Categorie
Altro

Fondi europei: Report dei risultati del periodo 2014-2020

La Commissione Europea ha pubblicato la relazione di sintesi per l’anno 2023, contenente i risultati ottenuti dall’attuazione dei fondi strutturali e di investimento europei (Fondi SIE) nel periodo 2014-2020.

I Fondi SIE rappresentano il principale strumento di investimento del bilancio dell’UE, servono a effettuare investimenti per creare posti di lavoro e un’economia e un ambiente sani e sostenibili in Europa e pertanto, sostengono la coesione territoriale, economica e sociale delle regioni europee, nonché la loro resilienza e ripresa dalle molteplici crisi degli ultimi anni.

I fondi SIE comprendono:

Pur concentrandosi sulla convergenza e sulla competitività a lungo termine, la solidarietà è sempre stata al centro dei fondi SIE. Tali fondi hanno di fatto aiutato gli Stati membri a prestare assistenza ai rifugiati e a superare gli effetti delle catastrofi naturali senza precedenti del clima, alleviando in ultima analisi la pressione sui bilanci nazionali.

La relazione presenta i risultati conseguiti dai fondi SIE entro la fine del 2022, dimostrando che la Commissione:
  • ha sostenuto oltre 5 milioni di imprese;
  • ha aiutato 5 milioni di persone a trovare un lavoro, a promuovere l’inclusione sociale e le competenze attraverso la formazione;
  • miglioramento dei servizi sanitari per oltre 63 milioni di persone;
  • aumento della capacità di produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili di oltre 6 000 MW (equivalente a circa 2 400 turbine eoliche);
  • ha migliorato la prestazione energetica di oltre 550 000 famiglie;
  • ha protetto 17 milioni di persone dalle inondazioni e 15 milioni di persone dagli incendi boschivi;
  • ha sostenuto oltre 8 milioni di progetti nel settore agricolo e nelle zone rurali;
  • ha mantenuto oltre 48 000 posti di lavoro e creato oltre 6 500 nuovi posti di lavoro nel settore della pesca e dell’acquacoltura.
Con particolare riferimento al settore della salute e dei servizi sanitari e socio-assistenziali, alcuni dei principali risultati ottenuti sono:
  • In Italia e in Spagna, buona parte della campagna di vaccinazione contro il virus COVID-19 è stata cofinanziata dai fondi REACT-EU. Più di 2,5 miliardi di euro sono stati utilizzati per assicurare le dosi di vaccino necessarie a proteggere l’intera popolazione dei due Paesi;
  • Grazie all’utilizzo dei fondi FESR in Sicilia è stato possibile finanziare con 7,5 milioni di euro le infrastrutture di ricerca per l’Istituto Istituto Mediterraneo per trapianti e terapie specialistiche avanzate (ISMETT), che rappresenta un centro di eccellenza per i trapianti e un ospedale di riferimento per l’intera area del Mediterraneo;
  • Il pacchetto di Misure “CARE Package” (Cohesion’s Action for Refugee in Europe) per supportare i Paesi e le Regioni Europee nella gestione dei flussi di rifugiati in fuga dall’aggressione russa contro l’Ucraina.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

 

Categorie
Altro

Commissione e OMS UE: rafforzata la cooperazione

Ad inizio febbraio 2024 la commissaria per la Salute e sicurezza alimentare Stella Kyriakides ha presieduto un incontro di alto livello tra la Commissione europea e l’Ufficio regionale per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità – OMS, per discutere le principali sfide per la salute pubblica e riflettere sull’ulteriore rafforzamento della loro collaborazione strategica alla luce delle attuali questioni chiave della sanità pubblica.

All’incontro erano presenti la direttrice generale per la salute e la sicurezza alimentare della Commissione europea Sandra Gallina e il direttore regionale dell’OMS per l’Europa Hans Henri P. Kluge, che ha presentato il piano dell’OMS per la salute fino al 2030.

