Al via la 3° Edizione della Winter School dal titolo “Dalle iniziative europee alle strategie di risposta italiane: le riforme istituzionali in salute pubblica attraverso un approccio di insieme”

Il Programma Mattone Internazionale Salute – ProMIS organizza dal 5 al 7 marzo 2024 la terza Edizione della Winter School dal titolo “Dalle iniziative europee alle strategie di risposta italiane: le riforme istituzionali in salute pubblica attraverso un approccio di insieme”.

L’evento dedicato alle Regioni/PPAA italiane e altri stakeholder significativi dei sistemi sanitari regionali si svolgerà a Torino e ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti un concreto approfondimento sulle strategie di risposta italiane alle iniziative europee in tre differenti filoni: cure integrate, salute mentale e intelligenza artificiale. Scopo dell’attività sarà analizzare lo stato dell’arte, approfondire le riforme a sostegno delle iniziative nazionali e indagare le prospettive future.

Le giornate si articoleranno in sessioni plenarie, aperte al pubblico più vasto nella sola modalità online, e in sessioni parallele tramite differenti workshop tecnici tematici, ristretti ai soli partecipanti in presenza.

Sarà possibile seguire le SOLE SESSIONI PLENARIE in live – previa iscrizione  obbligatoria QUI – entro il 23 FEBBRAIO p.v. 

Per accedere alla documentazione correlata in costante aggiornamento, si prega di consultare la pagina evento della Winter School presso il seguente LINK.

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Salute mentale

CE: nuovo Eurobarometro sulla salute mentale

La Commissione Europea ha reso pubblico un nuovo Eurobarometro flash per dare uno sguardo approfondito al punto di vista dei cittadini dell’UE sulla salute mentale.

L’indagine, condotta in tutti i 27 Stati membri tra i cittadini di età pari o superiore a 15 anni, offre dettagli sullo stato attuale della salute mentale, sui fattori che contribuiscono ad una buona salute mentale, sulla percezione delle persone con problemi di salute mentale e sulla qualità e accessibilità dei relativi servizi sanitari.

  • L’89% degli intervistati ritiene che la promozione della salute mentale sia importante quanto la promozione della salute fisica.
  • Il 46% degli intervistati ha sperimentato un problema emotivo o psicosociale, come sentirsi depresso o ansioso, negli ultimi dodici mesi.
  • Il 54% degli intervistati con un problema di salute mentale non ha ricevuto aiuto da un professionista.
  • La maggior parte degli intervistati ha risposto che i recenti eventi mondiali hanno influenzato la loro salute mentale “in qualche modo” (44%) o “in larga misura” (18%).
LA SALUTE MENTALE E IL TEMA DEL LAVORO

Il tema del lavoro è menzionato in tutto il sondaggio come un fattore che contribuisce sia alla capacità di migliorare che a peggiorare la salute mentale, con il 18% degli intervistati che afferma che è un fattore importante per raggiungere una buona salute mentale. A tal proposito, il Consiglio nel mese di ottobre, ha approvato per la prima volta delle conclusioni sull’interconnessione tra salute mentale e occupazione.

Nel 2022 il 27% dei lavoratori dell’Unione europea ha sofferto di stress, depressione e ansia. L’esposizione a determinati fattori di rischio connessi allo stress e ai disturbi mentali è ulteriormente aumentata in seguito della pandemia di COVID-19.

Tale condizione fa comprendere come la salute mentale e il lavoro siano strettamente interconnessi. La salute mentale è una condizione importante per la capacità lavorativa e la produttività e i rischi psicosociali sul luogo di lavoro possono incidere negativamente sulla mente delle persone. In particolare, il lavoro precario, compreso il lavoro mal retribuito e non protetto, può portare a disturbi quali ansia e depressione.

