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Brokerage Event: Intelligenza Artificiale e Collaborazione SSH-STEM in Horizon Europe

Il 25 febbraio 2026 si terrà l’evento brokerage di Horizon Europe per i Candidati dei cluster 1, 4, 5 e 6 con competenze in ambito STEM o SSH e interessati ad argomenti che richiedono il coinvolgimento delle scienze sociali e umanistiche, per i candidati delle discipline delle scienze sociali e umanistiche interessati a esplorare opportunità per le discipline SSH al di là del cluster 2 e per tutti gli stakeholder attivi nel campo dell’intelligenza artificiale.

Il Brokerage Event

La necessità per questo brokerage event nasce dal fatto che l’intelligenza artificiale sta assumendo un ruolo centrale nell’ecosistema della ricerca e dell’innovazione; la sua implementazione e il suo utilizzo sono ormai indispensabili per rafforzare il potenziale dell’Europa di competere a livello globale.

In vista di questo obiettivo, l’Europa ha unito le forze istituendo un “Piano d’azione per l’IA” volto a potenziare la capacità tecnologica e industriale dell’UE e la diffusione dell’IA in tutta l’economia, prepararsi ai cambiamenti socioeconomici determinati dall’IA e garantire un quadro etico e giuridico adeguato.

Il programma Horizon Europe è uno dei molteplici strumenti di investimento mobilitati dalla Commissione europea che, in linea con il Piano d’azione per l’IA, sostiene progetti di ricerca e innovazione in grado di sviluppare un’intelligenza artificiale affidabile e incentrata sull’uomo.

La collaborazione tra le discipline SSH (scienze sociali e umane) e STEM (scienza, tecnologia, ingegneria, matematica) è uno degli elementi chiave per un approccio olistico al potenziamento dell’intelligenza artificiale in Europa.

L’evento si rivolge a coloro che sono interessati a presentare proposte relative all’intelligenza artificiale in vari settori, quali la salute, il digitale, il clima e l’ambiente, e che richiedono il coinvolgimento delle scienze sociali e umanistiche (come la sociologia, l’etica, il diritto, la psicologia, l’economia, la linguistica, l’antropologia).

Questo evento brokerage è un’opportunità per:

  • approfondire gli argomenti al fine di preparare una proposta di alta qualità;
  • ottenere maggiori informazioni sull’efficace collaborazione tra SSH e STEM;
  • entrare in contatto con altri partecipanti e avviare collaborazioni interdisciplinari.

 

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.

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bandi Salute Globale

Info day HE 2026 EU Missions: il quadro preliminare del Work Programme 2026

L’Info day HE 2026 EU Missions è un evento organizzato dalla Commissione europea per presentare le informazioni preliminari che orienteranno la definizione dei topic del prossimo Work Programme dedicato alle Missioni di Horizon Europe, con particolare attenzione alle aree che verranno considerate prioritarie nei bandi del 2026. L’incontro si svolgerà il 20 e il 21 gennaio 2026 dalle 09:30 alle 16:00 in modalità online tramite il seguente LINK e offrirà una prima visione strutturata dei contenuti attesi, favorendo una preparazione ordinata delle attività e una definizione anticipata degli ambiti rilevanti per la programmazione.

L’Info day HE 2026 EU Missions si concentrerà sulle cinque Missioni attualmente previste dal Programma:

  • Adaptation to Climate Change Mission
    Aumento della resilienza ai cambiamenti climatici.
  • Cancer Mission
    Azioni per prevenzione e cura del cancro.
  • 100 Climate-Neutral and Smart Cities by 2030 Mission
    Città europee verso la neutralità climatica.
  • Restore our Ocean and Waters by 2030 Mission
    Tutela e ripristino di oceani e acque.
  • A Soil Deal for Europe Mission
    Salute e gestione sostenibile del suolo.
Contenuti dell’Info day HE 2026 EU Missions

Nel corso dell’evento saranno fornite indicazioni relative ai contenuti in preparazione per il nuovo Programma di lavoro, con particolare riferimento agli ambiti che coinvolgono le diverse Missioni. Saranno presentati gli elementi considerati di rilievo per la definizione dei topic e gli aspetti che contribuiranno all’impostazione delle future procedure di finanziamento. Le informazioni presentate nell’Info day HE 2026 EU Missions consentiranno di individuare gli elementi considerati prioritari e le componenti progettuali ritenute essenziali.

