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ERA-LEARN pubblica una guida sulle European Partnerships co-finanziate

La guida sulle European Partnerships co-finanziate, recentemente pubblicata da ERA-LEARN, rappresenta un importante strumento di supporto per chi si avvicina alla complessità delle partnership europee nell’ambito di Horizon Europe.

La guida è concepita come introduzione essenziale per newcomer e offre un quadro dettagliato dei principali aspetti da considerare quando si partecipa o si avvia una partnership co-finanziata, con esempi reali e soluzioni pratiche ai problemi più comuni riscontrati nella gestione quotidiana di questi strumenti.

Le European Partnerships co-finanziate rappresentano uno dei principali modelli di collaborazione previsto da Horizon Europe.

Queste partnerships si basano su un Grant Agreement firmato tra un consorzio di partner e la Commissione Europea, derivante da una proposta selezionata tramite un bando del Programma Quadro. Il loro obiettivo è allineare le priorità europee con quelle nazionali e regionali per finanziare programmi di ricerca e innovazione transnazionali.

I membri del consorzio – tipicamente autorità pubbliche e funders nazionali o regionali della ricerca – concordano di attuare un programma congiunto di attività, che include joint calls for proposals e altre attività supplementari. Il contributo dell’UE copre generalmente dal 30 % al 50 % dei costi eleggibili, con le risorse rimanenti cofinanziate dai partner stessi, secondo le regole finanziarie di Horizon Europe.

European Partnerships co-finanziate: i contenuti della Guida ERA-LEARN

La guida ERA-LEARN è strutturata in sezioni che accompagnano il lettore attraverso l’intero ciclo di vita di una European Partnership co-finanziata, dai primi passi fino alla valutazione dell’impatto:

1. Introduzione alle Partnerships
Viene fornito un quadro generale sui diversi tipi di European Partnerships e su come le partnership co-finanziate si inseriscono nel contesto del programma Horizon Europe.

2. Governance e ruolo degli stakeholder
La guida approfondisce le funzioni degli organismi di governance, i ruoli chiave dei partner e come strutturare accordi consortili e procedure interne condivise per una gestione efficace.

3. Implementazione operativa
La guida include capitoli dedicati alla gestione finanziaria, alla pianificazione delle joint calls for proposals, alla gestione delle attività aggiuntive (come capacità di ricerca, servizi condivisi, accesso a infrastrutture) e alla rendicontazione. Questa sezione supporta i lettori attraverso riferimenti pratici e suggerimenti operativi concreti.

4. Monitoraggio, valutazione e impatto
Un elemento centrale della guida riguarda come monitorare e valutare i progressi dell’azione congiunta della partnership, a più livelli: a livello di partnership, di strumento e di programma quadro. Vengono affrontate anche le sfide tipiche e le possibili soluzioni per misurare l’efficacia e l’impatto degli interventi.

5. Temi trasversali
Una sezione della guida è dedicata ad argomenti più ampi quali la valorizzazione della conoscenza, la comunicazione, la diffusione dei risultati, l’esitazione delle partnership e considerazioni sul termine dell’azione (phasing-out).

La guida ERA-LEARN sulle European Partnerships co-finanziate collega le indicazioni formali con l’esperienza quotidiana delle persone che lavorano nelle partnership. Offre esempi reali e best practice, illustrate con chiarezza per facilitare la comprensione e l’applicazione concreta dei principi descritti.

Per maggiori informazioni, si prega di consultare il seguente LINK.

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bandi cure integrate digital health Salute Globale

IHI lancia la 12ª Call for Proposals

Il 15 gennaio 2026 l’Innovative Health Initiative (IHI) – la partnership pubblico-privata europea dedicata alla ricerca e innovazione in ambito sanitario nell’ambito del programma Horizon Europe – ha lanciato la sua dodicesima Call for Proposals.

La IHI Call 12 è strutturata come bando a fase singola (single-stage), con l’obiettivo di sostenere progetti di ricerca e innovazione ad alto impatto, capaci di generare nuovi strumenti, soluzioni e conoscenze utili a rispondere alle grandi sfide della salute pubblica in Europa.

La scadenza per la presentazione delle proposte complete è fissata al 21 aprile 2026 (ore 17:00 CEST).

La Call mette a disposizione un budget complessivo di circa 163,1 milioni di euro ed è basata su un modello applicant-driven, in cui i proponenti definiscono liberamente obiettivi, approccio scientifico e partner di progetto, integrando competenze complementari all’interno di un consorzio transnazionale.

