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Ampliare l’accesso alle cure psichiatriche: OMS Europa illustra le lezioni apprese da 4 paesi

L’accesso alle cure per la salute mentale è una sfida sempre più urgente in tutta la Regione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

L’aumento dei bisogni di assistenza psichiatrica si accompagna infatti a tempi di attesa elevati, carenze di personale sanitario e disuguaglianze nell’accesso ai servizi, con un impatto particolarmente rilevante sulle persone a basso reddito e sui bambini e adolescenti.

Per supportare i Paesi nel rafforzare un accesso equo e sostenibile alle cure, l’OMS Europa ha pubblicato quattro nuovi brief che analizzano il ruolo delle riforme di finanziamento sanitario nel superare le principali barriere economiche e organizzative.

I documenti si basano sulle esperienze di Cechia, Estonia, Finlandia e Irlanda e, pur concentrandosi su contesti nazionali specifici, offrono indicazioni trasferibili ad altri sistemi sanitari europei. Le analisi sono accompagnate da dati comparativi sulla protezione finanziaria, disponibili sulla piattaforma UHC Watch, che monitora i progressi verso l’accesso universale alle cure in Europa e Asia centrale.

Accesso alle cure per la salute mentale: lezioni condivise dai Paesi europei

Nonostante le differenze istituzionali e di contesto, i quattro Paesi evidenziano alcune lezioni comuni.

Una visione chiara del modello di erogazione dei servizi, sostenuta da finanziamenti stabili e investimenti iniziali in infrastrutture e capacità organizzativa, è essenziale per avviare e ampliare le riforme.

Una governance solida consente di garantire continuità alle politiche e un’adeguata allocazione delle risorse nel lungo periodo.

Il rafforzamento dell’assistenza primaria e dei servizi di salute mentale di comunità emerge come uno strumento chiave per ridurre le liste d’attesa, favorire l’intervento precoce e migliorare la continuità delle cure.

Particolare attenzione è rivolta alla riduzione degli oneri economici a carico dei cittadini, in particolare dei co-pagamenti, attraverso esenzioni automatiche per le fasce di reddito più basse o l’introduzione di tetti di spesa commisurati al reddito, con l’obiettivo di limitare l’esborso diretto e prevenire la rinuncia alle cure.

Le esperienze nazionali mostrano anche l’importanza di allineare i meccanismi di remunerazione dei fornitori agli obiettivi di riforma, rafforzare la leadership clinica, migliorare il coordinamento tra sanità e servizi sociali e utilizzare strumenti digitali in modo attento, tenendo conto di qualità, sicurezza ed equità.

Nel dettaglio, la Cechia ha utilizzato fondi dell’Unione europea per sviluppare centri di salute mentale di comunità, migliorando l’assistenza alle persone con disturbi mentali gravi e riducendo i ricoveri ospedalieri; l’Estonia ha ampliato il ruolo dell’assistenza primaria attraverso riforme di finanziamento, consulti elettronici e servizi multidisciplinari; la Finlandia ha introdotto garanzie sui tempi di attesa e una strategia nazionale per migliorare l’accesso dei bambini e adolescenti alle cure; l’Irlanda ha rafforzato l’accesso per le persone a basso reddito tramite un programma nazionale di counselling in assistenza primaria, con effetti positivi documentati sulla salute mentale e sulla prevenzione del suicidio.

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Osservatorio Europeo: pubblicato il policy brief 74 sull’assistenza urgente ed emergenziale

Il tema dell’assistenza urgente ed emergenziale è al centro del policy brief  74 pubblicato dallo European Observatory on Health Systems and Policies, in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Il documento, intitolato “Dealing with the challenges in urgent and emergency care: What are the policy options?”, sottolinea come l’assistenza urgente ed emergenziale – definita come l’insieme dei servizi che rispondono a bisogni di salute non differibili e potenzialmente pericolosi per la vita – sia fondamentale per garantire risultati di qualità, mantenere la fiducia nel sistema sanitario e ridurre l’uso inappropriato dei servizi ospedalieri.

