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Nuove Linee Guida WHO per la Salute Mentale: Evento di Lancio Globale

Il 25 marzo 2025, dalle ore 13:00 alle 14:30 CET, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) ospiterà un evento virtuale per il lancio globale delle nuove Linee Guida WHO sulla Politica per la Salute Mentale e i Piani d’Azione Strategici.

L’evento vedrà la partecipazione del Direttore Generale della WHO, Dr. Tedros Adhanom Ghebreyesus, e di esperti del settore, rappresentanti governativi e persone con esperienza vissuta. Questa guida aggiornata rappresenta un passo fondamentale per supportare i paesi nello sviluppo di politiche di salute mentale efficaci, inclusive e sostenibili.

le Linee Guida WHO sulla Politica per la Salute Mentale e i Piani d’Azione Strategici

Le nuove linee guida integrano le lezioni apprese negli ultimi 20 anni e offrono strumenti pratici per rafforzare la governance, migliorare l’erogazione dei servizi e potenziare la forza lavoro specializzata nel settore della salute mentale. Inoltre, pongono un forte accento sui fattori sociali e strutturali che influenzano la salute mentale, come povertà, alloggio, istruzione e occupazione.

L’approccio promosso dalla WHO si basa sulla lotta contro stigma e discriminazione, sull’accesso equo a cure basate sui diritti umani e sulla collaborazione tra settori per garantire interventi integrati che includano dimensioni fisiche, psicologiche, sociali ed economiche. Centrale è anche il coinvolgimento attivo delle persone con esperienza vissuta, affinché possano contribuire direttamente alla riforma dei sistemi di salute mentale.

Il programma dell’evento includerà:

  • Presentazione delle nuove linee guida e delle loro componenti principali;
  • interventi di Ministri della Salute e altri stakeholder;
  • discussioni sulle strategie per riforme efficaci ed eque nel settore della salute mentale.

L’evento sarà accessibile con sottotitoli in diretta e traduzioni automatiche in diverse lingue. Per partecipare, è necessario registrarsi al seguente LINK.

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Commissione UE: avviate sette consultazioni pubbliche per definire il MFF post-2027

La Commissione Europea ha pubblicato la comunicazione “The Road to the next Multiannual Financial Framework” che delinea le principali sfide politiche e di bilancio che definiranno la progettazione del prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (MFF) post-2027 e la nuova generazione di programmi di finanziamento.

Il futuro del Quadro Finanziario Pluriennale (MFF) post-2027

Come indicato nelle comunicazioni ufficiali, il futuro MFF mira a rendere il bilancio dell’UE più semplice ed efficace, in linea con le priorità strategiche dell’Unione, con l’ambizione di trasformare la Commissione in una vera “Commissione degli investimenti”.

In questo contesto, il 12 febbraio 2025 è stata lanciata una serie di consultazioni pubbliche, aperte fino al 6 maggio 2025.

Le Consultazioni per il Quadro Finanziario Pluriennale post 2027

Questa consultazione riguarda i fondi UE attuati in collaborazione con Stati membri e regioni nei seguenti ambiti: politica di coesione, politica agricola comune, politiche della pesca e marittime, affari interni e Reti transeuropee. La decisione di raggruppare queste tematiche mira a sostenere i lavori preparatori e non pregiudica la struttura dei futuri programmi.

Questa consultazione riguarda i fondi UE che rafforzano la competitività. La decisione di raggruppare le questioni serve a supportare i lavori preparatori e non preclude la definizione dell’architettura dei futuri programmi.

Questa consultazione riguarda i fondi UE dedicati alla protezione civile, alla preparazione e alla risposta alle crisi. La decisione di raggruppare queste tematiche mira a sostenere i lavori preparatori e non pregiudica la struttura dei futuri programmi.

Questa consultazione riguarda i fondi UE a sostegno del mercato unico e della cooperazione tra le autorità nazionali. La decisione di raggruppare queste tematiche mira a sostenere i lavori preparatori e non pregiudica la struttura dei futuri programmi.

Questa consultazione riguarda i fondi UE a sostegno di istruzione e formazione transfrontaliera, solidarietà, giovani, media, cultura, settori creativi, valori e società civile. La decisione di raggruppare queste tematiche mira a sostenere i lavori preparatori e non pregiudica la struttura dei futuri programmi.