L’incontro ha pertanto visto un partenariato più compatto prendere accordi in aree prioritarie di interesse condiviso, tra cui la sicurezza contro le emergenze e le minacce sanitarie; sistemi sanitari accessibili, resilienti e innovativi; una risposta globale alle malattie non trasmissibili con un focus particolare sul cancro; la cooperazione con i paesi non appartenenti all’UE nella Regione europea dell’OMS, compresi gli Stati membri che intendono aderire all’UE, che l’OMS può assistere nell’allineamento della legislazione nazionale e nell’avanzamento delle riforme sanitarie.

l’importanza della cooperazione

L’OMS-Europa è un importante partner strategico per l’UE nell’affrontare le questioni sanitarie regionali ed è supportata con finanziamenti UE nell’ambito di EU4Health e altri programmi. Dopo la pandemia di Covid-19, la cooperazione tra entrambe le parti si è approfondita, con particolare attenzione al rafforzamento della preparazione e della resilienza dei sistemi sanitari e alla gestione dei rischi attuali ed emergenti attraverso un approccio One Health.

Oggi, la cooperazione tra le organizzazioni comporta allineamenti politici, standard e norme comuni, sostegno nei forum multilaterali come il G20/G7 e altre iniziative globali sulla salute, eventi congiunti globali e regionali, sostegno a progetti che promuovono la copertura sanitaria universale e il rafforzamento dei sistemi sanitari.

Infine, la collaborazione tra Oms/Europa e UE non è solo politica e tecnica, ma si è tradotta anche in una crescente cooperazione finanziaria, con l’UE e i suoi Stati membri che contribuiscono maggiormente all’OMS/Europa.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
digital health

Aperte le iscrizioni alla Research and Innovation Week 2024

La Settimana Europea della Ricerca e dell’Innovazione (Research and Innovation Week) è un’iniziativa che viene organizzata da più di 40 anni e rappresenta il fulcro degli sforzi della Commissione Europea nel promuovere la ricerca e l’innovazione a livello comunitario.

L’edizione del 2024 si terrà dal 18 al 21 marzo presso il centro congressi di Tour & Taxis, a Bruxelles.

Gli eventi all’interno della Research and Innovation Week:

L’evento celebrerà i 40 anni dei Programmi di ricerca e innovazione e sarà occasione di dibattito sul futuro programma quadro europeo. Infatti, durante l’iniziativa si svolgeranno molteplici eventi rilevanti, come: l’European Innovation Council Summit, una conferenza sugli Appalti Innovativi promossa dalla Presidenza Belga del Consiglio, e gli R&I Days, concepiti per coinvolgere gli stakeholder e la società civile sui temi di Research and Innovation.

Durante l’iniziativa si terranno inoltre laboratori, sessioni di pitch, mostre, dibattiti e conferenze sui progetti finanziati dall’UE, mentre i R&I Days si concentreranno sul Piano strategico di Horizon Europe 2025-2027, gli strumenti delle Missioni UE, la doppia transizione e l’approccio globale europeo al mondo di R&I.

Le iscrizioni per partecipare all’evento apriranno a breve, offrendo un’opportunità imperdibile per approfondire temi di rilevanza cruciale nello sviluppo di un’Europa più competitiva.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro

Aperte le candidature per il Falling Walls Lab MSCA 2024

Aperte le iscrizioni per partecipare al concorso Falling Walls Labs 2024, co-organizzato in modo indipendente dalla Commissione europea e dalla Regione vallona, ​​dalla Fédération Wallonie-Bruxelles, dal governo fiammingo e dal Servizio federale di pianificazione pubblica per la scienza politica (BELSPO), in collaborazione con la Falling Walls Foundation.

Questa competizione mondiale (e forum di networking) si svolgerà il 18 e 19 aprile 2024 a Mons, in Belgio, nell’ambito della conferenza MSCA organizzata con la Presidenza belga del Consiglio dell’UE.

La scadenza per le candidature è il 23 febbraio 2024, 12:00.

L’OBIETTIVO DELLA MSCA FALLING WALLS FOUNDATION

L’evento mira a fornire un palcoscenico per idee rivoluzionarie provenienti dalla scienza, dall’economia, dalle arti e dalla società. Inoltre sarà un’opportunità per i ricercatori della Marie Skłodowska-Curie Actions – MSCA di presentare i propri progetti e idee innovative alla comunità scientifica spiegano come la loro ricerca potrà aiutare ad abbattere i muri nella scienza e nella società. L’obiettivo della Falling Walls Foundation è promuovere idee eccezionali e collegare scienziati e imprenditori di tutti i campi a livello globale.

