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lotta contro il cancro

L’OMS esorta ad agire contro l’epatite, annunciando che l’epatite D è cancerogena

Stando ai dati condivisi dall’OMS, ogni 30 secondi una persona muore per una malattia epatica o un tumore correlati all’epatite, nonostante ci siano gli strumenti per fermare questa malattia. Di conseguenza l’OMS esorta i governi e i partner a intensificare gli sforzi per eliminare l’epatite virale come minaccia per la salute pubblica e ridurre i decessi per cancro al fegato.

I vari tipi di Epatite

Esistono vari tipi di epatite; quelli virali di tipo A, B, C, D ed E sono le principali cause di infezione epatica acuta. I tipi B, C e D possono portare a infezioni croniche, aumentando il rischio di cirrosi, insufficienza epatica e cancro. Più di 300 milioni di persone nel mondo convivono con queste forme di epatite, che causano 1,3 milioni di decessi all’anno. La maggior parte dei casi non viene diagnosticata.

Recentemente, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha classificato l’epatite D come cancerogena per l’uomo, insieme all’epatite B e C. Le persone infette sia da B che da D corrono un rischio da due a sei volte maggiore di sviluppare un tumore al fegato. L’OMS ha pubblicato nuove linee guida sui test e sulla diagnosi e sta monitorando attentamente i risultati dei trattamenti innovativi per l’epatite D.

Esistono farmaci efficaci: l’epatite C può essere curata entro tre mesi e l’epatite B può essere controllata con una terapia permanente. Tuttavia, i benefici di questi progressi potranno essere realizzati solo attraverso un urgente potenziamento dei servizi di vaccinazione, test, riduzione del danno e trattamento.

Si stanno compiendo progressi: ad oggi 123 paesi hanno segnalato piani d’azione nazionali contro l’epatite, 129 hanno adottato il test dell’epatite B per le donne in gravidanza e 147 hanno introdotto il vaccino contro l’epatite B alla nascita. Tuttavia, permangono notevoli lacune. Nel 2022 solo il 13% delle persone affette da epatite B e il 36% di quelle affette da epatite C erano state diagnosticate, e i tassi di trattamento sono al di sotto degli obiettivi globali.

Per accelerare i progressi, l’OMS sta collaborando con il Rotary International e la World Hepatitis Alliance chiedendo investimenti, integrazione e una leadership comunitaria più forte per prevenire le infezioni, salvare vite umane e porre fine allo stigma.

 

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Salute mentale

OMS: roadmap sulla Salute mentale per integrare l’esperienza vissuta dai pazienti

Questa roadmap dell’OMS e della Commissione europea offre un quadro di riferimento in sei punti, illustrato con casi di studio europei, per guidare governi, responsabili politici, fornitori, professionisti e sostenitori nell’integrazione di questa competenza nei sistemi di salute mentale.

I contenuti della roadmap

La roadmap evidenzia come l’integrazione dei professionisti con esperienza nei sistemi sanitari e sociali è fondamentale per realizzare un’assistenza sanitaria mentale orientata al recupero. Questi professionisti forniscono un modello di recupero e colmano il divario tra le strutture sanitarie tradizionali e gli utenti dei servizi, umanizzando e promuovendo l’inclusività dei servizi.

Questa roadmap, creata in collaborazione con l’Ufficio regionale dell’OMS per l’Europa e la Commissione europea, fornisce un quadro strutturato per integrare le competenze derivanti dall’esperienza vissuta/vissuta nei sistemi di salute mentale e nel personale che vi opera. Il suo obiettivo è quello di consentire ai paesi di abbandonare l’inclusione simbolica e di orientarsi verso la co-creazione di servizi di salute mentale, riconoscendo al contempo le sfide sistemiche legate all’integrazione di questi ruoli, tra cui la resistenza del personale tradizionale, i vincoli politici e le incongruenze nei finanziamenti.

Il quadro della roadmap è articolato in sei azioni:

  1. Rafforzare le politiche promuovendo l’inclusione dei professionisti con esperienza nelle politiche e nelle strategie nazionali in materia di salute mentale, garantendo l’allineamento con i principi orientati al recupero;
  2. sviluppare la capacità di preparazione organizzativa rafforzando i sistemi e la cultura organizzativa per sostenere l’efficace integrazione dei professionisti nei team multidisciplinari e nei sistemi di salute mentale più ampi, garantendo l’allineamento con i principi orientati al recupero;
  3. promuovere la co-creazione, la collaborazione e l’integrazione integrando i principi di co-creazione nella progettazione, erogazione e valutazione dei servizi di salute mentale per garantire che l’esperienza e altre forme di competenza informino i miglioramenti sistemici;
  4. standardizzare la formazione e la certificazione co-creando e implementando programmi di formazione e certificazione standardizzati per i professionisti con che garantiscano coerenza, professionalità, fedeltà ai principi dell’esperienza vissuta e alla pratica orientata al recupero;
  5. migliorare la supervisione e il supporto istituendo modelli di supervisione clinica/pratica riflessivi e basati sui punti di forza per fornire ai professionisti il supporto necessario per gestire le sfide emotive e orientarsi tra le aspettative professionali, mantenendo al contempo le migliori pratiche e la fedeltà ai principi dei ruoli professionali basati sull’esperienza vissuta;
  6. ampliare l’accesso attraverso strumenti accessibili e digitali, utilizzando piattaforme digitali per espandere la portata dei professionisti, in particolare nelle aree remote e svantaggiate. Comprendere il potenziale trasformativo degli esperti nella creazione di servizi orientati al recupero è fondamentale per immaginare un futuro in cui i sistemi di salute mentale siano accessibili a tutti.

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digital health

Funding Paper EHMA: Digitalizzazione dei percorsi di gestione dei farmaci ospedalieri in tutta Europa

Il Funding Paper dell’EHMA (European Health Management Association) mostra come i sistemi digitali possano migliorare la sicurezza, ridurre gli errori, aumentare l’efficienza e alleggerire la pressione sugli operatori sanitari. EHMA fa parte dell’Alleanza per la digitalizzazione dei percorsi di gestione dei farmaci negli ospedali EPACT (Alliance for the digitalisation of hospitals medication management pathways) e in questa pubblicazione descrive le principali opportunità di finanziamento dell’UE, tra cui Recovery and Resilience Facility, EU4Health, Digital Europe e i fondi della politica di coesione.

Il Funding Paper

Basandosi su iniziative come il Critical Medicines Act e casi di studio provenienti da Italia, Germania, Irlanda e Ucraina, il Funding Paper evidenzia le migliori pratiche per investire e modernizzare i sistemi ospedalieri ed invita le istituzioni dell’UE, i governi e i dirigenti ospedalieri ad agire con urgenza per:

  • Investire attraverso i programmi UE esistenti;
  • integrare la gestione digitale dei farmaci nello Spazio europeo dei dati sanitari;
  • diffondere soluzioni collaudate che riducano gli errori e liberino il personale per la cura dei pazienti.

Questo Funding Paper evidenzia l’urgente necessità di digitalizzare i percorsi di gestione dei farmaci negli ospedali e delinea i principali programmi di finanziamento dell’UE a sostegno di questo cambiamento. Poiché i sistemi sanitari sono sottoposti a una pressione crescente, la digitalizzazione è essenziale per migliorare la sicurezza dei pazienti, ridurre gli errori, aumentare l’efficienza e sostenere gli operatori sanitari.

Mentre altri settori della sanità digitale hanno compiuto progressi, i processi relativi ai farmaci ospedalieri rimangono in gran parte manuali, richiedendo tempo e risorse significative per l’ordinazione, lo stoccaggio, la distribuzione e il monitoraggio. Ciò crea inefficienze, aumenta il rischio di errori e aumenta il carico di lavoro del personale. Con circa 80 milioni di errori gravi nella somministrazione dei farmaci ogni anno in tutta Europa, sono urgentemente necessarie soluzioni intelligenti e basate sui dati.

Questo Funding Paper suggerisce come, nel marzo 2024, la Commissione europea abbia pubblicato una relazione strategica a sostegno della proposta di legge sui medicinali critici, identificando 260 medicinali critici, 29 dei quali sono altamente vulnerabili a causa dell’eccessiva dipendenza dai fornitori. La legge propone misure strutturali, normative e di politica industriale per rafforzare la resilienza e garantire l’accesso ai farmaci essenziali.

Il Funding Paper esamina anche come gli strumenti di finanziamento dell’UE, quali il dispositivo per la ripresa e la resilienza, EU4Health, Digital Europe e i fondi della politica di coesione, possano contribuire a modernizzare la gestione dei farmaci. Casi di studio provenienti da Italia, Germania, Irlanda e Ucraina illustrano le migliori pratiche in materia di investimenti strategici e attuazione.

 

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lotta contro il cancro

1 Settembre: Giornata mondiale della Leucemia Linfatica Cronica

Il 1° settembre, la comunità globale della Leucemia Linfocitica Cronica (CLL) si unisce per sensibilizzare l’opinione pubblica su queto argomento e dare voce a chi è affetto da questa malattia. Nella Giornata mondiale della CLL si vuole sensibilizzare alla comprensione della vulnerabilità medica dei pazienti affetti dalla Leucemia Linfocitica Cronica e delle sfide che comporta convivere con questa malattia.

Informazioni sulla Leucemia Linfatica Cronica
  • Natura della malattia: Si tratta di un tumore del sistema linfatico, specificamente dei linfociti, che si sviluppa a causa di una loro proliferazione incontrollata.
  • Cause e sintomi: Le cause esatte non sono ancora del tutto chiare, ma la malattia si manifesta con la proliferazione dei linfociti nel midollo osseo, nei linfonodi, nella milza e nel timo.
  • Prognosi: La sopravvivenza varia, ma i pazienti possono avere una buona qualità di vita e la malattia può essere mantenuta sotto controllo per anni con i trattamenti adeguati.

Quest’anno, la giornata mondiale della Leucemia Linfatica Cronica si concentra sul rafforzamento dell’alfabetizzazione sanitaria, sulla sensibilizzazione e sul rafforzamento di processi decisionali più efficaci. Gli stakeholder, gli operatori sanitari, i leader del settore, i pazienti sono spronati ad amplificare tale messaggio per:

  • Promuovere l’alfabetizzazione sanitaria, la consapevolezza della leucemia linfatica cronica e un intervento tempestivo
  • Dare ai pazienti gli strumenti per cercare la conoscenza necessaria per informare le loro scelte
  • Promuovere una comunità globale di supporto e advocacy

In Italia, l’AIL (Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma) offre supporto ai pazienti, ascoltando le loro storie e aiutandoli nell’accesso ai servizi e alle informazioni necessarie.

 

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bandi

EU4Health: Calendario provvisorio delle call 2025

Per il 2025, HaDEA ha pubblicato un calendario provvisorio che delinea le prossime opportunità di finanziamento. Queste includono sovvenzioni competitive, assegnazioni dirette alle autorità nazionali e agli organismi dell’UE e diverse gare d’appalto per l’acquisto di servizi e tecnologie legati alla salute. Sebbene le date possano ancora subire variazioni, il calendario offre preziose informazioni su ciò che ci aspetta e su quando prepararsi.

Il Calendario provvisorio 2025

Una delle caratteristiche principali del programma 2025 è una nuova ondata di nuove call che si concentreranno su priorità sanitarie urgenti come la preparazione alle minacce chimiche e biologiche, il miglioramento della diagnostica delle malattie infettive e l’uso dell’intelligenza artificiale per la gestione delle malattie croniche come quelle cardiovascolari.

Anche lo screening dei tumori è una priorità presente nel calendario, con nuovi programmi pilota previsti per i tumori gastrici, polmonari e alla prostata. Queste iniziative mirano a migliorare la diagnosi precoce in tutti gli Stati membri, in particolare nelle regioni con risorse limitate.

Parallelamente, il programma continua a puntare con forza sulla sanità digitale e basata sui dati. Sono stati stanziati finanziamenti significativi per progetti che utilizzano i dati sanitari per promuovere l’innovazione biotecnologica e personalizzare l’assistenza ai pazienti. È previsto anche un sostegno per il monitoraggio dei prezzi dei medicinali, per colmare le lacune nei dispositivi medici per bambini e per finanziare conferenze sanitarie su piccola scala.

Gran parte del bilancio EU4Health nel 2025 andrà direttamente alle autorità sanitarie nazionali, ai laboratori di riferimento dell’UE e ai partner specializzati. Queste sovvenzioni dirette sono destinate a rafforzare la preparazione dell’Europa alle emergenze sanitarie, a potenziare le infrastrutture sanitarie pubbliche e ad armonizzare i sistemi tra i vari paesi.

Nel calendario è possibile controllare come le aree coperte includano la sorveglianza transfrontaliera delle malattie, i test genomici, gli approcci One Health e l’allineamento normativo per i prodotti farmaceutici e i dispositivi medici. Altre sovvenzioni sosterranno iniziative come Orphanet (incentrata sulle malattie rare) e collaborazioni internazionali sul monitoraggio delle acque reflue.

