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OMS: rapporto sui determinanti commerciali delle malattie non trasmissibili

Quasi 7500 decessi al giorno nella Regione Europa sono attribuiti a determinanti commerciali, come tabacco, alcol, alimenti trasformati, combustibili fossili e pratiche professionali. Questi prodotti e pratiche commerciali contribuiscono al 25% dei decessi causati da malattie non trasmissibili nella Regione.

Il rapporto sui determinanti commerciali delle malattie non trasmissibili

I capitoli del rapporto esplorano sistematicamente le varie sfaccettature del modo in cui gli interessi commerciali esacerbano le MNT e le strategie chiave utilizzate dagli attori commerciali per influenzare negativamente le politiche relative alle MNT a livello nazionale e internazionale.

Il rapporto fornisce anche alcuni casi studio selezionati nella Regione per illustrare le strategie e i risultati principali dell’influenza dell’industria sulle politiche sanitarie. Il rapporto chiede quindi un’azione urgente e coordinata per affrontare i determinanti commerciali delle MNT, invitando a costruire coalizioni basate sui valori dell’equità, della sostenibilità e della resilienza. éertanto, il documento esorta gli attori della sanità pubblica a sviluppare competenze in materia di quadri economici e legali, ad applicare la trasparenza e a gestire efficacemente i conflitti di interesse.

Il rapporto sottolinea inoltre la necessità di solide riforme finanziarie e di una regolamentazione rigorosa per limitare il potere dell’industria e proteggere la salute pubblica. Attuando queste strategie, la Regione può accelerare i progressi verso gli obiettivi globali delle MNT e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile entro il 2030.

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cure integrate

OMS e ISS firmano memorandum per migliorare l’assistenza all’invecchiamento

L’OMS e l’Osservatorio Demenze dell’Istituto Superiore di Sanità hanno siglato un memorandum of understandingMoU – di tre anni per formalizzare una collaborazione stretta e lo scambio di informazioni per migliorare l’assistenza per un invecchiamento in salute.

Il memorandum per l’assistenza all’invecchiamento in salute

Il memorandum individua tre specifiche aree di collaborazione:

  1. Lo sviluppo di standard nell’assistenza a lungo termine per migliorare la progettazione e l’organizzazione di una assistenza continua per le persone più anziane, con un focus particolare per quelle che vivono con disturbi cognitivi;
  2. L’analisi e la sistematizzazione della letteratura scientifica disponibile sulle tematiche emergenti relative all’invecchiamento in salute, per prioritizzare e guidare gli interventi;
  3. Lo sviluppo di materiali per affrontare le diversità socioculturali nell’approccio all’assistenza alle persone anziane.

“Questo MoU – afferma Anshu Banerjee, WHO Director of the Department of Maternal, Newborn, Child and Adolescent Health and Ageing – è allineato con il decennio delle Nazioni Unite sull’invecchiamento in buona salute, una collaborazione globale, coordinata dall’OMS, che ha l’obiettivo di trasformare il mondo in un posso migliore per invecchiare attraverso il coinvolgimento di governi, società civile, organizzazioni internazionali, professionisti, istituzioni accademiche, media e settore privato”.

 

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Policy Brief: Supporto Europeo per migliorare i Sistemi Sanitari Globali

Il 10 giugno 2024, l’Osservatorio Europeo sui Sistemi e le Politiche Sanitarie ha pubblicato un Policy Brief nel quale evidenzia l’importanza del ruolo dell’UE nel miglioramento della salute globale. L’UE, uno dei maggiori donatori di aiuti e innovatori sanitari, sta adottando un approccio più coerente per rafforzare la governance sanitaria globale.

La strategia globale per la salute del 2022 e le conclusioni del Consiglio Europeo del 2024 delineano principi per migliorare la salute lungo tutto l’arco della vita, rafforzare i sistemi sanitari e prevenire minacce sanitarie. L’UE intende allineare vari strumenti politici con gli obiettivi sanitari globali, affrontando sfide come la sovranità degli Stati membri e la complessità delle politiche non sanitarie.

La politica dell’UE si concentra su tre aree chiave: miglioramento della salute a livello globale, rafforzamento dei sistemi sanitari e prevenzione delle minacce sanitarie. La strategia enfatizza l’importanza di una risposta collettiva alle pandemie e altre emergenze sanitarie, promuovendo l’accesso equo ai vaccini e alle cure mediche. Inoltre, l’UE lavora per ridurre le disuguaglianze sanitarie attraverso iniziative di cooperazione internazionale e scambio di conoscenze.

Il Policy Brief sottolinea anche la necessità di coordinamento tra le diverse politiche dell’UE, inclusi commercio, sviluppo, ambiente e migrazione, per ottenere risultati sanitari ottimali. L’approccio integrato mira a creare sinergie tra questi settori, affrontando le determinanti sociali della salute e promuovendo lo sviluppo sostenibile.

