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Cure urgenti ed emergenziali: policy brief dell’European Observatory

L’European Observatory on Health Systems and Policies ha pubblicato il Policy Brief 74 dal titolo “Dealing with the challenges in urgent and emergency care: What are the policy options?“.

Il documento delinea le principali opzioni per affrontare le sfide dei sistemi sanitari europei:

  • Definizione e impostazione: Le cure urgenti sono rivolte a pazienti che necessitano di attenzione immediata, mentre quelle emergenziali trattano i casi più gravi; entrambe sono fornite in una varietà di contesti, dalla comunità agli ospedali.
  • Qualità e fiducia: Una corretta gestione di questi servizi è fondamentale per ottenere esiti di qualità e mantenere la fiducia pubblica nel sistema sanitario, riducendo al contempo il sovrautilizzo dei servizi ospedalieri.
  • Il ruolo dell’assistenza primaria: Dovrebbe rappresentare il primo punto di contatto, ma è spesso bypassata a causa di capacità insufficienti (appuntamenti in giornata), carenza di personale o incentivi economici che favoriscono l’accesso diretto ai pronto soccorso.
  • Modelli per infortuni minori: Possono offrire un livello intermedio per i pazienti senza appuntamento, alleviando la pressione sui dipartimenti di emergenza, a patto di non isolare l’assistenza primaria o creare domanda eccessiva.
  • Servizi di ambulanza: Elemento cruciale dell’emergenza, richiedono la capacità di trattare i pazienti sul posto, protocolli chiari per il passaggio sicuro delle consegne e piena integrazione digitale con il sistema.
  • Dipartimenti di emergenza ospedalieri: Per essere efficaci necessitano di personale medico e infermieristico specializzato, formazione dedicata, strutture fisiche adeguate e forti legami organizzativi con l’intero ospedale.
  • Pianificazione di sistema: I decisori devono considerare principi di progettazione basati sull’evidenza e fattori comportamentali dei cittadini, adattando le risorse al contesto del sistema sanitario locale e alle aspettative del pubblico.
  • Forza lavoro: È necessario sviluppare un mix adeguato di competenze attraverso incentivi e formazione specifica per il personale dell’assistenza primaria (specie in aree remote), paramedici e specialisti in medicina d’emergenza.
  • Lavoro coordinato e digitale: L’integrazione richiede l’uso di strumenti digitali e l’allineamento di obiettivi, sistemi di pagamento e misurazione delle prestazioni tra tutti i diversi fornitori di servizi.

In conclusione, migliorare la fiducia dei cittadini nel sistema e spiegare chiaramente come utilizzare al meglio i servizi sono passaggi essenziali per ottimizzare i modelli di utilizzo e preservare le risorse.

 

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Salute Globale

08-14 MARZO 2026: settimana mondiale del glaucoma

Dall’8 al 14 marzo 2026 si celebra la Settimana Mondiale del Glaucoma, un’iniziativa globale promossa dalla World Glaucoma Association (WGA) per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione. Il glaucoma è infatti una delle principali cause di cecità irreversibile al mondo, ma se diagnosticato in tempo, il danno alla vista può essere limitato o arrestato.

Definito spesso come il “ladro silenzioso della vista”, il glaucoma solitamente non presenta sintomi premonitori finché non raggiunge uno stadio avanzato. Poiché il danno al nervo ottico è progressivo e irreversibile, l’unico strumento efficace di difesa è la diagnosi precoce. La campagna 2026 invita cittadini, operatori sanitari e istituzioni a “pensare globale e agire locale”, organizzando attività di screening, conferenze e iniziative simboliche, come l’illuminazione di edifici in verde, il colore simbolo della lotta alla patologia.

Un punto centrale della campagna di quest’anno riguarda l’ereditarietà: i familiari di persone affette da glaucoma hanno una probabilità dieci volte superiore di sviluppare la malattia e sono caldamente invitati a sottoporsi a esami regolari. Guardando al futuro, la World Glaucoma Association sottolinea come l’innovazione tecnologica, la genetica e l’intelligenza artificiale stiano rivoluzionando lo screening su larga scala, permettendo interpretazioni sempre più accurate delle immagini del nervo ottico.

Oltre allo screening, l’informazione resta un’arma fondamentale. Negli ultimi anni la WGA ha ampliato l’offerta di corsi formativi gratuiti per oftalmologi e materiali educativi per i pazienti, con l’obiettivo di creare una rete globale consapevole e informata. Sottoporsi a un controllo oculistico semplice e regolare è il primo passo per preservare la propria vista.

