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La Commissione risponde all’iniziativa dei cittadini sulla riduzione degli aborti non sicuri

La Commissione europea ha risposto all’iniziativa dei cittadini europei “My Voice, My Choice: For Safe and Accessible Abortion” (“La mia voce, la mia scelta: per un aborto sicuro e accessibile”), sottolineando che gli Stati membri possono utilizzare i finanziamenti UE esistenti, in particolare il Fondo sociale europeo Plus (FSE+), per sostenere l’accesso a servizi di aborto sicuri e legali in linea con le leggi nazionali.

Poiché questi strumenti consentono già il finanziamento volontario di tali misure sanitarie, la Commissione ha concluso che non è necessario proporre una nuova legislazione UE in questa fase.

Iniziativa “My Voice, My Choice”

L’iniziativa “My Voice, My Choice” ha raccolto più di 1,1 milioni di firme in tutta l’UE ed è stata formalmente presentata alla Commissione il 1° settembre 2025. Essa chiedeva un sostegno finanziario per garantire che chiunque in Europa non abbia accesso all’aborto sicuro e legale possa ottenere assistenza in conformità con la legislazione nazionale.

La Commissione europea ha adottato una comunicazione in risposta all’iniziativa dell’European Citizens’ Initiatives, ECI, (Iniziativa dei cittadini europei) “My Voice, My Choice”. Si tratta della dodicesima iniziativa che riceve una risposta formale dalla Commissione da quando è stato avviato il meccanismo dell’iniziativa dei cittadini europei nel 2012. Questa riflette la crescente preoccupazione dell’opinione pubblica in tutta l’Unione Europea riguardo all’accesso a servizi di aborto sicuri e alle più ampie implicazioni per la salute pubblica e la parità di genere.

Secondo l’OMS, ogni anno in Europa si verificano circa 483 000 aborti non sicuri. L’aborto non sicuro è ampiamente riconosciuto come un grave problema di salute pubblica, in quanto può portare a gravi complicazioni fisiche, problemi di salute a lungo termine e un significativo stress psicologico. In casi estremi, possono persino mettere a rischio la vita delle donne. Sebbene le leggi sull’aborto e i sistemi sanitari siano principalmente di competenza dei singoli Stati membri, l’Unione Europea può svolgere un ruolo di sostegno nella promozione della salute pubblica e nell’agevolazione dell’accesso ai servizi sanitari.

Dopo aver analizzato attentamente l’iniziativa e aver valutato i limiti di competenza dell’UE ai sensi dei trattati dell’Unione, la Commissione ha sottolineato che gli strumenti esistenti dell’UE possono già sostenere gli Stati membri nel migliorare l’accesso a un’assistenza sanitaria legalmente disponibile e accessibile, compresi i servizi di aborto sicuro. In particolare, il programma FSE+ potrebbe fornire un sostegno finanziario se gli Stati membri decidessero di utilizzarlo a tal fine.

Nell’ambito del FSE+, i paesi possono assegnare o riassegnare volontariamente fondi per migliorare l’accesso a servizi di aborto sicuri, legali e accessibili per le donne in gravidanza, a condizione che tali misure siano conformi alle loro leggi nazionali. Questo finanziamento potrebbe contribuire a rafforzare i sistemi sanitari, ampliare i servizi e garantire che le donne che necessitano di cure possano accedervi in modo sicuro, in linea con l’iniziativa.

Poiché questi meccanismi sono già in atto, la Commissione ha concluso che al momento non è necessario creare un nuovo strumento giuridico a livello dell’UE. Gli Stati membri che desiderano utilizzare le risorse dell’FSE+ a tal fine potrebbero invece dover prima aggiornare o modificare i loro programmi nazionali o regionali dell’FSE+ per includere tali azioni tra le loro priorità di finanziamento.

 

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Al via la Winter School del ProMIS 2026

Il Programma Mattone Internazionale Salute – ProMIS ha organizzato la 5° edizione della Winter School dal titolo “Costruire continuità: valorizzare esperienze e strumenti della programmazione europea per la salute verso il post-2027”.

L’evento, dedicato alle Regioni/PPAA italiane e altri stakeholder significativi dei sistemi sanitari regionali, si svolgerà in forma ibrida nei seguenti giorni (3-5 marzo), a Matera.