La partecipazione è aperta a organizzazioni pubbliche e private, enti di ricerca, università, PMI, grandi imprese, ospedali, associazioni di pazienti e altri soggetti interessati, che intendano proporre idee di progetto innovative e collaborative.

IHI CALL 12: LE CINQUE AREE STRATEGICHE

La IHI Call 12 è articolata attorno a cinque priorità tematiche (Specific Objects – SO), ciascuna corrispondente a un obiettivo strategico della Strategic Research and Innovation Agenda (SRIA):

  1. Boosting innovation for a better understanding of the determinants of health (SO1): nuove conoscenze sui fattori che incidono sulla salute e sulle principali condizioni patologiche, con l’obiettivo di comprendere i determinanti della salute.

  2. Boosting innovation through better integration of fragmented health R&I efforts (SO2): sviluppo di soluzioni per unire dati, piattaforme e metodologie di ricerca, con l’obiettivo di integrare la ricerca sanitaria frammentata.

  3. Boosting innovation for people-centred integrated healthcare solutions (SO3): modelli di cura centrati sulla persona che integrano servizi sanitari e sociali, con l’obiettivo di costruire soluzioni integrate.

  4. Boosting innovation through exploitation of digitalisation and data exchange in healthcare (SO4): uso di tecnologie digitali, intelligenza artificiale e dati interoperabili per innovare la salute, con l’obiettivo di favorire la digitalizzazione e lo scambio di dati in sanità.

  5. Boosting innovation for better assessment of the added value of innovative integrated healthcare solutions (SO5): metodologie per misurare l’impatto e il valore aggiunto delle innovazioni sanitarie.

Queste tematiche riflettono le priorità strategiche dell’Unione Europea per un approccio interdisciplinare e orientato ai bisogni delle persone nella ricerca e innovazione in sanità.

IHI CALL 12: Requisiti di partecipazione e finanziamento

Per essere eleggibili, i progetti devono prevedere collaborazioni pubblico-private su scala europea, coinvolgendo organizzazioni di almeno tre Paesi membri o associati a Horizon Europe.

Inoltre, IHI richiede che almeno il 45 % dei costi del progetto sia coperto da contributi in-kind o finanziari da parte dei partner industriali dell’iniziativa o altri partner contribuenti, per assicurare un forte legame con il settore privato.

Per facilitare la creazione dei consorzi, IHI ha attivato una piattaforma di networking e brokerage che consente di trovare potenziali partner di progetto fino alla scadenza del bando. Inoltre, a gennaio 2026 si sono svolti gli IHI Call Days, con sessioni informative su regole, procedure e aspetti tecnici utili ai candidati.

 

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EP BrainHealth: lanciate 2 nuove call su disturbi neurologici e neurodegenerativi

La European Partnership for Brain Health (BrainHealth) ha aperto ufficialmente le due Joint Transnational Calls 2026, dedicate a progetti di ricerca transnazionali e interdisciplinari nel campo della salute del cervello, cofinanziate nell’ambito del programma Horizon Europe.

Queste call mirano a sostenere proposte innovative di ricerca che esplorino i fattori biologici, sociali e ambientali che influenzano l’evoluzione della salute cerebrale lungo l’intero arco della vita.

Le due call sono aperte con scadenza unica per la presentazione delle pre-proposte il 10 marzo 2026, 14:00 CET. Le proposte complete dovranno essere presentate entro il 30 giugno 2026 (14:00 CEST)

Le proposte devono essere presentate da consorzi transnazionali composti da almeno tre partner provenienti da tre paesi diversi, di cui almeno due Stati membri UE o Paesi associati.

EP BrainHealth Call 1: Disturbi neurologici, mentali e sensoriali

La prima call, denominata Neurological, Mental and Sensory Disorders, intende favorire progetti di ricerca che indaghino come fattori biologici, sociali e ambientali influenzano la traiettoria della salute cerebrale in relazione a disturbi neurologici, mentali e sensoriali. Le proposte devono trattare almeno due delle tre categorie di fattori (biologici, sociali/lifestyle, ambientali) e approfondire aspetti quali meccanismi d’azione, diagnosi precoce, prevenzione e interventi terapeutici.

In questa Call, gli enti di finanziamento italiani sono rappresentati dal Ministero della Salute e la Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB).

EP BrainHealth Call 2: Disturbi neurodegenerativi

La seconda call, Neurodegenerative Disorders, è dedicata alla ricerca sui disturbi neurodegenerativi, con l’obiettivo di promuovere progetti che esplorino i fattori che influenzano l’evoluzione di patologie come Alzheimer, Parkinson e altri disturbi correlati, considerando ancora una volta una prospettiva biologica, sociale e ambientale.