Nel programma dell’Info day HE 2026 EU Missions è previsto un intervento dedicato agli elementi che orienteranno i bandi del nuovo Programma di lavoro. La Commissione europea presenterà una descrizione strutturata delle aree di attività rilevanti per la futura programmazione, con l’obiettivo di indicare i punti che dovranno essere tenuti in considerazione nella predisposizione delle proposte. La presentazione offrirà un quadro ordinato delle richieste attese e contribuirà a definire con maggiore precisione gli ambiti su cui sarà opportuno concentrare la progettazione.

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Altro

Verso la Partnership STR: workshop su evidenze e policy

Nell’ambito dei lavori preparatori al lancio della costituenda European Partnership on Social Transformations and Resilience (STR), martedì 14 gennaio 2026, dalle 10.00 alle 12.00 (CET) è in programma il workshop online “Shaping Support Activities for Evidence-Informed Policy: An Interactive Stakeholder Workshop”, organizzato dalla National Science Centre.

L’evento e la Partnership STR

L’incontro intende riunire una platea ampia e diversificata (ministeri, organizzazioni della ricerca, ONG, think tank, parti sociali e altri stakeholder) per identificare le principali barriere che le istituzioni incontrano nell’uso delle evidenze ni processi decisionali e per co-progettare un portafoglio di attività di supporto mirate a rafforzare l’adozione di politiche “evidence-informed”.

La Partnership STR, parte della nuova ondata di Partenariati Europei prevista dallo Horizon Europe Strategic Plan 2025–2027, mira (nel periodo 2027–2034) a sviluppare un programma trasformativo di ricerca e innovazione nelle scienze sociali e umane per rafforzare resilienza, equità, inclusione e coesione sociale, in risposta a cambiamenti climatici e ambientali, tecnologici e demografici e a shock imprevisti.

Per partecipare è necessario registrarsi al seguente LINK.

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digital health Altro

UE: lanciata l’European Partnership for Virtual Worlds

La European Partnership for Virtual Worlds è la nuova iniziativa lanciata dalla Commissione europea, lo scorso 10 dicembre, per consolidare la posizione dell’Unione Europea (UE) come protagonista globale nel settore delle tecnologie per i mondi virtuali, un campo in rapida crescita che comprende ambienti immersivi, realtà estesa e applicazioni Web 4.0.

La Commissione europea definisce i mondi virtuali come ambienti persistenti e immersivi basati su tecnologie 3D e di realtà estesa (XR), capaci di trasformare diversi settori: dalla sanità (diagnosi più rapide e accurate) alla formazione (educazione e training più cost-effective), fino alla progettazione industriale (test di prototipi e linee produttive prima della realizzazione) e alla cultura (esperienze immersive e valorizzazione del patrimonio).

Questa evoluzione è associata a una crescita del mercato globale stimata da €27 miliardi (2022) a oltre €800 miliardi (2030), e la European Partnership for Virtual Worlds punta a garantire un ruolo di leadership dell’Europa in questo cambiamento tecnologico e industriale, coinvolgendo industria, università, organizzazioni di ricerca ed end-user .

La Partnership rappresenta una delle principali componenti della EU Strategy on Web 4.0 and Virtual Worlds, adottata per promuovere la creazione di ambienti digitali immersivi, affidabili e interoperabili.

European Partnership for Virtual Worlds: obiettivi e impatti

La European Partnership for Virtual Worlds intende fornire un quadro di riferimento per creare ambienti virtuali che siano sicuri, inclusivi, etici e orientati ai valori europei, potenziando al contempo la competitività dell’industria digitale europea.

Tra gli ambiti di applicazione delle tecnologie dei mondi virtuali figurano:

  • formazione e competenze digitali: strumenti immersivi per l’educazione e l’aggiornamento professionale;
  • sanità e simulazioni avanzate: applicazioni VR (virtual reality) per la pianificazione clinica e la riabilitazione;
  • industria e sostenibilità: simulazioni per ottimizzare processi produttivi e ridurre impatti ambientali;
  • cultura e creatività: esperienze immersive per musei, performance e patrimonio digitale.

La European Partnership for Virtual Worlds è stata firmata da Henna Virkkunen (Vicepresidente Esecutivo per Tech Sovereignty, Security and Democracy) e dalla Virtual Worlds Association (VWA), associazione guidata da Siemens che coinvolge 18 membri fondatori – tra i quali il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) italiano – e mira a promuovere eccellenza in ricerca, innovazione, standardizzazione e sviluppo di competenze, favorendo la diffusione e l’adozione di mondi virtuali “human-centric”.

