, assistenza domiciliare, tecnologie digitali per la salute, prevenzione e cura delle malattie.

L’Italia vede la partecipazione del Ministero della Salute (IT-MOH), del MUR, di AReSS Puglia, della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB) e della Regione Toscana come enti finanziatori.

JTC 2025: i progetti finanziati con partner italiani

Di seguito i principali progetti della call 2025 che vedono partner italiani tra i beneficiari:

CARE-HOME (Coordinatore: HICS srl) – Modelli di cura personalizzata vicino al domicilio con l’obiettivo di migliorare qualità della vita e continuità assistenziale delle persone fragili;

CARING-AI (Partner: IRCCS INRCA) – Implementazione di tecnologie basate su intelligenza artificiale e robotica sociale adattiva per supportare l’inclusione e l’assistenza nelle comunità;

CC4C (Partner: IRCCS MEDEA; ASST Lecco) – Sistemi di riabilitazione e cura pediatrici con approcci di supporto vicino alla famiglia e comunità;

CLARITY (Partner: THINGS srl) – Strumenti di health literacy e accesso alle cure per gruppi vulnerabili, inclusi migranti e comunità con barriere linguistiche o culturali;

CoCare (Partner: IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio) – Creazione di European Co-care Learning Ecosystems per condividere e scalare buone pratiche di co-gestione della salute tra cure sanitarie e sociali;

ENABLED (Partner: IRCCS Burlo Garofalo) – Hubs di diagnosi e assistenza vicini al luogo di vita per ridurre l’impatto ospedaliero e favorire la tempestività delle cure;

ENCOURAGE-ME (Partner: IMM-Institute for Microelectronics and Microsystems) – Strumenti e strategie di coaching per l’empowerment di persone con condizioni di salute a lungo termine;

ENHANCE-SVD (Partner: Fondazione IRCCS Istituto Neurologico C. Besta) – Interventi e percorsi per migliorare la rilevazione e il trattamento precoce dei disturbi dei piccoli vasi cerebrali nelle comunità;

GlaukomaiCare (Partner: Fondazione G.B. Bietti) – Applicazioni di monitoraggio e supporto alla gestione della glaucoma nella comunità;

IBD-CARE (Coordinatore: Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Partner: Gemelli Digital Medicine & Health-GDMH) – Soluzioni digitali per la gestione integrata delle malattie infiammatorie intestinali nel setting di cure primarie;

INTEGRA (Coordinatore: IRCCS Fondazione Don Carlo Gnocchi. Partner: Azienda USL Toscana Centro) – Ecosistemi di telerehabilitazione accessibili su larga scala per persone con disabilità;

PRIME (Coordinatore: Università degli Studi di Milano-Bicocca. Partner: Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS) – Proposte di modelli di assistenza integrata per salute mentale e benessere nella comunità;

SHIFT-EU (Partner: Word Federation of Incontinence and
Pelvic Problems) – Soluzioni digitali per favorire l’autogestione della salute e scalare modelli innovativi di self-management nei servizi di assistenza primaria in Europa;

SONETTO (Partner: Università degli Studi di Trieste; Sapienza Università di Roma) – Approcci integrati basati su nutrizione, attività fisica e tecnologie digitali per la prevenzione e la gestione dell’obesità sarcopenica nel contesto delle cure di prossimità;

SPACES (Coordinator: Istituto Ortopedico Rizzoli. Partner: Alma Mater Studiorum – Università di Bologna) – Modelli innovativi di telerehabilitazione e telemonitoraggio per rafforzare l’assistenza primaria e comunitaria, migliorando accessibilità e continuità delle cure;

WISH (Coordinatore: Istituti Clinici Scientifici Maugeri SpA-SB. Partner: Università di Pavia; Salute Donna e Uomo ODV) – Percorsi di supporto integrato per la salute ormonale delle donne con tumore al seno in fase iniziale, con un approccio personalizzato e centrato sulla persona.

Queste iniziative, insieme ad altre selezionate nella JTC2025, rappresentano un contributo significativo allo sviluppo di sistemi sanitari più resilienti, vicini alle persone e sostenibili.

THCS – Transforming Health and Social Care Systems, di cui ProMIS è Ente affiliato del Ministero della Salute italiano (coordinatore del Partenariato stesso), è cofinanziato nell’ambito del programma Horizon Europe. THCS sostiene programmi coordinati di ricerca e innovazione nazionali e regionali ed altre attività chiave a supporto della trasformazione dei sistemi sanitari e assistenziali.

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Joint Transnational Call 2025 di THCS: un nuovo approccio su assistenza primaria e di prossimità

Il 26 novembre 2024, il Partenariato Transforming Health and Care Systems (THCS) ha ufficialmente lanciato la sua terza Joint Transnational Call for Proposals. Il tema di quest’anno è promuovere e migliorare l’assistenza sanitaria primaria e di prossimità – “Better Care Closer to Home: Enhancing Primary and Community Care”.

JTC 2025 di THCS: il contesto

In un contesto globale in cui i sistemi sanitari si trovano a fronteggiare sfide crescenti e complesse, questa call intende potenziare le capacità di cura nelle comunità, riducendo il ricorso a ospedalizzazioni non necessarie e promuovendo un modello di assistenza più vicino al cittadino. L’obiettivo della call 2025 è sviluppare un corpus di conoscenze e strumenti pratici per supportare i decisori politici e le istituzioni nel guidare la trasformazione dei sistemi di assistenza sanitaria primaria.

Il partenariato intende rispondere alle esigenze di un panorama sanitario in continua evoluzione, evidenziando l’importanza di cure basate sulla prossimità, sulla continuità e sull’accessibilità.

