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Conferenza Nazionale Eurepean Migration Network Italia 2025

Il 31 ottobre 2025 si terrà a Roma la Conferenza Nazionale EMN 2025 dal titolo “Il Patto europeo sulla migrazione e l’asilo: governance multilivello e politiche territoriali per la protezione internazionale”.
L’evento, organizzato dal National Contact Point italiano del Migration Network (EMN), rappresenta un momento di confronto e approfondimento sulle sfide e le opportunità legate alla gestione dei flussi migratori e al rafforzamento delle politiche di asilo in chiave europea e territoriale.

la Conferenza Nazionale Eurepean Migration Network Italia 2025

La conferenza si svolgerà in presenza presso la Sala Cavour, Centro Congressi Cavour (via Cavour 50/a, Roma), dalle ore 9.00 alle 13.00.
Parteciperanno rappresentanti istituzionali, esperti, organizzazioni e stakeholder attivi nel settore delle migrazioni e della protezione internazionale, per discutere delle prospettive del Patto europeo su migrazione e asilo, del suo impatto a livello nazionale e delle modalità di implementazione delle politiche territoriali di accoglienza e integrazione.

La partecipazione è gratuita ma soggetta a registrazione obbligatoria tramite il modulo disponibile sulla pagina ufficiale dell’evento.

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Scienze della vita: il Consiglio dell’UE punta a un ruolo guida per l’Unione

Il Consiglio dell’Unione europea ha approvato il 30 settembre 2025 le Conclusioni su “A call for action on life sciences for the Union’s competitiveness”, riaffermando la volontà di fare dell’Europa il principale hub mondiale per le scienze della vita entro il 2030.

La decisione rientra nella più ampia strategia europea volta a rafforzare la sovranità sanitaria, attrarre investimenti, stimolare l’innovazione biotecnologica e consolidare la competitività industriale nel settore.

Scienze della vita: una priorità strategica per la competitività europea

Il Consiglio riconosce il ruolo centrale delle scienze della vita nel sostenere la salute pubblica, la transizione verde e digitale e la resilienza economica dell’UE.

Tra le principali azioni raccomandate figura la creazione di un “Life Sciences Investment Fund”, gestito dal Fondo europeo per gli investimenti (EIF), per mobilitare capitali pubblici e privati a sostegno di startup e PMI innovative.

Il documento sottolinea inoltre la necessità di rafforzare la ricerca clinica transnazionale, favorire la cooperazione tra Stati membri e valorizzare l’uso dei dati sanitari attraverso l’European Health Data Space (EHDS).

Un’attenzione specifica è dedicata allo sviluppo di terapie avanzate (ATMP) e alla futura proposta di European Biotech Act, destinata a semplificare le procedure normative e ad accelerare l’accesso all’innovazione.

Il Consiglio invita la Commissione europea e i governi nazionali a investire nelle competenze STEM, nel dialogo tra scienza e società e nella creazione di centri europei di eccellenza per la formazione e la ricerca nelle biotecnologie e nelle scienze della vita.

Viene infine incoraggiata una comunicazione scientifica più efficace e trasparente, capace di rafforzare la fiducia dei cittadini nella ricerca e nella regolamentazione europea.

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Salute Globale comunicazione in salute

OMS: nuove linee guida globali sulle misure di sanità pubblica

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato la versione aggiornata al 2025 del documento Global guidance on monitoring public health and social measures (PHSM) policies during health emergencies. Il testo, che sostituisce la precedente edizione dell’agosto 2024, introduce la revisione e armonizzazione delle misure di sanità pubblica e sociali alla luce delle modifiche al Regolamento Sanitario Internazionale (RSI 2005), adottate dalla World Health Assembly il 1° giugno 2024.

Linee guida globali OMS per monitorare le misure di sanità pubblica e sociali

Le PHSM (Public Health and Social Measures) comprendono interventi non farmacologici adottati da individui, comunità, istituzioni e governi per ridurre il rischio di trasmissione delle malattie infettive. Possono includere misure di protezione personale, restrizioni sugli assembramenti, interventi ambientali e regolamentazioni sui viaggi e sui trasporti internazionali.

Durante la pandemia di COVID-19, la mancanza di un quadro armonizzato di monitoraggio ha reso complesso confrontare e valutare l’efficacia delle misure adottate nei diversi Paesi. Questo nuovo documento OMS nasce quindi per fornire una guida globale standardizzata alla raccolta e analisi dei dati sulle politiche PHSM, migliorando il coordinamento e la trasparenza delle decisioni durante le emergenze sanitarie.

Le linee guida propongono un approccio in sei fasi: dall’istituzione di un sistema di monitoraggio dedicato, alla progettazione di metodi di raccolta dati, fino all’analisi e disseminazione delle informazioni. L’obiettivo è favorire decisioni basate sull’evidenza scientifica e rafforzare la preparazione e la risposta a crisi sanitarie future.

