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Presidenza del Consiglio dell’UE cipriota: illustrate le priorità del semestre

La Presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione europea ha avviato il proprio semestre all’insegna del motto An Autonomous Union. Open to the World, delineando una visione che punta a rafforzare la capacità dell’UE di agire in modo autonomo, mantenendo al contempo un ruolo attivo, affidabile e cooperativo nello scenario globale.

Le priorità sono state presentate anche al Parlamento europeo dal Presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulides, nel corso di una sessione plenaria dedicata, che ha offerto ai deputati l’occasione di confrontarsi sugli orientamenti politici del semestre.

Un’UE autonoma e competitiva, nel segno della collaborazione

La Presidenza cipriota inquadra l’autonomia europea come un obiettivo ampio e trasversale, che riguarda sicurezza e difesa, competitività, transizioni verde e digitale, coesione sociale e capacità dell’Unione di garantire stabilità, prosperità e diritti fondamentali.

L’approccio proposto mira a rafforzare la resilienza interna dell’UE per consentirle di cooperare con i partner internazionali da una posizione di maggiore solidità, rimanendo ancorata ai principi del multilateralismo, dello Stato di diritto e del rispetto del diritto internazionale.

Tra le priorità chiave figurano:

  • autonomia attraverso sicurezza, difesa e preparazione;
  • autonomia attraverso competitività, innovazione e semplificazione;
  • apertura al mondo, con un ruolo attivo dell’UE nello scenario geopolitico;
  • costruzione di un’Unione autonoma fondata su valori, coesione sociale e inclusione.
 Coesione sociale, per non lasciare indietro nessuno

Un pilastro centrale del programma riguarda il rafforzamento della dimensione sociale dell’Unione. La Presidenza intende promuovere politiche orientate alla riduzione delle disuguaglianze, alla lotta alla povertà, all’accesso ad alloggi e a fonti energetiche sostenibili e a prezzi accessibili, nonché al pieno sviluppo del Pilastro europeo dei diritti sociali.

Particolare attenzione è rivolta ai bambini e ai giovani, attraverso il sostegno all’attuazione della Garanzia europea per l’infanzia, iniziative contro la povertà minorile, il rafforzamento dell’istruzione e la promozione del benessere digitale. Al centro anche le politiche per le competenze, l’occupazione equa e l’apprendimento permanente, considerate leve strategiche per accompagnare le transizioni verde e digitale.

 Salute al centro dell’autonomia europea

Nel quadro delle priorità sociali, la Presidenza cipriota attribuisce un ruolo importante alla salute come componente essenziale dell’autonomia dell’Unione. L’obiettivo dichiarato è rafforzare una vera Unione europea della salute, capace di garantire accesso, disponibilità e sicurezza dei prodotti medici, promuovere l’innovazione e potenziare la resilienza e l’integrazione dei sistemi sanitari.

La fiducia dei cittadini nei sistemi sanitari viene indicata come un elemento chiave della coesione europea, così come la capacità di risposta coordinata alle future crisi sanitarie. In questo contesto, viene esplicitamente richiamata anche l’importanza di politiche dedicate alla salute mentale, con un’attenzione specifica alle giovani generazioni e al coinvolgimento degli stakeholder.

 Il confronto con il Parlamento europeo

Le priorità della Presidenza sono state illustrate e discusse in plenaria al Parlamento europeo, in un dibattito che ha toccato i grandi temi dell’autonomia, della sicurezza, della competitività, dell’apertura internazionale e dei valori fondanti dell’Unione. Nel confronto con i deputati è emersa un’ampia attenzione per la necessità di rafforzare la resilienza europea, la coesione sociale e le politiche in grado di incidere concretamente sulla vita quotidiana dei cittadini, comprese quelle in ambito sanitario.

 

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EIC: la Commissione UE rinnova il Consiglio europeo per l’innovazione

Il Consiglio europeo per l’innovazione (EIC) è uno strumento dell’Unione europea che sostiene lo sviluppo e la crescita di tecnologie innovative e dirompenti. Nell’ambito di Horizon Europe, l’EIC accompagna le innovazioni lungo l’intero ciclo di vita, dalla ricerca iniziale alla valorizzazione sul mercato, con l’obiettivo di rafforzare la competitività e l’autonomia strategica europea.

La nuova composizione del Consiglio EIC

La Commissione europea ha nominato i venti membri del nuovo Consiglio di Amministrazione. Il gruppo è composto da quindici nuovi membri e cinque componenti riconfermati dal precedente mandato, garantendo un equilibrio tra rinnovamento e continuità.

