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cure integrate

Horizon Europe: documento sulle opportunità per le Scienze Sociali e Umane (SSH) per il 26-27

La Commissione europea – Direzione Generale Ricerca e Innovazione (DG RTD) ha pubblicato lo SSH Opportunities Document 2026–2027, documento di riferimento che raccoglie le call e i topic di Horizon Europe nei quali è previsto o incoraggiato un contributo delle Scienze Sociali e Umane (SSH).

La guida si inserisce nel quadro dell’attuazione del Programma di lavoro 2026–2027 e ha l’obiettivo di facilitare la partecipazione delle comunità SSH, rafforzando l’integrazione interdisciplinare nelle priorità strategiche europee.

I topic “SSH-flagged” nel Funding & Tenders Portal

Per agevolare l’identificazione delle opportunità, la Commissione ha previsto nel Funding & Tenders Opportunities Portal una funzione di ricerca dedicata che consente di selezionare la priorità “Social sciences and humanities”. I topic con una componente SSH significativa sono contrassegnati come “SSH-flagged”, rendendo possibile una ricerca mirata anche tramite parole chiave e full-text.

Il documento raccoglie tali topic sulla base dell’analisi condotta dai servizi tematici della Commissione e dall’Unità D.3 “Health & Societal Transitions” della DG RTD. Sono inoltre inclusi ulteriori topic che, pur non formalmente contrassegnati, richiedono un contributo sostanziale delle Scienze Sociali e Umane.

Indicazioni operative per i ricercatori

La Commissione incoraggia i proponenti a consultare attentamente i Work Programme di riferimento, al fine di comprendere il contesto delle call, l’approccio tematico e i requisiti specifici di partecipazione.

 

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Altro

ERA-LEARN pubblica una guida sulle European Partnerships co-finanziate

La guida sulle European Partnerships co-finanziate, recentemente pubblicata da ERA-LEARN, rappresenta un importante strumento di supporto per chi si avvicina alla complessità delle partnership europee nell’ambito di Horizon Europe.

La guida è concepita come introduzione essenziale per newcomer e offre un quadro dettagliato dei principali aspetti da considerare quando si partecipa o si avvia una partnership co-finanziata, con esempi reali e soluzioni pratiche ai problemi più comuni riscontrati nella gestione quotidiana di questi strumenti.

Le European Partnerships co-finanziate rappresentano uno dei principali modelli di collaborazione previsto da Horizon Europe.

Queste partnerships si basano su un Grant Agreement firmato tra un consorzio di partner e la Commissione Europea, derivante da una proposta selezionata tramite un bando del Programma Quadro. Il loro obiettivo è allineare le priorità europee con quelle nazionali e regionali per finanziare programmi di ricerca e innovazione transnazionali.

I membri del consorzio – tipicamente autorità pubbliche e funders nazionali o regionali della ricerca – concordano di attuare un programma congiunto di attività, che include joint calls for proposals e altre attività supplementari. Il contributo dell’UE copre generalmente dal 30 % al 50 % dei costi eleggibili, con le risorse rimanenti cofinanziate dai partner stessi, secondo le regole finanziarie di Horizon Europe.

European Partnerships co-finanziate: i contenuti della Guida ERA-LEARN

La guida ERA-LEARN è strutturata in sezioni che accompagnano il lettore attraverso l’intero ciclo di vita di una European Partnership co-finanziata, dai primi passi fino alla valutazione dell’impatto:

1. Introduzione alle Partnerships
Viene fornito un quadro generale sui diversi tipi di European Partnerships e su come le partnership co-finanziate si inseriscono nel contesto del programma Horizon Europe.

2. Governance e ruolo degli stakeholder
La guida approfondisce le funzioni degli organismi di governance, i ruoli chiave dei partner e come strutturare accordi consortili e procedure interne condivise per una gestione efficace.

3. Implementazione operativa
La guida include capitoli dedicati alla gestione finanziaria, alla pianificazione delle joint calls for proposals, alla gestione delle attività aggiuntive (come capacità di ricerca, servizi condivisi, accesso a infrastrutture) e alla rendicontazione. Questa sezione supporta i lettori attraverso riferimenti pratici e suggerimenti operativi concreti.