I candidati devono essere borsisti che prendono parte a un progetto MSCA, inclusi:

  • Reti di dottorato/Reti di formazione innovativa.
  • Borse di studio post-dottorato/Borse di ricerca individuali.
  • Scambi di personale/Scambi di personale di ricerca e innovazione.
  • COFONDO.
  • MSCA4Ucraina.

I vincitori di questo evento si incontreranno nell’annuale Falling Walls Lab Finale a Berlino nel novembre 2024 per competere con i vincitori di altri concorsi Falling Walls Lab organizzati a livello locale e regionale da diversi istituti accademici e di ricerca di tutto il mondo.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
lotta contro il cancro

Commissione UE: Nuove misure sui tumori prevenibili con vaccino

A fine gennaio 2024, la Commissione europea ha presentato una proposta di raccomandazione per sostenere gli Stati membri nei loro sforzi per prevenire il cancro attraverso la vaccinazione.

In particolare, la raccomandazione si concentra sull’incremento della diffusione di due vaccinazioni chiave che possono prevenire le infezioni virali che potrebbero causare l’origine del cancro, ovvero: il papillomavirus umano (HPV) e il virus dell’epatite B (HBV), oltre a migliorare il monitoraggio dei tassi di copertura.

La raccomandazione fa parte del Piano europeo di lotta contro il cancro, un pilastro fondamentale dell’Unione europea della salute.

LA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE

Si stima che circa il 40% dei casi di cancro nell’UE siano prevenibili. Tuttavia, secondo un nuovo rapporto, nel 2021 solo il 5% circa della spesa sanitaria totale è stato dedicato alla prevenzione negli Stati membri dell’UE.

Pertanto, la raccomandazione della Commissione comprende una serie di misure che gli Stati membri potrebbero adottare per migliorare la diffusione di questi vaccini salvavita, come:

  • Fornire vaccinazioni gratuite e/o interamente rimborsate;
  • Garantire che la vaccinazione sia facilmente accessibile, in particolare ai gruppi target e alle popolazioni vulnerabili o ad alto rischio;
  • Integrare l’immunizzazione contro il cancro prevenibile con vaccino nei piani nazionali contro il cancro;
  • Rafforzare gli sforzi di comunicazione, in particolare evidenziando i benefici della vaccinazione per genitori, giovani e gruppi target e affrontando la cattiva informazione e la disinformazione;
  • Migliorare il monitoraggio e la rendicontazione della copertura vaccinale, per identificare dove potrebbe essere necessario colmare le lacune;
  • Fissare un obiettivo concreto per la vaccinazione HPV per i ragazzi;
  • Nello specifico per l’HBV, rafforzare gli sforzi nazionali per raggiungere gli obiettivi 2030 fissati dall’OMS:
    • Copertura vaccinale del 95% (3a dose) della vaccinazione HBV infantile;
    • Il 95% delle donne incinte sono state sottoposte a screening per l’epatite B;
    • il 95% dei neonati che hanno ricevuto tempestivamente (entro 24 ore dalla nascita) la vaccinazione HBV alla nascita, anche rafforzando i sistemi per il monitoraggio dei progressi verso tali obiettivi e avvalendosi, se necessario, del sostegno disponibile dell’ECDC.
  • Mettere in atto robusti registri elettronici delle vaccinazioni ;
  • Scambiare le migliori pratiche con altri Stati membri per migliorare gli sforzi nazionali.

Per raggiungere questi obiettivi la Commissione fornirà sostegno agli Stati membri fornendo un modello per le campagne di comunicazione per contribuire a sensibilizzare sull’importanza di queste vaccinazioni, contribuirà ai lavori volti a migliorare il monitoraggio in tutta l’UE, mentre il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) svilupperà un nuovo quadro dei tassi di vaccinazione nazionali per l’HPV e l’HBV entro la fine del 2024, per fornire un quadro migliore panoramica della situazione.

