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ERDERA: il 10 dicembre apre la JTC 2026 sulle malattie rare non diagnosticate

ERDERA lancerà il 10 dicembre 2025 la Joint Transnational Call 2026, dedicata a progetti di ricerca volti a fornire una diagnosi chiara nei casi di malattia rara, genetica o non genetica, ancora irrisolti. La call finanzierà consorzi multinazionali e interdisciplinari, con un forte orientamento ai bisogni dei pazienti e alla condivisione di competenze tra gruppi di ricerca.

L’annuncio di preavviso descrive i contenuti principali della future opportunità, che saranno aggiornate con il testo completo alla data di lancio. È inoltre previsto un webinar informativo il 16 dicembre, dalle 15:00 alle 17:00 CET, rivolto ai potenziali partecipanti.

Obiettivo della JTC2026 di ERDERA

La call punta a contribuire alla risoluzione dei casi non diagnosticati di malattie rare genetiche e all’avanzamento nella comprensione delle malattie rare non genetiche, che rappresentano circa il 10% dei casi totali.

Oggi, nonostante le procedure di genetica clinica disponibili, circa la metà dei pazienti con sospetto di malattia genetica resta senza diagnosi; per molti, il percorso diagnostico può richiedere in media cinque anni.

Le aree di interesse includono, tra le altre:

  • validazione funzionale di Varianti di Significato Incerto (VUS);
  • utilizzo di approcci multi-omics e metodi integrativi;
  • sviluppo di nuovi strumenti computazionali, inclusi modelli di IA;
  • sistemi di modellistica biologica e meccanicistica;
  • integrazione di dati clinici, ambientali e comportamentali;
  • creazione di knowledge graphs e mappe di malattia;
  • uso di modelli predittivi e strumenti avanzati di analisi.

Il coinvolgimento delle organizzazioni dei pazienti sin dalle fasi iniziali del progetto è fortemente raccomandato.

Calendario preliminare
  • 10 dicembre 2025 – Lancio della call.
  • 16 dicembre 2025 – Webinar informativo per tutti i potenziali applicant.
  • 12 febbraio 2026 – Scadenza invio pre-proposals.
  • 4 marzo 2026 – Verifica di eleggibilità.
  • inizio maggio 2026 – Invito alla presentazione delle full proposals.
  • 5 maggio 2026 – Webinar per gli applicant invitati.
  • 8 luglio 2026 – Scadenza full proposals.
  • 23 luglio 2026 – Verifica finale di eleggibilità.
  • dicembre 2026 – Comunicazione delle decisioni di finanziamento.

 

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AIFA: nuovo bando 2025 per la ricerca indipendente sulle malattie rare

L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha annunciato l’approvazione del nuovo bando di ricerca indipendente per il 2025, interamente dedicato alle malattie rare.

L’attenzione sarà rivolta alle patologie a bassa incidenza, che spesso non attraggono investimenti commerciali significativi, e l’obiettivo principale sarà pertanto quello di sviluppare terapie farmacologiche efficaci per le malattie rare, migliorando la salute e la qualità di vita dei pazienti.

il nuovo bando AIFA di ricerca indipendente 2025 dedicato alle malattie rare

Il bando, deliberato dal Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia, prevede un finanziamento complessivo di 10 milioni di euro.

Le aree di intervento rispecchiano le priorità del Piano nazionale malattie rare 2023-2026, ponendo l’accento su innovazione terapeutica, medicina personalizzata, e integrazione tra ricerca clinica e bisogni assistenziali. Nello specifico, il bando AIFA riguarderà due principali linee di ricerca:

  • Studi preclinici e clinici finalizzati allo sviluppo di terapie farmacologiche per patologie prive di trattamenti specifici, inclusi progetti di riposizionamento di farmaci esistenti per nuove indicazioni terapeutiche nelle malattie rare;
  • studi preclinici e clinici mirati allo sviluppo di farmaci orfani derivati dal plasma.

Il bando sarà pubblicato a giugno nella sezione dedicata alla ricerca indipendente del sito AIFA.

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cure integrate

Commissione UE: lanciata CPMS 2.0 per la gestione delle malattie rare

La Commissione Europea ha annunciato il lancio del Clinical Patient Management System 2.0 (CPMS 2.0), una piattaforma informatica avanzata che mira a rafforzare la collaborazione transfrontaliera nella diagnosi e nel trattamento delle malattie rare e complesse.

