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Protezione dei dati: nuove norme per il GDPR

Il GDPR, ossia il regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali, atto legislativo storico dell’UE, mira ad armonizzare le regole sulla raccolta e il trattamento dei dati personali. La proposta presentata, atta al suo rafforzamento, ne sostiene un’applicazione più solida a vantaggio di cittadini e imprese.

La Commissione ha proposto, infatti, un nuovo atto legislativo per rafforzare il GDPR nei casi transfrontalieri, in cui le procedure possono essere migliorate.

Per le autorità che applicano il GDPR, verranno stabilite norme procedurali concrete da attuare nei casi che riguardano persone fisiche che si trovano in più di uno Stato membro. Queste norme agevoleranno la cooperazione e rafforzeranno l’efficacia dell’applicazione.

Per le persone fisiche, le nuove norme indicheranno le informazioni da fornire in caso di proposta di reclami e garantiranno l’adeguato coinvolgimento nel processo. Saranno garantiti, dunque, rimedi più rapidi.

Per le imprese, le nuove norme chiariranno i relativi diritti di difesa quando un’autorità di protezione dei dati svolge indagini su potenziali violazioni del GDPR. Questo ne garantirà maggiore certezza del diritto.

Il nuovo regolamento vede l’armonizzazione delle norme procedurali nei casi transfrontalieri nei seguenti settori:

  • Diritti dei reclamanti → armonizzazione dei requisiti per la ricevibilità dei reclami transfrontalieri; eliminazione degli ostacoli dovuti alle diverse norme seguite dalle varie autorità di protezione dei dati; diritti comuni per l’ascolto dei reclamanti qualora il loro richiamo sia in tutto o in parte rigettato; specifica delle norme per il corretto coinvolgimento dei reclamanti nei casi di indagini sul reclamo;
  • Diritti delle parti oggetto dell’indagine (titolari e responsabili del trattamento) → diritto, per le parti oggetto dell’indagine, di essere ascoltate nelle fasi chiave della procedura; chiarimento del contenuto del fascicolo amministrativo e diritto delle parti di accedervi;
  • Razionalizzare la cooperazione e la composizione delle controversie → autorità di protezione dei dati in grado di esprimersi in una fase precoce delle indagini e di avvalersi degli strumenti di cooperazione previsti dal GDPR; rafforzamento dell’influenza delle autorità di protezione dei dati sui casi transfrontalieri; facilitazione del rapido raggiungimento del consenso nelle indagini; facilitazione del completamento della procedura di composizione delle controversie del GDPR e previsione di termini comuni per la cooperazione e la composizione di esse a livello transfrontaliero.

Armonizzare tali aspetti procedurali favorirà il tempestivo completamento delle indagini e, conseguentemente, l’offerta di rimedi rapidi alle persone fisiche.

 

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HTA – nuove iniziative per l’attuazione del regolamento EU

Il 29 Giugno 2023 è stato pubblicato un avviso per un bando di gara europeo da parte di HaDEA con l’obiettivo di promuovere le competenze delle agenzie europee che si occupano di Health Technology Assessment – HTA, attraverso specifiche sessioni di formazione specializzata.

L’iniziativa rientra tra le attività di implementazione e supporto per l’adozione del relativo Regolamento Europeo sull’HTA (EU 2021/2282) e si pone lo specifico obiettivo di promuovere un approccio integrato e sistemico del lavoro delle agenzie nazionali, incentivandone la mutua cooperazione.

I corsi di formazione richiesti includeranno lezioni online, moduli registrati e tutoraggio. Gli argomenti sono stati pre-identificati da HaDEA, ma potrebbero essere modificati in base alle esigenze delle agenzie che effettuano HTA e avranno lo scopo di rafforzare ulteriormente la loro comprensione dei nuovi regolamenti.
Tale azione è da considerarsi preliminare all’entrata in vigore del suddetto regolamento UE 2021/2282 previsto per Gennaio 2025, data entro la quale le agenzie di HTA dovranno aver completato il percorso di formazione e potenziamento delle capacità.