4. Monitoraggio, valutazione e impatto
Un elemento centrale della guida riguarda come monitorare e valutare i progressi dell’azione congiunta della partnership, a più livelli: a livello di partnership, di strumento e di programma quadro. Vengono affrontate anche le sfide tipiche e le possibili soluzioni per misurare l’efficacia e l’impatto degli interventi.

5. Temi trasversali
Una sezione della guida è dedicata ad argomenti più ampi quali la valorizzazione della conoscenza, la comunicazione, la diffusione dei risultati, l’esitazione delle partnership e considerazioni sul termine dell’azione (phasing-out).

La guida ERA-LEARN sulle European Partnerships co-finanziate collega le indicazioni formali con l’esperienza quotidiana delle persone che lavorano nelle partnership. Offre esempi reali e best practice, illustrate con chiarezza per facilitare la comprensione e l’applicazione concreta dei principi descritti.

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Salute Globale

OMS pubblica la nuova guida per il coordinamento delle emergenze sanitarie

L’Organizzazione mondiale della sanità ha lanciato il National Health Emergency Alert and Response Framework, una guida completa pensata per aiutare i Paesi a migliorare coordinamento, preparazione e risposta durante le emergenze sanitarie. Elaborato con il contributo di esperti internazionali e basato sulle lezioni apprese, anche dalla pandemia di COVID-19, il nuovo framework propone un approccio coerente e collaudato per affrontare situazioni sempre più frequenti e complesse, legate a clima, urbanizzazione, instabilità geopolitica e mobilità globale. Il documento fornisce strumenti pratici per garantire una risposta rapida, integrata e multisettoriale, riducendo l’impatto dei rischi sulla salute pubblica.

Framework della guida: architettura HEPR

La guida riunisce in un unico quadro operativo i principali elementi dell’architettura HEPR (Health Emergency Preparedness, Resilience and Response), che integra oltre 300 raccomandazioni sviluppate dopo la pandemia. È rivolta ad autorità nazionali e subnazionali e a tutti gli attori coinvolti nella risposta alle emergenze sanitarie, e include checklist, diagrammi di flusso e riferimenti alle linee guida esistenti dell’OMS e dei partner.

Dalle fasi dell’emergenza alla valutazione delle performance

Il framework descrive l’intero ciclo di gestione di un’emergenza: individuazione e notifica dei segnali, valutazione del rischio, attivazione delle procedure, interventi di risposta e revisione operativa. Integra inoltre la valutazione delle performance per diversi tipi di rischio e introduce tempistiche operative basate sul modello 7-1-7, che definisce come target 7 giorni per individuare un focolaio, 1 giorno per segnalarlo alle autorità sanitarie e 7 giorni per attuare le prime azioni di risposta.

Un supporto per rafforzare la capacità dei Paesi

Con questa nuova guida, l’OMS punta a offrire un quadro unificato e facilmente applicabile per migliorare la risposta dei Paesi alle emergenze sanitarie, indipendentemente dalla natura o dalla scala dell’evento. Una risorsa strategica per rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari e tutelare la salute delle popolazioni durante le crisi.

 

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cure integrate

OMS: pubblicata la guida per la valutazione e la definizione del mercato delle tecnologie assistive

L’OMS/Europa ha pubblicato una nuova guida che offre un quadro pratico per aiutare i Paesi e gli stakeholder a migliorare l’accesso alle tecnologie assistive (assistive technology, AT). Le tecnologie assistive comprendono un’ampia gamma di dispositivi, come sedie a rotelle, apparecchi acustici, protesi e dispositivi di comunicazione, che consentono alle persone con disabilità, agli anziani e a coloro che soffrono di particolari condizioni di salute di vivere in modo indipendente e di partecipare pienamente alla società. Tuttavia, a livello globale, solo 1 persona su 10 che ha bisogno di questi prodotti ne ha accesso.

Di cosa parla la nuova guida

Pubblicata con il finanziamento di ATscale, la partnership globale per le tecnologie assistive, la nuova “Guida per la valutazione e la definizione del mercato delle tecnologie assistive” (Guide for assistive technology market assessment and shaping) si riferisce al “mercato” come a un sistema economico che comprende gli investimenti, la produzione, la distribuzione e la determinazione dei prezzi di beni e servizi guidati dalla domanda e dall’offerta di imprese e individui.

