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Knowledge Hub THCS: webinar informativo il 20 febbraio

Il Knowledge Hub THCS sarà protagonista del webinar in programma il 20 febbraio 2026, dalle 14:00 alle 15:00 (CET), organizzato da ProMIS in collaborazione con il Work Package 10 del Partenariato europeo Transforming Health and Care Systems (THCS).

L’incontro, in lingua inglese, sarà dedicato alla presentazione del Knowledge Hub di THCS, una piattaforma digitale sviluppata per raccogliere, organizzare e rendere accessibili conoscenze, strumenti, buone pratiche ed evidenze a supporto della trasformazione dei sistemi sanitari e socio-sanitari a livello europeo.

Durante l’evento sarà disponibile il servizio di interpretariato ENG <> ITA.

Il Knowledge Hub è concepito come uno spazio dinamico di apprendimento e scambio, rivolto a policy maker, professionisti, ricercatori e stakeholder del settore sanitario e socio-sanitario.

La piattaforma mira a facilitare la condivisione strutturata di esperienze e soluzioni sviluppate nei diversi Paesi, l’accesso a risorse tematiche sull’innovazione dei sistemi di salute e assistenza, nonché il collegamento tra ricerca, politiche e pratica, favorendo l’utilizzo delle evidenze nei processi decisionali.

Knowledge Hub THCS: contenuti, funzionalità e coinvolgimento

Durante il webinar verranno illustrate la struttura e le principali funzionalità del Knowledge Hub, le tipologie di contenuti disponibili – tra cui risorse, strumenti, casi studio e output dei progetti THCS – e le modalità di navigazione e utilizzo della piattaforma. Particolare attenzione sarà dedicata alle opportunità di coinvolgimento attivo per i diversi attori a livello nazionale ed europeo.

Il Knowledge Hub valorizza evidenze, esperienze e buone pratiche attraverso diverse componenti: la sezione “Resources”, dedicata a strumenti, metodi, casi studio, webinar e materiali di supporto; la sezione “Capacity Building”, con opportunità formative e attività di trasferimento della conoscenza; le funzionalità di “Community”, che favoriscono networking e scambio tra organizzazioni ed esperti; la componente “Synergies”, orientata a segnalare iniziative e risorse esterne e a promuovere collaborazioni; e il supporto personalizzato, pensato per accompagnare i processi di trasformazione dei sistemi sanitari.

La presentazione del Knowledge Hub sarà curata da Andrea Pavlickova (Scottish Government, THCS WP10 Leader).

THCS – Transforming Health and Social Care Systems, di cui ProMIS è Ente affiliato del Ministero della Salute italiano (coordinatore del Partenariato stesso), è cofinanziato nell’ambito del programma Horizon Europe. THCS sostiene programmi coordinati di ricerca e innovazione nazionali e regionali ed altre attività chiave a supporto della trasformazione dei sistemi sanitari e assistenziali.

 

È possibile iscriversi al webinar entro il 17 FEBBRAIO p.v. cliccando sopra al seguente LINK.

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Medicina personalizzata: nuovo bando EP PerMed 2026

La European Partnership for Personalised Medicine (EP PerMed) ha annunciato l’apertura della Call for Tender sui Surveys 2026 – Assessment and Analysis of Genetic Testing, rivolta a stakeholder interessati a contribuire alla raccolta e all’analisi dei dati relativi ai test genetici in contesti sanitari e sistemi di assistenza di diversi Paesi europei.

Questa iniziativa si inserisce nel quadro delle attività del partenariato europeo EP PerMed, finanziato nell’ambito del programma Horizon Europe (Grant Agreement n. 101137129), che mira a favorire l’adozione della medicina personalizzata attraverso l’innovazione, la generazione di conoscenza e il supporto alle strategie nazionali e internazionali in sanità.

L’obiettivo del bando è comprendere i processi di implementazione della medicina personalizzata, identificare buone pratiche e coinvolgere gli attori chiave dei sistemi sanitari e della ricerca per supportare le attività future del partenariato. In particolare, la Call for Tender si concentra sull’analisi di come i test genetici vengano utilizzati nelle pratiche cliniche e nei percorsi di cura personalizzati, e su come tali dati possano generare evidenze utili alla definizione di raccomandazioni e strategie di implementazione.

La partecipazione alla gara può offrire a centri di ricerca, istituzioni sanitarie, organizzazioni di consulenza, enti pubblici e altri stakeholder la possibilità di contribuire in maniera concreta alla raccolta di evidenze scientifiche e alla co-definizione di approcci condivisi al tema dei test genetici e alle tecnologie correlate nella medicina personalizzata.