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Parere del Comitato EU delle Regioni sulla Normativa per un’ Europa interoperabile

È disponibile il parere del Comitato europeo delle Regioni (CdR) del 24 e 25 maggio 2023 sulla “Normativa per un’Europa interoperabile”, redatto dal Presidente del Consiglio della Regione autonoma della Sardegna Michele Pais, mediante il quale si esprimono una serie di osservazioni in merito alla Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce misure per un livello elevato di interoperabilità del settore pubblico nell’Unione (normativa su un’Europa interoperabile).

Nel parere si rammenta l’importanza fondamentale dell’interoperabilità ai fini della resilienza digitale e dell’indipendenza strategica dell’UE, nello specifico nel disporre di servizi e sistemi interconnessi per mettere in atto soluzioni identiche o simili tra soggetti interconnessi e prevenire una possibile pandemia digitale a seguito di un grave attacco informatico. Inoltre, l’utilizzo di soluzioni open source ridurrà la dipendenza dai principali fornitori di soluzioni software, aumentando così l’indipendenza strategica dell’UE.

Si invita la Commissione ad adottare norme più chiare e ad assumere un preciso impegno finanziario per garantire che città e regioni non siano costrette e dirottare risorse sulla digitalizzazione, sottraendone ad altri servizi essenziali. Il CdR accoglie con favore la proposta della Commissione europea per istituire un sistema di governance dell’interoperabilità a livello dell’UE, proponendo delle osservazioni su alcuni aspetti della proposta:

 

  • Considerazione dei diversi sistemi di interoperabilità a livello nazionale e ruolo chiave degli enti locali e regionali nel fornire servizi ai cittadini e digitalizzazione degli stessi entro il 2030 (toccando diversi ambiti tra cui la sanità).
  • Necessità di un sostegno finanziario supplementare e attività di formazione e riqualificazione del personale.
  • Rafforzamento e perfezionamento dei nuovi compiti degli enti subnazionali e delle risorse messe a disposizione per consentire una rapida ed efficace attuazione delle soluzioni di interoperabilità.
  • Realizzazione di una struttura di governance equilibrata che rispetti il principio di sussidiarietà e i diversi modelli di governance degli Stati membri.
  • Necessità di sviluppare e investire in nuove soluzioni interoperabili oppure di intraprendere la trasformazione dei sistemi esistenti, per far fronte agli enormi costi legati all’interoperabilità.
  • Utilizzo di fonti di finanziamenti come il programma Europa digitale per ridurre l’onere per gli enti locali e regionali relativamente alla copertura dei relativi costi.
  • Necessità di ricevere informazioni concrete su quando avrà luogo la valutazione obbligatoria dell’interoperabilità e su quali elementi possano far scattare tale valutazione, ad esempio nel caso degli appalti pubblici.
  • Proposta di non obbligatorietà della valutazione dell’interoperabilità, finché il comitato per un’Europa interoperabile non avrà adottato gli orientamenti pertinenti.

 

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Relazione di previsione strategica Ue 2023

La Commissione europea ha presentato la relazione di previsione strategica 2023, nella quale analizza le modalità per porre “la sostenibilità e il benessere della persona al centro dell’autonomia strategica aperta dell’Europa” e propone interventi concreti a tal fine.

L’UE è impegnata in una transizione profonda e ambiziosa per realizzare nei prossimi decenni la neutralità climatica ed un’effettiva sostenibilità. Questa transizione verso la sostenibilità sarà fondamentale per rafforzare l’autonomia strategica aperta dell’UE, assicurarne la competitività a lungo termine, sostenerne il modello di economia sociale di mercato e consolidarne la leadership mondiale nella nuova economia a zero emissioni nette.

A tal proposito, la relazione 2023 passa in rassegna le sfide che attendono l’Unione nel percorso di transizione verso la sostenibilità nella sua duplice componente economica e sociale, indicando 10 ambiti di intervento per garantire che la transizione verso la sostenibilità rimanga incentrata sul benessere della persona e della società.