Il programma della 5°edizione della Winter School del ProMIS

Attraverso sessioni plenarie, laboratori tecnici e workshop interattivi, l’evento favorirà l’acquisizione di competenze operative concrete, il confronto tra istituzioni e stakeholder e la co-progettazione di approcci integrati basati sulle esperienze maturate nella programmazione europea attuale, con l’obiettivo di consolidare capacità, relazioni e visione strategica per il futuro nella salute pubblica e territoriale.

Gli obiettivi specifici saranno:

  1. Analizzare e consolidare l’esperienza accumulata
    1. Riflettere criticamente sugli strumenti chiave della programmazione europea 2021-2027, come Azioni congiunte, partenariati estesi e strumenti di supporto alle riforme;
    2. estrarre lezioni operative e buone pratiche emerse da casi reali e progetti in corso;
    3. confrontarsi sui benefici e sulle criticità incontrate nel ciclo in corso.
  2. Rafforzare competenze e metodologie operative
    1. Offrire approfondimenti tecnici e metodologici sugli strumenti di finanziamento europei e sulle dinamiche partenariali;
    2. sperimentare simulazioni e approcci di lavoro collaborativo applicati a scenari progettuali concreti;
    3. favorire l’acquisizione di strumenti di progettazione e gestione orientati al valore per il sistema salute.
  3. Preparare una visione coerente per il post-2027
    1. Stimolare la co-progettazione di scenari e strumenti per la futura programmazione europea nel campo della salute. Definire leve strategiche per l’inclusione dei sistemi sanitari regionali e locali nei nuovi partenariati europei;
    2. Costruire reti di collaborazione tra partecipanti e istituzioni chiave.

Sarà possibile seguire in diretta streaming le sole SESSIONI PLENARIE, trasmesse sul canale YouTube del ProMIS nei seguenti giorni e orari:

  • 3 marzo (14.00 – 16.15) Sessione plenaria introduttiva alla Winter – Il ciclo post-2027 per la salute: opportunità e sfide.
  • 4 marzo (09.30 – 13.00) Sessione plenaria 2 (Parte 1)  – ESPERIENZE DELLA PROGRAMMAZIONE 2021-2027: Lezioni apprese da strumenti chiave, casi di successo e sfide future.
  • 4 marzo (14.30 – 15.30) Sessione plenaria 2 (Parte 2)  – ESPERIENZE DELLA PROGRAMMAZIONE 2021-2027: Lezioni apprese da strumenti chiave, casi di successo e sfide future.
  • 5 marzo (09.30 – 12.45) Sessione plenaria 3: conclusiva.

 

Per maggiori informazioni e per accedere alla documentazione dell’evento si prega di consultare il seguente LINK.

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Presidenza di Cipro del Consiglio dell’UE: focus sulle malattie rare

L’Istituto di Neurologia e Genetica di Cipro e il Vice Ministero della Ricerca, Innovazione e Politica Digitale cipriota stanno organizzando la conferenza “Advancement of Treatments for Rare Diseases” (Progressi nei trattamenti delle malattie rare) che si terrà il 5-6 marzo 2026 presso l’Anfiteatro dell’Istituto di Neurologia e Genetica di Cipro a Nicosia, Cipro, e che potrà essere seguita anche online.

L’Advancement of Treatments for Rare Diseases a Cipro

Le malattie rare colpiscono circa 30 milioni di persone in tutta l’Unione Europea e presentano sfide uniche a causa della loro complessità, rarità e limitate opzioni terapeutiche. Il progresso della ricerca, il miglioramento dell’accesso a terapie innovative e il rafforzamento della collaborazione in tutta Europa sono essenziali per migliorare i risultati per i pazienti e le loro famiglie.

L’evento di due giorni metterà in evidenza l’ambizione dell’UE di rendere l’Europa leader mondiale nel campo delle scienze entro il 2030 e si concentrerà sulla traduzione delle iniziative di ricerca e politiche in benefici tangibili per i pazienti affetti da malattie rare attraverso una migliore prevenzione, diagnosi e trattamento.

La conferenza a Cipro tratterà i seguenti temi chiave:

  • Rafforzare la collaborazione dell’UE per le malattie rare
  • Promuovere la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo terapeutico
  • Migliorare i quadri normativi per i farmaci orfani
  • Garantire l’accessibilità, l’equità e l’assistenza incentrata sul paziente
  • Migliorare l’infrastruttura dei dati, la sicurezza e l’innovazione digitale

Il pubblico previsto a Cipro comprende ministeri governativi e autorità pubbliche; operatori sanitari ed esperti clinici; ricercatori e comunità scientifica; rappresentanti dell’industria farmaceutica e biotecnologica; organizzazioni di pazienti e gruppi di sostegno; specialisti in materia di dati, sanità digitale e tecnologia; esperti di economia sanitaria, etica e diritto; organismi di finanziamento e agenzie di ricerca europei; ONG; e altri rappresentanti di alto livello di diverse parti interessate.