L’obiettivo è sostenere progetti con potenziale di impatto nella comprensione dei meccanismi dei disturbi neurodegenerativi, nello sviluppo di strumenti diagnostici e di interventi innovativi.

Analogamente alla Call 1, il Ministero della Salute italiano la Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB) partecipano alla call come enti finanziatori.

Le call di EP BrainHealth 2026 rappresentano una importante opportunità per la comunità scientifica europea di rafforzare la collaborazione nella ricerca sulle neuroscienze e portare innovazioni significative nella prevenzione, diagnosi e trattamento dei disturbi cerebrali.

I progetti selezionati richiedono un approccio interdisciplinare e transnazionale e saranno finanziati per un periodo massimo di tre anni.

 

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digital health Salute Globale

Knowledge Hub THCS: webinar informativo il 20 febbraio

Il Knowledge Hub THCS sarà protagonista del webinar in programma il 20 febbraio 2026, dalle 14:00 alle 15:00 (CET), organizzato da ProMIS in collaborazione con il Work Package 10 del Partenariato europeo Transforming Health and Care Systems (THCS).

L’incontro, in lingua inglese, sarà dedicato alla presentazione del Knowledge Hub di THCS, una piattaforma digitale sviluppata per raccogliere, organizzare e rendere accessibili conoscenze, strumenti, buone pratiche ed evidenze a supporto della trasformazione dei sistemi sanitari e socio-sanitari a livello europeo.

Durante l’evento sarà disponibile il servizio di interpretariato ENG <> ITA.

Il Knowledge Hub è concepito come uno spazio dinamico di apprendimento e scambio, rivolto a policy maker, professionisti, ricercatori e stakeholder del settore sanitario e socio-sanitario.

La piattaforma mira a facilitare la condivisione strutturata di esperienze e soluzioni sviluppate nei diversi Paesi, l’accesso a risorse tematiche sull’innovazione dei sistemi di salute e assistenza, nonché il collegamento tra ricerca, politiche e pratica, favorendo l’utilizzo delle evidenze nei processi decisionali.

Knowledge Hub THCS: contenuti, funzionalità e coinvolgimento

Durante il webinar verranno illustrate la struttura e le principali funzionalità del Knowledge Hub, le tipologie di contenuti disponibili – tra cui risorse, strumenti, casi studio e output dei progetti THCS – e le modalità di navigazione e utilizzo della piattaforma. Particolare attenzione sarà dedicata alle opportunità di coinvolgimento attivo per i diversi attori a livello nazionale ed europeo.

Il Knowledge Hub valorizza evidenze, esperienze e buone pratiche attraverso diverse componenti: la sezione “Resources”, dedicata a strumenti, metodi, casi studio, webinar e materiali di supporto; la sezione “Capacity Building”, con opportunità formative e attività di trasferimento della conoscenza; le funzionalità di “Community”, che favoriscono networking e scambio tra organizzazioni ed esperti; la componente “Synergies”, orientata a segnalare iniziative e risorse esterne e a promuovere collaborazioni; e il supporto personalizzato, pensato per accompagnare i processi di trasformazione dei sistemi sanitari.

La presentazione del Knowledge Hub sarà curata da Andrea Pavlickova (Scottish Government, THCS WP10 Leader).

THCS – Transforming Health and Social Care Systems, di cui ProMIS è Ente affiliato del Ministero della Salute italiano (coordinatore del Partenariato stesso), è cofinanziato nell’ambito del programma Horizon Europe. THCS sostiene programmi coordinati di ricerca e innovazione nazionali e regionali ed altre attività chiave a supporto della trasformazione dei sistemi sanitari e assistenziali.

 

È possibile iscriversi al webinar entro il 17 FEBBRAIO p.v. cliccando sopra al seguente LINK.

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Medicina personalizzata: nuovo bando EP PerMed 2026

La European Partnership for Personalised Medicine (EP PerMed) ha annunciato l’apertura della Call for Tender sui Surveys 2026 – Assessment and Analysis of Genetic Testing, rivolta a stakeholder interessati a contribuire alla raccolta e all’analisi dei dati relativi ai test genetici in contesti sanitari e sistemi di assistenza di diversi Paesi europei.

Questa iniziativa si inserisce nel quadro delle attività del partenariato europeo EP PerMed, finanziato nell’ambito del programma Horizon Europe (Grant Agreement n. 101137129), che mira a favorire l’adozione della medicina personalizzata attraverso l’innovazione, la generazione di conoscenza e il supporto alle strategie nazionali e internazionali in sanità.