La Commissione prevede di destinare fino a €200 milioni (nell’attuale Quadro finanziario pluriennale) ad attività di R&I, mentre i membri della VWA si impegnano a eguagliare l’investimento con almeno €200 milioni tra il 2025 e il 2030.

Questo impegno congiunto mira a rafforzare la capacità dell’Europa di attrarre talenti, incentivare ricerca avanzata e favorire ecosistemi digitali competitivi e sostenibili.

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Altro bandi

Horizon Europe Cluster Health Brokerage Event e infoday 2026

Dal 26 al 30 gennaio 2026 la Commissione europea organizza una serie di eventi brokerage in attesa dell’infoday del 10 febbraio dell’Horizon Europe Cluster 1 Salute. L’obiettivo degli eventi è quello di offrire ai potenziali candidati più tempo per entrare in contatto con partner e preparare proposte efficaci. La deadline per questo evento organizzato dai Punti di Contatto Nazionali del Cluster 1 è fissata per il 21 gennaio 2026.

EVENTO BROKERAGE e INFODAY CLUSTER 1 – SALUTE

Il brokerage event dedicato al Cluster 1 organizzato dalla rete Health-NCP-Net 3.0 (HNN 3.0) si terrà online dal 26 al 30 gennaio. I Brokerage event sono un’importante opportunità di networking e rappresentano un’ottima occasione per incontrare, discutere e condividere idee progettuali e gettare le basi per possibili consorzi in fase di proposta.

Per il Cluster 1 Salute, l’infoday si terrà il  10 febbraio online. Durante l’evento, i relatori della Commissione europea forniranno approfondimenti dettagliati sui vari topic del Cluster, sulla valutazione e sui processi di assegnazione dei bandi. I partecipanti avranno l’opportunità di porre domande sui nuovi sviluppi e imparare come redigere proposte di successo.

 

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bandi

Commissione europea: adottato il programma di lavoro di Horizon Europe 2026-2027

La Commissione europea ha adottato il programma di lavoro (work programme – WP) principale di Horizon Europe per il periodo 2026-2027, basato sul piano strategico HE 2025-2027, adottato nel marzo 2024, e progettato in collaborazione con gli Stati membri, i paesi associati a Horizon Europe, il Parlamento europeo e oltre 2000 parti interessate e cittadini. Con un investimento di 14 miliardi di euro il WP è destinato a promuovere la ricerca e l’innovazione (R&I) nell’ambito degli obiettivi strategici dell’UE. Tali obiettivi comprendono il raggiungimento della neutralità climatica, la promozione dell’uso dell’intelligenza artificiale (IA) nella ricerca e nell’innovazione e la garanzia della resilienza in un mondo in rapida evoluzione.

Il programma di lavoro Horizon Europe 2026-2027

A tal fine, il programma Horizon Europe 2026-2027 introduce nuovi bandi e temi interdisciplinari che promuoveranno la decarbonizzazione e l’uso dell’IA nella ricerca. Inoltre, amplia l’iniziativa “Choose Europe” per attrarre talenti a livello mondiale e semplifica la procedura di richiesta di finanziamenti e partecipazione a Orizzonte Europa.

Una delle principali novità del programma di lavoro 2026-2027 sono le call orizzontali, che affrontano sfide trasversali in diversi settori della ricerca e dell’innovazione.

In risposta al feedback della comunità della ricerca e dell’innovazione, importanti misure di semplificazione ridurranno gli oneri amministrativi a carico dei candidati e faciliteranno la partecipazione ai progetti Horizon Europe. Il programma di lavoro è meno prescrittivo e più breve del 33 % rispetto all’edizione 2023-2024. Si concentra su un numero minore di progetti di più ampia portata per massimizzarne l’impatto.

Tra le principali misure di semplificazione figura il finanziamento forfettario per la metà del bilancio, che riduce gli oneri amministrativi a carico dei partecipanti. Il programma presenta topic adatti ai nuovi arrivati e incentrati sulle piccole e medie imprese, al fine di ridurre gli ostacoli per i nuovi candidati e le piccole imprese. Inoltre, 41 topic utilizzeranno un processo di valutazione in due fasi, consentendo ai candidati di presentare prima una proposta breve e di inviare la proposta completa solo in caso di esito positivo. Questo approccio, combinato con valutazioni anonime in alcuni casi e modelli di proposta semplificati, mira a ridurre i pregiudizi e ad abbreviare i tempi di concessione delle sovvenzioni.