Perché Partecipare a “Better Care Closer to Home” di THCS

L’importanza dell’assistenza primaria e di prossimità è emersa con forza durante la pandemia, sottolineando la necessità di servizi accessibili, integrati e resilienti. “Better Care Closer to Home” si configura come un’opportunità unica per sviluppare soluzioni innovative capaci di:

  • Migliorare la qualità delle cure offerte alle persone.
  • Alleggerire il peso sulle strutture ospedaliere.
  • Fornire risposte rapide ed efficaci alle esigenze di salute.

Questo bando offre una straordinaria occasione di cooperazione internazionale, incentivando l’integrazione di conoscenze, esperienze e approcci che possano supportare il cambiamento strutturale di cui il settore necessita. I partecipanti alla JTC 2025 avranno la possibilità di entrare a far parte di una rete globale di esperti e professionisti, condividendo esperienze e strategie per trasformare i sistemi di cura primaria e di prossimità.

Facilitare la partecipazione: Infoday di ProMIS

Per facilitare la partecipazione e garantire una comprensione approfondita dei requisiti e delle opportunità della call, il ProMIS organizza un infoday il prossimo 19 dicembre. Sarà un’occasione preziosa per tutti i partecipanti interessati, i quali potranno ottenere chiarimenti e informazioni dettagliate direttamente dagli organizzatori.

Registrazioni disponibili entro il 17 dicembre al seguente LINK.

La scadenza per la presentazione delle Pre-proposal è fissata al 30 gennaio 2025, mentre la Full-proposal dovrà essere inviata entro il 19 giugno 2025. Questa suddivisione temporale è concepita per consentire ai partecipanti di elaborare proposte iniziali in linea con i criteri della call, dando poi spazio per un’ulteriore fase di affinamento e definizione degli obiettivi specifici del progetto.

 

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Approccio all’assistenza sanitaria di base: una guida introduttiva

L’assistenza primaria si basa su valori fondamentali legati al trattamento delle persone nel loro contesto locale, alla continuità e al coordinamento delle cure stesse. La cura primaria rappresenta il principale punto di contatto tra il sistema sanitario e le comunità, fungendo da punto di incontro tra la struttura formale e la realtà quotidiana delle persone. Inoltre, ha il potere di plasmare e ridefinire i sistemi sanitari per renderli più accessibili, integrati e sostenibili.

Nonostante gli insegnamenti della pandemia, l’efficienza che offre la Primary Health Care – PHC e il suo potenziale nel raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU, si scontrano con le risorse insufficienti di ci dispongono. Queste sfide hanno motivato la stesura di questa guida per promulgare le evidenze a livello globale e combinare le migliori pratiche e le conoscenze non formalizzate che i paesi hanno generato, con ricerche e analisi sistematiche.

Raccomandazioni

Gli elementi fondamentali delineati da questa guida possono essere sintetizzati e strutturati secondo quanto segue:

  • L’assistenza sanitaria primaria è fondamentalmente orientata alla fornitura di servizi sanitari olistici e integrati per creare un ponte tra l’assistenza sanitaria e il coinvolgimento della comunità e quindi supporta l’accesso, la partecipazione e la qualità.
  • L’implementazione completa della PHC è un processo intrinsecamente politico che richiede non esclusivamente soluzioni tecniche: sono necessarie una visione a lungo termine e obiettivi consistenti intrapresi da una leadership di alto livello.
  • L’aumento dei costi sanitari e le preoccupazioni sulla sostenibilità hanno creato una finestra di opportunità per l’assistenza primaria, ma sarà inevitabilmente limitata nel tempo, il che rende l’azione particolarmente urgente.

Questo volume ha l’obiettivo di servire da strumento che aiuti i policy-maker a sostenere gli investimenti nella cura primaria, a promuovere il cambiamento nella pratica e ad avanzare verso la copertura sanitaria universale.

 

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Pubblicato il rapporto dell’impatto sulla salute della migrazione nel 2022

È online il rapporto dell’impatto sulla salute della migrazione nel 2022. Questo documento offre una panoramica annuale delle attività condotte e attuate dalla Divisione Migration Health dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (IOM) nel 2022, in stretta collaborazione con gli Stati membri, altre agenzie e partner delle Nazioni Unite.

Tali azioni nascono per rispondere alle principali esigenze sanitarie nel contesto della mobilità umana, affrontare le sfide operative e far progredire la comprensione della salute della migrazione, incoraggiare lo sviluppo socioeconomico attraverso la migrazione e adoperarsi per garantire il rispetto della dignità umana e il benessere dei migranti.

Il rapporto illustra la crescente multidimensionalità delle attività sanitarie in materia di migrazione e dei partenariati dell’OIM nel 2022 e dimostra l’impegno dell’Organizzazione a promuovere la salute dei migranti e delle loro famiglie in tutto il mondo. Per citare solo alcuni degli sviluppi più significativi dell’anno, l’OIM ha affrontato una domanda senza precedenti di consultazioni di assistenza primaria in contesti di emergenza, con quasi 5,6 milioni di consulenze, e di valutazioni sulla salute in caso di migrazione, con circa 904.000 consulenze effettuate in 12 mesi.

Il workplan dell’OIM si svolge attraverso contesti umanitari o iniziative che voglio trovare ed attuare soluzioni durature. Questi obiettivi si sviluppano su tre macro aree di interesse:

1. Collegare la sicurezza sanitaria e la mobilità umana.

2. Aumentare la resilienza sanitaria delle comunità.

3. Rafforzare la governance sanitaria in materia di migrazione.

 

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