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EMA: I nuovi strumenti PRIME per accelerare lo sviluppo di farmaci nell’UE

L’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha annunciato l’introduzione di nuovi strumenti nell’ambito del programma PRIME (PRIority MEdicines), con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo e l’accesso a farmaci innovativi nell’Unione europea.

Il programma PRIME, lanciato nel 2016, supporta lo sviluppo di medicinali destinati a rispondere a bisogni clinici non ancora soddisfatti, strutturando un dialogo continuo tra regolatori e sviluppatori. Dall’esperienza maturata negli ultimi anni EMA ha individuato dei nuovi strumenti e misure finalizzati a migliorare la collaborazione tra autorità regolatorie e industria, semplificare e velocizzare i processi di sviluppo, e favorire un accesso più precoce dei pazienti a terapie innovative. 

Nuovi strumenti del programma PRIME

Le nuove funzionalità introdotte, descritte dettagliatamente in un documento tecnico, mirano a rendere il percorso di sviluppo più efficiente e coordinato e si declinano in:

  • Una Roadmap regolatoria e tracker di sviluppo: consentirà di monitorare l’avanzamento del medicinale e individuare tempestivamente eventuali criticità.
  • Una consulenza scientifica accelerata: offrirà agli sviluppatori risposte rapide e mirate su questioni chiave del processo di sviluppo.
  • Il rafforzamento del dialogo continuo tra EMA e sviluppatori, per migliorare la preparazione delle domande di autorizzazione all’immissione in commercio.
Un passo avanti per il sistema europeo dei farmaci

Con l’integrazione di questi nuovi strumenti, l’EMA punta a rendere il programma PRIME ancora più efficace nel supportare lo sviluppo di medicinali innovativi, in particolare in aree dove le opzioni terapeutiche sono limitate o inesistenti.

In un contesto di crescente domanda di innovazione e rapidità, queste misure rappresentano un ulteriore passo verso un sistema regolatorio più agile, capace di rispondere meglio alle esigenze dei pazienti e dei sistemi sanitari europei.

 

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Salute Globale

Evento OMS Europa per la promozione della salute nel 40° anniversario della Carta di Ottawa

Nel 2026 ricorre il quarantesimo anniversario della Carta di Ottawa per la Promozione della Salute, uno dei documenti più influenti nella storia della sanità pubblica. Per celebrare questo traguardo, l’OMS Europa ha organizzato il 29–30 aprile 2026 un dialogo virtuale intitolato Rebooting health promotion, con l’obiettivo di riflettere sul futuro della promozione della salute in un contesto globale profondamente trasformato.

Dalla cura alla promozione: l’eredità della Carta di Ottawa

Adottata nel 1986, la Carta di Ottawa ha segnato un cambiamento paradigmatico: la salute non è più vista solo come assenza di malattia, ma il prodotto di una vasta gamma di fattori sociali, economici e ambientali.

Il documento ha introdotto cinque aree di azione fondamentali — dalle politiche pubbliche alla creazione di ambienti favorevoli — e ha promosso un approccio multisettoriale, sottolineando che la salute si costruisce svolgendo lo sguardo oltre il sistema sanitario. A quarant’anni di distanza, questi principi restano validi, ma il contesto in cui devono essere applicati è radicalmente cambiato.

Nuove sfide per la salute nel XXI secolo

Secondo l’OMS Europa, la salute oggi è influenzata da una serie di tendenze macro (“megatrends”) interconnesse, in particolare, il cambiamento climatico, la transizione demografica, ambienti digitali sempre più pervasivi e aumento delle malattie non trasmissibili.

Questi fattori stanno ridefinendo i determinanti della salute, rendendo più complesso promuovere il benessere e prevenire le malattie. In particolare, i determinanti non sono più solo sociali ed economici, ma includono anche dimensioni politiche, ambientali e digitali, che influenzano profondamente il modo in cui le persone vivono, lavorano e interagiscono.

Verso una nuova agenda per la promozione della salute

Attraverso le due sessioni di discussione online (2,5 ore ognuna il 29 e il 30 aprile 2026), si cercherà quindi di rilanciare una visione aggiornata della salute pubblica. Le priorità emergenti includono:

  • integrazione della salute nelle politiche di sviluppo sostenibile;
  • attenzione ai nuovi ambienti digitali come determinanti di salute;
  • rafforzamento della fiducia e della comunicazione pubblica;
  • promozione del benessere come obiettivo politico centrale.

Secondo l’OMS, per ottenere tali risultati sarà necessario il coinvolgimento delle comunità attraverso approcci partecipativi, una governance integrata (urbanistica, istruzione, ambiente e politiche sociali…), e interventi sui determinanti sociali, quindi sulle condizioni di vita — reddito, istruzione, ambiente — e non solo sui comportamenti individuali.

Conclusione

Quarant’anni dopo Ottawa, la promozione della salute rimane un pilastro fondamentale della sanità pubblica. Tuttavia, le trasformazioni globali richiedono un rinnovamento profondo degli approcci e degli strumenti.

L’iniziativa dell’OMS Europa invita policy maker e professionisti a ripensare la salute come risultato di sistemi complessi e interconnessi, riaffermando al tempo stesso un principio chiave: la salute si costruisce nella vita quotidiana delle persone, non solo negli ospedali.

 

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