 

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cure integrate

CARE Survey 2024: il divario di genere nell’assistenza non retribuita

L’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere (EIGE) ha rilasciato i risultati della seconda ondata del CARE Survey, condotto nel 2024. Si tratta del più ampio studio a livello UE di questo tipo, che ha raccolto le esperienze di oltre 65.000 persone in tutti i 27 Stati membri. I risultati rivelano come le responsabilità di cura (infanzia e assistenza a lungo termine) rimangano profondamente legate al genere e abbiano conseguenze economiche rilevanti.

Il sondaggio conferma che l’assistenza a lungo termine non è un fenomeno marginale: il 18% delle donne e il 18% degli uomini forniscono assistenza almeno una volta alla settimana. Tuttavia, la simmetria scompare quando si analizza l’intensità del compito: man mano che i bisogni diventano più esigenti (assistenza quotidiana, cure personali, coordinamento dei trattamenti o supervisione costante), le donne hanno molte più probabilità di farsi carico delle responsabilità più pesanti.

I dati evidenziano una massiccia dipendenza dalle reti informali: familiari, amici e vicini rimangono la spina dorsale del supporto. Quasi la metà delle donne (47%) e oltre la metà degli uomini (57%) riceve aiuto non retribuito almeno una volta a settimana. I servizi formali, seppur cruciali, presentano un accesso non uniforme: il 22% degli intervistati segnala bisogni insoddisfatti, indicando come ostacoli principali i costi elevati, la scarsa disponibilità e la qualità. Spesso, dunque, l’assistenza informale non è una scelta volontaria, ma riempie un vuoto strutturale.

Le conseguenze si riflettono pesantemente sulla vita lavorativa: l’assistenza intensiva riduce il tempo a disposizione, interrompe l’occupazione e rimodella le carriere, portando a quella che viene definita “povertà di tempo”. Esiste inoltre un elevato costo umano: chi è impegnato in cure intensive riferisce di sentirsi teso più frequentemente rispetto alla popolazione generale, sottolineando il carico mentale legato a un’assistenza prolungata.

In un contesto di invecchiamento demografico, l’assistenza a lungo termine deve essere riconosciuta come un’infrastruttura critica. Sistemi di cura deboli non solo generano difficoltà sociali, ma erodono la produttività e approfondiscono le disuguaglianze di genere. I risultati del sondaggio supportano gli sforzi congiunti per espandere servizi di alta qualità, rafforzare gli investimenti nell’assistenza formale e promuovere una condivisione più equa delle responsabilità di cura.

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Altro

HTA: pubblicato il Rapporto Annuale 2025 del Gruppo di Coordinamento

Il Gruppo di coordinamento degli Stati membri sulla valutazione delle tecnologie sanitarie (HTACG) ha pubblicato il suo Rapporto Annuale 2025, fornendo una panoramica dettagliata del primo anno di applicazione del Regolamento UE sulla Valutazione delle Tecnologie Sanitarie. Il documento illustra i principali traguardi raggiunti dall’HTACG e dai suoi quattro sottogruppi, coprendo le valutazioni cliniche congiunte, le consultazioni scientifiche e il coinvolgimento degli esperti.

Nel corso del 2025, l’HTACG ha avviato 13 valutazioni cliniche congiunte focalizzate su nuovi prodotti oncologici e medicinali per terapie avanzate. Il rapporto evidenzia inoltre il lavoro preparatorio svolto per estendere, a partire dal 2026, le valutazioni cliniche congiunte anche ai dispositivi medici e ai dispositivi medico-diagnostici in vitro. Per quanto riguarda le consultazioni scientifiche congiunte, il Gruppo ne ha selezionate sette in due diversi periodi di richiesta, completandone quattro entro la fine dell’anno; quattro di queste consultazioni si sono svolte in parallelo con la consulenza scientifica fornita dall’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA).

Un aspetto rilevante del 2025 è stato il coinvolgimento diretto di 38 tra pazienti, caregiver e medici nelle valutazioni cliniche congiunte, oltre a 10 esperti nelle consultazioni scientifiche. Il rapporto annuale, oltre a soddisfare gli obblighi previsti dall’Articolo 6(4) del Regolamento, garantisce la massima trasparenza sul funzionamento del nuovo quadro normativo dell’UE per l’HTA. Il lavoro del Gruppo ha riguardato anche l’identificazione di tecnologie sanitarie emergenti e lo sviluppo di linee guida metodologiche e procedurali.