Il CPMS 2.0 rappresenta un passo avanti significativo nel supporto alle Reti di Riferimento Europee (ERN), migliorando l’accesso a cure specialistiche in tutta l’Unione Europea.

la nuova piattaforma CPMS 2.0

Finanziata dal programma EU4Health, la nuova piattaforma incentrata sul paziente sostituisce il sistema originale lanciato nel 2017 Clinical Patient Management System (CPMS). CPMS 2.0 è progettata per facilitare discussioni multidisciplinari a distanza, offrendo uno spazio sicuro e conforme al Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) per la condivisione di casi complessi tra specialisti di diversi Stati membri.

Tra le principali innovazioni del CPMS 2.0:

  • Focus sul paziente: La piattaforma è ottimizzata per garantire un’esperienza centrata sulle necessità del paziente.
  • Open source: Il codice sarà reso disponibile, aprendo opportunità per sviluppare piattaforme nazionali dedicate, potenzialmente estendibili anche a malattie non rare.
  • Collaborazione online: Grazie al supporto per consultazioni a distanza, si riduce la necessità di trasferimenti fisici dei pazienti, garantendo maggiore accesso a cure di alta qualità.

Le Reti di Riferimento Europee (ERN) coinvolgono centri di competenza specializzati in tutta l’UE e in Norvegia, unendo le forze per affrontare malattie rare, a bassa prevalenza e complesse. La nuova piattaforma CPMS 2.0 rafforza ulteriormente questa rete, facilitando il coordinamento medico e garantendo cure migliori a livello transfrontaliero.

Il codice della piattaforma sarà rilasciato come open source, aprendo la strada a future piattaforme nazionali, che potranno essere estese anche a malattie non rare. Per la prima volta nell’UE, sarà disponibile gratuitamente una solida base per lo sviluppo di sistemi informatici simili a livello nazionale, consentendo discussioni online a distanza tra gli operatori sanitari e riducendo ulteriormente la necessità di spostamenti dei pazienti.

 

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Rare Disease Moonshot: un’iniziativa europea per affrontare le malattie rare

L’Unione Europea ha lanciato il progetto Rare Disease Moonshot, un’iniziativa innovativa che mira a trasformare l’approccio alle malattie rare, colmando le lacune nella ricerca, nell’innovazione e nell’assistenza ai pazienti. Coordinato da un consorzio internazionale di esperti, il progetto si propone di promuovere collaborazioni interdisciplinari e di implementare soluzioni sostenibili per migliorare la vita di milioni di persone affette da malattie rare in Europa e nel mondo.

Lanciato nel dicembre 2022, il Progetto è frutto della collaborazione tra sette organizzazioni: Critical Path Institute (C-Path), European Confederation of Pharmaceutical Entrepreneurs (EUCOPE), European Clinical Research Infrastructure Network (ECRIN), EuropaBio, EURORDIS-Rare Diseases Europe, European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations (EFPIA) ed European Infrastructure for Translational Medicine (EATRIS).

Questa coalizione mira a superare le barriere nella ricerca e nello sviluppo di trattamenti per le malattie rare e pediatriche, promuovendo partenariati pubblico-privati per accelerare l’innovazione e migliorare l’accesso alle cure per i pazienti. Rare Disease Moonshot si configura pertanto come un punto di svolta, affrontando le complesse sfide legate alla diagnosi, al trattamento e alla gestione delle malattie rare attraverso un approccio coordinato e inclusivo.

Inoltre, nel 2023 e 2024, sono stati avviati 11 nuovi progetti finanziati dal programma Horizon Europe, focalizzati su nuove terapie per le malattie rare, contribuendo agli obiettivi del Rare Disease Moonshot.

Obiettivi principali e approccio strategico del progetto Rare Disease Moonshot

Grazie a una strategia basata sulla collaborazione tra scienziati, medici, aziende farmaceutiche, istituzioni e associazioni dei pazienti, il progetto si propone di costruire un ecosistema sostenibile che possa garantire progressi tangibili nel settore delle malattie rare.

Rare Disease Moonshot si pone i seguenti obiettivi:

  • Sviluppare nuove tecnologie e strumenti per migliorare la diagnosi precoce delle malattie rare.
  • Creare una rete integrata di esperti, centri di ricerca e organizzazioni dei pazienti per condividere conoscenze e risorse.
  • Promuovere l’accesso equo ai trattamenti innovativi e alle cure personalizzate.
  • Rafforzare le capacità di raccolta e analisi dei dati, con un focus sull’uso responsabile dell’intelligenza artificiale.

Rare Disease Moonshot rappresenta un’opportunità importante per affrontare le disuguaglianze e i ritardi nell’assistenza sanitaria per le malattie rare, creando un impatto positivo e duraturo. L’iniziativa si pone inoltre come modello replicabile per altre aree della medicina, contribuendo a ridefinire gli standard di cura e a migliorare la qualità della vita dei pazienti.

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ERDERA: Joint Transnational Call 2025 Info Webinar

L’ European Rare Diseases Research Alliance (ERDERA) ha organizzato per il 17 dicembre 2024 un webinar riguardante il lancio ufficiale del Bando transnazionale congiunto 2025 per “Studi di terapia preclinica per le malattie rare con piccole molecole e prodotti biologici – sviluppo e convalida”.

Il webinar si propone di fornire informazioni generali sul bando, compresi gli obiettivi scientifici, gli aspetti amministrativi, i servizi di supporto e le strategie di coinvolgimento dei pazienti.

Sono inoltre previste due sessioni di domande e risposte.

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ERDERA: annunciata la call 2025 per curare malattie rare

Il 10 dicembre 2024 è prevista l’apertura della Joint Transnational Call 2025 della European Rare Diseases Research Alliance (ERDERA), bando rivolto allo sviluppo di terapie per malattie rare.

La Joint Transnational Call 2025 DI ERDERA

Il bando “Pre-clinical therapy studies for rare diseases using small molecules and biologicals – development and validation mira a promuovere partnership interdisciplinari e transnazionali volte a sviluppare terapie innovative per malattie rare. I progetti di ricerca dovranno concentrarsi su studi pre-clinici che utilizzano molecole o sostanze biologiche, inclusi lo sviluppo di terapie innovative, la scoperta di biomarcatori per l’efficacia delle terapie, o la validazione di studi pre-clinici già esistenti.

In particolare, i progetti idonei potranno riguardare:

  • lo sviluppo di terapie pre-cliniche con modelli cellulari, organoidi o animali;
  • l’identificazione di biomarcatori correlati all’efficacia terapeutica;
  • studi pre-clinici di prova di concetto che dimostrino l’attività farmacologica e i dati di sicurezza.

Possono partecipare team di ricerca europei e internazionali.

Il processo di selezione seguirà due fasi:

  • 13 febbraio 2025: scadenza per la presentazione delle pre-proposte.
  • 9 luglio 2025: scadenza per la presentazione delle proposte complete.

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Nasce ERDERA, nuovo partenariato di Horizon Europe per le malattie rare

L’UE ha dato vita, con Horizon Europe, a ERDERA, un progetto ambizioso nel campo della ricerca scientifica che si concentrerà sulle malattie rare. L’iniziativa, frutto di una collaborazione tra numerosi partner a livello europeo, mira a potenziare lo sviluppo di nuove soluzioni terapeutiche per malattie che colpiscono una parte ridotta della popolazione, ma che rappresentano una sfida significativa per il sistema sanitario.

L’obiettivo di ERDERA e il mondo delle malattie rare

Le malattie rare sono spesso trascurate dalla ricerca tradizionale a causa della loro bassa incidenza, ma per chi ne è affetto rappresentano un problema grave e invalidante. Con la nascita di ERDERA, Horizon Europe vuole colmare questa lacuna, favorendo la cooperazione tra paesi, enti di ricerca, industrie farmaceutiche e istituzioni accademiche.

ERDERA si propone di fornire un ambiente strutturato e collaborativo che permetta una rapida evoluzione della conoscenza scientifica in questo settore. Tra gli obiettivi principali vi è l’accelerazione dei processi di ricerca e sviluppo, grazie anche all’adozione di nuove tecnologie e al miglioramento delle reti di comunicazione tra i ricercatori.

Infine, ERDERA mira a potenziare la cooperazione internazionale, rafforzando le reti cliniche e promuovendo la ricerca multidisciplinare, facilitando l’accesso a diagnosi tempestive e trattamenti efficaci per malattie spesso sottovalutate. Particolare enfasi verrà posta sullo sviluppo di terapie innovative e sull’adozione di approcci moderni, come la medicina personalizzata.

Il progetto si impegna inoltre a semplificare la condivisione dei dati e a promuovere la standardizzazione nella ricerca, migliorando la collaborazione tra vari attori, dai ricercatori agli operatori sanitari.

 

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Commissione UE: pubblicate le linee guida per i Dispositivi medici orfani

La Commissione Europea ha pubblicato una guida per valutare clinicamente i dispositivi medici orfani. Tale iniziativa fornisce i criteri che stabiliscono quando un dispositivo medico possa essere considerato “orfano” ai sensi della normativa, ed è frutto di un lavoro congiunto di operatori sanitari, accademici, industria ed organismi preposti.

LE LINEE GUIDA PER I DISPOSITIVI MEDICI ORFANI

Lo scopo di queste linee guida è quello di incentivare gli organismi preposti ed i produttori a investire nei dispositivi medici orfani, attraverso anche la possibilità di potersi interfacciare con gruppi di esperti della EMA a riguardo. Ciò può accrescere l’attenzione e la trasformazione dei dispositivi medici in campi in cui ci sono poco pazienti e quindi spesso poco considerati.

Cosa sono i dispositivi medici orfani:

I dispositivi orfani sono strumenti medici o i loro accessori progettati per essere utilizzati in caso di malattie o condizioni che colpiscono solo un numero ridotto di persone ogni anno. Sono spesso impiegati per trattare malattie rare o condizioni mediche per le quali esistono poche opzioni di diagnosi o trattamento. Questi dispositivi possono essere fondamentali per rispondere a necessità mediche che altrimenti rimarrebbero insoddisfatte.

 

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ERN: HaDEA firma le sovvenzioni fino al 2027

HaDEA, l’agenzia esecutiva per la salute e il digitale dell’Unione Europea, ha recentemente firmato un accordo per estendere il finanziamento agli ERN – European Reference Networks, nell’ambito del programma EU4Health.

L’accordo prevede sovvenzioni ai 24 ERN per un totale di €77 milioni, fondi che sono erogati nel periodo che va da ottobre 2023 a settembre 2027.

Cosa sono gli ERN – European Reference Networks

Nell’ambito delle malattie rare, ambito per cui è complesso sviluppare dei modelli di eccellenza in tutti i paesi dell’Unione Europea per via della carenza di casistiche e di fondi (si definisce malattia rara una patologia che colpisce meno di una persona ogni 3000), gli ERN sono dei network virtuali. Tale infrastruttura sanitaria mette insieme gli attori sociali che si occupano della salute dei malati rari all’interno del programma EU4Health.

Ciò ha consentito, sin dal 2017 in cui queste realtà sono state fondate, di poter migliorare la diagnosi, la cura e il trattamento di molteplici patologie rare. Si conta che al momento i 24 European Reference Networks mettano insieme più di 1600 reparti di eccellenza (specialised centres) in più di 380 strutture ospedaliere sparse in tutta Europa.

Questa impostazione consente di avere un approccio sistemico e strutturato nella gestione clinica dei pazienti, così da fornire cure specialistiche di qualità anche laddove non si disponesse di un team specializzato di qualità in tutte le patologie. Oltre all’investimento descritto, la Joint Action JARDIN si occupa specificatamente dell’integrazione delle ERN e della cura delle malattie rare nei sistemi sanitari nazionali.

 

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NextGenerationUE: finanziati 334 progetti di ricerca biomedica

Sono 334 i progetti di ricerca biomedica che potranno usufruire dei 312.339.610,91 euro di finanziamenti per la ricerca sanitaria, messi a disposizione dal Ministero della Salute con il secondo avviso pubblico del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – PNRR, pubblicato il 24 aprile 2023.

Grazie ai fondi europei messi a disposizione da NextGenerationUE, i progetti dei ricercatori che operano nel Servizio Sanitario Nazionale (SSN) dovranno mirare ad assicurare lo sviluppo e la qualità delle prestazioni ai cittadini in tema di Malattie rare, Tumori rari, Malattie croniche non trasmissibili ad alto impatto sui sistemi sanitari e socio-assistenziali (con approfondimento su Innovazione in campo diagnostico o Innovazione in campo terapeutico, nonché con approfondimento su Fattori di rischio e prevenzione o Eziopatogenesi e meccanismi di malattia) e Proof of Concept.

 

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