Tra le principali criticità evidenziate, emergono la scarsa capacità nel gestire casi urgenti in caso di assistenza primaria, la difficoltà nel reclutamento e nella formazione di personale adeguato, e la mancanza di fiducia da parte dei pazienti nei confronti dei servizi di base. Inoltre, incentivi dei sistemi sanitari – come, ad esempio, i co-pagamenti per le cure primarie ma non per le cure d’emergenza – possono spingere verso un uso eccessivo dei dipartimenti di emergenza ospedalieri.

Il policy brief dell’Osservatorio europeo suggerisce che modelli alternativi di cura urgente, come strutture per infortuni minori collocate tra l’assistenza primaria e gli ospedali, possano alleviare la pressione su questi ultimi ma richiedono attenzione per non marginalizzare la medicina di prossimità.

Viene sottolineata anche l’importanza dei servizi di ambulanza, con raccomandazioni per migliorare la loro capacità di trattamento immediato, la comunicazione con gli ospedali, l’accesso alle informazioni cliniche e l’integrazione nel sistema sanitario complessivo.

assistenza urgente ed emergenziale: approcci sistemici e workforce

Il documento evidenzia, inoltre, l’importanza della pianificazione e coordinamento a livello di sistema per migliorare i flussi di pazienti e l’efficienza complessiva. Linee guida basate su evidenze e l’utilizzo di insight comportamentali vengono indicate come strumenti chiave per comprendere come gli utenti utilizzano i servizi di urgenza e scegliere le soluzioni più efficaci.

Tra le raccomandazioni del policy brief figura la necessità di sviluppare strategie integrate di forza lavoro, con incentivi per l’assunzione e la formazione di personale nelle cure primarie, negli interventi di emergenza e in servizi paramedici specialistici.

Secondo il documento, lavorare per migliorare la fiducia dei cittadini nelle cure di base e spiegare come funziona l’intero sistema di assistenza urgente ed emergenziale può aiutare a utilizzare le risorse sanitarie in modo più efficiente e ridurre l’uso improprio dei dipartimenti di emergenza.

 

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ERA-LEARN pubblica una guida sulle European Partnerships co-finanziate

La guida sulle European Partnerships co-finanziate, recentemente pubblicata da ERA-LEARN, rappresenta un importante strumento di supporto per chi si avvicina alla complessità delle partnership europee nell’ambito di Horizon Europe.

La guida è concepita come introduzione essenziale per newcomer e offre un quadro dettagliato dei principali aspetti da considerare quando si partecipa o si avvia una partnership co-finanziata, con esempi reali e soluzioni pratiche ai problemi più comuni riscontrati nella gestione quotidiana di questi strumenti.

Le European Partnerships co-finanziate rappresentano uno dei principali modelli di collaborazione previsto da Horizon Europe.

Queste partnerships si basano su un Grant Agreement firmato tra un consorzio di partner e la Commissione Europea, derivante da una proposta selezionata tramite un bando del Programma Quadro. Il loro obiettivo è allineare le priorità europee con quelle nazionali e regionali per finanziare programmi di ricerca e innovazione transnazionali.

I membri del consorzio – tipicamente autorità pubbliche e funders nazionali o regionali della ricerca – concordano di attuare un programma congiunto di attività, che include joint calls for proposals e altre attività supplementari. Il contributo dell’UE copre generalmente dal 30 % al 50 % dei costi eleggibili, con le risorse rimanenti cofinanziate dai partner stessi, secondo le regole finanziarie di Horizon Europe.

European Partnerships co-finanziate: i contenuti della Guida ERA-LEARN

La guida ERA-LEARN è strutturata in sezioni che accompagnano il lettore attraverso l’intero ciclo di vita di una European Partnership co-finanziata, dai primi passi fino alla valutazione dell’impatto:

1. Introduzione alle Partnerships
Viene fornito un quadro generale sui diversi tipi di European Partnerships e su come le partnership co-finanziate si inseriscono nel contesto del programma Horizon Europe.