Questa consultazione riguarda i fondi UE destinati a sostenere l’azione esterna dell’Unione. La decisione di raggruppare queste tematiche mira a sostenere i lavori preparatori e non pregiudica la struttura dei futuri programmi.

Questa consultazione riguarda le questioni generali legate all’attuazione dei fondi UE, come la loro efficacia, il monitoraggio e la rendicontazione. La decisione di raggruppare queste tematiche mira a sostenere i lavori preparatori e non pregiudica la struttura dei futuri programmi.

La proposta finale del nuovo bilancio dell’UE sarà presentata a luglio 2025 ed entrerà in vigore a partire da gennaio 2028.

Infine, oltre alle consultazioni, 150 cittadini avranno l’opportunità di discutere e formulare raccomandazioni concrete attraverso un Citizens’ Panel.

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cure integrate

OMS: rapporto sulla qualità dell’assistenza e della sicurezza dei pazienti

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) Europa ha pubblicato un rapporto sulla qualità dell’assistenza e la sicurezza dei pazienti, evidenziando che solo 1 Paese su 3 nella Regione Europea dispone di un piano d’azione nazionale per affrontare queste sfide. Il documento, presentato durante il Meeting di Atene sulla Qualità dell’Assistenza e la Sicurezza dei Pazienti, sottolinea la necessità di un maggiore impegno politico e strategico per migliorare gli standard sanitari.

LE RACCOMANDAZIONI DELL’OMS PER LA SICUREZZA DEI PAZIENTI

Per la prima volta in assoluto, l’OMS/Europa ha condotto una valutazione a livello regionale della qualità dell’assistenza sanitaria e della sicurezza dei pazienti in ciascuno dei 53 Stati membri della regione europea dell’OMS. I nuovi risultati, pubblicati nel rapporto “Taking the pulse of quality of care and patient safety in the WHO European Region”, sottolineano l’importante legame tra la qualità dell’assistenza sanitaria da un lato e l’aspettativa di vita, la probabilità di morte dovuta a malattie non trasmissibili e il danno complessivo per i pazienti dall’altro.

Per consultare la scheda sull’Italia, fare riferimento alle pagine 106-107 del rapporto.

Alla luce dei dati raccolti, l’OMS Europa invita i governi ad adottare misure concrete per rafforzare la sicurezza dei pazienti, proponendo azioni chiave per colmare le attuali lacune:

  • Sviluppo e implementazione di piani nazionali per la qualità delle cure e la sicurezza dei pazienti.
  • Integrazione di indicatori di qualità nei sistemi sanitari per monitorare e migliorare i risultati.
  • Coinvolgimento di operatori sanitari e pazienti nella definizione delle politiche sulla sicurezza.
  • Maggiori investimenti nella formazione del personale sanitario, con focus sulla gestione del rischio clinico.

L’OMS ribadisce che migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria è essenziale per prevenire errori medici, ridurre la mortalità evitabile e rafforzare la fiducia dei cittadini nei sistemi sanitari nazionali.

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Commissione Europea: pubblicato il nuovo WP2025

La Commissione europea ha adottato lo scorso 11 febbraio il suo programma di lavoro per il 2025 (Work Programme 2025 – WP2025) delineando una strategia mirata a rafforzare la competitività, la sicurezza e la resilienza economica dell’Unione.

L’obiettivo è quello di affrontare le principali sfide per cittadini e imprese, costruendo un’Europa più innovativa e sicura.

Il WP2025 della Commissione UE

Uno degli elementi centrali del programma è la semplificazione normativa, con l’introduzione dei primi pacchetti Omnibus, volti a migliorare l’efficacia delle politiche europee riducendo gli oneri burocratici. 

I pilastri del programma di lavoro 2025 sono: 

1️) Prosperità sostenibile e competitività

  • Il Competitiveness Compass guiderà la crescita sostenibile, mentre la Start-up and Scale-up Strategy faciliterà l’accesso ai capitali per le imprese emergenti.
  • Il Clean Industrial Deal sarà il fulcro della transizione industriale, con l’obiettivo di ridurre le emissioni del 90% entro il 2040.