Documentazione

 

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bandi Altro

La Svizzera aderisce a Horizon Europe e ad altri programmi di ricerca e innovazione dell’UE

L’Unione Europea e la Svizzera hanno firmato l’accordo che sancisce la partecipazione elvetica a Horizon Europe, Digital Europe ed al programma Euratom Research & Training. Con questa decisione, ricercatori e organizzazioni svizzere tornano ad operare alle stesse condizioni degli Stati membri: potranno coordinare consorzi, ricevere finanziamenti diretti ed accedere a tutti i pilastri tematici dei programmi. La nuova intesa potenzia la capacità europea di collaborare su ricerca e innovazione in aree strategiche quali transizione climatica, trasformazione digitale, manifattura avanzata, sicurezza energetica e salute pubblica.

L’accordo ha effetto retroattivo dal 1° gennaio 2025. Prevede inoltre la partecipazione della Svizzera a Fusion for Energy dal 2026, consentendo a ricercatori e imprese svizzere di contribuire a ITER, il principale progetto mondiale sull’energia da fusione. L’associazione a Erasmus+ è programmata per il 2027 e, una volta in vigore l’Accordo sulla Salute, la Svizzera potrà aderire anche al programma EU4Health, ampliando ulteriormente la cooperazione in ambito sanitario.

 

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Altro bandi

Horizon Europe: aggiornati i draft sul work programme 2026/2027

Il work programme Horizon Europe 2026-2027 per le missioni dell’UE definisce la strategia, i bandi e le azioni per accelerare l’impatto delle cinque missioni su clima, salute, oceani, città e suolo, passando dalla sperimentazione alla dimostrazione e al pieno dispiegamento. Il draft del work programme evidenzia il ruolo centrale della collaborazione multilivello, dell’innovazione e del coinvolgimento dei territori per scalare soluzioni concrete e raggiungere risultati misurabili entro il 2030.

Il work programme Horizon Europe 2026-2027 per le missioni dell’UE

Questo work programme delinea la direzione strategica, gli inviti a presentare proposte e le azioni previste che guideranno le cinque missioni istituite nell’ambito di Horizon Europe: Adattamento ai cambiamenti climatici, Cancro, Ripristinare i nostri oceani e le nostre acque, 100 città climaticamente neutre e intelligenti entro il 2030 e Un patto per il suolo in Europa. Queste missioni sono state lanciate formalmente nel 2021 per mobilitare la ricerca e l’innovazione attorno ad alcune delle sfide sociali più urgenti dell’UE e per ottenere un impatto misurabile entro il 2030.

Il programma sottolinea che le missioni sono strumenti sistemici: interdisciplinari, intersettoriali e dipendenti dall’ampia partecipazione delle regioni, delle autorità locali, degli organismi di ricerca, dell’industria, degli investitori e della società civile. Il progetto di programma di lavoro identifica la trasformazione sociale, il coinvolgimento dei cittadini e la governance multilivello come elementi essenziali per il successo delle missioni.

Nel periodo 2026-2027, le cinque missioni passeranno dalla fase iniziale di implementazione a quella di ampliamento, replica e dimostrazione. Questo periodo consoliderà le piattaforme avviate nel periodo 2021-2025, accelerando al contempo la dimostrazione su larga scala e l’adozione di soluzioni collaudate, in particolare a livello regionale e locale.