2. Governance e ruolo degli stakeholder
La guida approfondisce le funzioni degli organismi di governance, i ruoli chiave dei partner e come strutturare accordi consortili e procedure interne condivise per una gestione efficace.

3. Implementazione operativa
La guida include capitoli dedicati alla gestione finanziaria, alla pianificazione delle joint calls for proposals, alla gestione delle attività aggiuntive (come capacità di ricerca, servizi condivisi, accesso a infrastrutture) e alla rendicontazione. Questa sezione supporta i lettori attraverso riferimenti pratici e suggerimenti operativi concreti.

4. Monitoraggio, valutazione e impatto
Un elemento centrale della guida riguarda come monitorare e valutare i progressi dell’azione congiunta della partnership, a più livelli: a livello di partnership, di strumento e di programma quadro. Vengono affrontate anche le sfide tipiche e le possibili soluzioni per misurare l’efficacia e l’impatto degli interventi.

5. Temi trasversali
Una sezione della guida è dedicata ad argomenti più ampi quali la valorizzazione della conoscenza, la comunicazione, la diffusione dei risultati, l’esitazione delle partnership e considerazioni sul termine dell’azione (phasing-out).

La guida ERA-LEARN sulle European Partnerships co-finanziate collega le indicazioni formali con l’esperienza quotidiana delle persone che lavorano nelle partnership. Offre esempi reali e best practice, illustrate con chiarezza per facilitare la comprensione e l’applicazione concreta dei principi descritti.

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bandi cure integrate digital health Salute Globale

IHI lancia la 12ª Call for Proposals

Il 15 gennaio 2026 l’Innovative Health Initiative (IHI) – la partnership pubblico-privata europea dedicata alla ricerca e innovazione in ambito sanitario nell’ambito del programma Horizon Europe – ha lanciato la sua dodicesima Call for Proposals.

La IHI Call 12 è strutturata come bando a fase singola (single-stage), con l’obiettivo di sostenere progetti di ricerca e innovazione ad alto impatto, capaci di generare nuovi strumenti, soluzioni e conoscenze utili a rispondere alle grandi sfide della salute pubblica in Europa.

La scadenza per la presentazione delle proposte complete è fissata al 21 aprile 2026 (ore 17:00 CEST).

La Call mette a disposizione un budget complessivo di circa 163,1 milioni di euro ed è basata su un modello applicant-driven, in cui i proponenti definiscono liberamente obiettivi, approccio scientifico e partner di progetto, integrando competenze complementari all’interno di un consorzio transnazionale.

La partecipazione è aperta a organizzazioni pubbliche e private, enti di ricerca, università, PMI, grandi imprese, ospedali, associazioni di pazienti e altri soggetti interessati, che intendano proporre idee di progetto innovative e collaborative.

IHI CALL 12: LE CINQUE AREE STRATEGICHE

La IHI Call 12 è articolata attorno a cinque priorità tematiche (Specific Objects – SO), ciascuna corrispondente a un obiettivo strategico della Strategic Research and Innovation Agenda (SRIA):

  1. Boosting innovation for a better understanding of the determinants of health (SO1): nuove conoscenze sui fattori che incidono sulla salute e sulle principali condizioni patologiche, con l’obiettivo di comprendere i determinanti della salute.

  2. Boosting innovation through better integration of fragmented health R&I efforts (SO2): sviluppo di soluzioni per unire dati, piattaforme e metodologie di ricerca, con l’obiettivo di integrare la ricerca sanitaria frammentata.

  3. Boosting innovation for people-centred integrated healthcare solutions (SO3): modelli di cura centrati sulla persona che integrano servizi sanitari e sociali, con l’obiettivo di costruire soluzioni integrate.

  4. Boosting innovation through exploitation of digitalisation and data exchange in healthcare (SO4): uso di tecnologie digitali, intelligenza artificiale e dati interoperabili per innovare la salute, con l’obiettivo di favorire la digitalizzazione e lo scambio di dati in sanità.

  5. Boosting innovation for better assessment of the added value of innovative integrated healthcare solutions (SO5): metodologie per misurare l’impatto e il valore aggiunto delle innovazioni sanitarie.