 

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28 FEBBRAIO: Giornata mondiale delle malattie rare

La Giornata mondiale delle Malattie Rare è la campagna internazionale ufficiale di sensibilizzazione sulle malattie rare, che si celebra ogni anno l’ultimo giorno di febbraio. L’obiettivo principale di questa campagna è quello di aumentare la consapevolezza tra il grande pubblico e i responsabili delle decisioni sulle malattie rare e sulla loro influenza sulla vita delle famiglie che convivono con queste condizioni.

LE MALATTIE RARE

In tutto il mondo ci sono 300 milioni di persone affette da una malattia rara. Questa giornata vuole sensibilizzare le persone ad unire le forze oltre i confini nazionali e tra le oltre 6000 malattie rare per promuovere un accesso equo alla diagnosi, alle cure, all’assistenza e alle opportunità sociali.

Le malattie rare presentano sfide fondamentalmente diverse da quelle delle malattie più comuni, soprattutto per quanto riguarda la diagnosi. Il numero esiguo di pazienti, la logistica necessaria per raggiungere pazienti molto dispersi, la mancanza di biomarcatori convalidati e di endpoint surrogati, nonché la carenza di competenze cliniche e di centri specializzati rappresentano tutti ostacoli significativi.

Le competenze mediche per ciascuna di queste malattie sono una risorsa scarsa. La frammentarietà delle conoscenze sulle malattie rende fondamentale che gli investimenti nella ricerca vadano di pari passo con gli investimenti in infrastrutture dedicate e reti internazionali quali biobanche, registri e reti di competenze.

I dati:

  • 300 milioni di persone in tutto il mondo convivono con una malattia rara
  • Esistono oltre 6000 malattie rare diverse
  • Il 72% delle malattie rare è di origine genetica
  • Il 70% di queste malattie rare genetiche si manifesta durante l’infanzia.

 

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digital health

Esiti Riunione costitutiva Gruppo di lavoro EUREGHA: la trasformazione digitale nell’assistenza sanitaria

Lo scorso 9 febbraio, EUREGHA ha lanciato ufficialmente il programma di lavoro 2026 del suo gruppo di lavoro sulla trasformazione digitale dell’assistenza sanitaria (Working Group on Digital Transformation of Healthcare) con una riunione costitutiva che ha visto una grande partecipazione, riunendo membri di lunga data e nuovi partecipanti. La riunione ha offerto una preziosa opportunità per scambiare priorità, aspettative e idee e per definire congiuntamente la direzione da seguire per l’anno a venire.

Aree di interesse principali del 2026 per la trasformazione digitale dell’assistenza sanitaria

Le discussioni hanno evidenziato una forte convergenza su diverse priorità strategiche che guideranno le attività del gruppo di lavoro nel 2026.

In particolare, i membri hanno individuato:

  • L’intelligenza artificiale, i dati sanitari e lo Spazio europeo dei dati sanitari (EHDS) come aree tematiche fondamentali, insieme a una continua attenzione alle competenze in ambito digitale per il personale sanitario e assistenziale.
  • L’importanza di garantire la continuità con le attività passate, individuando al contempo nuove opportunità per una più profonda collaborazione nel campo della sanità digitale.
  • La necessità di rafforzare ulteriormente l’abbinamento delle opportunità di finanziamento dell’UE, sulla base dei contributi dei membri al recente esercizio di mappatura dei bandi dell’EUREGHA, con particolare attenzione a programmi quali Horizon Europe, Innovative Health Initiative (IHI), Digital Europe ed Erasmus.

La riunione ha inoltre sottolineato il valore aggiunto di rafforzare le sinergie con i progetti in corso finanziati dall’UE, tra cui BeWell, EUVECA, IDERHA, InnoMedCatalyst e l’azione congiunta TEHDAS2, al fine di massimizzare lo scambio di conoscenze (soprattutto in ambito digitale) ed evitare la duplicazione degli sforzi.

Prossimi passi

In prospettiva, il gruppo di lavoro si concentrerà su:

  • Continuare il matchmaking e il supporto personalizzato ai membri nella ricerca di partner e nella partecipazione ai bandi dell’UE.
  • Raccogliere i contributi dei membri per definire ulteriormente le attività del gruppo di lavoro e garantire che rispondano alle esigenze e alle priorità regionali.

