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Salute mentale

OMS/UE: Workshop sulla leadership e la trasformazione dei servizi nel campo della salute mentale

Il 22 e 23 maggio 2024, l’OMS/Europa organizzerà un workshop a Bruxelles, in Belgio, sotto l’egida della Pan-European Mental Health Coalition, in collaborazione con l’Azione Comune dell’Unione Europea sull’Implementazione delle Migliori Pratiche nel Settore della Salute Mentale (JA ImpleMENTAL). Questo evento sarà incentrato sul miglioramento della leadership e dei servizi nel campo della salute mentale.

il workshop “Implementazione delle Migliori Pratiche nel Settore della Salute Mentale (JA ImpleMENTAL)”

L’obiettivo del workshop è facilitare la trasformazione sostenibile dei servizi di salute mentale, rendendoli più accessibili e inclusivi in tutte le fasi della vita. Riunirà un gruppo eterogeneo di stakeholder, tra cui delegati nazionali, rappresentanti di organizzazioni e persone con esperienza diretta di condizioni di salute mentale, affiliati alla Pan-European Mental Health Coalition e a JA ImpleMENTAL.

  • Il primo giorno sarà dedicato alla leadership nella salute mentale, incluse le strategie per combattere stigma e discriminazione. I partecipanti ascolteranno le testimonianze di sostenitori con esperienza diretta e commenteranno un imminente toolkit anti-stigma dell’OMS, creato in collaborazione con il King’s College London e i membri del Global Mental Health Peer Network. Sarà inoltre presentato un nuovo corso di sviluppo delle competenze di leadership dell’OMS, sviluppato in partenariato con il Global Leadership Exchange.
  • Il secondo giorno si concentrerà sulla trasformazione dei servizi di salute mentale. L’attenzione sarà rivolta alla continuità dei servizi attraverso i diversi gruppi di età e all’integrazione della salute mentale nell’assistenza sanitaria primaria. Un’area cruciale di discussione sarà il finanziamento di queste trasformazioni, e i partecipanti esploreranno studi di caso su modelli di finanziamento efficaci.

Questo incontro è destinato a ispirare e promuovere lo scambio di conoscenze sui servizi di salute mentale e sulla leadership nella Regione Europea dell’OMS.

 

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Salute mentale

Serie di webinar “Mental Health Dialogues”

Il Fondo sanitario nazionale polacco, partner del ProMIS nella Joint Action MENTOR, segnala una serie di webinar sulla salute mentale aperti a ricercatori, professionisti e policy maker, dal titolo “Mental Health Dialogues”.

Mental Health Dialogues

I webinar derivano dai risultati di sette importanti progetti Horizon Europe e nel corso della serie, i partecipanti avranno l’opportunità di esplorare una vasta gamma di argomenti tra cui gli interventi emergenti sulla salute mentale, le innovazioni tecnologiche nella terapia ma anche nella promozione e nella prevenzione e le implicazioni politiche che stanno plasmando i servizi di salute mentale in tutta Europa. Ogni sessione è progettata per facilitare discussioni approfondite che non solo mettono in evidenza le migliori pratiche ma approfondiscono anche le complesse questioni attualmente affrontate dal settore della salute mentale.

L’obiettivo è creare un’attiva comunità di leader che possano condividere intuizioni, promuovere collaborazioni e influenzare il futuro della salute mentale in Europa. Ai partecipanti sarà quindi offerta un’occasione di acquisire conoscenze e strategie pratiche implementabili nei rispettivi campi.

Per partecipare al ciclo di webinar bisogna iscriversi al seguente LINK.

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Salute mentale

Innovazioni negli approcci di Co-creazione nel campo della Salute Mentale

La partecipazione dei giovani nella promozione della salute mentale sta diventando un pilastro fondamentale per la World Health Organization (WHO/OMS) e Mental Health Europe. Queste iniziative mirano a trasformare il modo in cui i giovani interagiscono con i servizi di salute mentale, promuovendo un approccio collaborativo e inclusivo.

  1. WHO/Europe’s Youth Engaged for Mental Health framework: questo quadro è stato sviluppato in risposta alle richieste dei membri della Coalizione Pan-Europea dell’OMS, sottolineando la necessità di un coinvolgimento attivo dei giovani nelle politiche, nella ricerca e nella programmazione che influenzano la loro salute mentale. L’obiettivo è garantire che tale partecipazione sia coerente, significativa e soprattutto guidata dai bisogni dei giovani, permettendo loro di sentirsi sicuri e potenziati nell’ingaggio​​.
  2. WHO’s framework for meaningful engagement: questo quadro si concentra sulla co-creazione di politiche, programmi e servizi sanitari insieme alle persone che vivono con malattie non trasmissibili e condizioni di salute mentale e neurologiche. Promuove un ambiente abilitante dove l’esperienza vissuta è valorizzata come una forma di competenza, aiutando a plasmare politiche e servizi sanitari inclusivi ed equi​​.
  3. Mental Health Europe’s Co-Creation Toolkit: Mental Health Europe ha sviluppato un toolkit di co-creazione che fornisce strumenti pratici e approcci per facilitare l’ingaggio efficace nel campo della salute mentale. Questo toolkit sottolinea l’importanza di una partnership equa tra tutte le parti interessate, inclusi individui con esperienze dirette, professionisti, accademici e decisori politici. L’approccio di co-creazione non si concentra solo sui risultati, ma anche sul processo di crescita e scoperta, valorizzando l’equità nel potere decisionale e riconoscendo la diversità delle competenze​​.