Queste tematiche riflettono le priorità strategiche dell’Unione Europea per un approccio interdisciplinare e orientato ai bisogni delle persone nella ricerca e innovazione in sanità.

IHI CALL 12: Requisiti di partecipazione e finanziamento

Per essere eleggibili, i progetti devono prevedere collaborazioni pubblico-private su scala europea, coinvolgendo organizzazioni di almeno tre Paesi membri o associati a Horizon Europe.

Inoltre, IHI richiede che almeno il 45 % dei costi del progetto sia coperto da contributi in-kind o finanziari da parte dei partner industriali dell’iniziativa o altri partner contribuenti, per assicurare un forte legame con il settore privato.

Per facilitare la creazione dei consorzi, IHI ha attivato una piattaforma di networking e brokerage che consente di trovare potenziali partner di progetto fino alla scadenza del bando. Inoltre, a gennaio 2026 si sono svolti gli IHI Call Days, con sessioni informative su regole, procedure e aspetti tecnici utili ai candidati.

 

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EP BrainHealth: lanciate 2 nuove call su disturbi neurologici e neurodegenerativi

La European Partnership for Brain Health (BrainHealth) ha aperto ufficialmente le due Joint Transnational Calls 2026, dedicate a progetti di ricerca transnazionali e interdisciplinari nel campo della salute del cervello, cofinanziate nell’ambito del programma Horizon Europe.

Queste call mirano a sostenere proposte innovative di ricerca che esplorino i fattori biologici, sociali e ambientali che influenzano l’evoluzione della salute cerebrale lungo l’intero arco della vita.

Le due call sono aperte con scadenza unica per la presentazione delle pre-proposte il 10 marzo 2026, 14:00 CET. Le proposte complete dovranno essere presentate entro il 30 giugno 2026 (14:00 CEST)

Le proposte devono essere presentate da consorzi transnazionali composti da almeno tre partner provenienti da tre paesi diversi, di cui almeno due Stati membri UE o Paesi associati.

EP BrainHealth Call 1: Disturbi neurologici, mentali e sensoriali

La prima call, denominata Neurological, Mental and Sensory Disorders, intende favorire progetti di ricerca che indaghino come fattori biologici, sociali e ambientali influenzano la traiettoria della salute cerebrale in relazione a disturbi neurologici, mentali e sensoriali. Le proposte devono trattare almeno due delle tre categorie di fattori (biologici, sociali/lifestyle, ambientali) e approfondire aspetti quali meccanismi d’azione, diagnosi precoce, prevenzione e interventi terapeutici.

In questa Call, gli enti di finanziamento italiani sono rappresentati dal Ministero della Salute e la Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB).

EP BrainHealth Call 2: Disturbi neurodegenerativi

La seconda call, Neurodegenerative Disorders, è dedicata alla ricerca sui disturbi neurodegenerativi, con l’obiettivo di promuovere progetti che esplorino i fattori che influenzano l’evoluzione di patologie come Alzheimer, Parkinson e altri disturbi correlati, considerando ancora una volta una prospettiva biologica, sociale e ambientale.

L’obiettivo è sostenere progetti con potenziale di impatto nella comprensione dei meccanismi dei disturbi neurodegenerativi, nello sviluppo di strumenti diagnostici e di interventi innovativi.

Analogamente alla Call 1, il Ministero della Salute italiano la Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB) partecipano alla call come enti finanziatori.

Le call di EP BrainHealth 2026 rappresentano una importante opportunità per la comunità scientifica europea di rafforzare la collaborazione nella ricerca sulle neuroscienze e portare innovazioni significative nella prevenzione, diagnosi e trattamento dei disturbi cerebrali.

I progetti selezionati richiedono un approccio interdisciplinare e transnazionale e saranno finanziati per un periodo massimo di tre anni.

 

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Knowledge Hub THCS: webinar informativo il 20 febbraio

Il Knowledge Hub THCS sarà protagonista del webinar in programma il 20 febbraio 2026, dalle 14:00 alle 15:00 (CET), organizzato da ProMIS in collaborazione con il Work Package 10 del Partenariato europeo Transforming Health and Care Systems (THCS).