Inoltre, parallelamente, il programma EU4Health continuerà a fornire un significativo sostegno finanziario agli Stati membri nei loro sforzi. Infine, nel 2024 sarà lanciata un’azione comune per aiutare gli Stati membri ad aumentare la vaccinazione contro l’HPV e ad affrontare le malattie trasmissibili come l’epatite e l’HIV/AIDS, finanziata con 20 milioni di euro dal bilancio dell’UE.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
digital health

AI ACT: pubblicata l’ultima versione del regolamento europeo

Dopo un mese dall’accordo politico, il testo finale dell’AI Act, il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale, sta prendendo forma. Dall’8 dicembre, data in cui Consiglio e Parlamento europeo hanno concordato il pacchetto di norme, gli sforzi si sono concentrati sul conferire coerenza al testo. L’ultima revisione è stata completata il 21 gennaio ed è stata successivamente condivisa il 26 gennaio. Sarà approvata in via definitiva nelle prossime settimane.

Il Testo Completo: dettagli dell’AI Act

Il regolamento è composto da 85 articoli e nove allegati e presenta una struttura basata su quattro categorie di rischi: minimi, limitati, alti e inaccettabili. Queste categorie determinano le responsabilità e le restrizioni per coloro che sviluppano o utilizzano sistemi di intelligenza artificiale. Vietando specifici utilizzi, come quelli che coinvolgono tecnologie subliminali e abusi su persone vulnerabili, il regolamento stabilisce chiaramente le linee guida.

  • Sistemi ad alto rischio: Il regolamento impone restrizioni anche sui sistemi ad alto rischio, come il riconoscimento facciale in tempo reale, stabilendo regole rigide in materia di sicurezza, trasparenza e documentazione tecnica. Gli algoritmi per scopi generali sono sottoposti a regolamentazioni specifiche per garantire la leggibilità e l’identificazione dell’origine dell’intelligenza artificiale.
  • Struttura di controllo: Il sistema di controllo è affidato alle autorità locali con l’istituzione di sandbox regolatorie a livello nazionale per testare in sicurezza nuove soluzioni. A livello europeo, la struttura di vigilanza è realizzata attraverso il Consiglio dell’AI, affiancato da un forum di consulenti tecnici e un comitato indipendente di scienziati ed esperti.
  • Sanzioni: Il regolamento stabilisce sanzioni per coloro che non rispettano le disposizioni, con multe che possono raggiungere cifre significative a seconda della gravità dell’infrazione.
i Prossimi passi

Un’approvazione finale del testo è attesa dopo la revisione, e segnerà un importante passo avanti per regolare l’intelligenza artificiale nell’Unione Europea.

 

Per ulteriori informazioni, si prega di consultare il seguente LINK.

 

Categorie
digital health

Medicina personalizzata: al via l’iniziativa Virtual Human Twins-VHT

In concomitanza con l’inaugurazione del super-computer MareNostrum5 (MN5), avvenuta nello scorso mese di dicembre da parte della Presidenza spagnola del Consiglio dell’Unione Europea e del Centro Supercomputer di Barcellona, la Commissione ha lanciato l’Iniziativa Europea Gemelli Umani Virtuali (VHTs), che sostiene l’adozione di soluzioni di gemelli umani virtuali di nuova generazione nel settore sanitario e assistenziale.

L’iniziativa mira ad accelerare l’uso dei VHT nella sanità e nell’assistenza per una cura personalizzata, fornendo benefici tangibili ai cittadini e ai pazienti.

l’iniziativa “European Virtual Human Twins-vht”

Le Virtual Human Twins sono rappresentazioni digitali avanzate di condizioni di salute o malattie umane, costruite utilizzando modelli di software e dati, e progettate per imitare e prevedere il comportamento dei loro omologhi fisici. Questa tecnologia ha il potenziale di rivoluzionare il campo sanitario e assistenziale, offrendo prevenzione mirata, percorsi clinici personalizzati e supporto agli operatori sanitari in ambienti virtuali. Esempi di applicazioni includono la formazione medica, la pianificazione di interventi chirurgici e molti altri casi d’uso.

Nei prossimi mesi, la Commissione si prepara a pubblicare l’appalto per una nuova piattaforma digitale avanzata, parte integrante del Programma Europa digitale (DIGITAL), che giocherà un ruolo chiave nell’integrazione e validazione dei modelli gemelli umani virtuali.

Questa iniziativa rappresenta un passo significativo verso un futuro in cui la tecnologia e la salute si fondono per offrire soluzioni migliori e più personalizzate a tutti i cittadini europei.

Per maggiori informazioni si rimanda al seguente LINK.