I dieci ambiti d’intervento della relazione strategica
  1. Nuovo contratto sociale europeo, con rinnovate politiche di protezione sociale e un’attenzione particolare alla disponibilità di servizi sociali di alta qualità.
  2. Approfondimento del mercato unico per promuovere un’economia resiliente a zero emissioni nette, con particolare attenzione all’autonomia strategica aperta e alla sicurezza economica.
  3. Aumento dell’offerta dell’UE sulla scena mondiale per rafforzare la cooperazione con i partner fondamentali.
  4. Sostegno all’evoluzione di produzione e consumo verso la sostenibilità, orientando la regolamentazione e promuovendo stili di vita equilibrati.
  5. Evoluzione in una “Europa degli investimenti” mediante interventi pubblici per incentivare i flussi finanziari verso le transizioni.
  6. Adeguamento dei bilanci pubblici alla sostenibilità grazie all’efficienza dell’imposizione e della spesa pubblica.
  7. Ulteriore spostamento degli indicatori politici ed economici verso il benessere sostenibile e inclusivo, anche adeguando il PIL relativamente a diversi fattori.
  8. Possibilità per tutti gli europei di contribuire alla transizione tramite una maggiore partecipazione al mercato del lavoro e l’enfasi sulle competenze future.
  9. Rafforzamento della democrazia imperniando la formazione delle politiche sull’equità generazionale così da rafforzare il sostegno alle transizioni.
  10. Integrazione della protezione civile con la “prevenzione civile” tramite il potenziamento dello strumentario dell’UE in materia di preparazione e risposta.

Infine, nel dettaglio, l’analisi presentata nella relazione di previsione strategica 2023 si fonda su un esercizio di previsione inclusivo e partecipativo svolto dal Centro comune di ricerca (JRC), integrato da ampie consultazioni con gli Stati membri, con altre istituzioni dell’UE nel quadro dell’ESPAS e con i contributi dei cittadini raccolti tramite un apposito invito sul portale “Have yor say“. I risultati dell’esercizio di previsione sono presentati, infine, nella relazione della serie “Science for Policy” del JRC intitolato “Verso un’Europa equa e sostenibile al 2050: scelte sociali ed economiche nelle transizioni verso la sostenibilità.”

 

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Relazione di previsione strategica Ue 2023

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Disponibile il Rapporto dell’OECD sulle condizioni dei lavoratori LTC

“Beyond Applause? Improving Working Conditions in Long-Term Care”, questo il titolo del Rapporto lanciato dall’Organization for Economic Cooperation and Development – OECD.

Questo Rapporto presenta un’approfondita analisi transnazionale delle condizioni dei professionisti che operano nell’ambito dell’assistenza a lungo termine (LTC) mettendole in relazione alla qualità del lavoro che devono affrontare. Nelle fasi iniziali della pandemia di COVID-19, l’applauso per gli operatori sanitari era una chiara espressione del forte riconoscimento del loro duro lavoro e dell’esposizione ai rischi che devono giornalmente affrontare. Tuttavia, passato il picco della crisi, le condizioni critiche che questi lavoratori sono costretti a sostenere non sono migliorate.

Nei prossimi decenni, la domanda di questi lavoratori aumenterà notevolmente e per soddisfarla, la quota di personale LTC dovrà aumentare di circa il 30%. Ma sempre meno professionisti sono disponibili e disposti ad occupare questi posti di lavoro, spesso sottopagati e in condizioni di lavoro difficili. La pressione fisica e psicologica e gli orari di lavoro gravosi, sottolinea il Rapporto, fanno parte dei principali svantaggi dell’ambiente delle LTC.

cosa si può fare per risolvere e migliorare la condizione lavorativa dei lavoratori LTC?

Per andare “oltre gli applausi” , è necessaria una strategia politica globale per affrontare le cattive condizioni di lavoro e l’insufficiente riconoscimento sociale del lavoro di assistenza a lungo termine, attrarre lavoratori nel settore ed evitare che la carenza di manodopera raggiunga livelli inaccettabili. Tale strategia dovrebbe coprire diverse dimensioni, con diverse priorità tra i paesi a seconda del loro contesto specifico, tra cui: interventi diretti per aumentare i salari e aumentare il fabbisogno di personale; aumentare il finanziamento pubblico e favorire il ruolo guida dei governi; sostenere la contrattazione collettiva e il dialogo sociale; rafforzare la formazione; crescente utilizzo delle nuove tecnologie; rafforzamento delle politiche di prevenzione sanitaria.