Questa guida offre un quadro chiaro e attuabile per valutare e trasformare i mercati delle tecnologie assistive, garantendo a un maggior numero di persone l’accesso a prodotti che cambiano la vita.

I punti chiave della guida comprendono:

  • strumenti per condurre le valutazioni di mercato e la mappatura degli stakeholder;
  • indicazioni per la progettazione e l’implementazione di interventi che modifichino il mercato;
  • esempi tratti da recenti valutazioni in Azerbaigian, Georgia e Tagikistan;
  • enfasi sulla collaborazione con il settore privato e sul finanziamento sostenibile.

In linea generale, la guida illustra concetti come le condizioni di mercato, le esternalità e gli stakeholder, e allinea le considerazioni sul mercato con il quadro delle 5P dell’OMS-GATE (persone, politiche, prodotti, personale, fornitura/provision). La guida illustra un approccio in sei fasi alla definizione del mercato: identificazione dei mercati target, valutazione delle carenze del mercato, diagnosi delle cause principali, identificazione e priorità delle opzioni di definizione del mercato, attuazione degli interventi, monitoraggio e valutazione dei risultati.

La guida sottolinea l’importanza della collaborazione con il settore privato e fornisce strumenti e risorse pratiche per condurre le valutazioni di mercato. L’obiettivo finale è quello di migliorare l’accesso alle AT identificando le inefficienze del mercato; inoltre vengono raccomandati interventi volti a ridurre i costi, aumentare le informazioni sul mercato, bilanciare la domanda e l’offerta e migliorare l’accesso ai finanziamenti. Questa guida è destinata agli stakeholder a livello nazionale, regionale e internazionale, compresi i governi, la società civile, il settore privato e le agenzie intergovernative.

 

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comunicazione in salute

Pubblicazione OMS: Guida alla creazione e al mantenimento di reti di conoscenza

L’OMS pubblica una guida che appoggia i Knowledge Networks (reti di conoscenza) per migliorare la preparazione alle emergenze sanitarie globali attraverso l’apprendimento tra pari, lo scambio di conoscenze e la risoluzione collaborativa dei problemi. Queste reti si sono rivelate vitali durante l’ultima pandemia e rimangono essenziali per rafforzare le risposte sanitarie future.

COSA PREVEDE QUESTA GUIDA

Dal 2015, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), guidata dall’International Health Regulations (IHR) sostiene la creazione di Knowledge Networks (KNs) per migliorare la preparazione alle emergenze e la risposta sanitaria a livello globale. Queste reti riuniscono professionisti con interessi comuni per scambiare conoscenze, buone pratiche e soluzioni innovative nel campo della salute pubblica.

Le reti di conoscenza si sono evolute per supportare diverse parti interessate, tra cui i punti focali nazionali dell’IHR, gli esperti di laboratorio e i soccorritori nei punti di ingresso. Durante la pandemia COVID-19, i KN e le Comunità di Pratica (communities of practice, CoP), hanno svolto un ruolo fondamentale nella condivisione di informazioni tempestive e affidabili al di là dei confini geografici e tecnici. Queste piattaforme virtuali hanno permesso l’apprendimento collaborativo, l’orientamento in tempo reale e l’adattamento delle pratiche in contesti in rapida evoluzione.

L’Unità Soluzioni di Apprendimento e Formazione (Learning Solutions and Training Unit, LST) dell’OMS ha sviluppato una guida pratica per aiutare gli stakeholder a creare, lanciare e gestire efficacemente i KN. Combinando quadri teorici e strumenti per l’implementazione, la guida enfatizza l’apprendimento tra pari e lo scambio continuo di conoscenze durante tutto il ciclo di vita della rete, dall’ideazione alla crescita fino alla valutazione.

I KN sono particolarmente preziosi in contesti fragili, colpiti da conflitti e con risorse limitate, dove cicli di apprendimento rapidi e reti di fiducia possono migliorare significativamente la risposta alle epidemie. A differenza delle tradizionali CoP, i KN sono orientati all’azione, progettati non solo per condividere le conoscenze, ma anche per guidare la risoluzione collaborativa dei problemi. Per questo motivo, mantenere lo slancio delle Comunità di Pratica è essenziale per rafforzare i sistemi sanitari e garantire che i Paesi siano meglio equipaggiati per rispondere a future epidemie e minacce alla salute pubblica. La guida dell’OMS mira a sostenere questa missione promuovendo piattaforme di scambio di conoscenze adattabili, inclusive e sostenibili per la sicurezza sanitaria globale.