L’obiettivo del bando è comprendere i processi di implementazione della medicina personalizzata, identificare buone pratiche e coinvolgere gli attori chiave dei sistemi sanitari e della ricerca per supportare le attività future del partenariato. In particolare, la Call for Tender si concentra sull’analisi di come i test genetici vengano utilizzati nelle pratiche cliniche e nei percorsi di cura personalizzati, e su come tali dati possano generare evidenze utili alla definizione di raccomandazioni e strategie di implementazione.

La partecipazione alla gara può offrire a centri di ricerca, istituzioni sanitarie, organizzazioni di consulenza, enti pubblici e altri stakeholder la possibilità di contribuire in maniera concreta alla raccolta di evidenze scientifiche e alla co-definizione di approcci condivisi al tema dei test genetici e alle tecnologie correlate nella medicina personalizzata.

BANDO EP PERMED 2026 SULLA MEDICINA PERSONALIZZATA: I DETTAGLI OPERATIVI

La scadenza per la sottomissione delle proposte è fissata al 17 febbraio 2026 alle ore 10:00 (CET). Tutti i soggetti interessati sono invitati a presentare le proprie proposte tramite i portali ufficiali indicati da EP PerMed (ELViS e TED/EU Portal).

Questo bando rappresenta una delle attività di supporto al partenariato, affiancandosi ad altre opportunità già attive o imminenti, come la Joint Transnational Call 2026 “CARMEN2026“, che finanzia progetti di ricerca su strategie di medicina personalizzata per malattie cardiovascolari, metaboliche e renali, o la Twinning Call 2026 “Advancing Collaborative Implementation of Personalized Medicine Approaches in Healthcare“.

La partecipazione alla call può offrire un contributo importante alla mappatura delle pratiche esistenti nei servizi sanitari, a comprendere le sfide e le opportunità legate ai test genetici e a sostenere lo sviluppo di raccomandazioni nazionali e internazionali per una più ampia implementazione della medicina personalizzata.

 

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digital health Salute Globale

Consultazione THCS sulle competenze per la trasformazione dei sistemi sanitari

La consultazione online promossa nell’ambito del Partenariato europeo Transforming Health and Care Systems (THCS) si propone l’obiettivo di individuare quali competenze, risorse e strumenti siano ritenuti più rilevanti per sostenere la trasformazione dei sistemi sanitari e di assistenza in Europa.

La scadenza per la compilazione è stata prorogata al 16 febbraio 2026.

La consultazione, disponibile attraverso un questionario online, è rivolta a un pubblico molto ampio, tra cui ricercatori, enti finanziatori della ricerca, decisori politici, professionisti sanitari e socio-sanitari, rappresentanti di pazienti e cittadini, industria e altri stakeholder coinvolti nei processi di ricerca e innovazione nei sistemi di salute e assistenza.

L’iniziativa è coordinata, nell’ambito delle attività THCS, dal Netherlands Institute for Health Services Research (NIVEL) e si propone di raccogliere contributi per comprendere meglio le attività di capacity building considerate più importanti per accompagnare i processi di trasformazione dei sistemi sanitari, nonché di ottenere una panoramica degli strumenti di sviluppo delle competenze già esistenti ai livelli nazionale e internazionale.

L’analisi dei dati raccolti mediante il questionario sarà utilizzata per identificare bisogni emergenti, lacune e opportunità nel campo delle competenze di ricerca e innovazione, fornendo così indicazioni utili per la definizione di azioni e politiche volte a rafforzare le capacità necessarie ad affrontare le sfide attuali e future nei sistemi di salute e assistenza.

Consultazione sulle competenze per la trasformazione dei sistemi sanitari: come partecipare e contributo atteso

Il questionario online è strutturato per permettere agli stakeholder di esprimere la propria percezione e priorità sulle competenze essenziali per la trasformazione dei sistemi sanitari, mettendo a confronto esperienze di diversi Paesi e contesti professionali. La consultazione rimarrà aperta fino al 17 febbraio 2026, consentendo a tutti gli attori interessati di inviare il proprio contributo.

La partecipazione alla consultazione è gratuita e la raccolta di informazioni avviene tramite la piattaforma EUSurvey, lo strumento ufficiale della Commissione Europea per la raccolta di dati attraverso survey pubbliche. Tramite la piattaforma, ogni partecipante potrà rispondere alle domande su vari aspetti relativi alla capacity building nella ricerca e innovazione in ambito sanitario e socio-sanitario e fornire spunti utili per orientare le future attività del partenariato THCS.