 

Per maggiori informazioni, e per visualizzare il RAPPORTO, si prega di consultare il seguente LINK.

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OMS/Eu lancia una collaborazione per garantire la qualità delle informazioni sanitarie online

L’Ufficio dell’OMS per la qualità delle cure e la sicurezza dei pazienti e YouTube Health hanno recentemente reso pubblica l’avvio di una collaborazione comune. Le finalità di tale cooperazione sono il miglioramento della qualità delle informazioni sanitarie online e il contrasto alla disinformazione. Attraverso questa unione si intende porre le basi per promuovere l’alfabetizzazione sanitaria e rendere universalmente accessibili informazioni sanitarie di alta qualità.

Il ruolo delle piattaforme digitali per la sanità

La pandemia di COVID-19 ha portato alla luce il ruolo di primo piano delle piattaforme digitali nella diffusione di informazioni relative alla salute e, soprattutto, l’importanza di informazioni affidabili, esponendo al contempo i potenziali pericoli della disinformazione e della disinformazione. I dati indicano che le ricerche relative alla salute costituiscono il 7% delle ricerche quotidiane online, con circa 4 miliardi di risultati relativi al COVID-19.

A tal proposito YouTube, che nel 2021 ha avuto oltre 110 miliardi di visualizzazioni di video sulle condizioni di salute a livello globale, sta lavorando per aumentare i contenuti di alta qualità a tema salute per rendere più facile per le persone identificare informazioni credibili che possano aiutare a rispondere alle loro domande.

Tuttavia, le informazioni sanitarie online imprecise o fuorvianti possono rappresentare un rischio significativo per la propria salute. Una recente revisione dell’OMS ha mostrato che l’infodemia e la disinformazione influiscono negativamente sui comportamenti di salute delle persone. La comprensione distorta dei rischi per la salute, come il fumo, l’assunzione di alcol, le cattive abitudini alimentari o l’inattività fisica, può portare a varie malattie non trasmissibili (NCD) che alterano la vita e sono potenzialmente fatali, come il cancro o il diabete.

Una corretta informazione rafforza la salute

Per garantire che l’informazione online risulti di alta qualità è necessaria la collaborazione con le parti interessate dell’assistenza sanitaria negli Stati membri in tutta la regione europea, oltre alla promozione di partenariati inclusivi che riuniscano pazienti, operatori sanitari, ministeri, organizzazioni non governative e le principali piattaforme di social media.

Inoltre, promuovere la fiducia in autorevoli fonti di informazioni sanitarie online a livello di popolazione implica lavorare con il mondo accademico e altri partner per creare ulteriori prove scientifiche sull’impatto della disinformazione sulla qualità dell’assistenza, fungendo da faro nel consolidare la creazione di prove scientifiche.

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digital health

Catalogna: lanciata l’iniziativa “Dati sanitari da condividere – Blue Botton”.

Dalla fine di aprile 2023, in Catalogna è disponibile un nuovo servizio digitale all’interno dell’app sanitaria La Meva Salut (MyHealth) che consente ai cittadini catalani di accedere al proprio fascicolo sanitario tramite il Riepilogo del paziente.

Questa nuova soluzione digitale facilita l’accesso al sistema sanitario, dà potere agli utenti e consente alle persone sia di accedere ai propri dati sanitari sia di migliorare la propria sicurezza clinica.

The Blue Button”

Il sistema sanitario pubblico catalano è uno dei primi nell’Unione europea (UE) a creare uno strumento che mette nelle mani degli utenti la possibilità di utilizzare i propri dati sanitari e condividere i dati in totale sicurezza con altri sistemi sanitari o in aree come la ricerca.

L’ iniziativa “Blue Button” è nata inizialmente negli Stati Uniti d’America (USA) nel 2010, si è evoluta nel tempo, ed ora all’interno del sistema sanitario catalano segue gli standard stabiliti dall’UE (noti come EU Patient Summary) in linea con le guide di implementazione certificate da Integrating the Healthcare Enterprise (IHE).