Per approfondire è possibile consultare i seguenti link ufficiali:

 

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Salute Globale

La Commissione investe 225 milioni di euro nei vaccini antinfluenzali di nuova generazione

La Commissione Europea ha stanziato 225 milioni di euro per accelerare lo sviluppo di vaccini antinfluenzali di nuova generazione. L’obiettivo è offrire una protezione più ampia contro diverse varianti del virus dell’influenza e garantire una rapida capacità di adattamento qualora emergesse un ceppo pandemico.

Il finanziamento sosterrà lo sviluppo di vaccini progettati per essere più facili da somministrare tramite naso, bocca o cerotti cutanei e che possano essere prodotti su larga scala rapidamente in caso di emergenza.

I virus dell’influenza si evolvono costantemente, rendendo necessario che la tecnologia vaccinale mantenga il passo. Questo investimento mira a rafforzare la capacità di risposta dell’Europa e a ampliare la pipeline di prodotti in fase di sviluppo, aumentando le probabilità che scoperte di laboratorio si trasformino in soluzioni concrete per i programmi di vaccinazione nazionali.

I contratti firmati avranno una durata di 98 mesi e copriranno l’intero sviluppo clinico fino all’autorizzazione all’immissione in commercio. Si tratta della prima volta che la Commissione utilizza il modello dell’appalto pre-commerciale per far avanzare i prodotti attraverso i test clinici, garantendo standard rigorosi di sicurezza, qualità ed efficacia e sostenendo innovazioni che potrebbero altrimenti arrestarsi senza l’intervento pubblico. Espandendo la capacità di produzione di vaccini e introducendo trattamenti innovativi, questo investimento aiuterà l’Europa e il mondo a essere più preparati per future epidemie o pandemie.

Hadja Lahbib, Commissaria per la Preparazione e la Gestione delle Crisi, ha evidenziato come questo investimento record metta l’innovazione al centro della sicurezza sanitaria. L’uso di tecnologie d’avanguardia e nuovi metodi di somministrazione faciliterà l’accesso ai vaccini per i gruppi vulnerabili, potenziando la competitività dell’industria farmaceutica UE e la resilienza contro future minacce globali.

L’investimento utilizza un modello di appalto pre-commerciale che finanzia la ricerca e lo sviluppo a condizioni favorevoli per favorire un mercato inclusivo, in particolare per le PMI. Il processo copre tre fasi di appalto pre-commerciale, inclusi lo sviluppo dei test clinici di fase I, II e III e lo sviluppo pre-mercato finalizzato all’autorizzazione all’immissione in commercio.

Queste azioni sono finanziate dall’Autorità per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie della Commissione (Health Emergency Preparedness and Response Authority – HERA) nell’ambito del programma EU4Health e gestite dall’Agenzia esecutiva europea per la salute e il digitale (European Health and Digital Executive Agency – HaDEA).

I contratti sono stati siglati con i seguenti partner: Nivi Development P/S, Ethris Gmbh, Statens Serum Institut, Vismederi Srl, Stichting European Clinical Research Alliance On Infectious Diseases, Bavarian Nordic As, Evonik Operations Gmbh, Idt Biologika Gmbh, Sanofi Pasteur Sa e Sclavo Vaccines Association.

 

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bandi

REGIOSTARS Awards 2026: al via le candidature per progetti di sviluppo regionale

I REGIOSTARS Awards, organizzati annualmente dalla DG REGIO dal 2008, celebrano i progetti finanziati dall’UE che si distinguono per lo sviluppo regionale. Nel corso degli anni, sono diventati il marchio di eccellenza europeo per le iniziative che producono un impatto duraturo e promuovono l’inclusione.

La ricerca dei migliori progetti per l’edizione 2026 è ufficialmente aperta: si tratta di un’occasione unica per dare visibilità al proprio lavoro, ottenere riconoscimenti e ispirare altre realtà in tutta Europa.

Per partecipare, il progetto deve aver prodotto un impatto locale positivo, introdotto innovazioni o nuovi approcci e favorito il progresso economico, sociale o ambientale della regione. I risultati devono essere duraturi anche dopo la conclusione del progetto e la soluzione proposta deve essere scalabile o replicabile altrove in Europa.

È possibile inviare la candidatura entro il 22 maggio 2026.

Come negli anni precedenti, i progetti competono in cinque categorie basate sugli obiettivi della politica di coesione:

  • Categoria 1: Un’Europa competitiva e intelligente;
  • Categoria 2: Un’Europa verde;
  • Categoria 3: Un’Europa connessa;
  • Categoria 4: Un’Europa sociale e inclusiva;
  • Categoria 5: Un’Europa più vicina ai cittadini.