Categorie
Altro

Studio sulle azioni di cooperazione rafforzata contro le malattie prevenibili con vaccino

È stato pubblicato uno studio dalla Commissione Europea e dal DG SANTE (Directorate-General for Health and Food Safety) che indaga la coerenza, la complementarità e la pertinenza delle azioni sulla cooperazione rafforzata contro le malattie prevenibili con vaccino.

Il documento si basa sulle raccomandazioni e le linee guida fornite dal Consiglio Europeo e intende definire la strategia in vista di possibili e future iniziative politiche a tal riguardo.

Queste linee guida si basano su tre pilastri: lotta alla riluttanza nei confronti dei vaccini e miglioramento della copertura vaccinale, strategie di vaccinazione sostenibili nell’UE e coordinamento a livello di Unione e contributo alla salute mondiale politica.

L’iniziativa coinvolge e richiede l’intervento da parte della Commissione, degli Stati membri dell’UE e delle parti interessate in molteplici ambiti di intervento al fine di poter raggiungere l’obiettivo generale di migliorare la diffusione della vaccinazione in tutta l’UE.

Pertanto, per attuare le azioni necessarie è stata elaborata una tabella di marcia (Roadmap) che ha definito 28 azioni e 62 risultati finali analizzati poi nello Studio, che ha l’obiettivo di sostenere la Commissione per eventuali sviluppi politici futuri.

Caratteristiche dello studio

Lo studio, nel dettaglio, ha valutato:

  • la pertinenza delle azioni previste dalla tabella di marcia nel breve e medio termine (2-5 anni)
  • la coerenza e la complementarità con altre iniziative politiche correlate al fine di identificare possibili sinergie ed evitare duplicazioni
  • l’identificazione delle azioni più rilevanti che potrebbero essere ulteriormente sviluppate e rese sostenibili a lungo termine (+10 anni).

Il documento si sviluppa in diversi capitoli che riportano:

• Un capito con la metodologia seguita, con i punti di forza e debolezza e limiti riscontrati con conseguenti misure di mitigazione e novità attuate
• Alcuni capitoli analitici basati sulla logica di intervento, che mirano a fornire valutazioni critiche contenenti l’analisi finale basata sulla raccolta dei dati quantitativi e qualitativi
• Un capitolo conclusivo che presenta in modo logico e consequenziale l’analisi, i risultati e il modo in cui si collegano allo Studio sulle azioni di cooperazione.

I RISULTATI DELLO STUDIO

Lo studio ha evidenziato che le azioni intraprese a livello europeo per combattere l’esitazione/riluttanza nei confronti dei vaccini e la dis-informazione sono state particolarmente rilevanti.

Inoltre, la valutazione ha dimostrato che, affrontando le esigenze da più punti di vista (ad esempio, l’esitazione nei confronti del vaccino è stata affrontata attraverso lo sviluppo di studi e linee guida, la formazione degli operatori sanitari, la produzione di dati affidabili, ecc…) la tabella di marcia è riuscita a rispondere alle esigenze previste.

Alla luce di questa analisi e tenendo conto dello stato di completamento delle diverse azioni, nonché del loro potenziale di mantenimento e ulteriore sviluppo, lo studio ha rilevato che circa il 75% di esse continuerà ad essere particolarmente rilevante nel breve e medio termine.

Il restante 25% è ancora in qualche misura rilevante, anche se non ha bisogno di essere considerato prioritario. A lungo termine, invece, si prevede che circa il 50% delle azioni si stabilizzi.

Per quanto riguarda invece, le iniziative di policy esterna, almeno quelle principali che sembrano essere le più rilevanti nel campo dell’immunizzazione (EHU, EHDS, Europe’s Beating Cancer Plan e Pharmaceutical Strategy for Europe) lo studio ha applicato una comparazione tra i risultati ottenuti e le opinioni degli stakeholder.

La stessa metodologia è stata applicata alle iniziative politiche a livello globale (Q7), da cui è emerso che la Roadmap è complessivamente coerente con le principali iniziative dell’OMS (Piano d’azione globale per i vaccini e la sua declinazione europea, l’Agenda europea per l’immunizzazione).

Infine, sono stati identificati diversi fattori che favoriscono e ostacolano lo sviluppo della Roadmap. I finanziamenti per la ricerca e lo sviluppo, per la ricerca comportamentale, per l’accesso, la comunicazione e la formazione possono favorire il corretto sviluppo delle azioni.