Il documento sottolinea inoltre l’importanza di garantire la continuità dei sistemi di monitoraggio, la qualità dei dati e il coinvolgimento di stakeholder a livello locale, nazionale e globale. Le nuove indicazioni intendono anche facilitare la conformità ai requisiti del Regolamento Sanitario Internazionale (2005), migliorando la cooperazione tra gli Stati membri dell’OMS.

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digital health

Evento: Healthy competition: Can Europe regain its global edge in life sciences?

Il 16 ottobre 2025 si terrà in modalità ibrida l’evento pubblico “Healthy competition: Can Europe regain its global edge in life sciences?”, organizzato da Science|Business. L’iniziativa riunisce esperti di ricerca, innovazione, industria e politici, con l’obiettivo di riflettere su come l’Europa possa rendersi più competitiva nel settore delle scienze della vita, dal laboratorio fino al mercato globale.

L’evento di Science|Business: contesto

L’evento arriva in un momento in cui la Commissione Europea ha posto al centro della sua agenda politica la strategia Choose Europe for Life Sciences, con l’ambizione di rendere il continente la destinazione preferita per talento, investimenti e innovazione nel settore entro il 2030. Tra le misure chiave proposte vi sono l’ottimizzazione dell’ecosistema R&I (ricerca & innovazione), la semplificazione del percorso regolatorio, il sostegno alla sperimentazione clinica su scala europea e la promozione della condivisione dei dati.

Un punto centrale del dibattito sarà come invertire la tendenza negativa nella quota europea di trial clinici, diminuita nell’ultimo decennio, nonché come sviluppare valore lungo l’intera catena dell’innovazione: dalla scoperta scientifica fino alla commercializzazione. Nel programma dell’evento sono previsti momenti dedicati a questi temi, oltre a riflessioni sull’impatto dell’intelligenza artificiale, delle infrastrutture digitali per la salute e del mercato unico per i dati e le sperimentazioni cliniche.

In parallelo, il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato le conclusioni del 30 settembre 2025 chiedendo un ruolo guida per l’UE nelle life sciences: tra le richieste, una regolamentazione favorevole all’innovazione, potenziare i prodotti di terapia avanzata (ATMPs), sostenere le PMI biotech e rafforzare le capacità produttive sostenibili.

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11 Ottobre: Giornata Europea della Donazione degli Organi

La Giornata europea per la Donazione degli organi (EDD) 2025 si svolgerà attraverso una serie di eventi speciali a Kalamata e ad Atene, con lo slogan del 2025 “Donazione di organi, più vita. Uniti nello scopo. Più forti insieme”.

Questi eventi seguono la riunione plenaria annuale del  Comitato europeo sui trapianti di organi (CD-P-TO), il comitato intergovernativo che supervisiona e coordina il lavoro del Consiglio d’Europa in questo campo, il 9 e 10 ottobre a Kalamata.

La cerimonia di apertura dell’EDD avrà luogo la sera di venerdì 10 ottobre, con la partecipazione di rappresentanti dei ministeri governativi, degli enti sanitari nazionali e dell’Unione Europea, delle autorità locali e regionali e delle associazioni di pazienti e professionisti sanitari.

  • Il 10 ottobre si terrà a Kalamata una campagna di sensibilizzazione locale, con iniziative educative rivolte ai giovani delle scuole di Kalamata, eventi pubblici e stand informativi. Il giorno seguente, le attività proseguiranno ad Atene. Per celebrare ulteriormente l’occasione, diversi importanti edifici storici di entrambe le città saranno illuminati di verde, il colore dell’EDD.
  • Sabato 11 ottobre si terrà a Kalamata una conferenza scientifica internazionale, durante la quale i partecipanti potranno discutere del panorama nazionale e globale dei trapianti, delle prospettive etiche e delle storie di donatori e riceventi, nonché delle strategie per aumentare la consapevolezza e la partecipazione.

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Salute Globale

Call for evidence sul piano UE per la prevenzione e la risposta alle crisi sanitarie

La Commissione Europea, Direzione Generale per la Salute e la Sicurezza Alimentare (DG SANTE), ha pubblicato una Call for Evidence per l’iniziativa “Union prevention, preparedness and response plan for health crises ”(Piano UE per la prevenzione e la risposta alle crisi sanitarie), prevista per il quarto trimestre del 2025.

L’iniziativa nasce come seguito operativo del Regolamento (UE) 2022/2371 sulle minacce sanitarie transfrontaliere, che obbliga la Commissione a sviluppare un piano comune per rafforzare la capacità dell’Unione di prevenire, prepararsi e rispondere alle emergenze sanitarie.