L’incontro, in lingua inglese, sarà dedicato alla presentazione del Knowledge Hub di THCS, una piattaforma digitale sviluppata per raccogliere, organizzare e rendere accessibili conoscenze, strumenti, buone pratiche ed evidenze a supporto della trasformazione dei sistemi sanitari e socio-sanitari a livello europeo.

Durante l’evento sarà disponibile il servizio di interpretariato ENG <> ITA.

Il Knowledge Hub è concepito come uno spazio dinamico di apprendimento e scambio, rivolto a policy maker, professionisti, ricercatori e stakeholder del settore sanitario e socio-sanitario.

La piattaforma mira a facilitare la condivisione strutturata di esperienze e soluzioni sviluppate nei diversi Paesi, l’accesso a risorse tematiche sull’innovazione dei sistemi di salute e assistenza, nonché il collegamento tra ricerca, politiche e pratica, favorendo l’utilizzo delle evidenze nei processi decisionali.

Knowledge Hub THCS: contenuti, funzionalità e coinvolgimento

Durante il webinar verranno illustrate la struttura e le principali funzionalità del Knowledge Hub, le tipologie di contenuti disponibili – tra cui risorse, strumenti, casi studio e output dei progetti THCS – e le modalità di navigazione e utilizzo della piattaforma. Particolare attenzione sarà dedicata alle opportunità di coinvolgimento attivo per i diversi attori a livello nazionale ed europeo.

Il Knowledge Hub valorizza evidenze, esperienze e buone pratiche attraverso diverse componenti: la sezione “Resources”, dedicata a strumenti, metodi, casi studio, webinar e materiali di supporto; la sezione “Capacity Building”, con opportunità formative e attività di trasferimento della conoscenza; le funzionalità di “Community”, che favoriscono networking e scambio tra organizzazioni ed esperti; la componente “Synergies”, orientata a segnalare iniziative e risorse esterne e a promuovere collaborazioni; e il supporto personalizzato, pensato per accompagnare i processi di trasformazione dei sistemi sanitari.

La presentazione del Knowledge Hub sarà curata da Andrea Pavlickova (Scottish Government, THCS WP10 Leader).

THCS – Transforming Health and Social Care Systems, di cui ProMIS è Ente affiliato del Ministero della Salute italiano (coordinatore del Partenariato stesso), è cofinanziato nell’ambito del programma Horizon Europe. THCS sostiene programmi coordinati di ricerca e innovazione nazionali e regionali ed altre attività chiave a supporto della trasformazione dei sistemi sanitari e assistenziali.

 

È possibile iscriversi al webinar entro il 17 FEBBRAIO p.v. cliccando sopra al seguente LINK.

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Medicina personalizzata: nuovo bando EP PerMed 2026

La European Partnership for Personalised Medicine (EP PerMed) ha annunciato l’apertura della Call for Tender sui Surveys 2026 – Assessment and Analysis of Genetic Testing, rivolta a stakeholder interessati a contribuire alla raccolta e all’analisi dei dati relativi ai test genetici in contesti sanitari e sistemi di assistenza di diversi Paesi europei.

Questa iniziativa si inserisce nel quadro delle attività del partenariato europeo EP PerMed, finanziato nell’ambito del programma Horizon Europe (Grant Agreement n. 101137129), che mira a favorire l’adozione della medicina personalizzata attraverso l’innovazione, la generazione di conoscenza e il supporto alle strategie nazionali e internazionali in sanità.

L’obiettivo del bando è comprendere i processi di implementazione della medicina personalizzata, identificare buone pratiche e coinvolgere gli attori chiave dei sistemi sanitari e della ricerca per supportare le attività future del partenariato. In particolare, la Call for Tender si concentra sull’analisi di come i test genetici vengano utilizzati nelle pratiche cliniche e nei percorsi di cura personalizzati, e su come tali dati possano generare evidenze utili alla definizione di raccomandazioni e strategie di implementazione.