THCS – Transforming Health and Social Care Systems, di cui ProMIS è Ente affiliato del Ministero della Salute italiano (coordinatore del Partenariato stesso), è cofinanziato nell’ambito del programma Horizon Europe. THCS sostiene programmi coordinati di ricerca e innovazione nazionali e regionali ed altre attività chiave a supporto della trasformazione dei sistemi sanitari e assistenziali.

 

Per maggiori informazioni e per partecipare alla consultazione, si prega di consultare il seguente LINK.

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Horizon Europe Info Day – Cluster Health

Il Cluster Health rappresenta uno dei pilastri centrali di Horizon Europe, il programma europeo per la ricerca e l’innovazione con l’obiettivo di rafforzare la salute e il benessere dei cittadini, promuovendo ricerca collaborativa ad alto impatto e soluzioni innovative nel settore sanitario.

Nel contesto di questo impegno, la European Health and Digital Executive Agency (HaDEA) organizza l’Horizon Europe Info Day – Cluster 1 ‘Health’, previsto martedì 10 febbraio 2026 dalle ore 09:00 alle 17:00 (CET) in modalità online livestream.

L’evento, in lingua inglese, si concentra sui topic 2026 delle future call di Horizon Europe Work Programme 2026-2027, fornendo a ricercatori, innovatori, enti pubblici, organizzazioni e stakeholder una panoramica dettagliata delle priorità di finanziamento, delle opportunità di collaborazione e delle procedure per partecipare con successo ai bandi.

Il programma 2026-2027 di Cluster Health è articolato attorno a sei destinazioni strategiche, che coprono aree chiave come:

  • promozione della salute e prevenzione delle malattie;

  • miglioramento dell’accesso a cure sanitarie sostenibili e di qualità;

  • potenziamento dell’uso di tecnologie digitali e soluzioni innovative per la salute;

  • sostegno alla competitività dell’industria sanitaria in Europa.

L’Info Day è concepito per offrire informazioni operative sui topic del bando, sulla valutazione delle proposte e sulle modalità di partecipazione; i partecipanti potranno porre domande tramite Slido (#HORIZON), per ricevere risposte dettagliate durante le sessioni live.

Horizon Europe – Cluster Health: Opportunità di networking e supporto alla preparazione delle proposte

In preparazione all’Info Day, è programmato un Evento di Brokerage online dal 26 al 30 gennaio 2026, pensato per favorire la costituzione di consorzi e connessioni tra potenziali candidati, attraverso sessioni di pitching, incontri bilaterali e strumenti di matchmaking dedicati ai topic Cluster 1 Health.

Partecipare sia all’Evento di Brokerage sia all’Info Day è un’opportunità per comprendere in modo dettagliato le call di Horizon Europe 2026 ed orientarsi sulle strategie per presentare progetti competitivi entrando in contatto con partner europei interessati a sviluppare proposte collaborative.

La partecipazione all’Info Day è gratuita e la diretta streaming faciliterà l’accesso da qualsiasi paese, con materiali e presentazioni preregistrate rese disponibili prima dell’evento.

Il programma dell’Info Day è disponibile al seguente LINK.

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THCS: online la lista dei progetti finanziati dalla JTC 2025

È disponibile l’elenco dei progetti finanziati nell’ambito della Joint Transnational Call (JTC) 2025 del Partenariato europeo Transforming Health and Care Systems (THCS), dedicata a rafforzare modelli di assistenza primaria e comunitaria attraverso soluzioni innovative e collaborative.

Diversi consorzi con partecipazione italiana sono stati finanziati per contribuire a sistemi di cura più integrati, personalizzati e centrati sul paziente.

I progetti selezionati mirano ad affrontare bisogni di salute pubblica all’interno di ambiti diversi, quali telemedicina, gestione delle cronicità, assistenza domiciliare, tecnologie digitali per la salute, prevenzione e cura delle malattie.

L’Italia vede la partecipazione del Ministero della Salute (IT-MOH), del MUR, di AReSS Puglia, della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB) e della Regione Toscana come enti finanziatori.