È possibile partecipare alla call for evidence fino al 29 ottobre 2025. 

Il Piano UE per la prevenzione e la risposta alle crisi sanitarie

Il Piano dell’Unione costituirà un quadro strategico e operativo per coordinare attività di prevenzione, preparazione e risposta a crisi sanitarie, sia biologiche che chimiche, ambientali o di origine sconosciuta. L’obiettivo è potenziare la resilienza del sistema sanitario europeo, favorendo la cooperazione tra Stati membri, Commissione, agenzie dell’UE e organismi internazionali, in particolare l’OMS.

Tra i principali ambiti di intervento figurano:

  • la governance condivisa e l’uso coordinato delle risorse sanitarie europee;
  • la sorveglianza epidemiologica e la valutazione dei rischi;
  • la comunicazione del rischio e la collaborazione multisettoriale;
  • la disponibilità e distribuzione di contromisure mediche;
  • la ricerca e l’innovazione per la risposta rapida alle emergenze.

Il piano seguirà un approccio “One Health”, riconoscendo l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale, e sarà periodicamente testato, aggiornato e armonizzato con i piani nazionali di preparedness.

La Commissione svilupperà il piano in collaborazione con gli Stati membri attraverso l’Health Security Committee, coinvolgendo anche agenzie europee (ECDC, EMA, HERA), organizzazioni internazionali e rappresentanti della società civile. Le attività di consultazione includeranno webinar informativi organizzati sulla Health Policy Platform, per raccogliere feedback e suggerimenti da istituzioni, ricercatori e operatori del settore sanitario.

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Salute mentale

10 ottobre: Giornata Mondiale della Salute Mentale

Il 10 ottobre si celebra la Giornata mondiale della salute mentale, istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per promuovere la consapevolezza e l’azione collettiva su un tema che tocca ogni società.

la Giornata mondiale della salute mentale 2025

Il tema 2025, “Mental health in humanitarian emergencies”, richiama l’attenzione sui bisogni psicosociali delle persone colpite da conflitti, disastri naturali o emergenze sanitarie.

Durante le crisi, quasi tutti sperimentano disagio emotivo e legami comunitari interrotti. Case e famiglie vengono perdute, le reti di sostegno si spezzano e il recupero psicologico può richiedere anni. Secondo l’OMS, una persona su cinque nelle aree colpite da emergenze sviluppa un disturbo di salute mentale, mentre quasi tutti sperimentano stress o ansia significativi.

Alla fine del 2024, oltre 123 milioni di persone erano costrette a lasciare il proprio Paese a causa di emergenze umanitarie, e il 71 % viveva in contesti a basso o medio reddito, dove i servizi di salute mentale restano scarsi o inaccessibili. In tali situazioni, la continuità delle cure diventa essenziale per prevenire ricadute, sostenere la resilienza e garantire assistenza a chi soffre di disturbi gravi.

L’OMS invita governi, operatori sanitari, istituzioni scolastiche e comunità a collaborare per assicurare un supporto psicologico basato su prove scientifiche, promuovendo interventi comunitari e reti di sostegno locali. Gli strumenti di riferimento, come il Mental Health and Psychosocial Support (MHPSS) Minimum Service Package, mirano proprio a garantire assistenza continua, accessibile e culturalmente adeguata durante e dopo le emergenze.

La Giornata mondiale della salute mentale 2025 rappresenta un momento di riflessione collettiva e di rinnovato impegno verso un mondo in cui la salute mentale sia apprezzata, protetta e accessibile a tutti, anche nei contesti più fragili.

WMHD 2025 webinar

L’OMS assieme alla Federazione mondiale per la salute mentale, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, organizzazioni non governative internazionali, la società civile e i donatori, organizza un webinar dedicato alla Gionata mondiale con approfondimenti su azioni e strategie concrete per migliorare l’accesso alla salute mentale e al supporto psicosociale prima, durante e dopo le emergenze umanitarie.

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lotta contro il cancro

Ottobre “Breast Cancer Awareness Month” 2025

Il Breast Cancer Awareness Month, celebrato dal 1 al 31 ottobre, è promosso nell’ambito della Global Breast Cancer Initiative dell’OMS per richiamare l’attenzione globale sull’importanza della prevenzione, diagnosi tempestiva e trattamento equo del cancro al seno.

Breast Cancer Awareness Month 2025: sensibilizzare, prevenire e agire

Il cancro al seno è il tumore più comune tra le donne a livello globale, con oltre 2,3 milioni di nuovi casi all’anno. Molte donne ricevono diagnosi in stadio avanzato, con conseguenze gravi per la sopravvivenza.