 

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Salute Globale

EU Health Security Committee: Migliorare la cooperazione per la sicurezza sanitaria

Il rafforzamento della cooperazione è stato al centro della riunione plenaria del Comitato per la sicurezza sanitaria (Health Security Committee, HSC) tenutasi a Bruxelles dal 14 al 16 gennaio 2026, incentrata sul potenziamento della preparazione e della protezione dei cittadini di fronte all’evoluzione delle minacce, in coordinamento con l’iniziativa del G7 sulla sicurezza sanitaria globale.

Le discussioni hanno riguardato la cooperazione civile-militare, l’influenza aviaria zoonotica, lo stoccaggio e le contromisure mediche, ribadendo l’impegno dell’UE a favore di un quadro di sicurezza sanitaria globale solido ed equo.

L’importanza della cooperazione

Durante l’incontro sono stati sottolineati i vantaggi della collaborazione globale di fronte alle mutevoli minacce al panorama sanitario. Dalle pandemie e dagli attacchi informatici alla disinformazione, dai disastri legati al clima all’instabilità geopolitica, sono molte le minacce alla nostra salute che richiedono un approccio comune quando si tratta di prevenire o rispondere a crisi sanitarie transfrontaliere.

La legislazione dell’UE in materia di sicurezza sanitaria relativa alle gravi minacce transfrontaliere per la salute rafforza la cooperazione, anche in nuovi settori quali la collaborazione civile e militare per la preparazione e la prontezza in materia di sicurezza sanitaria. In particolare, è stato istituito un gruppo di lavoro tecnico sulla cooperazione civile-militare in materia di preparazione alla sicurezza sanitaria (TWG CIVMIL) nell’ambito dell’HSC, che sta definendo le priorità del proprio lavoro in tre settori principali:

  • infrastrutture sanitarie
  • carenza di personale sanitario
  • evacuazioni di massa

Durante la riunione, i rappresentanti dell’HSC hanno esaminato in che modo il piano dell’Unione per la prevenzione, la preparazione e la risposta alle crisi sanitarie sostenga l’attuazione della strategia dell’Unione in materia di preparazione e in che modo la vigilanza e la cooperazione siano particolarmente importanti nel contesto di un’intensa stagione di influenza aviaria zoonotica.

Inoltre, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (European Centre for Disease Prevention and Control, ECDC) e l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (European Food Safety Agency, EFSA) hanno preparato un nuovo documento di orientamento sulle azioni di sanità pubblica da attuare in base alla situazione epidemiologica. I partecipanti all’HSC hanno inoltre discusso gli ultimi sviluppi nell’ambito della strategia dell’UE in materia di scorte e della strategia di contromisure mediche.

 

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bandi

Bando ERC: nuovo strumento di finanziamento, l’ERC Plus Grant

Il Consiglio europeo della ricerca (European Research Council, ERC) lancerà nel 2026 le sovvenzioni ERC Plus, un programma di finanziamento una tantum altamente competitivo che offre fino a 7 milioni di euro per progetti di ricerca visionari e ad alto rischio che vanno oltre i programmi ERC esistenti e mirano a trasformare interi settori scientifici.

Aperto a ricercatori in qualsiasi fase della carriera e di tutte le discipline, ERC Plus prevede una valutazione in due fasi che combina l’eccellenza scientifica con un colloquio incentrato sulla visione, con bandi che apriranno a metà del 2026 e risultati attesi all’inizio del 2027.

ERC Plus Grant

L’niziativa ERC Plus è rivolta a ricercatori con idee trasformative per progetti che vanno oltre l’ambito dei programmi ERC esistenti. Per presentare il programma, l’ERC ha anche pubblicato un webinar ufficiale che illustra le caratteristiche principali delle sovvenzioni ERC Plus.

Le sovvenzioni ERC Plus sono pensate per consentire a ricercatori di spicco di intraprendere ricerche ad alto rischio e alto rendimento. L’attenzione è rivolta a progetti innovativi e aprono direzioni completamente nuove nella scienza e nell’innovazione. Ciascuna sovvenzione prevede un importo forfettario massimo di 7 milioni di euro, con una durata compresa tra quattro e sette anni. Saranno assegnate circa 30 sovvenzioni all’anno, in tutte le discipline, senza quote, ripartizione proporzionale o meccanismi di finanziamento aggiuntivi.