JTC 2025: i progetti finanziati con partner italiani

Di seguito i principali progetti della call 2025 che vedono partner italiani tra i beneficiari:

CARE-HOME (Coordinatore: HICS srl) – Modelli di cura personalizzata vicino al domicilio con l’obiettivo di migliorare qualità della vita e continuità assistenziale delle persone fragili;

CARING-AI (Partner: IRCCS INRCA) – Implementazione di tecnologie basate su intelligenza artificiale e robotica sociale adattiva per supportare l’inclusione e l’assistenza nelle comunità;

CC4C (Partner: IRCCS MEDEA; ASST Lecco) – Sistemi di riabilitazione e cura pediatrici con approcci di supporto vicino alla famiglia e comunità;

CLARITY (Partner: THINGS srl) – Strumenti di health literacy e accesso alle cure per gruppi vulnerabili, inclusi migranti e comunità con barriere linguistiche o culturali;

CoCare (Partner: IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio) – Creazione di European Co-care Learning Ecosystems per condividere e scalare buone pratiche di co-gestione della salute tra cure sanitarie e sociali;

ENABLED (Partner: IRCCS Burlo Garofalo) – Hubs di diagnosi e assistenza vicini al luogo di vita per ridurre l’impatto ospedaliero e favorire la tempestività delle cure;

ENCOURAGE-ME (Partner: IMM-Institute for Microelectronics and Microsystems) – Strumenti e strategie di coaching per l’empowerment di persone con condizioni di salute a lungo termine;

ENHANCE-SVD (Partner: Fondazione IRCCS Istituto Neurologico C. Besta) – Interventi e percorsi per migliorare la rilevazione e il trattamento precoce dei disturbi dei piccoli vasi cerebrali nelle comunità;

GlaukomaiCare (Partner: Fondazione G.B. Bietti) – Applicazioni di monitoraggio e supporto alla gestione della glaucoma nella comunità;

IBD-CARE (Coordinatore: Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Partner: Gemelli Digital Medicine & Health-GDMH) – Soluzioni digitali per la gestione integrata delle malattie infiammatorie intestinali nel setting di cure primarie;

INTEGRA (Coordinatore: IRCCS Fondazione Don Carlo Gnocchi. Partner: Azienda USL Toscana Centro) – Ecosistemi di telerehabilitazione accessibili su larga scala per persone con disabilità;

PRIME (Coordinatore: Università degli Studi di Milano-Bicocca. Partner: Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS) – Proposte di modelli di assistenza integrata per salute mentale e benessere nella comunità;

SHIFT-EU (Partner: Word Federation of Incontinence and
Pelvic Problems) – Soluzioni digitali per favorire l’autogestione della salute e scalare modelli innovativi di self-management nei servizi di assistenza primaria in Europa;

SONETTO (Partner: Università degli Studi di Trieste; Sapienza Università di Roma) – Approcci integrati basati su nutrizione, attività fisica e tecnologie digitali per la prevenzione e la gestione dell’obesità sarcopenica nel contesto delle cure di prossimità;

SPACES (Coordinator: Istituto Ortopedico Rizzoli. Partner: Alma Mater Studiorum – Università di Bologna) – Modelli innovativi di telerehabilitazione e telemonitoraggio per rafforzare l’assistenza primaria e comunitaria, migliorando accessibilità e continuità delle cure;

WISH (Coordinatore: Istituti Clinici Scientifici Maugeri SpA-SB. Partner: Università di Pavia; Salute Donna e Uomo ODV) – Percorsi di supporto integrato per la salute ormonale delle donne con tumore al seno in fase iniziale, con un approccio personalizzato e centrato sulla persona.

Queste iniziative, insieme ad altre selezionate nella JTC2025, rappresentano un contributo significativo allo sviluppo di sistemi sanitari più resilienti, vicini alle persone e sostenibili.

THCS – Transforming Health and Social Care Systems, di cui ProMIS è Ente affiliato del Ministero della Salute italiano (coordinatore del Partenariato stesso), è cofinanziato nell’ambito del programma Horizon Europe. THCS sostiene programmi coordinati di ricerca e innovazione nazionali e regionali ed altre attività chiave a supporto della trasformazione dei sistemi sanitari e assistenziali.

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ERDERA finanzia 18 nuovi progetti preclinici sulle malattie rare

ERDERA (European Rare Diseases Research Alliance) ha annunciato i 18 progetti multinazionali selezionati nell’ambito della sua prima Joint Transnational Call 2025 (JTC 2025), dedicata a studi preclinici di terapie per malattie rare utilizzando piccole molecole e biologici.

Questa iniziativa rappresenta un importante passo avanti nella ricerca collaborativa per malattie rare in Europa e oltre. La call, lanciata il 10 dicembre 2024, ha raccolto 161 proposte da gruppi di ricerca transnazionali. 48 team sono stati invitati a presentare domanda completa; di questi, 18 progetti sono stati approvati per il finanziamento.