Queste iniziative congiunte tra OMS e Mental Health Europe evidenziano un cambiamento significativo verso un approccio più inclusivo e partecipativo nella gestione della salute mentale, promettendo miglioramenti significativi nella qualità dei servizi offerti e nell’efficacia delle politiche pubbliche.

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Lanciato l’Hub Euromediterraneo per la ricerca e l’innovazione

L’Unione per il Mediterraneo (UFM) e la Commissione Europea hanno lanciato lo scorso 18 Aprile a Bruxelles il nuovo Euro-Mediterranean Hub for R&I (Hub Euromediterraneo per la ricerca e l’innovazione). Questo nuovo strumento fungerà da piattaforma di apprendimento e collaborazione per la cooperazione mediterranea, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo politico regionale sulla ricerca e innovazione facilitandone l’attuazione su tematiche quali salute, energie rinnovabili e cambiamento climatico.

Il portale è uno sportello unico ed offre una fonte centralizzata di informazioni che comprende risultati della ricerca, migliori pratiche, documenti politici e altre pubblicazioni pertinenti. Inoltre, fornisce un portafoglio di opportunità per la collaborazione in materia di ricerca e innovazione, che va dalle opportunità di finanziamento alle iniziative a sostegno degli ecosistemi collaborativi mediterranei di ricerca e innovazione, come reti e organizzazioni di cluster.

Per maggiori informazioni sul portale si prega di consultare il seguente LINK.

Per accedere al nuovo Hub si prega di consultare il seguente LINK.

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ECDC: aumento dei casi di malattie prevenibili con vaccino

L’ECDC – European Centre for Disease Prevention and Control ha pubblicato dei dati che rilevano un aumento dei casi di malattie prevenibili con vaccino, come il morbillo e la pertosse, dopo la diminuzione dei relativi livelli durante la pandemia di COVID-19.

Il numero di casi di morbillo ha iniziato ad aumentare nel 2023, registrando tra marzo di quell’anno e la fine di febbraio 2024 circa 5770 segnalazioni, inclusi almeno 5 decessi.

Il rischio più elevato si presenta tra i bambini di età inferiore a un anno, che a causa della tenera età non possono essere vaccinati e dovrebbero quindi essere protetti dall’immunità comunitaria. Per interrompere la trasmissione è pertanto essenziale un’elevata copertura vaccinale, pari ad almeno il 95% della popolazione vaccinata con due dosi di vaccino contenente il morbillo.

Per quanto riguarda invece i casi di pertosse, dalla metà del 2023 è stato segnalato un aumento dei casi in diversi paesi UE, con dati preliminari che indicano un aumento di oltre 10 volte dei casi nel 2023 e nel 2024 rispetto al 2022 e al 2021.

Poiché nei paesi dell’Unione continuano a verificarsi epidemie di malattie prevenibili con il vaccino, per l’ECDC sono essenziali sforzi continui per identificare le lacune immunitarie nella popolazione, compresi coloro che potrebbero aver saltato o ritardato la vaccinazione. Le vaccinazioni e le dosi di richiamo sono pertanto fortemente raccomandate ed è necessario ulteriore lavoro per garantire che nessuno venga lasciato indietro, soprattutto tra le popolazioni vulnerabili e svantaggiate come rifugiati, migranti, richiedenti asilo e altri gruppi.

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LIFE Info Day ITALIA 2024: Calls for proposals 2024

Martedì 28 maggio si terrà in modalità online l’Info Day nazionale LIFE 2024.

L’evento è organizzato dal National Contact Point del Programma LIFE 2021-2027 (LIFE NCP IT) operante presso la Divisione II “Affari europei in materia ambientale” della Direzione generale attività europea ed internazionale (DG AEI) del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), in collaborazione con l’Agenzia esecutiva europea per il clima, l’infrastruttura e l’ambiente (CINEA) e il Team esterno di monitoraggio dei progetti LIFE realizzati in Italia (ELMEN EEIG – Timesis).