Il programma è aperto a ricercatori in qualsiasi fase della loro carriera, a condizione che abbiano sede nell’UE o che intendano trasferirsi lì per il progetto. Gli attuali beneficiari di sovvenzioni ERC possono presentare domanda solo dopo aver completato la sovvenzione esistente ed è consentita una sola domanda ERC attiva alla volta.

Si applicano diverse restrizioni, tra cui limitazioni per gli attuali beneficiari che non si trovano negli ultimi due anni del loro progetto, alcuni membri della commissione, i candidati coinvolti in altri bandi ERC nell’ambito di programmi di lavoro specifici e alcuni candidati con punteggi di valutazione precedenti.

La valutazione segue un processo in due fasi. L’eccellenza scientifica viene valutata da commissioni di esperti utilizzando gli standard ERC, seguita da una valutazione della visione basata su una revisione in stile colloquio. Questa seconda fase si concentra sulla capacità del candidato di articolare chiaramente la natura trasformativa della propria idea a un vasto pubblico. I risultati ottenuti in passato hanno un peso maggiore rispetto ad altri bandi ERC e la borsa di studio può essere assegnata solo una volta nella carriera di un ricercatore.

Il bando dovrebbe essere pubblicato alla fine di giugno 2026, con scadenza all’inizio di settembre e risultati previsti per l’inizio del 2027. Le sovvenzioni ERC Plus rappresentano un’opportunità unica per i ricercatori le cui ambizioni superano i limiti tradizionali dei finanziamenti e i cui progetti hanno il potenziale per ridefinire il loro campo di ricerca.

 

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EMA e FDA stabiliscono principi comuni per l’intelligenza artificiale nello sviluppo dei medicinali

L’EMA (European Medicines Agency) e la FDA (Food and Drug Administration) hanno concordato su dieci principi per una buona pratica dell’IA nell’intero ciclo di vita dei medicinali, che guidano un uso sicuro, etico ed efficace dell’IA dalla ricerca e dalle sperimentazioni alla produzione e al monitoraggio della sicurezza.

Questi principi mirano a sostenere l’innovazione, la conformità normativa e la collaborazione internazionale, gestendo al contempo i rischi e sostenendo le future linee guida dell’UE e globali in materia di IA nei medicinali.

I principi per una buona pratica dell’IA

I principi forniscono indicazioni generali sull’uso dell’IA nella generazione e nel monitoraggio delle prove in tutte le fasi di un medicinale, dalla ricerca iniziale e dalle sperimentazioni cliniche alla produzione e al monitoraggio della sicurezza.

I principi sono rilevanti per chi sviluppa medicinali, nonché per i richiedenti e i titolari di autorizzazioni all’immissione in commercio. Essi costituiranno la base delle future linee guida sull’IA nelle diverse giurisdizioni e sosterranno una maggiore collaborazione internazionale tra le autorità di regolamentazione, le organizzazioni che stabiliscono gli standard tecnici e altre parti interessate. L’elaborazione delle linee guida nell’Unione europea (UE) è già in corso, sulla base del documento di riflessione dell’EMA sull’IA pubblicato nel 2024.

L’uso delle tecnologie di IA nel ciclo di vita dei medicinali è aumentato in modo significativo negli ultimi anni. Come sottolineato nella proposta di legge sulle biotecnologie della Commissione europea, l’IA è uno strumento molto promettente per accelerare il percorso dall’innovazione a medicinali sicuri ed efficaci. La nuova legislazione farmaceutica tiene conto del più ampio uso dell’IA nel ciclo di vita dei medicinali nel processo decisionale normativo e crea ulteriori possibilità di testare metodi innovativi basati sull’IA per i medicinali in un ambiente controllato.

Per realizzare questi benefici, l’IA deve essere gestita in modo esperto, compresa la mitigazione dei rischi. Con la continua evoluzione dell’IA, un approccio basato su principi aiuterà le autorità di regolamentazione, le aziende farmaceutiche e gli sviluppatori di medicinali a sfruttare il potenziale di queste tecnologie, garantendo al contempo la sicurezza dei pazienti e degli animali e la conformità normativa. Nel corso del tempo, questi principi saranno integrati da ulteriori orientamenti dell’UE che terranno conto dei requisiti giuridici applicabili e della nuova legislazione UE pertinente nel settore dei medicinali.