BANDO EP PERMED 2026 SULLA MEDICINA PERSONALIZZATA: I DETTAGLI OPERATIVI

La scadenza per la sottomissione delle proposte è fissata al 17 febbraio 2026 alle ore 10:00 (CET). Tutti i soggetti interessati sono invitati a presentare le proprie proposte tramite i portali ufficiali indicati da EP PerMed (ELViS e TED/EU Portal).

Questo bando rappresenta una delle attività di supporto al partenariato, affiancandosi ad altre opportunità già attive o imminenti, come la Joint Transnational Call 2026 “CARMEN2026“, che finanzia progetti di ricerca su strategie di medicina personalizzata per malattie cardiovascolari, metaboliche e renali, o la Twinning Call 2026 “Advancing Collaborative Implementation of Personalized Medicine Approaches in Healthcare“.

La partecipazione alla call può offrire un contributo importante alla mappatura delle pratiche esistenti nei servizi sanitari, a comprendere le sfide e le opportunità legate ai test genetici e a sostenere lo sviluppo di raccomandazioni nazionali e internazionali per una più ampia implementazione della medicina personalizzata.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

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Consultazione THCS sulle competenze per la trasformazione dei sistemi sanitari

La consultazione online promossa nell’ambito del Partenariato europeo Transforming Health and Care Systems (THCS) si propone l’obiettivo di individuare quali competenze, risorse e strumenti siano ritenuti più rilevanti per sostenere la trasformazione dei sistemi sanitari e di assistenza in Europa.

La scadenza per la compilazione è stata prorogata al 16 febbraio 2026.

La consultazione, disponibile attraverso un questionario online, è rivolta a un pubblico molto ampio, tra cui ricercatori, enti finanziatori della ricerca, decisori politici, professionisti sanitari e socio-sanitari, rappresentanti di pazienti e cittadini, industria e altri stakeholder coinvolti nei processi di ricerca e innovazione nei sistemi di salute e assistenza.

L’iniziativa è coordinata, nell’ambito delle attività THCS, dal Netherlands Institute for Health Services Research (NIVEL) e si propone di raccogliere contributi per comprendere meglio le attività di capacity building considerate più importanti per accompagnare i processi di trasformazione dei sistemi sanitari, nonché di ottenere una panoramica degli strumenti di sviluppo delle competenze già esistenti ai livelli nazionale e internazionale.

L’analisi dei dati raccolti mediante il questionario sarà utilizzata per identificare bisogni emergenti, lacune e opportunità nel campo delle competenze di ricerca e innovazione, fornendo così indicazioni utili per la definizione di azioni e politiche volte a rafforzare le capacità necessarie ad affrontare le sfide attuali e future nei sistemi di salute e assistenza.

Consultazione sulle competenze per la trasformazione dei sistemi sanitari: come partecipare e contributo atteso

Il questionario online è strutturato per permettere agli stakeholder di esprimere la propria percezione e priorità sulle competenze essenziali per la trasformazione dei sistemi sanitari, mettendo a confronto esperienze di diversi Paesi e contesti professionali. La consultazione rimarrà aperta fino al 17 febbraio 2026, consentendo a tutti gli attori interessati di inviare il proprio contributo.

La partecipazione alla consultazione è gratuita e la raccolta di informazioni avviene tramite la piattaforma EUSurvey, lo strumento ufficiale della Commissione Europea per la raccolta di dati attraverso survey pubbliche. Tramite la piattaforma, ogni partecipante potrà rispondere alle domande su vari aspetti relativi alla capacity building nella ricerca e innovazione in ambito sanitario e socio-sanitario e fornire spunti utili per orientare le future attività del partenariato THCS.

THCS – Transforming Health and Social Care Systems, di cui ProMIS è Ente affiliato del Ministero della Salute italiano (coordinatore del Partenariato stesso), è cofinanziato nell’ambito del programma Horizon Europe. THCS sostiene programmi coordinati di ricerca e innovazione nazionali e regionali ed altre attività chiave a supporto della trasformazione dei sistemi sanitari e assistenziali.

 

Per maggiori informazioni e per partecipare alla consultazione, si prega di consultare il seguente LINK.

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Horizon Europe Info Day – Cluster Health

Il Cluster Health rappresenta uno dei pilastri centrali di Horizon Europe, il programma europeo per la ricerca e l’innovazione con l’obiettivo di rafforzare la salute e il benessere dei cittadini, promuovendo ricerca collaborativa ad alto impatto e soluzioni innovative nel settore sanitario.