Ruolo e funzioni

Il Consiglio riunisce rappresentanti di alto livello dell’ecosistema dell’innovazione, con competenze in ambito accademico, imprenditoriale e finanziario, supportando la Commissione nell’indirizzare la strategia dell’EIC e contribuendo alla definizione dei programmi di lavoro e dei portafogli tematici. Fornisce inoltre orientamenti su questioni chiave di politica dell’innovazione.

I membri sono stati selezionati attraverso una procedura competitiva basata su una manifestazione di interesse pubblicata nell’aprile 2025. Il nuovo Consiglio di Amministrazione terrà la sua prima riunione il 29 gennaio 2026.

 

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Medicinali critici: il Consiglio concorda la sua posizione per mitigare i rischi

Il Consiglio ha concordato la sua posizione su un nuovo regolamento che mira a rafforzare la resilienza dell’UE di fronte alle sfide attuali in materia di sicurezza dell’approvvigionamento di medicinali critici in Europa.

L’atto legislativo sui medicinali critici mira ad affrontare le carenze di medicinali fondamentali quali antibiotici, insulina e antidolorifici migliorando la sicurezza dell’approvvigionamento e la disponibilità nell’UE.

Le nuove norme incentivano la diversificazione della catena di approvvigionamento, agevolano i modelli di appalto collaborativo e creano incentivi per stimolare la fabbricazione farmaceutica nei paesi dell’UE.

Le principali modifiche introdotte dal Consiglio riguardano l’approvvigionamento di medicinali critici e dei loro principi attivi. Nella sua posizione il Consiglio:

  • ha introdotto l’obbligo per la Commissione di emanare orientamenti, anche per aiutare gli Stati membri a determinare se un medicinale critico o un principio attivo sono stati prodotti nell’UE;
  • ha agevolato lo scambio di informazioni relative alle scorte di emergenza di medicinali;
  • ha semplificato le disposizioni in materia di appalti collaborativi e ha ridotto (da nove a sei) il numero minimo di Stati membri necessari per presentare una richiesta congiunta alla Commissione;
  • ha aggiunto l’obbligo di utilizzare criteri relativi alla resilienza negli appalti pubblici di medicinali critici;
  • ha migliorato la chiarezza giuridica e la coerenza del regolamento allineandone la terminologia a quella della direttiva sugli appalti pubblici.

Una volta che il Parlamento europeo avrà definito la sua posizione, il Consiglio e il Parlamento avvieranno negoziati per concordare il testo definitivo.

 

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Bilancio annuale UE: il Consiglio raggiunge un accordo sugli stanziamenti per il 2026

Il Consiglio dell’Unione Europea ha raggiunto un accordo sugli stanziamenti riguardo al progetto di bilancio dell’UE per il 2026. L’intesa prevede un totale di 186,24 miliardi di euro in impegni e 186,49 miliardi di euro in pagamenti, escludendo i fondi  per strumenti speciali esterni al quadro finanziario pluriennale (QFP) 2021-2027.

Il Consiglio adotta un approccio prudente e realistico, fondato su tre principi generali:

  • garantire un livello adeguato di risorse per attuare politiche e programmi europei;
  • preservare la capacità dell’UE di rispondere alle crisi, come quelle in Ucraina o in Medio Oriente, rafforzando la prontezza in materia di difesa e la gestione dei flussi migratori;
  • mantenere margini sufficienti sotto i massimali del QFP per affrontare imprevisti.

Secondo Nicolai Wammen, ministro danese delle Finanze e capo negoziatore per il Consiglio sul bilancio 2026, “in un mondo che cambia abbiamo bisogno di un’Europa forte. Per questo serve un bilancio comune che sostenga le nostre priorità condivise e ci permetta di rispondere a sfide impreviste.”

I prossimi step di approvazione del bilancio 2026

L’accordo, raggiunto a livello di ambasciatori UE (Coreper), sarà formalizzato a settembre tramite procedura scritta. Costituirà il mandato per la presidenza danese nei negoziati con il Parlamento europeo. Il termine ultimo per concludere le trattative è fissato al 17 novembre 2025.

 

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Fondi di coesione: accordo sull’aggiornamento mid-term per rispondere alle nuove sfide

I legislatori dell’UE hanno aggiornato i finanziamenti per la coesione, consentendo una maggiore flessibilità per sostenere la difesa, la resilienza, l’edilizia abitativa e le tecnologie verdi. Gli investimenti a duplice uso, le garanzie dello Stato di diritto e gli aiuti a regioni specifiche sono elementi chiave della riforma.