 

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digital health

L’OMS/Europa lancia una guida per rafforzare la cybersecurity nella sanità digitale

L’OMS/Europa ha pubblicato una guida alla cybersecurity e alla privacy per aiutare diversi Stati membri a rafforzare i sistemi sanitari digitali contro le crescenti minacce informatiche. Il quadro di riferimento supporta la valutazione del rischio, la protezione dei dati e la governance per garantire cure sicure, accessibili e degne di fiducia.

Di cosa tratta questa guida

In un’epoca di rapida evoluzione delle tecnologie digitali, l’OMS/Europa ha pubblicato una guida sulla valutazione del rischio di cybersicurezza e privacy nella sanità digitale, specificamente adattata a 53 Stati membri dell’Europa e dell’Asia centrale. Intitolato “Valutazione e rafforzamento della maturità in materia di cybersicurezza e privacy per i sistemi informativi sanitari digitali” (Cybersecurity and privacy maturity assessment and strengthening for digital health information systems), il documento offre un quadro di riferimento per supportare i Paesi nella costruzione di strategie di valutazione del rischio allineate agli obiettivi nazionali, agli standard normativi e alle esigenze tecniche.

Gli strumenti sanitari digitali, come la telemedicina e le cartelle cliniche elettroniche, stanno trasformando l’erogazione delle cure, ma espongono anche i sistemi alle minacce informatiche. Il settore sanitario è oggi tra i più bersagliati dai cyberattacchi. Nel 2023, la Commissione europea ha registrato oltre 300 incidenti di sicurezza informatica nel settore sanitario dell’UE, più che in qualsiasi altro settore critico. Queste violazioni possono causare rischi per la sicurezza dei pazienti, interruzioni dei servizi, ritardi nelle cure, e perdite finanziarie.

Il direttore regionale dell’OMS per l’Europa, Hans Henri P. Kluge, ha sottolineato che le minacce informatiche sono un problema sia tecnico che geopolitico. Ha dichiarato che i cyberattacchi possono compromettere i servizi sanitari essenziali e colpire le popolazioni vulnerabili. “La sicurezza informatica nella sanità non è solo una questione tecnica, ma anche una questione di sicurezza nazionale”.

La dott.ssa Natasha Azzopardi-Muscat, direttrice delle politiche e dei sistemi sanitari nazionali dell’OMS/Europa, ha evidenziato l’elemento della fiducia nella salute digitale. “La sicurezza informatica è una questione di fiducia: fiducia nei sistemi sanitari, fiducia nell’innovazione e fiducia nel fatto che le cure di nessuno saranno interrotte da un attacco informatico”.

La guida promuove un approccio proattivo e include uno strumento di valutazione della maturità in materia di sicurezza e privacy. Si concentra su tre aree chiave: accessibilità, privacy e governance. Questi pilastri mirano a garantire servizi affidabili, a proteggere i dati dei pazienti e a fornire una forte supervisione per un miglioramento continuo, a sostegno del Piano d’azione regionale per la sanità digitale lanciato nel 2022.

 

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lotta contro il cancro

All.Can International lancia l’Action Guide for Efficient Cancer Care

All.Can International è un’organizzazione internazionale no-profit che si impegna a migliorare l’efficienza della cura del cancro. All.Can coinvolge rappresentanti di diversi settori, tra cui pazienti, politici, professionisti sanitari, ricercatori e industria.

L’organizzazione ha presentato l’Action Guide For Efficient Cancer Care, una guida dettagliata per ottimizzare l’efficienza e la qualità delle cure oncologiche a livello globale. Sviluppata in collaborazione con l’unità di ricerca Health Care Systems and Services presso l’Amsterdam UMC, University of Amsterdam, la guida fornisce indicazioni pratiche e strumenti per implementare metriche di efficienza nei sistemi sanitari.