2) Difesa e sicurezza

  • Maggiore cooperazione con la NATO e investimenti per ridurre le dipendenze strategiche.
  • La Preparedness Union Strategy rafforzerà la risposta alle crisi con iniziative come la EU Stockpiling Strategy e il Critical Medicines Act.

3️) Politiche sociali e formazione

4️) Agricoltura, ambiente e qualità della vita

  • Presentazione di una Visione per l’Agricoltura e l’Alimentazione, con misure per stabilizzare il settore.
  • Introduzione dell’Ocean Pact, per una gestione unificata delle politiche marittime.
  • La Strategia Europea per la Resilienza Idrica affronterà il cambiamento climatico con un approccio integrato alla gestione dell’acqua.

5️) Democrazia e valori europei

  • Il Democracy Shield sarà attivato per contrastare estremismo e disinformazione.
  • Nuove strategie per promuovere la parità di genere, i diritti LGBTIQ e il contrasto alla discriminazione razziale.

6️) Relazioni internazionali e geopolitica

  • Confermato il sostegno all’Ucraina.
  • Nuove iniziative come il Mediterranean Pact e la Black Sea Strategy per rafforzare la cooperazione regionale.
  • Avvio di una nuova agenda strategica con l’India per ampliare le aree di collaborazione.

Per quanto riguarda la Salute, in particolare, il documento sottolinea come, con l’emergere di nuove minacce globali, spesso ibride, la Strategia per un’Unione Preparata (Preparedness Union Strategy) costituirà la base per un’Unione più forte e resiliente e sarà affiancata da misure volte a potenziare le contromisure mediche contro le minacce sanitarie e da una Strategia di Stoccaggio dell’UE, entrambe mirate a migliorare la preparazione e la risposta alle crisi transfrontaliere. Inoltre, con il Critical Medicines Act, l’UE ridurrà la dipendenza da farmaci e ingredienti essenziali, attualmente forniti da un numero limitato di produttori o Paesi.

Infine, la Commissione sottolinea altresì l’obiettivo, basandosi sul piano d’azione per la cybersecurity degli ospedali e dei fornitori di servizi sanitari, di rafforzare la capacità di prevenire incidenti informatici in questo settore estremamente sensibile.

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Salute mentale

18 febbraio: Giornata internazionale della Sindrome di Asperger

La Giornata Internazionale della Sindrome di Asperger si celebra ogni anno il 18 febbraio ed ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della consapevolezza e dell’inclusione delle persone con questa condizione.

La sindrome di Asperger è un disturbo dello spettro autistico che influisce sulle interazioni sociali e sui modelli di comportamento, pur non comportando significativi ritardi cognitivi o del linguaggio. Pertanto, questa giornata vuole anche mettere in luce anche le sfide di coloro che cercano di comprendere la sindrome spesso fraintesa e di far fronte a una condizione che si manifesta in un’ampia varietà di forme.

la Sindrome di Asperger

Questa tipologia di sindrome colpisce il modo in cui il cervello di una persona elabora le informazioni. Viene spesso diagnosticato durante l’infanzia e colpisce il comportamento, l’interazione sociale e la comunicazione della persona affetta. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), i disturbi dello spettro autistico, compresa la sindrome di Asperger, colpiscono circa 1 bambino su 100 a livello globale.

Questa giornata mira pertanto a promuovere una maggiore comprensione della sindrome di Asperger e a favorire l’integrazione sociale garantendo alle persone con questa sindrome pari opportunità in ambito educativo, lavorativo e sociale.

Inoltre, diverse organizzazioni, tra cui Autism-Europe, promuovono eventi e iniziative volte a migliorare la consapevolezza e a creare ambienti più inclusivi. Queste attività si concentrano sulla diffusione di informazioni scientifiche, sul supporto alle famiglie e sull’abbattimento delle barriere che ostacolano la partecipazione attiva nella società.

 

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Commissione UE: il Competitiveness Compass per il futuro della competitività europea

La Commissione europea ha ufficialmente presentato il piano Competitiveness Compass for the EU, il documento strategico per la competitività europea, costruito sulla base degli studi commissionati in precedenza a Enrico Letta e Mario Draghi.

Il Competitiveness Compass europeo

Il documento di orientamento traccia un percorso affinché l’Europa sia il luogo di invenzione, produzione e immissione nel mercato di tecnologie, servizi e prodotti sostenibili e puliti, diventando al contempo il primo continente a essere neutrale dal punto di vista climatico.