Nel contesto di questo impegno, la European Health and Digital Executive Agency (HaDEA) organizza l’Horizon Europe Info Day – Cluster 1 ‘Health’, previsto martedì 10 febbraio 2026 dalle ore 09:00 alle 17:00 (CET) in modalità online livestream.

L’evento, in lingua inglese, si concentra sui topic 2026 delle future call di Horizon Europe Work Programme 2026-2027, fornendo a ricercatori, innovatori, enti pubblici, organizzazioni e stakeholder una panoramica dettagliata delle priorità di finanziamento, delle opportunità di collaborazione e delle procedure per partecipare con successo ai bandi.

Il programma 2026-2027 di Cluster Health è articolato attorno a sei destinazioni strategiche, che coprono aree chiave come:

  • promozione della salute e prevenzione delle malattie;

  • miglioramento dell’accesso a cure sanitarie sostenibili e di qualità;

  • potenziamento dell’uso di tecnologie digitali e soluzioni innovative per la salute;

  • sostegno alla competitività dell’industria sanitaria in Europa.

L’Info Day è concepito per offrire informazioni operative sui topic del bando, sulla valutazione delle proposte e sulle modalità di partecipazione; i partecipanti potranno porre domande tramite Slido (#HORIZON), per ricevere risposte dettagliate durante le sessioni live.

Horizon Europe – Cluster Health: Opportunità di networking e supporto alla preparazione delle proposte

In preparazione all’Info Day, è programmato un Evento di Brokerage online dal 26 al 30 gennaio 2026, pensato per favorire la costituzione di consorzi e connessioni tra potenziali candidati, attraverso sessioni di pitching, incontri bilaterali e strumenti di matchmaking dedicati ai topic Cluster 1 Health.

Partecipare sia all’Evento di Brokerage sia all’Info Day è un’opportunità per comprendere in modo dettagliato le call di Horizon Europe 2026 ed orientarsi sulle strategie per presentare progetti competitivi entrando in contatto con partner europei interessati a sviluppare proposte collaborative.

La partecipazione all’Info Day è gratuita e la diretta streaming faciliterà l’accesso da qualsiasi paese, con materiali e presentazioni preregistrate rese disponibili prima dell’evento.

Il programma dell’Info Day è disponibile al seguente LINK.

Per maggiori informazioni, si prega di consultare il seguente LINK.

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THCS: online la lista dei progetti finanziati dalla JTC 2025

È disponibile l’elenco dei progetti finanziati nell’ambito della Joint Transnational Call (JTC) 2025 del Partenariato europeo Transforming Health and Care Systems (THCS), dedicata a rafforzare modelli di assistenza primaria e comunitaria attraverso soluzioni innovative e collaborative.

Diversi consorzi con partecipazione italiana sono stati finanziati per contribuire a sistemi di cura più integrati, personalizzati e centrati sul paziente.

I progetti selezionati mirano ad affrontare bisogni di salute pubblica all’interno di ambiti diversi, quali telemedicina, gestione delle cronicità, assistenza domiciliare, tecnologie digitali per la salute, prevenzione e cura delle malattie.

L’Italia vede la partecipazione del Ministero della Salute (IT-MOH), del MUR, di AReSS Puglia, della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB) e della Regione Toscana come enti finanziatori.

JTC 2025: i progetti finanziati con partner italiani

Di seguito i principali progetti della call 2025 che vedono partner italiani tra i beneficiari:

CARE-HOME (Coordinatore: HICS srl) – Modelli di cura personalizzata vicino al domicilio con l’obiettivo di migliorare qualità della vita e continuità assistenziale delle persone fragili;

CARING-AI (Partner: IRCCS INRCA) – Implementazione di tecnologie basate su intelligenza artificiale e robotica sociale adattiva per supportare l’inclusione e l’assistenza nelle comunità;

CC4C (Partner: IRCCS MEDEA; ASST Lecco) – Sistemi di riabilitazione e cura pediatrici con approcci di supporto vicino alla famiglia e comunità;

CLARITY (Partner: THINGS srl) – Strumenti di health literacy e accesso alle cure per gruppi vulnerabili, inclusi migranti e comunità con barriere linguistiche o culturali;

CoCare (Partner: IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio) – Creazione di European Co-care Learning Ecosystems per condividere e scalare buone pratiche di co-gestione della salute tra cure sanitarie e sociali;

