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Bandi EU4Health su EHDS e sostanze di origine umana

HaDEA ha pubblicato due tender nell’ambito di EU4Health:

  • il primo, per 1 milione di euro, per il supporto amministrativo nella sanità digitale e nell’EHDS (candidature entro il 7 ottobre 2025)
  • il secondo, per 4 milioni di euro, per sostenere il lavoro congiunto dell’UE sulle sostanze di origine umana (candidature entro il 23 ottobre 2025).
I nuovi due bandi EU4Health

Il primo dei due nuovi bandi EU4Health, HADEA/2025/OP/0034, si concentra sul supporto amministrativo e di segreteria per l’attuazione di iniziative nel campo della sanità digitale e dello Spazio europeo dei dati sanitari (EHDS). L’obiettivo è quello di fornire assistenza nella gestione degli organi di governance e dei gruppi di esperti che lavorano al regolamento EHDS e alle relative azioni di sanità digitale. È in linea con il programma di lavoro annuale EU4Health 2025, che mira a migliorare le infrastrutture di sanità digitale in tutta l’UE. Il budget indicativo per questa azione è di 1 000 000 EUR e le candidature devono essere presentate entro il 7 ottobre 2025, tramite il portale Funding and Tenders.

Il secondo bando, HADEA/2025/OP/0045, istituisce un contratto quadro unico a sostegno degli sforzi congiunti degli Stati membri dell’UE nel campo delle sostanze di origine umana (substances of human origin, SoHO). Tale contratto contribuirà all’attuazione del regolamento SoHO e delle relative linee guida adottate dal suo comitato di coordinamento. L’obiettivo è garantire elevati standard di sicurezza e qualità per le terapie SoHO, promuovendo al contempo pratiche armonizzate e la collaborazione transfrontaliera.

I risultati attesi includono buone pratiche, relazioni di ispezione, valutazioni tecniche e pareri di esperti a sostegno della preparazione alle crisi, dell’accesso dei pazienti e della resilienza del sistema. Il budget indicativo di questo contratto è di 4 000 000 EUR, con scadenza per la presentazione delle offerte fissata al 23 ottobre 2025.

Entrambe le gare d’appalto contribuiscono agli obiettivi generali del programma EU4Health, promuovendo la cooperazione, la sicurezza e l’innovazione nella fornitura di assistenza sanitaria in tutta Europa. I candidati interessati a questi due bandi EU4Health sono invitati a consultare il portale Funding and Tenders per tutti i dettagli e le procedure di candidatura.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK per il primo bando.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK per il secondo bando.

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digital health

Sondaggio TEHDAS2: esempi di dataset HealthDCAT-AP per EHDS

TEHDAS2 invita, tramite un sondaggio, i detentori di dati sanitari a condividere esempi reali di applicazione dello standard di metadati HealthDCAT-AP nelle categorie dell’articolo 51 dello Spazio europeo dei dati sanitari (EHDS). I set di dati selezionati riceveranno un supporto pratico, che contribuirà a creare linee guida concrete per migliorare la reperibilità e l’interoperabilità dei dati.

La necessità di questo sondaggio

Il progetto TEHDAS2 sta lavorando per armonizzare l’implementazione dell’uso secondario dei dati sanitari nell’EHDS. Nell’ambito della Task 5.1 è stata creata la bozza di linee guida sulla descrizione dei dati sanitari, che fornisce indicazioni pratiche ai detentori di essi sull’uso standard di metadati HealthDCAT-AP per descrivere i propri set.

Una delle sfide chiave individuate durante la consultazione pubblica è la necessità di esempi concreti che dimostrino come creare file di metadati conformi a HealthDCAT-AP.

La creazione del sondaggio è avvenuta per colmare le lacune esistenti. TEHDAS2 chiede quindi una breve descrizione delle organizzazioni che trattano in ambito EHDS, un set di dati (che deve rientrare in almeno una delle categorie dell’articolo 51) e le sfide che sono state affrontate nell’applicazione di HealthDCAT-AP.

I dati provenienti dal sondaggio saranno poi aggiunti al risultato finale per aiutare tutti i detentori di dati a superare le sfide comuni verso una corretta implementazione dello standard di metadati HealthDCAT-AP, al fine di migliorare la reperibilità e l’interoperabilità dei set di dati nel contesto dell’uso secondario dei dati sanitari.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

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Pubblicazione European Observatory “Medicina personalizzata per popolazioni più sane: Considerazioni chiave per i politici”

La nuova pubblicazione dell’European Observatory mostra come la medicina personalizzata adatta le cure alle esigenze individuali utilizzando dati genetici e contestuali, promettendo risultati migliori e una maggiore efficienza. Il suo successo dipende da una governance forte, dalla protezione dei dati, dalle infrastrutture e da investimenti collaborativi in quadri etici, clinici e normativi.

PUBBLICAZIONE “MEDICINA PERSONALIZZATA PER POPOLAZIONI PIÙ SANE: CONSIDERAZIONI CHIAVE PER I POLITICI”

La medicina personalizzata, o medicina di precisione, offre un modello trasformativo di assistenza sanitaria, adattando gli interventi alle singole persone in base al loro profilo genetico, molecolare, allo stile di vita e all’ambiente. La sua applicazione copre l’intero continuum sanitario, dalla prevenzione alla riabilitazione, e promette diagnosi più accurate, trattamenti più convenienti e migliori risultati per i pazienti. Tuttavia, per realizzare questo potenziale è necessario superare importanti sfide etiche, operative e infrastrutturali.

Tra le considerazioni chiave di questa pubblicazione si nota come al centro della medicina personalizzata vi sia la raccolta e l’utilizzo di grandi quantità di dati sanitari personali, in particolare informazioni genomiche. È essenziale quindi garantire la privacy dei dati, prevenire la discriminazione basata sui dati e ottenere la fiducia del pubblico. Una governance trasparente, una forte sicurezza informatica e modelli di consenso partecipativo possono promuovere la condivisione dei dati proteggendo al contempo i diritti individuali. È inoltre fondamentale migliorare l’alfabetizzazione sanitaria e informatica sia tra il pubblico che tra i professionisti della salute.

Per supportare la medicina personalizzata è necessaria un’infrastruttura solida, che includa cartelle cliniche elettroniche interoperabili e strutture di analisi accreditate. Queste devono integrare nuovi strumenti di supporto alle decisioni cliniche, in particolare quelli che utilizzano l’intelligenza artificiale, garantendo al contempo la convalida e la supervisione etica. La formazione dei medici in genomica, salute digitale ed etica, insieme alla collaborazione interdisciplinare, è fondamentale per fornire un’assistenza di alta qualità e incentrata sul paziente.

La pubblicazione aggiunge che dal punto di vista economico, la medicina personalizzata pone delle sfide a causa dei costi elevati delle diagnosi e delle terapie avanzate. Tuttavia, gli approcci personalizzati possono anche migliorare l’efficienza dei costi consentendo una prevenzione mirata e una selezione ottimizzata dei trattamenti. Progetti di sperimentazione adattivi, prove concrete e modelli di rimborso flessibili, come gli accordi di accesso gestito, possono supportare la generazione di prove e un finanziamento sostenibile.

A livello politico, l’Unione Europea sta promuovendo la medicina personalizzata attraverso la regolamentazione (ad esempio GDPR, IVDR, EHDS) e investimenti strategici. Le iniziative dell’UE mirano a garantire la protezione dei dati, consentendo al contempo la ricerca e un accesso equo in tutti gli Stati membri. La collaborazione tra settori e paesi, insieme agli investimenti nella formazione e nelle infrastrutture, è fondamentale per integrare la medicina personalizzata in sistemi sanitari resilienti e inclusivi.

 

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1 AGOSTO: Giornata mondiale contro il cancro al polmone

La Giornata mondiale contro il cancro al polmone, che si tiene ogni anno il 1° di agosto, è un’iniziativa globale dedicata alla sensibilizzazione sul cancro al polmone, sul suo impatto e sull’importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e dei trattamenti avanzati.

Giornata mondiale contro il cancro al polmone

Istituita nel 2012 dal Forum of International Respiratory Societies (FIRS) in collaborazione con altre organizzazioni sanitarie, la giornata si concentra sull’educazione del pubblico sui fattori di rischio quali il fumo, l’inquinamento atmosferico e l’esposizione professionale, promuovendo al contempo la ricerca e un migliore accesso alle cure. La Giornata mondiale contro il cancro al polmone funge da piattaforma per sostenere le persone colpite dalla malattia e sottolineare la necessità fondamentale di un’azione collettiva nella lotta contro il cancro al polmone.

Nonostante fumare il tabacco sia collegato a oltre l’80% dei casi di cancro ai polmoni, molte persone che non hanno mai fumato né sono state esposte al fumo passivo sviluppano il cancro ai polmoni.
Altre cause includono l’esposizione a:

  • inquinamento atmosferico (compresi i fumi dei motori diesel);
  • ambiente del posto di lavoro (amianto, polvere di legno, fumi di saldatura, arsenico, metalli industriali come il berillio ed il cromo);
  • inquinamento dell’aria interna (al radon, al fumo di carbone).

I sintomi iniziali spesso non vengono individuati perché sono collegati ad altre condizioni comuni mentre alcune persone non presentano alcun sintomo. Quanto prima viene individuato il cancro ai polmoni, tanto più facile è da curare. Per questo motivo la prevenzione ed i controlli sono estremamente importanti.

 

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EPHA, EUPHA, WFPHA Joint Statement riguardo Gaza

Le organizzazioni sanitarie pubbliche europee – EPHA, EUPHA, WFPHA – condannano la distruzione deliberata del sistema sanitario di Gaza, definendola una catastrofe sanitaria pubblica e un potenziale genocidio. Esortano a un cessate il fuoco immediato, alla responsabilità legale e al sostegno dei professionisti sanitari sfollati.

Il Joint Statement riguardo Gaza

Queste organizzazioni europee e internazionali per la salute pubblica hanno espresso grave preoccupazione per le conseguenze catastrofiche sulla salute pubblica delle azioni militari israeliane in corso a Gaza e in Cisgiordania. Hanno sottolineato come la distruzione dei sistemi sanitari e sociali di Gaza è quasi totale, con ospedali, cliniche, scuole, sistemi idrici e fognari in gran parte distrutti. Secondo quanto riferito, l’aspettativa di vita a Gaza è diminuita di oltre 30 anni e sono stati uccisi più 1.400 operatori sanitari e quasi 300 membri del personale delle Nazioni Unite. I bambini stanno subendo traumi psicologici senza precedenti.

Le prove fornite dall’ONU e dalle organizzazioni per i diritti umani indicano un attacco sistematico contro i civili e le infrastrutture sanitarie, che molti esperti riconoscono ora come un atto che incontra i criteri per essere definito genocidio. La salute pubblica viene utilizzata come arma, cancellando decenni di progressi. Il sistema sanitario di Gaza, un tempo resiliente, è stato deliberatamente smantellato.

EPHA, EUPHA, WFPHA evidenziano come in Cisgiordania, la violenza dei coloni e quella sostenuta da parte dello Stato continuano a causare lo sfollamento delle comunità e a limitare l’accesso all’assistenza sanitaria, aggravando la crisi generale. La neutralità di fronte a tali abusi è complicità. In ottemperanza alla Convenzione sul genocidio, la comunità internazionale ha il dovere di proteggere la popolazione di Gaza. Pur riconoscendo le sofferenze degli ostaggi israeliani, ciò non può giustificare punizioni collettive o violazioni del diritto internazionale.

Hanno quindi chiesto ai governi e agli organismi internazionali di garantire un cessate il fuoco immediato su Gaza, assicurare l’accesso agli aiuti umanitari e sostenere le indagini legali internazionali. Il ripristino delle infrastrutture sanitarie e la protezione dei civili devono essere priorità urgenti. Inoltre, hanno esortato a sostenere gli operatori sanitari e gli studenti palestinesi sfollati attraverso il diritto di asilo accademico, l’occupazione e la formazione.

EPHA, EUPHA, WFPHA hanno infine concluso il Joint Statement riguardo Gaza chiedendo alle istituzioni mediche, alle riviste scientifiche e ai media di riflettere criticamente sul loro ruolo nel plasmare la narrazione degli eventi e di garantire che tutte le sofferenze siano riconosciute.

 

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Fondi di coesione: accordo sull’aggiornamento mid-term per rispondere alle nuove sfide

I legislatori dell’UE hanno aggiornato i finanziamenti per la coesione, consentendo una maggiore flessibilità per sostenere la difesa, la resilienza, l’edilizia abitativa e le tecnologie verdi. Gli investimenti a duplice uso, le garanzie dello Stato di diritto e gli aiuti a regioni specifiche sono elementi chiave della riforma.

La gestione dei fondi di coesione

Il Parlamento e la Presidenza danese del Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio per rivedere a metà ciclo i fondi della politica di coesione dell’UE. L’aggiornamento offre agli Stati membri e alle regioni una maggiore flessibilità per reindirizzare i fondi verso nuove priorità, tra cui la capacità industriale nel settore della difesa, la mobilità militare, la resilienza idrica, gli alloggi a prezzi accessibili, la decarbonizzazione, le tecnologie strategiche e gli interconnettori energetici.

Sarà inoltre fornito un sostegno speciale alle regioni confinanti con la Russia, la Bielorussia e l’Ucraina a causa del clima geopolitico. Per accelerare l’attuazione, i finanziamenti per questi nuovi settori beneficeranno di tassi di cofinanziamento più elevati e di un prefinanziamento una tantum nel 2026.

I deputati europei hanno garantito che la preparazione civile e le infrastrutture a duplice uso, ovvero i progetti che servono sia a fini civili che militari, saranno considerati prioritari. Gli investimenti in alloggi a prezzi accessibili terranno conto della sostenibilità a lungo termine, mentre i progetti relativi all’acqua saranno in linea con la strategia dell’UE in materia di resilienza idrica, che copre settori quali l’irrigazione e la desalinizzazione.

Per mantenere l’attenzione della politica di coesione sulle regioni meno sviluppate, gli investimenti delle grandi imprese in tecnologie strategiche saranno ammissibili solo in aree con un PIL pro capite inferiore alla media. Inoltre, l’accordo rafforza la condizionalità dello Stato di diritto: i fondi congelati per violazioni dei valori dell’UE non possono essere reindirizzati verso queste nuove priorità.

 

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28 LUGLIO: Giornata mondiale dell’epatite

Il tema scelto dall’OMS per il 2025, dal titolo Epatite: analizziamola (Hepatitis: Let’s Break It Down), invita ad agire con urgenza per abbattere le barriere finanziarie, sociali e sistemiche (ad esempio lo stigma che si è creato) che impediscono l’eliminazione dell’epatite e la prevenzione del cancro al fegato.

Giornata Mondiale dell’Epatite: aiutare a prevenirla

L’epatite cronica causa silenziosamente danni al fegato e può portare al cancro. Visto che l’epatite è prevenibile, curabile, e nel caso nel caso dell’epatite C guaribile, è necessario semplificare, ampliare e integrare i servizi per la sua prevenzione – vaccinazione, test e trattamenti – nei sistemi sanitari nazionali. L’obiettivo è quello di integrare l’assistenza sanitaria così da poter porre fine all’epatite come problema di salute pubblica entro il 2030.

La Giornata Mondiale dell’Epatite vuole sensibilizzare le persone per riuscire ad abbattere le barriere che, ad oggi, ancora non permettono di debellarla completamente. Gli obiettivi sono:

  • diffondere informazioni per fornire le conoscenze e la comprensione necessarie per fare scelte consapevoli sui test, sulle cure e sulla vaccinazione per l’epatite;
  • spronare i decisori politici affinché diventino promotori dell’informazione fornendo le risorse necessarie per migliorare la vita delle comunità colpite;
  • mettere fine allo stigma nei confronti delle persone affette da epatite per non lasciare indietro nessuno;
  • raggiungere la consapevolezza che l’eliminazione dell’epatite non solo è possibile, ma è realizzabile.

 

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comunicazione in salute

Comunicazione delle Operazioni di Importanza Strategica (OIS) e kit di comunicazione del PNES 2.0

In aggiunto alle Linee Guida per la Comunicazione delle Operazioni di Importanza Strategica (OIS), il Ministero della Salute ha pubblicato il Brand Book 2.0 di Coesione Italia, una guida operativa che definisce le regole per l’uso corretto dell’identità visiva legata alla politica di coesione dell’Unione Europea per il periodo 2021-2027. Questo manuale è stato pensato per garantire una comunicazione chiara, uniforme e riconoscibile di tutti i progetti finanziati, sia con fondi europei che con risorse nazionali, e si rivolge a enti pubblici, stakeholder, soggetti attuatori e beneficiari.

A cosa serve questo brand book

Il brand book ha l’obiettivo di rafforzare la visibilità degli investimenti pubblici sul territorio e raccontare in modo immediato l’impatto delle politiche di coesione nella vita delle persone. I kit forniti servono per avere una comunicazione semplice e forte, e sono pensati per rendere evidente il collegamento tra i diversi interventi, superando la frammentazione comunicativa del passato. Il brand book rappresenta uno strumento fondamentale per rendere trasparenti ed efficaci le attività di comunicazione pubblica legate alla politica di coesione in Italia e si va ad aggiungere ai documenti e linee guida per la Comunicazione delle Operazioni di Importanza Strategica 2021-2027.

Queste Linee Guida rappresentano un quadro di riferimento operativo per migliorare la comunicazione istituzionale delle politiche europee in Italia. L’approccio è collaborativo, multilivello e dinamico, con l’obiettivo di valorizzare al massimo le spese, ma anche in termini di trasparenza, reputazione e fiducia dei cittadini.

Il documento Linee Guida per la Comunicazione delle Operazioni di Importanza Strategica 2021-2027 nasce per dare chiarezza e uniformità alla comunicazione OIS nel ciclo di programmazione dei fondi europei 2021–2027. Queste operazioni, selezionate per il loro alto valore simbolico, innovativo e impatto territoriale, mostrano gli intenti della politica di coesione dell’Unione Europea. L’obiettivo è fare in modo che le OIS non siano solo interventi efficaci dal punto di vista progettuale, ma anche strumenti di comunicazione, capaci di raccontare ai cittadini i risultati concreti della politica di coesione, i suoi valori e l’impegno dell’Europa verso i territori. Per questo motivo, ogni OIS deve essere adeguatamente visibile, comunicata, raccontata e valorizzata.

Cosa sono le OIS

Le OIS vengono definite soprattutto per il valore strategico che ricoprono nel raggiungere gli obiettivi dei programmi finanziati. La loro selezione avviene sulla base dell’impatto, della capacità innovativa, dell’attivazione di sviluppo e delle connessioni con le transizioni green e digitali. Le OIS attive in Italia appartengono prevalentemente ai Programmi Regionali FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) e FSE+ (Fondo sociale europeo Plus).

Obblighi e adempimenti

Per ogni OIS sono previsti precisi obblighi normativi, sia a livello nazionale che europeo:

  • Comunicazione formale alla Commissione UE e al Responsabile unico nazionale per la comunicazione.
  • Organizzazione di almeno un evento di comunicazione per ciascuna OIS.
  • Inserimento delle OIS nella sezione dedicata sui siti web istituzionali e sul portale nazionale OpenCoesione.
  • Aggiornamento costante delle informazioni sullo stato di avanzamento.
  • Monitoraggio dell’efficacia comunicativa da parte del Comitato di Sorveglianza.

Una parte importante delle linee guida è dedicata alla presenza online delle OIS: tutte devono essere inserite in una pagina dedicata sul portale OpenCoesione, con informazioni multilingua, schede descrittive, gallerie fotografiche, materiali audio-video, dati finanziari e indicatori di avanzamento.

 

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Commissione europea: presentata la proposta per il Quadro finanziario pluriennale (QFP) 2028-2034

La Commissione europea ha presentato una proposta trasformativa per il prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP) di quasi 2.000 miliardi di euro per il periodo 2028-2034 per rafforzare la resilienza, la sicurezza, la competitività e l’inclusione sociale dell’UE. Finanziato da nuove fonti di reddito, pone l’accento su flessibilità, innovazione e preparazione alle crisi.