COME FUNZIONA?

I dati sanitari vengono raccolti e codificati, come sommario del paziente, secondo l’impostazione stabilita per i sistemi sanitari europei. Il sistema garantisce l’accesso alle informazioni sanitarie, quali: diagnosi, cure, vaccini, risultati dei test e allergie. Inoltre, è possibile scaricare anche le informazioni sulle dimissioni mediche. In futuro, le informazioni disponibili saranno ulteriormente ampliate.

Dall’aprile 2023, i paesi che possono accedere ai dati sanitari dei pazienti spagnoli includono Croazia, Francia, Lussemburgo, Malta e Portogallo.

Il “Riepilogo del paziente EU”

Il “Riepilogo paziente Eu” contiene i principali dati clinici di un paziente. È stato sviluppato come risultato del lavoro svolto nel quadro della direttiva 2011/24/UE del 2011 sull’applicazione dei diritti dei pazienti nell’assistenza sanitaria transfrontaliera.

COME FUNZIONA?

Il servizio offre aiuto principalmente in tre modi: indicando la cura più appropriata, evitando rischi in caso di allergia alla persona e superando eventuali barriere linguistiche. L’utente che richiede/necessita quindi di assistenza medica non programmata al di fuori del proprio paese di origine deve semplicemente autorizzare un operatore sanitario ad accedervi nel momento in cui l’assistenza è necessaria (non deve fare nulla di speciale prima ). Questa iniziativa sarà progressivamente implementata in oltre 20 altri paesi dell’UE.

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Per ulteriori informazioni sui servizi sanitari transfrontalieri elettronici in Europa, si prega di visitare questo LINK.

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comunicazione in salute

Evento “Discussione della proposta di riforma della legislazione farmaceutica dell’UE” – 6 luglio 2023

La riforma del settore farmaceutico dell’UE è una pietra miliare dell’Unione europea della sanità e un passo cruciale nel nostro sforzo collettivo per aprire la strada a un’Europa più sana, più resiliente e più equa. È un’opportunità per rendere questo settore cruciale più agile, flessibile e adatto alle esigenze del 21° secolo. Costituisce la più grande riforma degli ultimi 20 anni.

Il 26 aprile 2023, la Commissione europea ha adottato un nuovo regolamento e una nuova direttiva nell’ambito della revisione della legislazione farmaceutica, con l’obiettivo finale di migliorare la qualità complessiva dei servizi sanitari e garantire il benessere dei pazienti in tutta l’UE.

Questo evento sarà un’occasione per promuovere ulteriormente un dialogo multilivello e costruttivo tra le istituzioni e le parti interessate dell’UE e scambiare opinioni sulle sfide e sulle opportunità per le autorità sanitarie regionali e locali poste da un pacchetto legislativo così importante.

L’evento “Discussione della proposta di riforma della legislazione farmaceutica dell’UE”

L’evento si terrà il 6 luglio 2023 dalle 13:30 – 14:30 CET, presso il Comitato europeo delle regioni, Bruxelles (Sala JDE 70), e sarà organizzato dall’Interregional group on health & well-being del CdR.

L’evento si aprirà con un benvenuto da parte di Birgitta Sacrédeus, presidente della commissione e proseguirà con la presentazione della  proposta con focus sulla prospettiva regionale, terminando con un dibattito aperto con le parti interessate.

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lotta contro il cancro

TRANSCAN 2022: selezionati i progetti vincitori per la lotta contro il cancro

Sono stati pubblicati i risultati della Joint Transnational Call (JTC) 2022.

14 i consorzi selezionati che riceveranno un finanziamento complessivo pari a €15,1 milioni per sviluppare nuovi approcci traslazionali affrontando le sfide dei tumori difficili da trattare.

I progetti si occuperanno del rilevamento precoce dei tumori attraverso strumenti innovativi, implementando l’efficacia di rilevamento, diagnosi, prognosi e trattamento dei tumori, attraverso collaborazioni multidisciplinari e multiprofessionali.