ENABLED (Partner: IRCCS Burlo Garofalo) – Hubs di diagnosi e assistenza vicini al luogo di vita per ridurre l’impatto ospedaliero e favorire la tempestività delle cure;

ENCOURAGE-ME (Partner: IMM-Institute for Microelectronics and Microsystems) – Strumenti e strategie di coaching per l’empowerment di persone con condizioni di salute a lungo termine;

ENHANCE-SVD (Partner: Fondazione IRCCS Istituto Neurologico C. Besta) – Interventi e percorsi per migliorare la rilevazione e il trattamento precoce dei disturbi dei piccoli vasi cerebrali nelle comunità;

GlaukomaiCare (Partner: Fondazione G.B. Bietti) – Applicazioni di monitoraggio e supporto alla gestione della glaucoma nella comunità;

IBD-CARE (Coordinatore: Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Partner: Gemelli Digital Medicine & Health-GDMH) – Soluzioni digitali per la gestione integrata delle malattie infiammatorie intestinali nel setting di cure primarie;

INTEGRA (Coordinatore: IRCCS Fondazione Don Carlo Gnocchi. Partner: Azienda USL Toscana Centro) – Ecosistemi di telerehabilitazione accessibili su larga scala per persone con disabilità;

PRIME (Coordinatore: Università degli Studi di Milano-Bicocca. Partner: Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS) – Proposte di modelli di assistenza integrata per salute mentale e benessere nella comunità;

SHIFT-EU (Partner: Word Federation of Incontinence and
Pelvic Problems) – Soluzioni digitali per favorire l’autogestione della salute e scalare modelli innovativi di self-management nei servizi di assistenza primaria in Europa;

SONETTO (Partner: Università degli Studi di Trieste; Sapienza Università di Roma) – Approcci integrati basati su nutrizione, attività fisica e tecnologie digitali per la prevenzione e la gestione dell’obesità sarcopenica nel contesto delle cure di prossimità;

SPACES (Coordinator: Istituto Ortopedico Rizzoli. Partner: Alma Mater Studiorum – Università di Bologna) – Modelli innovativi di telerehabilitazione e telemonitoraggio per rafforzare l’assistenza primaria e comunitaria, migliorando accessibilità e continuità delle cure;

WISH (Coordinatore: Istituti Clinici Scientifici Maugeri SpA-SB. Partner: Università di Pavia; Salute Donna e Uomo ODV) – Percorsi di supporto integrato per la salute ormonale delle donne con tumore al seno in fase iniziale, con un approccio personalizzato e centrato sulla persona.

Queste iniziative, insieme ad altre selezionate nella JTC2025, rappresentano un contributo significativo allo sviluppo di sistemi sanitari più resilienti, vicini alle persone e sostenibili.

THCS – Transforming Health and Social Care Systems, di cui ProMIS è Ente affiliato del Ministero della Salute italiano (coordinatore del Partenariato stesso), è cofinanziato nell’ambito del programma Horizon Europe. THCS sostiene programmi coordinati di ricerca e innovazione nazionali e regionali ed altre attività chiave a supporto della trasformazione dei sistemi sanitari e assistenziali.

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ERDERA finanzia 18 nuovi progetti preclinici sulle malattie rare

ERDERA (European Rare Diseases Research Alliance) ha annunciato i 18 progetti multinazionali selezionati nell’ambito della sua prima Joint Transnational Call 2025 (JTC 2025), dedicata a studi preclinici di terapie per malattie rare utilizzando piccole molecole e biologici.

Questa iniziativa rappresenta un importante passo avanti nella ricerca collaborativa per malattie rare in Europa e oltre. La call, lanciata il 10 dicembre 2024, ha raccolto 161 proposte da gruppi di ricerca transnazionali. 48 team sono stati invitati a presentare domanda completa; di questi, 18 progetti sono stati approvati per il finanziamento.

Il budget complessivo stanziato si aggira intorno ai 29 milioni di euro, e deriva dal sostegno congiunto di 29 organizzazioni di finanziamento nazionali e regionali provenienti da 23 paesi e cofinanziati dalla Commissione Europea.

Il portfolio selezionato affronta un ampio spettro di condizioni rare spesso gravi e con forte impatto sulla qualità di vita, tra cui epilessie ad esordio precoce, disturbi neuroevolutivi, cardiomiopatie rare, malattie del sistema immunitario, disturbi metabolici, disordini del tessuto connettivo, sordità genetiche, nonché malattie epatiche e cardiopolmonari fibrotiche.

Ciascun progetto mira a generare evidenze precliniche solide, fondamentali per preparare e accelerare future sperimentazioni cliniche sicure ed efficaci.

I consorzi selezionati devono affrontare almeno due degli obiettivi principali della Call, come lo sviluppo di nuove terapie in un contesto preclinico, la creazione e la validazione di biomarcatori predittivi, la replica dei risultati o la fornitura di prove precliniche di concetto per la prontezza alla terapia.

Nel loro insieme, i 18 progetti finanziati da ERDERA coprono più sistemi d’organo e differenti meccanismi patologici, ma condividono un obiettivo comune: rafforzare la fase preclinica della ricerca per accelerare il passaggio verso future sperimentazioni cliniche sicure ed efficaci nelle malattie rare.

ERDERA: i Progetti con coinvolgimento italiano nella JTC 2025

Tra i 18 progetti finanziati da ERDERA nell’ambito della call dedicata a studi preclinici di terapie per malattie rare, diversi consorzi includono partner italiani, dimostrando un forte impegno della comunità scientifica e clinica italiana nella ricerca europea sulle malattie rare.

Di seguito i progetti con partecipazione di istituzioni italiane, insieme alla loro area terapeutica di riferimento:

1. VALidating the efficacy of a repUrposEd KCNQ opener (VALUEKCNQ)

  • Area: Epilessie rare e encefalopatie epilettiche
  • Partner italiani:
    • Università degli Studi di Napoli “Federico II”
    • Dravet Italia Onlus
    • European KCNQ2 Association
  • Obiettivo: Validare efficacia e sicurezza di un attivatore di canali Kv7 in modelli preclinici di epilessie gravi ad esordio precoce.

2. SynLeigh – Towards synergistic treatments for Leigh Syndrome Spectrum disorders

  • Area: Disturbi neurodegenerativi (Leigh syndrome)
  • Partner italiani:
    • Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta
    • Associazione Mitocon – Insieme per lo studio e la cura delle Malattie Mitocondriali
  • Obiettivo: Identificare interventi terapeutici sinergici per sindromi di Leigh, mediante approcci preclinici avanzati.

3. PROOF – Repurposing 4-phenylbutyrate as new treatment for osteogenesis imperfecta

  • Area: Malattia ossea rara (Osteogenesis imperfecta)
  • Partner italiani:
    • Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo (Pavia)
    • IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli – Dipartimento di Disturbi Scheletrici Rari (Bologna)
  • Obiettivo: Valutare l’efficacia del farmaco RAVICTI (4-phenylbutyrate) su modelli preclinici di osteogenesi imperfetta.

4. ALP-RARE – Pre-clinical target validation and therapy studies pipeline for human Alport spectrum

  • Area: Malattia renale genetica (Alport spectrum disorders)
  • Partner italiani:
    • Meyer Children’s Hospital IRCCS – Nefrologia e Dialisi (Firenze)
  • Obiettivo: Sviluppare e testare nuovi potenziali trattamenti per le patologie Alport, utilizzando modelli preclinici avanzati.

5. TREATYNG – Treating Arrhythmogenic cardiomyopathy

  • Area: Cardiomiopatie rare (Arrhythmogenic cardiomyopathy)
  • Partner italiani:
    • Università degli Studi di Padova
    • GECA ONLUS, Giovani e Cuore Aritmico Onlus
    • AICARM APS – Associazione Italiana Cardiomiopatie
  • Obiettivo: Sviluppare un approccio terapeutico innovativo in modelli di cardiomiopatia aritmogena.

6. MT2-ASD – Melatonin MT2-Selective Agonists as a Novel Treatment for Fragile X Syndrome and Phelan-McDermid Syndrome

  • Area: Disturbi dello spettro autistico associati a sindromi genetiche
  • Partner italiani:
    • Università degli Studi di Padova
    • Ospedale San Raffaele (Milano)
  • Obiettivo: Sviluppare un agonista selettivo del recettore MT2 della melatonina per migliorare sintomi comportamentali e fisiologici associati a sindrome di Fragile X e Phelan-McDermid.

7. iSNARE – Improving SNAREopathy Perspectives

  • Area: Disturbi neurologici rari legati a SNAREopathies
  • Partner italiani:
    • IRCCS Istituto Giannina Gaslini – Unità di Genetica Medica (Genova)
    • Associazione STXBP1 Italia
  • Obiettivo: Testare potenziali terapie per patologie neurologiche rare causate da disfunzioni nei complessi SNARE, utilizzando modelli cellulari e animali.