La partecipazione alla gara può offrire a centri di ricerca, istituzioni sanitarie, organizzazioni di consulenza, enti pubblici e altri stakeholder la possibilità di contribuire in maniera concreta alla raccolta di evidenze scientifiche e alla co-definizione di approcci condivisi al tema dei test genetici e alle tecnologie correlate nella medicina personalizzata.

BANDO EP PERMED 2026 SULLA MEDICINA PERSONALIZZATA: I DETTAGLI OPERATIVI

La scadenza per la sottomissione delle proposte è fissata al 17 febbraio 2026 alle ore 10:00 (CET). Tutti i soggetti interessati sono invitati a presentare le proprie proposte tramite i portali ufficiali indicati da EP PerMed (ELViS e TED/EU Portal).

Questo bando rappresenta una delle attività di supporto al partenariato, affiancandosi ad altre opportunità già attive o imminenti, come la Joint Transnational Call 2026 “CARMEN2026“, che finanzia progetti di ricerca su strategie di medicina personalizzata per malattie cardiovascolari, metaboliche e renali, o la Twinning Call 2026 “Advancing Collaborative Implementation of Personalized Medicine Approaches in Healthcare“.

La partecipazione alla call può offrire un contributo importante alla mappatura delle pratiche esistenti nei servizi sanitari, a comprendere le sfide e le opportunità legate ai test genetici e a sostenere lo sviluppo di raccomandazioni nazionali e internazionali per una più ampia implementazione della medicina personalizzata.

 

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Consultazione THCS sulle competenze per la trasformazione dei sistemi sanitari

La consultazione online promossa nell’ambito del Partenariato europeo Transforming Health and Care Systems (THCS) si propone l’obiettivo di individuare quali competenze, risorse e strumenti siano ritenuti più rilevanti per sostenere la trasformazione dei sistemi sanitari e di assistenza in Europa.

La scadenza per la compilazione è stata prorogata al 16 febbraio 2026.

La consultazione, disponibile attraverso un questionario online, è rivolta a un pubblico molto ampio, tra cui ricercatori, enti finanziatori della ricerca, decisori politici, professionisti sanitari e socio-sanitari, rappresentanti di pazienti e cittadini, industria e altri stakeholder coinvolti nei processi di ricerca e innovazione nei sistemi di salute e assistenza.

L’iniziativa è coordinata, nell’ambito delle attività THCS, dal Netherlands Institute for Health Services Research (NIVEL) e si propone di raccogliere contributi per comprendere meglio le attività di capacity building considerate più importanti per accompagnare i processi di trasformazione dei sistemi sanitari, nonché di ottenere una panoramica degli strumenti di sviluppo delle competenze già esistenti ai livelli nazionale e internazionale.

L’analisi dei dati raccolti mediante il questionario sarà utilizzata per identificare bisogni emergenti, lacune e opportunità nel campo delle competenze di ricerca e innovazione, fornendo così indicazioni utili per la definizione di azioni e politiche volte a rafforzare le capacità necessarie ad affrontare le sfide attuali e future nei sistemi di salute e assistenza.

Consultazione sulle competenze per la trasformazione dei sistemi sanitari: come partecipare e contributo atteso

Il questionario online è strutturato per permettere agli stakeholder di esprimere la propria percezione e priorità sulle competenze essenziali per la trasformazione dei sistemi sanitari, mettendo a confronto esperienze di diversi Paesi e contesti professionali. La consultazione rimarrà aperta fino al 17 febbraio 2026, consentendo a tutti gli attori interessati di inviare il proprio contributo.

La partecipazione alla consultazione è gratuita e la raccolta di informazioni avviene tramite la piattaforma EUSurvey, lo strumento ufficiale della Commissione Europea per la raccolta di dati attraverso survey pubbliche. Tramite la piattaforma, ogni partecipante potrà rispondere alle domande su vari aspetti relativi alla capacity building nella ricerca e innovazione in ambito sanitario e socio-sanitario e fornire spunti utili per orientare le future attività del partenariato THCS.