IL NUOVO QFP IN DETTAGLIO

La proposta per il prossimo QFP da parte della Commissione europea ammonta a quasi 2.000 miliardi di euro, pari all’1,26% del reddito nazionale lordo dell’UE. Progettato per rispondere alle crescenti sfide geopolitiche ed economiche, il nuovo bilancio mira a rafforzare l’indipendenza, la resilienza e la prosperità dell’UE attraverso investimenti strategici.

Tra le priorità principali di questo QFP figurano: il rafforzamento della sicurezza, della difesa, della gestione della migrazione, dell’azione per il clima e della competitività. Una struttura di bilancio ridisegnata porterà maggiore flessibilità, strumenti finanziari più semplici e un sostegno mirato agli Stati membri attraverso piani di partenariato nazionali e regionali su misura.

Il bilancio propone anche fonti di nuove entrate. All’interno del QFP troviamo cinque nuove risorse proprie – tra cui i proventi dello scambio di emissioni (sia tramite le ETS che il CBAM), dei rifiuti elettronici e dei contributi delle imprese – che dovrebbero generare 58,5 miliardi di euro all’anno, riducendo la pressione sulle finanze nazionali.

Un nuovo Fondo europeo per la competitività (409 miliardi di euro) e un Horizon Europe (dal valore di 175 miliardi di euro) sosterranno le tecnologie pulite, la transizione digitale, la salute, le biotecnologie, la difesa e l’innovazione. Per rafforzare la preparazione alle crisi, sarà introdotto un meccanismo (di supporto se necessario) da 400 miliardi di euro, oltre a un maggiore sostegno all’agricoltura e alle aree rurali.

L’equità e l’inclusione sociale rimangono valori fondamentali, con il 14% degli stanziamenti nazionali destinati alla riduzione della povertà, all’occupazione e allo sviluppo delle competenze. I programmi Erasmus+ e AgoraEU sosterranno l’istruzione, i valori democratici e la diversità culturale.

Questo QFP mira a stanziare 200 miliardi di euro per le external action dell’UE, di cui 100 miliardi per l’Ucraina. Il bilancio triplica inoltre i finanziamenti per la migrazione e la gestione delle frontiere, portandoli a 74 miliardi di euro.

 

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La Commissione semplifica le istruzioni per l’uso dei dispositivi medici per digitalizzare i sistemi sanitari

Gli operatori sanitari dell’UE possono ora ricevere istruzioni elettroniche per l’uso di dispositivi medici, invece che solamente tramite cartaceo, in maniera da modernizzare l’assistenza sanitaria, ridurre gli oneri e sostenere l’innovazione. La Commissione rivedrà anche i regolamenti e avvierà un gruppo di esperti, con aggiornamenti chiave previsti per dicembre.

Le nuove istruzione della Commissione

In seguito a un regolamento della Commissione europea presentato lo scorso 25 giungo, gli operatori sanitari potranno ora ricevere le istruzioni per l’uso dei dispositivi medici in formato elettronico, anziché esclusivamente su carta. Il regolamento si applica a tutti i dispositivi medici utilizzati dagli operatori sanitari all’interno dell’UE. Le versioni cartacee saranno ancora disponibili su richiesta. L’adozione di istruzioni elettroniche fa parte della più ampia iniziativa della Commissione per modernizzare l’assistenza sanitaria, sostenere la sostenibilità ambientale e ridurre le pressioni finanziarie e amministrative sui produttori di dispositivi. La misura ha ricevuto un ampio sostegno nelle recenti consultazioni con i professionisti e i rappresentanti dell’industria.

Questa notizia fa parte del lavoro che la Commissione sta portando avanti per snellire e migliorare le norme dell’UE in materia di dispositivi medici. La Commissione sta lavorando per adottare una decisione per istituire un gruppo di esperti che fornisca consulenza scientifica e clinica sui dispositivi destinati a piccole popolazioni di pazienti, come i bambini o i pazienti con malattie rare.

Si sta inoltre valutando il quadro normativo relativo, con l’obiettivo di rivedere la legislazione sui dispositivi medici e sulla diagnostica in vitro per ridurre gli oneri superflui e rendere i requisiti più efficienti in termini di costi e proporzionati. Ciò contribuirà a garantire una fornitura sicura di dispositivi per i pazienti dell’UE, sostenendo al contempo l’innovazione e stimolando la competitività del settore dei dispositivi medici dell’UE.

 

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