L’efficienza nelle cure oncologiche non si limita alla riduzione dei costi, ma mira a garantire i migliori risultati di salute attraverso un uso ottimale delle risorse disponibili—che siano umane, finanziarie, infrastrutturali o tecnologiche. Secondo All.Can, un sistema efficiente è quello che pone al centro le esigenze dei pazienti e della società, spostando l’attenzione dai meri processi ai reali esiti di salute.

La guida sottolinea l’importanza di misurare e monitorare l’efficienza delle cure oncologiche. Un ampliamento della raccolta dati – con l’inclusione di indicatori specifici per il cancro e risultati riportati dai pazienti – può aiutare i sistemi sanitari ad adottare un approccio più personalizzato e orientato al miglioramento della salute della popolazione. Integrare questa metodologia nei processi decisionali lungo tutto il percorso di cura oncologica è essenziale per garantire cure di alta qualità ed efficienti.

Il lavoro è stato realizzato da un team di ricercatori dell’Amsterdam UMC in stretta collaborazione con All.Can International.

 

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Altro

Evento IHI: il ruolo dei Contributing Partners nei progetti di innovazione sanitaria

L’Innovative Health Initiative (IHI) organizza il webinar “Everything you need to know about IHI Contributing Partners”, che si terrà il 30 gennaio 2025, dalle ore 14:30 alle 15:30 CET.

L’evento, gratuito e aperto al pubblico, approfondirà il ruolo dei Contributing Partners all’interno dei progetti finanziati dall’IHI, fornendo una guida pratica a chi desidera partecipare.

IL CONTRIBUTO DEI PARTNER NELLA RICERCA SANITARIA

I Contributing Partners svolgono un ruolo fondamentale nei progetti di innovazione sanitaria finanziati dall’IHI, apportando competenze, risorse e cofinanziamenti per supportare lo sviluppo di soluzioni avanzate. Durante il webinar saranno trattati i seguenti temi:

  • Chi può diventare un Contributing Partner e quali vantaggi comporti
  • Requisiti e modalità di partecipazione ai bandi IHI
  • Esperienze pratiche di partner già coinvolti in progetti di successo

Il webinar rappresenta un’opportunità per comprendere meglio le dinamiche dei progetti IHI e per facilitare la creazione di nuove collaborazioni nel settore della salute.

La partecipazione è gratuita, previa registrazione al seguente LINK.

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Altro

Horizon Europe: pubblicato l’Annotated Grant Agreement

L’Annotated Grant Agreement (AGA) è un documento che funge da guida dettagliata per comprendere e gestire al meglio le complessità del Model Grant Agreement che i beneficiari dei programmi UE devono firmare all’avvio del progetto. Questa pubblicazione mira a fornire chiarezza e supporto ai ricercatori e alle organizzazioni coinvolte in progetti finanziati dall’UE, in modo da assicurare la corretta comprensione dei requisiti amministrativi e di rendicontazione per poter gestire efficacemente i progetti.

L’Annotated Grant Agreement (AGA)

La Commissione europea ha pubblicato una prima bozza dell’Annotated Grant Agreement nel 2021, quando i programmi dell’UE finanziati dall’attuale bilancio a lungo termine hanno preso il via. La bozza includeva già molte sezioni rilevanti per il programma di ricerca Horizon Europe, ma non comprendeva tuttavia le sezioni relative alla rendicontazione e ai controlli, alle revisioni e agli audit, e anche informazioni nel capitolo relativo ai costi del personale, una questione molto importante per tutti i beneficiari.

Il ritardo nella pubblicazione dell’AGA è stato attribuito al tentativo della Commissione di applicare un modello uniforme a tutti i suoi programmi di finanziamento, inclusi Horizon Europe, Digital Europe e Erasmus+ per semplificare la gestione degli accordi di sovvenzione.

La versione appena pubblicata è la prima non più in bozza e, a differenza delle versioni precedenti, ora contiene le spiegazioni per tutti gli articoli del Grant Agreement. Inoltre, la Commissione ha apportato modifiche e integrazioni alle spiegazioni già presenti in diversi articoli, come ad esempio in quello relativo alla definizione dei diversi costi ammissibili.

Una prima panoramica delle nuove modifiche è disponibile nell’elenco delle modifiche a pagina 2 del documento.

Per scaricare la versione aggiornata dell’Annotated Grant Agreement si prega di consultare il seguente LINK.

Per ulteriori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.