L’UE intende invertire la tendenza precedente e stare al passo con le economie mondiali, grazie alla sua forza lavoro istruita e di talento, i suoi capitali, i suoi risparmi, il suo Mercato unico e le sue infrastrutture sociali uniche, a patto che agisca con urgenza per affrontare le barriere di lunga data e le debolezze strutturali che la frenano.

Promuovere l’Innovazione nel Settore Sanitario

Nel documento è evidenziata l’importanza di colmare il divario di produttività e innovazione rispetto ad altre economie globali come il settore sanitario, dove l’UE mira a tradurre le idee innovative in tecnologie commercializzabili e integrarle nel proprio tessuto industriale. Questo approccio è fondamentale per garantire un sistema sanitario efficiente e competitivo, capace di affrontare le sfide attuali e future.

Nel dettaglio, le tre aree di intervento in cui si articola il Compass vengono riprese dal Rapporto Draghi e sono innovazione, decarbonizzazione e sicurezza. Il Competitiveness Compass definisce un approccio e una selezione di misure flagship per l’attuazione e il raggiungimento degli obiettivi in questi campi:

  1. Colmare il divario di innovazione

L’UE intende creare un ambiente favorevole per le giovani start-up innovative, promuovere la leadership industriale in settori ad alta crescita basati sulle deep technologies e favorire la diffusione delle tecnologie tra le aziende consolidate e le PMI. La Commissione presenterà:

    • le iniziative “Gigafactories AI” e “Apply AI” per promuovere lo sviluppo e l’adozione industriale dell’AI in settori chiave;
    • piani d’azione per i materiali avanzati, le tecnologie quantistiche, biotecnologiche, robotiche e spaziali;
    • una strategia specifica dell’UE per l’avviamento e la scalabilità affronterà gli ostacoli che impediscono alle nuove imprese di emergere e scalare;
    • una proposta per un 28° regime giuridico semplificherà le norme applicabili, compresi gli aspetti rilevanti del diritto societario, fallimentare, del lavoro e fiscale, e ridurrà i costi del fallimento. Ciò consentirà alle imprese innovative di beneficiare di un unico insieme di norme ovunque investano e operino nel mercato unico.
  1. Roadmap congiunta per la decarbonizzazione e la competitività

Il Compass individua nei prezzi elevati e volatili dell’energia una sfida fondamentale e definisce le aree di intervento per facilitare l’accesso a un’energia pulita e conveniente. Per questo motivo la Commissione presenterà:

    • l’imminente Clean Industrial Deal, che definirà un approccio alla decarbonizzazione orientato alla competitività, volto a garantire che l’UE sia un luogo attraente per la produzione, anche per le industrie ad alta intensità energetica, e che promuoverà la tecnologia pulita e nuovi modelli di business circolari;
    • un piano d’azione per l’energia accessibile che contribuirà a ridurre i prezzi e i costi dell’energia;
    • una Legge sull’accelerazione della decarbonizzazione industriale che estenderà l’autorizzazione accelerata ai settori in transizione;
    • Piani d’azione su misura per i settori ad alta intensità energetica, come l’acciaio, i metalli e la chimica, settori che costituiscono la spina dorsale del sistema manifatturiero europeo, ma che sono i più vulnerabili.

3. Ridurre le dipendenze eccessive e incrementare la sicurezza

La capacità dell’UE di diversificare e ridurre le dipendenze dipenderà da partenariati efficaci. La Commissione presenterà:

    • una nuova serie di partenariati per il commercio e gli investimenti clean per garantire l’approvvigionamento di materie prime, energia pulita, carburanti per il trasporto sostenibile e tecnologie pulite da tutto il mondo;
    • nel mercato interno, la revisione delle norme sugli appalti pubblici consentirà l’introduzione di una preferenza europea negli appalti pubblici per i settori e le tecnologie critiche.