LIFE INFO DAY ITALIA 2024 

Il LIFE Info Day Italia 2024 è rivolto ai candidati e potenziali candidati LIFE italiani (enti pubblici e privati, incluse ONG e organizzazioni della società civile), e rappresenta un appuntamento di grande rilevanza per conoscere nel dettaglio le caratteristiche del Programma LIFE 2021-2027 con le opportunità di dare vita a idee verdi e legate alla transizione verde, grazie ai finanziamenti messi a disposizione dalle LIFE Calls for proposals 2024. L’evento rappresenta anche un’opportunità per ricevere input concreti sulla presentazione delle proposte progettuali e per porre domande dirette agli esperti di settore, relatori dell’evento.

Infatti, durante l’evento sarà possibile interfacciarsi con alcuni degli attori centrali di LIFE in Europa e in Italia, quali:

  • I referenti di CINEA (per ciascun Sottoprogramma LIFE), l’Agenzia esecutiva europea per il clima l’infrastruttura e l’ambiente, che si occupa di gestire LIFE per conto della Commissione europea;
  • I monitors di ELMEN EEIG – Timesis, gli esperti incaricati di monitorare l’andamento dei progetti LIFE italiani;
  • Il Team del LIFE National Contact Point (NCP) per l’Italia (LIFE NCP IT) – operante presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) – che svolge non solo attività di promozione delle opportunità di LIFE e dei suoi bandi annuali, ma anche attività di supporto diretto ai candidati italiani per la sottomissione di proposte progettuali, nonché ai beneficiari di progetti LIFE realizzati nel nostro Paese per rafforzare la diffusione dei risultati da essi raggiunti e favorirne la replicazione.

L’evento si svolgerà in modalità ONLINE sulla Piattaforma Teams, dalle ore 9:30 alle ore 17:00.

Per registrarsi al LIFE Info Day Italia 2024 di prega di cliccare sopra al seguente LINK.

IL PROGRAMMA LIFE

Il Programma LIFE 2021-2027 è il Programma europeo dedicato esclusivamente all’ambiente, alla conservazione della natura e alle tematiche del cambiamento climatico, incluse l’efficienza energetica e le energie rinnovabili. Il 18 aprile u.s., sono stati pubblicati dalla CE gli “Inviti a presentare proposte” (Calls for proposals) per l’annualità 2024 in relazione alle diverse tipologie di progetti ammissibili nell’ambito dei 4 Sottoprogrammi di cui ai Settori “Ambiente” e “Azione per il Clima” di LIFE 2021-2027:

1.Settore “Ambiente”:

2. Settore “Azione per il Clima”:

 

Per maggiori informazioni sul LIFE Info Day ITALIA 2024 si prega di consultare il seguente LINK.

DOCUMENTI

Agenda

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Sessione Informativa: Call for proposals for HERA action grants – EU4Health 2024

L’Agenzia esecutiva europea per la salute e il digitale HaDEA organizza in collaborazione con l’Autorità per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (HERA) la “Sessione informativa Open Call for proposals nell’ambito del Programma di Lavoro Annuale EU4Health 2024”.

L’obiettivo sarà quello di:

  • presentare le nuove calls for proposal e fornirne una panoramica rispetto agli obiettivi, all’impatto previsto e il relativo contesto politico;
  • presentare la procedura relativa all’invito a presentare proposte per sovvenzioni d’azione dell’UE nel settore della preparazione alle crisi nell’ambito del programma di lavoro annuale EU4Health 2024.

Nello specifico, DG HERA presenterà le seguenti call:

  • EU4H-2024-PJ-01 — Call for proposals on the European Hub for vaccine development (CP-g-24-10)
  • EU4H-2024-PJ-02 — Call for proposals for next-generation respiratory protection (CP-g-24-11)
  • EU4H-2024-PJ-03 — -Call for proposals to support innovative manufacturing technologies and processes in the Union for medicines production (CP-g-24-12)
  • EU4H-2024-PJ-04 — Call for proposals to support the development of novel antivirals (CP-g-24-105)

L’evento si terrà in modalità ONLINE tramite la piattaforma #EUHPP il prossimo 29 maggio, dalle ore 09.30 alle ore 13.00. Per maggiori informazioni e per registrarsi all’evento si prega di consultare il seguente LINK.

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Commissione: PNRR, approvata la richiesta di revisione del piano di ripresa italiano

La Commissione ha approvato a fine aprile u.s. la richiesta di revisione mirata del piano di ripresa e resilienza (PNRR) dell’Italia, a seguito della domanda presentata il 4 marzo 2024.

Le modifiche proposte sono di natura tecnica e fanno seguito alla revisione completa del piano italiano, adottata dal Consiglio l’8 dicembre 2023.

Il piano italiano di ripresa e resilienza ammonta a 194,4 miliardi di €, di cui 71,8 miliardi in sovvenzioni e 122,6 miliardi in prestiti; e comprende in totale 620 traguardi e obiettivi, 66 riforme e 150 investimenti.