Una giuria di accademici di alto livello valuterà le domande e selezionerà i vincitori per ogni categoria durante la “Settimana europea delle regioni e delle città” a Bruxelles, in ottobre. Anche il pubblico potrà votare online per scegliere il proprio progetto preferito tra i 25 finalisti (Public Choice Award). I vincitori saranno annunciati durante la cerimonia REGIOSTARS e riceveranno una mini-campagna promozionale per il loro progetto.

È possibile consultare qui un’anteprima della Cerimonia REGIOSTARS 2025.

Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite il modulo di candidatura su EU Survey. Per supportare il processo di candidatura, sono disponibili i seguenti documenti:

  • Guida per i candidati: dettagli su categorie, ammissibilità, criteri di aggiudicazione e tempistiche;
  • Domande frequenti (FAQ): risposte ai quesiti comuni;
  • Application form template: per preparare l’invio;
  • Endorsement letter template: deve essere firmata dall’Autorità di Gestione e accompagnare obbligatoriamente ogni domanda.

Le candidature sono accettate in tutte le lingue ufficiali dell’UE. È inoltre possibile scaricare materiali grafici pronti all’uso per aiutare a diffondere l’iniziativa.

 

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Salute mentale

Cyberbullismo: la Commissione Europea lancia un nuovo piano d’azione per la salute mentale

La Commissione Europea ha presentato un nuovo Piano d’Azione contro il Cyberbullismo finalizzato a proteggere la salute mentale di bambini e adolescenti nell’UE. L’iniziativa si articola attorno a tre pilastri: lo sviluppo di un’app europea per facilitare le richieste di aiuto, il coordinamento degli approcci nazionali e la promozione di pratiche digitali più sicure.

APP EUROPEA PER SEGNALARE IL CYBERBULLISMO 

Elemento essenziale del piano è il rilascio di un’applicazione accessibile per segnalare il cyberbullismo direttamente alle helplines nazionali. Lo strumento permetterà ai giovani di ricevere supporto e di archiviare e inviare prove delle molestie in modo sicuro. La Commissione svilupperà un modello dell’app che gli Stati membri potranno adattare, tradurre e connettere ai propri servizi nazionali.

approccio coordinato

Al fine di garantire una protezione uniforme in tutta l’Unione, il piano invita gli Stati membri a sviluppare strategie nazionali basate su definizioni comuni per il monitoraggio dei dati. Parallelamente, la Commissione rafforzerà le iniziative esistenti attraverso:

  • la revisione delle linee guida del Digital Services Act (DSA) sulla protezione dei minori;
  • l’adozione di linee guida DSA sui “trusted flaggers” per il contrasto ai contenuti illegali;
  • l’integrazione del tema nella direttiva AVMSD sui servizi media audiovisivi;
  • l’attuazione dell’AI Act, con particolare riferimento agli obblighi di trasparenza dell’IA per contrastare i contenuti generati artificialmente e i deepfake.
prevenzione

Il piano incentiva pratiche digitali responsabili fin dalla tenera età. La prevenzione sarà il fulcro della prossima revisione delle linee guida per gli educatori sulla digital literacy nell’ambito dell’Unione delle Competenze. Saranno inoltre potenziate le risorse fornite dai Safer Internet Centres e dalla piattaforma Better Internet for Kids.

‘Safer Internet Day’

La Commissione continuerà a promuovere i diritti e il benessere dei minori online attraverso il Safer Internet Day. Lanciata nel 2004, la giornata è oggi celebrata in circa 160 paesi per sostenere un ambiente digitale più sicuro a livello globale.

Next steps

L’attuazione del piano coinvolgerà Stati membri, industria, società civile e gli stessi minori. Sono previste ulteriori iniziative, tra cui soluzioni di verifica dell’età che rispettino la privacy e un’indagine sull’impatto dei social media sulla salute mentale.

Background

Si stima che circa un adolescente su sei, nella fascia di età tra gli 11 e i 15 anni, riferisca di essere stato vittima di cyberbullismo. Secondo un recente sondaggio Eurobarometro, oltre il 90% degli europei ritiene urgente un intervento delle autorità pubbliche per proteggere i minori dall’impatto negativo dei social media sulla salute mentale (93%) e dalle molestie online (92%). Il Piano d’Azione è stato sviluppato sulla base di una consultazione mirata con oltre 6.000 bambini e si integra con gli strumenti normativi già attivi. Tra questi, il Digital Services Act (DSA) impone alle piattaforme elevati standard di sicurezza, supportati dalle linee guida per la protezione dei minori che raccomandano misure come il blocco degli utenti e restrizioni sui gruppi. Parallelamente, la Direttiva AVMSD obbliga le piattaforme di video-sharing a prevenire l’accesso a contenuti dannosi, mentre l’Artificial Intelligence Act stabilisce regole sulla marcatura dei deepfake per prevenire l’inganno. Il Piano potenzierà infine la visibilità delle risorse offerte dai Safer Internet Centres e dalla piattaforma Better Internet for Kids, i cui strumenti sono stati utilizzati da circa 48 milioni di cittadini nel 2025.