Il budget complessivo stanziato si aggira intorno ai 29 milioni di euro, e deriva dal sostegno congiunto di 29 organizzazioni di finanziamento nazionali e regionali provenienti da 23 paesi e cofinanziati dalla Commissione Europea.

Il portfolio selezionato affronta un ampio spettro di condizioni rare spesso gravi e con forte impatto sulla qualità di vita, tra cui epilessie ad esordio precoce, disturbi neuroevolutivi, cardiomiopatie rare, malattie del sistema immunitario, disturbi metabolici, disordini del tessuto connettivo, sordità genetiche, nonché malattie epatiche e cardiopolmonari fibrotiche.

Ciascun progetto mira a generare evidenze precliniche solide, fondamentali per preparare e accelerare future sperimentazioni cliniche sicure ed efficaci.

I consorzi selezionati devono affrontare almeno due degli obiettivi principali della Call, come lo sviluppo di nuove terapie in un contesto preclinico, la creazione e la validazione di biomarcatori predittivi, la replica dei risultati o la fornitura di prove precliniche di concetto per la prontezza alla terapia.

Nel loro insieme, i 18 progetti finanziati da ERDERA coprono più sistemi d’organo e differenti meccanismi patologici, ma condividono un obiettivo comune: rafforzare la fase preclinica della ricerca per accelerare il passaggio verso future sperimentazioni cliniche sicure ed efficaci nelle malattie rare.

ERDERA: i Progetti con coinvolgimento italiano nella JTC 2025

Tra i 18 progetti finanziati da ERDERA nell’ambito della call dedicata a studi preclinici di terapie per malattie rare, diversi consorzi includono partner italiani, dimostrando un forte impegno della comunità scientifica e clinica italiana nella ricerca europea sulle malattie rare.

Di seguito i progetti con partecipazione di istituzioni italiane, insieme alla loro area terapeutica di riferimento:

1. VALidating the efficacy of a repUrposEd KCNQ opener (VALUEKCNQ)

  • Area: Epilessie rare e encefalopatie epilettiche
  • Partner italiani:
    • Università degli Studi di Napoli “Federico II”
    • Dravet Italia Onlus
    • European KCNQ2 Association
  • Obiettivo: Validare efficacia e sicurezza di un attivatore di canali Kv7 in modelli preclinici di epilessie gravi ad esordio precoce.

2. SynLeigh – Towards synergistic treatments for Leigh Syndrome Spectrum disorders

  • Area: Disturbi neurodegenerativi (Leigh syndrome)
  • Partner italiani:
    • Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta
    • Associazione Mitocon – Insieme per lo studio e la cura delle Malattie Mitocondriali
  • Obiettivo: Identificare interventi terapeutici sinergici per sindromi di Leigh, mediante approcci preclinici avanzati.

3. PROOF – Repurposing 4-phenylbutyrate as new treatment for osteogenesis imperfecta

  • Area: Malattia ossea rara (Osteogenesis imperfecta)
  • Partner italiani:
    • Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo (Pavia)
    • IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli – Dipartimento di Disturbi Scheletrici Rari (Bologna)
  • Obiettivo: Valutare l’efficacia del farmaco RAVICTI (4-phenylbutyrate) su modelli preclinici di osteogenesi imperfetta.

4. ALP-RARE – Pre-clinical target validation and therapy studies pipeline for human Alport spectrum

  • Area: Malattia renale genetica (Alport spectrum disorders)
  • Partner italiani:
    • Meyer Children’s Hospital IRCCS – Nefrologia e Dialisi (Firenze)
  • Obiettivo: Sviluppare e testare nuovi potenziali trattamenti per le patologie Alport, utilizzando modelli preclinici avanzati.

5. TREATYNG – Treating Arrhythmogenic cardiomyopathy

  • Area: Cardiomiopatie rare (Arrhythmogenic cardiomyopathy)
  • Partner italiani:
    • Università degli Studi di Padova
    • GECA ONLUS, Giovani e Cuore Aritmico Onlus
    • AICARM APS – Associazione Italiana Cardiomiopatie
  • Obiettivo: Sviluppare un approccio terapeutico innovativo in modelli di cardiomiopatia aritmogena.

6. MT2-ASD – Melatonin MT2-Selective Agonists as a Novel Treatment for Fragile X Syndrome and Phelan-McDermid Syndrome

  • Area: Disturbi dello spettro autistico associati a sindromi genetiche
  • Partner italiani:
    • Università degli Studi di Padova
    • Ospedale San Raffaele (Milano)
  • Obiettivo: Sviluppare un agonista selettivo del recettore MT2 della melatonina per migliorare sintomi comportamentali e fisiologici associati a sindrome di Fragile X e Phelan-McDermid.

7. iSNARE – Improving SNAREopathy Perspectives

  • Area: Disturbi neurologici rari legati a SNAREopathies
  • Partner italiani:
    • IRCCS Istituto Giannina Gaslini – Unità di Genetica Medica (Genova)
    • Associazione STXBP1 Italia
  • Obiettivo: Testare potenziali terapie per patologie neurologiche rare causate da disfunzioni nei complessi SNARE, utilizzando modelli cellulari e animali.

Attraverso la JTC 2025, ERDERA consolida il proprio ruolo nel promuovere una ricerca collaborativa, transnazionale e orientata all’impatto, rafforzando le sinergie tra comunità scientifica, enti finanziatori e, ove possibile, organizzazioni di pazienti.

L’obiettivo ultimo è contribuire allo sviluppo di nuove terapie che possano migliorare concretamente le prospettive di cura e la qualità di vita delle persone che convivono con una malattia rara.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

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Salute Globale cure integrate

ECDC: lezioni dai laboratori di sanità pubblica europei

I laboratori di sanità pubblica europei sono al centro di uno studio pubblicato dal Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) il 17 dicembre 2025.

Lo studio, intitolato “Preparedness of public health laboratories for respiratory infectious diseases – EU/EEA country perspectives on lessons learned from the COVID-19 pandemic” analizza le esperienze dei laboratori di sanità pubblica durante la pandemia di COVID-19 e individua lezioni chiave per migliorare la preparazione alle future minacce sanitarie.

Secondo il rapporto, durante la pandemia i laboratori di sanità pubblica in tutta Europa hanno affrontato domanda estremamente elevata di test diagnostici, risorse limitate e carenza di personale specializzato, oltre a difficoltà nella disponibilità di materiale di laboratorio a causa di problemi nelle catene di approvvigionamento.

Queste sfide hanno messo in evidenza la necessità di rafforzare capacità strutturali e operative dei laboratori anche nei cosiddetti periodi di “pace” epidemiologica.

La crisi ha però accelerato innovazioni importanti, come l’implementazione della sorveglianza genomica e del sequenziamento, insieme a tecniche avanzate come il monitoraggio dei virus nelle acque reflue, che hanno consentito una rilevazione più rapida di varianti e focolai emergenti.

Lo studio, tuttavia, sottolinea che la condivisione dei dati e la coordinazione tra laboratori rimangono aree critiche da migliorare tramite reti consolidate e sistemi digitali efficaci.

LABORATORI DI SANITÀ PUBBLICA EUROPEI: PUNTI CHIAVE PER LA FUTURA RESILIENZA E PREPARAZIONE

Il rapporto ECDC raccomanda che i Paesi mantengano capacità operative e risorse sufficienti anche nei periodi non emergenziali, così da potersi preparare e scalare rapidamente le attività durante epidemie o pandemie.

Per migliorare la preparazione dei laboratori sanità pubblica europei, viene suggerito di:

  • Rafforzare le infrastrutture digitali per facilitare la condivisione tempestiva di dati tra strutture nazionali, regionali e a livello UE.

  • Consolidare le reti di collaborazione, incluse partnership tra settori pubblici, privati e accademici, per favorire comunicazione e risposte coordinate.

  • Implementare esercitazioni di preparazione a livello UE per testare i piani di emergenza e i meccanismi di coordinamento tra Stati membri.

  • Investire nella formazione e nel personale qualificato, assicurando capacità di reagire prontamente a crisi future.

Lo studio evidenzia anche l’importanza di preservare i progressi scientifici conseguiti, come l’espansione delle tecnologie di sequenziamento e sorveglianza, che rappresentano un vantaggio competitivo per la rilevazione precoce di patogeni.

Un’altra raccomandazione riguarda le strategie di approvvigionamento congiunto a livello europeo, per prevenire carenze di materiali e reagenti che, durante la pandemia, hanno rallentato le attività diagnostiche.

Lo studio pubblicato dall’ECDC mostra come le esperienze accumulate durante la pandemia di COVID-19 possano diventare le basi per rafforzare la resilienza dei laboratori di sanità pubblica europei, promuovendo coordinamento, condivisione dei dati e infrastrutture aggiornate per affrontare efficacemente le sfide future.

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