I PROGETTI SELEZIONATI
  1. ANGELA – Early detection of esophageal squamous cell carcinoma with the Cytosponge coupled with molecular biomarkers and machine learning
  2. BileCanMet – Precision medicine in cholangiocarcinoma: accurate tools for early detection and identification of PRMT5 as a novel pharmacological target
  3. CAR4PDAC – Hijacking stroma antigens for CAR-T cell immunotherapy of PDAC
  4. iCC-Strat – Risk stratification and subtyping of intrahepatic cholangiocarcinoma for early detection of recurrence and response to immuno-therapy
  5. IdeaTMEHCC – Identification of therapeutic targets using HCC DErived organoid Augmented with TME components.
  6. MATTO-GBM – Multimodality Artificial intelligence open-source Tools for Radiation Treatment Optimization in patients with Glioblastoma
  7. NK-4-GBM – Metabolically optimised NK cell therapies for Glioblastoma
  8. PaCaNano – Development of a pancreatic cancer drug-nanocarrier system selectively targeting tumour cells and tumour stroma to overcome treatment failure
  9. PANC-P53 – Innovative peptide- and RNA-based strategies to modulate p53 for pancreatic cancer therapy
  10. PLASTIG – Tackling tumor heterogeneity and PLASTIcity as resistance mechanisms in Glioblastoma
  11. PRECEDENCE – Genotype matched therapies in intrahepatic cholangiocarcinoma: a multi-pronged strategy for improving efficacy and combating resistance.
  12. ReachGLIO – Reaching the heterogeneous vascular landscape of glioblastoma with multifunctional nanomedicines.
  13. SIMMBAP – Systemic immunological determinants of tumor evolution and therapy response in BRCA-mutated pancreatic cancer
  14. T-Plex EAC – T-Plex-Capture: Isolation of neoantigen-specific CD8+ T cell receptors for patient-specific immunotherapy in esophageal adenocarcinoma (EAC)

Per maggiori dettagli, si prega di seguire il seguente LINK.

Per maggiori informazioni sul 3 bando lanciato da TRASCAN, si prega di cliccare il seguente LINK.

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cure integrate

Commissione: Presentati gli orientamenti del semestre EU 2023

La Commissione europea ha presentato i suoi orientamenti agli Stati membri nell’ambito del pacchetto di primavera del semestre europeo 2023.

Lo scopo è costruire un’economia solida e adeguata alle esigenze future, per garantire competitività e prosperità a lungo termine per tutti nonostante il contesto geopolitico difficile.

In tal senso è richiesto un approccio integrato in tutti i settori d’intervento:

  • promozione della sostenibilità ambientale
  • promozione della produttività
  • promozione dell’equità
  • promozione della stabilità macroeconomica
I RISULTATI DEL SEMESTRE EUROPEO

Il semestre europeo rappresenta il quadro di coordinamento delle politiche economiche in tutta l’Unione europea. Inoltre, consente ai paesi dell’UE di discutere i loro piani economici e di bilancio e di monitorare i progressi in momenti specifici dell’anno, oltre ad integrare l’attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza con quella dei programmi della politica di coesione.

In questo semestre, è emerso come l’economia europea continui a mostrarsi resiliente in un contesto mondiale difficile. Infatti, il calo dei prezzi dell’energia, l’allentamento delle strozzature nell’approvvigionamento e un mercato del lavoro vigoroso hanno sostenuto una crescita moderata nel primo trimestre del 2023, dissipando i timori di una recessione. Al tempo stesso l’inflazione di fondo si è consolidata, provocando un ulteriore inasprimento delle condizioni finanziarie.

Basandosi sul quadro ottenuto dal semestre, la Commissione ha proposto le raccomandazioni di coordinamento specifiche per paese indirizzando in tal maniera gli Stati membri su come affrontare sfide economiche e sociali importanti nei rispettivi piani per la ripresa e la resilienza.

Le raccomandazioni sono suddivise in quattro parti:

  • una raccomandazione sulla politica di bilancio
  • la raccomandazione di proseguire o accelerare l’attuazione del piano nazionale per la ripresa e la resilienza
  • una raccomandazione aggiornata e più specifica sulla politica energetica in linea con gli obiettivi di REPowerEU
  • una raccomandazione sulle sfide strutturali in essere e/o emergenti

 

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