I tre pilastri sono poi integrati da cinque fattori orizzontali, con azioni dedicate considerate essenziali per sostenere la competitività in tutti i settori:

    1. Semplificazione: una proposta “omnibus” per ridurre drasticamente gli oneri normativi e amministrativi;
    2. Riduzione delle barriere al Mercato unico: una strategia orizzontale dedicata per modernizzare il quadro di governance, rimuovere le barriere intra-UE e prevenire la creazione di nuove;
    3. Finanziamento della competitività: una nuova “European Savings and Investments Union” per creare nuovi prodotti di risparmio e investimento, fornire incentivi per il capitale di rischio e garantire che gli investimenti fluiscano senza intoppi in tutta l’UE;
    4. Promozione di competenze e lavori di qualità: per garantire una buona corrispondenza tra competenze e richieste del mercato del lavoro, la Commissione presenterà un’iniziativa per costruire un’Unione delle competenze;
    5. Migliore coordinamento nella governance multilivello: uno strumento di coordinamento della competitività, che permetterà la collaborazione con gli Stati membri per garantire l’attuazione a livello nazionale e dell’UE degli obiettivi politici condivisi dell’UE. Inoltre, nel prossimo Quadro finanziario pluriennale, verrà istituito un nuovo Fondo per la competitività che sostituirà i molteplici strumenti finanziari esistenti dell’UE con obiettivi simili, fornendo sostegno finanziario all’attuazione delle azioni nell’ambito dello strumento di coordinamento della competitività.

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Salute mentale

Salute mentale sul lavoro nell’era digitale: nuove sfide e soluzioni

In una recente conferenza tenutasi al Parlamento europeo in Bruxelles, si è esplorato quanto la trasformazione digitale stia cambiando il mondo del lavoro e come questa stia impattando sulla salute e sulla forza lavoro dei lavoratori europei.

LA TRASFORMAZIONE DIGITALE NEL MONDO DEL LAVORO

L’era digitale ha portato trasformazioni radicali nel mondo del lavoro, con un impatto significativo sulla salute mentale dei lavoratori. L’aumento dello smart working, la reperibilità costante e l’uso crescente di strumenti digitali stanno ridefinendo il concetto di benessere lavorativo, evidenziando nuove sfide per la gestione della salute mentale.

Secondo recenti analisi, il sovraccarico di informazioni e la mancanza di separazione tra vita lavorativa e personale contribuiscono all’incremento di stress, ansia e burnout. In risposta a queste problematiche, le organizzazioni stanno adottando strategie innovative per promuovere ambienti di lavoro più sani e sostenibili. Tra queste, l’implementazione di politiche di flessibilità, il supporto psicologico ai dipendenti e l’uso etico delle tecnologie digitali per evitare l’iperconnessione.

Un ruolo importante è giocato dalle istituzioni europee, che incoraggiano politiche di benessere lavorativo attraverso linee guida e iniziative di sensibilizzazione. È fondamentale che datori di lavoro e dipendenti collaborino per creare un equilibrio tra produttività e salute mentale, favorendo una cultura aziendale orientata al benessere.

Investire nella salute mentale sul posto di lavoro non è solo una responsabilità sociale, ma anche un fattore determinante per la crescita e la sostenibilità delle aziende nel lungo periodo.

 

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Non categorizzato

Conferenza finale del Progetto HOPE: “Cooling the Heat!”

Il 3 marzo 2025, presso la House of the Dutch Provinces a Bruxelles, si svolgerà la conferenza finale del Progetto HOPE – Heatwaves Impact on the Elderly, organizzata assieme a due importanti reti di autorità europee che lavorano nell’assistenza agli anziani: European Network for Social Authorities (ENSA) e European Local Inclusion and Social Action Network (ELISAN).

L’evento, intitolato “Responding to Heatwaves in the Older People Ecosystem”, riunirà esperti, professionisti della sanità e decisori politici per discutere strategie di protezione delle persone anziane dagli effetti delle ondate di calore. All’evento sarà presente l’ufficio di Bruxelles della Regione Veneto.

GLI ESITI del Progetto HOPE

L’evento farà focus sullo sviluppo e sull’importanza del rafforzamento delle competenze di studenti, assistenti informali e professionisti nei settori della salute, dell’assistenza e del sociale per gli anziani per rispondere meglio alle esigenze degli anziani durante le ondate di calore e quindi mitigare meglio i rischi.