  • Una parte significativa dei finanziamenti continua a essere destinata all’adattamento ai cambiamenti climatici, soprattutto alla luce della valutazione europea dei rischi climatici (2024), che ha evidenziato l’urgenza di gestire gli impatti climatici. Le azioni comprendono la creazione di centri nazionali di adattamento, l’allineamento della gestione dei rischi di catastrofi con l’adattamento, la standardizzazione dei servizi climatici e la dimostrazione di soluzioni di adattamento in tutta Europa. Le autorità regionali e locali rimangono i principali beneficiari.
  • La missione sul cancro si concentra sulla ricerca traslazionale, sull’accesso equo, sul miglioramento della qualità della vita e sullo sviluppo di strumenti all’avanguardia. Gli inviti comprendono la diagnosi precoce basata sul microbioma, sperimentazioni cliniche pragmatiche, migliori cure palliative, un migliore sostegno alla salute mentale dei giovani sopravvissuti e lo sviluppo di capacità.
  • La missione “Restore our Ocean and Waters” finanzierà progetti dimostrativi su larga scala relativi al ripristino degli habitat marini, alla riduzione dell’inquinamento acquatico, alla cogestione della pesca, ai siti di sperimentazione delle tecnologie oceaniche, all’implementazione regionale del Digital Twin Ocean e alla resilienza climatica delle zone costiere.
  • La missione “Città climaticamente neutre e intelligenti” continua a sostenere le città nel raggiungimento dell’obiettivo zero emissioni nette entro il 2030, attraverso azioni innovative in materia di trasporti sostenibili, transizione del riscaldamento, micro-reti, città a idrogeno, logistica circolare e approvvigionamento di soluzioni climaticamente neutre.
  • Il Soil Deal for Europe si concentra sulla creazione e il sostegno di laboratori viventi e fari in tutta Europa, sul monitoraggio della salute del suolo, sul progresso della scienza del microbioma del suolo, sulla promozione dell’innovazione aperta in Ucraina e sulla dimostrazione di soluzioni che aumentano la resilienza del suolo e la sicurezza alimentare.

Infine, il work programme pone l’accento su bandi congiunti tra le missioni, piattaforme condivise, strumenti di appalto e sinergie con altre iniziative dell’UE, in particolare gli strumenti del Consiglio europeo per l’innovazione, il New European Bauhaus, i meccanismi di protezione civile e le principali strategie normative dell’UE.

 

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bandi cure integrate

In arrivo la Twinning Call 2026 di EP PerMed per diffondere la medicina personalizzata in Europa

La Twinning Call 2026 “Advancing Collaborative Implementation of Personalized Medicine Approaches in Healthcare” (Promuovere l’implementazione collaborativa di approcci di medicina personalizzata nell’assistenza sanitaria) è promossa da EP PerMed per favorire lo scambio di conoscenze e best-practice nella medicina personalizzata (Personalised Medicine – PM) tra istituzioni europee.

Secondo il bando, un’istituzione donatrice (“Twinning Donor”) con un approccio PM già maturo trasferirà competenze e pratiche a una o più istituzioni riceventi (“Twinning Receiver”) che desiderano adottare o adattare tali soluzioni.

Dal 25 settembre 2025 al 26 febbraio 2026 la piattaforma di matchmaking online consente la registrazione di profili “Donor” o “Receiver” per creare e costruire consorzi eleggibili.

Il processo di matchmaking è iniziato il 13 ottobre 2025 con la fase “Early Matchmaking”, rivolta a ospedali, provider sanitari, organizzazioni di ricerca, aziende e altri soggetti attivi nell’ecosistema della medicina personalizzata, presenti in Stati membri dell’Unione Europea (UE) o Paesi associati a Horizon Europe.

Istituti clinici, centri di ricerca e provider sanitari possono proporsi sia come Donor (se dispongono già di soluzioni mature di PM) sia come Receiver (se desiderano implementare tali soluzioni facendo rete con un Donor europeo), partecipando così alla diffusione di pratiche innovative e al rafforzamento della capacità nazionale nel campo della PM.

requisiti e Cronoprogramma della Twinning Call 2026

Per partecipare alla Twinning Call 2026, il consorzio proponente deve rispettare i seguenti requisiti fondamentali:

  • deve includere una solo organizzazione Twinning Donor (ossia l’ente che mette a disposizione una soluzione o approccio già maturo in medicina personalizzata) e almeno una, fino a un massimo di due organizzazioni Twinning Receiver (ossia enti che desiderano adottare o adattare la soluzione);
  • le organizzazioni Donor e Receiver devono essere costituite in Stati membri dell’UE o Paesi associati a Horizon Europe;
  • il consorzio deve essere transnazionale, coinvolgendo almeno due e al massimo tre organizzazioni legalmente registrate in almeno due differenti Paesi eleggibili;
  • la soluzione o l’approccio che viene trasferito (via Donor-Receiver) deve essere matura per l’implementazione, ovvero con livello di prontezza tecnologica (TRL) pari a 9 e – se richiesto – marchio CE (CE-marked). Ciò significa che non sono ammessi progetti puramente esplorativi o di ricerca di base, ma si richiede che la tecnologia/approccio sia già operativo e pronto per replicazione o adozione;
  • le attività devono essere chiaramente collegate alla PM e possono coprire uno o più dei seguenti ambiti: diagnostica, prevenzione, trattamento, gestione del paziente, follow-up;
  • la partnership Donor-Receiver ha durata indicativa tra 6 e 12 mesi, che richiede un piano realistico, ben definito e operativo fin dall’inizio del progetto.

Il cronoprogramma della Twining Call 2026 prevede:

  • 30 ottobre 2025, ore 12:00 CEST – Webinar informativo sull’Early Matchmaking (È possibile guardare la registrazione a questo LINK).
  • 10 dicembre 2025 – Lancio del bando e apertura della piattaforma di candidatura.
  • 17 dicembre 2025, ore 12:00 CEST – Webinar informativo sul bando (LINK per la registrazione).
  • 15 gennaio 2026, ore 12:00 CEST – Evento di Matchmaking online (LINK per la registrazione).
  • 26 febbraio 2026, ore 16:00 CEST – Termine ultimo per la presentazione delle proposte.
  • 16 aprile 2026 – Notifica dei risultati finali.

 

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comunicazione in salute

Pubblicato il nuovo starter kit UE per la valorizzazione dei risultati della ricerca

La European Research Executive Agency (REA) ha pubblicato “Disseminating and Exploiting results. A starter kit for EU-funded research and innovation projects”, una guida operativa pensata per sostenere i progetti di ricerca e innovazione nel valorizzare al massimo i risultati generati.

Lo starter kit chiarisce innanzitutto la distinzione tra dissemination, ovvero il trasferimento mirato dei risultati verso stakeholder potenzialmente in grado di utilizzarli, ed exploitation, cioè l’applicazione concreta dei risultati in nuovi prodotti, servizi, processi o politiche.

La valorizzazione dei risultati può tradursi in attività come la creazione di spin-off, accordi di licenza, forme di co-creazione o partenariati industriali, sempre con l’obiettivo di generare impatto economico e sociale.

Lo starter kit sottolinea che un’efficace strategia di Dissemination and Exploitation (D&E) deve partire fin dall’inizio del progetto, individuando i risultati chiave, i potenziali utenti finali e i canali più adatti per raggiungerli.

Il documento propone una serie di passaggi fondamentali: mappare gli stakeholder (scienziati, imprese, decisori politici, cittadini), adattare i messaggi ai diversi pubblici, promuovere l’open access – ovvero la pratica di fornire accesso online a informazioni scientifiche gratuite e riutilizzabili per l’utente – e garantire la qualità dei dati attraverso i principi FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable).

Viene inoltre ribadito l’obbligo, per i beneficiari di Horizon Europe, di disseminare e sfruttare i risultati ai sensi dell’Articolo 39 del regolamento.

STARTER KIT UE: STRUMENTI E BUONE PRATICHE PAER MASSIMIZZARE L’IMPATTO DEI PROGETTI

Lo starter kit UE raccoglie numerosi strumenti messi a disposizione dalla Commissione europea per accompagnare i progetti lungo tutto il percorso di valorizzazione. Tra questi, la Horizon Results Platform, che permette di registrare risultati e facilitare l’incontro con potenziali utenti; il servizio Booster, che offre supporto personalizzato per trasformare risultati in opportunità concrete; lo European IP Helpdesk, che fornisce assistenza gratuita sulla gestione della proprietà intellettuale.

Il documento approfondisce anche il concetto di Key Exploitable Results (KERs), ovvero risultati con un elevato potenziale di sfruttamento, invitando a valutarne il grado di innovazione, la reale utilità e il potenziale impatto.

Grande attenzione è dedicata al knowledge management, considerato essenziale per organizzare e rendere riutilizzabili i risultati oltre la durata del progetto. Le tre fasi chiave – gather, organise, apply – sono illustrate insieme agli strumenti per standardizzare metadati, archiviare dati e facilitare la condivisione responsabile dei contenuti.

Il documento presenta inoltre esempi reali, come ALUVIA Photonics, RECOPHARMA o EITHOS, che mostrano come la combinazione di disseminazione mirata, competenze adeguate e una chiara strategia di sfruttamento possa accelerare la transizione dei risultati dal laboratorio al mercato o alle politiche pubbliche.

Lo starter kit segnala, infine, le risorse dell’UE dedicate alla capacitazione degli attori R&I, tra cui i Codici di Pratica sulla gestione degli asset intangibili, sulla standardizzazione, sulla co-creazione industria-accademia e sul coinvolgimento dei cittadini.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente LINK.