La collaborazione tra le comunità politiche dell’UE e il coordinamento con forum multilaterali sono cruciali per armonizzare gli approcci sanitari globali. L’UE si impegna a lavorare con organizzazioni internazionali come l’OMS e altri partner globali per rafforzare la governance sanitaria e sostenere le riforme dei sistemi sanitari nei paesi in via di sviluppo.

 

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lotta contro il cancro

Consiglio UE: Raccomandazione contro i tumori prevenibili da vaccino

Il 21 giugno 2024 il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato una raccomandazione per sostenere gli Stati membri nell’aumento dei tassi di vaccinazione e nel miglioramento del monitoraggio della copertura vaccinale. In particolare, il Consiglio incoraggia gli Stati membri a:

  • Aumentare gli sforzi per vaccinare completamente almeno il 90% delle ragazze contro l’HPV a livello dell’UE entro il 2030, in linea con l’obiettivo stabilito nell’European Beating Cancer Plan;
  • Puntare ad un aumento significativo della vaccinazione dei ragazzi contro l’HPV, in modo da ridurre il rischio di trasmissione;
  • Rafforzare gli sforzi per raggiungere gli obiettivi 2030 dell’OMS per l’Europa, ovvero il 95% di copertura vaccinale contro l’HBV per bambini e neonati e il 95% di tasso di screening per le donne in gravidanza, e migliorare il monitoraggio dei progressi verso questi obiettivi.

Al fine di raggiungere tali obiettivi, la raccomandazione incoraggia gli Stati membri a:

  • Garantire che la vaccinazione contro l’HPV e l’HBV sia gratuita e facilmente accessibile;
  • Migliorare la comunicazione sulla vaccinazione tra i genitori e i giovani e combattere la disinformazione e l’informazione scorretta;
  • Integrare l’immunizzazione contro i tumori prevenibili da vaccino nei loro piani oncologici nazionali.

 

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lotta contro il cancro

DG SANTE: Antonio Parenti nuovo direttore per sanità pubblica, cancro e sicurezza sanitaria

Mercoledì 26 giugno 2024, la Commissione Europea ha annunciato la nomina di Antonio Parenti a direttore per la sanità pubblica, il cancro e la sicurezza sanitaria presso la direzione generale della Salute e della sicurezza alimentare (DG SANTE). La data di entrata in vigore sarà determinata in seguito.

Il dott. Parenti, attualmente Capo della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, è funzionario della Commissione europea dal 1995. È stato capo della sezione Economia, commercio e sviluppo presso la delegazione dell’UE alle Nazioni Unite a New York, dove ha supervisionato la preparazione della riunione di alto livello dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite sulla copertura sanitaria universale e ha negoziato una serie di risoluzioni relative alle politiche sanitarie, come la risoluzione sulla salute globale e la politica estera.

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workforce

Summer School del ProMIS – Cagliari, 2-4 luglio 2024

ProMIS organizza la 4° edizione della Summer School dal titolo “Il valore della Workforce nel sistema salute: l’approccio europeo e la roadmap italiana”. L’attività si terrà a Cagliari ed è prevista per i prossimi 2-3-4 luglio 2024.

Il rinnovato programma 2024 prevede un susseguirsi di attività frontali ed interattive che avranno l’obiettivo di integrare strategie, strumenti e azioni di implementazione, dando largo spazio alle conoscenze e alle esperienze dei partecipanti.

L’evento sarà un’opportunità per co-disegnare una roadmap italiana della workforce nel sistema salute e pianificare iniziative del sistema Paese per contribuire all’implementazione della “Global Health Strategy: better health for all in a changing world (anno 2022)” nel suo Principio Guida: affrontare gli squilibri della forza lavoro e promuovere le competenze.

Sarà possibile seguire in diretta streaming le sole SESSIONI “TALK SHOW”, che verranno trasmesse nel canale YouTube del ProMIS nei seguenti giorni ed orari:

  • 3 luglio (09.45 – 11.00) Sessione plenaria “talk show” COMPETENZE
  • 3 luglio (14.45 – 16.00) Sessione plenaria “talk show” STRUMENTI
  • 4 luglio (09.45 – 11.00) Sessione plenaria “talk show” GOVERNANCE

Per maggiori informazioni e per accedere alla documentazione dell’evento si prega di consultare il seguente LINK.

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Commissione UE: influenza aviaria, garantito l’accesso alle vaccinazioni

L’Autorità per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (HERA) della Commissione, nell’ambito del mandato per la preparazione, ha firmato l’11 giugno 2024, a nome degli Stati membri partecipanti, un contratto quadro di aggiudicazione congiunta per la fornitura di un massimo di 665.000 dosi di vaccino pre-pandemico aggiornato contro il virus dell’influenza zoonotica (Influenza aviaria) e un’opzione per ulteriori 40 milioni di dosi per la durata del contratto.