Ad oggi la Commissione ha erogato oltre il 50% dei fondi assegnati all’Italia nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza, vale a dire oltre 102 miliardi di €, compresi i prefinanziamenti.

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Commissione UE: lanciata l’Alleanza per i farmaci critici

L’Autorità di preparazione e risposta alle emergenze sanitarie della Commissione europea (HERA), in collaborazione con la Presidenza belga del Consiglio dell’UE, ha lanciato l’Alleanza per i farmaci critici a margine della riunione informale del Consiglio EPSCO dei ministri della sanità, nell’ambito delle azioni per costruire una forte Unione sanitaria europea.

L’Alleanza per i farmaci critici

L’Alleanza riunisce le autorità nazionali, l’industria, le organizzazioni sanitarie, i rappresentanti della società civile, la Commissione e le agenzie dell’UE per identificare le migliori misure per affrontare ed evitare la carenza di farmaci critici .

Annunciata per la prima volta dalla Commissione nell’ottobre 2023, si concentrerà sulla politica industriale e integrerà la riforma della legislazione farmaceutica dell’UE proposta dalla Commissione stessa. A seguito di un invito aperto a manifestare interesse, lanciato il 16 gennaio 2024, l’Alleanza conta ad oggi circa 250 membri registrati.

OBIETTIVI strategicI
  • Lavorare per migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento;
  • rafforzare la disponibilità di medicinali;
  • ridurre le dipendenze della catena di approvvigionamento dell’UE.

Questi obiettivi contribuiranno a costruire un’industria farmaceutica più resiliente e sostenibile in Europa e a garantire forniture di medicinali più sicure per i cittadini.

Per fare ciò l’Alleanza adotterà una visione olistica della catena di fornitura e i suoi membri potranno identificare nuove sinergie per lavorare insieme in modo più efficace, inclusa la creazione di nuove partnership.

Prossimi passi

I lavori sono partiti lo scorso 24 aprile (giorno del lancio dell’Alleanza), con la pubblicazione delle prime raccomandazioni sulle azioni da intraprendere per migliorare la fornitura di farmaci critici previste entro la fine dell’anno. Sarà possibile far prendere parte all’iniziativa durante tutto l’arco della sua durata (5 anni).

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Parlamento UE: Assistenza sanitaria sessuale e diritto all’aborto

Il Parlamento europeo invita il Consiglio europeo attraverso una risoluzione ad avviare le procedure di revisione dei trattati per inserire nella Carta dei diritti fondamentali dell’UE l’assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva e il diritto a un aborto sicuro e legale. I deputati chiedono:

  • che il diritto all’aborto sia riconosciuto come un diritto fondamentale;
  • che gli Stati membri depenalizzino completamente l’aborto;
  • lo stop ai finanziamenti dell’UE ai gruppi anti-scelta;
  • che la sessualità e l’educazione relazionale vengano messe a disposizione di tutti.

Con questa Risoluzione il Parlamento chiede di modificare l’articolo 3 della Carta dei diritti fondamentali dell’UE come segue: “Ogni persona ha diritto all’autonomia del corpo e all’accesso libero, informato, pieno e universale alla salute sessuale e riproduttiva e relativi diritti, come pure a tutti i servizi di assistenza sanitaria correlati, senza discriminazioni, compreso l’accesso a un aborto sicuro e legale.”

Oltre a ciò, con la Risoluzione il Parlamento europeo condanna fermamente il deterioramento che, in termini di tutela, sta interessando i diritti delle donne a livello globale e negli Stati membri UE, soprattutto dal punto di vista dei diritti alla salute sessuale e riproduttiva, ed esprime preoccupazione per l’aumento dei finanziamenti a favore di gruppi anti-genere e anti-scelta, invitando la Commissione a impedire che simili realtà ricevano finanziamenti europei.

Pertanto, il Parlamento europeo invita gli Stati membri e i governi locali ad assicurare l’accesso a tutti i servizi in materia di salute sessuale e riproduttiva aumentando la spesa e le sovvenzioni dirette per le strutture che si occupino di offrire assistenza in questo settore. Inoltre, viene chiesto di fornire ai medici ed agli operatori sanitari durante gli studi universitari una formazione obbligatoria sui metodi e le procedure di aborto. Infine, il Parlamento invita gli Stati membri a eliminare gli ostacoli giuridici, finanziari, sociali e pratici e le restrizioni all’aborto, ponendo particolare attenzione alle misure che possono colpire in modo sproporzionato le donne in condizioni di povertà, le donne razzializzate e coloro che facciano parte di famiglie monoparentali.

La modifica della Carta dei diritti fondamentali dell’UE per includere l’aborto richiederebbe un accordo unanime da parte di tutti gli Stati membri.

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