Anche la comunicazione è fondamentale, sia per promuovere i benefici e la sicurezza dei vaccini, sia per garantire la coerenza interna e la visibilità di ciò che viene fatto in tutta l’UE. Anche l’attenzione alle tecnologie emergenti e ai servizi di sanità elettronica ha un potenziale per migliorare la diffusione delle vaccinazioni e potrebbe sostenere la Roadmap in modo trasversale.

Inoltre, ulteriori fattori abilitanti possono trasformarsi in barriere, come la fiducia dei cittadini nelle politiche e nelle strategie nazionali, che potrebbe aumentare l’adozione del vaccino e la fiducia se alta, o amplificare ulteriormente l’esitazione e la disinformazione se bassa.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
Altro

Studio/monitoraggio sulla disponibilità di dispositivi medici

La Commissione europea, attraverso l’Agenzia esecutiva europea per la salute e il digitale – HADEA, ha avviato uno studio per monitorare la disponibilità di dispositivi medici sul mercato dell’UE. Lo studio, iniziato nel dicembre 2022, durerà 36 mesi fino al dicembre 2025, ed è condotto da un consorzio guidato dall’Istituto nazionale austriaco di sanità pubblica –  GmbH/GÖG in collaborazione con Areté e Civic Consulting.

Il team di studio raccoglie informazioni e dati attraverso indagini mirate con i principali stakeholder che svolgono un ruolo cruciale in questo ambito:

– Gli organismi notificati designati (secondo il vecchio e il nuovo quadro normativo dell’UE).

– I fabbricanti e gli altri operatori economici, compresi i rappresentanti autorizzati, gli importatori e i distributori, nonché, in una fase successiva, anche i produttori di dispositivi medici.

– I fornitori di servizi sanitari e i rappresentanti dei pazienti.

Nell’ambito di questo studio, è stato creato in un secondo step un cruscotto (dashboard) per fornire una panoramica dei dati raccolti dalle varie fonti, che include anche i dati di precedenti indagini condotte dalla Commissione europea.

Oltre all’analisi annuale, lo studio fornisce una relazione finale che riassume tutte le attività svolte durante la ricerca, i risultati e le conclusioni emerse dalla stessa.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

Categorie
cure integrate

HERA: aperte le iscrizioni per formare l’Alleanza sui farmaci critici

L’Autorità per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (HERA) dell’UE ha lanciato ieri (16 gennaio) l’invito per entrare a far parte dell’Alleanza sui farmaci critici che ha lo scopo di affrontare potenziali carenze di farmaci, rendendo più concreta l’Unione europea della Salute.

L’idea si basa sull’elenco stilato a inizio dicembre dall’esecutivo comunitario, e preparato dalla Commissione Europea, l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e i responsabili delle agenzie per i medicinali degli Stati membri.

Esso contiene i 200 principi attivi usati per i farmaci a uso umano e considerati ‘critici’ dall’UE. L’EMA si prenderà l’onere di garantire l’approvvigionamento a livello comunitario di quei farmaci che presentano il rischio più elevato di carenza e il maggiore impatto sui sistemi sanitari e sui pazienti (l’elenco verrà aggiornato di anno in anno).

Inoltre, la “Critical Medicines Alliance” dovrà sviluppare delle raccomandazioni su come affrontare le carenze di farmaci di lunga durata fornendo consulenza alla Commissione, agli Stati membri e agli altri decisori dell’UE.

La speranza è che questa attività lanciata dall’UE non si fermi ai farmaci “di largo consumo”, ma che si occupi anche in maniera olistica di nuove tecnologie e delle nuove malattie.

Chi può aderire all’Alleanza

La futura Alleanza avrà una durata di 5 anni e inizierà il suo lavoro nella prossima primavera, pubblicando le prime raccomandazioni sulle azioni da intraprendere per migliorare la fornitura di farmaci essenziali entro l’autunno.

Potranno parteciparvi aziende, organizzazioni, Stati membri, autorità locali e regionali e le loro agenzie, parti sociali, società civile, operatori sanitari, pazienti, consumatori e altri gruppi di interesse, organi e agenzie dell’UE.

Sarà possibile presentare domanda tramite il seguente BANDO aperto fino al 16 febbraio 2024.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK