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Nuovo studio OMS: forti lacune nella misurazione della salute mentale in Europa

Un nuovo studio pubblicato dall’OMS Europa mette in evidenza importanti criticità nel modo in cui la salute mentale viene misurata nella Regione europea, sottolineando la necessità di sviluppare un quadro condiviso di indicatori per migliorare il monitoraggio, la comparabilità dei dati e il supporto alle politiche sanitarie.

La ricerca, basata su una scoping review della letteratura scientifica, ha analizzato 75 studi condotti nella Regione europea dell’OMS, identificando circa 450 diversi indicatori utilizzati per valutare la salute mentale. L’elevata eterogeneità degli strumenti e degli approcci adottati rende difficile confrontare i risultati tra Paesi e monitorare in modo coerente l’evoluzione dello stato di salute mentale delle popolazioni.

Lo studio evidenzia che la maggior parte degli indicatori oggi disponibili si concentra sulla prevalenza dei disturbi mentali e sui relativi fattori di rischio, mentre risultano meno sviluppati gli indicatori dedicati al benessere mentale positivo, alla qualità dei servizi, all’accessibilità delle cure, agli esiti degli interventi e all’esperienza delle persone che usufruiscono dei servizi di salute mentale. Inoltre, emergono differenze significative nella disponibilità dei dati tra le diverse aree della Regione europea, con una maggiore concentrazione delle evidenze nei Paesi dell’Europa settentrionale e occidentale.

Secondo gli autori, questa frammentazione limita la capacità dei decisori politici di valutare l’efficacia delle strategie di prevenzione, promozione del benessere e assistenza, rendendo più complesso identificare le priorità di intervento e monitorare i progressi nel tempo. Per questo motivo, si sottolinea l’importanza di sviluppare un sistema armonizzato di indicatori che permetta confronti affidabili tra Paesi e supporti decisioni fondate su evidenze scientifiche.

Lo studio contribuirà alla definizione di un futuro framework regionale per la misurazione della salute mentale, destinato a rafforzare la raccolta e l’utilizzo dei dati nei sistemi sanitari europei. Un sistema di monitoraggio più completo consentirebbe infatti di valutare non solo la diffusione dei disturbi mentali, ma anche il benessere della popolazione, la qualità dell’assistenza, l’equità nell’accesso ai servizi e l’impatto delle politiche pubbliche.

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Salute Globale

Pubblicate le statistiche di salute dell’OCSE 2026

L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha pubblicato la nuova edizione delle Statistiche di Salute 2026, il più completo database internazionale dedicato agli indicatori di salute e ai sistemi sanitari dei Paesi membri e partner.

Disponibile attraverso l’OECD Data Explorer, la banca dati rappresenta uno strumento fondamentale per decisori politici, ricercatori, professionisti della sanità, giornalisti e cittadini interessati ad analizzare e confrontare le performance dei sistemi sanitari a livello internazionale. Grazie a indicatori armonizzati e metodologie condivise, il database consente di individuare tendenze, valutare l’efficacia delle politiche sanitarie e favorire lo scambio di buone pratiche tra i diversi Paesi.

L’edizione 2026 delle Statistiche di Salute comprende un’ampia gamma di informazioni organizzate in aree tematiche, tra cui:

  • Spesa e finanziamento della sanità, con dati sui costi dei sistemi sanitari, sulle fonti di finanziamento e sugli investimenti nelle infrastrutture.
  • Stato di salute della popolazione, comprendente indicatori quali aspettativa di vita, mortalità, morbosità, malattie trasmissibili, tumori e incidenti stradali.
  • Fattori di rischio per la salute, tra cui consumo di tabacco, alcol, alimentazione, obesità e utilizzo di prodotti da svapo.
  • Risorse sanitarie, con informazioni dettagliate sul personale sanitario (medici, infermieri, ostetriche, farmacisti e altre professioni), ospedali, posti letto, tecnologie diagnostiche e formazione dei professionisti.
  • Migrazione del personale sanitario, con dati sui medici e infermieri formati all’estero.
  • Utilizzo dei servizi sanitari, incluse visite mediche, teleconsultazioni, vaccinazioni, screening, ricoveri ospedalieri, procedure chirurgiche e tempi di attesa.
  • Qualità dell’assistenza e risultati di salute, con indicatori relativi alle cure primarie, sicurezza del paziente, assistenza oncologica, salute mentale, cure integrate ed esperienza dei pazienti.
  • Mercato farmaceutico, con dati sul consumo e sulle vendite di farmaci, nonché sulla diffusione dei medicinali generici.
  • Assistenza a lungo termine, comprendente personale dedicato, strutture residenziali, beneficiari e modalità di erogazione dell’assistenza.
  • Copertura sanitaria, con informazioni sui diversi modelli di assicurazione sanitaria pubblica e privata.

Come nelle precedenti edizioni, per ciascun indicatore sono disponibili definizioni, fonti e metodologie dettagliate, garantendo la trasparenza e la comparabilità dei dati tra i diversi Paesi.

 

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