Attraverso la JTC 2025, ERDERA consolida il proprio ruolo nel promuovere una ricerca collaborativa, transnazionale e orientata all’impatto, rafforzando le sinergie tra comunità scientifica, enti finanziatori e, ove possibile, organizzazioni di pazienti.

L’obiettivo ultimo è contribuire allo sviluppo di nuove terapie che possano migliorare concretamente le prospettive di cura e la qualità di vita delle persone che convivono con una malattia rara.

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ECDC: lezioni dai laboratori di sanità pubblica europei

I laboratori di sanità pubblica europei sono al centro di uno studio pubblicato dal Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) il 17 dicembre 2025.

Lo studio, intitolato “Preparedness of public health laboratories for respiratory infectious diseases – EU/EEA country perspectives on lessons learned from the COVID-19 pandemic” analizza le esperienze dei laboratori di sanità pubblica durante la pandemia di COVID-19 e individua lezioni chiave per migliorare la preparazione alle future minacce sanitarie.

Secondo il rapporto, durante la pandemia i laboratori di sanità pubblica in tutta Europa hanno affrontato domanda estremamente elevata di test diagnostici, risorse limitate e carenza di personale specializzato, oltre a difficoltà nella disponibilità di materiale di laboratorio a causa di problemi nelle catene di approvvigionamento.

Queste sfide hanno messo in evidenza la necessità di rafforzare capacità strutturali e operative dei laboratori anche nei cosiddetti periodi di “pace” epidemiologica.

La crisi ha però accelerato innovazioni importanti, come l’implementazione della sorveglianza genomica e del sequenziamento, insieme a tecniche avanzate come il monitoraggio dei virus nelle acque reflue, che hanno consentito una rilevazione più rapida di varianti e focolai emergenti.

Lo studio, tuttavia, sottolinea che la condivisione dei dati e la coordinazione tra laboratori rimangono aree critiche da migliorare tramite reti consolidate e sistemi digitali efficaci.

LABORATORI DI SANITÀ PUBBLICA EUROPEI: PUNTI CHIAVE PER LA FUTURA RESILIENZA E PREPARAZIONE

Il rapporto ECDC raccomanda che i Paesi mantengano capacità operative e risorse sufficienti anche nei periodi non emergenziali, così da potersi preparare e scalare rapidamente le attività durante epidemie o pandemie.

Per migliorare la preparazione dei laboratori sanità pubblica europei, viene suggerito di:

  • Rafforzare le infrastrutture digitali per facilitare la condivisione tempestiva di dati tra strutture nazionali, regionali e a livello UE.

  • Consolidare le reti di collaborazione, incluse partnership tra settori pubblici, privati e accademici, per favorire comunicazione e risposte coordinate.

  • Implementare esercitazioni di preparazione a livello UE per testare i piani di emergenza e i meccanismi di coordinamento tra Stati membri.

  • Investire nella formazione e nel personale qualificato, assicurando capacità di reagire prontamente a crisi future.

Lo studio evidenzia anche l’importanza di preservare i progressi scientifici conseguiti, come l’espansione delle tecnologie di sequenziamento e sorveglianza, che rappresentano un vantaggio competitivo per la rilevazione precoce di patogeni.

Un’altra raccomandazione riguarda le strategie di approvvigionamento congiunto a livello europeo, per prevenire carenze di materiali e reagenti che, durante la pandemia, hanno rallentato le attività diagnostiche.

Lo studio pubblicato dall’ECDC mostra come le esperienze accumulate durante la pandemia di COVID-19 possano diventare le basi per rafforzare la resilienza dei laboratori di sanità pubblica europei, promuovendo coordinamento, condivisione dei dati e infrastrutture aggiornate per affrontare efficacemente le sfide future.

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ECDC: Designato un nuovo laboratorio di riferimento dell’UE per i virus respiratori

Il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) ha designato un nuovo European Union Reference Laboratory (EURL), dedicato ai virus respiratori nell’ambito della salute pubblica.

Questo laboratorio rappresenta un importante passo avanti per rafforzare la preparazione dell’Unione europea (UE) nel fronteggiare minacce sanitarie transfrontaliere causate da virus respiratori.

Il nuovo laboratorio di riferimento è stato designato attraverso un atto di esecuzione adottato il 16 dicembre 2025 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’UE. Esso sarà parte integrante delle reti di laboratorio coordinate dall’ECDC e costituirà il decimo EURL per la sanità pubblica a livello europeo.