THCS – Transforming Health and Social Care Systems, di cui ProMIS è Ente affiliato del Ministero della Salute italiano (coordinatore del Partenariato stesso), è cofinanziato nell’ambito del programma Horizon Europe. THCS sostiene programmi coordinati di ricerca e innovazione nazionali e regionali ed altre attività chiave a supporto della trasformazione dei sistemi sanitari e assistenziali.

 

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Horizon Europe Info Day – Cluster Health

Il Cluster Health rappresenta uno dei pilastri centrali di Horizon Europe, il programma europeo per la ricerca e l’innovazione con l’obiettivo di rafforzare la salute e il benessere dei cittadini, promuovendo ricerca collaborativa ad alto impatto e soluzioni innovative nel settore sanitario.

Nel contesto di questo impegno, la European Health and Digital Executive Agency (HaDEA) organizza l’Horizon Europe Info Day – Cluster 1 ‘Health’, previsto martedì 10 febbraio 2026 dalle ore 09:00 alle 17:00 (CET) in modalità online livestream.

L’evento, in lingua inglese, si concentra sui topic 2026 delle future call di Horizon Europe Work Programme 2026-2027, fornendo a ricercatori, innovatori, enti pubblici, organizzazioni e stakeholder una panoramica dettagliata delle priorità di finanziamento, delle opportunità di collaborazione e delle procedure per partecipare con successo ai bandi.

Il programma 2026-2027 di Cluster Health è articolato attorno a sei destinazioni strategiche, che coprono aree chiave come:

  • promozione della salute e prevenzione delle malattie;

  • miglioramento dell’accesso a cure sanitarie sostenibili e di qualità;

  • potenziamento dell’uso di tecnologie digitali e soluzioni innovative per la salute;

  • sostegno alla competitività dell’industria sanitaria in Europa.

L’Info Day è concepito per offrire informazioni operative sui topic del bando, sulla valutazione delle proposte e sulle modalità di partecipazione; i partecipanti potranno porre domande tramite Slido (#HORIZON), per ricevere risposte dettagliate durante le sessioni live.

Horizon Europe – Cluster Health: Opportunità di networking e supporto alla preparazione delle proposte

In preparazione all’Info Day, è programmato un Evento di Brokerage online dal 26 al 30 gennaio 2026, pensato per favorire la costituzione di consorzi e connessioni tra potenziali candidati, attraverso sessioni di pitching, incontri bilaterali e strumenti di matchmaking dedicati ai topic Cluster 1 Health.

Partecipare sia all’Evento di Brokerage sia all’Info Day è un’opportunità per comprendere in modo dettagliato le call di Horizon Europe 2026 ed orientarsi sulle strategie per presentare progetti competitivi entrando in contatto con partner europei interessati a sviluppare proposte collaborative.

La partecipazione all’Info Day è gratuita e la diretta streaming faciliterà l’accesso da qualsiasi paese, con materiali e presentazioni preregistrate rese disponibili prima dell’evento.

Il programma dell’Info Day è disponibile al seguente LINK.

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THCS: online la lista dei progetti finanziati dalla JTC 2025

È disponibile l’elenco dei progetti finanziati nell’ambito della Joint Transnational Call (JTC) 2025 del Partenariato europeo Transforming Health and Care Systems (THCS), dedicata a rafforzare modelli di assistenza primaria e comunitaria attraverso soluzioni innovative e collaborative.

Diversi consorzi con partecipazione italiana sono stati finanziati per contribuire a sistemi di cura più integrati, personalizzati e centrati sul paziente.

I progetti selezionati mirano ad affrontare bisogni di salute pubblica all’interno di ambiti diversi, quali telemedicina, gestione delle cronicità, assistenza domiciliare, tecnologie digitali per la salute, prevenzione e cura delle malattie.

L’Italia vede la partecipazione del Ministero della Salute (IT-MOH), del MUR, di AReSS Puglia, della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB) e della Regione Toscana come enti finanziatori.