Ponendo l’etica in primo piano, l’Agenzia continuerà a esplorare le opportunità di convergenza globale sui temi dell’IA per facilitare l’innovazione responsabile a livello mondiale, in stretta collaborazione con i partner internazionali nel campo della sanità pubblica.

I dieci principi sono:

  1. Progettazione incentrata sull’uomo (Human-centric by design).
  2. Approccio basato sul rischio (Risk-based approach).
  3. Rispetto degli standard (Adherence to standards).
  4. Contesto di utilizzo chiaro (Clear context of use).
  5. Competenze multidisciplinari (Multidisciplinary expertise).
  6. Governance dei dati e documentazione (Data governance and documentation).
  7. Pratiche di progettazione e sviluppo dei modelli (Model design and development practices).
  8. Valutazione delle prestazioni basata sul rischio (Risk-based performance assessment).
  9. Gestione del ciclo di vita (Life cycle management).
  10. Informazioni chiare ed essenziali (Clear, essential information).

 

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Horizon Europe – Bandi Digital 2026

Horizon Europe ha aperto le call del Cluster 4 – Digital (2026) contenute nel Work Programme 2026.

Le due call (HORIZON-CL4-2026-04 e HORIZON-CL4-2026-05) contengono complessivamente 18 topic per un budget superiore a 300 milioni di euro.

I dettagli dei nuovi bandi Horizon Europe

HORIZON-CL4-2026-04:  il bando ha un budget complessivo pari a 221.8 milioni di euro e contiene i seguenti 15 topic:

HORIZON-CL4-2026-05: ll bando ha un budget complessivo pari a 85.5 milioni di euro e contiene i seguenti 3 topic:

I topic sono stati aperti il 15 gennaio 2026 e si chiuderanno il 15 aprile 2026.

 

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EHMA: esiti del Collaborative Action for Reframing Europe’s Health (CARE) Summit 2025

Il 3 e 4 dicembre 2025, il vertice CARE (Collaborative Action for Reframing Europe´s Health) ha riunito a Bruxelles responsabili politici, leader sanitari e stakeholder per discutere del futuro dei sistemi sanitari europei, sottolineando la necessità di un maggior coordinamento, di un’attuazione pratica e di una maggiore resilienza a tutti i livelli di governance. Il Summit ha portato allo sviluppo di una tabella di marcia per un’Unione Europea più forte in ambito salute, traducendo le intuizioni condivise in azioni basate su dati concreti per sistemi sanitari più integrati e sostenibili.

Il SUMMIT

Per l’EHMA, il Summit ha rappresentato sia una tappa importante che una responsabilità: un’opportunità per riunire prospettive diverse e contribuire alla discussione sul futuro dei sistemi sanitari europei. Organizzato nell’ambito del più ampio impegno dell’EHMA a rafforzare la gestione e la leadership sanitaria in tutta Europa, il CARE Summit è stato concepito come uno spazio di dialogo e riflessione condivisa. Le discussioni hanno evidenziato la portata e la complessità delle sfide che i sistemi sanitari europei devono affrontare, sottolineando al contempo il valore di uno scambio costante tra politica e pratica.

Un messaggio chiave emerso dal Summit è stata la forte necessità di un migliore coordinamento tra i settori e i livelli di governance. I partecipanti hanno costantemente sottolineato che la politica sanitaria si interseca sempre più con le agende economiche, sociali, ambientali e digitali. Sebbene l’Europa disponga già di competenze e buone pratiche sostanziali, trasformare la conoscenza in azione rimane difficile quando le responsabilità sono frammentate o le iniziative si sviluppano in parallelo. Ciò ha rafforzato l’importanza di piattaforme condivise per l’apprendimento e la cooperazione.

Durante il Summit sono emersi diversi temi in relazione al futuro dei sistemi sanitari dell’UE. I partecipanti hanno sottolineato la necessità di una governance forte e multilivello per garantire l’attuazione coerente delle politiche. Le discussioni sullo Spazio europeo dei dati sanitari hanno evidenziato il suo potenziale per migliorare l’assistenza e l’innovazione, sottolineando al contempo la necessità di sviluppare competenze e comunicare in modo chiaro con i professionisti e i cittadini.

La preparazione alle crisi e la resilienza della forza lavoro sono state ampiamente riconosciute come priorità durante il Summit, con la preparazione considerata un elemento fondamentale della gestione quotidiana dei sistemi sanitari. Infine, le considerazioni relative alla salute unica e al clima sono state ritenute essenziali per la resilienza a lungo termine del sistema.

 

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