Il contratto QUADRO DELLA COMMISSIONE CONTRO l’influenza aviaria

Il vaccino è destinato a coloro che sono più esposti alla potenziale trasmissione dell’influenza aviaria da volatili o animali, come i lavoratori degli allevamenti di pollame e i veterinari. Grazie al contratto firmato dall’HERA, le dosi di vaccinano aiuteranno a prevenire la diffusione o i potenziali focolai di influenza zoonotica in Europa, proteggendo i cittadini e i mezzi di sussistenza. Inoltre, questo vaccino è l’unico rimedio preventivo contro l’influenza aviaria attualmente autorizzato nell’UE.

Quindici Stati membri dell’UE e del SEE partecipano a questo acquisto volontario dalla società Seqirus UK Ltd. Il contratto, che avrà una durata massima di quattro anni, consente ai paesi partecipanti di acquistare congiuntamente contromisure mediche su base volontaria e flessibile. Pertanto, ciascun paese potrà agire tenendo conto del proprio contesto di sanità pubblica e ordinare i vaccini in funzione delle esigenze nazionali.

Il meccanismo di aggiudicazione congiunta dell’UE è definito nell’accordo di aggiudicazione congiunta di contromisure mediche dell’UE, firmato da 36 paesi, compresi tutti gli Stati membri dell’UE e del SEE. L’accordo garantisce inoltre un accesso più equo a specifiche contromisure mediche e migliora la sicurezza dell’approvvigionamento.

 

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Per accedere alla pagina Q&A della Commissione sulla fornitura di vaccini per l’influenza aviaria si prega di consultare il seguente LINK.

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cure integrate

Attuazione del Modello Organizzativo Case della Comunità Hub

L’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS) ha pubblicato le Linee di indirizzo per l’attuazione del modello organizzativo delle Case della Comunità (CdC) Hub, come previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e delineato nel Decreto Ministeriale 77/2022. Questo modello mira a garantire standard uniformi su tutto il territorio.

le Case della Comunità (CdC) Hub

Le CdC Hub sono concepite come strutture facilmente accessibili e ben individuabili dove i cittadini possono recarsi per soddisfare bisogni di salute che richiedono assistenza sanitaria e sociosanitaria. Offrono una vasta gamma di servizi concentrati in un unico luogo, migliorando l’accessibilità e la qualità dell’assistenza.

La CdC Hub diventa quindi un punto di contatto che crea connessioni con vari servizi dell’assistenza territoriale, come le CdC spoke, le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), ospedali, poliambulatori, consultori, farmacie dei servizi, Punti Unici di Accesso (PUA), servizi sociali, associazioni del Terzo Settore e spazi pubblici. Questo approccio sistemico e collaborativo mira a promuovere la salute individuale e collettiva secondo il principio “One Health“.

Le principali attività garantite dalle CdC Hub includono:

  • Assistenza al pubblico e PUA: Le CdC offrono supporto amministrativo e organizzativo ai pazienti attraverso i Punti Unici di Accesso (PUA). Questi punti servono come primo contatto per indirizzare i pazienti verso i servizi necessari.
  • Assistenza primaria: Le CdC Hub erogano assistenza primaria mediante équipe multiprofessionali, assicurando una continuità assistenziale costante.
  • Assistenza infermieristica e specialistica: I centri forniscono sia assistenza infermieristica che specialistica ambulatoriale di primo e secondo livello, garantendo così un’ampia copertura delle esigenze sanitarie dei cittadini.
  • Assistenza domiciliare: È previsto un servizio di assistenza domiciliare per supportare i pazienti direttamente nelle loro abitazioni, riducendo così la necessità di spostamenti e ospedalizzazioni.
  • Servizi diagnostici e di prelievo: Le CdC Hub includono punti prelievi e diagnostica di base per facilitare l’accesso a questi servizi essenziali.
  • Prenotazioni centralizzate: Le prenotazioni delle prestazioni sanitarie possono essere effettuate tramite il Centro Unico di Prenotazione (CUP) aziendale, semplificando il processo per i pazienti.
  • Partecipazione comunitaria: Le CdC promuovono la partecipazione della comunità e valorizzano la co-produzione dei servizi, coinvolgendo attivamente i cittadini nel miglioramento delle cure.

Le CdC Hub si distinguono per l’assistenza continua 24/7, mirando a gestire situazioni meno critiche in modo rapido ed efficace, alleggerendo i pronto soccorso e migliorando l’assistenza tempestiva, anche grazie a team multidisciplinari che forniscono una risposta completa e coordinata ai bisogni dei pazienti.