In quest’ottica e tenendo conto dell’emergere e del consolidamento di nuove forme di lavoro, il Consiglio invita gli Stati membri, tra l’altro, a:

  • promuovere politiche occupazionali di qualità per combattere la precarietà;
  • rafforzare i sistemi pubblici volti a salvaguardare la salute mentale sul lavoro;
  • promuovere la ricerca in materia di salute mentale sul lavoro;
  • sostenere l’assunzione o il reinserimento dei lavoratori con problemi di salute mentale;
  • sostenere i lavoratori autonomi e le PMI nella prevenzione dei rischi psicosociali sul lavoro;

Il Consiglio invita inoltre la Commissione europea a:

  • riflettere su una politica adeguata per affrontare i rischi psicosociali sul lavoro;
  • considerare il diritto alla disconnessione in quanto misura di prevenzione;
  • promuovere il coordinamento delle iniziative nazionali sulla gestione dei rischi psicosociali sul lavoro.

 

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Salute mentale cure integrate

Consiglio UE: approvate le conclusioni sulla salute mentale

Il 30 novembre, il Consiglio dell’Unione Europea ha ufficialmente approvato le conclusioni sulla salute mentale, in risposta alle proposte presentate dalla Presidenza spagnola. Questo rappresenta un passo significativo tra le quattro serie di conclusioni volte a prioritizzare la salute mentale nell’Unione Europea.

Il Consiglio ha accolto positivamente molte delle raccomandazioni avanzate da Mental Health Europe, dimostrando un progresso sostanziale. La specifica raccomandazione del Consiglio all’Unione Europea e agli Stati membri di perseguire un approccio completo alla salute mentale entro il 2024 e oltre costituisce un progresso significativo nella costruzione di una Strategia Europea per la Salute Mentale. La richiesta alla Commissione Europea di presentare un documento esaustivo, contenente una tabella di marcia dettagliata per ciascuna iniziativa principale insieme al relativo budget finanziario, oltre al monitoraggio dell’efficacia di tali iniziative, è di particolare rilevanza.

Il riconoscimento dell’importanza dei diritti umani è stato evidenziato, sottolineando che il diritto alla salute incorpora inevitabilmente il diritto alla salute mentale. La necessità di implementare la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità, con una valutazione accurata della conformità dei servizi di salute mentale ai diritti umani, rappresenta un ulteriore aspetto positivo di queste conclusioni.

Il Consiglio ha sottolineato che la salute mentale è plasmata da determinanti ambientali, socio-economici e commerciali, apprezzando al contempo l’attenzione dedicata alla lotta contro disuguaglianze e discriminazioni quale strumento preventivo contro i problemi di salute mentale.

L’invito esplicito a coinvolgere attivamente le persone con esperienze dirette e integrare conoscenze multidisciplinari nei processi di formazione, riforme, ricerca e sviluppo politiche è un altro aspetto positivo delle conclusioni. La necessità di cooperazione tra gli stakeholder chiave della società, inclusi il pubblico, la società civile e il settore privato, è stata sottolineata come fondamentale.

Infine, è stata introdotta una nuova raccomandazione sull’implementazione di una valutazione dell’impatto sulla salute mentale e sulla considerazione dei potenziali conflitti di interesse nei rapporti con gli stakeholder, al fine di garantire un processo trasparente e centrato sulla tutela della salute mentale dell’intera popolazione.

 

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Cliccando QUI invece è possibile visualizzare il verbale dell’incontro del 30 Novembre 2023 relativo all’ADOZIONE DELLE CONCLUSIONI DEL CONSIGLIO SULLA SALUTE MENTALE.

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cure integrate

Unicef: introdotti gli strumenti innovativi per la salute mentale degli adolescenti

 L’Unicef annuncia l’introduzione di due strumenti innovativi per promuovere la salute mentale degli adolescenti: il corso e-learning “Supporto integrato all’adolescenza e alla transizione all’età adulta” e il “Kit di espressione e innovazione per adolescenti”.

Il corso, sviluppato in collaborazione con Federped, Cnoas e Cnop, offre competenze fondamentali attraverso sei moduli. Questi moduli coprono argomenti cruciali come il coordinamento tra attori e servizi, i diritti riconosciuti dalla Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, e l’approccio multidisciplinare. I successivi moduli si concentrano sulla salute mentale, la violenza di genere, e il benessere psicosociale dei giovani migranti e rifugiati.

Tutti i contenuti sono accessibili sulla piattaforma online dell’Unicef, permettendo agli utenti di completare il corso e ottenere attestati di partecipazione e crediti formativi. Questa iniziativa mira a fornire conoscenze approfondite per affrontare le sfide specifiche legate all’adolescenza e alla transizione all’età adulta.

Parallelamente, l’Unicef presenta il “Kit di espressione e innovazione per adolescenti”, uno strumento derivato dall’esperienza in contesti umanitari ed emergenziali. Questo kit supporta gli operatori nell’organizzazione di interventi di gruppo per adolescenti in situazioni di rischio, come conflitti o emergenze naturali. Il kit, che include una guida di approfondimento e un pacchetto di attività, promuove la partecipazione attiva degli adolescenti e crea spazi sicuri e inclusivi, come il “Cerchio di Adolescenti”.

 

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Salute mentale

Rapporto del Parlamento europeo sulla salute mentale

Il Parlamento Europeo sta lavorando al suo primo rapporto sulla salute mentale, e durante il secondo dibattito della commissione SANT sul rapporto, la relatrice portoghese Sara Cerdas ha annunciato che ha ricevuto 524 emendamenti e che si è svolto il primo incontro con i relatori ombra.

 

Dai commenti dei relatori ombra è emerso chiaramente che c’è un generale accordo sulla necessità di identificare i gruppi vulnerabili per prevenire e trattare i problemi di salute mentale e garantire che l’azione sulla salute mentale abbia un focus estremamente ampio.

Durante il dibattito, è stata inoltre data priorità alla salute mentale dei bambini, degli adolescenti e dei giovani. Tuttavia, sono stati menzionati dai deputati europei anche le donne a rischio di violenza, l’effetto della mascolinità tossica sugli uomini, le minoranze etniche, l’incitamento all’odio e la violenza contro le persone LGBTQIA+, i lavoratori colpiti dallo stress e gli anziani.

IL PANORAMA EUROPEO

Prima della pandemia di COVID-19, la Commissione europea stimava che circa 84 milioni di persone in Europa fossero affette da problemi di salute mentale. Mentre la pandemia ha portato a un ulteriore declino della salute mentale, in particolare tra i giovani, altri eventi importanti come la crisi climatica e l’invasione russa dell’Ucraina stanno esacerbando la situazione.

Durante la presentazione di una comunicazione sulla salute mentale di giugno 2023, la Commissione europea ha stimato che il costo della “non azione” in materia di salute mentale ammonta a 600 miliardi di euro ogni anno.

La salute mentale degli europei è in declino da anni e si è aggravata durante la pandemia di COVID-19. Per questo, la commissione sanitaria del Parlamento Europeo ha elaborato il primo rapporto sulla salute mentale per i legislatori.

 

COME TUTELARE LA SALUTE MENTALE

Per combattere lo stigma e promuovere l’alfabetizzazione sulla salute mentale, la prevenzione, i trattamenti accessibili, il rafforzamento delle capacità, maggiori finanziamenti e investimenti in ulteriori ricerche, sono necessarie molte azioni.

Uno dei principali problemi evidenziati è stato quello relativo al monitoraggio dei problemi di salute mentale. Questo è stato recentemente sollevato a giugno, quando deputati europei e stakeholder hanno messo in guardia sui notevoli problemi nella raccolta di dati sulla salute mentale tra i giovani, che impediscono di comprendere la reale portata del problema.

 

Cerdas e altri deputati europei hanno dichiarato di sperare che il prossimo Spazio europeo dei dati sanitari (EHDS) possa contribuire a cambiare questa situazione.

“Dobbiamo incoraggiare la raccolta dei dati per la condivisione e trovare lacune nelle informazioni e nelle conoscenze. L’EHDS può essere una grande spinta in questa direzione”, ha detto Cerdas. Diversi deputati europei hanno chiesto alla Commissione di elaborare una strategia dell’UE sulla salute mentale e di istituire un anno europeo per la salute mentale. Tuttavia, a giudicare dal rappresentante della Commissione durante la riunione della commissione, ciò non sembrava rientrare nei piani.

Artur Furtado, capo dell’unità per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute presso la DG SANTE, ha sottolineato che sono state intraprese azioni in materia di salute mentale durante l’Anno europeo delle competenze di quest’anno e l’Anno europeo della gioventù dello scorso anno. Furtado ha fatto riferimento a 1,23 miliardi di euro di opportunità di investimento identificate nella comunicazione della Commissione di giugno sulla salute mentale, che considera “un punto di partenza per un nuovo approccio” e che ora è il momento di “promuovere l’attuazione sul campo”.

 

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Salute mentale

10 ottobre: Giornata mondiale della salute mentale

Oggi, 10 ottobre, si celebra la Giornata Mondiale della Salute Mentale, un evento dedicato a sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi legati alla salute mentale in tutto il mondo. Questa giornata, istituita per la prima volta nel 1992, è promossa dalla World Federation of Mental Health (Federazione Mondiale della Salute Mentale) ed è supportata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

 

Il tema centrale della campagna di quest’anno della Giornata Mondiale della Salute Mentale è “La salute mentale è un diritto universale“. Questo messaggio riflette l’importanza della salute mentale come diritto umano fondamentale. Una buona salute mentale è cruciale per il nostro benessere generale, ma secondo i dati dell’OMS una persona su otto in tutto il mondo vive con condizioni di salute mentale che possono avere un impatto negativo significativo sulla loro salute fisica, il loro benessere psicologico, le relazioni interpersonali e le loro opportunità economiche. Questo problema riguarda anche un numero crescente di adolescenti e giovani.

La Giornata Mondiale della Salute Mentale 2023

La Giornata Mondiale della Salute Mentale 2023 rappresenta un’occasione unica per le persone e le comunità di unirsi sotto il motto “La salute mentale è un diritto umano universale”, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza, migliorare la conoscenza e promuovere azioni concrete per proteggere e promuovere la salute mentale come un diritto universale.

 

Ogni individuo, indipendentemente da dove si trovi nel mondo, ha il diritto inalienabile di godere del più alto livello possibile di salute mentale. Questo include il diritto a essere protetto da fattori che mettono a rischio la salute mentale, il diritto di accedere a cure di salute mentale di alta qualità, accessibili e accettabili, e il diritto di vivere liberi, indipendenti e inclusi nella comunità.

 

È essenziale comprendere che avere problemi di salute mentale non debba mai essere motivo di violazione dei diritti umani o di esclusione sociale. Tuttavia, in tutto il mondo, le persone con disturbi mentali continuano a subire violazioni dei loro diritti umani. Molti sono oggetto di discriminazione e esclusione dalla vita comunitaria, mentre altri non riescono ad accedere alle cure di salute mentale di cui necessitano o ricevono cure che non rispettano i loro diritti umani.

 

Tanto l’OMS, quanto le istituzioni europee e quelle italiane hanno nell’ultimo anno intensificato gli sforzi per affrontare uno dei temi sanitari più importanti del nostro tempo.

 

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Salute mentale

La CE organizza una conferenza per promuovere la giornata sulla salute mentale

In occasione della Giornata mondiale della salute mentale, il 10 ottobre 2023, la Commissione europea organizza una conferenza di alto livello di mezza giornata a Bruxelles, ospitata da Stella Kyriakides, commissaria europea per la salute e la sicurezza alimentare.

Questo evento riunirà centinaia di rappresentanti delle istituzioni dell’UE, dei governi nazionali, delle organizzazioni internazionali e di altri partner interessati per aumentare la consapevolezza del nuovo approccio, ascoltare esperti e persone con esperienza vissuta e scambiare buone pratiche legate ai seguenti argomenti:

  • La salute mentale in tutte le politiche
  • Promozione & Prevenzione
  • Uguale accesso per tutti

I relatori confermati includono: Stella Kyriakides, Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare, Margaritis Schinas, Vicepresidente della Commissione europea, Dr. Péter Takác, Segretario di Stato ungherese per la salute, Frank Vandenbroucke, Ministro belga per gli affari sociali, Sara Cerdas, MEP , Catherine Brogan, presidente di Mental Health Europe, Rozina Spinnoy, Mental Health Europe, membro e BIDS BELGIUM, fondatore, Gilmour Borg, atleta leader di Special Olympics Malta.

Per registrarsi all’evento si prega di cliccare il seguente LINK.

DETTAGLI DELL’EVENTO

La conferenza avrà luogo martedì 10 ottobre 2023, dalle ore 09:00 alle ore 13:00 (CEST), presso la sala “Concerto Nobile” nel Leopold Quarter (Rue d’Arlon 82, 1040) a Brussels.

L’evento si svolgerà in lingua inglese e sarà inoltre trasmesso in diretta streaming dalle ore 09:30 (CEST).

Per maggiori informazioni, si prega di consultare il seguente LINK.

PROGRAMMA
  • 10 ottobre 2023, 08:30 – 09:30 (CEST) – Registrazione e caffè
  • 09:30 – 13:00 (ora italiana) – Convegno di alto livello
  • 13:00 – 14:30 (ora italiana) – Pranzo di networking e mostra
Contatti utili
EVENTI CORRELATI
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Salute mentale

10 ottobre 2023: Conferenza sulla Giornata mondiale della salute mentale ed eventi correlati

In occasione della Giornata mondiale della salute mentale, il 10 ottobre 2023, la Commissione europea organizza una conferenza di alto livello di mezza giornata a Bruxelles, ospitata da Stella Kyriakides, commissaria europea per la salute e la sicurezza alimentare.

Questo evento riunirà centinaia di rappresentanti delle istituzioni dell’UE, dei governi nazionali, delle organizzazioni internazionali e di altri partner interessati per aumentare la consapevolezza del nuovo approccio, ascoltare esperti e persone con esperienza vissuta e scambiare buone pratiche legate ai seguenti argomenti:

  • La salute mentale in tutte le politiche
  • Promozione & Prevenzione
  • Uguale accesso per tutti

I relatori confermati includono: Stella Kyriakides, Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare, Margaritis Schinas, Vicepresidente della Commissione europea, Dr. Péter Takác, Segretario di Stato ungherese per la salute, Frank Vandenbroucke, Ministro belga per gli affari sociali, Sara Cerdas, MEP , Catherine Brogan, presidente di Mental Health Europe, Rozina Spinnoy, Mental Health Europe, membro e BIDS BELGIUM, fondatore, Gilmour Borg, atleta leader di Special Olympics Malta.

#SaluteMentale #UnioneSalute

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DETTAGLI DELL’EVENTO

La conferenza avrà luogo martedì 10 ottobre 2023, dalle ore 09:00 alle ore 13:00 (CEST), presso la sala “Concerto Nobile” nel Leopold Quarter (Rue d’Arlon 82, 1040) a Brussels.

L’evento si svolgerà in lingua inglese e sarà inoltre trasmesso in diretta streaming dalle ore 09:30 (CEST).

Per maggiori informazioni, si prega di consultare il seguente LINK.

PROGRAMMA
  • 10 ottobre 2023, 08:30 – 09:30 (CEST) – Registrazione e caffè
  • 09:30 – 13:00 (ora italiana) – Convegno di alto livello
  • 13:00 – 14:30 (ora italiana) – Pranzo di networking e mostra
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Salute mentale lotta contro il cancro

SANT: Audizioni sulla Salute mentale dei giovani e sulla prevenzione di NCDs

Il 29 giugno, la sottocommissione per la sanità pubblica SANT terrà un’audizione dedicata al tema della salute mentale dei giovani, riconosciuta come una delle questioni di sanità pubblica più rilevanti nell’Unione Europea.

Questa sessione proseguirà la discussione tenutasi durante l’audizione SANT dell’1 giugno 2023 sulle malattie non trasmissibili (NCDs) e sulla salute mentale.

Le NCD si riferiscono a un gruppo di condizioni che non sono principalmente causate da un’infezione acuta, comportano conseguenze a lungo termine per la salute e spesso creano la necessità di trattamenti e cure a lungo termine (tumori, malattie cardiovascolari, diabete e malattie polmonari croniche).

Per maggiori informazioni sull’udienza sulle malattie non trasmissibili si prega di consultare il seguente LINK.

La strategia sulla salute mentale dei giovani di SANT:

La protezione degli adolescenti dalle avversità, la promozione dell’apprendimento socio-emotivo e del benessere psicologico, nonché l’assicurazione dell’accesso alle cure per tutti, rivestono un ruolo fondamentale per preservare la loro salute e il loro benessere sia durante l’adolescenza che nell’età adulta e saranno oggetto dell’incontro.

Con sempre più forza le istituzioni europee stanno mettendo al centro la salute mentale dei giovani.

Il tema rappresenta un elemento centrale all’interno della nuova strategia dell’Unione Europea, che ha annunciato per bocca della presidente della Commissione, Ursula Von Der Leyen, l’intenzione di adottare un nuovo approccio globale alla salute mentale.

Alla base di questa iniziativa c’è il report Health at a Glance: Europe 2018, che ha evidenziato come i problemi di salute mentale colpiscano circa 84 milioni di persone in tutta l’UE.

A questi dati si aggiunge il report del 2022, da cui emerge che quasi un giovane europeo su due riferisce di avere esigenze di assistenza insoddisfatte per quanto riguarda la salute mentale e che in diversi Paesi dell’UE la percentuale dei giovani che segnalano sintomi di depressione è più che raddoppiata durante la pandemia.

Per maggiori informazioni sull’udienza sulla salute mentale dei giovani si prega di consultare il seguente LINK.

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Salute mentale

La Commissione UE ha pubblicato la comunicazione “Un approccio globale alla salute mentale”

Lo scorso 7 giugno 2023 è stata pubblicata la comunicazione della Commissione europea intitiolata “Un approccio globale alla salute mentale” (A comprehensive approach to mental health).

A fronte di importanti cambiamenti tecnologici, ambientali e sociali che incidono sulla capacità delle persone di andare avanti, l’approccio presentato dal vicepresidente Schinas e dal commissario per la Salute Stella Kyriakides, sarà incentrato su tre principi guida:

1 – Prevenzione adeguata ed efficace

2 – Accesso a cure e trattamenti mentali di alta qualità e a prezzi accessibili

3 – Reinserimento nella società dopo la guarigione

Unione europea della salute: un nuovo approccio globale alla salute mentale

Questo approccio globale osserva la salute mentale attraverso tutte le politiche per riconoscere i molteplici fattori di rischio delle patologie mentali, e sarà alimentato da un budget di 1,23 miliardi di euro . In base a ciò le azioni concrete verteranno su un ampio spettro di ambiti di intervento e ruoteranno attorno a 20 iniziative faro (flagships), raggruppate in 8 aree:

  1. Integrazione della salute mentale nelle politiche
  2. Promozione di una buona salute mentale, prevenzione e intervento precoce per i problemi di salute mentale
  3. Rafforzamento della salute mentale dei bambini e dei giovani
  4. Aiuto ai soggetti più vulnerabili
  5. Risoluzione dei rischi psicosociali sul lavoro
  6. Rafforzamento dei sistemi di salute mentale e migliorare l’accesso ai trattamenti e alle cure
  7. Superamento dello stigma
  8. Promozione della salute mentale a livello globale

Questa impostazione rappresenta un primo passo importante per porre la salute mentale sullo stesso piano della salute fisica e per garantire un nuovo approccio intersettoriale ai problemi di salute mentale.

Per ulteriori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.