Questi laboratori di riferimento svolgono un ruolo chiave nel sostenere i laboratori di sanità pubblica nei Paesi membri, promuovendo l’allineamento e la comparabilità dei metodi diagnostici, dei test per sorveglianza, delle attività di notifica e delle strategie di reporting delle malattie infettive.

Attraverso il coordinamento delle reti di laboratorio, gli EURL contribuiscono a migliorare la preparazione, la rapida individuazione e la risposta alle emergenze sanitarie nell’Unione europea.

Il nuovo laboratorio UE virus respiratori è designato per sette anni. L’inizio delle attività è previsto nel 2027, con finanziamenti dedicati provenienti dal programma EU4Health dell’Unione europea.

RAFFORZARE LE CAPACITÀ DI RISPOSTA ALLE MINACCE SANITARIE: LO STUDIO ECDC

La creazione di questo laboratorio nasce anche sulla scia delle esperienze accumulate durante la pandemia di COVID-19. Un recente studio ECDC ha evidenziato quanto la condivisione dei dati tra laboratori e la collaborazione a livello regionale ed europeo siano state decisive per fronteggiare le difficoltà affrontate dai laboratori di sanità pubblica, incluse le sfide legate alla coordinazione e alla qualità dei dati durante la crisi sanitaria.

L’istituzione di un EURL specifico per i virus respiratori costituisce quindi una misura chiave per rafforzare la resilienza dell’UE contro future minacce sanitarie.

Il nuovo laboratorio si affianca alle preesistenti reti di laboratori di riferimento dell’UE, alcune delle quali già operative dall’inizio del 2025 in vari ambiti della sanità pubblica, come indicato dai regolamenti della Commissione Europea del 22 marzo e del 29 novembre 2024.

Con questa designazione, l’Unione europea conferma il proprio impegno nel migliorare la sorveglianza, la preparazione e la risposta condivisa a malattie infettive di rilevanza transfrontaliera, potenziando la cooperazione tra laboratori nazionali e istituzioni europee per affrontare con efficacia virus respiratori di grande impatto sulla salute pubblica.

Per approfondire l’impatto epidemiologico delle infezioni respiratorie in Europa, si veda anche “Infezioni respiratorie invernali, il rapporto dell’ECDC“.

 

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Accesso sanitario più equo: 5 nuovi rapporti OMS/Europa

L’accesso sanitario equo e finanziariamente sostenibile è al centro di una nuova serie di cinque rapporti pubblicati dall’Ufficio regionale europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/Europa).

I documenti analizzano come le politiche di finanziamento della sanità possano migliorare l’accesso alle cure riducendo i pagamenti diretti da parte delle persone e rafforzando la protezione finanziaria, in particolare per i gruppi più vulnerabili.

ACCESSO SANITARIO: LE NUOVE EVIDENZE EMERSE DAI RAPPORTI OMS/EUROPA

Il primo rapporto (“How does population ageing affect health system financial sustainability and affordable access to health care in Europe?”) esamina l’impatto dell’invecchiamento della popolazione sulla sostenibilità dei sistemi sanitari in cinque paesi europei, tra cui l’Italia.

L’analisi mostra che i sistemi basati su una combinazione di fonti di finanziamento, e non esclusivamente su contributi legati all’occupazione, risultano più resilienti nel medio e lungo periodo. Questo approccio può contribuire a preservare l’accesso ai servizi sanitari anche in contesti demografici in rapido cambiamento.

Il secondo rapporto (“The impact of increasing user charges for diabetes medicines: lessons from Finland”) analizza un cambiamento nelle politiche di co-pagamento per i farmaci antidiabetici in Finlandia, evidenziando come una modifica del metodo di calcolo dei pagamenti abbia comportato un aumento delle spese a carico delle persone.

Il documento sottolinea come decisioni di policy apparentemente tecniche possano avere effetti concreti sull’accessibilità economica delle cure, soprattutto per chi necessita di terapie continuative.

Il terzo rapporto (“Can people avoid the avoidable co-payments caused by reference pricing for outpatient medicines?”) si concentra sui sistemi di reference pricing per i medicinali, ovvero politiche di rimborso che fissano un prezzo massimo coperto dal sistema sanitario pubblico e trasferiscono sui cittadini eventuali costi eccedenti.

Il rapporto mostra come tali meccanismi, se non adeguatamente progettati, possano generare spese evitabili per le persone e incidere negativamente sull’accesso economico alle cure.