La gestione dei fondi di coesione

Il Parlamento e la Presidenza danese del Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio per rivedere a metà ciclo i fondi della politica di coesione dell’UE. L’aggiornamento offre agli Stati membri e alle regioni una maggiore flessibilità per reindirizzare i fondi verso nuove priorità, tra cui la capacità industriale nel settore della difesa, la mobilità militare, la resilienza idrica, gli alloggi a prezzi accessibili, la decarbonizzazione, le tecnologie strategiche e gli interconnettori energetici.

Sarà inoltre fornito un sostegno speciale alle regioni confinanti con la Russia, la Bielorussia e l’Ucraina a causa del clima geopolitico. Per accelerare l’attuazione, i finanziamenti per questi nuovi settori beneficeranno di tassi di cofinanziamento più elevati e di un prefinanziamento una tantum nel 2026.

I deputati europei hanno garantito che la preparazione civile e le infrastrutture a duplice uso, ovvero i progetti che servono sia a fini civili che militari, saranno considerati prioritari. Gli investimenti in alloggi a prezzi accessibili terranno conto della sostenibilità a lungo termine, mentre i progetti relativi all’acqua saranno in linea con la strategia dell’UE in materia di resilienza idrica, che copre settori quali l’irrigazione e la desalinizzazione.

Per mantenere l’attenzione della politica di coesione sulle regioni meno sviluppate, gli investimenti delle grandi imprese in tecnologie strategiche saranno ammissibili solo in aree con un PIL pro capite inferiore alla media. Inoltre, l’accordo rafforza la condizionalità dello Stato di diritto: i fondi congelati per violazioni dei valori dell’UE non possono essere reindirizzati verso queste nuove priorità.

 

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Salute mentale

Consiglio UE: le conclusioni sulla salute mentale dei giovani nell’era digitale

Durante la riunione del Consiglio “Occupazione, politica sociale, salute e consumatori” (EPSCO – Salute) del 20 giugno 2025, i ministri della Salute dell’UE hanno adottato le Conclusioni sulla promozione e la tutela della salute mentale dei bambini e degli adolescenti nell’era digitale.

Le Conclusioni invitano gli Stati membri ad adottare misure concrete per garantire un uso sicuro e sano degli strumenti digitali, al fine di prevenire rischi per la salute mentale dei più giovani. L’obiettivo è creare un ambiente digitale che sia più sicuro, sano e adatto all’età, promuovendo al contempo la resilienza psicologica di bambini e adolescenti.

La ministra polacca della Salute, Izabela Leszczyna, ha sottolineato che in un contesto digitale in costante evoluzione, “proteggere la salute mentale dei nostri bambini non è una scelta, ma un dovere”. Le Conclusioni approvate delineano un insieme di azioni volte a rafforzare la protezione e il benessere mentale delle giovani generazioni online.

Alcol, tabacco e gli effetti sulla salute mentale dei minori

Nel corso della stessa riunione, i ministri hanno discusso misure strategiche e giuridiche per prevenire e ridurre il consumo di tabacco e alcol, con particolare attenzione all’impatto sulla salute dei giovani.

È stato evidenziato come l’esposizione precoce a prodotti del tabacco di nuova generazione e alcol possa contribuire negativamente al benessere psichico dei minori, aggravando condizioni di disagio mentale. Molti Stati membri hanno chiesto un rafforzamento della normativa e l’introduzione di azioni coordinate di prevenzione, anche per limitare l’attrattività di questi prodotti tra bambini e adolescenti.

 

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Presidenza Danese: le conferenze chiave del semestre su ricerca, innovazione e salute

Dal 1° luglio 2025 la Danimarca ha assunto la Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea e, per l’occasione, organizzerà numerose conferenze di alto livello dedicate a temi strategici per il futuro dell’Europa, tra cui ricerca, innovazione, spazio e salute.

Solo sotto il coordinamento del Ministero dell’Istruzione Superiore e della Scienza, dieci conferenze saranno organizzate in collaborazione con istituzioni accademiche e regioni danesi. Si parlerà di talenti nella ricerca, di infrastrutture per la scienza e la tecnologia, di transizione digitale e di come le politiche di ricerca possano rafforzare la competitività europea.

Diverse iniziative, inoltre, metteranno in luce il legame tra ricerca e sostenibilità ambientale, salute pubblica e cooperazione intersettoriale.

Conferenze chiave su ricerca e salute sotto la Presidenza danese
  • The Future of Digital Investments in the EU
    2-3 luglio 2025, Aalborg
  • TOGETHER4HEALTH – Achieving Sustainable Health Care and Beyond
    16-18 settembre 2025, Aalborg
  • MSCA 2025 – Attracting and Retaining Research Talent in Europe
    18-19 settembre 2025, Lyngby
  • Copenhagen Life Science Summit
    8-9 ottobre 2025, Copenhagen
  • RTI – Summit 2025: A Research and Technology Infrastructures Ecosystem for Breakthrough Science and Innovation
    22-23 ottobre 2025, Copenhagen
  • AI in Science Summit 2025 (AIS25)
    3-4 novembre 2025, Copenhagen
  • High-Level Conference on Reforming Research Evaluation 2025
    3-4 dicembre 2025, Copenhagen
  • Science Diplomacy Conference – Bridging Divides in a Fragmented World
    17-18 dicembre 2025, Frederiksberg
Focus: TOGETHER4HEALTH

Tra gli appuntamenti di rilievo spicca TOGETHER4HEALTH, in programma dal 16 al 18 settembre 2025 ad Aalborg, organizzato in collaborazione con la Partnership THCS – Transforming Health and Care Systems.

La conferenza offrirà una piattaforma dinamica di confronto per esperti, decisori politici e stakeholder, con l’obiettivo di ripensare l’integrazione e la trasformazione dei sistemi sanitari attraverso nuovi modelli, metodi e approcci collaborativi.

Con una visione olistica a 360 gradi, i lavori esploreranno come la cooperazione interistituzionale possa guidare il futuro della prevenzione, diagnosi, trattamento e soluzioni a livello regionale, nazionale e internazionale, affrontando in modo condiviso le sfide legate alla sostenibilità e all’innovazione nel settore sanitario.

 

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Call for Applications – Entra a far parte del Consiglio dell’EIC

La Commissione europea invita a presentare candidature per la partecipazione al Consiglio europeo per l’innovazione (EIC, European Innovation Council). L’EIC è il programma di innovazione europeo di punta nell’ambito di Horizon Europe (2021-2027), con un budget di 10 miliardi di euro volto a sostenere le tecnologie innovative e a far crescere le startup deep tech per rafforzare la capacità di innovazione e la competitività dell’Europa.

Informazioni sull’EIC e sul bando

L’EIC sostiene gli innovatori attraverso strumenti chiave: l’acceleratore EIC (sovvenzioni e partecipazioni a startup e PMI), l’EIC Pathfinder (ricerca sulle tecnologie emergenti) e l’EIC Transition (trasformazione della ricerca in innovazioni pronte per il mercato). I beneficiari hanno inoltre accesso ad ampi servizi di accelerazione aziendale, tra cui mentoring e networking. L’EIC assegna anche premi a innovatori eccellenti. Il Comitato agisce come “voce degli innovatori” (voice of the innovator), garantendo che le iniziative dell’EIC rispondano alle esigenze dell’ecosistema dell’innovazione europeo e contribuiscano alla transizione verde e digitale dell’UE.

Composizione del Consiglio e ruolo

Il Consiglio dell’EIC comprenderà fino a 20 membri di alto livello, nominati per un mandato di due anni, rinnovabile fino a due volte. Circa 10-12 membri attuali potranno vedersi rinnovare il mandato in base ai loro contributi e al loro impegno costante. I posti rimanenti saranno occupati attraverso questo bando aperto.

Le responsabilità principali comprendono la consulenza alla Commissione su:

  • Direzione strategica dell’EIC e progettazione del programma di lavoro;
  • criteri di valutazione per gli strumenti di finanziamento;
  • strategie di portafoglio e profili dei gestori di programmi;
  • miglioramenti della regolamentazione e dell’ecosistema dell’innovazione;
  • tendenze tecnologiche emergenti e competitività dell’UE.

Criteri di ammissione e selezione

I candidati devono essere figure di spicco nel panorama dell’innovazione europea, tra cui:

  • Imprenditori che hanno costruito e scalato startup;
  • investitori nelle fasi iniziali e finali;
  • leader aziendali con esperienza nell’innovazione aperta
  • ricercatori o esperti in campi deep tech (ad esempio, digitale, pulito, scienze della vita);
  • esperti in ecosistemi di innovazione, trasferimento tecnologico e innovazione pubblica/sociale.

La Commissione cerca candidati con visione, creatività, leadership e riconoscimento nei loro campi. Sono indispensabili spiccate doti di comunicazione e una buona conoscenza dell’inglese.

La Commissione mira a una rappresentanza equilibrata in termini di competenze, geografia, età e genere (almeno il 40% di donne, con un obiettivo del 50%).

Processo di candidatura

Le persone interessate devono inviare entro il 19 maggio 2025, ore 12:00

  • Lettera di presentazione che illustri le motivazioni e i potenziali contributi;
  • CV
  • moduli di classificazione e criteri di selezione compilati;
  • dichiarazione di interessi.

 

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Presidenza Polacca: conferenza sull’inclusione delle persone con disabilità

L’11 aprile 2025 si terrà a Varsavia la conferenza “Social inclusion and independent living for people with disabilities in the European Union”, un incontro di alto livello dedicato alle tematiche dell’inclusione sociale e dell’autonomia delle persone con disabilità.

L’evento, organizzato dal Ministero della Famiglia, del Lavoro e delle Politiche Sociali della Polonia, si inserisce nel quadro delle priorità della Presidenza polacca del Consiglio dell’Unione Europea, che punta a rafforzare il coordinamento europeo sulle politiche sociali e sull’accessibilità.

I temi della conferenza DELLA PRESIDENZA POLACCA

Alla conferenza parteciperanno i Segretari di Stato dei Paesi membri dell’UE, rappresentanti della Commissione Europea e il rappresentante governativo per le Persone con Disabilità in Polonia, Łukasz Krason.

Le discussioni tematiche saranno suddivise in due blocchi principali:

  • Consapevolezza pubblica sulle condizioni di vita delle persone con disabilità e sulle sfide che affrontano quotidianamente.
  • Inclusione e indipendenza: focus su mercato del lavoro, occupazione, accessibilità e politiche di supporto per favorire la vita indipendente.
Un impegno europeo per l’inclusione

L’evento rappresenta un’importante occasione per rafforzare la collaborazione tra gli Stati membri sulle politiche di inclusione, prevenzione della discriminazione e accessibilità. L’obiettivo della presidenza polacca è costruire un’Europa più equa e inclusiva, in linea con la Strategia dell’UE per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030.

 

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Consiglio dell’UE: approvato il Bilancio annuale 2026 e definiti gli orientamenti

Il Consiglio ha approvato le linee guida per il bilancio 2026 dell’UE, sottolineando il continuo sostegno all’Ucraina, una pianificazione finanziaria prudente, e il finanziamento dei programmi chiave dell’Unione. Ha inoltre invitato la Commissione a riflettere le priorità e le riassegnazioni concordate nel progetto di bilancio.

Il Bilancio UE 2026

Lo scorso 18 febbraio, il Consiglio ha adottato le decisioni che definiscono gli orientamenti per il bilancio annuale dell’UE per il 2026. Queste linee guida offrono un orientamento politico alla Commissione nella preparazione del progetto di proposta di bilancio per il prossimo anno.

Il Consiglio ha inoltre sottolineato che il bilancio dell’UE per il 2026 svolgerà un ruolo fondamentale nel sostenere gli obiettivi a lungo termine e le priorità politiche stabilite dall’UE. Il Consiglio ribadisce inoltre l’impegno dell’UE a fornire un sostegno finanziario continuo all’Ucraina, per tutto il tempo necessario, per rafforzarne la resilienza e aiutarla negli sforzi di ricostruzione a lungo termine. Il bilancio dovrebbe continuare a dimostrare la solidarietà dell’Unione con il popolo ucraino e affrontare le crisi derivanti dal conflitto in corso.

Il bilancio 2026 deve essere realistico, rispecchiare le esigenze reali, garantire una pianificazione finanziaria prudente e lasciare margini adeguati all’interno dei massimali del quadro finanziario pluriennale (multiannual financial framework (MFF)) per affrontare sfide impreviste.

Infine, il bilancio dovrebbe stanziare risorse sufficienti per l’effettiva attuazione dei programmi dell’UE, come il Sostegno d’emergenza regionale alla ricostruzione (Regional Emergency Support to Reconstruction (RESTORE)). Il Consiglio invita inoltre la Commissione a includere nel progetto di bilancio per il 2026 qualsiasi riassegnazione necessaria, come concordato nel quadro finanziario pluriennale rivisto, in particolare concentrandosi su priorità come la migrazione. In aggiunta a ciò, esorta la Commissione a includere nell’accordo di bilancio per il 2025 i pagamenti degli interessi della NextGenerationEU.

 

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