Il tema scelto per il mese di ottobre 2025 è “Every Story is Unique, Every Journey Matters”: un messaggio che vuole sottolineare come questa malattia tocca la vita dei pazienti e delle loro famiglie in modo diverso e pertanto ogni percorso merita compassione, dignità e sostegno. Il tema di quest’anno riconosce la diversità delle esperienze e rafforza la necessità di cure tempestive e di qualità per tutti, indipendentemente dalla geografia, reddito o background della persona.

Durante il mese, assieme alla pubblicazione di campagne di narrazione globale e kit di strumenti per la sensibilizzazione, si terranno anche molti eventi sia a livello locale che regionale. Gli obiettivi principali sono aumentare la consapevolezza e promuovere un cambiamento di comportamento per la diagnosi precoce del tumore al seno, sostenere un migliore accesso alle cure e onorare l’esperienze vissute dei pazienti e familiari.

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workforce

Rapporto OMS/Europa: la dipendenza da medici e infermieri formati all’estero

Un nuovo rapporto di OMS/Europa intitolato “Health workforce migration in the WHO European Region: country case studies from Albania, Armenia, Georgia, Ireland, Malta, Moldova, Norway, Romania and Tajikistan” mette in luce la crescente dipendenza della Regione Europea da medici e infermieri formati all’estero e gli impatti transnazionali di questa mobilità.

Secondo il documento, dal 2014 al 2023 il numero di medici provenienti da altri Paesi è aumentato del 58 %, mentre quello degli infermieri ha registrato un incremento del 67 %. Nel 2023, circa il 60 % dei medici e il 72 % degli infermieri entrati nel mercato sanitario europeo avevano completato la propria formazione fuori dalla Regione.

Il rapporto OMS/Europa sulla Health workforce migration

Il fenomeno, si legge nel rapporto, produce effetti a catena tra Paesi, con un impatto particolarmente marcato nell’Europa orientale e meridionale, dove la migrazione di professionisti sanitari verso Stati con migliori condizioni economiche e lavorative sta aggravando le carenze locali. Nei Paesi di destinazione, invece, cresce il rischio di dipendenza strutturale da personale formato altrove, con implicazioni sulla sostenibilità dei sistemi sanitari e sulla qualità delle cure.

Il documento dell’OMS invita a rafforzare la pianificazione strategica della forza lavoro sanitaria, migliorando la raccolta di dati e l’uso di modelli predittivi per anticipare le necessità. Si raccomanda inoltre di investire su politiche di retention, salari competitivi, opportunità di carriera e condizioni di lavoro più eque, al fine di ridurre la fuga di professionisti e promuovere un equilibrio sostenibile tra Paesi.

Alcuni esempi nazionali mostrano progressi: in Irlanda, il governo ha aumentato i posti di formazione per studenti locali per diminuire la dipendenza da personale estero; in Romania, il numero di medici emigrati è passato da 1.500 nel 2012 a 461 nel 2021, grazie a un miglioramento delle condizioni contrattuali e di formazione.

Il rapporto sottolinea infine che la mobilità sanitaria internazionale non è di per sé negativa, ma deve essere gestita attraverso una cooperazione bilanciata e sostenibile, per evitare che il rafforzamento di alcuni sistemi sanitari avvenga a discapito di altri.

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cure integrate

EP PerMed: consultazione sulla percezione della medicina personalizzata

È attualmente aperta la consultazione “Citizen awareness of personalised medicine promossa da EP PerMed (European
Partnership for Personalised Medicine) per raccogliere dati sull’effettiva consapevolezza dei cittadini in merito alla medicina personalizzata (Personalised Medicine), alla sua percezione e ai potenziali benefici e criticità percepiti.

L’obiettivo è comprendere il livello di conoscenza e coinvolgimento delle persone in approcci di medicina personalizzata, al fine di integrare in modo più efficace la voce dei cittadini nei futuri sviluppi scientifici e nelle decisioni politiche in questo ambito.

Obiettivi e modalità operative della consultazione EP PerMed

La campagna si propone di:

  • coinvolgere cittadini in tutta Europa per raccogliere opinioni su come comunicare efficacemente i benefici e i rischi della medicina personalizzata;

  • promuovere un dialogo informato tra cittadini, professionisti della salute, ricercatori e decisori;

  • contribuire alla definizione di materiali di comunicazione che rispondano ai bisogni informativi dei cittadini;

  • stimolare fiducia verso le tecnologie emergenti in sanità, rendendo accessibili linguaggio, dati e concetti tecnici.

Il questionario è anonimo, si compone di 36 domande e richiede circa 10-15 minuti per essere completato. È disponibile in 17 lingue, tra cui l’italiano, e accessibile direttamente online.

I risultati dell’indagine saranno pubblicati e contribuiranno a definire strategie per aumentare la consapevolezza pubblica e la partecipazione della società nello sviluppo di soluzioni sanitarie più personalizzate e inclusive.

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