 

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Salute Globale

ECDC: azione di sostegno all’adesione per i paesi candidati UE – lotta alle malattie trasmissibili

L’ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) ha ufficialmente avviato una nuova Azione di Sostegno all’Adesione per il periodo 2026-2029. L’iniziativa è stata formalizzata lo scorso 5 gennaio 2026 attraverso un accordo con la Commissione Europea (DG ENEST).

Il programma è rivolto ai paesi che beneficiano degli strumenti di assistenza pre-adesione (IPA) e di vicinato (NDICI), tra cui Albania, Bosnia ed Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia, Turchia, Moldova e Ucraina.

L’obiettivo principale dell’ECDC è supportare questi paesi partner nel rafforzamento delle loro capacità tecniche per implementare l’acquis dell’UE (l’insieme dei diritti e degli obblighi comuni) in tre aree cruciali:

  • Sorveglianza delle malattie trasmissibili;
  • Preparazione alle emergenze di sanità pubblica;
  • Approcci One Health per contrastare la resistenza antimicrobica (AMR).

Il 26 gennaio 2026 si è tenuto un primo incontro online con i referenti nazionali dei paesi beneficiari per presentare il piano di lavoro per il primo anno e coordinare le attività previste. I paesi coinvolti hanno già confermato il proprio impegno formale firmando delle “Lettere di Intenti”, assicurando così una collaborazione stabile e duratura per tutto il quadriennio.

Attraverso questa azione, l’ECDC mira a garantire che i sistemi sanitari dei futuri Stati membri siano pronti e integrati negli standard di sicurezza europei.

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Salute Globale

Best Practice Award: PRECISEU lancia la call per la seconda edizione

Il progetto PRECISEU invita ufficialmente gli stakeholder europei a partecipare alla seconda edizione del PRECISEU Best Practice Recognition. L’iniziativa è volta a valorizzare risultati di eccellenza, approcci innovativi e modelli esemplari nell’utilizzo dei dati sanitari per il miglioramento della sanità pubblica e dei servizi sanitari, con particolare riferimento alle Advanced Therapy Medicinal Products (ATMPs).

Il riconoscimento offerto da PRECISEU permette ai partecipanti selezionati di presentare metodologie già validate, entrare in contatto con una rete qualificata di attori europei e confrontarsi con esperti di alto livello nel settore. Le organizzazioni premiate dal network PRECISEU beneficeranno inoltre di una visibilità dedicata attraverso le pubblicazioni ufficiali e la piattaforma del progetto.

Le categorie del premio PRECISEU

La seconda edizione del premio prevede quattro categorie specifiche:

  • IMPACT: per organizzazioni che dimostrano un impatto significativo sui sistemi sanitari attraverso partnership tra mondo accademico e industria sostenute da PRECISEU.
  • INNOVATION: per chi innova radicalmente la presa in carico dei pazienti nel campo degli ATMPs grazie a soluzioni di frontiera nell’ecosistema PRECISEU.
  • EXCELLENCE: per modelli di eccellenza nella gestione dei dati sanitari (accessibilità, sicurezza e qualità) promossi da PRECISEU.
  • CULTURE: per realtà che si distinguono nel coinvolgimento dei pazienti e nella comunicazione culturale dell’uso dei dati in sanità secondo i valori PRECISEU.

I vincitori, oltre alla promozione mirata a livello internazionale, saranno invitati a partecipare alla cerimonia ufficiale di premiazione che si terrà a giugno 2026 a Sofia, durante la Spinoff Europa Conference 2026. Avranno inoltre la possibilità di contribuire a iniziative formative rivolte ai decisori pubblici, condividendo le proprie esperienze come punto di riferimento nel panorama dell’innovazione sanitaria europea grazie a PRECISEU.

La call per la presentazione delle candidature è aperta fino al 1° marzo 2026.

 

Per maggiori informazioni e per partecipare alla call si prega di consultare il seguente LINK.