Gare d’appalto per l’innovazione

Oltre alle sovvenzioni, HaDEA gestisce diverse gare d’appalto pubbliche che includono importanti investimenti in vaccini di nuova generazione, dispositivi diagnostici rapidi per la resistenza antimicrobica e servizi di assistenza legale relativi alla legislazione sanitaria dell’UE.

Diverse gare d’appalto sono già state indette all’inizio dell’anno, ma se ne prevedono altre nel corso del 2025. Tali opportunità sono particolarmente rilevanti per le aziende private, i consorzi di ricerca e le organizzazioni con competenze tecniche nella ricerca e sviluppo medico.

 

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bandi digital health

Bandi EU4Health su EHDS e sostanze di origine umana

HaDEA ha pubblicato due tender nell’ambito di EU4Health:

  • il primo, per 1 milione di euro, per il supporto amministrativo nella sanità digitale e nell’EHDS (candidature entro il 7 ottobre 2025)
  • il secondo, per 4 milioni di euro, per sostenere il lavoro congiunto dell’UE sulle sostanze di origine umana (candidature entro il 23 ottobre 2025).
I nuovi due bandi EU4Health

Il primo dei due nuovi bandi EU4Health, HADEA/2025/OP/0034, si concentra sul supporto amministrativo e di segreteria per l’attuazione di iniziative nel campo della sanità digitale e dello Spazio europeo dei dati sanitari (EHDS). L’obiettivo è quello di fornire assistenza nella gestione degli organi di governance e dei gruppi di esperti che lavorano al regolamento EHDS e alle relative azioni di sanità digitale. È in linea con il programma di lavoro annuale EU4Health 2025, che mira a migliorare le infrastrutture di sanità digitale in tutta l’UE. Il budget indicativo per questa azione è di 1 000 000 EUR e le candidature devono essere presentate entro il 7 ottobre 2025, tramite il portale Funding and Tenders.

Il secondo bando, HADEA/2025/OP/0045, istituisce un contratto quadro unico a sostegno degli sforzi congiunti degli Stati membri dell’UE nel campo delle sostanze di origine umana (substances of human origin, SoHO). Tale contratto contribuirà all’attuazione del regolamento SoHO e delle relative linee guida adottate dal suo comitato di coordinamento. L’obiettivo è garantire elevati standard di sicurezza e qualità per le terapie SoHO, promuovendo al contempo pratiche armonizzate e la collaborazione transfrontaliera.

I risultati attesi includono buone pratiche, relazioni di ispezione, valutazioni tecniche e pareri di esperti a sostegno della preparazione alle crisi, dell’accesso dei pazienti e della resilienza del sistema. Il budget indicativo di questo contratto è di 4 000 000 EUR, con scadenza per la presentazione delle offerte fissata al 23 ottobre 2025.

Entrambe le gare d’appalto contribuiscono agli obiettivi generali del programma EU4Health, promuovendo la cooperazione, la sicurezza e l’innovazione nella fornitura di assistenza sanitaria in tutta Europa. I candidati interessati a questi due bandi EU4Health sono invitati a consultare il portale Funding and Tenders per tutti i dettagli e le procedure di candidatura.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK per il primo bando.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK per il secondo bando.

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digital health

Sondaggio TEHDAS2: esempi di dataset HealthDCAT-AP per EHDS

TEHDAS2 invita, tramite un sondaggio, i detentori di dati sanitari a condividere esempi reali di applicazione dello standard di metadati HealthDCAT-AP nelle categorie dell’articolo 51 dello Spazio europeo dei dati sanitari (EHDS). I set di dati selezionati riceveranno un supporto pratico, che contribuirà a creare linee guida concrete per migliorare la reperibilità e l’interoperabilità dei dati.

La necessità di questo sondaggio

Il progetto TEHDAS2 sta lavorando per armonizzare l’implementazione dell’uso secondario dei dati sanitari nell’EHDS. Nell’ambito della Task 5.1 è stata creata la bozza di linee guida sulla descrizione dei dati sanitari, che fornisce indicazioni pratiche ai detentori di essi sull’uso standard di metadati HealthDCAT-AP per descrivere i propri set.

Una delle sfide chiave individuate durante la consultazione pubblica è la necessità di esempi concreti che dimostrino come creare file di metadati conformi a HealthDCAT-AP.

La creazione del sondaggio è avvenuta per colmare le lacune esistenti. TEHDAS2 chiede quindi una breve descrizione delle organizzazioni che trattano in ambito EHDS, un set di dati (che deve rientrare in almeno una delle categorie dell’articolo 51) e le sfide che sono state affrontate nell’applicazione di HealthDCAT-AP.

I dati provenienti dal sondaggio saranno poi aggiunti al risultato finale per aiutare tutti i detentori di dati a superare le sfide comuni verso una corretta implementazione dello standard di metadati HealthDCAT-AP, al fine di migliorare la reperibilità e l’interoperabilità dei set di dati nel contesto dell’uso secondario dei dati sanitari.

 

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cure integrate

Pubblicazione European Observatory “Medicina personalizzata per popolazioni più sane: Considerazioni chiave per i politici”

La nuova pubblicazione dell’European Observatory mostra come la medicina personalizzata adatta le cure alle esigenze individuali utilizzando dati genetici e contestuali, promettendo risultati migliori e una maggiore efficienza. Il suo successo dipende da una governance forte, dalla protezione dei dati, dalle infrastrutture e da investimenti collaborativi in quadri etici, clinici e normativi.

PUBBLICAZIONE “MEDICINA PERSONALIZZATA PER POPOLAZIONI PIÙ SANE: CONSIDERAZIONI CHIAVE PER I POLITICI”

La medicina personalizzata, o medicina di precisione, offre un modello trasformativo di assistenza sanitaria, adattando gli interventi alle singole persone in base al loro profilo genetico, molecolare, allo stile di vita e all’ambiente. La sua applicazione copre l’intero continuum sanitario, dalla prevenzione alla riabilitazione, e promette diagnosi più accurate, trattamenti più convenienti e migliori risultati per i pazienti. Tuttavia, per realizzare questo potenziale è necessario superare importanti sfide etiche, operative e infrastrutturali.

Tra le considerazioni chiave di questa pubblicazione si nota come al centro della medicina personalizzata vi sia la raccolta e l’utilizzo di grandi quantità di dati sanitari personali, in particolare informazioni genomiche. È essenziale quindi garantire la privacy dei dati, prevenire la discriminazione basata sui dati e ottenere la fiducia del pubblico. Una governance trasparente, una forte sicurezza informatica e modelli di consenso partecipativo possono promuovere la condivisione dei dati proteggendo al contempo i diritti individuali. È inoltre fondamentale migliorare l’alfabetizzazione sanitaria e informatica sia tra il pubblico che tra i professionisti della salute.

Per supportare la medicina personalizzata è necessaria un’infrastruttura solida, che includa cartelle cliniche elettroniche interoperabili e strutture di analisi accreditate. Queste devono integrare nuovi strumenti di supporto alle decisioni cliniche, in particolare quelli che utilizzano l’intelligenza artificiale, garantendo al contempo la convalida e la supervisione etica. La formazione dei medici in genomica, salute digitale ed etica, insieme alla collaborazione interdisciplinare, è fondamentale per fornire un’assistenza di alta qualità e incentrata sul paziente.

La pubblicazione aggiunge che dal punto di vista economico, la medicina personalizzata pone delle sfide a causa dei costi elevati delle diagnosi e delle terapie avanzate. Tuttavia, gli approcci personalizzati possono anche migliorare l’efficienza dei costi consentendo una prevenzione mirata e una selezione ottimizzata dei trattamenti. Progetti di sperimentazione adattivi, prove concrete e modelli di rimborso flessibili, come gli accordi di accesso gestito, possono supportare la generazione di prove e un finanziamento sostenibile.

A livello politico, l’Unione Europea sta promuovendo la medicina personalizzata attraverso la regolamentazione (ad esempio GDPR, IVDR, EHDS) e investimenti strategici. Le iniziative dell’UE mirano a garantire la protezione dei dati, consentendo al contempo la ricerca e un accesso equo in tutti gli Stati membri. La collaborazione tra settori e paesi, insieme agli investimenti nella formazione e nelle infrastrutture, è fondamentale per integrare la medicina personalizzata in sistemi sanitari resilienti e inclusivi.

 

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Altro

1 AGOSTO: Giornata mondiale contro il cancro al polmone

La Giornata mondiale contro il cancro al polmone, che si tiene ogni anno il 1° di agosto, è un’iniziativa globale dedicata alla sensibilizzazione sul cancro al polmone, sul suo impatto e sull’importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e dei trattamenti avanzati.

Giornata mondiale contro il cancro al polmone

Istituita nel 2012 dal Forum of International Respiratory Societies (FIRS) in collaborazione con altre organizzazioni sanitarie, la giornata si concentra sull’educazione del pubblico sui fattori di rischio quali il fumo, l’inquinamento atmosferico e l’esposizione professionale, promuovendo al contempo la ricerca e un migliore accesso alle cure. La Giornata mondiale contro il cancro al polmone funge da piattaforma per sostenere le persone colpite dalla malattia e sottolineare la necessità fondamentale di un’azione collettiva nella lotta contro il cancro al polmone.

Nonostante fumare il tabacco sia collegato a oltre l’80% dei casi di cancro ai polmoni, molte persone che non hanno mai fumato né sono state esposte al fumo passivo sviluppano il cancro ai polmoni.
Altre cause includono l’esposizione a:

  • inquinamento atmosferico (compresi i fumi dei motori diesel);
  • ambiente del posto di lavoro (amianto, polvere di legno, fumi di saldatura, arsenico, metalli industriali come il berillio ed il cromo);
  • inquinamento dell’aria interna (al radon, al fumo di carbone).

I sintomi iniziali spesso non vengono individuati perché sono collegati ad altre condizioni comuni mentre alcune persone non presentano alcun sintomo. Quanto prima viene individuato il cancro ai polmoni, tanto più facile è da curare. Per questo motivo la prevenzione ed i controlli sono estremamente importanti.

 

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Altro

EPHA, EUPHA, WFPHA Joint Statement riguardo Gaza

Le organizzazioni sanitarie pubbliche europee – EPHA, EUPHA, WFPHA – condannano la distruzione deliberata del sistema sanitario di Gaza, definendola una catastrofe sanitaria pubblica e un potenziale genocidio. Esortano a un cessate il fuoco immediato, alla responsabilità legale e al sostegno dei professionisti sanitari sfollati.

Il Joint Statement riguardo Gaza

Queste organizzazioni europee e internazionali per la salute pubblica hanno espresso grave preoccupazione per le conseguenze catastrofiche sulla salute pubblica delle azioni militari israeliane in corso a Gaza e in Cisgiordania. Hanno sottolineato come la distruzione dei sistemi sanitari e sociali di Gaza è quasi totale, con ospedali, cliniche, scuole, sistemi idrici e fognari in gran parte distrutti. Secondo quanto riferito, l’aspettativa di vita a Gaza è diminuita di oltre 30 anni e sono stati uccisi più 1.400 operatori sanitari e quasi 300 membri del personale delle Nazioni Unite. I bambini stanno subendo traumi psicologici senza precedenti.

Le prove fornite dall’ONU e dalle organizzazioni per i diritti umani indicano un attacco sistematico contro i civili e le infrastrutture sanitarie, che molti esperti riconoscono ora come un atto che incontra i criteri per essere definito genocidio. La salute pubblica viene utilizzata come arma, cancellando decenni di progressi. Il sistema sanitario di Gaza, un tempo resiliente, è stato deliberatamente smantellato.

EPHA, EUPHA, WFPHA evidenziano come in Cisgiordania, la violenza dei coloni e quella sostenuta da parte dello Stato continuano a causare lo sfollamento delle comunità e a limitare l’accesso all’assistenza sanitaria, aggravando la crisi generale. La neutralità di fronte a tali abusi è complicità. In ottemperanza alla Convenzione sul genocidio, la comunità internazionale ha il dovere di proteggere la popolazione di Gaza. Pur riconoscendo le sofferenze degli ostaggi israeliani, ciò non può giustificare punizioni collettive o violazioni del diritto internazionale.

Hanno quindi chiesto ai governi e agli organismi internazionali di garantire un cessate il fuoco immediato su Gaza, assicurare l’accesso agli aiuti umanitari e sostenere le indagini legali internazionali. Il ripristino delle infrastrutture sanitarie e la protezione dei civili devono essere priorità urgenti. Inoltre, hanno esortato a sostenere gli operatori sanitari e gli studenti palestinesi sfollati attraverso il diritto di asilo accademico, l’occupazione e la formazione.

EPHA, EUPHA, WFPHA hanno infine concluso il Joint Statement riguardo Gaza chiedendo alle istituzioni mediche, alle riviste scientifiche e ai media di riflettere criticamente sul loro ruolo nel plasmare la narrazione degli eventi e di garantire che tutte le sofferenze siano riconosciute.

 

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