Il quarto rapporto (“Using income-based caps to protect people from user charges for health care: lessons from Austria, Belgium, Germany and Spain”) analizza l’uso di limiti massimi di spesa sanitaria proporzionati al reddito come strumento di protezione finanziaria. In questi sistemi, una volta raggiunta una determinata soglia annuale di pagamenti diretti, le persone vengono esentate dal sostenere ulteriori co-pagamenti per i servizi sanitari coperti.

L’analisi evidenzia che meccanismi applicati automaticamente e rivolti all’intera popolazione, anziché a gruppi selezionati su richiesta, risultano più efficaci nel prevenire difficoltà economiche legate alle spese sanitarie, riducendo il rischio che i costi diventino un ostacolo all’accesso alle cure.

Il quinto rapporto (“Using digital solutions to protect people from user charges for health care: lessons from Estonia”) esplora l’uso di strumenti digitali per migliorare l’implementazione delle politiche di protezione finanziaria. In particolare, viene illustrato come la digitalizzazione possa facilitare l’applicazione automatica delle tutele, riducendo oneri amministrativi e barriere all’accesso per cittadini e professionisti sanitari.

Nel loro insieme, i rapporti dell’OMS/Europa sull’accesso sanitario equo e sostenibile, mostrano come politiche sanitarie ben progettate possano migliorare l’accesso sanitario, ridurre i pagamenti diretti e rafforzare l’equità dei sistemi sanitari nella Regione europea dell’OMS, fornendo evidenze utili ai decisori pubblici.

Questi temi sono in linea con diverse iniziative europee, come le attività dedicate all’accesso equo ai servizi sanitari e socio-assistenziali e al rafforzamento dei sistemi di cura (si veda anche “THCS lancia la JTC 2026 Access to Care”).

 

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Al via le candidature per le European Green Capital e Green Leaf Awards 2028

L’iniziativa European Green Cities Awards promuove il modello di “città sostenibile” come leva strategica per la transizione green europea.

Con questo obiettivo, la Commissione europea ha aperto ufficialmente le candidature per l’edizione 2028, invitando le città europee a presentare domanda entro il 1° aprile 2026. Le città interessate devono registrarsi tramite la piattaforma UE Survey, attraverso la quale è possibile accedere al modulo di candidatura e alla documentazione di supporto, comprese le linee guida e le regole del concorso.

Il premio, istituito nel 2010, riconosce i centri urbani che adottano politiche integrate in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini, riducendo al contempo l’impatto ambientale e rafforzando la resilienza urbana.

Le città con oltre 100mila abitanti possono candidarsi allo European Green Capital Award, mentre i centri urbani più piccoli, con almeno 20mila abitanti, possono concorrere allo European Green Leaf Award, favorendo un approccio inclusivo alla sostenibilità urbana.

Nel quadro degli European Green Cities Awards, una “città sostenibile” è una città che affronta in modo sistemico le principali sfide ambientali: dalla qualità dell’aria e dell’acqua alla gestione efficiente delle risorse, dalla tutela della biodiversità alla riduzione del rumore, fino alle azioni per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Il modello di città sostenibile promosso dagli European Green Cities Awards è coerente con il quadro delle politiche europee per la transizione verde, che riconoscono un ruolo centrale a città e regioni (si veda anche “Adottate le priorità 2025–2030 del Comitato europeo delle Regioni”).

Le candidature verranno valutate da un panel di esperti indipendenti sulla base di questi indicatori ambientali, che costituiscono il riferimento per la selezione delle città finaliste.

EUROPEAN GREEN CITIES AWARDS: I RISULTATI DELL’EDIZIONE 2027

L’importanza del premio è confermata dai risultati dell’edizione 2027, che ha visto l’assegnazione del titolo di European Green Capital alla città tedesca di Heilbronn, mentre gli European Green Leaf Awards 2027 sono stati conferiti ad Assen (Paesi Bassi) e a Siena, evidenziando anche il contributo italiano alle politiche urbane sostenibili a livello europeo.

Anche per l’edizione 2028, le città candidate beneficeranno di feedback personalizzati da esperti indipendenti e potranno partecipare a un Applicant City Workshop organizzato dalla Commissione europea, pensato per supportare la preparazione di candidature efficaci e coerenti con gli obiettivi ambientali dell’Unione.

Come per le edizioni precedenti, i vincitori riceveranno un premio finanziario: 600mila euro per la Green Capital e 200mila euro per ciascuna città Green Leaf, da investire in iniziative ambientali durante l’anno di titolazione.

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