Durante la conferenza, verranno presentate le principali soluzioni sviluppate dal progetto HOPE, tra cui:

  • Una piattaforma di e-learning con linee guida specifiche per l’ecosistema della popolazione anziana.
  • Un database internazionale di buone pratiche per affrontare le emergenze legate al caldo estremo.
  • Raccomandazioni per il supporto a livello locale, regionale ed europeo.

L’evento si svolgerà dalle ore 9:30 alle 17:00 e includerà sessioni interattive e momenti di networking.

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lotta contro il cancro

15 febbraio: Giornata Internazionale contro il cancro infantile – ICCD 2025

La Giornata Internazionale contro il Cancro Infantile – ICCD si celebra ogni anno il 15 febbraio. Questa ricorrenza è promossa da Childhood Cancer International (CCI), la più grande rete mondiale di associazioni a supporto dei pazienti pediatrici oncologici, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche dei bambini e degli adolescenti affetti da tumore e delle loro famiglie.

L’impegno 2025 della Giornata Internazionale contro il cancro infantile – ICCD 2025

Ogni anno, più di 400.000 bambini e adolescenti sotto i 20 anni vengono diagnosticati con il cancro. Il tasso di sopravvivenza dipende dalla regione, con l’80% di sopravvivenza nella maggior parte dei Paesi ad alto reddito, ma solo il 20% nei Paesi a basso e medio reddito.

Nel 2024, l’CCI aveva incoraggiato la comunità globale del cancro infantile a condividere le sfide e le disuguaglianze affrontate in tutto il mondo. Per l’ICCD 2025, invece, si sposta l’attenzione sulle soluzioni, ispirando l’azione mostrando sforzi collaborativi e iniziative regionali che stanno facendo la differenza.

L’obiettivo finale è eliminare ogni dolore e sofferenza nei bambini che combattono il cancro e raggiungere almeno il 60% di sopravvivenza entro il 2030. Questo valore, rappresenterà circa il raddoppio dell’attuale tasso di guarigione e salverà la vita di un altro milione di bambini nel prossimo decennio.

La giornata, pertanto, vuole ricordare ai decisori politici che è necessario maggiore impegno per aumentare la consapevolezza e promuovere una comprensione più profonda delle sfide affrontate dai bambini e dagli adolescenti con cancro.

In Italia, il Ministero della Salute partecipa attivamente alla promozione di questa giornata, evidenziando l’importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e dell’accesso a cure adeguate per i giovani pazienti oncologici.

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14 FEBBRAIO: Giornata mondiale contro le cardiopatie congenite

Le cardiopatie congenite (CHD) sono il tipo più comune di difetto congenito e colpiscono circa 1 bambino su 100 nati. La settimana di sensibilizzazione sulle cardiopatie congenite, celebrata ogni anno e quest’anno dal 7 al 14 febbraio, è un momento cruciale per far luce su queste condizioni, celebrare la forza di chi ne soffre e aumentare la consapevolezza sull’importanza della diagnosi precoce e delle cure continue.

Le CHD sono problemi strutturali del cuore presenti fin dalla nascita, che possono variare in gravità da lievi a pericolosi per la vita e possono colpire le camere cardiache, le valvole o i vasi sanguigni. Sebbene la causa esatta di molte CHD sia sconosciuta, sono stati identificati diversi fattori di rischio, tra cui:  

  • Anamnesi familiare: avere un genitore o un fratello con una cardiopatia congenita aumenta il rischio.  
  • Condizioni genetiche: alcune malattie genetiche, come la sindrome di Down, sono associate a un rischio più elevato di malattie coronarie.  
  • Salute materna: fattori come il diabete materno, alcuni farmaci e le infezioni durante la gravidanza possono aumentare il rischio.  
  • Esposizioni ambientali: anche l’esposizione a determinate sostanze durante la gravidanza può svolgere un ruolo. 

Molti bambini e adulti con CHD necessitano di cure per tutta la vita, tra cui interventi chirurgici, farmaci e monitoraggio continuo. Aumentare la consapevolezza aiuta a garantire che queste persone ricevano il supporto e le risorse di cui hanno bisogno per prosperare. Promuove inoltre una maggiore comprensione all’interno delle nostre comunità, riducendo lo stigma e promuovendo l’inclusione.

Riconoscere e supportare le persone con CHD è fondamentale. La diagnosi e il trattamento precoci sono essenziali per migliorare i risultati e la qualità della vita.

 

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