JTC 2025: i progetti finanziati con partner italiani

Di seguito i principali progetti della call 2025 che vedono partner italiani tra i beneficiari:

CARE-HOME (Coordinatore: HICS srl) – Modelli di cura personalizzata vicino al domicilio con l’obiettivo di migliorare qualità della vita e continuità assistenziale delle persone fragili;

CARING-AI (Partner: IRCCS INRCA) – Implementazione di tecnologie basate su intelligenza artificiale e robotica sociale adattiva per supportare l’inclusione e l’assistenza nelle comunità;

CC4C (Partner: IRCCS MEDEA; ASST Lecco) – Sistemi di riabilitazione e cura pediatrici con approcci di supporto vicino alla famiglia e comunità;

CLARITY (Partner: THINGS srl) – Strumenti di health literacy e accesso alle cure per gruppi vulnerabili, inclusi migranti e comunità con barriere linguistiche o culturali;

CoCare (Partner: IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio) – Creazione di European Co-care Learning Ecosystems per condividere e scalare buone pratiche di co-gestione della salute tra cure sanitarie e sociali;

ENABLED (Partner: IRCCS Burlo Garofalo) – Hubs di diagnosi e assistenza vicini al luogo di vita per ridurre l’impatto ospedaliero e favorire la tempestività delle cure;

ENCOURAGE-ME (Partner: IMM-Institute for Microelectronics and Microsystems) – Strumenti e strategie di coaching per l’empowerment di persone con condizioni di salute a lungo termine;

ENHANCE-SVD (Partner: Fondazione IRCCS Istituto Neurologico C. Besta) – Interventi e percorsi per migliorare la rilevazione e il trattamento precoce dei disturbi dei piccoli vasi cerebrali nelle comunità;

GlaukomaiCare (Partner: Fondazione G.B. Bietti) – Applicazioni di monitoraggio e supporto alla gestione della glaucoma nella comunità;

IBD-CARE (Coordinatore: Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Partner: Gemelli Digital Medicine & Health-GDMH) – Soluzioni digitali per la gestione integrata delle malattie infiammatorie intestinali nel setting di cure primarie;

INTEGRA (Coordinatore: IRCCS Fondazione Don Carlo Gnocchi. Partner: Azienda USL Toscana Centro) – Ecosistemi di telerehabilitazione accessibili su larga scala per persone con disabilità;

PRIME (Coordinatore: Università degli Studi di Milano-Bicocca. Partner: Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS) – Proposte di modelli di assistenza integrata per salute mentale e benessere nella comunità;

SHIFT-EU (Partner: Word Federation of Incontinence and
Pelvic Problems) – Soluzioni digitali per favorire l’autogestione della salute e scalare modelli innovativi di self-management nei servizi di assistenza primaria in Europa;

SONETTO (Partner: Università degli Studi di Trieste; Sapienza Università di Roma) – Approcci integrati basati su nutrizione, attività fisica e tecnologie digitali per la prevenzione e la gestione dell’obesità sarcopenica nel contesto delle cure di prossimità;

SPACES (Coordinator: Istituto Ortopedico Rizzoli. Partner: Alma Mater Studiorum – Università di Bologna) – Modelli innovativi di telerehabilitazione e telemonitoraggio per rafforzare l’assistenza primaria e comunitaria, migliorando accessibilità e continuità delle cure;

WISH (Coordinatore: Istituti Clinici Scientifici Maugeri SpA-SB. Partner: Università di Pavia; Salute Donna e Uomo ODV) – Percorsi di supporto integrato per la salute ormonale delle donne con tumore al seno in fase iniziale, con un approccio personalizzato e centrato sulla persona.

Queste iniziative, insieme ad altre selezionate nella JTC2025, rappresentano un contributo significativo allo sviluppo di sistemi sanitari più resilienti, vicini alle persone e sostenibili.

THCS – Transforming Health and Social Care Systems, di cui ProMIS è Ente affiliato del Ministero della Salute italiano (coordinatore del Partenariato stesso), è cofinanziato nell’ambito del programma Horizon Europe. THCS sostiene programmi coordinati di ricerca e innovazione nazionali e regionali ed altre attività chiave a supporto della trasformazione dei sistemi sanitari e assistenziali.

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