In sintesi, le CdC Hub rappresentano un passo significativo verso l’innovazione del sistema sanitario territoriale in Italia. Offrendo una gamma completa di servizi sanitari e sociosanitari in un’unica sede accessibile, queste strutture mirano a migliorare l’accesso alle cure, la qualità dell’assistenza e la soddisfazione dei pazienti. Con queste linee guida, l’Italia si prepara a costruire una rete sanitaria più efficiente, equa e sostenibile.

 

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Consiglio UE: approvate le conclusioni sul futuro dell’Unione Europea della Salute

Il 21 giugno 2024 il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato le conclusioni intitolate “Il futuro dell’Unione europea della salute: un’Europa che cura, prepara e protegge”, in cui ha definito le aree chiave di interesse per la politica sanitaria dell’UE e ha incoraggiato la Commissione entrante a mantenere la salute come priorità.

le conclusioni del Consiglio

Gli Stati membri riconoscono il lavoro già svolto per migliorare il coordinamento delle politiche sanitarie a livello dell’UE, evidenziano le sfide che il sistema sanitario dell’UE deve ancora affrontare e definiscono le principali aree di interesse per il rafforzamento dell’Unione europea della salute.

Nelle sue conclusioni, il Consiglio rileva che il sistema sanitario dell’UE deve affrontare sfide significative. Tra queste, la carenza di personale sanitario, che gli Stati membri e la Commissione sono incoraggiati ad affrontare attraverso investimenti, strumenti digitali, condivisione delle conoscenze, cooperazione a livello europeo e quadri normativi adeguati.

Un’altra sfida fondamentale è il miglioramento della sicurezza dell’approvvigionamento di farmaci e dispositivi medici. Il Consiglio invita gli Stati membri e la Commissione a continuare a lavorare per mitigare le carenze di farmaci critici, anche attraverso la Critical Medicines Alliance, e invita la Commissione a considerare la possibilità di proporre una legge sui farmaci critici, che fornirebbe un quadro giuridico per affrontare le vulnerabilità della catena di approvvigionamento.

Il Consiglio rileva che occorre affrontare le esigenze prioritarie nel settore dell’assistenza sanitaria.  L’istituzione di una banca dati indipendente può aiutare a identificare i bisogni insoddisfatti dei pazienti e della società in materia di salute. Come passo successivo, si potrebbe prendere in considerazione l’istituzione di un meccanismo volontario, guidato dagli Stati membri, per la valutazione e la definizione delle priorità di tali bisogni e il coordinamento a livello UE del sostegno pubblico per affrontare i bisogni insoddisfatti più urgenti in materia di salute.

Il Consiglio invita inoltre gli Stati membri e la Commissione a rafforzare l’azione nelle aree prioritarie migliorando gli strumenti di attuazione dell’UE, tra cui EU4Health, e sviluppandone di nuovi, come un polo di investimento sanitario dell’UE.

Le conclusioni del Consiglio indicano anche le aree in cui è necessario intraprendere ulteriori azioni. Tra queste è prioritaria la prevenzione delle malattie non trasmissibili, responsabili di quasi il 90% di tutti i decessi nell’UE. Il Consiglio invita gli Stati membri e la Commissione a promuovere stili di vita e ambienti sani, anche adottando le proposte legislative annunciate nell’ambito del piano europeo per la lotta contro il cancro e rafforzando il lavoro sull’iniziativa “Più sani insieme”.

Allo stesso modo, l’azione nel settore della preparazione e delle malattie trasmissibili dovrebbe includere il mantenimento delle minacce sanitarie transfrontaliere in cima all’agenda dell’UE, il rafforzamento della lotta contro la disinformazione e il miglioramento della sicurezza dell’approvvigionamento di farmaci e dispositivi medici pertinenti.

 

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Info Webinar “Nuove Joint Actions Programma EU4Health – 3^ fase 2024” 08.07.2024

Il Ministero della salute, con la collaborazione del ProMIS, organizza l’Info Webinar dal titolo “Nuove Joint Actions Programma EU4Health – 3^ fase 2024” che si terrà il prossimo 08 luglio, dalle ore 10.30 alle 16.30.

Il webinar è suddiviso in una sessione introduttiva e in una sessione mirata sulle azioni congiunte della terza fase. Nella sessione introduttiva saranno presentate le tempistiche e le procedure per la presentazione delle proposte, nonché gli aspetti di candidatura delle Autorità Competenti. La seconda parte è invece dedicata agli approfondimenti delle nuove Joint Actions previste nella terza fase.

Il termine di scadenza per la presentazione delle candidature al Ministero della salute è il prossimo 15 luglio per le JAs della terza fase. Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare la pagina dedicata del Ministero della Salute.

Per maggiori informazioni sulla partecipazione all’evento si prega di consultare il seguente LINK.